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I rifiuti della Campania portati al Nord e incendiati, la Lombardia nuova ‘Terra dei Fuochi’

C’e’ “un’unica regia” sui roghi che hanno interessato il Nord Italia negli ultimi mesi e va ricercata nel settore dello smaltimento dei rifiuti.

Lo ha affermato ieri il pg di Milano, Roberto Alfonso nella sua relazione inaugurale dell’anno giudiziario: “Si assiste all’aumento esponenziale dei segnali indicatori di attivita’ illecite nel settore dello smaltimento dei rifiuti – ha spiegato l’alto magistrato – nel corso dell’ultimo anno numerosi sono stati gli incendi dolosi in danno di impianti formalmente autorizzati e di capannoni industriali dismessi, ma stipati in modo clandestino di migliaia di tonnellate di rifiuti, in parte provenienti dalla Campania”. “La portata del fenomeno che interessa tutte le regioni settentrionali – argomenta il pg – lascia ipotizzare la presenza di un’unica regia, la cui individuazione passa attraverso l’avvertito coordinamento investigativo tra le Direzioni Antimafia del Nord, le direzioni Antimafia di Napoli, Salerno e quelle della Calabria”.

Sempre in tema di criminalita’ organizzata, Alfonso sottolinea “l’importanza strategica del ‘capitale sociale’ delle organizzazioni di stampo mafioso, rappresentato dalla loro rete relazionale che comprende imprenditori, professionisti, pubblici funzionari, appartenenti alle forze dell’ordine e politici e che costituisce il loro principale asset”.

Nella sua relazione Alfonso parla anche quest’anno dei risultati ottenuti nel contrasto alla criminalita’ organizzata, e soprattutto alla ‘ndrangheta, ma si concentra in particolare sull’aumento “esponenziale dei segnali indicatori di attivita’ illecite nel settore dello smaltimento dei rifiuti”, parlando dei molti incendi dolosi degli ultimi mesi in Lombardia, tra cui anche quello di una capannone alla Bovisasca, periferia nord di Milano, con i fumi che hanno raggiunto anche il centro citta’, lo scorso ottobre.

“L’allarme lanciato dal procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso, nell’intervento per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, sull’ipotesi di un’unica regia criminale dietro ai troppi incendi dolosi di capannoni abusivi o siti abusivi utilizzati per lo smaltimento di rifiuti clandestinamente giunti dalla Campania, conferma come l’area metropolitana di Milano e la provincia di Pavia si stiano trasformando pericolosamente in una nuova Terra dei Fuochi, come denunciamo da tempo, anche con interrogazioni parlamentari, a fronte di questa inquietante escalation di incendi dolosi nei depositi di stoccaggio o in discariche tra l’hinterland milanese e il pavese”.

Lo afferma Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della Lega, commentando le parole del procuratore generale di Milano sull’emergenza rifiuti in Lombardia. Secondo l’esponente del Carroccio, Alfonso conferma così “che occorrono ancora più uomini e mezzi per pattugliare i territori lombardi e che occorre ancora maggiore attenzione delle Prefetture e delle Procure, che peraltro da tempo stanno ben operando ottenendo buon risultati in termini di arresti, sulle attività illecite di smaltimento dei rifiuti, un nuovo business malavitoso purtroppo in espansione in Lombardia”.

Ercolano, Villa dei Papiri: cantieri aperti al pubblico fino al 5 febbraio

Prosegue il programma del Parco Archeologico di Ercolano di inclusione del pubblico nei lavori di restauro e manutenzione dell’eccezionale patrimonio archeologico dell’antica Ercolano. Si tratta di un dietro le quinte che porterà alla scoperta di un dipinto raffigurante un paesaggio architettonico proveniente dalla Villa dei Papiri prima della partenza per essere esposto nella mostra “Rediscovering the Villa dei Papiri” al Getty Museum di Malibù dal 26 giugno al 28 ottobre 2019. Per gli ultimi preparativi e controlli conservativi è stato allestito, negli spazi riservati alla didattica dell’Antiquarium del Parco, un laboratorio temporaneo che ospiterà, fino al 5 febbraio, la pittura murale.

Il dipinto, in origine parte dell’ambiente oecus R della Villa dei Papiri, raffigurante delle architetture in prospettiva, è stato datato al 50-30 a.C. e fu realizzato al momento della costruzione della villa; ha una lunghezza di circa m 2,50 e m 1,20 di altezza e corrisponde all’incirca a 1/6 dell’intero schema decorativo della parete. Quest’ultima prevedeva una complessa composizione architettonica, impreziosita da una ricca serie di elementi decorativi accessori che ne accentuavano il carattere illusionistico. “Nel gioco di interno ed esterno- spiega il direttore del Parco Francesco Sirano- alcuni arredi preziosi attirano lo sguardo come lo splendido vaso di vetro pieno di frutti di fine estate, uva e melograno, posto in bella mostra su un’alzatina che ci aspetteremmo di trovare su una mensa di principe piuttosto che sulla mensola di una cornice. Tutto sembra reale, con un suo peso e consistenza, ma nulla lo è: l’illusione è perfetta e possiamo solo immaginare il disorientamento del visitatore che, avendo attraversato il piccolo peristilio e l’atrio della Villa, in questo ambiente veniva proiettato in uno spazio architettonico completamente diverso da quello che si era lasciato alle spalle proprio dietro queste pareti”.

Le pitture della Villa non solo confermano il gusto raffinato del proprietario, come noto appartenente alla classe senatoria di Roma, ma soprattutto arricchiscono notevolmente le conoscenze sulle capacità espressive delle officine pittoriche campane dell’epoca del II stile in un contesto, quale è quello di Ercolano in genere e della Villa dei Papiri in particolare, privilegiato sia per la vicinanza a Napoli, sia per la presenza in città di numerosi esponenti dell’aristocrazia urbana.Visitatori e appassionati, muniti di regolare biglietto di accesso al Parco Archeologico, potranno quindi assistere agli interventi di restauro dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle ore 13 e troveranno a loro disposizione la restauratrice Elisabetta Canna, uno dei due nuovi Funzionari restauratori vincitori del concorso ministeriale da poco concluso, che illustrerà il suo lavoro e risponderà alle domande dei visitatori. Torna inoltre domenica 3 febbraio l’appuntamento con Domenicalmuseo, evento voluto dal Ministero per i Beni Culturali, che promuove la visite dei siti culturali e aree archeologiche con l’ingresso gratuito. ​

Inchiesta Olimpo, l’intervento di Greco sul sindaco di Agerola per una pratica edilizia. LE INTERCETTAZIONI

Nelle oltre ottocento pagine di informativa indirizzate al sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta che hanno portato poi all’operazione Olimpo raccontano un ulteriore episodio che vede l’imprenditore Adolfo Greco protagonista. Era il 25 marzo del 2014, Cuomo Umberto (imprenditore dei Monti Lattari  ritenuto dagli investigatori uno degli emissari del boss latitante Raffaele Afeltra o’ burraccione, e attualmente agli arresti domiciliari nell’inchiesta Olimpo, nonchè marito di una delle dipendenti di Greco) contattava il “re del latte” informandolo sulla bocciatura della Soprintendenza di Napoli ad una pratica edilizia per la ristrutturazione di un fabbricato ad Agerola, il piccolo comune dei Monti Lattari, dove i clan Gentile e Afeltra, tra l’altro imparentati tra di loro, la fanno da padroni sia nella gestione delle piantagioni di cannabis e marijuana sia per quel che riguarda il racket delle estorsioni.

“Questa richiesta di intervento – si legge nell’informativa a cura della sezione investigativa della Polizia di Stato – da parte del Cuomo Umberto confermava ancora una volta che Adolfo Greco metteva a disposizione la propria rete di conoscenze alla ‘gente di Pimonte’”. “…diciannove marzo! Ma vedi un po’…ora…. Ora – dice Greco – devo chiamare a quello e guarda un po’…” (Si sovrappongono le voci)
Dopo circa una settimana, Cuomo Umberto si era recato presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Agerola e telefonava ad Adolfo Greco per dirgli che stava in compagnia con un tecnico municipale. Adolfo Greco era, invece, in compagnia dell’avvocato Alberto Vitale (attualmente assessore al comune di Gragnano e da anni difensore dei Greco e dei Polese in contenziosi di carattere amministrativi)che avrebbe poi messo in contatto con il tecnico del comune. Il legale e il tecnico comunale si davano appuntamento per sistemare la vicenda relativa all’autorizzazione. All’appuntamento l’avvocato si recava al Comune di Agerola insieme ad Adolfo Greco per discutere della pratica di Cuomo per ripresentarla alla Soprintendenza di Napoli. Di questa circostanza si è avuto riscontro grazie alla conversazione intercettata il 9 aprile tra il sindaco di Agerola, Luca Mascolo (S) e il “re del latte” (A) e Cuomo Umberto (U).Ecco il testo dell’intercettazione contenuta nelle carte dell’inchiesta Olimpo.

U: “… signor Adolfo sono un attimo sopra dal Sindaco e vuole domandarvi un attimo una cosa…”
S: “Ti devo tirare le orecchie (in senso scheroso)”
A: “Sindaco, l’altro giorno… stavi sopra, noi scendemmo, vedemmo la macchina…”
S: “Ah, menomale che tu dici la verità perché Umberto le verità non le dice”
A: “… no, no…no, … io senza offesa…”
S: “Quando siete scesi la macchina c’era… e non sei venuto a salutarmi?”
A: “Quando sono sceso ho anche sentito che tu stavi parlando…con delle persone e sembrava brutto”
S: “E non potevi venire a salutarmi!? Ma tu davvero fai?”
A: “… io però non ho detto niente ad Umberto però quando sono sceso già con Alberto… ho visto la tua macchina allora ho detto… la voce…”
S: “.. e ma sono rimasto male, … io ho detto questi adesso vedono la macchina e vengono a salutarmi”
A: “… la voce,… la voce è sua,… questo è, perciò, … per l’amor di Dio. Stammi a sentire, io cerco..”
S: “… va bene non fa niente dai”
A: “…di non dire mai bugie, però se qualche volta la dico, la dico vicino alla verità”
S:… lo so, invece Umberto ne dice assai
A:… no, no, no. Che dici, tutto a posto?
U:.. (in ambientale) .. . don Adolfo però adesso dobbiamo dirgli pure che sapeva che alle
quattro avevamo l’appuntamento e lui non c’era qua
S:… e ma io purtroppo ..
A:… ehi
S:… non è che faccio ..
A:… per l’amor di Dio
S:… io faccio un altro mestiere a differenza di Umberto
A:… bravo. bravo
S:.. eh …. quello . … quello che Umberto pensa che è una mia brutta figura non lo èl
A:… Sindaco che dici? Tutto a posto?
S:… stammi a sentire
A:… dimmi
S:… ho letto questa nota che ha preparato Alberto
A:… si
S:… però nella nota ad un certo punto viene richiamata ..
A:… si
S:… un’auto …. un parere favorevole
A:… si
S:… della Soprintendenza . … citato con date e numero di protocollo ..
A:… si
S:-.. ed addirittura con il nome! Come fa a saperlo (omissis) (moglie di CUOMO
Umberto)
A:… come fa a saperlo? Eh .. l’avvocato ….
S:… hai capito?  C’è. . .. c’è una legge sulla privacy. . .. come fa a sapere i dati
interprocedimentali?
A:… e chiamiamo ad Alberto subito. scusa. e glielo chiediamo ….
S:… he . … io perciò gli ho detto … gli ho detto ….
A:… ora lo chiamo io . … ora lo chiamo io ..
S:… no io gli ho detto ad Umberto … voglio sapere. . .. dammi il numero di Alberto.
voglio parlare con Alberto ..
A:… aspetta. ora te lo do io
S:… ha detto non lo tengo. ora chiamo al signor Adolfo ..
A:… non lo tiene. no
S:… se mi dai il numero lo chiamo io direttamente
A:… allora te lo do subito
S:… hai capito? Perchè qua mi preoccupa ….
A:… si, si, … si
S:… voi avete visto una carta perchè ve l’hanno fatta vedere amichevolmente …..
A:… no. no …. ma noi abbiamo ..
S:… se quello la cita
A:… non abbiamo visto niente! Tu non. .. tu non hai dato nulla. ora ti do il numero di
Alberto ..
Dopo che Greco fornisce al sindaco di Agerola, Luca Mascolo il numero di telefono dell’avvocato Vitale riprende la conversazione
S:… Ma tieni pure lo studio? Fa che sta allo studio . … a quest’ora ..
A:… aspetta mo ti do … aspetta fammi mettere gli occhiali …. Allora lo studio è …
S:… ok grazie
A:… va bene. ciao. ciao ..
S:… ci sentiamo
A:… ci sentiamo
S: “La prossima volta che vieni… vieni a salutarmi”
A: “Sicuramente, è mio dovere, … ciao, ciao”

A distanza di poco più di un mese dall’intervento dell’avvocato Alberto Vitale e Greco al Comune di Agerola, Cuomo Umberto – si legge nei documento – otteneva il parere favorevole dalla Soprintentendenza e telefonava a Greco per informarlo.

U: “Una bella notizia… mi è arrivato il parere positivo. Mi ha chiamato l’assessore dal comune”
A: “… va bene dai, quello…”
U: “… gliela date voi notizia a mia moglie?”
A: “… ora gliela do io..”

16.continua

E’ morto Giuseppe Zamberletti: l’uomo che fece nascere la Protezione Civile in Italia

E’ morto a Varese a 85 anni Giuseppe Zamberletti, il fondatore della Protezione civile. Il Dipartimento della Protezione Civile dando notizia della scomparsa “esprime il più profondo e sincero cordoglio e si unisce al dolore dei suoi familiari”. ”Oggi perdiamo uno straordinario conoscitore delle fragilità del nostro Paese – ha detto il Capo Dipartimento Angelo Borrelli – che per primo intuì la necessità di distinguere la fase del soccorso in emergenza da quella fondamentale della previsione e della prevenzione dei rischi naturali, eleggendole a cardine dell’autoprotezione. Ci ha insegnato a riconoscere la cultura della protezione civile come sapiente tutela della salvaguardia della vita e dei beni comuni, ma ha svolto anche l’importante funzione di guida morale e costante riferimento per lo svolgimento del nostro sevizio”. “Gli uomini e le donne della protezione civile gli saranno per sempre debitori – ha aggiunto Borrelli – Oggi il Servizio Nazionale non perde solo il suo fondatore ma anche un amico, un maestro, una guida. Questo è stato, in questi anni, per tutti noi e per i tanti volontari italiani”.

Caserta e la provincia da ‘Terra dei Fuochi’ a ‘terra della droga’

Un fiume di droga ha invaso Caserta e provincia sconcertante negli ultimi mesi l’enorme quantità di stupefacenti sequestrata, il numero di persone arrestate l’aumento di reati contro il patrimonio e le aggressioni.
Ormai la “terra dei fuochi” sta sempre più cambiando pelle è diventata “La Terra di Droga”. La criminalità organizzata che comunque rimane infiltrata negli appalti e nella gestione dei rifiuti ha deciso di investire tutto sul mercato che è da sempre ne è stato il principale volano: “La Droga”.
Le scuole, davanti alle Chiese, i bar più frequentati, locali notturni, discoteche e storiche piazze di spaccio sono circondate da una cinta inviolabile di criminali che stanno presidiando metro per metro il territorio. Ormai si trova di tutto e i numerosi sequestri di questi ultimi mesi ne sono l’esempio. Browne Sugar la potente eroina che ti ruba la vita in pochi giorni e sei tossicodipendente, pietre pure di cocaina anche di quella rosata, il micidiale crack e poi fumo di ogni tipo e da ogni provenienza. Sembrava che l’operazione “White Stone” con ben settanta arresti una vera brigata criminale avesse posto un argine con alcuni arrestati che iniziavano anche a collaborare. Ma questo non è successo sempre di più i luoghi di spaccio sono presidiati e la droga arriva a fiumi. Qualcuno dirà ma la mafia Nigeriana. Certamente è una pista. Ma per operare espianti poi ci vogliono le strutture. Quintali di droga non possono essere portati ingeriti con dei semplici ovuli. La Dda di Napoli in queste ore sta tracciando una pista che diventa sempre più inquietante: un esercito radicato sul territorio capitanata da una cupola che nonostante gli arresti esiste ancora che farebbe capo alla fazione dei Casalesi mai pentita che sarebbe tuttora attivissima sul territorio. Solo loro potrebbero avere le radici, gli uomini e le risorse finanziarie per riconsolidare il Clan intorno l’attività principale della camorra.
Un colpo messo a segno nelle scorse settimane dovrebbe farci riflettere: ci sono dei Casalesi in Columbia che niente di meno sono il tramite dei cartelli locali con la ndrangheta. per l’acquisto di cocaina e che si occupano non solo di trattare il prezzo ma l’arrivo sicuro in tutti i porti d’Europa. Eppure la ‘ndrangheta è stata individuata come unica intermediaria mondiale per la distribuzione e lo spaccio di cocaina: sì ma forse con dietro “I Casalesi Irriducibili”.

 Gustavo Gentile

Il Napoli: ‘Questo é il fallo di mano che ha causato l’espulsione di Fabian Ruiz’. La foto della pallonata sulla coscia

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Il Napoli su Twitter contesta la decisione di Doveri di espellere Fabian Ruiz. Il Napoli sostiene infatti che il giocatore sia stato colpito dalla palla sulla coscia sinistra, non meritando quindi il secondo cartellino giallo. ”Questo e’ il fallo di mano che ha causato l’espulsione di Fabian Ruiz”, scrive sui social il club partenopeo, postando l’immagine della pallonata ricevuta sulla coscia dal centrocampista spagnolo.

Gattuso: “Abbiamo disputato un gran primo tempo”

Rino Gattuso, allenatore del Milan, dopo il pareggio contro il Napoli è intervenuto al microfono di Dazn: “Abbiamo giocato contro una grandissima squadra. Il nostro primo tempo è stato ottimo, siamo venuti a mancare negli ultimi 20 metri con errori tecnici. Il Napoli crea sempre pensieri, soprattutto oggi con tanti giocatori offensivi in campo. Nel finale ci siamo spaccati e abbiamo fatto il loro gioco, ma tutto sommato è venuta fuori una buona partita”.

Le Pagelle Azzurre

Ospina 6,5 – Zoppicando salva il risultato con un guizzo su Musacchio. Sempre preciso e puntuale sui tanti tiri da fuori e nelle uscite.

Malcuit 7 – Si conferma su livelli importanti. Tanto scetticismo sulla sua fase difensiva, a fronte di grande progressione e qualità tecnica, ma è sempre ben posizionato.

Albiol 5- Non ai suoi livelli. Probabilmente non è al meglio, ma rischia grosso con un rinvio sbilenco che arriva sui piedi Kessie.

Koulibaly 6 – Pescato in area, non è perfetto il controllo di petto che gli fa perdere tempo per il tiro. Bella la chiusura su Piatek, anticipando anche Ospina.

Mario Rui 5,5 -Prova ad incidere con la qualità del mancino, anche se ci riesce raramente. Rispetto al solito meno coinvolto in uscita (dal 71′ Ghoulam 6 – Una ventina di minuti per dare nuove energie in spinta e qualità)

Callejon 6,5- Impegna Donnarumma ad inizio gara, poi ha spazio ma il tiro a giro non è nelle sue caratteristiche.

Fabian 6 – Non si fa condizionare dal giallo e offre geometrie ma anche diversi recuperi. Nel finale espulso ingiustamente per un abbaglio dell’arbitro.

Zielinski 6 – Da centrale arriva spesso al tiro ma soffre un po’ nei ripiegamenti.

Insigne 5 – Non sembra ancora al meglio, chiude con appena 35 palloni giocati entrando e uscendo dalla partita (dall’88’ Ounas sv)

Mertens 6- Si accende nella ripresa con una bella serpentina, ma per il resto non sembra molto ispirato e si nota più che altro in pressione. (dal 79′ Verdi 6- Senza pensarci troppo punta la porta appena in possesso. Ignorato da Milik su un contropiede letale)

Milik 5,5- Un sinistro che è facile per Donnarumma, tanta lotta con i centrali rossoneri, qualche errore nel fraseggio ma per il resto non ha tanti palloni giocabili.

Ancelotti: l’espulsione? Mi è scappata una parolaccia, non per l’arbitro

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, dopo la partita contro il Milan è intervenuto ai microfoni di Dazn: “Cos’è mancato? Il gol. Nel primo tempo siamo stati troppo soft, dovevamo spingere di più. La ripresa è stata fatta bene, abbiamo avuto tante opportunità, ma abbiamo calciato sempre centralmente. Nulla da ridire sul secondo tempo. Pur attaccando nel primo tempo non riuscivamo a fare una grande trasmissione, eravamo poco equilibrati, quindi pur avendo il controllo del pallone eravamo costretti a tante rincorse. Non avevamo un controllo totale, che invece nella ripresa abbiamo avuto”.Cos’è successo nel finale? “Mi è scappata una parolaccia. Non era rivolta all’arbitro. Non so neanche se può essere considerata una parolaccia, è una parola che comincia con la ‘C’ e finisce con la ‘O’. L’emozione provata? Eccola: “Molto grande. Qui abbiamo vissuto tanti bei momenti insieme, è sempre speciale giocare contro il Milan, non vorrei mai farlo. Purtroppo capita, e capiterà pure martedì”.

San Leucio domani su Rai Uno a Uno Mattina

San Leucio a Rai Uno: domenica 27 gennaio, nel corso del programma UnoMattina in famiglia, il cui inizio è previsto per le ore 6.30, sarà realizzato un collegamento con il Real Belvedere di San Leucio.
Nell’occasione verrà illustrata l’utopia di Re FerdinandoIV di Borbone, da cui nacque la straordinaria storia del borgo; si parlerà del Codice delle Leggi che regolavano la Real Colonia e le telecamere di Rai Uno riprenderanno la Fabbrica della seta e gli antichi telai a mano restaurati, che continuano a raccontare le tradizioni e le eccellenze di San Leucio.

Milan-Napoli 0-0, l’attacco azzurro resta in bianco, arbitro non all’altezza

Ritmi alti, molti tiri verso la porta ma niente reti al termine dei novanta minuti con i rossoneri che collezionano il quarto clean sheet nelle ultime sette partite in campionato. Un punto che non accontenta nessuna delle due formazioni che devono registrare una battuta d’arresto. A San Siro e’ la sfida tra la seconda e la quarta forza della classifica e non mancano gli ingredienti per assistere ad un grande spettacolo. Al 2′ Callejon, servito da Insigne, lascia partire un tiro al volo che trova la parata di Donnarumma in angolo. Ritmi alti in avvio e il Napoli, complice l’assenza di Allan, soffre un po’ a centrocampo dove i palloni vaganti sono tutti prede dei rossoneri che rispondono in zona offensiva con Cutrone: al 7′ l’attaccante viene servito in profondita’ e spara sull’esterno della rete da posizione defilata. La seconda frazione di gioco si apre con l’occasione piu’ nitida del match: Albiol rinvia su Kessie’ che perde un tempo di gioco e si fa murare da Malcuit in calcio d’angolo da pochi passi. Sugli sviluppi del corner Ospina e’ costretto all’intervento in tuffo per dire no a Paqueta’ autore di un tiro dal vertice dell’area. Per assistere ai primi sprazzi di Milik bisogna aspettare il 60′ con un aggancio e tiro in area del polacco bloccato da Donnarumma. Al 70′ l’occasione di Zielinski dalla distanza e’ un segnale d’allarme per Gattuso che si gioca la carta Piatek al posto di Cutrone. E al 75′ c’e’ la prima occasione per il polacco che penetra in profondita’ ma viene murato da Ospina e Koulibaly in calcio d’angolo. Proprio in questa azione Ospina si fa male ma riesce a negare il gol a Musacchio con un grande intervento sulla rovesciata a botta sicura del difensore centrale.Ma all’86’ c’e’ bisogno del miglior Donnarumma per evitare il gol partenopeo: sugli sviluppi di un contropiede in superiorita’ numerica, Zielinski arriva al tiro senza riuscire a battere l’estremo difensore stabiese.

MILAN (4-3-3): G.Donnarumma 6.5; Calabria 6.5, Musacchio 6, Romagnoli 7, Rodriguez 6; Kessie’ 5, Bakayoko 6.5, Paqueta’ 6 (24’st Borini 6); Suso 6, Cutrone 6 (26’st Piatek 6), Calhanoglu 6 (45’st Laxalt sv). In panchina: A. Donnarumma, Plizzari, Jose’ Mauri, Castillejo, Conti, Bertolacci, Montolivo, Abate. Allenatore: Gattuso 6.
NAPOLI (4-2-4): Ospina 6.5; Malcuit 7, Albiol 5, Koulibaly 6, Mario Rui 5.5 (27’st Ghoulam 6); Fabian Ruiz 6, Zielinski 6; Callejon 6.5, Milik 5.5, Mertens 6 (35’st Verdi 6), Insigne 5 (43’st Ounas sv). In panchina: Meret, Karnezis, Luperto, Hamsik, Maksimovic, Hysaj, Diawara. Allenatore: Ancelotti 6.
ARBITRO: Doveri di Roma1 5.5. NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Espulsi: Al 47’st Fabian Ruiz, al 50’st Ancelotti per proteste. Ammoniti: Cutrone, Albiol. Angoli: 8-6 per il Napoli. Recupero: 1′, 6′.

Smentiti Salvini e Gattuso: cori anti napoletani dalla curva del Milan

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Cori discriminatori dei tifosi nel Milan contro i napoletani prima e durante il primo tempo del match di San Siro. ‘Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani’, è uno dei cori intonati dalla Curva Sud nel pre-partita. Gli episodi di discriminazione territoriale sono continuati a partita in corso, con i tifosi rossoneri che hanno più volte scandito il coro ‘Noi non siamo napoletani’. Il Napoli torna per la prima volta a San Siro dopo lo scorso 26 dicembre, quando durante Inter-Napoli i tifosi nerazzurri avevano preso di mira con ‘buu’ razzisti Kalidou Koulibaly. Il difensore senegalese è tornato in campo proprio oggi dopo avere scontato due giornate di squalifica.  Smentiti clamorosamente sia il ministro dell’interno Matteo Salvini, grande tifoso del Milan, sia  il tecnico rossonero Rino Gattuso, che avevano parlato alla vigilia del buon senso dei tifosi milanisti

Casavatore: Piano Casa e imprenditoria, avanti con la cementificazione della città. Procura della Repubblica già a lavoro su liste e candidati

Casavatore – Piano Casa e imprenditoria, avanti con la cementificazione della città. Accordi trasversali per il colpo di spugna, Procura della Repubblica già a lavoro su liste e candidati. Mentre il comune sciolto per camorra si trascina verso la tornata elettorale amministrativa di fine maggio prosegue l’attività della Procura che insieme ai Commissari Antimafia stanno operando per riportare la città alla normalità. Al momento uno dei nervi scoperti di tutta questa vicenda è sicuramente il Piano casa punto nevralgico dello scioglimento e come hanno più volte evidenziato i rappresentanti del movimento grillino ed in particolare il candidato sindaco alle elezioni scorse Luca Galiero, tra i punti più scottanti che ad oggi non vede azioni poste in essere dai funzionari preposti è l’ormai nota questione della porta che delimita un’area ad uso pubblico come previsto dalla convenzione che ha dato origine ad uno dei Piano casa più attenzionati dalla DDA e dalla Procura con la costruzione di centinaia di appartamenti in violazione delle convenzioni siglate illo tempore tr comune e privati.

Luca Rossi

Confesercenti Napoli al convegno sulle pro Loco: “Promuoviamo insieme l’economia locale”

Si è tenuto stamane, presso l’Auditorium dell’ I.I.S. G.Minzoni di Giugliano, il convegno “L’informazione tra globalizzazione e identità nazionale: Il ruolo delle Pro Loco”. Un’occasione di incontro e di dibattito organizzata dall’Ordine dei Giornalisti della Campania in collaborazione con le Pro Loco di Villaricca e Giugliano. Tra i principali relatori anche il Presidente Confesercenti Interprovinciale (Napoli, Benevento e Avellino) Vincenzo Schiavo. Particolarmente apprezzato il suo intervento. «Il nostro organismo è sempre più impegnato per dare impulso alle nostre aziende nel commercio, nel turismo e nei servizi in modo da sostenere il territorio. Le Pro Loco sono associazioni importanti nelle promozione di questi luoghi ma io credo che il mondo delle Pro Loco possa essere a pieno titolo una piattaforma nella quale occuparsi anche della parte economica dei propri territori. Penso, ad esempio, ai centri commerciali naturali. Le nostre zone possono essere promosse anche attraverso il sostegno delle economie locali. Le imprese sono floride se i nostri territori sono migliori. In tal senso devo fare un plauso alle nostre sezioni Confesercenti di Giugliano e Villaricca, ai loro presidenti, rispettivamente Rosario Porcaro e Rosario D’Aniello, perché stanno facendo uno splendido lavoro». Schiavo ha anche parlato dei giovani: «Sono il nostro futuro e bisogna investire su di loro. Anche per questo abbiamo immaginato di chiudere un accordo con la Scuola che ci ospita (l’I.I.S.G. Minzoni) per formare ragazzi utili alle professioni che rappresentiamo».
Al convegno presenti anche Armando De Rosa (Presidente Pro Loco Villaricca e direttore di Campania Felix), Mimmo Savino (Presidente Pro Loco Città di Giugliano), Antonio Poziello (sindaco di Giugliano), Maria Rosaria Punzo (sindaco di Villaricca), Mons. Angelo Spinillo (Vescovo della Diocesi di Aversa) Tommaso Di Nardo (Presidente Associazione Economia e Sviluppo), Ottavio Lucarelli (Presidente OdG Campania), Ettore Nardi (consigliere dell’Ordine Ingegneri Napoli), Alessandro Sansoni (Giunta esecutiva nazionale O.d.G).

Salernitana: battuta dal Lecce e contestata dai tifosi

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Il primo tiro in porta della sfida arriva dopo appena 24 secondi dal fischio d’inizio con il tiro all’interno dell’area di Mancosu, alla sua centesima presenza in giallorosso che termina alto. Trascorrono pochi minuti e  il Lecce passa in vantaggio. Tachtsidis passa la palla a Mancosu e il sardo  non ci pensa due volte e scocca un sinistro da quasi trenta metri che trafigge Micai. All’8′ la punizione dal limite di Falco viene parata senza difficoltà dall’estremo difensore campano. Mancosu si libera del diretto marcatore e passa a Scavone che crossa rasoterra all’indirizzo di Falco, che  calcia di interno sinistro, ma il pallone viene respinto dal numero 12 di casa. Passano solo trenta secondi e Mancosu ha l’occasione per siglare la doppietta, ma il suo destro al volo, solo davanti al portiere termina di pochissimo fuori. Raddoppio al 20′. Filtrante con il contagiri di Tachtsidis per Palombi che, solo davanti a Micai, di punta anticipa l’uscita del portiere depositando in rete. Gol dell’ex che premia un Lecce sontuoso: pressing alto, dominio a centrocampo, personalità notevole. E la Salernitana? I due Anderson non incidono, c’è paura in tanti, il pallone va all’indietro per timore, invece si difende meglio avanzando se proprio si teme il peggio nelle retrovie, dicono allenatori antichi e moderni. Il destro dal limite di Tachtsidis e facile preda di Micai.  Il tiro-cross di Jallow viene parato da Vigorito. Al 27′ botta dal limite di Jallow di pochissimo fuori. Il sinistro dal limite di Scavone termina alto. Il colpo di testa di Minala, subentrato al di nuovo infortunato Akpa Akpro, termina alto. Il secondo tempo. Ripresa, trascorrono trenta secondi e i giallorossi vanno vicini al terzo gol. La Mantia crossa per Scavone che da solo davanti a Micai manda alta. Cross di Vitale, Jallow anticipa Vigorito, colpo di testa impreciso.  E ancora: slalom in area di Pettinari,  anticipato da Mantovani. Un minuto più tardi tocca a Scavone impensierire la Salernitana, con una botta al limite al volo che termina di poco fuori. Al 70′ Calderoni si divora letteralmente l’occasione del terzo gol, quando, solo davanti a Micai, si attarda troppo al tiro e viene anticipato dal portiere. La Salernitana accorcia le distanze nel punteggio ma non nella considerazione di giornata. Jallow, partito in sospetto fuorigioco entra in area e crossa, sul pallone si avventa Anderson che a porta vuota fa centro. All’83′ il tiro di Jallow termina alto. Poco dopo, il tiro dal limite di Di Gennaro viene parato da Vigorito.

Bagnoli: allarme Invitalia sulle bonifiche. Dal trenino leggero alle Accademie universitarie internazionali: le proposte del Sabato delle Idee

“La bonifica di Bagnoli non è un problema di soldi ma di tempi. Sul 60% del terreno interessato si rischia di restare fermi ancora per anni in attesa dei tempi della giustizia per il dissequestro delle aree”. Chiaro e lapidario il messaggio dell’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, nel corso dell’incontro del Sabato delle Idee dedicato al futuro di Bagnoli. Un processo per la mancata bonifica (che si è concluso in primo grado con sei condanne in particolare per gli ex vertici di Bagnolifutura) che blocca la futura bonifica. Si scontra soprattutto con questo paradosso il futuro della rinascita di Bagnoli di cui si è discusso stamane con “Il Sabato delle Idee” al Circolo Ilva di Bagnoli.

In questa situazione la soluzione prospettata dal Commissario di governo, Francesco Floro Flores, è quella di procedere per gradi iniziando a lavorare sui terreni bonificabili. Il cronoprogramma è chiaro. Per la prossima settimana già si aspetta che dal Ministero dell’Ambiente arrivi finalmente la VAS, la Valutazione Ambientale Strategica. Poi partirà la cabina di regia e per Floro Flores è stato molto proficuo il lavoro svolto finora con Comune e Regione, rappresentati al Sabato delle Idee dagli assessori comunali Raffaele Del Giudice e Carmine Piscopo e dall’assessore regionale all’Urbanistica, Bruno Discepolo. Nel rispetto di questi tempi si potrebbe sperare di riuscire ad arrivare entro marzo all’approvazione definitiva del PRARU, il Programma di Risanamento Ambientale e di Rigenerazione Urbana. A quel punto Invitalia, come soggetto attuatore, potrebbe dare il via a bandi progettuali e concorsi di idee.

E sono tante le idee per il futuro di Bagnoli emerse nel dibattito del Sabato delle Idee, coordinato da Ottavio Ragone, direttore della redazione napoletana di “Repubblica”, che è stata tra i promotori del confronto. Innanzitutto il potenziamento delle infrastrutture con la proposta del presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Edoardo Cosenza, di un sistema ferrotranviario leggero dedicato a Bagnoli che possa essere realizzato in tempi rapidi e con costi contenuti per collegare la nuova area al resto delle infrastrutture trasportistiche della città.

La formazione dei giovani è l’altro grande tema per lo sviluppo economico della zona. Per il presidente di Confindustria Campania e Unione Industriali Napoli, Vito Grassi, “un esempio di rigenerazione urbana vincente è quello dell’Academy di San Giovanni a Teduccio ed è un modello che si può seguire anche per Bagnoli”. Un’idea rilanciata dal Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, che immagina nei luoghi dell’ex Italsider “una cittadella internazionale di giovani studenti e ricercatori dei Paesi del Mediterraneo che siano una grande risorsa per il sistema universitario campano ed anche per il processo di integrazione interculturale e interrazziale che nel nostro Paese fatica a compiersi”.

Fondamentale il contributo al dibattito di associazioni e comitati del quartiere riuniti dal 2015 nella sigla “Jamme Assiem” (da Arci Mare ad InArch Campania, dal Museo del Mare alla Lega Navale Nisida-Pozzuoli) che hanno consegnato al Sabato delle Idee un documento che riassume sei punti fondamentali per il progetto di rilancio di Bagnoli: la presenza e la visibilità nel tempo delle risorse economiche necessarie, la definizione dei tempi di realizzazione del progetto, i tempi previsti per il dissequestro dei suoli, le bonifiche differenziate per aree e per tipologia con le relative valutazioni di impatto ambientale, la salvaguardia e la tutela della salute pubblica, l’attenzione e la sensibilità sulle realtà maggiormente coinvolte: i cittadini del borgo Coroglio, il Circolo Ilva, Città della Scienza.

“Da parte nostra c’è tutto l’impegno nel voler portare avanti questa battaglia fondamentale per il futuro della città di Napoli con il ruolo di stimolo propositivo e di aggregatore di istituzioni e associazioni che stiamo avendo da ormai dieci anni”. Così Marco Salvatore, fondatore del Sabato delle Idee, ha raccolto questa nuova sfida ricordando gli ultimi due risultati conseguiti dalle attività del pensatoio progettuale che unisce ormai alcune delle migliori eccellenze accademiche, scientifiche e culturali della città di Napoli. La settimana scorsa l’inaugurazione del nuovo campo sportivo di Ponticelli grazie dall’intervento della Fondazione Santobono Pausilipon e ieri la partenza per Boston dei giovani studenti del Righi che lunedì saranno impegnati nella finale di “Zero Robotics”, la competizione internazionale di programmazione di robotica aerospaziale ideata dal MIT, il Massachusetts Institute of Technology, in collaborazione con la NASA. Due appelli raccolti dal Sabato delle Idee ed arrivati ad un lieto fine. Quello che tutta la città si augura per il futuro di Bagnoli.

Vespa dà a bere a tutti i politici…

Con il suo ‘rosso’ Bruno Vespa sbarca in Parlamento. Appassionato di vino e diventato da qualche anno produttore in Puglia, il conduttore di ‘Porta a Porta’ è riuscito a conquistare anche la Camera. Sugli scaffali in stile Liberty della buvette di Montecitorio è spuntata, infatti, una bottiglia della vigna di proprietà dell’ex direttore del Tg1, in Manduria. Si tratta del Puglia Rosso Igp, primitivo 100%, annata 2015. Sull’etichetta in primo piano c’è la ‘firma di famiglia’, una ‘V’, con sotto la scritta in nero su sfondo bianco, ‘il Bruno dei Vespa’. Dagli studi di ‘Porta a Porta’, ribattezzati dal Divo Giulio, la ‘terza Camera del Parlamento’, al bancone di Montecitorio: per il ‘Bruno nazionale’ riscopertosi vignaiolo il passo è stato breve. “Il Bruno dei Vespa è un primitivo Salento che può accompagnare elegantemente pasti quotidiani di ogni genere”, si legge sul sito della cantina (vespavignaioli.it). In genere i produttori danno il proprio nome al vino più importante della casa, ma Vespa, spiega la scheda di presentazione, ”ha fatto la scelta opposta: ha battezzato il vino di minore costo perché la sua sfida è di far accostare il maggior numero di consumatori a un prodotto con un eccellente rapporto tra qualità e prezzo di vendita”. Secondo il listino pubblicato on line, la bottiglia viene venduta a 8,90 euro.

Rinnovo CCSL, Costanzo e Palumbo (Ugl):”Prosegue negoziato con Fca, Cnhi e Ferrari”

“A Torino prosegue il negoziato sulla parte normativa di Fca, Cnhi e Ferrari con le segreterie nazionali di UGLM, FIM, UILM, FISMIC e AQCFR per il rinnovo del CCSL. Le parti hanno esaminato i primi testi sul Titolo I relativo alle relazioni industriali e verbalmente si sono confrontate su quei temi che ancor non erano stati oggetto di approfondito confronto. Sono emersi naturalmente sia punti di convergenza sia di distanza”.

E’ quanto fanno sapere il segretario provinciale dell’Ugl di Potenza, Giuseppe Palumbo unitamente alla segretaria regionale dell’Ugl metalmeccanici, Florence Costanzo.

“Più in particolare, sulle relazioni industriali emerge la volontà delle Parti di migliorare il sistema partecipativo delle commissioni soprattutto di fabbrica, mentre non è stata accolta la richiesta sindacale di semplificare ulteriormente la procedura di raffreddamento in ambito di salute e sicurezza; inoltre dalla discussione è emerso che da parte sindacale è preferibile mantenere lo stesso testo contrattuale sul sistema sanzionatorio nei casi di violazione della procedura, anziché definirlo in modo più preciso poiché la proposta aziendale nei fatti avrebbe comportato sanzioni più pesanti. Per quanto riguarda, invece, il codice disciplinare, la richiesta aziendale mira a rivedere sia le fattispecie con i relativi provvedimenti, adeguandole ai cambiamenti organizzativi e legali, sia i termini della procedura. Sulla prima questione le Organizzazioni sindacali si sono riservate di conoscere la proposta aziendale più nel dettaglio prima di qualsiasi risposta, mentre sulla revisione della procedura hanno sostenuto che questa possa essere accolta qualora naturalmente sia utile al lavoratore e non venga in nessun modo pregiudicato il diritto alla difesa. Sempre a tutela del lavoratore abbiamo chiesto alla direzione aziendale di inserire il tema della ‘tempestività’ dell’infrazione quando si procede alla contestazione. Relativamente all’inquadramento professionale specifico di FCA, si conviene sulla opportunità di rendere stabile il nuovo sistema di inquadramento degli assunti dopo luglio 2015, rinviando ad una apposita commissione il compito di definire entro il 2019 i meccanismi di trasposizione dei vecchi assunti nel nuovo inquadramento. Fra i criteri a cui la commissione si deve attenere ci dovrà essere innanzitutto il principio per cui nessun lavoratore deve rimetterci; inoltre compito della commissione sarà costruire un futuro sistema premiale legato alla professionalità dove le competenze professionali siano meglio valorizzate. Nell’incontro si sono approfondite i temi relativi al Fondo Sanitario FASIF e del Diritto allo Studio, l’azienda si è resa disponibile a formulare una proposta che possa rispondere alle richieste sindacali e a presentarcela nel prossimo incontro. La trattativa Fca, Cnhi e Ferrari con le segreterie nazionali di UGLM, FIM, UILM, FISMIC e AQCFR – concludono Costanzo e Palumbo – riprenderà nei giorni 6 e 7 febbraio p.v.”.

Mugnano, weekend ricco di eventi con il torneo di subbuteo e il Caffè letterario Itinerante

MUGNANO – Weekend ricco di eventi a Mugnano con il torneo di subbuteo e il Caffè letterario Itinerante. Si parte con la II Edizione dell’Open Città di Mugnano di subbuteo e calcio da tavolo. La manifestazione sportiva, patrocinata dal Comune, è organizzata dall’associazione Moviarte. L’appuntamento è per sabato e domenica mattina alla palestra della scuola Illuminato – Cirino. “Continua a crescere il numero degli appassionati di subbuteo – spiega Francesco Caruso, presidente di Moviarte – Per la nostra associazione è diventata ormai una tradizione ospitare tappe regionali e nazionali di questo sport da tavolo”. Domenica mattina, invece, il primo appuntamento del Caffè Letterario Itinerante della Proloco. L’appuntamento è alle 10 e 30 al Pink Panther di via Mugnano-Melito. L’evento, patrocinato dal Comune, è dedicato al Giorno della Memoria. “Durante l’iniziativa – spiegano gli organizzatori della Pro Loco Mugnano Munianum – ci sarà un dibattito aperto e la presentazione del libro della scrittrice e regista Dova Cohan. Ricorderemo lo sterminio nazi-fascista degli ebrei e di tante altre persone innocenti che sono state vittime del rancore e della cieca intolleranza razziale”. Nel corso della manifestazione saranno anche esposti dipinti di artisti locali. “Continua questo fine settimana all’insegna della cultura, con iniziative per gli amanti dello sport e della lettura – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – Questa è la dimostrazione che il nostro è un territorio che i cittadini possono vivere appieno anche nel fine settimana, senza essere costretti a spostarsi altrove. Invito pertanto a non perdere queste belle occasioni di condivisione e aggregazione per la nostra comunità”.

Arzano, beni confiscati, il sindaco Esposito corre ai ripari e incontra l’assessore Regionale, Franco Roberti

Arzano – Beni confiscati: dopo l’insediamento della Commissione Antimafia in comune, il sindaco Esposito incontra l’assessore Regionale Franco Roberti mentre vanno avanti gli accertamenti della commissione d’inchiesta anticamorra sull’operato dell’amministrazione. Un paradosso se si pensa che si è parlato di beni confiscati solo dopo l’insediamento della triade prefettizia. Mentre si resta ancora in attesa dell’ assegnazione definitiva di quelli di via Barone, corso d’Amato e via Campagna. Una domanda che in molti si pongono ma che al momento è senza alcuna risposta. E anche se il sindaco dal suo profilo social ha ribadito che: “Appena concluso un confronto con l’assessore regionale alla legalità e ai beni confiscati, Franco Roberti, uno dei simboli della lotta a tutte le mafie. Desideriamo mettere in cantiere iniziative efficaci contro la camorra e la cultura della sopraffazione e dell’illegalità, avviando rapporti sistemici di collaborazione con il suo Assessorato, perché ad Arzano #lacamorracifaschifo”: aldilà dei proclami, a quanto pare l’ex Procuratore di Napoli Roberti avrebbe già attivato controlli proprio sul comune di Arzano inadempiente da quasi due anni.

Luca Rossi