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Influenza, il pronto soccorso del Cardarelli preso d’assalto dagli utenti: criticità ‘rossa’ per le barelle

Napoli. Il picco influenzale di questi giorni ha portato un superafflusso di utenti al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli, la direzione generale del nosocomio mette in atto il piano di emergenza per le barelle. Anche oggi l’ospedale Cardarelli , come altri Dea di I e II livello della Regione Campania, continua a essere sotto pressione a causa dell’altissimo numero di accessi in pronto soccorso per l’influenza. Il fenomeno che genera anche ricorso a barelle si era notevolmente ridotto dall’ottobre scorso. Moltissime le persone giunte al pronto soccorso per le quali necessita il ricovero in area di emergenza o in area specialistica. Il dato del numero di barelle nelle unità operative dell’area di emergenza ha superato alle 8 di questa mattina la soglia di criticita’ ‘rossa’, cioe’ oltre le 40 in uso. La direzione generale del nosocomio, retta da Ciro Verdoliva, con disposizioni che, da tempo, pianificano quanto necessario in casi di superafflusso, sta liberando un discreto numero di posti letto, tanto che alle 21 stima una criticita’ ‘gialla’ per le barelle, cioè meno di 30 in uso. Alle 17, dei 150 pazienti arrivati in pronto soccorso dalla mezzanotte, 77 erano stati dimessi.

Caserta senza acqua: domani chiuso anche il Comune

A causa della sospensione dell’erogazione idrica prevista in gran parte della città di Caserta, giovedì 10 gennaio resteranno chiusi anche gli uffici comunali le cui sedi ricadono nel perimetro interessato dalla mancanza d’acqua. Resteranno aperti il Complesso monumentale del Belvedere di San Leucio, il Comando di Polizia Municipale, i cimiteri.
Sarà comunque assicurata la funzionalità dei servizi essenziali.

Tifoso morto a Milano, si allunga l’elenco degli ultrà napoletani nel mirino della digos: tre le auto da sequestrare

Napoli. Tifoso morto a Milano: la digos chiude il cerchio su altri ultrà del Napoli in trasferta San Siro. Sarebbero tre le auto per le quali si attende il decreto di sequestro da parte della Procura di Milano che indaga sugli scontri dello scorso 26 dicembre prima della partita Inter-Napoli, e attenzionati dalla Digos di Napoli. Negli scontri ha perso la vita l’ultrà Daniele Belardinelli. Secondo quanto si è appreso sarebbero tre berline, tutte con diverse ammaccature, che si dovrebbero aggiungere a breve alla Volvo V40 station wagon sequestrata nei giorni scorsi, a bordo della quale viaggiavano quattro degli otto tifosi partenopei indagati per omicidio volontario. Intanto gli investigatori partenopei stanno andando avanti con gli accertamenti finalizzati a identificare tutti i tifosi azzurri che quel tragico Santo Stefano si sono trovati coinvolti nei tafferugli di via Novara. Nuove posizioni sono al momento al vaglio degli agenti della Digos partenopei, coordinati dal primo dirigente Francesco Licheri. Posizioni che saranno presto comunicate alla Procura di Milano, che coordina l’attività investigativa, a cui spetta la decisione di iscriverli o meno nel registro degli indagati. Un elenco che, di giorno in giorno, sta diventando sempre più corposo.

Fincantieri, Di Lauro (M5S): ‘Da Ue decisione fuori luogo, rispedire a mittente’

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“L’acquisizione di Chantiers de l’Atlantique da parte di Fincantieri, porterà chiari benefici a tutta l’economia europea, ecco perché la decisione della Commissione Ue sul tema appare certamente fuori luogo, per non dire schizofrenica. Il MoVimento 5 Stelle e il governo faranno di tutto per difendere gli interessi nazionali del nostro Paese, contro una decisione che pare folle e ingiustificabile, da rispedire sicuramente al mittente”. Così la deputata del Movimento 5 Stelle, Carmen Di Lauro, in una nota.

I paradossi del web salgono sul palco: al teatro Tram da domani ‘The influencer’

Luci e ombre del web salgono sul palco del Teatro Tram da domani con lo spettacolo “The influencer”, prodotto da Rena Libre, progetto di creazione teatrale nato con l’esigenza di esplorare i territori dell’arte performativa. Fino a domenica, dunque, in scena nella sala partenopea di via Port’Alba ci sarà “The influencer”, con la regia di Daniele Marino, diplomato all’Accademia di Arte drammatica del Teatro Bellini di Napoli che ha al suo attivo collaborazioni con nomi importanti come, tra i tanti, Gabriele Russo e Alessandro Gassman. A dare forma sul palco agli interrogativi che legano l’identità dell’individuo con i ritmi e i paradossi del web ci saranno, oltre allo stesso Marino, anche Antonella Liguoro e Marco Montecatino. Cosa conta realmente? I numeri, le visualizzazioni, i follower? Queste le domande che si pone Nicolas, impegnato a raccontare la propria ascesa nel mondo del web marketing. Il sogno di una carriera social si trasforma in qualcosa di sinistro, un ripetuto spot senza fine. Nulla eviterà lo schianto con la realtà e con il vero se stesso che lo attende. In un’epoca votata alla comunicazione virtuale la nuova produzione Rena Libre prova a interrogarsi su quale sia la direzione intrapresa con l’avvento di questa nuova forma di interazione con il reale. Il punto di partenza è che ci si trovi nei pressi di una linea di demarcazione: come influisce su di noi il superamento di questo limite? Come incide sull’autostima personale? Chi sono i nuovi “eroi” di questo mondo? The influencer getta un amo nella miriade di contraddizioni che queste pratiche hanno creato e come hanno modificato i nostri stili di vita. Oggi, sempre di più, facciamo esperienza delle cose attraverso il filtro di uno schermo. Che “personaggio” costruisco da consegnare al popolo del web? Saranno proprio questi nuovi personaggi a prendere la scena. Queste nuove “maschere dolorose” che raccontano il loro calvario virtuale fino a consegnarsi in pasto alla società che li trita senza nessun compromesso. Nuove figure che imperversano nella rete e ci fanno sentire tutti un po’ più indietro modificando i nostri gusti e il nostro potere d’acquisto. Perché in tanti ne hanno bisogno come metro per valutare un’esperienza anziché un’altra?
“Sentiamo la necessità di portare sulla scena questi temi, oggi più che mai – spiega Daniele Marino -. Nella consapevolezza che poco si potrà fare in merito e che anche noi siamo parte centrale di questo meccanismo. Raccontare le cose per come sono, svelarle. E togliendogli il luccichio che le circonda, provare a vederne il retro, la parte oscura, per capirne forse il valore o quello che stiamo perdendo”.

Lettera di un turista a de Magistris: “Napoli è bellissima, chieda scusa a mio nome a tutti i napoletani”

Napoli. “Napoli è bellissima, chieda scusa a mio nome a tutti i napoletani” lo scrive un turista italiano che ha visitato la città nei giorni scorsi, al sindaco di Napoli Luigi de Magistris. La lettera di scuse del visitatore è stata pubblicata dal primo cittadino sulla sua pagina Facebook. Il turista spiega il motivo delle sue scuse: “Ho 65 anni e da sempre sono stato prevenuto verso tutto ciò che era ‘napoletano’ quasi come sinonimo di illegalità, sporcizia, delinquenza, tanto che da sempre rifiutavo qualsiasi visita a Napoli”. A convincere l’uomo a fare il viaggio, è stata sua moglie: “Alla fine ho ceduto – racconta – e sono venuto per tre giorni nell’ultima settimana. Mi sto ancora stropicciando gli occhi. Ho visto una città bellissima, viva, ospitale, sicura, piena d’arte e bellezze naturali. Ho mangiato benissimo ovunque e a prezzi onesti, ho visto una metropolitana luccicante (ero reduce da una visita a Roma e non le dico lo schifo che ho trovato in quella splendida città) e potrei continuare”. Il turista elogia poi de Magistris per i risultati raggiunti e conclude: “La prego, a mio nome chieda scusa a tutti i napoletani”. Il sindaco nel post spiega di ricevere tante lettere di “critiche, suggerimenti e apprezzamenti”, spiegando di averla pubblicata per far giungere a tutti il messaggio di scuse da parte del turista.

Corto circuito e fiamme nell’abitazione, 61enne muore in provincia di Benevento

Benevento. Corto circuito in casa, anziano muore nella sua abitazione in provincia di Benevento. Carmine Maturo, 61 anni, è morto oggi pomeriggio in un’abitazione di via Alvignanello nel comune di Amorosi, piccolo centro del Sannio. Alcuni passanti, notando il fumo denso uscire dall’abitazione dell’uomo hanno allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme che hanno raggiunto in pochi minuti l’abitazione e sono riusciti a farsi strada tra le fiamme, che avevano avvolto ormai tutta la casa. All’interno della casa è stato rinvenuto il corpo senza vita dell’anziano che viveva da solo. L’uomo sarebbe rimasto intossicato dal fumo denso. L’incendio è divampato nel primo pomeriggio. Sul posto anche i carabinieri del comando provinciale di Benevento e gli agenti del commissariato di polizia di Telese Terme che hanno avviato le indagini per accertare le cause dell’incendio. Dai primi riscontri, l’incendio sembrerebbe partito dall’interno dell’appartamento, probabilmente a causa di un corto circuito. Nel rogo ha perso la vita il 61enne per un malore che lo ha colpito dopo che le fiamme sono divampate nella propria abitazione. Continuano gli accertamenti sull’episodio.

‘La maledizione dell’acciaio’ di Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi&Ross

Rogiosi Editore inaugura il nuovo anno di pubblicazioni, portando in libreria “La maledizione dell’acciaio”, scritto da Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi&Ross. Il lavoro editoriale (264 pagine – 14 euro), dal 10 gennaio in tutte le librerie italiane, è reso ancora più prezioso dalla prefazione del magistrato Catello Maresca. Lunedì 14 gennaio, alle 12.00 la sala del tè del Gran Caffè Gambrinus ospiterà la presentazione alla stampa e al pubblico di un volume dedicato a una delle pagine più belle, rivoluzionarie e dolorose della storia di Napoli: Bagnoli e l’Italsider. Quel quartiere straordinario che negli anni ’30 era meta ambita del turismo d’élite e che oggi, dopo tanti plastici mostrati e mai diventati esecutivi, è sovrastato dalla presenza ingombrante e sterminata dell’Italsider. Qualche ciminiera saltata verso la fine degli anni ’90 era parsa preludio di una rinascita concreta. Il mostro d’acciaio è ancora là. Portatore di morte e deturpatore di un panorama e di un quartiere, di cui si continua ad auspicare la meritata rinascita e la dovuta bonifica. Insieme all’autore, saranno presenti Gigi & Ross, il magistrato Catello Maresca e l’editore Rosario Bianco.
L’eterna lotta contro il male, contro il buio, contro l’arido è troppo spesso ad armi impari quando sei solo un pizzico di bene, una fioca lucina, un piccolo angolo di mare. Se il male, il buio e l’inferno vengono confinati all’interno di un enorme ecomostro d’acciaio e tu sei solo un piccolo uomo, la battaglia è già persa in partenza. Anche se resti inerme, però, non sopravvivi… il mostro ha troppa fame. Quindi vale la pena combattere. Così fa Massimo Mancini quando decide di affrontare l’Italsider, l’avvelenato mostro di acciaio di Bagnoli che gli ha portato via il padre. Lo fa con le armi dell’uomo comune, studiando per laurearsi ed entrare nella commissione di bonifica dell’Italsider. Ma è proprio entrando nelle viscere del mostro che Massimo scoprirà segreti, complotti che mai avrebbe potuto immaginare. E poi la maledizione che gli cambierà la vita: l’acciaio avvelenato che gli entrerà fino a dentro facendolo sentire mai così vivo ma irrimediabilmente morto. La maledizione che gli darà, forse, la forza per combattere finalmente ad armi pari contro il mostro di acciaio che intanto ha generato tanti altri mostri fatti di carne e ossa. In un susseguirsi di rivelazioni, colpi di scena, amicizie rovinate e amori mai finiti, e nella cornice di una straordinaria e maledetta Bagnoli, finalmente Massimo accenderà una luce accecante nel buio e sarà il mare che inonderà la terra arida, vincendo una battaglia di una guerra purtroppo ancora molto lunga, perché da qualche parte un altro mostro sta già oscurando ogni debole fonte di luce.Oreste Ciccariello, classe ’93, è un attore e autore napoletano. Si forma artisticamente presso il Laboratorio Pratico di Teatro diretto da Gaetano Liguori. Intanto, inizia anche a muovere i primissimi passi in campo autoriale e con un suo scritto vince il Premio Mazzella per una Drammaturgia Giovane. Nel 2006 forma il trio “i MalinComici” insieme al fratello Mirko Ciccariello e all’amico Gennaro Scarpato, con i quali approda in televisione con le trasmissioni Made in Sud e Colorado, ricevendo anche una menzione speciale al Premio Troisi. È autore insieme ai suoi soci della maggior parte degli sketch andati in onda in televisione, e inoltre, insieme a Gennaro Scarpato, ha scritto, diretto e interpretato molteplici testi teatrali. È anche autore di testi musicali di genere rap. Dal 2015 è testimonial regionale Unicef.

Gigi&Ross nascono come duo cabarettistico-teatrale nel 2004. Nel 2005 partecipano al morning show Pelo e Contropelo su Radio Kiss Kiss, dove nasce la loro parodia de Le Iene. Nel 2007 approdano a Zelig, in prima serata, su Canale 5. Nello stesso anno conducono per la prima volta lo show comico Made in Sud. Nel 2008 vengono scelti dalla Gialappa’s band per far parte del cast di Mai dire Martedì, dove nascono le celebri parodie di Tiziano Ferro, degli Zero Assoluto e di Gigi D’Alessio. Nel 2009 i due comici sono presenti nello spettacolo televisivo Mai dire Grande Fratello Show. Nel 2016 esce nelle sale cinematografiche il film Troppo napoletano, nato da un’idea di Alessandro Siani, e diretto da Gianluca Ansanelli. Nel 2017 sono al timone della nuova edizione di Furore, condotta con Alessandro Greco. Nel 2018 in prima serata su Rai 2 Gigi e Ross conducono Scanzonissima, varietà televisivo musicale.

Controlli nelle stazioni ferroviarie, ecco il bilancio delle festività natalizie

Nel corso delle festività natalizie appena trascorse il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania, ha  innalzato il livello di guardia intensificando ulteriormente le misure di osservazione e vigilanza già predisposte, in ragione del maggior afflusso di viaggiatori. Sia all’interno degli scali ferroviari sia a bordo dei convogli, sono stati ulteriormente incrementati i controlli di sicurezza attuati mediante dispositivi di restringimento degli accessi in corrispondenza di varchi presidiati, attraverso i quali le pattuglie della Polfer  hanno potuto monitorare tutti i visitatori in transito nelle principali stazioni campane. Parallelamente è stata intensificata la presenza dei poliziotti della ferroviaria a bordo dei treni critici e lungo le linee ferroviarie, perlustrate non soltanto con autoveicoli di servizio, ma anche con droni. Gli sforzi preventivi si sono concentrati, in particolare, nella stazione di Napoli Centrale snodo fondamentale del traffico ferroviario nord – sud, particolarmente affollato in questi giorni di esodo festivo, e nella stazione di Salerno, interessata dall’evento “Luci d’Artista”, dove è proseguita la Task Force realizzata in sinergia con la Questura di Salerno e con Protezione Aziendale del Gruppo Ferrovie dello Stato. Nell’ambito di detta attività antiborseggio ed antiabusivismo,  diretta ad impedire che l’affollamento di visitatori potesse favorire il compimento di condotte illegali, sono stati segnalati amministrativamente 37 venditori abusivi ai quali è stata sequestrata un’ingente quantità di merce varia (accendini, calzini, ciondoli, penne, fazzoletti, alimenti e bevande) offerta in vendita abusivamente. Nel periodo dal 18 dicembre al 6 gennaio, sono stati assicurati 697 servizi di vigilanza in stazione, 147 pattuglie a bordo treno e 88 servizi antiborseggio e  lungo linea, a fronte dei quali sono stati conseguiti i seguenti risultati: 4 persone arrestate; 9.207 persone identificate; 3.948 bagagli a seguito di viaggiatori controllati; 286 treni scortati; 48 veicoli controllati; 13 persone deferite all’Autorità Giudiziaria; 62 sanzioni amministrative; 37 sequestri; 5 fotosegnalamenti; 1 minore rintracciato. In particolare, nel corso dei controlli disposti nella Stazione di Napoli Centrale, è stata arrestata per rapina impropria Roberta Aletto, napoletana pluripregiudicata, di 30 anni. La donna, dopo essersi appropriata di una cospicua quantità di alimenti – scatolette di tonno e gomme da masticare- in un supermercato presente nello scalo ferroviario, è stata bloccata dal proprietario dell’esercizio commerciale. Vistasi scoperta, nel tentativo di assicurarsi la fuga, la ladra seriale gli ha dato un morso alla mano, procurandogli graffi ed escoriazioni, ma è stata prontamente intercettata e arrestata da una pattuglia della Polfer. Sottoposta a giudizio direttissimo la ventinovenne è stata condannata a 2 mesi di reclusione. Durante servizi antiborseggio nella Stazione di Napoli Centrale, poliziotti in abiti civili, camuffati tra i turisti in partenza, hanno arrestato per furto aggravato Tarek Yacoubi, tunisino quarantaduenne pluripregiudicato. Gli agenti, insospettiti dall’atteggiamento dello straniero che si aggirava all’interno dello scalo ferroviario scrutando con insistenza i bagagli e le borse dei viaggiatori in  transito, lo hanno attenzionato a distanza, riuscendo così a coglierlo nella flagranza del furto del trolley di un viaggiatore, del quale si era appena impossessato a bordo di un treno intercity in partenza per Roma Termini. Dopo averlo bloccato gli agenti hanno avvisato il legittimo proprietario che sedeva al suo posto sul treno ed ancora non si era reso conto di essere stato derubato e gli hanno riconsegnato il bagaglio, che conteneva abbigliamento sportivo ed altri effetti personali per un valore di circa 1.000 euro, consentendogli così di proseguire serenamente il suo viaggio. Il Yacoubi, privo di documenti, è stato accompagnato presso gli Uffici del Compartimento Polizia Ferroviaria di Napoli per gli adempimenti di rito. Sottoposto ai rilievi foto dattiloscopici, a carico del medesimo sono emersi numerosi alias e precedenti di polizia per furto, rapina ed in materia di stupefacenti. L’uomo è stato sottoposto a giudizio con rito direttissimo e gli è stato comminato il divieto di dimora nel comune di Napoli. Nei giorni scorsi a Caserta, in due distinte operazioni, erano stati arrestati D. Z., diciassettenne campano, che si era reso responsabile di una rapina aggravata ai danni di un coetaneo ed A.S. pregiudicato campano, classe 1975, che a bordo di un treno regionale Napoli – Caserta aveva rapinato un minorenne egiziano, che si era di conseguenza dovuto rivolgere alle cure del personale del 118. Tredici le persone deferite in stato di libertà: 4 inottemperanti al foglio di Via obbligatorio; 1 al divieto di ritorno nel Comune di Salerno; 1 per resistenza a pubblico ufficiale.

‘Cuore colpevole’ dei Nebra. Sabato 12 gennaio alla Fonoteca di Napoli

“Cuore Colpevole”, il nuovo album dei Nebra, prodotto dalla New LM Records, divisione della Crotalo Edizioni Musicali e distribuito da IRD International Records Distribution, sarà presentato sabato 12 gennaio presso la Fonoteca (via Morghen, 31) alle ore 18.30. Per l’occasione la band, composta da Aurora Pelosi (voce), Gianni Gargiulo (chitarra), Lucio D’Arrigo (basso), e Alfredo Manzo (batteria), con uno spettacolo che fonderà in una particolare interazione di musica e arte, proporrà in versione acustica alcuni dei brani contenuti nel disco, toccando anche i più scomodi temi di attualità attraverso la rilettura dei classici e delle antiche leggende, in special modo quelle tramandateci da Matilde Serao, ma non solo. Saranno ospiti della serata alcune delle “penne” più interessanti della città con cui il gruppo ha in comune l’amore incondizionato e viscerale per Napoli: lo scrittore Salvatore Savino, autore di “Lazzara e Nobile” e la poetessa e giornalista Emilia Sensale che interverrà sul tema della violenza sulle donne in rapporto al mito ed alle leggende, partecipando anche con la sua opera pittorica oltre che con la poesia. Gli artisti Enrico Borriello e Mariano Gison, nel corso dell’evento moderato dalla giornalista Gabriella Diliberto, daranno vita ad un happening.
Hanno contribuito alla realizzazione del progetto, con la creazione di opere ispirate da musiche e testi di “Cuore Colpevole”, anche gli artisti Barbara Karwowska, Pinasv Boen, Riccardo Dalisi, Federico Iadarola, Mariano Gison, MariOrb e Aurora Pelosi, leader dei Nebra, le cui opere verranno esposte in “Fonoteca:” prima di essere trasferite per il prossimo evento di presentazione previsto per sabato 19 gennaio presso il circolo culturale “Happy Days” nel quartiere di Pianura dove il gruppo proporrà l’album nella versione elettrica originale.
La copertina del disco è un’elaborazione grafica dedicata a Riccardo Dalisi del quale, nel booklet che correda il CD, è pubblicata anche un’opera inedita, insieme a quelle di Pinasv Boen, Barbara Karwowska, Federico Iadarola, Mariano Gison, Oni Wong, Ulderico Di Domenico, MariOrb, Giovanni Manzo, Nando Spina, Aurora Pelosi e Cristabel Christo (già collaboratrice di Killing Joke, Psychedelic Furs, Buzzcocks, Sham69, The Orb, Heaven 17, Elvis Costello & The Attractions, Ian Dury & The Blockheads e molti altri), presente nella duplice veste di artista figurativa e musicista con il suo remix inserito nel disco come bonus track. I lavori fotografici sono di Federico Iadarola e Spectra Foto, oltre che di Vincenzo Severino, divenuto di recente parte del team. Quattro sono i temi attorno ai quali ruotano le nuove songs con le quali i “Nebra” (Aurora Pelosi voce, Gianni Gargiulo chitarra, Lucio D’Arrigo basso e Alfredo Manzo batteria) affrontano il loro viaggio attraverso i miti e le leggende, interpretando gli antichi racconti come specchio dei tempi: AMORE – INGANNO – MORTE – MAGIA.
Tra napoletanità ed una strizzata d’occhio a culture di altri paesi, forte è il simbolismo assegnato ad ognuno dei racconti messi in musica, come in “Vico Pensiero’’ che focalizza il tema dell’abbandono e della memoria che si sgretola – con un pensiero speciale ai malati di Alzheimer – mediante il racconto di una delle più antiche leggende napoletane nella quale l’amore si mescola alla magia; o come nella title track “Cuore Colpevole’’ che, attraverso la rilettura della leggenda napoletana de “La Barchetta Fantasma”, affronta inequivocabilmente il dramma degli abusi e dei femminicidi e vuole essere una chiara condanna ad ogni tipo di violenza, psicologica o fisica, sulla donna. ”Fuoco al Fuoco” racconta il mito di Prometeo come simbolo di ribellione, umanità e libertà ed è un esplicito messaggio per sensibilizzare la gente al rispetto della propria terra e delle proprie risorse, svincolandosi da pressioni politiche e contrastando il fenomeno degli incendi boschivi e dei roghi che hanno tristemente contribuito a forgiare l’espressione “terra dei fuochi’’. Ci sono poi i racconti di streghe e dei loro rituali magici, frutto del retaggio storico del territorio campano, come in ”Janare”. Troviamo l’inganno e l’astuzia dell’uomo in ”Accort’ ‘a Serpe”, ”Jack o’ Lantern” e ”Il Drago del Wawel”, tutte ispirate a miti appartenenti ad altre culture e tradizioni popolari. La paura della solitudine e la rabbia sono rappresentate in ”The Glamis Castle’s Ghost”, che racconta la leggenda del vero fantasma del Macbeth di Shakespeare. Nella song ‘’Parthenope’’ è raccontato uno dei miti legati alla nascita di Napoli intesa come città d’amore e “Friends” è un omaggio alla lingua napoletana ed al suo slang sempre efficace che va evolvendosi. ”’O’ Munaciello 37” è, infine, la figura emblematica per eccellenza, uno spirito maligno o benigno che, secondo una radicata credenza popolare, alberga nelle nostre case e troppo spesso funge da capro espiatorio per le proprie malefatte.

L’Usb di Avellino contro De Luca per le dichiarazioni sulle presunte truffe all’Asl

L’Unione Sindacale di Base della Provincia di Avellino stigmatizza le dichiarazioni offensive del governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, riportate dagli organi di informazione.
Tali dichiarazioni, così come espresse a margine della presentazione del calendario 2019 presso l’Ospedale Ruggi-D’Aragona di Salerno, colpiscono il popolo irpino e, in particolar modo, quanti lavorano onestamente in Sanità. La terminologia usata, così come espressa, “All’Asl di Avellino qualcuno si paga il doppio stipendio con certificazioni false, so bene quello che abbiamo trovato. Sono decenni di abbandono, di sciatteria, di porcheria e camorra”, risultano essere sature di offese uniche, non certe consone per un governatore regionale, che avrebbe il solo compito di regolarizzare quanto di illecito sarebbe emerso. E poi si possono emettere sentenze attraverso dichiarazioni nel periodo in cui ci sono ancora indagini in corso?
Da quanto emerge da altri articoli non rettificati dal manager dell’ASL Avellino, dapprima la dottoressa Morgante ha denunciato alla Procura, e poi ha aperto l’indagine interna? E’ questo l’iter procedurale corretto? Se reato c’è stato, e non spetta a noi sancirlo, perché il Direttore Generale non ha mai segnalato altri innumerevoli illeciti che l’USB ha segnalato sia per le vie brevi che in forma scritta? Se l’argomento in questione riguarda compensi non dovuti, perché la ASL ha permesso compensi economici per attività progettuali percepiti senza chiarezza? E su mobilità interne concesse a personale titolare di Posizioni Organizzative, perché è stato possibile mantenere tale beneficio economico quanto lo stesso beneficio appartiene alla Struttura e non alla persona? E per quanto concerne l’esonero dei dipendenti da compiti assistenziali di reparto, perché non si ottempera a quanto disposto dal Medico Competente? Forse lo si farà dopo che il dipendente ha avuto un infarto? La ASL Avellino, durante questa gestione, si è permessa di tutto; anche di nominare un Dirigente Coordinatore, titolare di Unità Operativa Semplice Dipartimentale, con tanto di autista, che ha il compito di coordinare tre titolari di Unità Operative Complesse, ovvero tre primari. E’ normale tutto ciò? Però, in cambio, non ha ancora provveduto nemmeno ad avviare il solo iter procedurale per la costituzione dei Comitati di Dipartimento. Per non parlare della stampa che denuncia anche di un abuso di auto blu e la sottrazione di due autisti deputati alle ambulanze.
Questi sono solo una minima parte di argomenti che saranno parte integrante di un dossier che sarà inviato al Ministro della Salute affinché questa Provincia e questa Regione possano tornare su livelli di regolarità almeno accettabili, al fine di erogare un’assistenza sanitaria che soddisfi la popolazione ed in particolare i soggetti più deboli.

‘Atlante dell’Arte Contemporanea’ De Agostini: la mappatura completa del contesto artistico italiano

Grande interesse per la prima edizione dell’“Atlante dell’Arte Contemporanea”, edito dalla casa editrice De Agostini e sostenuto dalla società Start Group. Uno strumento indispensabile per gli esperti di settore e una piacevole lettura per gli appassionati d’arte. Il 15 febbraio 2019 uscirà nelle librerie l’Atlante dell’Arte Contemporanea edito da De Agostini, monumentale volume di mille pagine dedicato alla completa mappatura del contesto artistico italiano. Un testo che si inserisce nel quadro internazionale come unico strumento di arteconomy, dedicato ai rapporti tra arte e finanza, collezionismo e mercati, sistema e industria. Il volume è strutturato in diverse sezioni: dagli schedari sui principali artisti italiani operanti tra il 1950 e il 2019 con relativi apparati fotografici fino ad una selezione delle più significative Gallerie d’arte italiane, tra cui si citano: Massimo De Carlo, Lia Rumma, A Arte Invernizzi, Galleria Raffaella Cortese, Galleria Massimo Minini, Galleria d’Arte Maggiore g.a.m, Galleria dello Scudo, P420, T293, Studio Trisorio.
Dalle “Conversazioni” con le più illustri personalità del collezionismo, dell’arte, dell’architettura si giunge poi ad un analisi del sistema artistico con gli Indici di Mercato – sezione questa suddivisa nei parametri di invenduti, estensione, fascia, plusvalenza e trend. Importante segnalare come i 160.000 risultati battuti dalle opere nelle aste internazionali- espressi in USD, GBP, CHF, JPY, HKD, RUB, CNY, BTC- siano stati convertiti in EURO generando, unitamente ai valori registrati dalle gallerie, la più ricca banca dati specifica per il periodo analizzato (1950/2019).
Il coordinamento editoriale, affidato a Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice, è durato tre anni tra ricerca, stesura e classificazione degli oltre 800 nominativi trattati tra cui si segnalano: Giorgio De Chirico, Emilio Vedova, Giacomo Balla, Paolo Scheggi, Alberto Burri, Carol Rama, Lucio Fontana, Domenico Gnoli, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Pino Pascali, Giulio Paolini, Giorgio Morandi, Marino Marini, Afro, Agostino Bonalumi, Massimo Campigli, Mimmo Paladino, Stingel, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio, Maurizio Cattelan, Ettore Spalletti, Vanessa Beecroft, Paola Pivi, Marzia Migliora, Francesco Vezzoli, Roberto Cuoghi. Il volume, grazie alla collaborazione con la Fondazione Morra, contiene anche l’inedita intervista ad Hermann Nitsch, esponente internazionale dell’Azionismo Viennese, che ha ragionato sul valore della teatralità e della rappresentazione in rapporto con la body art. Per quanto riguarda la sezione delle “Conversazioni” annoveriamo per il mercato delle Aste: Giovanna Bertazzoni, Co-Chairman del Dipartimento di Arte Impressionista e Moderna nonché Direttrice Internazionale della Christie’s di Londra; Raphaelle Blanga, Senior Director, Head of Contemporary Art di Sotheby’s Italia; Georgia Bava, responsabile di Arte Moderna e Contemporanea di Minerva Auctions. Poli di attenzione critica e storico artistica sono le grandi istituzioni pubbliche e private, a tal proposito sono significativi i contributi ricevuti da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; da Marcella Beccaria, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea fino ad arrivare alla storica Accademia di Brera con l’intervento del direttore Franco Marrocco. I nessi tra arte e architettura, sempre più vicine e comunicanti, sono stati descritti dalle parole di Doriana e Massimiliano Fuksas, per lo “Studio Fuksas”, e da Stefano Boeri invece per “Stefano Boeri Architetti”. Il mondo delle Fiere è stato indagato attraverso contributi, interviste e riflessioni di Angela Vettese, già direttrice di Arte Fiera (Bologna); Ilaria Bonacossa per Artissima (Torino); Alessandro Rabottini per Miart (Milano). Uno spazio particolare è riservato ai più autorevoli collezionisti privati italiani: la Collezione Maramotti di Reggio Emilia, la Collezione Casamonti di Firenze e quella di Giorgio Fasol con AGIVERONA Collection. A conclusione Roberto Albergoni, Direttore di Manifesta12, ha fornito il report di una tra le più importanti mostre itineranti al mondo, ospitata nel 2018 a Palermo.
La presentazione ufficiale del volume si terrà a Roma il 15 febbraio 2019 ore 15.00, presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza, con videoproiezione nella stessa giornata presso il Museo dell’Ara Pacis.

Torre Annunziata, chiede soldi agli automobilisti: divieto di dimora per un parcheggiatore abusivo

Torre Annunziata. Tentata estorsione ai danni degli automobilisti: divieto di dimora a Torre Annunziata nei confronti di un parcheggiatore abusivo. Stamane il personale del Commissariato di Torre Annunziata ha eseguito un’ordinanza di divieto di dimora emessa dal Gip presso il tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti del 48enne B. F., residente a Torre Annunziata, individuato come uno dei parcheggiatori abusivi che svolgono la loro attività sulle principali vie di Torre Annunziata. All’uomo viene contestato il delitto di tentata estorsione. I fatti contestati ed accertati dagli agenti della Polizia di Stato, sono riferiti alla scorsa stagione estiva, nel corso della quale B. F. ha svolto la propria illecita attività essenzialmente sul Lungomare Marconi. Preziosa è stata la collaborazione dei cittadini vessati e gli interventi dell’Ufficio controllo del territorio del Commissariato attivato anche grazie all’applicazione YOUPOL. A B.F. il GIP ha ordinato di allontanarsi dal territorio di Torre Annunziata e di non farvi ritorno senza autorizzazione del Giudice, pena l’aggravamento della misura cautelare.

Lavoratori disabili disperati occupano gli uffici dell’ASL NA1 per non perdere il lavoro

Oggi i lavoratori disabili delle Associazioni Ante e Abilitante iscritti alla FLAICA CUB Napoli, hanno parzialmente occupato gli uffici dell’ASL NA1 in segno di dimostrazione per chiedere all’autorità competenti che la gara d’appalto per assegnare la gestione dei parcheggi (affidata ai lavoratori disabili) degli ospedali San Paolo, San Gennaro e Don Bosco venga assegnata finalmente senza più rinvii. Ad oggi se l’ASL NA1 non prederà urgenti provvedimenti, questi lavoratori vedranno sfumare il proprio posto di lavoro, stiamo parlando di 32 unità per l’esattezza. Lavoro, che giustamente bisogna ricordare, che per loro non è soltanto fonte di reddito
La disperazione e salita dopo che in giornata, per l’ennesima volta si sono visti rinviare ogni decisione senza nessun motivo valido. I lavoratori che ormai hanno visto come si fanno passare i giorni e l’immobilismo delle nostre istituzioni non solo non da risposte, ma bensì scoraggia i lavoratori disabili a rinchiudersi nella loro già difficile problematica, hanno deciso di occupare simbolicamente gli uffici per dire basta. La nostra O.S. che segue la vertenza dei lavoratori disabili da tempo, denuncia con forza questa perdita di tempo immotivata che sta mettendo alle corde il destino di 32 famiglie napoletane.

M5S: “Forestali pagati dopo anni di battaglie e il suicidio di un lavoratore”

“Ci sono voluti anni profusi in battaglie, atti amministrative e denunce, perché il popolo degli operatori idraulico forestali fosse finalmente retribuito fino all’ultimo centesimo. Una vittoria che, come Movimento 5 Stelle, abbiamo conseguito lottando alla testa di ben 4.500 lavoratori che hanno accumulato ritardi nel pagamento degli stipendi fino a sei mesi, ma che, nonostante tutto, non hanno mai fatto mancare neppure per un giorno la loro indispensabile opera di tutela dei boschi e della macchia mediterranea della nostra regione. Neppure il suicidio, cinque anni fa, di un lavoratore stanco di sacrificare la propria vita senza riuscire a garantire neppure il piatto a tavola per i suoi, era riuscito a smuovere i due governi regionali che si sono avvicendati in questi anni affinché si mettesse fine al dramma di tanti lavoratori. La vera beffa per tutti questi operatori e per le loro famiglie è che i ritardi sono stati accumulati a causa di cavilli burocratici, di procedure tormentare nell’emissione dei cedolini di pagamento e della totale incapacità da parte di funzionari e dipendenti regionali nel mettere mano a un software che, ancora oggi, non hanno imparato a utilizzare”. Così i consiglieri regionali del movimento 5 Stelle Michele Cammarano e Gennaro Saiello.

“Gettare fango sulle Comunità montane, come fa oggi De Luca, è solo un modo per scaricare le responsabilità lontano dai suoi uffici. Se fossero vere le accuse di “porcherie clientelari” formulate dal governatore della Campania, perché non si è rivolto alla Procura, piuttosto che scegliere la strada del comizio elettorale? Oramai è chiara la strategia di De Luca. Pur di sfuggire alle sue responsabilità, si mette a parlare di strani complotti, come nel caso delle formiche al San Giovanni Bosco, tira in ballo forze oscure, come il peggior De Magistris, oppure, come in questo caso, formula accuse senza aver alcuno elemento”.

Caserta, Marino ci ripensa: Posticipato al 28 gennaio l’avvio della ZTL

E’ stato posticipato a lunedì 28 gennaio l’avvio della Zona a Traffico Limitato in corso Giannone, nel tratto tra piazza Vanvitelli e via Sant’Antonio da Padova. La Ztl sarà attiva in via sperimentale per 30 giorni dal lunedì al sabato, dalle ore 07,45 alle ore 09,00 e dalle ore 12,00 alle ore 14,00. La Zona a Traffico Limitato sarà in vigore anche ogni prima domenica del mese, dalle 10,00 alle 14,00, in vista della prossima istituzione delle Domeniche Ecologiche, da programmare in concomitanza con l’ingresso gratuito nei musei.
La decisione è stata assunta questa mattina al termine di una riunione tra il sindaco Carlo Marino, il vicesindaco Franco De Michele, il Comandante della Polizia Municipale Luigi De Simone ed i dirigenti dei settori interessati, al fine di completare tutti gli iter amministrativi e tecnici utili ad agevolare l’entrata in vigore del provvedimento. Si sta valutando con la concessionaria Tmp la possibilità di rendere gratuita la sosta nelle strisce blu nelle aree limitrofe alla Ztl negli orari di entrata/uscita delle scuole, è in corso una interlocuzione con la Clp per l’istituzione di un bus navetta nell’area interessata, sarà rafforzata con nuove fermate la linea Piedibus già attiva per gli istituti scolastici di corso Giannone.
Inoltre, nei prossimi giorni, saranno ufficialmente comunicate le modalità di richiesta di transito nella Zona a Traffico Limitato per gli aventi diritto (residenti, commercianti, personale delle scuole, etc.). Tutte le suddette attività saranno oggetto di provvedimenti amministrativi che verranno trasmessi in tempo utile alle istituzioni ed alle associazioni di categoria interessate e, contestualmente, comunicate alla cittadinanza.

Gustavo Gentile

Nasce a sorpresa: il papà fa meglio della levatrice

Papa’ e mamma si stavano preparando per uscire di casa e raggiungere l’ospedale di Alzano Lombardo, ma la fretta del loro bimbo di nascere li ha colti di sorpresa: attorno alle 2 della notte scorsa il piccolo Alessandro e’ cosi’ venuto alla luce nella casa dei genitori, a Torre Boldone, alle porte di Bergamo. Vista la situazione, il papa’ ha chiamato il 118 e dalla centrale Areu dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo gli hanno spiegato che cosa fare. Tutto e’ comunque andato bene e, in pochi minuti, il piccolo – secondogenito della giovane coppia di bergamaschi – e’ venuto alla luce. Lui e la mamma, poi trasferiti in ambulanza all’ospedale di Alzano, stanno bene. (

Napoli, ladro arrestato grazie a intervento di un agente libero da servizio

Un poliziotto libero dal servizio ha fatto arrestare a Napoli un 38enne per i reati di resistenza, oltraggio, minacce gravi a pubblico ufficiale, false attestazioni, oltre che per i reati di tentato furto aggravato e danneggiamento. All’alba di oggi l’agente ha notato, in via Michelangelo, un uomo forzare lo sportello di una vettura Fiat 500 per poi rovistare all’interno. L’agente si è subito qualificato ma il 38enne si è dato alla fuga salendo su una vettura Fiat Panda per poi dileguarsi. Il poliziotto ha annotato tutti i dati utili comunicandoli alla sala operativa. Gli agenti sono così andati presso l’abitazione della proprietaria della Panda, consorte del 38enne fuggitivo, per poi trovarlo nel stesso palazzo presso l’abitazione di un parente, dove lo hanno bloccato. L’uomo è stato arrestato ed è in attesa del giudizio per direttissima.

Morte Aiuti, domani l’autopsia: un volo di oltre 10 metri

Le pantofole lasciate sul pianerottolo, al piano dove era ricoverato, vicine al reparto Medicina generale del Policlinico Gemelli. E’ questo uno degli elementi che porta gli inquirenti a ritenere che il grande immunologo Fernando Aiuti oggi si sia tolto la vita volontariamente. Secondo quanto si è appreso l’assenza di tracce ematiche o d’altro genere rilevabili sulle ringhiere, sulla balaustra o sulle rampe, sono altri dati di fatto che vanno in tal senso. Il pm di turno, Laura Condemi, è andata nell’ospedale per un sopralluogo ed ha ascoltato i responsabili della sezione dove Aiuti era ricoverato per curare una grave cardiopatia. Insieme al magistrato, anche il professor Costantino Ciallella, medico legale della Sapienza. Sarà lui a doversi occupare della autopsia, che sarà quasi certamente effettuata domani. Allo stato chi indaga ritiene che Aiuti sia precipitato nella tromba delle scale, da una altezza di oltre 10 metri. Aiuti aveva un letto singolo e nessuna limitazione alla deambulazione. Il pubblico ministero attende una relazione da parte della polizia scientifica. Ed al momento non è stata formulata alcuna ipotesi di reato. Potrebbe esser omicidio colposo od istigazione al suicidio. Solo il responso dell’esame autoptico indicherà con chiarezza una strada. Aiuti, tra l’altro, potrebbe anche esser stato colpito da infarto durante una passeggiata.

Scrive su Fb sparate a migranti, sospesa educatrice

Il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, ha annunciato l’avvio di un provvedimento disciplinare, con sospensione cautelare dal servizio per 30 giorni, nei confronti di una educatrice del Comune che su Facebook ha scritto “Sparate” su un post riferito ai migranti. L’educatrice ha commentato un post con un’immagine corredata dalla scritta: “Aprite i porti”. Tra i vari commenti, lo “Sparate” dell’educatrice. Alle risposte sdegnate di altri utenti da donna ha risposto: “Non tappatevi gli occhi di fronte alla realta’ (…) il buonismo e’ ormai fuori luogo”. Duro il sindaco: “L’amministrazione comunale si dissocia totalmente dal contenuto dei commenti circolati in rete e stigmatizza tale comportamento. Al di la’ del caso di specie, l’invito che rivolgo a tutti i cittadini e’ di prestare la massima attenzione all’utilizzo delle parole sui social, che possono essere pietre. E’ necessario sostenere una comunita’ che discute e si confronta civilmente, evitando che sia avvelenata dall’astio e dalla rabbia”.