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M5S, Ciarambino: “Da De Luca soldi per privati e doppioni di ospedali, nulla per il S. Giovanni Bosco”

“Neppure un euro per il San Giovanni Bosco, centinaia di milioni da investire in nuovi ospedali che non vedranno mai la luce e oltre cinque milioni di soldi pubblici in dono a quattro strutture private religiose. Un caso, quest’ultimo, che non ha precedenti. Non un intervento pianificato per nosocomi strategici che cadono a pezzi, assediati da formiche, con pioggia in corsia, infiltrazioni nelle sale operatorie, oggetto di sistematici episodi di soffitti che crollano, reparti chiusi perché pericolanti, strumentazioni obsolescenti. Questa è la visione di De Luca della sanità in Campania, messa nero su bianco nel nuovo piano di edilizia ospedaliera. Una pioggia di milioni per opere fantasmagoriche, con costi lievitati per pagare consulenze e archistar, tra l’altro del tutto inutili in quanto andrebbero a raddoppiare strutture preesistenti come il Ruggi di Salerno, che costerà 400 milioni, o il San Paolo di Fuorigrotta, la cui spesa prevista è di 91 milioni. Progetti su carta che si tramuteranno in eterni cantieri, buoni solo per la campagna elettorale di De Luca, a fronte di strutture fatiscenti, dove da anni non viene effettuata la manutenzione ordinaria, con l’inevitabile chiusura di interi reparti”. E’ quanto denuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.

“Gli unici interventi previsti per la Asl Napoli 1, la più grande d’Europa, le cui strutture non hanno neppure la certificazione antincendio, riguardano la costruzione di un nuovo ospedale a Fuorigrotta, doppione del San Paolo, e un nuovo blocco tecnologico all’ospedale Incurabili. Stiamo ancora aspettando – prosegue Ciarambino – che il governatore ci spieghi per quale ragione ha speso meno di un terzo del miliardo e 700 milioni delle prime due fasi del programma straordinario di edilizia ospedaliera. Soldi che si sarebbero potuti investire, tra l’altro, per ammodernare proprio ospedali come il San Giovanni Bosco, che dal 1978, anno della sua inaugurazione, non è mai stato oggetto di interventi infrastrutturali. Ed è ridicola la strategia di De Luca di scaricare la responsabilità sul ministero, pur consapevole che se il piano ospedaliero è stato approvato a dicembre è perché i precedenti piani erano ridicoli e per nulla coerenti con gli standard di legge, per questo puntualmente bocciati. L’incapacità di questo amministratore comporterà ora la chiusura di molti reparti del nosocomio della Doganella. Come sempre avviene negli ultimi anni, a pagare le scelte scellerate di chi governa la nostra regione, fin dagli anni di Bassolino governatore, senza voler affatto trascurare la fallimentare era Caldoro, restano i cittadini della Campania”.

Somma Vesuviana, Allocca: ‘Scuole senza punto di riferimento, da mesi manca un assessore’

“Il pasticcio sulla prenotazione dei pasti della mensa nelle scuole di Somma Vesuviana è l’ennesima dimostrazione dello scarso coordinamento tra l’amministrazione comunale e gli istituti scolastici cittadini. Da mesi manca un assessore con la delega all’istruzione, manca un punto di riferimento per i dirigenti scolastici e, in generale, gli operatori scolastici del territorio in una città che ha decine di scuole, di ogni ordine e grado. Tutto ciò, peraltro, avviene in un periodo delicato per le scuole, alle prese con le iscrizioni per il prossimo anno”. Così Celestino Allocca, consigliere comunale di minoranza a Somma Vesuviana e già candidato sindaco stigmatizza l’assenza di un assessore con delega all’istruzione nella giunta di Sarno.
Continua Allocca: “Dopo le dimissioni di Salierno, la sostituzione non è mai avvenuta: la maggioranza forse teme di rompere i già precari equilibri politici, ma intanto a pagare il prezzo più alto sono ancora una volta i cittadini. Il mondo della scuola dovrebbe essere una priorità per questa amministrazione, invece viene colpevolmente trascurato. Ci auguriamo che il nuovo assessore venga nominato al più presto e, naturalmente, ci auguriamo che abbia le giuste competenze”

Accordo M5S, Lega, Forza Italia, Pd e Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista: in Parlamento nuove proposte normative per gli operatori della Sanità

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Conclusi i lavori della tavola rotonda organizzata da Anaao-Assomed Campania. Qualifica di pubblico ufficiale ai medici, formazione, piano assunzioni, edilizia sanitaria, valorizzazione del risk management e attuazione concreta della raccomandazione ministeriale n.8 del 2007 tra i punti cardine delle iniziative.

Bilancio propositivo a margine del confronto tra rappresentati parlamentari, parti sociali e sindacali in occasione del convegno organizzato dall’AnaaoAssomed Campania presso l’aula magna del C.T.O di Napoli, dal titolo “Aggressioni in Sanità: la salute degli Operatori”. Anaao-Assomed è riuscita, dopo anni di assoluta assenza della politica, a riunire attorno ad un tavolo esponenti del Governo, per dare un impulso definitivo al fenomeno delle aggressioni agli operatori sanitari. Un trend in forte crescita e ancora troppo sottaciuto. I lavori, introdotti da Marlene Giugliano hanno visto la supervisione di Bruno Zuccarelli, vice segretario nazionale AnaaoAssomed e il coordinamento di Vincenzo Bencivenga, segretario regionale AnaaoAssomed. In quattro sessioni si è fatta chiarezza sulle dinamiche del fenomeno attraverso un’analisi compiuta di tutte le dimensioni in gioco; genesi delle aggressioni, compromissione psichica degli operatori, carenze strutturali e gestionali. L’emergenza nell’emergenza è rappresentata anche dalla carenza di personale e dalla rottura del “patto terapeutico” medico-paziente. Secondo Pina Castiello (Lega), “il problema è serio e riguarda l’intero Paese. Tutte le patate bollenti arrivano nelle nostre mani, ma noi le accogliamo benché ci siamo insediati da pochi mesi. La qualifica di pubblico ufficiale è una richiesta legittima”. Michela Rostan, (Articolo 1, Movimento Democratico e Progressista), spiega che la sua proposta di attribuire agli operatori la qualifica di pubblico ufficiale secondo il Ministro della Salute Giulia Grillo, “poteva sembrare troppo esorbitante per i medici con aggravio di tempo e spese. Al Sud è più facile ricorrere alle mani; è un fenomeno tipico di certi contesti socio-culturali”. Paolo Russo (Forza Italia) sostiene che “l’inasprimento delle pene non ha mai sortito effetto. A Napoli ci sono addirittura presìdi di pronto soccorso ancora senza triage. Proponiamo una norma di premialità o penalità dei dirigenti sul risk management”. Secondo Paolo Siani (Pd) “è necessaria un’alleanza per una modifica alla norma e procedere con la denuncia d’ufficio. Mi impegno con tutti i tempi che la politica impone”. Manuel Tuzi (M5S) dichiara: “Strutture fatiscenti, carenza di personale. Veniamo da tre anni di tagli alla Sanità. Puntiamo su edilizia sanitaria, osservatorio nazionale e “patto urbano” sindaci-prefetture-ospedali. No al medico pubblico ufficiale, sì alla modifica del articolo 61 del c.p.”. Enrico Coscioni, consigliere del Presidente della Regione Campania per la Sanità: “I codici del triage sono importanti. La condizione di pubblico ufficiale la ritengo utile perché il camice bianco rappresenterebbe una divisa”. Secondo Tonino Aceti “fenomeni di aggressività hanno alla base carenza di fiducia nei confronti dei sanitari. La credibilità passa per l’organizzazione dei servizi efficaci ed efficienti che creerebbero meno episodi di violenza. Bruno Chignoli, richiama la legge 81 che regola il lavoro e ricorda “che la denuncia scatta dopo 3 giorni di prognosi. Il lavoro è terra sindacale: turnazioni, personale impiegato oltre le 48 ore. Per svolgere il lavoro c’è bisogno di uno stato di salute compatibile con il lavoro svolto”. Secondo Vincenzo Arbucci “è necessario un programma sistemico basato su formazione e comunicazione. Possiamo chiedere alle direzioni aziendali l’applicazione della raccomandazione n.8 e integrarla con altri modelli europei. Carlo Palermo, segretario nazionale AnaooAssomed: “Il problema non può essere risolto con una proposta di deterrenza. Il medico salva la vita, non se ne parla abbastanza. Servono finanziamenti per arginare il fenomeno. Propongo che formazione, programmazione e contratti ritornino sotto l’egida del ministero della Salute. Costantino Troise, presidente nazionale AnaaoAssomed chiosa: “Tra sicurezza delle cure e l’aggressività ci sono diversi aspetti di similitudine. Due facce stessa medaglia. Il medico è la figura che meglio si è prestata come capro espiatorio. Non tutto ciò che è dannoso nell’evento clinico è sempre imputabile ad errore umano”.

Napoli, Libera: ‘Atto vile e criminale, vicinanza a Gino Sorbillo’

“Vicinanza e corresponsabilità a Gino Sorbillo per il vile atto criminale, consapevoli che il suo impegno non subirà alcun cedimento. Siamo preoccupati per quello che sta succedendo in tante zone del centro storico della città. Bisogna tenere gli occhi aperti, questo è l’ultimo atto eclatante di una serie di situazioni che segnalano l’interesse criminale per un territorio attraversato da decine di migliaia di turisti al giorno, luogo di rinascita e di ricchezza economica per la città”. Queste le parole di Libera Campania commentando l’esplosione della bomba davanti la pizzeria di Gino Sorbillo nel centro di Napoli-

“Questo atto violento sollecita le nostre coscienze a essere più vigili e che ci richiama a sentire sempre prepotente dentro di ognuno di noi il morso del più, del dare e impegnarci ancora con più forza e dove ognuno, la politica, le istituzioni, i cittadini, è chiamato a fare la propria parte”, si aggiunge nella nota. “Chiunque c’è dietro queste bombe, come quelle esplose in questi giorni ad Afragola, deve sapere che esiste una Napoli e una Campania,un paese che s’impegna per la libertà, per la giustizia e la verità e che di fronte alle minacce non indietreggia né intende tacere. In una nota Libera Campania commenta esplosione della bomba davanti la pizzeria di Gino Sorbillo nel centro di Napoli”, conclude la nota dell’associazione presieduta da don Ciotti.

Bombe ad Afragola: sabato manifestazione anticamorra

Manifestazione anticamorra sabato 19 gennaio ad Afragola (NAPOLI), dopo le esplosioni di otto bombe verificatesi negli ultimi venti giorni. Il corteo, promosso dalla Cgil di NAPOLI con la Masseria Antonio Ferraioli, Libera, Anpi e da altre associazioni del territorio, partira’ alle ore 9,30 da piazza Gianturco ad Afragola per raggiungere piazza Municipio. “Siamo di fronte ad una preoccupante recrudescenza degli episodi di criminalita’ nell’area a Nord di NAPOLI – sottolinea il segretario generale della Camera del lavoro, Walter Schiavella – e questo rende improcrastinabile una riposta ferma e decisa della societa’ civile. La violenza vigliacca e spietata della camorra, che si e’ manifestata anche nelle ultime ore a NAPOLI con la bomba che ha devastato la pizzeria di Gino Sorbillo nel centro storico della citta’, va fermata subito, mettendo in campo tutte le azioni per reprimere il fenomeno e colpire i responsabili”. “Invitiamo cittadini, studenti, associazioni, movimenti, comitati, parrocchie – conclude Schiavella – a costruire con noi questa mobilitazione e rialzare tutti insieme la testa. Le strade della citta’ appartengono alle persone per bene, a chi lavora, a chi vive onestamente, a chi rivendica il diritto di vivere e lavorare in questa terra senza avere paura”.

La Fiom: ‘Industria Italiana Autobus e Blutec non pagano gli stipendi’

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Industria Italiana Autobus e Blutec non pagano gli stipendi. Lo riferisce la Fiom. Spiega in una nota Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive: “Sono in corso gli scioperi negli stabilimenti Blutec per il mancato pagamento degli stipendi da parte della proprieta’, che non ha fornito nessuna informazione in merito. Stessa situazione riguarda i lavoratori di Industria Italiana Autobus di Bologna e di Flumeri (Avellino), che non hanno ricevuto i salari, e in queste ore stanno organizzando iniziative di protesta”. E attacca: “E’ inaccettabile quello che sta accadendo. Sono diversi mesi che la Fiom, con gli altri sindacati, manifesta insieme ai lavoratori per avere informazioni chiare sul futuro degli stabilimenti Blutec e Industria Italiana Autobus. Il peggioramento delle due vertenze e’ sotto gli occhi di tutti – prosegue De Palma – e’ a rischio il processo di reindustrializzazione e rioccupazione per circa 1500 lavoratrici e lavoratori”. Per questo la Fiom ribadisce “la richiesta al ministro dello Sviluppo economico di intervenire e convocare con urgenza le due aziende per affrontare i problemi. La Fiom sosterra’ tutte le iniziative dei lavoratori per chiedere il rispetto degli accordi, il pagamento delle spettanze e il ritorno al lavoro per tutti”.

Bomba a Sorbillo, domani manifestazione di solidarietà dei pizzaioli napoletani

Napoli. Domani, alle ore 16, all’esterno della pizzeria di Gino Sorbillo, danneggiata da una bomba esplosa questa notte, si terrà una manifestazione dei pizzaioli napoletani per esprimere vicinanza a Sorbillo. L’evento è stato anticipato oggi da un flash mob organizzato fuori da Sorbillo, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il consigliere regionale campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il consigliere del Sole che Ride alla II Municipalità di Napoli Salvatore Iodice, che hanno dichiarato: “Abbiamo voluto dimostrare la nostra solidarietà a Gino, uno dei simboli della Napoli perbene. Quella bomba è contro tutta la città. Hanno attaccato una persona onesta che, con la capacità imprenditoriale e la abilità di pizzaiolo, ha creato ricchezza e posti di lavoro in una zona troppo spesso dimenticata dalle istituzioni. Gli auguriamo di riaprire al più presto così da dimostrare che le intimidazioni e la violenza non fanno paura”. “Auspichiamo – hanno aggiunto Borrelli e Iodice – che lo Stato si ricordi di garantire la sicurezza dei cittadini. L’attentato alla pizzeria Sorbillo è solo l’ennesimo episodio di una lunga serie di intimidazioni agli imprenditori a Napoli e provincia”.
“L’attentato alla pizzerie Sorbillo è solo la punta dell’iceberg – ha affermato Barbara Porta Volatile, del comitato civico Decoro Centro Antico2 -, la zona dei Tribunali e il centro storico in generale sono stati completamente dimenticati dalle istituzioni. Nelle ultime settimane vari commercianti di via Tribunali hanno subito rapine all’interno dei propri esercizi. Le forze dell’ordine sono sottodimensionate e non riescono a fare fronte all’emergenza. Le istituzioni, totalmente assenti, non sono state neanche in grado di organizzare la viabilità in occasione delle festività natalizie. Vivo qui da quando sono nata e una tale anarchia non l’avevo mai registrata. Purtroppo anche la parte buona di Napoli sembra essere assuefatta a questo declino, occorre un’immediata inversione di tendenza”.

Pansa lascia la direzione del centro commerciale Jambo

Roberto Pansa lascia l’incarico di Centre Manager del Centro Commerciale JAMBO1 di Trentola Ducenta. La CIS Meridionale S.r.l., proprietà del Centro Commerciale in regime di amministrazione giudiziaria nella persona dell’Amministratore Unico Salvatore Scarpa.
L’amministratore Scarpa esprime “gratitudine e il più vivo ringraziamento al dott. Pansa che lascia l’incarico per impegni professionali precedenti già programmati. A Lui – dice il dott. Scarpa – e al dott. Andrea Gargiulo che lascia l’incarico di Retail Manager, vanno i più vivi ringraziamenti per l’alta professionalità profusa e la dedizione di questi mesi di intensa collaborazione“.

Gustavo Gentile

Dall’8 al 10 luglio a Napoli le Olimpiadi della vera pizza napoletana

L’associazione Verace Pizza Napoletana(AVPN) compie 35 anni e per l’occasione chiama a raccolta i pizzaioli di tutto il mondo per le Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana, una gara intercontinentale che si disputerà nel corso della convention internazionale, di scena dall’8 al 10 luglio a Napoli,presso la sede di Capodimonte. E’ questa la prima grande novità dell’agenda 2019 dell’associazione che proprio nell’anno delle 35 candeline si preannuncia ricca di appuntamenti dedicati naturalmente alla tutela e alla valorizzazione di questa autentica eccellenza del made in Italy gastronomico e della sua arte, riconosciuta non a caso patrimonio Unesco. La presentazione ufficiale del calendario delle attività, che si è svolta a Roma, è stata anche l’occasione per il debutto, in anteprima nazionale, di PullicenHell, la prima birra targata AVPN e realizzata in partnership con Kbirr che ben sintetizza il binomio artigianalità e napoletanità, celebrando al tempo stesso la figura icona di Pulcinella. “Nel 2019 festeggiamo un anniversario importante – spiega Antonio Pace, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana – con ancora entusiasmo per il riconoscimento Unesco dell’arte del pizzaiuolo napoletano. Un traguardo significativo che a un anno di distanza ci inorgoglisce ancora molto, perché ha premiato il nostro lavoro portato avanti con passione sin dal 1984. Da allora molti passi avanti sono stati fatti nella difesa della Vera Pizza Napoletana e del mestiere di pizzaiolo. La stessa Associazione, nata con appena venti soci, è cresciuta enormemente fino a diventare una rete che oggi raggruppa al suo interno oltre 760 pizzerie affiliate, più di 470 pizzaioli iscritti all’albo e ben sei scuole sparse per i cinque continenti, compresa quella che inaugureremo in Polonia a febbraio. E proprio per celebrare ulteriormente questo straordinario prodotto e i suoi protagonisti abbiamo deciso di organizzare una grande competizione olimpica che siamo certi conferirà un ulteriore riconoscimento globale alle centinaia di pizzerie e pizzaioli che hanno contribuito a questi storici risultati in Italia e nel mondo”.
Dopo la presentazione capitolina, AVPN si prepara ad un vero e proprio tour de force olimpico che, in vista della convention internazionale, toccherà numerosi paesi extraeuropei, dagli Stati Uniti all’Australia, per selezionare i dream team di pizzaioli provenienti dalle diverse nazioni partecipanti. Ad aprire i ‘gironi’ per le qualificazioni sarà il Brasile, in occasione della fiera Anufood Brazil (12-14 marzo), dove si sceglieranno i rappresentanti per il Sud America. Si prosegue poi in Germania per le candidature per l’Europa (Francoforte, 25-29 marzo) e poi ancora negli States per valutare i migliori maestri dell’East Coast e del Canada (15-19 aprile). Chiudono il tour, le qualificazioni olimpiche per l’Oceania in Australia (Melbourne, 29 aprile – 5 maggio), quelle per l’Asia in Giappone (Kyoto, 13-18 maggio) e quelle per la West Coast e il Messico, sempre negli Usa ma dal 3 al 7 giugno. A contendersi le ‘medaglie’ olimpiche a Napoli dall’8 al 10 luglio – sia singolarmente che per paesi – saranno non solo le pizzerie e i maestri pizzaioli affiliati AVPN sparsi per i cinque continenti, ma anche gli under 35 non affiliati (a loro sarà riservata una categoria speciale), che si sfideranno a suon di margherite, marinare o altre tipologie di pizze con ingredienti a propria scelta, purché in linea con le regole della gastronomia partenopea. Cinque, in particolare, le discipline in gara: si va dalla Napoletana classica, realizzata secondo le antiche tradizioni, a quella Per Gourmet, che permette di rivisitare in chiave moderna i canoni del disciplinare AVPN, dalla Gluten free a quella Fritta, fino alla Mastunicola, un disco di pasta la cui ricetta prevede strutto o olio extravergine, basilico, cacio e pepe. A precedere la premiazione, in programma il 10 luglio nel corso della serata di gala, l’evento “Pizza con le Stelle”, che vedrà la partecipazione di personaggi e vip del mondo dello spettacolo, della cultura e della gastronomia che si cimenteranno in divertenti performance al fianco dei maestri pizzaioli AVPN. Ma nel corso della tre giorni internazionale, accanto alla sfida dell’anno, ampio spazio sarà dedicato anche al confronto e ai momenti di approfondimento tra i soci AVPN e gli operatori del settore, spaziando dalle numerose degustazioni ai workshop aziendali, dai seminari tecnici su prodotti e ingredienti alle visite guidate in alcuni dei luoghi più suggestivi e interessanti della città. In programma, inoltre, un convegno sulla valorizzazione dell’arte del pizzaiuolo napoletano in collaborazione con l’Unesco, i tasting guidati sul corretto abbinamento pizza-vino con l’Associazione Italiana Sommelier e i seminari scientifici-divulgativi sui processi di lavorazione della pizza napoletana e sulle materie prime della filiera con l’Università Federico II di Napoli.

Formiche in ospedale, De Luca. ‘I sabotaggi non ci fermeranno’

“Non ci fermiamo davanti a nessun sabotaggio e a nessuna campagna di disinformazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania e commissario regionale alla sanita’ Vincenzo De Luca nel corso del suo intervento a un convegno all’ospedale Cardarelli di NAPOLI. De Luca, nei giorni scorsi, aveva piu’ volte adombrato il sospetto di sabotaggio per gli episodi delle formiche e degli allagamenti all’ospedale San Giovanni Bosco di NAPOLI. Riferendosi all’ospedale al centro dei casi di cronaca, De Luca ha aggiunto: “Negli ospedali si fanno le gare per le imprese di pulizia, non si fanno le proroghe per 15 anni. Quindi ora facciamo le gare e cosi’ vediamo se si fanno le pulizie”. Il governatore ha elencato anche alcuni problemi della sanita’ campana, come le aggressioni ai medici, spiegando che “i medici non partecipano ai concorsi sui pronto soccorso e quei pochi che vincono il concorso se ne scappano dopo qualche giorno”. E rivolgendosi alla platea dei medici in sala, ha affermato: “Governare qui la sanita’ – ha detto – non richiede un lavoro amministrativo ma da capitano di ventura, con la spada e la corazza. Vi e’ capitato un capitano di ventura sfruttatelo per cambiare le cose”.

Napoli, IV Municipalità: ‘La bomba è un affronto alle istituzioni, Salvini intervenga’

“Esprimo a nome dell’intera municipalità la più totale solidarietà e vicinanza a Gino Sorbillo per il vile attacco intimidatorio subito. Sorbillo è il simbolo della Napoli migliore, della Napoli operosa che non si piega, della Napoli e dei Decumani che rinascono. Ecco perché l’esplosione di quella bomba davanti al suo storico locale di via Tribunali, nel cuore del centro antico, è un affronto non solo a lui, ma anche allo Stato e a tutte le istituzioni cittadine”. Così Giampiero Perrella, presidente della IV Municipalità di Napoli. “È un gesto che offende tutte le persone per bene che ogni giorno, con il proprio lavoro, si sforzano di rendere più accogliente e ospitale questa città. Questo episodio, così come quello avvenuto due giorni fa a via Carbonara, dove un minimarket è stato dato alle fiamme, testimonia il clima di tensione e di attacco che la camorra sta riservando alle attività economiche e commerciali del territorio. E’ chiaro che ci vogliono piegare, ma non ci avranno.E il quartiere non abbasserà la testa davanti a questi delinquenti”, aggiunge. “Rivolgo un appello al ministro degli Interni, Matteo Salvini, affinché intervenga in prima persona per riportare la lotta alla criminalità organizzata al centro della sua agenda di governo.C’è bisogno di un segnale forte che punti a rafforzare subito l’attività investigativa già attivata dalle forze dell’ordine ed individuare al più presto mandanti e colpevoli di questo ignobile gesto criminale”, conclude Perrella.

Scafati, rifiuti attorno al Liceo: i topi entrano in classe. Domani la scuola resta chiusa

Ancora emergenza al Liceo Caccioppoli di Scafati. Dopo i riscaldamenti mal funzionanti, emerge un’altra criticità non nuova a detta del preside Domenico D’Alessando che spiega all’agenzia Ansa: “Cumuli di rifiuti ammassati davanti la scuola. Nessuno fa nulla. Viviamo una situazione di emergenza ormai da mesi. Dall’inizio dell’anno scolastico – continua – abbiamo segnalato questa situazione. Il nostro istituto si trova in una posizione isolata, e questo ha portato qualcuno a immaginare l’area come una discarica a cielo aperto. Ci sono rifiuti di ogni genere. Abbiamo più volte segnalato questa situazione a tutti gli organi preposti, al Comune, alla Polizia Municipale, alla Asl, alla ditta che dovrebbe provvedere alla nettezza urbana. Nulla è cambiato. Devo pensare – aggiunge- che non interessi questa problematica. Sicuramente dovremmo prendere provvedimenti e farci ascoltare in qualche modo. Non si può più andare avanti così”. Questa mattina all’interno della scuola è stato ritrovato anche un ratto morto e, come il dirigente scolastico spiega: “è sintomatico di una vicenda che non può più rimanere irrisolta. In zona, inoltre, non vi sono telecamere, se non all’interno della scuola. Abbiamo chiesto anche che venissero installate delle telecamere sperando che possano essere un deterrente a chi viene in questa zona a buttare ogni genere di rifiuto”. Intanto domani, giovedì 17 gennaio, come si legge da una nota a firma del dirigente, nella sede centrale del Liceo saranno sospese le attività didattiche per consentire le operazioni di derattizzazione.

Napoli, Cantalamessa (Lega): ‘de Magistris strumentalizza il dolore dei napoletani’

“Se a De Magistris importasse davvero qualcosa di Napoli farebbe quadrato attorno alle istituzioni invece di strumentalizzare il dolore e lo sgomento dei napoletani per quanto avvenuto alla storica pizzeria di Via dei Tribunali al cui proprietario, Gino Sorbillo, va tutta la nostra totale vicinanza e solidarietà. Forse il sindaco ignora che, nonostante il predissesto del Comune, il Ministero dell’Interno ha autorizzato lo sblocco della graduatoria per l’assunzione di 96 agenti di Polizia Locale. Così come il fatto che Napoli stia già beneficiando di rinforzi per Polizia e Carabinieri, cosa che nessun precedente Ministero dell’Interno aveva fatto negli ultimi anni. In più, Napoli ha ottenuto fondi per la videosorveglianza e i benefici derivati dal Decreto sicurezza in termini di ordine pubblico e sgomberi. Invece di perdere tempo e risorse con la pantomima della disobbedienza civile, De Magistris inizi a fare il sindaco se ne è capace. Altrimenti, lasci perdere. Di fronte a fatti gravissimi come questi abbiamo tutti il dovere di essere uniti. La Lega, come sempre, c’è ed è pronta a fare la propria parte”. Così il deputato Gianluca Cantalamessa, capogruppo della Lega in Commissione parlamentare Antimafia.

Capaccio Paestum: suicidio evitato in extremis

Un uomo di 45 anni ha tentato di togliersi la vita a Capaccio Paestum, cercando di buttarsi sotto un treno. La tragedia e’ stata evitata grazie all’intervento di alcuni pendolari, in stazione, che hanno salvato l’uomo, bloccandolo. A quanto si apprende, sembra che l’uomo avesse alcuni problemi familiari e stesse affrontando una delusione amorosa.

“Gino, siamo con te, insieme saremo più forti”.

E’ il messaggio di solidarietà di Slow Food nei confronti di Gino Sorbillo, vittima nella notte di un attacco dinamitardo ai danni della sua storica pizzeria a Napoli, in via dei Tribunali. “Davanti a questi fatti si rimane senza parole, esterrefatti. Quasi che tanto le parole non possano sortire alcun effetto. E invece no, vogliamo e possiamo trovarle. Perché sentiamo la necessità di condannare e perché abbiamo fatto nostre le parole di don Peppe Diana che, nella notte di Natale di qualche decennio fa, citava il profeta Ezechiele per schierarsi apertamente contro la camorra e soprattutto al fianco della comunità: ‘Per amore del mio popolo non tacerò'”. Scrive Slow Food in un comunicato pubblicato sul sito dell’associazione: “Gino Sorbillo è uno dei Maestri Pizzaioli più noti al mondo ma per noi è soprattutto un amico e un punto di riferimento: tra i primi pizzaioli ad avere aderito al progettodell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e dei Pizzaioli, sostiene da sempre la filiera locale e lavora con impegno certosino, tanto da essere sempre stato tra i locali segnalati nella sezione Pizza della Guida Osterie d’Italia, e un protagonista importante di Pizza. Una grande tradizione italiana. E sopratutto Gino è sempre stato al nostro fianco, con il nostro stesso spirito, e ha sempre lavorato affinché possa giungere presto quel giorno in cui non ci sarà più il bisogno di ‘battersi per la legalità'”.

Salernitana, torna Minala

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La Salernitana ufficializza il primo rinforzo della sessione invernale di calciomercato. La societa’ di Claudio Lotito e Marco Mezzaroma ha annunciato il ritorno in granata di Joseph Minala, centrocampista di proprieta’ della Lazio, che aveva indossato la maglia della squadra campana gia’ in due precedenti stagioni. Il calciatore camerunense, idolo della tifoseria per il gol-vittoria siglato lo scorso anno nel derby di Avellino, arriva a titolo temporaneo dai biancocelesti dove negli ultimi sei mesi era rimasto fuori lista.

Inter-Napoli, difesa Piovella: Lui muoveva ultrà ma solo per coreografie

Marco Piovella “muoveva gli ultrà dell’Inter, ma non certo per fare agguati alle tifoserie avversarie. Organizzava semplicemente le coreografie della curva Nord”. Lo hanno sostenuto gli avvocato Mirko Perlino e Carlo Melzi D’Eril, difensori di Piovella detto il ‘Rosso’. Il capo ultrà è finito in carcere il 31 dicembre scorso per gli scontri tra tifosi interisti e napoletani fuori da San Siro prima del match tra le due squadre. Per i suoi legali, Piovella “ha ammesso le sue responsabilità e ha detto che era fuori dallo stadio, non può certo essere definito omertoso. Ha raccontato ciò che ha visto, semplicemente non ha fatto i nomi di altre persone che potevano essere con lui. In ogni caso l’interrogatorio davanti al gip è durato 2 ore e 25 minuti”, durante i quali il designer e imprenditore 34enne ha chiarito diversi aspetti di quanto è avvenuto quella sera. Per i difensori, inoltre, “non c’è alcun pericolo di inquinamento delle prove da parte di Piovella, che si trova in carcere e ha già confessato”. Piovella non può essere nemmeno ritenuto tra gli organizzatori del blitz punitivo nei confronti dei tifosi partenopei, perché da lui non è partito alcun ordine. A definire “omertoso” Piovella era stato il gip Guido Salvini nell’ordinanza del 7 gennaio con cui ha respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata dai suoi difensori.

Napoli, il video inchioda il ‘bombarolo’ di Sorbillo: la polizia sulle sue tracce

Potrebbe riaprire la prossima settimana la pizzeria Sorbillo davanti al cui ingresso, la scorsa notte, e’ stata fatta esplodere una bomba carta. Gino Sorbillo, che al momento é a Milano, dice di aver visionato le immagini di alcune telecamere “e di aver visto una persona, con volto coperto, che ha piazzato la bomba ed e’ scappata via. Mi è sembrata una persona poco esperta. Sono sicuro che la Polizia lo individuerà”. Intanto tantissime le telefonate di solidarieta’ che sta ricevendo in queste ore, “mi hanno colpite tutte, decisamente tutte”. Dai grandi chef come Cracco e la Bowerman, a politici, a compagni di scuola. “Torno presto a Napoli – dice – forse anche già domani. Non molliamo e andiamo avanti”.  Intanto le indagini vanno avanti ìa 360 gradi per comprendere il movente e i responsabili dell’esplosione di una bomba carta davanti la sede storica in via dei Tribunali della pizzeria Sorbillo. Una deflagrazione intorno alle 2 di questa mattina che ha danneggiati il portone vicino, l’ingresso e la tenda sovrastante. Nel locale c’era anche un vigilantes. Su Facebook, dove Gino Sorbillo ha postato fin da questa notte foto e video, era stato pubblicato un filmato in cui si vedeva una persona poggiare qualcosa a terra prima dell’esplosione. Un video acquisito dagli investigatori che stanno anche verificando se altre immagini siano state captate da impianti di videosorveglianza nella zona.

Nocera, scassinava con un piccone i distributori automatici dell’Università di Fisciano: arrestato

Personale della Sezione di pg della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore diretta dal Sost.Commissari Vincenzo Battipaglia e del Posto di Polizia presso l’Università degli Studi di Fisciano, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Gustavo Danise ha arrestato B.V. di Nocera Inferiore, pluripregiudicato ed in atto sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla PG , in quanto resosi responsabile di innumerevoli furti presso l’Università degli studi di Fisciano che hanno destato forte allarme nella comunità universitaria.
L’arrestato, da settembre a dicembre dello scorso anno, prevalentemente di notte, utilizzando un piccone, ha messo a segno numerosi colpi scassinando i distributori automatici e la cassa del bar asportando merce e l’incasso. Le indagini coordinate dalla pm Viviana Vessa, hanno comportato sia appostamenti, sia l’utilizzo di innovative tecnologie, attività che hanno consentito di individuare l’autore anche attraverso il riscontro dell’abbigliamento sequestrato nel corso di una perquisizione.

Affitti non riscossi al Parco Verde di Caivano: pagava solo la sorella del boss Fucito

L’unica in regola e’ la sorella boss che per gli inquirenti ha il controllo del complesso di edilizia popolare. Il ‘Parco Verde’ di Caivano e’ da anni simbolo di degrado nel Napoletano. Un agglomerato di palazzoni con poco verde non curato intorno alla fine di una strada, teatro di storie di cronaca nera come il caso di pedofilia culminato con la morte di una bimba di 6 anni, Fortuna Loffredo. Una ‘piazza di spaccio’ ampia, un territorio di ‘guerre’ tra clan, un rifugio per latitanti. Un luogo in cui lo Stato, nella veste di ente locale, e’ assente persino quando si tratta di far valere i propri diritti. I carabinieri della tenenza di Caivano su disposizione della Procura regionale presso la Sezione Giurisdizionale per la Campania della Corte dei Conti hanno per questo notificato inviti a dedurre nell’ambito di una prima tranche d’indagine per danno erariale alle finanze del Comune di Caivano dovuto alla cattiva gestione del ‘Parco Verde’, realizzato ai sensi del Titolo VIII della Legge 219/81 e passato nel patrimonio immobiliare dell’ente nel 2001. Le informative dell’Arma hanno in via preliminare provato una perdita per le casse pubbliche stimata in oltre un milione di euro per una sistematica omessa riscossione negli anni dei canoni di locazione e delle indennita’ di occupazione derivanti per i 750 alloggi e i 32 locali ad uso commerciale e artigianale insistenti nel complesso, la maggior parte occupati senza requisiti. Destinatari dei provvedimenti sono alcuni ex sindaci e segretari comunali, nonche’ ex dirigenti di specifici settori dell’Ente, ritenuti responsabili a vario titolo di una cattiva gestione amministrativa e tecnica del patrimonio immobiliare, poiche’ nonostante chiari indirizzi per la risoluzione dell’annosa problematica fossero stati dettati dalle varie amministrazioni politiche e commissariali susseguitesi nel tempo, non hanno svolto un’adeguata azione di controllo. Non c’e’ stata nemmeno azione di contrasto alle occupazioni abusive; l’istruzione e definizione delle svariate istanze di regolarizzazione, fatta eccezione appunto per quella presentata dalla sorella di Pasquale Fucito, definita per gli investigatori “con estrema perizia e sollecitudine”; tantomeno la riscossione dei canoni derivanti dagli immobili occupati o il recupero delle morosita’.