Ceramiche, brocche, anfore, attrezzi agricoli, balsamari e affreschi del IV stile pompeiano sono da oggi esposti nella sala museale allestita presso l’istituto alberghiero ‘Cavalcanti’ nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. “Attraverso i nostri ragazzi e questo museo in una zona cosi’ difficile e fragile di Napoli – ha detto il sindaco, Luigi de Magistris – si consegna alla vita contemporanea la vita di una volta fatta di reperti di un’epoca antica travolta dall’eruzione del Vesuvio e riportati alla fruizione collettiva attraverso gli scavi. Mi auguro che possa proseguire questa sinergia tra la citta’ e la scuola per coniugare storia e cultura di Napoli”. Tutto nasce da un’indagine archeologica iniziata nel 1978 che porta alla luce una villa del I secolo avanti Cristo in prossimita’ del fiume Sebeto che era stata sepolta da fango e cenere a causa dell’eruzione del Vesuvio del 79 a.c. “Questa iniziativa – ha sottolineato il soprintendente Luciano Garella – porta finalmente l’archeologia sul territorio e ha il merito di non raccogliere gli elementi di archeologia rendendoli anche un po’ avulsi dal luogo in cui sono stati ritrovati”. La decisione di esporre i reperti nell’istituto scolastico – come ricordato dalla preside Carmela Libertino – risale al 2004, quando l’allora Provincia decise di realizzare la sala museale in questo istituto sorto li’ dove i reperti erano stati rinvenuti.
Corruzione per il trasporto disabili: condannato Ferraro, ex vicesindaco Caserta
Caserta. Corruzione: il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato l’ex vice-sindaco di Caserta Enzo Ferraro a sette anni di carcere per corruzione ma con l’esclusione dell’aggravante mafiosa, contestata inizialmente dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Ferraro era finito ai domiciliari per la vicenda legata all’appalto dei trasporti disabili. Il pm aveva chiesto in sede di requisitoria 12 anni dei carcere. Con Ferraro è stato condannato anche l’imprenditore Angelo Grillo, ritenuto vicino al clan Belforte di Marcianise, al quale i giudici hanno inflitto 8 anni di carcere a fronte dei sei richiesti dalla Procura antimafia; sei anni e mezzo sono stati comminati all’ex dirigente del Comune di Caserta Pino Gambardella, quattro ad Assunta Mincione, segretaria di Grillo. Sono stati assolti, invece, Pasquale Valente e Paola Mincione. Per l’accusa Ferraro avrebbe intascato denaro per pilotare l’affidamento dell’appalto pubblico per il trasporto dei disabili, finito proprio a Grillo. In primo grado con la formula del rito abbreviato, celebrato nel 2017, era stato condannato Gaetano Barbato, politico casertano, ritenuto il tramite tra l’imprenditore Angelo Grillo a quattro anni di reclusione per corruzione e turbativa d’asta. Otto mesi di reclusione invece per Elpidio Baldassarre che rispondeva di turbativa d’asta. Assolti, invece Tony Finelli e Alessandra De Rosa. Il riesame aveva cancellato il capo di imputazione per corruzione nei confronti di Enzo Ferraro. Ora si attendono le motivazioni della sentenza.
Napoletani scomparsi in Messico: proteste e malori a Roma poi l’incontro con il sottosegretario agli Esteri
Il sottosegretario agli Affari Esteri, Ricardo Merlo, ha ricevuto oggi alla Farnesina i familiari dei tre cittadini italiani, tutti della zona delle Case Nuove nel centro di Napoli – Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino – scomparsi in Messico nel gennaio del 2018. Nel corso del colloquio il sottosegretario ha ribadito il fermo impegno del governo per una decisa azione di sensibilizzazione delle autorità messicane perché le indagini, volte a far luce sulla sorte dei tre connazionali, proseguano in maniera concreta ed efficace e le richieste avanzate dalla magistratura italiana – nel quadro delle attività investigative condotte sulla vicenda – ricevano un rapido e completo riscontro da parte messicana. Il sottosegretario, come primo passo, prenderà contatto con l’Ambasciata del Messico a Roma, si precisa in una nota della Farnesina. La visita era stata preceduta da una protesta da parte dei familiari che erano arrivati a Roma per essere ricevuti. Alcune donne si sono incatenate davanti al ministero degli esteri. “Vogliamo conoscere la verità e per questo siamo venuti ancora una volta a Roma. Non ci basta quello che è stato fatto sino ad ora. Vogliamo un impegno maggiore per sapere cosa sia accaduto ai nostri parenti”, avevano spiegato. Durante la protesta però, Silvana Russo, moglie di Raffaele Russo, dopo essersi incatenata si è sentita male per la forte emozione ed è stato necessario l’intervento degli operatori del 118 per rianimarla. Il legale della famiglia, l’avvocato Luigi Ferrandino, che ha accompagnato una delegazione, ha poi spiegato: “Siamo stati ricevuti dal sottosegretario Antonio Merlo che si è assunto il compito di fare chiarezza al più presto, soprattutto per sapere quale sia lo stato delle indagini ed in che modo proseguiranno. A questo punto non si può fare altro che attendere”.
Camorra ad Afragola, il sindaco: ‘Ci saranno più controlli’
Nel corso di una conversazione telefonica il questore di NAPOLI, Antonio De Iesu, ha garantito, al sindaco di Afragola, Claudio Grillo, “la massima allerta delle forze dell’ordine attraverso controlli mirati con l’obbiettivo di arginare fenomeni malavitosi che stanno mettendo in ginocchio il commercio locale”. Lo fa sapere il Comune di Afragola in relazione all’emergenza criminalita’ nel comune della provincia di NAPOLI. Sempre dal Comune dicono che “interventi straordinari sul territorio ed implementazione del personale del Commissariato di Polizia di Afragola, sono le prime immediate risposte del governo” all’appello lanciato nei giorni scorsi dallo stesso sindaco. “Appello che era stato fatto proprio dal sottosegretario di stato Giuseppina Castiello che aveva, a sua volta, sollecitato l’intervento del Ministero dell’Interno per una ulteriore straordinaria azione di controllo e di prevenzione del territorio” conclude la nota.
Bimba morta in piscina nel Sannio, gip dispone indagini su genitori
Se sia stato un omicidio o un incidente lo stabiliranno le indagini, ma questa volta gli inquirenti non dovranno tralasciare i rapporti all’interno della famiglia della vittima. A queste conclusioni e’ giunto il gip del tribunale di Benevento Flavio Cusani in ordine alla morte di Maria Ungureanu, la bimba di 9 anni trovata morta in una piscina di San Salvatore Telesino il 19 giugno 2016. Oggi l’udienza per decidere sull’archiviazione delle indagini a a carico di Daniel e Cristina Ciocan, fratello e sorella indagati fin dall’inizio per concorso in omicidio. L’autopsia e una serie di altri riscontri hanno convinto la stessa procura a chiedere l’archiviazione per entrambi, concessa dal gip solo per Cristina Ciocan. Il gip ha pero’ disposto che vengono svolte indagini anche sui genitori della bambina, una coppia di romeni che si era trasferita da qualche anno nel piccolo centro sannita. Maria si era ricongiunta alla famiglia soltanto da pochi mesi e Daniel Ciocan era un amico dei genitori che frequentava spesso casa Ungureanu. Anche nel pomeriggio del 19 giugno di tre anni fa Daniel aveva incontrato la bimba in paese e l’aveva accompagnata con la sua auto, per poi lasciarla prima di recarsi a Telese Terme dalla sorella Cristina. A suo carico non sono mai stati trovati riscontri tali da consentire una misura cautelare, gia’ rigettata dal gip, e la stessa procura di Benevento propende per una morte accidentale. Restano da verificare eventuali responsabilita’ a carico dei genitori che non avrebbero sorvegliato a dovere la bambina.
Emigrato negli Usa torna per festeggiare i suoi 100 anni a Montella e muore in Irpinia
E’ spirato nella notte dopo aver esaudito il desiderio coltivato per anni: festeggiare il compimento dei suoi cento anni nel suo paese di origine con l’unico fratello rimastogli e i numerosi nipoti e pronipoti che vivono a Montella, in provincia di Avellino. Si è conclusa così la storia di Luigi Fierro, nato a Montella nel 1919, emigrato negli Usa all’indomani della conclusione della seconda guerra mondiale. In occasione del suo centenario, insieme alla moglie Rosaria ieri ha riunito in un ristorante del suo paese d’origine tutti i familiari, tra questi anche Salvatore, l’unico dei sette fratelli ancora in vita. Trattenendo le lacrime, Luigi aveva brindato insieme ai familiari: “E questo il più bel giorno della mia vita” per santificare il quale aveva annunciato una visita al santuario del Salvatore. Al fratello ingegnere, che vive a Montella aveva anche confidato il desiderio, se fosse venuto a mancare, di essere riportato negli Usa, nella cittadina di Patterson nel New Jersey.
Juventus trionfa in Supercoppa: Ronaldo stende Milan
L’uomo delle finali fa centro al primo colpo. Cristiano Ronaldo regala (e si regala) la Supercoppa Italiana alla Juventus nel giorno in cui Gonzalo Higuain, il colpo dell’estate del Milan, saluta forse mestamente – con direzione Chelsea – il mondo rossonero. Dopo un primo tempo equilibrato, la zuccata del portoghese e l’espulsione di Kessiè hanno virtualmente portato la coppa sull’aereo di ritorno per Torino. Il primo trofeo in bianconero di CR7 coincide anche con l’allungo della Juve nell’albo d’oro della Supercoppa: otto contro le sette del Milan, che si aggrappa alla traversa di Cutrone in avvio ripresa e ai dubbi per un contatto in area nel finale tra Conti ed Emre Can. Ma, soprattutto, torna a casa con dubbi e incertezze sul futuro del proprio bomber. Nel Milan l’assenza dell’ultima ora è quella di Higuain, l’uomo più atteso, ufficialmente non al meglio per uno stato febbrile, ufficiosamente perché le sirene del Chelsea sono sempre più assordanti. Nella Juve Douglas Costa vince il ballottaggio con Bernardeschi, unico dubbio della vigilia. Mossa di Allegri che sembra azzeccata, perché proprio il brasiliano – insieme al rientrante Cancelo – sono gli uomini più attivi dalla cintola in su nel primo tempo. I due confezionano la prima palla gol dopo una manciata di minuti, con Donnarumma che si salva sul tiro a giro dell’ex Shakhtar a lato di un niente. Il portoghese invece si mette in proprio attorno al quarto d’ora, ma il suo diagonale si spegne – anche in questo caso di un soffio – sul fondo. Nonostante la doppia occasione Juve, capace di far male ogni volta che scende sulla catena di destra, l’avvio è favorevole al ‘Diavolo’. Il 7′ Calhanoglu di testa manda goffamente alto sul cross di Cutrone, al 24′ l’errore in uscita di Szczesny coglie impreparato anche Bakayoko, la sfera finisce a Castillejo il cui tiro a giro finisce alto sopra la traversa. Il pressing e le folate del Milan mettono in apprensione i campioni d’Italia, che si fanno trovare a volte troppo sbilanciati e soffrono gli alti ritmi di Romagnoli e compagni. Se il Milan si affida agli strappi di Kessiè e Bakayoko e alla pulizia di gioco di Paquetà, autore di alcuni spunti interessanti, la Juve risponde con le fiammate di Douglas Costa, da cui nasce il gol annullato per fuorigioco a Matuidi e il primo sussulto di Cristiano Ronaldo, che in acrobazia sul cross dalla sinistra del brasiliano impatta bene la sfera ma non inquadra la porta. Il Milan però risponde colpo su colpo, e in chiusura di tempo Szczesny si fa trovare pronto – in due tempi – sul rasoterra potente a botta sicura di Calhanoglu. La ripresa si apre con la miglior palla gol della partita per il Milan. Un rimpallo sfortunato di Pjanic mette in moto Cutrone, che non ci pensa due volte, si gira e scarica alle spalle di Szczesny. Il polacco è battuto, ma ci pensa la traversa a salvare la Juventus. I bianconeri appaiono appannati – il ‘Diavolo’ è ancora pericoloso con Calhanoglu – ma proprio in una fase di stanca del match colpiscono. Pjanic al 16′ ha spazio per alzare la testa, il suo tocco morbido viene raccolto da Ronaldo che di testa, completamente solo in area, trafigge Donnarumma segnando il suo 16° gol stagionale. La squadra di Gattuso sbanda, Dybala dopo un pregevole scambio con CR7 e Matuidi si vede annullare il possibile 2-0 per fuorigioco. Gattuso si gioca il tutto per tutto e butta nella mischia Borini e, sopratuttto, Higuain, per un 4-2-4 iperoffensivo. Poco dopo però un’entrataccia di Kessiè, con il piede a martello su Emre Can, costa la doccia anticipata al centrocampista. Sotto di un gol e di un uomo il Milan ha il solo merito di restare in partita fino alla fine contro una Juventus in modalità gestione. Ma la coppa al triplice fischio finisce a Torino.
Sarno – Comune e Poste: retroscena di un incontro dove i colpevoli sono i cittadini
Questa mattina presso Palazzo San Francesco si è tenuto l’incontro fra il Sindaco Giuseppe Canfora e Carmine Lettieri, Direttore del centro poste distribuzione di Scafati, Anna Stile, Responsabile produzione, Silvia Fina, Responsabile qualità. La ragione della convocazione del tavolo è dovuta ai disagi causati dai ritardi nella consegna della posta che ormai imperversano da mesi sul territorio. I cittadini reclamano un servizio ormai sospeso da tempo: il postino in alcune strade si vede raramente, il altre è praticamente assente, ciò comporta una consegna della corrispondenza o costantemente in ritardo o cosa ancora più grave mai recapitata: bollette, documenti importanti, pacchi, riviste, ingiunzioni, avvisi bancari, universitari, finiti nell’oblio. Un’ azione gravissima verso gli utenti, indegna per un paese che si considera civile. Una mancanza di rispetto verso i propri concittadini se si pensa che il direttore della Posta di Sarno lavora e vive proprio dove presta servizio. Una delle difficoltà rilevate, secondo i rappresentanti dell’ente, del mancato arrivo della corrispondenza, sarebbe da addebitare alle caratteriste del territorio, come carenza di numerazione civica, l’assenza di cassette delle lettere, o cassette prive di nominativo dell’intestatario, ed una toponomastica carente, e a un forte aumento dei flussi della posta nel mese di dicembre. Molti contratti, hanno sottolineato i responsabili di Poste Italiane, risultano indirizzati a vecchie strade e vecchi numeri civici. È necessario, quindi, che i cittadini pazientino
e comunichino agli enti gestori quali ad es. Enel, Telecom ecc..i loro nuovi indirizzi e nuovi numeri civici per dare la possibilità ai postini di conoscere sempre meglio le zone di consegna assegnate. Nel corso della riunione, inoltre, Poste Italiane ha chiarito che il territorio di Sarno è stato suddiviso in 6 macro aree e si è impegnata, in tempi brevi, di aumentare di una unità l’attuale organico, che è formato da 6 portalettere. A leggere il post, comparso sulla bacheca del Sindaco, si rimane basiti perchè il disservizio trova motivazioni di altra natura: il postino assegnato tempo fa ad es. sulla zona compresa tra via Abignente, C. Vittorio Emanuele, via Roma ecc… è assente da oltre sette mesi, sembra che lo stesso consegni solo qualche raccomandata.Il suo sostituto non si è mai visto. Qui si registrano mancate consegne di tutto, a questo si aggiunge: ciclomotori guasti con cui i portalettere circolano, non vengono reclutati ulteriori addetti per supplire chi è in ferie o in malattia, una carenza ormai cronica che spostata sul servizio interno, offerto dagli impiegati è obbrobrio, vergognoso. Quella che doveva essere una riunione per chiarire, cercare di risolvere la problematica sembra una presa per i fondelli per i sarnesi, verso i quali il Comune e Poste Italiane si sono impegnati a inviare una informativa invitandoli a comunicare agli enti gestori i loro nuovi indirizzi con i nuovi numeri civici, con l’obiettivo di ottenere un’anagrafe corretta con l’attuale nuova numerazione civica delle abitazioni, senza escludere la possibilità di ampliare l’informazione anche con manifesti murali. La domanda è :”Questa informativa arriverà?”…
Campania: cresce il business dei growshop con la ‘cannabis light’, 23 negozi solo a Napoli
Sono 713 i growshop censiti nel 2018 da Magica Italia, la prima e unica guida italiana della rivista Dolce Vita dedicata al mondo della cannabis. 305 nuovi esercizi che determinano una crescita del 75% rispetto al 2017, con la regione che si posiziona al sesto posto della classifica nazionale con 50 growshop (+21).L’edizione 2019 del volume, pubblicata a gennaio allegata alla rivista in 30mila copie distribuite in edicole, negozi ed eventi, ha monitorato tutti gli esercizi del “cannabusiness” legalmente riconosciuti nelle 20 regioni italiane e nei 107 capoluoghi di provincia. Napoli è la prima città con 23 esercizi (+8 rispetto al 2018), al secondo posto Salerno con 14 punti vendita (+5) e al terzo posto Caserta con 6 negozi (+2). Avellino sale da 1 a 4 nell’ultimo anno e debutta Benevento inaugurando i primi 3 growshop della provincia.Un growshop è un negozio specializzato in articoli e attrezzature per la coltivazione e il giardinaggio con un occhio di riguardo al mondo della canapa. Tra questi ci sono gli headshop (vendita di articoli per fumatori, ovvero accendini, posaceneri, cartine, cilum, narghilè, bong e vaporizzatori), gli hempshop (vendita di articoli e prodotti riguardanti la canapa o derivati-realizzati con la stessa (abbigliamento, cosmetica, alimenti, libri, riviste, dvd, ecc), gli smartshop (vendita di sostanze psicoattive legali come integratori o composti di origine naturale e sintetica) e i seedshop (vendita di semi di cannabis a scopo collezionistico). Spesso un growshop è tutto questo e molto altro: punti di riferimento per gli amanti della canapa, info point e angoli degustazioni di prodotti alimentari.
Quali sono stati i prodotti più richiesti e venduti negli esercizi italiani nel 2018? Al primo posto la cannabis light, ovvero le infiorescenze di canapa a contenuto legale di THC. Al secondo posto i semi di cannabis, che in Italia vengono commercializzati per i collezionisti. Basti pensare che tra le tre principali varietà e incroci (Sativa, Indica e Ruderalis) esistono almeno 300 varianti. Al terzo posto si confermano gli articoli per la coltivazione e il giardinaggio, dalle lampade ai fertilizzanti, dalle serre domestiche ai manuali.
Il fenomeno growshop non è legato al solo modo dei consumatori, ma, evidenzia come anche l’industria e imprenditoria stanno continuando a inseguire questo trend. Negli ultimi anni il mercato si è strutturato in tre diverse forme: il negozio singolo di proprietà, le realtà che si sono sviluppate creando un franchising e i distributori che si occupano di rifornire anche i negozi potendo garantire grandi quantità di merce trattata.
«È dello scorso novembre la notizia che il fondo canadese LGC Capital verserà 4,8 i milioni di Euro per ottenere il 47% di una nota società italiana, leader nella produzione, distribuzione e vendita di cannabis light nel nostro Paese, -spiega Matteo Gracis, Direttore di Dolce Vita-. Secondo l’European Cannabis Report, nei prossimi dieci anni l’Europa potrebbe vantare il più grande mercato di cannabis al mondo con un valore di 115 miliardi di Euro».Anche oltre oceano il trend sembra andare in quella direzione: 29 stati USA e il Distretto della Columbia hanno approvato normative che contemplano l’esenzione dal divieto per uso medico. Colorado e Washington hanno scelto di legalizzare l’uso personale, California, Massachusetts, Maine, Nevada, Alaska, Oregon e Washington DC hanno legalizzato la vendita di cannabis a scopo ricreativo. Dallo scorso anno il Vermont è divenuto il nono stato USA a legalizzare la cannabis a scopo ricreativo, e il primo a farlo per via parlamentare. In particolare il Colorado è stato il primo paese americano a creare un sistema regolamentato anche per la cannabis ricreativa e lo Stato sta iniziando ad averne grossi benefici. Secondo i numeri diffusi dal governo, le tasse sulla cannabis e le licenze riscosse nel 2016 hanno fruttato la somma di 198 milioni di dollari.«Le istanze del mondo growshop -conclude Gracis- sono sempre legate alla richiesta di una regolamentazione chiara da parte delle istituzioni, a una sensibilizzazione dei media e dell’opinione pubblica per lavorare senza pregiudizi nella più totale trasparenza e legalità, ma, anche l’urgenza della liberalizzazione della coltivazione domestica attraverso normative condivise. Come nel resto del mondo tutti i rappresentanti della filiera sarebbero lieti di contribuire al gettito fiscale e al contempo contrastare il traffico delle droghe leggere da troppo tempo in mano a mafie e criminalità».
Statale sorrentina: conclusa la sperimentazione del dispositivo sul viadotto ‘San Marco’
Statale 145 Sorrentina: conclusi i tre giorni di sperimentazione del dispositivo di traffico in corrispondenza del viadotto ‘San Marco’ (richiesto il 21 dicembre scorso nel corso della riunione presso la prefettura di Napoli dagli Enti territorialmente competenti, quali, tra gli altri, il comune di Castellammare di Stabia) a partire dalla mattinata di domani, giovedì 17 gennaio 2019, Anas ripristinerà la precedente cantierizzazione, ovvero l’esclusiva fruibilità per la circolazione in direzione di Napoli della tratta di statale compresa tra lo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) e lo svincolo di Gragnano (km 7,200), nelle more delle valutazioni dell’ente comunale circa gli eventuali benefici del dispositivo sperimentato. Lo rende noto Anas. In ogni caso – per l’esecuzione di specifiche fasi operative – si fa presente che, a seguito delle consuete chiusure notturne, esclusivamente per i giorni 18, 25, 29 gennaio e primo febbraio si renderà necessario posticipare la riapertura dell’intera tratta alle 12, fermo restando l’impegno di Anas e della impresa esecutrice a ripristinare la circolazione non appena possibile.
Scrisse ‘Forza Vesuvio’ su Fb, i giudici assolvono l’ex consigliera della Lega: “Solo ignoranza”
Monza. “Un luogo comune intriso più di ignoranza che di dato ideologico”. I giudici della Corte d’Appello di Milano, motivano più o meno in questi termini l’assoluzione di Donatella Galli, l’ex consigliera provinciale di Monza della Lega Nord, condannata in primo grado a 20 giorni di reclusione e poi assolta a novembre scorso, per aver pubblicato su Facebook nel 2012 il post “Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili”, augurandosi “una catastrofe naturale nel centro-sud Italia”. Secondo i giudici che hanno depositato le motivazioni della sentenza l’imputata ha usato in forma “sgradevole e rozza” un “luogo comune intriso più di ignoranza che di dato ideologico”, senza mettere in atto, però, alcuna “condotta propagandistica”. Galli era accusata, in particolare, di aver propagandato “idee fondate sulla superiorità razziale ed etnica degli italiani settentrionali rispetto ai meridionali” e di “discriminazione razziale ed etnica”. Il processo era scaturito dalla denuncia dell’avvocato Sergio Pisani, parte civile in qualità di presidente della Ottava Municipalità di Napoli. Per la Corte, tuttavia, come si legge nelle motivazioni, “l’imputata si è limitata a lasciare un commento ad un post altrui” nel quale era pubblicata una “fotografia dell’Italia ‘dimezzata'”. E ha dato sì un “individuale e soggettivo contributo” ad un “luogo comune intriso” di ignoranza, ma la sua non fu propaganda di idee razziste. Secondo la Corte (Ondei-Puccinelli-Nunnari), tra l’altro, c’è “identica rozzezza e sgradevolezza” negli “slogan beceri” che si sentono negli stadi con “invocazioni verso i vulcani presenti al Sud” contro le “popolazioni residenti nel Meridione”, ma anche questi slogan hanno “scarsa attitudine alla ‘propaganda’ ideologica”.
Bombe, Salvini venerdì ad Afragola: “Lo Stato reagisce con fermezza”. Morra incontra il procuratore
Afragola. Escalation della camorra nell’hinterland napoletano, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato che venerdì prossimo sarà a Napoli: “E’ mio dovere essere al fianco delle comunità e dei sindaci che subiscono l’offensiva della criminalità organizzata. Dimostreremo, con i fatti, che per la delinquenza e i mafiosi la pacchia è finita. Lo Stato non si gira dall’altra parte, ma reagisce con fermezza”. Ha detto Salvini in merito all’emergenza bombe ad Afragola. Salvini incontrerà, alle 14,30, nel comune in provincia di Napoli, il sindaco Claudio Grillo. Al termine ci sarà un incontro con la stampa.
“Cercheremo di organizzare una visita ufficiale con la Commissione in territori come quello Casertano e Napoletano che sono tornati alla ribalta, sapendo però che non c’è da diminuire l’attenzione perché la battaglia la dobbiamo combattere ma soprattutto vincere”. Ha detto il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra (M5S) che si è recato nella Procura di Napoli per incontrare i magistrati e il procuratore Giovanni Melillo. Al centro dei colloqui con gli inquirenti partenopei temi come la criminalità organizzata e i recenti fatti intimidatori che hanno visto protagonista la pizzeria di Gino Sorbillo e numerosi esercizi commerciali di Afragola.
Formiche in ospedale, Forlenza risponde al ministro Grillo: “I fondi ci sono ma il ministero deve sbloccarli”
Napoli. Ristrutturazione del San Giovanni Bosco: i fondi ci sono ma sono fermi al palo, si attende il via libera del Ministero. Ad annunciarlo in una nota il direttore generale dell’asp Napoli 1 Mario Forlenza. “Per la ristrutturazione dell’ ospedale San Giovanni Bosco di Napoli l’asp ha presentato una richiesta in Regione per 7,8 milioni di euro, per la quale, però, essendo stata evidenziata la mancanza della certificazione delle verifiche di vulnerabilità sismiche come richiesto dal Ministero, la pratica è al palo”. La nota è arrivata dopo le dichiarazioni del ministro della sanità Giulia Grillo. Forenza sottolina che il ministro oggi, nel corso di Tg2 Italia, “ha affermato che la Asl di Napoli non ha richiesto alcuna somma per la ristrutturazione del San Giovanni Bosco. Non è proprio cosi'”. “Il paradosso – afferma il direttore dell’Asl partenopea – è che per poter effettuare le verifiche della vulnerabilità sismica degli ospedali dell’Asl Napoli 1 e di altre strutture ospedaliere, la Regione Campania ha presentato una richiesta al Ministero della Salute di 15 milioni di euro, per le quali si è in attesa del finanziamento. Nessuna omissione quindi, da parte della Asl Na1, la richiesta di fondi c’è stata ed è stata finalizzata a una manutenzione straordinaria del San Giovanni Bosco necessaria e urgente. Spetta al Ministero sbloccare la situazione”.
Acerra, i poliziotti arrestano il pusher di via Paisiello
Acerra. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Acerra, insieme al personale del reparto prevenzione crimine hanno arrestato Raffaele Tanzillo,26enne acerrano, per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti, grazie ad un’attività investigativa, finalizzata al contrasto delle piazze di spaccio, nel rione Madonelle, hanno notato durante un servizio di appostamento, in via Paisiello, luogo abitualmente frequentato da giovani consumatori di droga, il giovane 26enne, che dalla propria vettura ha effettuato scambio soldi-dose con un acquirente. L’intervento è stato immediato e dopo una breve fuga il Tanzillo è stato bloccato. All’interno del giubbotto sono stati rinvenute 12 stecche di hascisc, del peso complessivo di 32,02 grammi. Al giovane è stato contestato anche la guida senza patente, con veicolo già sottoposto a sequestro. Il 26enne è stato arrestato, in attesa del rito per direttissima.
‘Lontano Lontano. Luigi Tenco. Il giorno dopo’, un omaggio a Luigi Tenco al Teatro Tram di Napoli per la regia di Roberto Ingenito
Al Teatro Tram di Napoli, da venerdì 18 a domenica 20 gennaio, debutta uno spettacolo che riprende la storia di Luigi Tenco ma nel giorno dopo la sua morte. Per la regia di Roberto Ingenito, autore anche del testo, lo spettacolo fa parte di una mini rassegna che il Tram di via Port’Alba ha dedicato alla musica (gli atri due sono dedicati rispettivamente a Franco Califano e a Jim Morrison). “Lontano Lontano. Luigi Tenco. Il giorno dopo” vede sul palco Francesco Luongo e Francesco Santagata. I costumi sono curati da Rosario Martone. Una insolita rappresentazione che parte dall’ultimo giorno di vita del cantautore – la cui morte, avvenuta nel 1967 a Sanremo -, ancora oggi è avvolta dal mistero. Tenco aveva solo ventinove anni quando, durante il Festival della canzone italiana a cui aveva partecipato con la canzone “Ciao amore ciao”, veniva trovato morto nella sua stanza d’albergo. Lo spettacolo ipotizza un immaginario seguito a quella serata. Lo spettacolo, della Compagnia Liberaimago è accompagnato dall’esecuzione dal vivo di Francesco Santagata di alcuni brani di Tenco, riscritti dallo stesso Santagata e si muove “lontano” da un ordine cronologico degli eventi, immaginando le sensazioni di Tenco e ripercorrendo anche alcuni momenti importanti della sua vita, come la relazione avuta con Dalida.
Francesco Luongo è il volto e la voce di un monologo in prima persona, senza la pretesa di voler diventare Luigi Tenco.
“Lontano lontano è anche, forse, il luogo dove crediamo sia giunto, troppo in fretta, dopo la sua morte. Un altrove in un “non tempo”, uno spazio bianco, pieno solo, probabilmente, di una dannata, straziante, illuminata poesia- ha detto il regista Roberto Ingenito, che ha al suo attivo collaborazioni con Nuccia Fumo, Gigi Savoia, Luigi De Filippo, Mario Santella, Ugo Gregoretti, Manlio Santanelli, Velia Magno, Ernesto Mahieux, Lello Serao e oggi lavora anche per il piccolo schermo, in “Un posto al Sole” -. Il termine “lontano” riporta immediatamente all’idea di distanza ed è quella che abbiamo voluto prendere per richiamare, senza rievocare, la figura di Tenco. Cantautore sempre moderno, a dispetto di qualsiasi stagione, che ha attraversato il tempo non sentendone mai il peso, che ha lasciato tracce di una disperata iconica poesia, senza chiederne misericordia. Il racconto schizofrenico di un musicista e di una musica, ora distorta ed eretica per i puristi, per noi oggi necessaria, per cantare e non decantare Luigi Tenco”.
Minaccia i dipendenti di una farmacia per il distributore di siringhe, arrestato e condannato a Napoli
Napoli. Voleva che il distributore delle siringhe fosse rimosso ed ha minacciato i dipendenti di una farmacia di Corso Umberto: è stato arrestato e condannato. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vicaria-Mercato hanno arrestato Maurizio Di Martino, 29enne, con precedenti di polizia e più volte sottoposto a misure di prevenzione, per il reato di violenza privata. I poliziotti allertati dalla sala operativa, sono intervenuti in Coso Umberto I, per segnalazione di aggressione ai danni di alcuni dipendenti di una farmacia. I poliziotti hanno bloccato il 29enne che stava minacciando i dipendenti ed alcuni clienti presenti all’interno dell’attività, pretendendo che il distributore utilizzato per la vendita di siringhe, doveva essere rimosso. L’uomo, conosciuto alle forze dell’ordine si era reso già responsabile pochi giorni fa del danneggiamento della vetrina della farmacia, sempre con la solita pretesa. Il 29enne è stato arrestato e dopo la celebrazione del rito per direttissima è stato condannato con la pena sospesa di 1 anno.
‘Storie di famiglie, storie di libri’ alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Venerdì 18 gennaio
La Lucchesi Palli e il suo straordinario patrimonio di spettacolo ed arte, testimonianza dell’importanza della passione bibliografica di collezionisti privati, è al centro del dibattito di venerdì 18 gennaio, ore 10, alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Interverranno lo studioso Mauro Guerrini, il conte Pio Lucchesi Palli, Gennaro Alifuoco. Durante l’incontro sarà proiettato “Biglietto d’invito alla Lucchesi Palli”, vincitore del Premio Napoli nel 1961, un documentario, ritrovato nelle teche RAI, realizzato nel 1960 dal regista, giornalista e scrittore Vittorio Di Giacomo.
Le raccolte private, nate dalla passione di bibliofili e collezionisti, nel contesto di vicende familiari e di eventi storici e culturali, rappresentano spesso dei veri e propri tesori bibliografici, a volte purtroppo dispersi, ma che in molti casi trovano nuova vita in istituzioni pubbliche e private. Mauro Guerrini punto di riferimento per le sue ricerche in campo biblioteconomico, affronterà appunto il tema delle “biblioteche di famiglia”; sulla biblioteca Lucchesi Palli si soffermeranno,invece, il conte Pio Lucchesi Palli, erede dell’ appassionato bibliofilo alla cui generosità si deve la sezione che porta il nome del loro casato e Gennaro Alifuoco, responsabile della Lucchesi Palli, che parlerà della sezione nel contesto delle raccolte della Biblioteca Nazionale di Napoli .
La Biblioteca Lucchesi Palli, sezione della Biblioteca Nazionale di Napoli dedicata alle arti dello spettacolo, è nata nel 1888 dalla munificenza di un grande cultore dei libri e dell’arte teatrale, il conte Febo Edoardo Lucchesi Palli dei principi di Campofranco, che donò la sua ricca biblioteca drammatica con annesso Archivio musicale allo Stato italiano. Fu desiderio del conte che bibliotecario e sottobibliotecario fossero scelti “fra i più rinomati cultori della letteratura drammatica”. Infatti il primo bibliotecario destinato alla direzione della Lucchesiana fu il celebre commediografo Achille Torelli. Dal 1° settembre 1902 l’incarico passò a Salvatore Di Giacomo che lo conservò per circa un trentennio. La biblioteca Lucchesi Palli era costituita da circa 30.000 volumi fra libretti d’opera, drammi, commedie e giornali, non mancavano spartiti e autografi e comprendeva persino una ricca collezione di opere letterarie giapponesi ed una sezione legale, fornita di memorie giuridiche, in parte raccolte negli anni dal conte ed in parte donate da vari giureconsulti del foro partenopeo.
Attualmente la Lucchesiana occupa 12 sale: il nucleo primitivo si è incrementato, mediante acquisti e doni, nelle tre direzioni di musica, cinema e teatro. La preziosa raccolta manoscritta comprende documenti di notevole interesse, come, ad esempio, una cospicua collezione di lettere autografe di Giuseppe Verdi. Da segnalare inoltre la Raccolta Di Giacomo comprendente opere manoscritte e a stampa del grande poeta nonché bibliotecario della Lucchesi Palli, e la ricca collezione di canzoni napoletane, distribuita nelle collocazioni Musica e Canzoni.
Castellammare, pizzo del 5% su lavori e ai commercianti: chiuse le indagini per 29 del clan D’Alessandro
Castellammare. Nella giornata di ieri sono stati notificati gli avvisi di conclusione indagini a 29 persone indagate nell’ambito di un’inchiesta che vede esponenti del clan D’Alessandro effettuare estorsioni ad imprese edili e ristoratori. L’inchiesta coordinata dalla Dda di Napoli riguarda episodi che vanno dal 2006 al 2009. Dalle tangenti incassate per i lavori privati, il racket ai danni della ditta che gestiva la sosta a pagamento in città, il pizzo ai ristoranti e persino alle ditte di pulizia. Inoltre i costruttori che dovevano eseguire i lavori dovevano versare al clan una tassa fissa pari al 5% dell’importo del lavoro su ogni cantiere appaltato. Risultano indagati: Vincenzo D’Alessandro (43enne di Castellammare di Stabia), Paolo Carolei (48enne di Castellammare di Stabia), Renato Cavaliere (47enne di Castellammare di Stabia), Giuseppe Somma (47enne di Castellammare di Stabia), Gennaro Pasqua (32enne di Castellammare di Stabia), Guglielmo Coppola (61enne di Castellammare di Stabia), Nunzio Bellarosa (31enne di Castellammare di Stabia), Gianluca Somma (36enne di Castellammare di Stabia), Diego Guida (35enne di Castellammare di Stabia), Ferdinando Gargiulo (37enne di Castellammare di Stabia), Pasquale D’Alessandro (49enne di Castellammare di Stabia), Teresa Martone (73enne di Castellammare di Stabia), Lorenzo Buonocore (33enne di Castellammare di Stabia), Vincenzo Ingenito (42enne di Castellammare di Stabia), Antonino Sansone Esposito (55enne di Castellammare di Stabia), Antonio Occidente (46enne di Castellammare di Stabia), Michele D’Alessandro figlio di Luigi (41enne di Castellammare di Stabia), Luigi Maresca (45enne di Castellammare di Stabia), Giovanni Somma (43enne di Castellammare di Stabia), Maria Concetta Amendola (38enne di Castellammare di Stabia), Salvatore Belviso (36enne di Castellammare di Stabia), Carmine Barba (40enne di Castellammare di Stabia), Vincenzo Polito (64enne di Castellammare di Stabia), Caterina Polito (36enne di Castellammare di Stabia), Salvatore Esposito (40enne di Castellammare di Stabia), Armando De Martino (38enne di Castellammare di Stabia), Giorgio Amodio(55enne di Castellammare di Stabia).
(nella foto i due boss Enzuccio D’Alessandro e Paolo Carolei e il pentito Renato Cavaliere)
Coppa Italia: il Napoli col Milan a San Siro il 29 gennaio. IL PROGRAMMA
La Lega Serie A ha annunciato date e orari dei quarti di finale di Coppa Italia. Apre Milan-Napoli, in programma martedì 29 gennaio alle 20.45, seguita mercoledì 30 da Fiorentina-Roma (ore 17.30) e Atalanta-Juventus (20.45). Giovedì 31 gennaio, infine, la sfida Inter-Lazio con calcio d’inizio alle ore 21. La Lega di serie A ha anche ufficializzato la programmazione tv:
29 GENNAIO h. 20.45 Milan – Napoli RAIUNO
30 GENNAIO h. 17.30 Fiorentina – Roma RAIDUE
30 GENNAIO h. 20.45 Atalanta – Juventus RAIUNO
31 GENNAIO h. 21.00 Inter – Lazio RAIDUE
Continua il tour dei Profugy: 18 gennaio MMB di Napoli, 2 febbraio Tarumbò di Scafati
Il giovane trio di Napoli pubblica il suo secondo album per l’etichetta Uroboro Music e presenta undici tracce, scritte e arrangiate da Max Lauritano, che oscillano tra il folk e il pop-rock evoluto. L’album è stato pubblicato digitalmente il 23 Novembre (Spotify, iTunes, Google Play) mentre la versione fisica in CD è uscita a fine dicembre.
“Stato confusionale” è stato missato Michele Voltini per Blue Beat Studio e masterizzato da Giovanni Roma (Rocco Hunt, ‘Ntò, sonakine, Ash Code, Franky b and the Cryptic Monkey). Il disco ha come tema principale la vita, a cominciare proprio dal momento in cui ne prendiamo parte. Un intenso percorso di 11 brani che, altalenando tra emozioni e percezioni contrastanti, attraversano tutte quelle che potrebbero essere le fasi della vita di un individuo, facendo emergere in particolare lo “stato d’animo” che di volta in volta prevale. Gioia, rabbia, gratitudine… Confusione. Emozioni che in un modo o nell’altro influiscono su ciò che siamo, e modellano piano piano il nostro modo di essere.
“Oggi succede che siamo drogati di nuove esperienze, di guardare le cose con occhi ingenui per trarne un insegnamento di vita”, dichiara Max Lauritano.
La band è composta da Massimiliano Lauritano (voce, chitarra ritmica),Francesco Petrone (chitarra, lap steel), Luca Buonaiuto (basso acustico).
La proposta musicale della band si compone nello specifico di un genere pop-folk, con ampi rimandi ai ritmi country, ma sempre di matrice acustica. La band suonerà, in giro, nei live, il disco in diverse formazioni, dal trio introspettivo al sestetto con violino e percussioni.
Le prossime date:
18 gennaio – MMB, Napoli
1 febbraio – Dieci hp, Marigliano (Na)
2 febbraio – Tarumbó, Scafati (Sa)
15 febbraio – Materiacafè, Roma



