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Teatro

‘Storia di uno schiaccianoci’ al Nostos teatro di Aversa per la rassegna ‘Famiglie e Teatro’

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Storia di uno schiaccianoci 1


Al un fine settimana dedicato alle famiglie con “” de Il nel Baule, per attore con ‘macchina della visione’. Sabato 12 gennaio alle 21 e domenica 13 alle 19.00, lo spazio di inaugura la rassegna “” con uno spettacolo tratto dal libro di Hoffman “Lo schiaccianoci e il re dei topi”, che ispirò per il suo celebre balletto “Lo Schiaccianoci”. Drosselmayer, inventore di automi, costruttore di marchingegni curiosi, esperto nell’arte di dar vita agli oggetti rotti, racconta di come la piccola Marie viva un’avventura meravigliosa e sbalorditiva grazie al piccolo schiaccianoci di legno che riceve in regalo a Natale. “Il buffo schiaccianoci – annuncia in scena Drosselmayer – è appoggiato sotto l’albero di Natale e aspetta il suo turno per essere notato. Di lì a poco diviene il preferito di Marie e, insieme, vivono incredibili avventure, lottando contro il Re dei topi e raggiungendo il regno delle bambole”. In questo racconto immortale, la realtà sulla scena supera la fantasia, narrata attraverso macchine per le immagini che ricordano gli antichi zootropi e le lanterne magiche. Lo spettacolo è arricchito dalle musiche di , in un gioco di voce e azione che diverte e incanta il pubblico. Una adatta a tutti che riporta i più piccoli, ma anche i grandi, alle atmosfere magiche del Natale. Prossimo appuntamento al : domenica 20 gennaio alle 19.00 “L’ombra della sera”, regia, scene e luci di Alessandro Serra, interpretato da Chiara Michelini.

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Sospeso il Piano Be del Nuovo Teatro Sanità e del Civico 14

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Sospeso il Piano Be del Nuovo Sanità e del Civico 14 al Piccolo Bellini

 

In seguito alle disposizioni dell’ultimo dpcm del 24 ottobre 2020, il Nuovo Sanità e Mutamenti\ Civico 14 di Caserta sono costretti a sospendere la programmazione del Piano Be, progetto con cui il Bellini di Napoli ha provato a sostenere con sforzo e determinazione due piccole realtà che avevano la necessità di proseguire nel loro percorso artistico, pur nelle difficoltà dell’attuale situazione sanitaria italiana.

In vista delle restrizioni del Governo, gli spettacoli programmati fino al 24 novembre – Quattro uomini chiusi in una stanza, Il prestito, La vacca, Di un Ulisse e di una Penelope – non potranno andare in scena secondo il calendario previsto.

«Ringraziamo il i fratelli Russo per averci aperto le porte del Piccolo Bellini e tutto lo staff del Bellini di Napoli per la disponibilità e l’accoglienza che ci hanno offerto – raccontano i collettivi ntS’ e Mutamenti/ Civico 14. Crediamo che in Italia, il Piano Be rappresenti un unicum. Un’esperienza importante di collaborazione, messa in campo da un che si è fatto carico, in questo momento di difficoltà collettiva, di andare incontro anche alle esigenze dei colleghi. È certamente un’esperienza preziosa di riorganizzazione della comunità teatrale napoletana, che speriamo poter di sperimentare ancora, appena possibile».

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Coronavirus

Teatro, Massimo Lopez: ‘Chiudere significa rovinare famiglie’

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, Massimo Lopez, “Chiudere significa rovinare famiglie”

 

 

“Chiudere i teatri significa rovinare le famiglie e tante persone che lavorano nell’indotto, considerando che molti non lavorano da marzo. Mi piacerebbe che il paese non morisse di fame e che si facesse grande attenzione ma con una logica: vedo scene da metropolitane e treni superaffollati, come si fa a pensare di stare uno addosso all’altro e intanto chiudere luoghi dove ci sono precauzioni e molta attenzione?”. Lo ha detto Massimo Lopez, attore e conduttore televisivo, ai microfoni di Mariù Adamo in un’intervista realizzata per Mattina 9, il morning show in onda su Canale 9 – 7 Gold.

“I teatri hanno preso delle misure di grande attenzione: da quando hanno riaperto lo scorso giugno non ci sono stati contagi. Hanno preso misure per mantenere le persone a distanza, hanno fatto sanificazioni”.

In conclusione, Lopez ha commentato la sua guarigione dal Covid: “Sono tornato negativo, sono stato fortunato: nel mio caso si è trattato di una febbre sopra ai 38,5 ma una volta passata sono stato meglio”.

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