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Napoli, il mare torna ai cittadini: al via l’ultimo cantiere per la bonifica di San Giovanni

Napoli  – La svolta storica per il litorale di San Giovanni a Teduccio è alle porte. Da oggi, lunedì 12 gennaio, prenderanno il via le operazioni di bonifica dell’ultimo lotto degli arenili della zona Est, segnando l’atto finale di un percorso di riqualificazione atteso da decenni.

L’intervento, inserito nell’ampio Accordo di Programma per il Sito di Interesse Nazionale (SIN) Napoli Orientale, punta a restituire alla cittadinanza un tratto di costa per troppo tempo interdetto a causa dell’inquinamento e del degrado.

L’ultimo tassello: l’Arenile 3

Il cronoprogramma del Comune di Napoli parla chiaro: i nuovi scavi e le operazioni di messa in sicurezza si concentreranno sulla porzione denominata Arenile 3. Secondo le previsioni dei tecnici, i lavori dovrebbero concludersi entro il mese di marzo 2026. Si tratta dell’ultimo passaggio tecnico necessario prima della definitiva liberazione dell’intera linea di costa.

Il punto sui lavori: amianto rimosso e attesa certificazioni
Parallelamente all’avvio del nuovo cantiere, giungono notizie rassicuranti dagli altri settori già interessati dagli interventi:

Arenile 2: La ASL ha ufficialmente certificato la completa rimozione dei materiali contenenti amianto. Un’operazione complessa che ha rimosso il principale ostacolo alla salute pubblica e alla sicurezza ambientale del quartiere.

Arenile 4: I lavori sono stati formalmente completati. Al momento, l’area è sotto la lente dell’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) per le controanalisi necessarie.

Una volta ottenute le certificazioni di avvenuta bonifica, anche queste aree potranno essere dichiarate ufficialmente salubri.

“Un tassello fondamentale per la riconsegna del litorale alla cittadinanza dopo decenni di attesa”, sottolineano da Palazzo San Giacomo.

Obiettivo: balneabilità per l’estate 2026

Il coordinamento degli interventi ha un traguardo ambizioso ma concreto: rendere l’intera zona accessibile, sicura e balneabile per la prossima stagione estiva. La scommessa è trasformare quella che per anni è stata una ferita aperta della periferia orientale in un bene comune fruibile, abbattendo le barriere che hanno separato il quartiere dal suo mare.

Se la tabella di marcia verrà rispettata, l’estate 2026 potrebbe essere ricordata come quella della “riconquista del mare” per migliaia di residenti di Napoli Est.

Oroscopo di lunedì 12 gennaio 2026 a cura di Paolo Tedesco

1

Un aspetto di trigono tra Venere in Pesci e Plutone in Capricorno favorisce trasformazioni profonde nelle relazioni e nelle risorse, mentre Mercurio in Sagittario in quadratura con Nettuno in Pesci consiglia di evitare decisioni frettolose. La Luna in Vergine invita al pragmatismo.

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: Giornata di passione intensa e conversazioni profonde con il partner. I single potrebbero attrarre persone magnetiche, ma attenzione alle fascinazioni illusorie.

  • Lavoro: Ottimo momento per ristrutturare un progetto o una strategia. La tua iniziativa è premiata, ma coordina con il team.

  • Salute: Attenzione alla digestione. Evita pasti pesanti e gestisci lo stress con una passeggiata.

  • Finanze: Possibile entrata inaspettata legata a un investimento passato o a un rimborso. Nonostante ciò, sii prudente.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non bruciare le tappe. La costanza oggi vale più di uno scatto di genio. Ascolta un consiglio esperto.

Toro (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: La complicità con il partner si rafforza attraverso gesti concreti di cura. In amicizia, potresti ricevere una piacevole conferma.

  • Lavoro: Atmosfera collaborativa. Un collega potrebbe darti un supporto fondamentale. Accetta di buon grado le mansioni di routine.

  • Salute: Giornata di buon equilibrio. Approfittane per stabilire o riprendere una sana routine serale.

  • Finanze: Situazione stabile. È un buon giorno per pianificare il budget mensile con scrupolo. Evita acquisti d’impulso per emulazione.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Radicati nel presente. La sicurezza che cerchi non viene dal possedere, ma dal sentirti nel posto giusto.

Gemelli (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Sei particolarmente brillante e comunicativo, il che ti rende irresistibile. Attenzione però a non apparire troppo leggero o sfuggente su un tema serio.

  • Lavoro: Giornata dinamica, piena di scambi, chiamate, riunioni. La tua capacità di mediazione è al top. Potresti risolvere un piccolo conflitto.

  • Salute: L’energia nervosa è alta. Cerca canali sani per sfogarla, come parlare con un amico o un hobby manuale.

  • Finanze: Piccole spese lavorative o per la comunicazione (tecnologia, corsi). Tieni le ricevute, potrebbero essere detraibili.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Scegli le parole con il cuore, non solo con la mente. Ciò che dici oggi potrebbe essere ricordato a lungo.

Cancro (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Il focus è sulla famiglia e l’intimità domestica. Una cena tranquilla in casa rigenera il rapporto. I single riflettono su cosa cercano realmente.

  • Lavoro: Produttività alta se lavori da casa o in un ambiente familiare. Attenzione a non portarti il lavoro “a letto” stasera.

  • Salute: Momento per coccolarti. Un bagno caldo o una tisana saranno rigeneranti. Ascolta il bisogno di riposo.

  • Finanze: Gestione oculata delle spese domestiche. Potresti trovare un’offerta vantaggiosa per la casa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Costruisci il tuo nido interiore. La vera protezione inizia dentro di te, non dalle mura che ti circondano.

Leone (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Romantico e creativo. Ideale per un appuntamento speciale o per esprimere i tuoi sentimenti con un gesto originale. Le parole d’amore sono ben accolte.

  • Lavoro: Le tue idee creative sono in primo piano. Proponile senza timore. Attenzione a non imporle agli altri.

  • Salute: Buon vigore. L’attività fisica, soprattutto all’aria aperta, ti ricarica. Attenzione a non strafare con la schiena.

  • Finanze: Possibile spesa per un hobby, un evento culturale o per i bambini. È un investimento in felicità, ma calcola.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Lascia risplendere il tuo cuore, non solo la tua mente. La generosità autentica attira abbondanza.

Vergine (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore si esprime con servizio e attenzione ai dettagli. Un piccolo gesto pratico per l’amato/a vale più di mille parole. I single sono osservati per la loro affidabilità.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza. Ottima per sistemare pratiche, contabilità, pianificare. La precisione è il tuo superpotere.

  • Salute: Attenzione all’ansia da prestazione. Lista le priorità e concediti delle pause. Una tisana calmante può aiutare.

  • Finanze: Ottimo giorno per analizzare le spese, confrontare tariffe, fare ordine nei documenti fiscali. Risparmi concreti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: L’ordine esterno riflette l’ordine interiore. Dedica tempo a sistemare uno spazio, e con esso, ti sistemerai un pensiero.

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Il tuo fascino naturale è amplificato. In coppia, cerca armonia e bellezza. I single potrebbero incontrare qualcuno in un contesto elegante o artistico.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono fondamentali. Riesci a smussare gli angoli e a trovare soluzioni che accontentino tutti. Networking favorevole.

  • Salute: Equilibrio tra mente e corpo. Una lezione di yoga, pilates o una sessione di meditazione ti farebbero bene.

  • Finanze: Tentazioni di spesa per abbigliamento, oggetti d’arte o per abbellire la casa. Valuta se è un acquisto necessario o un capriccio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Cerca l’armonia, non il compromesso a tutti i costi. A volte, la scelta più equilibrata è prendere una posizione chiara.

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Emozioni profonde e desiderio di intimità totale. Una conversazione sincera può rafforzare il legame. Attenzione a non essere troppo possessivo.

  • Lavoro: La tua intuizione è fortissima. Fidati delle tue sensazioni su una persona o una situazione. Potresti scoprire informazioni riservate utili.

  • Salute: Energia di trasformazione. È un buon giorno per iniziare a lasciare andare una vecchia abitudine nociva. Idratati bene.

  • Finanze: Situazioni finanziarie nascoste (investimenti, debiti, prestiti) richiedono la tua attenzione. Una scelta ponderata porta beneficio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Non temere di guardare nell’ombra. È lì che trovi il potere di rinascere. Confida in una persona fidata.

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo e lo spirito avventuroso ti rendono attraente. In coppia, proponi un’attività nuova. I single potrebbero incontrare una mente affine in viaggio o online.

  • Lavoro: Idee visionarie e desiderio di espansione. Attenzione però ai dettagli pratici e a non fare promesse che non puoi mantenere.

  • Salute: Hai bisogno di movimento e spazio. Se costretto in ufficio, fai stretching. Attenzione a strappi muscolari per eccesso di entusiasmo.

  • Finanze: Possibili spese per viaggi, formazione o libri. Investi in conoscenza, ma verifica la serietà dell’offerta prima di pagare.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo entusiasmo è contagioso. Usalo per ispirare, non per fuggire da un impegno noioso che va comunque onorato.

Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: Mostrati per quello che sei, solido e affidabile. In coppia, è il momento di pianificare un obiettivo concreto. I single sono apprezzati per la loro serietà.

  • Lavoro: Giornata di massima focalizzazione e ambizione. Puoi fare progressi significativi verso un obiettivo di carriera. La leadership è riconosciuta.

  • Salute: Attenzione alle ginocchia, alle ossa e ai denti. La tua resistenza è alta, ma non trascurare i segnali di stanchezza.

  • Finanze: Gestione oculata e strategica. È un buon giorno per incontrare un consulente finanziario o per valutare un investimento a lungo termine.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua determinazione è la tua scala per la vetta. Oggi, un piccolo passo deciso conta più di un balzo nel vuoto.

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: Prevale un sentimento di amicizia e libertà nel rapporto. Condividere un ideale o un progetto umanitario unisce. Incontri stimolanti per i single.

  • Lavoro: Le tue idee innovative trovano terreno fertile. Collabora con gruppi o tramite i social. Potresti ricevere un feedback inaspettato e utile.

  • Salute: Benessere mentale prioritario. Staccare dalla routine e socializzare con amici atipici ti ricarica. Attenzione alla circolazione.

  • Finanze: Situazione variabile. Potrebbero esserci piccole entrate o spesse improvvise legate alla tua cerchia sociale o ai tuoi progetti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro che sogni si costruisce connettendo le persone giuste. Oggi, un contatto inatteso è prezioso.

Pesci (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo alle stelle. In coppia, magia e comprensione senza parole. I single potrebbero idealizzare troppo una conoscenza.

  • Lavoro: La tua creatività e intuizione sono al top, ma la concentrazione sui dettagli pratici è bassa. Affidati a un collega più pragmatico per i numeri.

  • Salute: Sensibilità accentuata. Proteggiti dalle energie negative e dai rumori forti. Il contatto con l’acqua (mare, vasca, doccia) è rigenerante.

  • Finanze: Intuizioni fortunate su come risparmiare o su un affare. Tuttavia, non firmare nulla sotto l’influenza di un’emozione passeggera.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La compassione è la tua forza, ma ricorda che salvare gli altri non deve significare annegare con loro. Stabilisci un sano confine.

Cosa ci riservano le stelle lunedì 12 gennaio 2026?

Le stelle di questo lunedì di Gennaio 2026 ci invitano a un delicato equilibrio tra il sogno e la realtà, tra la trasformazione interiore e l’azione concreta. L’aspetto armonico tra Venere e Plutone è il filo rosso della giornata: ci spinge a cercare profondità e autenticità nei legami e a non avere paura di rinnovare le nostre risorse, interiori ed esteriori.

Tuttavia, Mercurio in quadratura con Nettuno ci mette in guardia: le illusioni, le promesse vaghe e la fuga dai dettagli sono in agguato. La Luna in Vergine ci fornisce l’antidoto: l’umiltà di occuparci delle piccole cose pratiche, l’ordine sulla scrivania, la cura del corpo, la pianificazione oculata.

È una giornata in cui la magia del cambiamento (Plutone) può concretizzarsi solo attraverso il lavoro ben fatto (Vergine). Il consiglio astrologico di Paolo Tedesco, segno dopo segno, rimarca questo concetto: ascoltare l’intuito profondo ma radicarlo con un gesto pratico, un piccolo impegno onorato, una scelta responsabile.

Le stelle non promettono miracoli, ma ci indicano dove l’energia cosmica è più fluida: sta a noi, con il libero arbitrio, cogliere l’opportunità di crescere, amare con più consapevolezza e costruire con pazienza il nostro futuro.

Inter-Napoli, Chivu: “C’è rammarico, ma pareggio è giusto. Scudetto? Sarà battaglia fino alla fine”

Cristian Chivu esce da San Siro con sentimenti contrastanti. Il 2-2 contro il Napoli lascia all’Inter la consapevolezza di aver giocato una partita di alto livello, ma anche il rammarico per non essere riuscita a portare a casa uno scontro diretto che due volte l’aveva vista avanti nel punteggio. “Due squadre forti che si sono affrontate e hanno fatto di tutto per vincere. C’è rammarico per essere andati due volte in vantaggio, ma quando affronti una squadra così non è mai semplice”.

Il tecnico nerazzurro riconosce però l’equilibrio visto in campo e non cerca alibi. “È stata una partita che è giusto sia finita in parità per quello che si è visto”. Un giudizio lucido, che tiene insieme gli errori dell’Inter e i meriti degli avversari. “Non abbiamo mantenuto la lucidità di portarla a casa fino in fondo, ma va dato merito al Napoli che ci ha creduto e ha fatto di tutto per pareggiare e anche per vincerla”.

Chivu sottolinea l’atteggiamento dei suoi come l’aspetto più incoraggiante, pur ammettendo qualche eccesso. “Mi tengo la voglia di andare sempre in avanti, forse a volte esagerata, perché arrivavamo in ritardo sulla pressione. Loro sono molto bravi a palleggiare sul corto”. Un passaggio chiave arriva sull’avvio di ripresa, quando il Napoli ha preso il controllo. “Nei primi venti minuti del secondo tempo ci hanno messo veramente in difficoltà, poi piano piano siamo venuti fuori”.

Lo sguardo si allarga infine al campionato. Per Chivu, Inter e Napoli rappresentano l’élite della Serie A. “Sono due squadre forti che hanno alzato il livello del calcio italiano. Rimane il rammarico di non aver vinto uno scontro diretto, ma si va avanti”. E il finale di stagione, promette, sarà tutt’altro che scontato. “Sarà una battaglia punto a punto fino alla fine, tra quattro o cinque squadre”.

Bastoni guarda avanti e avverte: “Questa Inter è più forte di come la raccontavano”

Alessandro Bastoni difende il cammino dell’Inter e guarda al bicchiere mezzo pieno dopo il 2-2 di San Siro contro il Napoli. Il pareggio non cancella quanto costruito finora, anzi rafforza la convinzione del gruppo. “Mi tengo stretto questo girone di andata, ricordo quella che era la percezione nei nostri confronti ad inizio stagione”.

Il difensore nerazzurro rivendica la crescita della squadra, soprattutto sul piano mentale. “C’è qualche dettaglio che dobbiamo mettere a posto, ma mi tengo stretto il passo in avanti che abbiamo fatto oggi sul piano della mentalità e della lucidità”. Una partita intensa, giocata contro un avversario di livello, che lascia indicazioni chiare anche sugli aspetti da migliorare.

Bastoni non nasconde le responsabilità difensive ma riconosce i meriti del Napoli. “Dovevamo fare meglio sui gol, ma bisogna riconoscere la qualità degli avversari”. Nessun alibi, solo la consapevolezza di un percorso che continua e di una squadra che, secondo il centrale azzurro, ha dimostrato di essere più solida e matura rispetto alle aspettative di inizio stagione.

Conte non parla dopo Inter-Napoli, il vice Stellini: “Rigore? Passiamo oltre, pensiamo alla prestazione”

Antonio Conte sceglie il silenzio dopo il 2-2 di San Siro e lascia la parola a Cristian Stellini. L’allenatore del Napoli, espulso per proteste dopo il rigore concesso all’Inter, non si presenta ai microfoni nel post partita, una decisione che non sorprende lo staff. “Anche in passato dopo un’espulsione ha deciso di non venire”.

A parlare è il vice allenatore, che fissa subito il perimetro dell’analisi. “L’episodio del rigore? Io passerei oltre, non mi ci soffermerei anche perché veniamo da una settimana complicata da questo punto di vista”. Nessuna voglia di alimentare polemiche. “Meglio andare oltre e pensare alla prestazione ottima anche dopo il calcio di rigore, che ci dà grande fiducia e grande forza”.

Stellini rivendica la prova del Napoli sul campo della prima in classifica. “Abbiamo una squadra che in un campo difficile contro la prima in classifica ha dimostrato di valere il titolo vinto l’anno scorso”. Il riferimento al rigore resta volutamente sfumato. “Non abbiamo visto l’episodio e non lo commentiamo, anche perché dovremmo riavvolgere il nastro e non c’è alcuna volontà di farlo”.

Stellini: “Rimontare due volte l’Inter a San Siro non è facile”

Il focus resta sul campo e sulla risposta del gruppo. “C’è grande soddisfazione per la reazione che c’è stata dopo il rigore”. Una reazione che racconta lo stato della squadra. “Il Napoli è in un ottimo momento dal punto di vista fisico”. Anche le difficoltà vengono affrontate senza alibi. “Non abbiamo grandi rotazioni, vorremmo averne di più, dobbiamo avere ancora un po’ di pazienza”.

Il pareggio di San Siro viene letto come un segnale forte. “Rimontare due volte l’Inter a San Siro non è facile”. E il giudizio finale è netto. “Credo che la squadra abbia ampiamente meritato il pareggio. Siamo molto soddisfatti dal punto di vista del carattere e della qualità che abbiamo messo nel gioco”.

Inter-Napoli, Di Lorenzo: “Pari risultato giusto, fatto partita di grande carattere”

Il Napoli esce da San Siro con un pareggio che pesa e con la consapevolezza di aver giocato una partita vera, dura, senza mai abbassare la testa. Giovanni Di Lorenzo – intervenuto ai microfoni di Sky Sport – fotografa così il 2-2 contro l’Inter, maturato dopo due rimonte e una prova di grande solidità mentale. “Penso sia un risultato giusto per quello che si è visto, è stata una gara combattuta, sapevamo di affrontare una squadra importante e abbiamo accettato lo scontro”.

Il capitano azzurro sottolinea l’atteggiamento mostrato dal Napoli nei momenti più delicati. “È stata una partita di carattere, di testa. Dopo essere andati sotto due volte abbiamo reagito e siamo rimasti sempre dentro la partita. È quello che ci chiede il mister”. Un segnale forte, soprattutto per come è arrivato il risultato. “Usciamo da questa partita in maniera positiva, abbiamo dimostrato di essere una squadra importante e siamo contenti”.

La prestazione va oltre il singolo episodio e parla di identità. “È stata una partita combattuta, due squadre che hanno provato a vincerla fino alla fine”. Di Lorenzo ribadisce che nulla è stato casuale. “L’avevamo preparata così, ci aspettavamo una loro partenza forte ma siamo rimasti dentro la partita e siamo stati premiati per questo atteggiamento, per il fatto di crederci sempre. Questo credo sia l’aspetto più positivo”.

De Laurentiis esalta gli azzurri: “Gara bellissima, Napoli favoloso”

Aurelio De Laurentiis sceglie come al solito i social per applaudire il suo Napoli dopo il pareggio di San Siro contro l’Inter, un 2-2 maturato grazie alla doppietta di Scott McTominay e a una prestazione di carattere che tiene aperta la corsa ai vertici.

Il presidente azzurro non nasconde l’orgoglio e rilancia il valore del gruppo, capace di reagire due volte nella casa della capolista. “Bellissima partita! Napoli favoloso”. Poche parole, ma cariche di significato, affidate a X subito dopo il fischio finale. De Laurentiis va oltre il risultato e mette l’accento sulle difficoltà affrontate durante la stagione. “Con i 9 giocatori assenti per gran parte della stagione, cosa avrebbe fatto il Napoli finora?”.

Un messaggio che suona come un attestato di fiducia verso squadra e allenatore, ma anche come una rivendicazione. Il Napoli esce da San Siro con un punto che pesa, dimostrando personalità, resilienza e qualità, e trova nel suo presidente il primo tifoso pronto a difendere e valorizzare il percorso degli azzurri.

La sfida scudetto finisce 2-2: McTominay gela San Siro, il Napoli riprende due volte l’Inter

Il Napoli non molla mai e strappa un pareggio pesantissimo contro l’Inter capolista. Finisce 2-2 il big match, con gli azzurri capaci di rimontare due volte grazie a uno straordinario Scott McTominay, autore di una doppietta che gela lo stadio e tiene apertissima la corsa in alto. Un punto che porta la squadra di Conte a quota 39, senza far scappare i nerazzurri e lasciando sul campo la sensazione di un’occasione persa più che di un risultato da difendere.

Il Napoli parte con personalità e al 4’ mette subito paura con Hojlund, ma l’Inter regge e colpisce alla prima vera ripartenza. Al 9’ un errore in uscita apre la strada a Thuram che serve Dimarco, preciso nel diagonale che vale l’1-0. I nerazzurri provano ad approfittare del momento favorevole, ma non riescono a chiudere la partita. Ed è qui che il Napoli cambia la storia della gara.

Al 26’ Elmas legge alla perfezione l’inserimento di McTominay, che anticipa Akanji e batte Sommer con freddezza per l’1-1. Lo scozzese diventa il simbolo della reazione azzurra e al 32’ sfiora la doppietta, fermato solo dall’intervento del portiere. Il Napoli cresce, prende campo e chiude il primo tempo con personalità.

Secondo tempo: rigore Inter e 2-1, poi ancora McTominay

La ripresa si apre ancora nel segno degli azzurri. Al 49’ Hojlund scappa via e va vicino al vantaggio, con un sinistro che esce di poco. L’Inter fatica e si affida alle conclusioni dalla distanza. Al 68’ arriva l’episodio che cambia di nuovo l’inerzia della partita. Il Var richiama Doveri per un contatto giudicato falloso di Rrahmani su Mkhitaryan e assegna un rigore che scatena le proteste del Napoli. Calhanoglu realizza il 2-1, ma la decisione pesa come un macigno.

La tensione esplode. Antonio Conte urla “Vergognatevi” e viene espulso dopo un confronto acceso con il quarto uomo. Nonostante tutto, il Napoli non si disunisce, cambia assetto e torna ad attaccare con coraggio. All’81’ Lang affonda sulla fascia e mette in mezzo un pallone perfetto che McTominay trasforma nel 2-2, da vero attaccante, completando una doppietta che vale oro.

Nel finale l’Inter prova l’assalto disperato, ma il Napoli resiste. Al 94’ il palo colpito da Mkhitaryan, con una deviazione decisiva di Di Lorenzo, certifica una serata di sacrificio e carattere. Gli azzurri escono da San Siro con un pareggio che sa di prova di forza, restano agganciati alla vetta e mandano un messaggio chiaro: il Napoli c’è, e non ha alcuna intenzione di farsi da parte.

Bruno Petrone torna allo stadio dopo l’accoltellamento. La mamma: «Vogliamo giustizia»

Bruno Petrone torna a respirare calcio, dal luogo che più gli appartiene: lo stadio. A meno di due settimane dall’accoltellamento avvenuto a Chiaia nella notte di Santo Stefano, e dopo le dimissioni dall’ospedale arrivate nelle scorse ore, il giovane calciatore ha voluto essere presente sugli spalti del “Novi” per seguire la sua Angri nella partita di Eccellenza contro il Montemiletto.

Non era solo: con lui la mamma Dorotea e la zia. Una presenza che ha trasformato la domenica di campionato in un momento carico di emozione, tra applausi, incoraggiamenti e il sollievo di rivederlo fuori dal letto d’ospedale, ancora provato ma determinato.

Davanti alle telecamere della Tgr Campania, il presidente dell’Angri Claudio Anelluccio ha voluto sottolineare la forza del ragazzo e il legame con la società: “Bruno è forte in campo ma ha dimostrato di essere ancora molto più forte dentro. Recuperare così in dieci , dodici giorni non era semplice.Ha già il contratto pronto per il prossimo anno, è come un figlio per noi”.

La madre non nasconde l’emozione, ma soprattutto torna a chiedere che quanto accaduto non venga dimenticato. “L’emozione è tanta”, dice Dorotea. “Un momento così tragico è stato a suo modo bello perché c’è stato tanto amore. Bruno ora sta bene, è stato un combattente. A casa già sgomita e dice che vuole andare a giocare. Quello è il suo unico pensiero.

Noi chiediamo giustizia – conclude – non si può pensare che cinque persone di questo tipo possano strappare la vita di tuo figlio. In un attimo per una banalità. Vorrei che anche gli altri gentiori si prendessero la responsabilità di ciò che è accaduto. Io sono stata fortunata, Bruno è con me. Ci sono state tante mammane che purtroppo non hanno più i loro figli””.

L’aggressione, avvenuta nel quartiere Chiaia la notte del 26 dicembre, aveva scosso non solo l’ambiente sportivo ma l’intera comunità. Per l’episodio, nelle ore successive, le forze dell’ordine hanno arrestato i presunti responsabili: un passaggio investigativo decisivo che ora dovrà trovare conferma nel percorso giudiziario, mentre la famiglia chiede che la vicenda arrivi fino in fondo, senza sconti.

Intanto, Bruno riparte da un gesto semplice e potentissimo: tornare vicino alla squadra. In silenzio, dagli spalti, ma con lo sguardo di chi vuole riprendersi la normalità e, appena possibile, anche il campo.

Casavatore: viabilità, commercio e sicurezza scolastica, istituito parcheggio sperimentale in via Meucci.

Casavatore –  L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Fabrizio Celaj, ha attuato politiche attive finalizzate al miglioramento della fruibilità urbana, alla sicurezza della circolazione e al sostegno del tessuto economico locale, con particolare attenzione alle attività commerciali di prossimità.

L’agevolazione dell’accesso e della sosta veicolare – si legge nell’ordinanza – in aree strategiche del territorio comunale costituisce uno strumento concreto per incentivare la frequentazione del centro urbano, favorendo cittadini, famiglie e operatori economici.

Con precedente Ordinanza Sindacale, infatti, l’Amministrazione Comunale aveva disposto l’apertura sperimentale dell’area di sosta sita in Via Meucci nel periodo natalizio, fino alla festività dell’Epifania.

La sperimentazione, avendo prodotto esiti positivi, riscontrabili in termini di utilizzo dell’area, migliore fruibilità urbana, riduzione della sosta irregolare e miglior gestione dei flussi veicolari, senza evidenziare criticità sotto il profilo della sicurezza o dell’ordine pubblico, ha indotto l’Amministrazione a ritenere opportuno procedere al ripristino della misura, estendendone la durata al fine di consolidarne gli effetti – benefici essendo l’ area ubicata in prossimità di plessi scolastici, con conseguente presenza quotidiana di flussi veicolari connessi all’accompagnamento e al prelievo degli alunni.

Il parcheggio comunale gratuito, resterà aperto tutti i giorni dalla 8 alle 19:30, mentre la vigilanza sull’osservanza della presente ordinanza è demandata al Comando di Polizia Locale di Casavatore e alle altre Forze dell’Ordine. Le violazioni saranno punite con le sanzioni previste dal Codice della Strada e dalle vigenti disposizioni di legge. Una notizia accolta con enfasi da cittadini e commercianti.
P.B.

Napoli, allarme «uomo in mare» alla Gaiola: ricerche sospese, nessun disperso segnalato

Napoli – Dopo ore di allerta, la Capitaneria di Porto ha sospeso le ricerche nel Golfo di Napoli avviate in seguito alla segnalazione di un presunto “uomo in mare”.

L’allarme era scattato per l’ipotesi che una persona, colpita da un’onda, fosse caduta in acqua mentre si trovava su una tavola da sup.

Secondo quanto ricostruito, a dare l’allarme sarebbe stato un vigilantes del Parco Sommerso di Gaiola, che avrebbe riferito di aver visto la caduta in un filmato registrato da una telecamera a circuito chiuso.

Tuttavia, al momento, alla sala operativa della Capitaneria non è pervenuto alcun messaggio di emergenza (mayday) e non risultano segnalazioni ufficiali di persone scomparse.

Nel corso delle verifiche è stato anche accertato che un utilizzatore abituale del sup, che frequenta proprio la zona indicata nella segnalazione, è rientrato regolarmente a casa. Sentiti inoltre alcuni testimoni presenti nell’area, nessuno avrebbe confermato di aver visto una persona finire in mare.

Durante le operazioni è stata rinvenuta una tavola da sup nel punto indicato, ma la circostanza non viene al momento considerata decisiva: dopo giorni di mare agitato, non si esclude che l’attrezzatura potesse già trovarsi alla deriva in zona.

Le ricerche, condotte da due motovedette della Capitaneria con il supporto di un elicottero dei Vigili del Fuoco, sono state infine sospese con l’arrivo del buio. L’attività potrà riprendere in caso di nuove segnalazioni o elementi utili all’identificazione di un eventuale disperso

Afragola, pusher sorvegliato speciale arrestato per spacccio

Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato di Afragola hanno arrestato un 31enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine e attualmente sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. L’uomo è finito in manette per detenzione illecita di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Durante una perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno scoperto 17 dosi di cocaina, 2 bustine di hashish, una di marijuana e 1.945 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Nel suo appartamento sono stati anche sequestrati una macchina per il sottovuoto e altro materiale per il confezionamento della droga.

L’arrestato, che violava così le misure cautelari a cui era sottoposto, è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Spari nel salotto di Napoli, per i 12 minuti di terrore in piazza Carolina: 4 fermi, tre sono minorenni

Dodici minuti di piombo nel cuore della città, a pochi passi dalla Prefettura e da piazza del Plebiscito, nel pieno della movida e nel tratto simbolo del “salotto buono” di Napoli.

È la notte tra l’11 e il 12 dicembre scorso quando, tra piazza Carolina, via Chiaia e l’imbocco dei Quartieri Spagnoli, va in scena una sequenza di spari che secondo gli investigatori non è una bravata, ma un regolamento di conti tra giovanissimi per il controllo di una porzione di territorio: panchine, punti di ritrovo, micro-spazi di potere che diventano frontiera.

A meno di un mese da quella notte, arriva la svolta: quattro fermi, tre a carico di minorenni e uno di un maggiorenne. L’operazione è il risultato delle indagini della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura di Napoli e dalla Procura per i minorenni.

E non è finita: gli inquirenti ritengono “probabile” il coinvolgimento di altri due giovanissimi, che potrebbero emergere con ulteriori riscontri e riconoscimenti.

La dinamica: l’assalto in piazza e i colpi “di ritorno”

Secondo la ricostruzione investigativa, a incastrare il gruppo sono state le immagini del circuito di videosorveglianza: una lunga sequenza di frame che avrebbe consentito di identificare i componenti delle nuove paranze.

È l’1.30 circa del 12 dicembre quando quattro ragazzi provenienti dai Quartieri Spagnoli arrivano in direzione di piazza del Plebiscito e puntano l’area delle panchine di piazza Carolina, luogo di stazionamento e “presidio” conteso.

Lì, sempre secondo gli atti, scatta il primo agguato: i quattro aprono il fuoco contro altri due minorenni. Non ci sono feriti, ma per gli investigatori il livello di pericolo è altissimo e la contestazione non si limita all’esplosione di colpi in aria: per uno dei fermati scatta l’accusa di tentato omicidio, segno che la traiettoria e la dinamica vengono lette come chiaramente dirette a colpire.

La tensione non si esaurisce in piazza. Nel tragitto di rientro, tra i vicoli e gli accessi ai Quartieri Spagnoli, partono altri colpi: una “stesa” che sposta l’azione di fuoco nel tessuto più fitto del centro, aumentando il rischio per chiunque si trovasse a passare. In quei minuti concitati, uno dei destinatari degli spari avrebbe anche tentato una rincorsa, una reazione istintiva che restituisce la fotografia di un conflitto a distanza ravvicinata, giocato tra gruppi di ragazzi armati.

“Panchine che fanno gola” e gruppi contrapposti

Il contesto, per gli investigatori, è quello di una competizione territoriale tra giovanissimi riconducibili a due aree: Quartieri Spagnoli e Pallonetto di Santa Lucia, realtà storicamente in frizione. Il punto di attrito sarebbe proprio la zona delle panchine di piazza Carolina: non solo un luogo di ritrovo, ma un avamposto simbolico in un’area dove la movida produce flussi, contatti, consumo e — sullo sfondo — piccoli traffici.

Il movente, allo stato, non viene descritto come del tutto definito: si parla di dissidi territoriali, verosimilmente legati a micro-gestioni e attività illegali, tra droga e alcol in una zona “radicata e dinamica” nelle notti napoletane.

Negli atti viene richiamato anche un precedente che ruota attorno ai Quartieri Spagnoli: uno dei soggetti finiti nel perimetro investigativo sarebbe stato coinvolto, a settembre, in un episodio grave culminato nell’ omicidio dell’innocente calciatore Umberto Catanzaro che era in auto con il vero obiettivo dell’agguato nato da una vendetta d’onore per la diffusione sui social di un video hot.

I tre minorenni fermati sono stati raggiunti dal provvedimento disposto dal pm Ugo Miraglia del Giudice, sotto il coordinamento della procuratrice per i minorenni Patrizia Imperato. Il maggiorenne è invece seguito dal pm Celeste Carrano con l’aggiunto Sergio Amato. Contestate, a vario titolo, ipotesi di reato che comprendono detenzione/uso di armi, “stesa” e tentato omicidio (quest’ultimo attribuito — secondo quanto emerge — a tre dei quattro fermati). Per il maggiorenne viene indicata anche la modalità mafiosa, aggravante che alza ulteriormente il livello giudiziario dell’inchiesta.

Sul fronte cautelare: i tre minorenni sono stati portati al Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, mentre il maggiorenne è detenuto nel carcere di Secondigliano. L’udienza di convalida è fissata a breve, con gli interrogatori nei prossimi giorni e l’attesa delle strategie difensive.

Napoli, 17enne aggredito dal branco in piazza del Gesù: denunciato 15enne

Napoli – Ancora violenza tra giovanissimi nel centro storico di Napoli. Un episodio che riaccende i riflettori su una deriva sempre più allarmante: ragazzi poco più che adolescenti protagonisti di aggressioni brutali, spesso per motivi banali, in una città dove la soglia della violenza si abbassa ogni giorno di più.

Nella notte appena trascorsa, la Polizia di Stato ha denunciato un ragazzo di 15 anni, napoletano, ritenuto responsabile di un’aggressione ai danni di un 17enne, finito in ospedale con ferite al volto. Il giovane ferito è stato accompagnato al Vecchio Pellegrini, dove i sanitari hanno segnalato l’episodio alla Sala Operativa della Questura.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, intervenuti immediatamente, l’aggressione sarebbe avvenuta nella serata di ieri in via dei Carrozzieri a Monteoliveto, a pochi passi da piazza del Gesù.

Qui il 17enne sarebbe stato avvicinato da un gruppo di coetanei: una discussione nata per futili motivi, l’ennesima, degenerata in pochi istanti in violenza fisica.

Calci e pugni, poi la fuga. Un copione che a Napoli si ripete con inquietante frequenza, soprattutto tra i più giovani. Grazie a un’attività di indagine rapida, gli agenti sono riusciti a identificare uno degli aggressori e a rintracciarlo in breve tempo presso la sua abitazione. Per il 15enne è scattata la denuncia per lesioni personali aggravate.

L’escalation della violenza giovanile continua

L’episodio, pur non legato all’uso di armi, si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante. A Napoli la violenza giovanile non è più un fenomeno episodico: risse, aggressioni di gruppo, spedizioni punitive e, sempre più spesso, il ricorso a coltelli e pistole anche da parte di minorenni.

La facilità con cui i ragazzi entrano in contatto con le armi — vere o improprie — è uno degli aspetti più allarmanti di una crisi che affonda le radici nel disagio sociale, nella mancanza di presìdi educativi e in una cultura della sopraffazione che attecchisce sempre prima.

Le strade del centro, luoghi di aggregazione e movida, diventano così teatro di episodi che raccontano una generazione esposta alla violenza come linguaggio quotidiano. E mentre le forze dell’ordine continuano a intervenire con tempestività, resta aperta una domanda che pesa come un macigno: come fermare una spirale che coinvolge ragazzi sempre più giovani, prima che la violenza diventi, per loro, una scelta irreversibile.

San Nicola La Strada: minaccia la moglie con una mazza da baseball davanti alla figlia, arrestato

San Nicola La Strada– Una lite familiare che rischiava di trasformarsi in tragedia è stata sventata nella notte dall’intervento tempestivo dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Caserta. Un uomo di 41 anni è stato tratto in arresto con le gravi accuse di maltrattamenti in famiglia, minacce e porto abusivo di armi.

L’allarme è scattato grazie a una chiamata al 112 che segnalava un violento alterco in un’abitazione di San Nicola La Strada. Al loro arrivo, i militari hanno trovato una situazione drammatica: l’uomo aveva appena aggredito e minacciato di morte la moglie convivente, una donna di 38 anni.

A rendere ancora più inquietante lo scenario è stata la brutalità dei mezzi usati — una mazza da baseball — e il fatto che l’intera scena si sia consumata sotto gli occhi della figlia minore della coppia.

Le indagini condotte dai Carabinieri nell’immediatezza, supportate da diverse testimonianze, hanno scoperchiato un “vaso di Pandora” fatto di soprusi quotidiani. Quello della scorsa notte non sarebbe stato infatti un episodio isolato, ma l’ultimo atto di una serie di comportamenti aggressivi e vessatori iniziati nel dicembre 2024.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la furia dell’uomo era alimentata dal rifiuto di accettare la decisione della moglie di porre fine al matrimonio. Un incubo vissuto nel silenzio, poiché la vittima, prima di questo intervento, non aveva mai trovato il coraggio di sporgere denuncia contro il coniuge.

L’aggressore è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida che dovrà confermare la misura cautelare.

Il maltempo si allontana dal Golfo di Napoli: riprendono i traghetti per Ischia, Capri e Procida

Napoli– Il Golfo di Napoli respira dopo la tempesta: le condizioni meteo marine, in netto miglioramento dal tardo pomeriggio di ieri, hanno permesso la parziale ripresa dei collegamenti con Ischia, Capri e Procida.

Le tre isole partenopee, isolate per quasi l’intera giornata di sabato a causa di mare forza 6-7 e raffiche di libeccio oltre i 50 nodi, tornano connesse al continente.

Da stamattina, i porti di Napoli Porta di Massa e Pozzuoli registrano il via alle corse regolari. Le compagnie di navigazione – tra cui Caremar, Snav e Alilauro – confermano l’effettuazione di tutti i traghetti programmati per questa domenica, con partenze puntuali verso le isole. I mezzi convenzionali, meno sensibili al moto ondoso residuo, garantiscono il flusso di pendolari, turisti e merci essenziali.

Il mare, però, resta agitato: ondate fino a 3 metri e venti sostenuti da sud-ovest continuano a bloccare gli aliscafi veloci. Diverse corse in arrivo e partenza da Ischia (porto di Casamicciola e Ischia Ponte), Capri (Marina Grande) e Procida (Marina Grande) risultano sospese, con ritardi cumulativi stimati in alcune ore. Le aggiornamenti in tempo reale sono disponibili sui siti delle compagnie e sull’app Vesuvio Lines.

La perturbazione, che ha già causato disagi significativi nei giorni scorsi, segna un’attenuazione prevista fino a domani, secondo i bollettini della Capitaneria di Porto. Monitoraggio attivo per evitare nuovi intoppi.

Napoli, sperona un vigile urbano e fugge: preso 22enne di Arzano

Napoli– Si è conclusa nel giro di ventiquattro ore l’operazione lampo che ha portato all’arresto di un 22enne di Arzano, responsabile di aver speronato un agente motociclista della Polizia Locale di Napoli per sfuggire a un controllo stradale.

Il giovane dovrà ora rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato e simulazione di reato.

L’inseguimento in centro

L’episodio si è verificato nel pomeriggio dell’8 gennaio scorso, intorno alle 16:00, quando una pattuglia di motociclisti della Polizia Locale, in servizio in Piazza Bovio, ha intimato l’alt a un’Audi grigia dopo aver sorpreso il conducente intento a utilizzare il cellulare alla guida.

La reazione del 22enne è stata immediata: invece di accostare, ha accelerato bruscamente in direzione di via Medina, dando il via a un pericoloso inseguimento tra le strade del centro storico.

Durante la fuga tra le vie affollate della città, il conducente ha speronato deliberatamente uno degli agenti che lo tallonava in moto, provocandone la rovinosa caduta sull’asfalto. Dopo il violento impatto, l’Audi si è dileguata in direzione di via Cristoforo Colombo, mentre l’agente ferito veniva immediatamente soccorso dai colleghi e trasportato in ospedale per le cure del caso.

Le indagini lampo del GIT

Le indagini sono scattate immediatamente, coordinate dal GIT (Gruppo Intervento Territoriale) della Polizia Locale di Napoli. Attraverso l’analisi sistematica delle telecamere di videosorveglianza disseminate nel centro cittadino, gli investigatori sono riusciti a risalire alla targa del veicolo, risultata intestata a una società di autonoleggio. Nel giro di poche ore, l’Audi è stata localizzata in un parcheggio dell’area portuale e posta sotto sequestro penale.

La falsa denuncia e l’arresto

Nel disperato tentativo di costruirsi un alibi, il 22enne si è presentato la mattina del 9 gennaio presso la Tenenza dei Carabinieri di Arzano per denunciare falsamente il furto del veicolo, cercando così di scagionarsi dalle accuse. Una mossa che si è rivelata fatale: grazie alla sinergia investigativa tra la Polizia Locale di Napoli e quella di Arzano, il giovane è stato intercettato e bloccato proprio mentre formalizzava la falsa denuncia davanti ai militari dell’Arma.

Oltre alle pesanti conseguenze penali, al conducente sono state contestate numerose violazioni del Codice della Strada commesse durante la fuga nel centro di Napoli, con il conseguente ritiro immediato della patente di guida. Le autorità hanno inoltre avviato le procedure per il recupero dei danni causati al veicolo della Polizia Locale e per quantificare le spese mediche sostenute per le cure dell’agente ferito.

Sono tuttora in corso le attività investigative per identificare gli altri tre passeggeri presenti nell’auto durante la fuga, che dovranno rispondere del reato di favoreggiamento personale. Gli inquirenti stanno visionando ulteriori filmati delle telecamere per risalire all’identità dei complici del 22enne.

Sarno, padre accoltella il figlio dopo una lite in casa: giovane in ospedale con un polmone perforato

Sarno – Coltellata al torace al culmine di una violenta discussione in famiglia: un giovane di Sarno è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale “Martiri di Villa Malta” con un trauma polmonare penetrante.

Il ragazzo, identificato con le iniziali M.I., non sarebbe in pericolo di vita e le sue condizioni, secondo quanto si apprende, sarebbero stazionarie.

L’episodio sarebbe avvenuto nella serata di venerdì, all’interno dell’abitazione di famiglia nel centro storico del paese. Stando alle prime ricostruzioni, al termine di una lite particolarmente accesa, il giovane sarebbe stato colpito al torace con un’arma da taglio dal padre, A.I., già noto alle forze dell’ordine.

Dopo il ferimento, il ragazzo sarebbe riuscito a uscire dall’appartamento e a raggiungere la strada, dove un residente gli avrebbe prestato i primi soccorsi e allertato i soccorsi. Il successivo trasporto in ospedale è avvenuto in codice d’urgenza.

Una volta al “Martiri di Villa Malta”, i sanitari hanno riscontrato un trauma compatibile con una coltellata, con perforazione polmonare. La prognosi e gli ulteriori accertamenti clinici restano affidati alle valutazioni dei medici.

Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione di Sarno, agli ordini del luogotenente Antonio Nasti, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e a chiarire le responsabilità, ascoltando le persone informate sui fatti e acquisendo eventuali elementi utili all’inchiesta.

N.M.

Tragedia nel Golfo di Policastro: muore a 17 anni per una miocardite fulminante, la Procura apre un’inchiesta

Una corsa contro il tempo che si è fermata poco prima dell’alba, spezzando i sogni di un ragazzo a cui mancavano solo pochi giorni al traguardo della maggiore età. La comunità di Torre Orsaia e l’intero Golfo di Policastro piangono Carlo Nicolella, il 17enne deceduto ieri mattina presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri a causa di una presunta miocardite fulminante.

Una tragedia improvvisa che ha spinto la Procura della Repubblica di Lagonegro ad aprire un fascicolo d’indagine per fare piena luce sulle ultime 48 ore di vita dello studente.

Il calvario in ospedale e il decesso

Tutto ha avuto inizio nella mattinata di giovedì, intorno alle ore 9:00, quando Carlo è giunto al pronto soccorso del nosocomio saprese lamentando un lancinante dolore toracico. I medici, compresa immediatamente la gravità del quadro clinico, ne hanno disposto il ricovero d’urgenza nel reparto di Utic (Unità di Terapia Intensiva Cardiologica).

Nonostante gli sforzi del personale sanitario e l’immediato avvio delle terapie farmacologiche, le condizioni del giovane sono precipitate drasticamente fino al decesso, avvenuto ieri mattina intorno alle 7:00.

L’inchiesta e l’esame autoptico

I magistrati di Lagonegro intendono accertare se vi siano state negligenze o se la patologia fosse così aggressiva da rendere vano ogni intervento. Come atto dovuto, i carabinieri hanno già provveduto al sequestro della salma e delle cartelle cliniche.

L’autorità giudiziaria ha disposto l’esame autoptico, che con ogni probabilità verrà affidato al medico legale nella giornata di martedì. Solo i risultati dell’autopsia potranno confermare la natura del malore che ha stroncato Carlo e stabilire se il protocollo sanitario seguito sia stato impeccabile.

Una comunità in lacrime: il ricordo di amici e docenti

La notizia ha gettato nello sconforto il Liceo delle Scienze Umane di Torre Orsaia, dove Carlo frequentava l’ultimo anno. Avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 2 febbraio e, come raccontano i compagni riuniti in piazza in un silenzioso abbraccio, stava già pianificando i festeggiamenti.

“Era uno studente brillante e un ragazzo di un’educazione rara”, lo ricorda il professor Gerardo Ippolito. Parole di profondo cordoglio arrivano anche dalla dirigente scolastica Maria De Biase e dal sindaco Pietro Vicino, che ha già annunciato la proclamazione del lutto cittadino per il giorno delle esequie.

Il dolore dei familiari

Al centro del dramma ci sono i genitori: il padre Carmelo, stimato docente di flauto, e la madre Rita, operatrice socio-sanitaria. Una famiglia distrutta che ora, oltre al dolore incolmabile, chiede risposte certe. Vogliono capire come sia possibile che un giovane nel fiore degli anni possa spegnersi così rapidamente in un letto d’ospedale. Le indagini dovranno restituire verità a una morte che, al momento, appare a tutti innaturale e inaccettabile.

Scacco ai narcos dei Monti Lattari: 83 anni di carcere

Un’organizzazione familiare capace di trasformare Gragnano in una centrale dello spaccio campano, rifornita dalle piantagioni dei Monti Lattari e protetta da una rete di pusher, anche minorenni.

È questo il quadro tracciato dalla sentenza pronunciata dal gup del Tribunale di Napoli Nicoletta Campanaro, che ha inflitto 83 anni complessivi di carcere a nove imputati appartenenti al gruppo criminale guidato da Rossano Apicella.

Secondo l’impianto accusatorio della Direzione Distrettuale Antimafia, sostenuto dal sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta, il clan gestiva un traffico continuo di cocaina, hashish e soprattutto marijuana, la cosiddetta “paesana” dei Lattari, una varietà di altissima qualità, coltivata sulle montagne e diventata uno dei prodotti più richiesti del mercato degli stupefacenti nel Sud Italia.

Apicella, vero e proprio narcos di riferimento dell’area gragnanese, continuava a dirigere l’organizzazione anche dal carcere, grazie a un telefono cellulare che gli consentiva di impartire ordini e direttive alla moglie Rosaria Vitiello e ai figli, trasformati in una struttura operativa stabile.

La loro abitazione di via Volte era diventata il cuore pulsante del sistema: da lì partivano le disposizioni per la vendita, le consegne e la gestione dei pusher.

Nel corso dell’indagine, culminata in un blitz dei carabinieri e della Dda che ha smantellato il gruppo e portato a numerosi arresti, sono stati documentati centinaia di episodi di spaccio, comprese le consegne a domicilio, a conferma di un mercato ormai radicato e capace di soddisfare tutte le richieste della zona.

Il “lancio dal balcone” e la piazza di Nassiriya

Il metodo di vendita era tanto semplice quanto efficace. Lo spaccio avveniva spesso con il cosiddetto “lancio dal balcone”, con le dosi calate o gettate ai clienti direttamente dalle abitazioni, oppure nella piazzetta dedicata ai caduti di Nassiriya, trasformata in una vera e propria piazza di droga a cielo aperto.

I militari hanno inoltre accertato l’esistenza di depositi di stupefacenti disseminati in tutta la città, custoditi anche da soggetti apparentemente insospettabili, a dimostrazione di una struttura capillare e ben organizzata.

Minorenni al servizio del clan

Uno degli aspetti più gravi emersi dal processo è stato l’uso sistematico di minorenni come pusher. Giovani trasformati in “soldatini” dello spaccio, spesso reclutati con minacce o pressioni, costretti a vendere droga in strada per conto del clan, esponendosi a rischi enormi e compromettendo il proprio futuro.

Il legame con l’omicidio Di Martino

Nel processo è stato condannato anche Salvatore Pio Pennino, 24 anni, al quale il giudice ha inflitto un anno e otto mesi di reclusione. Pennino è già detenuto per l’omicidio di Nicholas Di Martino, il 17enne accoltellato a morte nel maggio del 2020, delitto per il quale sta scontando 18 anni di carcere. Un collegamento che rafforza il quadro di violenza e illegalità in cui operava la rete dello spaccio.

Le condanne

Le pene più severe sono state riservate ai vertici dell’organizzazione.
Rossano Apicella ha incassato una condanna a oltre vent’anni di carcere, mentre la moglie Rosaria Vitiello è stata condannata a 14 anni. Pene pesanti anche per i figli e per gli altri affiliati, riconosciuti come parte integrante di una associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Con questa sentenza, il tribunale ha messo la parola fine a uno dei più importanti procedimenti antimafia sull’area dei Monti Lattari, certificando come dietro la marijuana “paesana” e la piazza di Gragnano si nascondesse un clan familiare strutturato, capace di controllare il territorio e di alimentare il mercato della morte nel cuore della provincia di Napoli.

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