Nelle oltre ottocento pagine di informativa indirizzate al sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta che hanno portato poi all’operazione Olimpo raccontano un ulteriore episodio che vede l’imprenditore Adolfo Greco protagonista. Era il 25 marzo del 2014, Cuomo Umberto (imprenditore dei Monti Lattari  ritenuto dagli investigatori uno degli emissari del boss latitante Raffaele Afeltra o’ burraccione, e attualmente agli arresti domiciliari nell’inchiesta Olimpo, nonchè marito di una delle dipendenti di Greco) contattava il “re del latte” informandolo sulla bocciatura della Soprintendenza di Napoli ad una pratica edilizia per la ristrutturazione di un fabbricato ad Agerola, il piccolo comune dei Monti Lattari, dove i clan Gentile e Afeltra, tra l’altro imparentati tra di loro, la fanno da padroni sia nella gestione delle piantagioni di cannabis e marijuana sia per quel che riguarda il racket delle estorsioni.

“Questa richiesta di intervento – si legge nell’informativa a cura della sezione investigativa della Polizia di Stato – da parte del Cuomo Umberto confermava ancora una volta che Adolfo Greco metteva a disposizione la propria rete di conoscenze alla ‘gente di Pimonte’”. “…diciannove marzo! Ma vedi un po’…ora…. Ora – dice Greco – devo chiamare a quello e guarda un po’…” (Si sovrappongono le voci)
Dopo circa una settimana, Cuomo Umberto si era recato presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Agerola e telefonava ad Adolfo Greco per dirgli che stava in compagnia con un tecnico municipale. Adolfo Greco era, invece, in compagnia dell’avvocato Alberto Vitale (attualmente assessore al comune di Gragnano e da anni difensore dei Greco e dei Polese in contenziosi di carattere amministrativi)che avrebbe poi messo in contatto con il tecnico del comune. Il legale e il tecnico comunale si davano appuntamento per sistemare la vicenda relativa all’autorizzazione. All’appuntamento l’avvocato si recava al Comune di Agerola insieme ad Adolfo Greco per discutere della pratica di Cuomo per ripresentarla alla Soprintendenza di Napoli. Di questa circostanza si è avuto riscontro grazie alla conversazione intercettata il 9 aprile tra il sindaco di Agerola, (S) e il “re del latte” (A) e Cuomo Umberto (U).Ecco il testo dell’intercettazione contenuta nelle carte dell’inchiesta Olimpo.

U: “… signor Adolfo sono un attimo sopra dal Sindaco e vuole domandarvi un attimo una cosa…”
S: “Ti devo tirare le orecchie (in senso scheroso)”
A: “Sindaco, l’altro giorno… stavi sopra, noi scendemmo, vedemmo la macchina…”
S: “Ah, menomale che tu dici la verità perché Umberto le verità non le dice”
A: “… no, no…no, … io senza offesa…”
S: “Quando siete scesi la macchina c’era… e non sei venuto a salutarmi?”
A: “Quando sono sceso ho anche sentito che tu stavi parlando…con delle persone e sembrava brutto”
S: “E non potevi venire a salutarmi!? Ma tu davvero fai?”
A: “… io però non ho detto niente ad Umberto però quando sono sceso già con Alberto… ho visto la tua macchina allora ho detto… la voce…”
S: “.. e ma sono rimasto male, … io ho detto questi adesso vedono la macchina e vengono a salutarmi”
A: “… la voce,… la voce è sua,… questo è, perciò, … per l’amor di Dio. Stammi a sentire, io cerco..”
S: “… va bene non fa niente dai”
A: “…di non dire mai bugie, però se qualche volta la dico, la dico vicino alla verità”
S:… lo so, invece Umberto ne dice assai
A:… no, no, no. Che dici, tutto a posto?
U:.. (in ambientale) .. . don Adolfo però adesso dobbiamo dirgli pure che sapeva che alle
quattro avevamo l’appuntamento e lui non c’era qua
S:… e ma io purtroppo ..
A:… ehi
S:… non è che faccio ..
A:… per l’amor di Dio
S:… io faccio un altro mestiere a differenza di Umberto
A:… bravo. bravo
S:.. eh …. quello . … quello che Umberto pensa che è una mia brutta figura non lo èl
A:… Sindaco che dici? Tutto a posto?
S:… stammi a sentire
A:… dimmi
S:… ho letto questa nota che ha preparato Alberto
A:… si
S:… però nella nota ad un certo punto viene richiamata ..
A:… si
S:… un’auto …. un parere favorevole
A:… si
S:… della Soprintendenza . … citato con date e numero di protocollo ..
A:… si
S:-.. ed addirittura con il nome! Come fa a saperlo (omissis) (moglie di CUOMO
Umberto)
A:… come fa a saperlo? Eh .. l’avvocato ….
S:… hai capito?  C’è. . .. c’è una legge sulla privacy. . .. come fa a sapere i dati
interprocedimentali?
A:… e chiamiamo ad Alberto subito. scusa. e glielo chiediamo ….
S:… he . … io perciò gli ho detto … gli ho detto ….
A:… ora lo chiamo io . … ora lo chiamo io ..
S:… no io gli ho detto ad Umberto … voglio sapere. . .. dammi il numero di Alberto.
voglio parlare con Alberto ..
A:… aspetta. ora te lo do io
S:… ha detto non lo tengo. ora chiamo al signor Adolfo ..
A:… non lo tiene. no
S:… se mi dai il numero lo chiamo io direttamente
A:… allora te lo do subito
S:… hai capito? Perchè qua mi preoccupa ….
A:… si, si, … si
S:… voi avete visto una carta perchè ve l’hanno fatta vedere amichevolmente …..
A:… no. no …. ma noi abbiamo ..
S:… se quello la cita
A:… non abbiamo visto niente! Tu non. .. tu non hai dato nulla. ora ti do il numero di
Alberto ..
Dopo che Greco fornisce al sindaco di Agerola, il numero di telefono dell’avvocato Vitale riprende la conversazione
S:… Ma tieni pure lo studio? Fa che sta allo studio . … a quest’ora ..
A:… aspetta mo ti do … aspetta fammi mettere gli occhiali …. Allora lo studio è …
S:… ok grazie
A:… va bene. ciao. ciao ..
S:… ci sentiamo
A:… ci sentiamo
S: “La prossima volta che vieni… vieni a salutarmi”
A: “Sicuramente, è mio dovere, … ciao, ciao”

A distanza di poco più di un mese dall’intervento dell’avvocato Alberto Vitale e Greco al Comune di Agerola, Cuomo Umberto – si legge nei documento – otteneva il parere favorevole dalla Soprintentendenza e telefonava a Greco per informarlo.

U: “Una bella notizia… mi è arrivato il parere positivo. Mi ha chiamato l’assessore dal comune”
A: “… va bene dai, quello…”
U: “… gliela date voi notizia a mia moglie?”
A: “… ora gliela do io..”

16.continua



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