Napoli. La notizia della bomba fatta scoppiare questa notte alla pizzeria ai ha fatto il giro del mondo. Migliaia i commenti e le visualizzazioni ai post pubblicati sulla pagina del locale da uno dei pizzaioli più famosi di Napoli nonchè ambasciatore della pizza nel mondo, tanta la solidarietà ma anche lo sgomento per questi atti che colpiscono le tante persone oneste di Napoli. Anche la politica si è stretta attorno a Sorbillo.
“Ho appreso da poco che l’imprenditore Gino Sorbillo, ambasciatore della pizza nel mondo, è stato sfidato presumibilmente dalla camorra, ma sicuramente da criminali, che hanno fatto esplodere una bomba fuori al suo celebre locale – scrive la senatrice Ricciardi – Da un po’ di tempo certi apparati da debellare stanno sfidando lo Stato e la sana imprenditoria a colpi di bombe e stese, impensabile per un paese civile: la mia terra ha contribuito allo sviluppo del mondo civilizzato e non deve essere ridotta a terra di nessuno!” “E’ un chiaro avvertimento criminale contro e contro tutti quegli imprenditori puliti che hanno deciso di investire e vivere a Napoli. Sono giorni – dichiara il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli storico amico di – che commercianti e imprenditori di Napoli e provincia sono colpiti da episodi simili. Chiedo al Questore di Napoli di seguire personalmente le indagini per arrivare ad assicurare alla giustizia i responsabili della bomba esplosa stanotte all’ingresso della sua pizzeria a Via Tribunali. 7 anni fa la stessa pizzeria fu incendiata e non furono mai scoperti i colpevoli. Questa volta le telecamere dovrebbero offrire un valido aiuto assicurare alla giustizia questi delinquenti che sono visibili chiaramente. Grazie al fatto che all’ingresso della pizzeria c’è un cancellone di ferro si è evitata la tragedia. Infatti all’interno della pizzeria la notte c’è un servizio notturno di guardiania. Se non ci fosse stata questa protezione il vigilantes poteva essere colpito in modo gravissimo”. “Caro Gino, quella bomba è una bomba contro Napoli – scrive un utente – È una ferita per tutti noi. Disarmiamo Napoli, liberiamoci dalle camorre. Un abbraccio”. “Voi invece siete coraggiosi – scrive Patrizia parafrasando Così parlò Bellavista – La notte mettete una bomba sotto una saracinesca, e vi sentite degli eroi. Magari o’ piano e sopra sta nu povero vicchiariello ca c’appizza a’ pelle… Ma a vuje c ve ne ‘mport, siete disoccupati, avete l’alibi morale.
Siete napoletani e ammazzate Napoli. Eh già, perché ci sono i commercianti che falliscono, le industrie che chiudono, i ragazzi che sono costretti ad emigrare…
Ah già, poi volevo dì un’altra cosa: ma tutto sommato, nunn’è che fate na vita ‘e merda?
Perché penso io: Gesù sì, fate pure i miliardi, guadagnate, però vi ammazzate tra di voi, poi anche quando non vi ammazzate tra di voi, ci sono le vendette trasversali, vi ammazzano le mamme, le sorelle, i figli… Ma vi siete fatti bene i conti? Vi conviene?” “In questa citta’ non c’e’ spazio per loro, per questi delinquenti ma c’e’ spazio per persone come Gino. Siamo qui per abbracciare chi come lui ha subito questi atti di violenza”. L’assessore alla Polizia Locale del Comune di Napoli, Alessandra Clemente, e’ tra le prime ad essere arrivata in via dei Tribunali dove stanotte una bomba e’ esplosa davanti alla storica pizzeria Sorbillo. “Sono qui perche’ e’ un fatto che riguarda tutti, non solo Gino – spiega lei che e’ anche figlia di una vittima innocente della camorra – alle forze dell’ordine dico forza ragazzi, aiutateci a trovare i responsabili”. Poi aggiunge: “Saremo la scorta popolare di chi subisce tutto questo. Qui non c’e’ rassegnazione ma voglia di lavorare in maniera ancora piu’ forte. Domani saremo in un’altra pizzeria che ha subito un gesto violento. Noi ci siamo e nessuno restera’ solo”



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