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Bruno Petrone torna allo stadio dopo l’accoltellamento. La mamma: «Vogliamo giustizia»

Bruno Petrone torna a respirare calcio, dal luogo che più gli appartiene: lo stadio. A meno di due settimane dall’accoltellamento avvenuto a Chiaia nella notte di Santo Stefano, e dopo le dimissioni dall’ospedale arrivate nelle scorse ore, il giovane calciatore ha voluto essere presente sugli spalti del “Novi” per seguire la sua Angri nella partita di Eccellenza contro il Montemiletto.

Non era solo: con lui la mamma Dorotea e la zia. Una presenza che ha trasformato la domenica di campionato in un momento carico di emozione, tra applausi, incoraggiamenti e il sollievo di rivederlo fuori dal letto d’ospedale, ancora provato ma determinato.

Davanti alle telecamere della Tgr Campania, il presidente dell’Angri Claudio Anelluccio ha voluto sottolineare la forza del ragazzo e il legame con la società: “Bruno è forte in campo ma ha dimostrato di essere ancora molto più forte dentro. Recuperare così in dieci , dodici giorni non era semplice.Ha già il contratto pronto per il prossimo anno, è come un figlio per noi”.

La madre non nasconde l’emozione, ma soprattutto torna a chiedere che quanto accaduto non venga dimenticato. “L’emozione è tanta”, dice Dorotea. “Un momento così tragico è stato a suo modo bello perché c’è stato tanto amore. Bruno ora sta bene, è stato un combattente. A casa già sgomita e dice che vuole andare a giocare. Quello è il suo unico pensiero.

Noi chiediamo giustizia – conclude – non si può pensare che cinque persone di questo tipo possano strappare la vita di tuo figlio. In un attimo per una banalità. Vorrei che anche gli altri gentiori si prendessero la responsabilità di ciò che è accaduto. Io sono stata fortunata, Bruno è con me. Ci sono state tante mammane che purtroppo non hanno più i loro figli””.

L’aggressione, avvenuta nel quartiere Chiaia la notte del 26 dicembre, aveva scosso non solo l’ambiente sportivo ma l’intera comunità. Per l’episodio, nelle ore successive, le forze dell’ordine hanno arrestato i presunti responsabili: un passaggio investigativo decisivo che ora dovrà trovare conferma nel percorso giudiziario, mentre la famiglia chiede che la vicenda arrivi fino in fondo, senza sconti.

Intanto, Bruno riparte da un gesto semplice e potentissimo: tornare vicino alla squadra. In silenzio, dagli spalti, ma con lo sguardo di chi vuole riprendersi la normalità e, appena possibile, anche il campo.

Casavatore: viabilità, commercio e sicurezza scolastica, istituito parcheggio sperimentale in via Meucci.

Casavatore –  L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Fabrizio Celaj, ha attuato politiche attive finalizzate al miglioramento della fruibilità urbana, alla sicurezza della circolazione e al sostegno del tessuto economico locale, con particolare attenzione alle attività commerciali di prossimità.

L’agevolazione dell’accesso e della sosta veicolare – si legge nell’ordinanza – in aree strategiche del territorio comunale costituisce uno strumento concreto per incentivare la frequentazione del centro urbano, favorendo cittadini, famiglie e operatori economici.

Con precedente Ordinanza Sindacale, infatti, l’Amministrazione Comunale aveva disposto l’apertura sperimentale dell’area di sosta sita in Via Meucci nel periodo natalizio, fino alla festività dell’Epifania.

La sperimentazione, avendo prodotto esiti positivi, riscontrabili in termini di utilizzo dell’area, migliore fruibilità urbana, riduzione della sosta irregolare e miglior gestione dei flussi veicolari, senza evidenziare criticità sotto il profilo della sicurezza o dell’ordine pubblico, ha indotto l’Amministrazione a ritenere opportuno procedere al ripristino della misura, estendendone la durata al fine di consolidarne gli effetti – benefici essendo l’ area ubicata in prossimità di plessi scolastici, con conseguente presenza quotidiana di flussi veicolari connessi all’accompagnamento e al prelievo degli alunni.

Il parcheggio comunale gratuito, resterà aperto tutti i giorni dalla 8 alle 19:30, mentre la vigilanza sull’osservanza della presente ordinanza è demandata al Comando di Polizia Locale di Casavatore e alle altre Forze dell’Ordine. Le violazioni saranno punite con le sanzioni previste dal Codice della Strada e dalle vigenti disposizioni di legge. Una notizia accolta con enfasi da cittadini e commercianti.
P.B.

Napoli, allarme «uomo in mare» alla Gaiola: ricerche sospese, nessun disperso segnalato

Napoli – Dopo ore di allerta, la Capitaneria di Porto ha sospeso le ricerche nel Golfo di Napoli avviate in seguito alla segnalazione di un presunto “uomo in mare”.

L’allarme era scattato per l’ipotesi che una persona, colpita da un’onda, fosse caduta in acqua mentre si trovava su una tavola da sup.

Secondo quanto ricostruito, a dare l’allarme sarebbe stato un vigilantes del Parco Sommerso di Gaiola, che avrebbe riferito di aver visto la caduta in un filmato registrato da una telecamera a circuito chiuso.

Tuttavia, al momento, alla sala operativa della Capitaneria non è pervenuto alcun messaggio di emergenza (mayday) e non risultano segnalazioni ufficiali di persone scomparse.

Nel corso delle verifiche è stato anche accertato che un utilizzatore abituale del sup, che frequenta proprio la zona indicata nella segnalazione, è rientrato regolarmente a casa. Sentiti inoltre alcuni testimoni presenti nell’area, nessuno avrebbe confermato di aver visto una persona finire in mare.

Durante le operazioni è stata rinvenuta una tavola da sup nel punto indicato, ma la circostanza non viene al momento considerata decisiva: dopo giorni di mare agitato, non si esclude che l’attrezzatura potesse già trovarsi alla deriva in zona.

Le ricerche, condotte da due motovedette della Capitaneria con il supporto di un elicottero dei Vigili del Fuoco, sono state infine sospese con l’arrivo del buio. L’attività potrà riprendere in caso di nuove segnalazioni o elementi utili all’identificazione di un eventuale disperso

Afragola, pusher sorvegliato speciale arrestato per spacccio

Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato di Afragola hanno arrestato un 31enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine e attualmente sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. L’uomo è finito in manette per detenzione illecita di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

Durante una perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno scoperto 17 dosi di cocaina, 2 bustine di hashish, una di marijuana e 1.945 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. Nel suo appartamento sono stati anche sequestrati una macchina per il sottovuoto e altro materiale per il confezionamento della droga.

L’arrestato, che violava così le misure cautelari a cui era sottoposto, è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Spari nel salotto di Napoli, per i 12 minuti di terrore in piazza Carolina: 4 fermi, tre sono minorenni

Dodici minuti di piombo nel cuore della città, a pochi passi dalla Prefettura e da piazza del Plebiscito, nel pieno della movida e nel tratto simbolo del “salotto buono” di Napoli.

È la notte tra l’11 e il 12 dicembre scorso quando, tra piazza Carolina, via Chiaia e l’imbocco dei Quartieri Spagnoli, va in scena una sequenza di spari che secondo gli investigatori non è una bravata, ma un regolamento di conti tra giovanissimi per il controllo di una porzione di territorio: panchine, punti di ritrovo, micro-spazi di potere che diventano frontiera.

A meno di un mese da quella notte, arriva la svolta: quattro fermi, tre a carico di minorenni e uno di un maggiorenne. L’operazione è il risultato delle indagini della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura di Napoli e dalla Procura per i minorenni.

E non è finita: gli inquirenti ritengono “probabile” il coinvolgimento di altri due giovanissimi, che potrebbero emergere con ulteriori riscontri e riconoscimenti.

La dinamica: l’assalto in piazza e i colpi “di ritorno”

Secondo la ricostruzione investigativa, a incastrare il gruppo sono state le immagini del circuito di videosorveglianza: una lunga sequenza di frame che avrebbe consentito di identificare i componenti delle nuove paranze.

È l’1.30 circa del 12 dicembre quando quattro ragazzi provenienti dai Quartieri Spagnoli arrivano in direzione di piazza del Plebiscito e puntano l’area delle panchine di piazza Carolina, luogo di stazionamento e “presidio” conteso.

Lì, sempre secondo gli atti, scatta il primo agguato: i quattro aprono il fuoco contro altri due minorenni. Non ci sono feriti, ma per gli investigatori il livello di pericolo è altissimo e la contestazione non si limita all’esplosione di colpi in aria: per uno dei fermati scatta l’accusa di tentato omicidio, segno che la traiettoria e la dinamica vengono lette come chiaramente dirette a colpire.

La tensione non si esaurisce in piazza. Nel tragitto di rientro, tra i vicoli e gli accessi ai Quartieri Spagnoli, partono altri colpi: una “stesa” che sposta l’azione di fuoco nel tessuto più fitto del centro, aumentando il rischio per chiunque si trovasse a passare. In quei minuti concitati, uno dei destinatari degli spari avrebbe anche tentato una rincorsa, una reazione istintiva che restituisce la fotografia di un conflitto a distanza ravvicinata, giocato tra gruppi di ragazzi armati.

“Panchine che fanno gola” e gruppi contrapposti

Il contesto, per gli investigatori, è quello di una competizione territoriale tra giovanissimi riconducibili a due aree: Quartieri Spagnoli e Pallonetto di Santa Lucia, realtà storicamente in frizione. Il punto di attrito sarebbe proprio la zona delle panchine di piazza Carolina: non solo un luogo di ritrovo, ma un avamposto simbolico in un’area dove la movida produce flussi, contatti, consumo e — sullo sfondo — piccoli traffici.

Il movente, allo stato, non viene descritto come del tutto definito: si parla di dissidi territoriali, verosimilmente legati a micro-gestioni e attività illegali, tra droga e alcol in una zona “radicata e dinamica” nelle notti napoletane.

Negli atti viene richiamato anche un precedente che ruota attorno ai Quartieri Spagnoli: uno dei soggetti finiti nel perimetro investigativo sarebbe stato coinvolto, a settembre, in un episodio grave culminato nell’ omicidio dell’innocente calciatore Umberto Catanzaro che era in auto con il vero obiettivo dell’agguato nato da una vendetta d’onore per la diffusione sui social di un video hot.

I tre minorenni fermati sono stati raggiunti dal provvedimento disposto dal pm Ugo Miraglia del Giudice, sotto il coordinamento della procuratrice per i minorenni Patrizia Imperato. Il maggiorenne è invece seguito dal pm Celeste Carrano con l’aggiunto Sergio Amato. Contestate, a vario titolo, ipotesi di reato che comprendono detenzione/uso di armi, “stesa” e tentato omicidio (quest’ultimo attribuito — secondo quanto emerge — a tre dei quattro fermati). Per il maggiorenne viene indicata anche la modalità mafiosa, aggravante che alza ulteriormente il livello giudiziario dell’inchiesta.

Sul fronte cautelare: i tre minorenni sono stati portati al Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, mentre il maggiorenne è detenuto nel carcere di Secondigliano. L’udienza di convalida è fissata a breve, con gli interrogatori nei prossimi giorni e l’attesa delle strategie difensive.

Napoli, 17enne aggredito dal branco in piazza del Gesù: denunciato 15enne

Napoli – Ancora violenza tra giovanissimi nel centro storico di Napoli. Un episodio che riaccende i riflettori su una deriva sempre più allarmante: ragazzi poco più che adolescenti protagonisti di aggressioni brutali, spesso per motivi banali, in una città dove la soglia della violenza si abbassa ogni giorno di più.

Nella notte appena trascorsa, la Polizia di Stato ha denunciato un ragazzo di 15 anni, napoletano, ritenuto responsabile di un’aggressione ai danni di un 17enne, finito in ospedale con ferite al volto. Il giovane ferito è stato accompagnato al Vecchio Pellegrini, dove i sanitari hanno segnalato l’episodio alla Sala Operativa della Questura.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, intervenuti immediatamente, l’aggressione sarebbe avvenuta nella serata di ieri in via dei Carrozzieri a Monteoliveto, a pochi passi da piazza del Gesù.

Qui il 17enne sarebbe stato avvicinato da un gruppo di coetanei: una discussione nata per futili motivi, l’ennesima, degenerata in pochi istanti in violenza fisica.

Calci e pugni, poi la fuga. Un copione che a Napoli si ripete con inquietante frequenza, soprattutto tra i più giovani. Grazie a un’attività di indagine rapida, gli agenti sono riusciti a identificare uno degli aggressori e a rintracciarlo in breve tempo presso la sua abitazione. Per il 15enne è scattata la denuncia per lesioni personali aggravate.

L’escalation della violenza giovanile continua

L’episodio, pur non legato all’uso di armi, si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante. A Napoli la violenza giovanile non è più un fenomeno episodico: risse, aggressioni di gruppo, spedizioni punitive e, sempre più spesso, il ricorso a coltelli e pistole anche da parte di minorenni.

La facilità con cui i ragazzi entrano in contatto con le armi — vere o improprie — è uno degli aspetti più allarmanti di una crisi che affonda le radici nel disagio sociale, nella mancanza di presìdi educativi e in una cultura della sopraffazione che attecchisce sempre prima.

Le strade del centro, luoghi di aggregazione e movida, diventano così teatro di episodi che raccontano una generazione esposta alla violenza come linguaggio quotidiano. E mentre le forze dell’ordine continuano a intervenire con tempestività, resta aperta una domanda che pesa come un macigno: come fermare una spirale che coinvolge ragazzi sempre più giovani, prima che la violenza diventi, per loro, una scelta irreversibile.

San Nicola La Strada: minaccia la moglie con una mazza da baseball davanti alla figlia, arrestato

San Nicola La Strada– Una lite familiare che rischiava di trasformarsi in tragedia è stata sventata nella notte dall’intervento tempestivo dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Caserta. Un uomo di 41 anni è stato tratto in arresto con le gravi accuse di maltrattamenti in famiglia, minacce e porto abusivo di armi.

L’allarme è scattato grazie a una chiamata al 112 che segnalava un violento alterco in un’abitazione di San Nicola La Strada. Al loro arrivo, i militari hanno trovato una situazione drammatica: l’uomo aveva appena aggredito e minacciato di morte la moglie convivente, una donna di 38 anni.

A rendere ancora più inquietante lo scenario è stata la brutalità dei mezzi usati — una mazza da baseball — e il fatto che l’intera scena si sia consumata sotto gli occhi della figlia minore della coppia.

Le indagini condotte dai Carabinieri nell’immediatezza, supportate da diverse testimonianze, hanno scoperchiato un “vaso di Pandora” fatto di soprusi quotidiani. Quello della scorsa notte non sarebbe stato infatti un episodio isolato, ma l’ultimo atto di una serie di comportamenti aggressivi e vessatori iniziati nel dicembre 2024.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la furia dell’uomo era alimentata dal rifiuto di accettare la decisione della moglie di porre fine al matrimonio. Un incubo vissuto nel silenzio, poiché la vittima, prima di questo intervento, non aveva mai trovato il coraggio di sporgere denuncia contro il coniuge.

L’aggressore è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida che dovrà confermare la misura cautelare.

Il maltempo si allontana dal Golfo di Napoli: riprendono i traghetti per Ischia, Capri e Procida

Napoli– Il Golfo di Napoli respira dopo la tempesta: le condizioni meteo marine, in netto miglioramento dal tardo pomeriggio di ieri, hanno permesso la parziale ripresa dei collegamenti con Ischia, Capri e Procida.

Le tre isole partenopee, isolate per quasi l’intera giornata di sabato a causa di mare forza 6-7 e raffiche di libeccio oltre i 50 nodi, tornano connesse al continente.

Da stamattina, i porti di Napoli Porta di Massa e Pozzuoli registrano il via alle corse regolari. Le compagnie di navigazione – tra cui Caremar, Snav e Alilauro – confermano l’effettuazione di tutti i traghetti programmati per questa domenica, con partenze puntuali verso le isole. I mezzi convenzionali, meno sensibili al moto ondoso residuo, garantiscono il flusso di pendolari, turisti e merci essenziali.

Il mare, però, resta agitato: ondate fino a 3 metri e venti sostenuti da sud-ovest continuano a bloccare gli aliscafi veloci. Diverse corse in arrivo e partenza da Ischia (porto di Casamicciola e Ischia Ponte), Capri (Marina Grande) e Procida (Marina Grande) risultano sospese, con ritardi cumulativi stimati in alcune ore. Le aggiornamenti in tempo reale sono disponibili sui siti delle compagnie e sull’app Vesuvio Lines.

La perturbazione, che ha già causato disagi significativi nei giorni scorsi, segna un’attenuazione prevista fino a domani, secondo i bollettini della Capitaneria di Porto. Monitoraggio attivo per evitare nuovi intoppi.

Napoli, sperona un vigile urbano e fugge: preso 22enne di Arzano

Napoli– Si è conclusa nel giro di ventiquattro ore l’operazione lampo che ha portato all’arresto di un 22enne di Arzano, responsabile di aver speronato un agente motociclista della Polizia Locale di Napoli per sfuggire a un controllo stradale.

Il giovane dovrà ora rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento aggravato e simulazione di reato.

L’inseguimento in centro

L’episodio si è verificato nel pomeriggio dell’8 gennaio scorso, intorno alle 16:00, quando una pattuglia di motociclisti della Polizia Locale, in servizio in Piazza Bovio, ha intimato l’alt a un’Audi grigia dopo aver sorpreso il conducente intento a utilizzare il cellulare alla guida.

La reazione del 22enne è stata immediata: invece di accostare, ha accelerato bruscamente in direzione di via Medina, dando il via a un pericoloso inseguimento tra le strade del centro storico.

Durante la fuga tra le vie affollate della città, il conducente ha speronato deliberatamente uno degli agenti che lo tallonava in moto, provocandone la rovinosa caduta sull’asfalto. Dopo il violento impatto, l’Audi si è dileguata in direzione di via Cristoforo Colombo, mentre l’agente ferito veniva immediatamente soccorso dai colleghi e trasportato in ospedale per le cure del caso.

Le indagini lampo del GIT

Le indagini sono scattate immediatamente, coordinate dal GIT (Gruppo Intervento Territoriale) della Polizia Locale di Napoli. Attraverso l’analisi sistematica delle telecamere di videosorveglianza disseminate nel centro cittadino, gli investigatori sono riusciti a risalire alla targa del veicolo, risultata intestata a una società di autonoleggio. Nel giro di poche ore, l’Audi è stata localizzata in un parcheggio dell’area portuale e posta sotto sequestro penale.

La falsa denuncia e l’arresto

Nel disperato tentativo di costruirsi un alibi, il 22enne si è presentato la mattina del 9 gennaio presso la Tenenza dei Carabinieri di Arzano per denunciare falsamente il furto del veicolo, cercando così di scagionarsi dalle accuse. Una mossa che si è rivelata fatale: grazie alla sinergia investigativa tra la Polizia Locale di Napoli e quella di Arzano, il giovane è stato intercettato e bloccato proprio mentre formalizzava la falsa denuncia davanti ai militari dell’Arma.

Oltre alle pesanti conseguenze penali, al conducente sono state contestate numerose violazioni del Codice della Strada commesse durante la fuga nel centro di Napoli, con il conseguente ritiro immediato della patente di guida. Le autorità hanno inoltre avviato le procedure per il recupero dei danni causati al veicolo della Polizia Locale e per quantificare le spese mediche sostenute per le cure dell’agente ferito.

Sono tuttora in corso le attività investigative per identificare gli altri tre passeggeri presenti nell’auto durante la fuga, che dovranno rispondere del reato di favoreggiamento personale. Gli inquirenti stanno visionando ulteriori filmati delle telecamere per risalire all’identità dei complici del 22enne.

Sarno, padre accoltella il figlio dopo una lite in casa: giovane in ospedale con un polmone perforato

Sarno – Coltellata al torace al culmine di una violenta discussione in famiglia: un giovane di Sarno è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia dell’ospedale “Martiri di Villa Malta” con un trauma polmonare penetrante.

Il ragazzo, identificato con le iniziali M.I., non sarebbe in pericolo di vita e le sue condizioni, secondo quanto si apprende, sarebbero stazionarie.

L’episodio sarebbe avvenuto nella serata di venerdì, all’interno dell’abitazione di famiglia nel centro storico del paese. Stando alle prime ricostruzioni, al termine di una lite particolarmente accesa, il giovane sarebbe stato colpito al torace con un’arma da taglio dal padre, A.I., già noto alle forze dell’ordine.

Dopo il ferimento, il ragazzo sarebbe riuscito a uscire dall’appartamento e a raggiungere la strada, dove un residente gli avrebbe prestato i primi soccorsi e allertato i soccorsi. Il successivo trasporto in ospedale è avvenuto in codice d’urgenza.

Una volta al “Martiri di Villa Malta”, i sanitari hanno riscontrato un trauma compatibile con una coltellata, con perforazione polmonare. La prognosi e gli ulteriori accertamenti clinici restano affidati alle valutazioni dei medici.

Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione di Sarno, agli ordini del luogotenente Antonio Nasti, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e a chiarire le responsabilità, ascoltando le persone informate sui fatti e acquisendo eventuali elementi utili all’inchiesta.

N.M.

Tragedia nel Golfo di Policastro: muore a 17 anni per una miocardite fulminante, la Procura apre un’inchiesta

Una corsa contro il tempo che si è fermata poco prima dell’alba, spezzando i sogni di un ragazzo a cui mancavano solo pochi giorni al traguardo della maggiore età. La comunità di Torre Orsaia e l’intero Golfo di Policastro piangono Carlo Nicolella, il 17enne deceduto ieri mattina presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri a causa di una presunta miocardite fulminante.

Una tragedia improvvisa che ha spinto la Procura della Repubblica di Lagonegro ad aprire un fascicolo d’indagine per fare piena luce sulle ultime 48 ore di vita dello studente.

Il calvario in ospedale e il decesso

Tutto ha avuto inizio nella mattinata di giovedì, intorno alle ore 9:00, quando Carlo è giunto al pronto soccorso del nosocomio saprese lamentando un lancinante dolore toracico. I medici, compresa immediatamente la gravità del quadro clinico, ne hanno disposto il ricovero d’urgenza nel reparto di Utic (Unità di Terapia Intensiva Cardiologica).

Nonostante gli sforzi del personale sanitario e l’immediato avvio delle terapie farmacologiche, le condizioni del giovane sono precipitate drasticamente fino al decesso, avvenuto ieri mattina intorno alle 7:00.

L’inchiesta e l’esame autoptico

I magistrati di Lagonegro intendono accertare se vi siano state negligenze o se la patologia fosse così aggressiva da rendere vano ogni intervento. Come atto dovuto, i carabinieri hanno già provveduto al sequestro della salma e delle cartelle cliniche.

L’autorità giudiziaria ha disposto l’esame autoptico, che con ogni probabilità verrà affidato al medico legale nella giornata di martedì. Solo i risultati dell’autopsia potranno confermare la natura del malore che ha stroncato Carlo e stabilire se il protocollo sanitario seguito sia stato impeccabile.

Una comunità in lacrime: il ricordo di amici e docenti

La notizia ha gettato nello sconforto il Liceo delle Scienze Umane di Torre Orsaia, dove Carlo frequentava l’ultimo anno. Avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 2 febbraio e, come raccontano i compagni riuniti in piazza in un silenzioso abbraccio, stava già pianificando i festeggiamenti.

“Era uno studente brillante e un ragazzo di un’educazione rara”, lo ricorda il professor Gerardo Ippolito. Parole di profondo cordoglio arrivano anche dalla dirigente scolastica Maria De Biase e dal sindaco Pietro Vicino, che ha già annunciato la proclamazione del lutto cittadino per il giorno delle esequie.

Il dolore dei familiari

Al centro del dramma ci sono i genitori: il padre Carmelo, stimato docente di flauto, e la madre Rita, operatrice socio-sanitaria. Una famiglia distrutta che ora, oltre al dolore incolmabile, chiede risposte certe. Vogliono capire come sia possibile che un giovane nel fiore degli anni possa spegnersi così rapidamente in un letto d’ospedale. Le indagini dovranno restituire verità a una morte che, al momento, appare a tutti innaturale e inaccettabile.

Scacco ai narcos dei Monti Lattari: 83 anni di carcere

Un’organizzazione familiare capace di trasformare Gragnano in una centrale dello spaccio campano, rifornita dalle piantagioni dei Monti Lattari e protetta da una rete di pusher, anche minorenni.

È questo il quadro tracciato dalla sentenza pronunciata dal gup del Tribunale di Napoli Nicoletta Campanaro, che ha inflitto 83 anni complessivi di carcere a nove imputati appartenenti al gruppo criminale guidato da Rossano Apicella.

Secondo l’impianto accusatorio della Direzione Distrettuale Antimafia, sostenuto dal sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta, il clan gestiva un traffico continuo di cocaina, hashish e soprattutto marijuana, la cosiddetta “paesana” dei Lattari, una varietà di altissima qualità, coltivata sulle montagne e diventata uno dei prodotti più richiesti del mercato degli stupefacenti nel Sud Italia.

Apicella, vero e proprio narcos di riferimento dell’area gragnanese, continuava a dirigere l’organizzazione anche dal carcere, grazie a un telefono cellulare che gli consentiva di impartire ordini e direttive alla moglie Rosaria Vitiello e ai figli, trasformati in una struttura operativa stabile.

La loro abitazione di via Volte era diventata il cuore pulsante del sistema: da lì partivano le disposizioni per la vendita, le consegne e la gestione dei pusher.

Nel corso dell’indagine, culminata in un blitz dei carabinieri e della Dda che ha smantellato il gruppo e portato a numerosi arresti, sono stati documentati centinaia di episodi di spaccio, comprese le consegne a domicilio, a conferma di un mercato ormai radicato e capace di soddisfare tutte le richieste della zona.

Il “lancio dal balcone” e la piazza di Nassiriya

Il metodo di vendita era tanto semplice quanto efficace. Lo spaccio avveniva spesso con il cosiddetto “lancio dal balcone”, con le dosi calate o gettate ai clienti direttamente dalle abitazioni, oppure nella piazzetta dedicata ai caduti di Nassiriya, trasformata in una vera e propria piazza di droga a cielo aperto.

I militari hanno inoltre accertato l’esistenza di depositi di stupefacenti disseminati in tutta la città, custoditi anche da soggetti apparentemente insospettabili, a dimostrazione di una struttura capillare e ben organizzata.

Minorenni al servizio del clan

Uno degli aspetti più gravi emersi dal processo è stato l’uso sistematico di minorenni come pusher. Giovani trasformati in “soldatini” dello spaccio, spesso reclutati con minacce o pressioni, costretti a vendere droga in strada per conto del clan, esponendosi a rischi enormi e compromettendo il proprio futuro.

Il legame con l’omicidio Di Martino

Nel processo è stato condannato anche Salvatore Pio Pennino, 24 anni, al quale il giudice ha inflitto un anno e otto mesi di reclusione. Pennino è già detenuto per l’omicidio di Nicholas Di Martino, il 17enne accoltellato a morte nel maggio del 2020, delitto per il quale sta scontando 18 anni di carcere. Un collegamento che rafforza il quadro di violenza e illegalità in cui operava la rete dello spaccio.

Le condanne

Le pene più severe sono state riservate ai vertici dell’organizzazione.
Rossano Apicella ha incassato una condanna a oltre vent’anni di carcere, mentre la moglie Rosaria Vitiello è stata condannata a 14 anni. Pene pesanti anche per i figli e per gli altri affiliati, riconosciuti come parte integrante di una associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Con questa sentenza, il tribunale ha messo la parola fine a uno dei più importanti procedimenti antimafia sull’area dei Monti Lattari, certificando come dietro la marijuana “paesana” e la piazza di Gragnano si nascondesse un clan familiare strutturato, capace di controllare il territorio e di alimentare il mercato della morte nel cuore della provincia di Napoli.

Oroscopo dell’11 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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Le stelle ci propongono una domenica all’insegna dell’equilibrio e della riflessione, grazie soprattutto all’influenza della Luna in Bilancia che incoraggia armonia, bellezza e rapporti equilibrati.

ARIETE (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: La Luna nel tuo settore delle relazioni favorisce il dialogo. Se sei single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi stimolante. In coppia, una conversazione profonda rafforza l’intesa.

  • Lavoro: Giornata di riposo e pianificazione. È il momento di ordinare le idee per la settimana che verrà, ma senza forzare la mano.

  • Salute: Energia buona. Una passeggiata all’aria aperta ti ricaricherà meglio di qualsiasi attività frenetica.

  • Finanze: Attenzione alle spese d’impulso dettate dalla noia o dal desiderio di svago. Meglio puntare sulla sobrietà.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Ascolta più che parlare oggi. L’equilibrio arriva quando lasci spazio all’altro.”

TORO (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Cerchi stabilità e gesti concreti. Un piccolo segno di attenzione verso il partner, o verso te stesso, riscalda il cuore.

  • Lavoro: Ideale per sistemare questioni pratiche rimaste in sospeso. La tua precisione è al top e ti permette di concludere con efficienza.

  • Salute: Attenzione alla digestione. I piaceri della tavola sono invitanti, ma la moderazione è la chiave per stare bene.

  • Finanze: Giornata positiva per mettere ordine nei conti, risparmiare o cercare offerte vantaggiose. La tua proverbiale pazienza paga.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La bellezza è nelle cose ben fatte. Dedica tempo a curare un dettaglio, in ciò che fai o in te stesso.”

GEMELLI (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: Voglia di leggerezza e divertimento. In coppia, cercate un’attività stimolante e fuori dal solito. Single, la socialità è il vostro campo.

  • Lavoro: Potrebbero arrivare messaggi o idee interessanti, anche in un contesto informale. Tieni la mente aperta.

  • Salute: Il nervosismo è in agguato se ti senti bloccato. Cambiare ambiente, anche per poco, ti ristora.

  • Finanze: Piccole entrate inaspettate possibili (una vincita, un regalo), ma attento a spenderle subito in sciocchezze.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non disperdere il tuo fascino. Sii scintillante ma concentrato su ciò che davvero ti interessa.”

CANCRO (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Le emozioni sono in superficie. A casa è il luogo dove l’amore fiorisce. Un pranzo in famiglia o un momento d’intimità sono rigeneranti.

  • Lavoro: Meglio staccare completamente se puoi. Se lavori, affidati all’intuito più che alla logica per risolvere questioni intricate.

  • Salute: Giornata per coccolarti. Un bagno caldo, una tisana, il riposo sono medicine potenti per la tua sensibilità.

  • Finanze: Spese legate alla casa o alla famiglia. Investi nel comfort domestico, ma senza eccessi nostalgici.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua forza è nel guscio. Rinnovalo, abbelliscilo, ma non abbandonarlo oggi.”

LEONE (23 luglio – 23 agosto)

  • Amore: Sei particolarmente espressivo e magnetico. In coppia, prendi l’iniziativa per una sorpresa romantica. Single, la tua sicurezza attira sguardi.

  • Lavoro: Una domenica per brillare in ambito sociale o per un progetto creativo personale. Mostra ciò che sai fare.

  • Salute: Trova il giusto equilibrio tra attività e riposo. Il rischio è di strafare per impressionare.

  • Finanze: Tendi a spendere per apparire o per divertimento. Un investimento in qualcosa che valorizzi il tuo talento è più saggio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Comanda il tuo cuore, non solo la scena. La generosità autentica è la tua stella più brillante.”

VERGINE (24 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’affetto si esprime con servizi concreti e parole misurate. Evita di fare la predica al partner sui dettagli.

  • Lavoro: La mente è analitica. Puoi dedicare del tempo a leggere, studiare o organizzare con precisione il tuo spazio di lavoro.

  • Salute: Attenzione a tensioni muscolari, soprattutto a collo e spalle. Un po’ di stretching o un massaggio leggero fanno miracoli.

  • Finanze: Ottima giornata per fare budget, rivedere investimenti o confrontare preventivi. La tua oculatezza prevale.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Ordina un angolo del tuo mondo esteriore e si placherà anche il disordine interiore.”

BILANCIA (23 settembre – 23 ottobre)

  • Amore: La Luna nel tuo segno ti rende desideroso di armonia e compagnia. In coppia, cercate la bellezza insieme. Single, sei al centro dell’attenzione.

  • Lavoro: Le collaborazioni sono favorite. Anche un brainstorming con un amico su un progetto può essere produttivo.

  • Salute: Il benessere passa dall’estetica e dal relax. Trattati con un tocco di eleganza in più, ti farà sentire meglio.

  • Finanze: Spese per abbigliamento, arte o oggetti che abbelliscono la vita. Cerca l’equilibrio tra desiderio e necessità.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua grazia è un faro. Oggi, usala per decidere senza tentennamenti tra due opzioni.”

SCORPIONE (24 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Passione e intensità sono in primo piano. Cerca la profondità, evita il controllo. Una confessione o un gesto intimo possono trasformare la giornata.

  • Lavoro: Ideale per lavorare a progetti nascosti o per fare ricerche. La tua concentrazione è fortissima.

  • Salute: Energia psichica molto alta. Ritagliati momenti di solitudine per rigenerarti completamente.

  • Finanze: Situazione stabile. Potresti avere intuizioni preziose su come gestire meglio un investimento o un debito.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non temere le ombre, sono parte della luce. Cerca la verità nascosta in un silenzio.”

SAGITTARIO (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo e la voglia di avventura contagiano la vita sentimentale. Proponi una gita o parla dei tuoi sogni con il partner.

  • Lavoro: Giornata perfetta per pianificare un viaggio di lavoro o per espandere i tuoi orizzonti professionali attraverso lo studio o un corso.

  • Salute: Il movimento è fondamentale. Una lunga camminata o un’attività sportiva all’aperto ti libera la mente e il corpo.

  • Finanze: Possibili spese per viaggi, cultura o formazione. Sono investimenti sul tuo futuro, ma calcola bene le somme.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il tuo sguardo è sull’orizzonte. Ricorda che il primo passo per arrivare lontano è decollare da dove sei.”

CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: I sentimenti sono seri e profondi. Apprezzi la fedeltà e l’affidabilità. Un gesto di responsabilità condivisa unisce più di una dichiarazione appassionata.

  • Lavoro: Anche se è domenica, pensi agli obiettivi di lungo termine. Un momento di riflessione strategica è prezioso.

  • Salute: Attenzione a ossa, ginocchia e denti. La perseveranza è tua amica, ma non ignorare i piccoli dolori.

  • Finanze: Giornata di grande concretezza. Decisioni sagge e conservative proteggono il tuo patrimonio. Pensare alla pensione non è fuori luogo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La montagna si scala un passo alla volta. Oggi, goditi la vista dal gradino che hai già conquistato.”

ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: L’amicizia è la base di ogni rapporto oggi. In coppia, condividete una causa o un interesse comune. Single, l’amore può nascere in un gruppo.

  • Lavoro: Le tue idee sono innovative. Condividile con la tua community o rete di contatti, potresti ricevere feedback importanti.

  • Salute: Benessere legato alla libertà. Stare in spazi aperti e ariosi o circondarti di persone stimolanti ti ricarica.

  • Finanze: Situazione originale. Potresti guadagnare o risparmiare grazie a un’idea geniale, a uno scambio o all’high-tech.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il futuro che intuizioni non è un sogno, è una mappa. Oggi, tracciane almeno un pezzetto.”

PESCI (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. In coppia, un film o della buona musica creano magia. Single, l’idealizzazione è forte, resta con i piedi per terra.

  • Lavoro: L’ispirazione artistica o spirituale è alta. Prendi appunti dei tuoi sogni e intuizioni, potranno essere utili.

  • Salute: Giornata per dedicarti al riposo e alla cura interiore. Meditazione, una passeggiata vicino all’acqua ti riconciliano con il mondo.

  • Finanze: Attenzione alle illusioni o a offerte troppo belle per essere vere. Fidati dei fatti, non delle promesse.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il confine tra realtà e sogno è un fiume. Oggi, navigalo senza timore, ma sappi da quale riva parti.”

 Cosa ci riservano le stelle domenica 11 gennaio 2026?

 È una giornata che invita a cercare il punto di mezzo tra l’azione e il riposo, tra la socialità e l’introspezione, tra il dovere e il piacere. In amore, il tema è la connessione autentica; nel lavoro, la pianificazione silenziosa; nella salute, l’ascolto dei propri bisogni profondi; nelle finanze, la prudenza intelligente.

Paolo Tedesco ci ricorda, attraverso i suoi consigli, che le stelle suggeriscono, non determinano. La vera chiave per una giornata positiva sta nel nostro libero arbitrio: nell’usare queste influenze cosmiche per prendere decisioni consapevoli, per cercare la bellezza nelle piccole cose e per costruire ponti di comprensione con chi ci sta accanto.

Che sia una domenica di sereno avanzamento verso i propri obiettivi, con il cuore leggero e la mente aperta.

Ras del clan De Luca Bossa morto in cella a Secondigliano, chiesto il processo per due dottoresse

L’inchiesta sulla morte di Luca La Penna, 42 anni, ritenuto vicino al clan De Luca Bossa di Ponticelli, registra una svolta significativa. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per due dottoresse, di 33 e 29 anni, che ebbero in cura il detenuto, morto il 9 gennaio 2025 dopo essersi sentito male nella sua cella nel carcere di Secondigliano.

Secondo la ricostruzione, le condizioni di La Penna, già critiche, sarebbero ulteriormente peggiorate durante il trasferimento d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove l’uomo arrivò in condizioni disperate e morì poco dopo.

Al centro delle indagini c’è la tempestività dei soccorsi, ritenuta inadeguata dai familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Paolo Gallina.

Il prossimo 20 gennaio il gip Maria Rosaria Aufieri, al termine dell’udienza preliminare, dovrà decidere se accogliere la richiesta della pubblica accusa e disporre il processo nei confronti delle due indagate. Nel fascicolo dell’inchiesta sono confluiti anche gli esiti dell’autopsia disposta dal pubblico ministero Giuliana Giuliano.

Dalle conclusioni del consulente tecnico del pm sarebbero emersi elementi tali da sostenere l’ipotesi accusatoria di un’assistenza medica lenta, ferma restando la presunzione di innocenza delle due dottoresse fino a un’eventuale condanna definitiva.

Fin dalle ore immediatamente successive al decesso, i familiari di La Penna hanno puntato il dito contro il personale sanitario del carcere di Secondigliano, denunciando presunte negligenze. Il 42enne, secondo quanto accertato, era affetto da una polmonite accelerata, una patologia considerata curabile se diagnosticata e trattata in tempo.

Arrestato nel gennaio 2022, Luca La Penna era ritenuto uno dei protagonisti della rinascita del clan Minichini-De Luca Bossa nel quartiere Ponticelli, anche attraverso azioni violente e attentati dinamitardi. Al momento della morte stava scontando una condanna e gli restavano da espiare circa tre anni di carcere, dopo i quali sarebbe tornato in libertà.

 

Superenalotto, il “6” sfugge ancora: numeri alti e un Jackpot che fa sognare oltre 104 milioni

L’attesa era palpabile, come accade ogni volta che il Jackpot del Superenalotto supera la soglia dei cento milioni. L’estrazione di oggi, però, non ha consegnato il tanto atteso “6”, né il “5+1”, lasciando invariato il sogno milionario per il prossimo concorso.

La combinazione vincente estratta è stata:
11 – 19 – 24 – 66 – 82 – 88
Numero Jolly: 58
Numero SuperStar: 48

Una sestina che colpisce per la presenza di numeri medio-alti, con l’88 che torna protagonista e una coppia finale (82-88) che spesso alimenta superstizioni e cabale tra i giocatori più assidui. Anche il SuperStar 48, cifra ricorrente nelle ultime settimane, non è bastato a regalare il sorriso massimo.

Premi centrati: sei “5” sorridono

Se il Jackpot resta intatto, l’estrazione di oggi non è stata comunque avara di soddisfazioni. Sei fortunati giocatori hanno centrato il “5”, portando a casa una quota unitaria di 34.013,36 euro: una vincita importante, capace di cambiare il tono di una giornata e, per qualcuno, forse anche qualche progetto futuro.

Numeri importanti anche per le fasce intermedie, che confermano come il Superenalotto continui a distribuire premi su tutto il territorio nazionale.

Jackpot sempre più stellare

Il dato che fa battere il cuore resta uno solo: il Jackpot stimato per il prossimo concorso sale a 104.400.000 euro. Una cifra che alimenta sogni, speranze e file nelle ricevitorie, mentre l’Italia continua a inseguire il prossimo multimilionario.

Tutti i premi del concorso Superenalotto e SuperStar n. 6

Superenalotto – Le quote

  • Punti 6: 0 vincite – 0,00 €

  • Punti 5+: 0 vincite – 0,00 €

  • Punti 5: 6 vincite – 34.013,36 €

  • Punti 4: 1.050 vincite – 197,13 €

  • Punti 3: 34.593 vincite – 18,06 €

  • Punti 2: 467.406 vincite – 5,00 €

SuperStar – Tutte le vincite

  • 6 Stella Bonus: 0 vincite – 0,00 €

  • 5+ Stella Bonus: 0 vincite – 0,00 €

  • 5 Stella: 0 vincite – 0,00 €

  • 4 Stella: 6 vincite – 19.713,00 €

  • 3 Stella: 144 vincite – 1.806,00 €

  • 2 Stella: 2.128 vincite – 100,00 €

  • 1 Stella: 13.188 vincite – 10,00 €

  • 0 Stella: 26.531 vincite – 5,00 €

Seconda Chance e WinBox

  • Seconda Chance 50 €: 118 vincite – 5.900,00 €

  • Seconda Chance 3 €: 17.772 vincite – 53.316,00 €

  • WinBox 1: 2.483 vincite – 62.075,00 €

  • WinBox 2: 282.426 vincite – 574.798,00 €

Totale vincite Seconda Chance: 17.890
Totale vincite WinBox: 284.909

Il “6” continua a farsi desiderare, ma ogni estrazione aggiunge un tassello alla grande attesa collettiva. Con oltre 104 milioni di euro in palio, il prossimo concorso si preannuncia come uno dei più seguiti dell’anno. La domanda, come sempre, resta sospesa nell’aria: sarà la prossima estrazione quella giusta per cambiare una vita?

Bruno Petrone torna a casa: la lettera di ringraziamento dei genitori ai medici

Bruno Petrone, il calciatore diciottenne accoltellato a Via Chiaia, è finalmente tornato a casa. A darne l’annuncio sono stati i suoi genitori, che hanno scelto di accompagnare questo momento con una lunga lettera pubblica, carica di emozione e gratitudine, rivolta al figlio e a tutte le persone che gli hanno salvato la vita.

«Finalmente si ritorna a casa», scrivono, e subito chiariscono che il primo ringraziamento non può che essere per Bruno. Un grazie che nasce dal cuore di due genitori che hanno visto il proprio figlio lottare tra la vita e la morte.

«Grazie a te, figlio nostro, perché non hai mollato nemmeno per un secondo, neanche quando tutto sembrava troppo grande, troppo ingiusto, troppo doloroso». In quei giorni che loro stessi definiscono «terribili», spiegano di aver imparato da lui cosa significhi davvero la forza: guardandolo resistere, hanno capito che il coraggio esiste ed è più forte della paura.

Poi il pensiero va a una figura rimasta senza nome, ma impressa per sempre nella loro memoria: la dottoressa del primo soccorso. «Per noi sei stata un angelo», scrivono, «arrivato nel momento più buio, quando il tempo sembrava fermarsi e il respiro mancava anche a noi». I genitori confidano di sperare un giorno di poterla incontrare, anche solo per dirle grazie per aver salvato loro figlio.

Il ringraziamento si estende poi a tutti coloro che hanno preso in carico Bruno nei minuti e nelle ore successive all’aggressione. Grazie ai medici dell’ambulanza, per la rapidità e la competenza; grazie alla dottoressa del Pronto Soccorso del presidio San Paolo, per l’attenzione, la serietà e la sensibilità dimostrate sin dal primo istante.

E un ringraziamento «immenso» va al primario che ha operato Bruno d’urgenza la sera dell’episodio: «In quelle mani abbiamo affidato la cosa più preziosa che avevamo, e non lo dimenticheremo mai».

Seguono le parole rivolte al reparto di Rianimazione, che ha accompagnato la famiglia «nei giorni più lunghi della nostra vita». In particolare, i genitori citano il dottor Arcopinto e il primario Ferrara del reparto, ringraziandoli non solo per la professionalità, ma soprattutto per l’umanità: per ogni parola detta al momento giusto e per ogni sguardo che li ha fatti sentire meno soli.

Non viene dimenticato nemmeno il personale di sicurezza dell’ospedale. Le guardie giurate del presidio vengono ringraziate «una ad una» per la comprensione, la pazienza e il rispetto dimostrati verso due genitori «distrutti dalla paura». Anche quello, sottolineano, è stato un gesto di cura.
Il percorso di Bruno è poi proseguito in un altro ospedale, l’Ospedale del Mare, nel reparto di chirurgia invasiva. Anche qui i genitori rivolgono un ringraziamento al primario che ha preso successivamente in carico il ragazzo, continuando il suo percorso con attenzione e responsabilità.

Infine, quasi a temere di aver dimenticato qualcuno, mamma e papà scrivono: se, travolti dal dolore e dalla confusione di quei giorni, non hanno nominato tutti, chiedono scusa. Ma assicurano che ognuno di loro resterà per sempre nei loro ricordi.

«Avete salvato nostro figlio», concludono, «ma avete fatto di più: avete sostenuto due genitori mentre il mondo stava crollando». Un debito di riconoscenza che, per loro, non finirà mai. La lettera si chiude con un ultimo, semplice, potentissimo «Grazie. Con tutto il cuore», firmato dai genitori di Bruno.

Lotto e 10 e Lotto, Il 48 domina l’estrazione e l’84 lo segue

L’estrazione di oggi del Lotto e del 10eLotto accende l’attenzione degli appassionati con una sequenza di numeri che sembra seguire un filo logico ben preciso.

A spiccare su tutti è il 48, vero dominatore del concorso: non solo compare tra i numeri estratti, ma conquista anche il ruolo di Numero Oro, mentre in coppia con l’84 firma il Doppio Oro, una combinazione che fa brillare gli occhi a chi ama statistiche e cabala.

Lotto: il 48 guida il gruppo, attenzione alle ripetizioni

La combinazione complessiva del Lotto presenta una distribuzione equilibrata tra numeri bassi e alti:

05 – 09 – 11 – 12 – 13 – 19 – 23 – 35 – 40 – 46 – 48 – 53 – 54 – 65 – 67 – 68 – 71 – 79 – 84 – 85

Oltre al 48, emergono altri numeri particolarmente ricorrenti e “caldi” come 67, 68, 79 e 84, tutti presenti anche sulle ruote del 10eLotto. Una coincidenza che alimenta la curiosità dei giocatori più attenti alle ripetizioni.

10eLotto: Bari e Cagliari sotto i riflettori

Nel 10eLotto, alcune ruote si distinguono per la presenza di numeri forti e già protagonisti del Lotto:

  • Bari: 48 – 84 – 46 – 52 – 79
    Una cinquina che racchiude i due numeri simbolo dell’estrazione, 48 e 84.

  • Cagliari: 84 – 19 – 09 – 31 – 81
    Ancora l’84, che conferma il suo momento fortunato.

  • Milano: 53 – 48 – 41 – 58 – 63
    Il 48 torna a farsi vedere anche al Nord.

  • Roma: 68 – 40 – 55 – 06 – 85
    Qui brillano il 68 e l’85, entrambi presenti anche nel Lotto.

  • Torino: 67 – 35 – 62 – 76 – 68
    Doppietta 67-68, una delle coppie più interessanti del concorso.

  • Nazionale: 24 – 59 – 84 – 16 – 90
    L’84 chiude il cerchio, confermandosi numero trasversale a più ruote.

Numeri “caldi” e combinazioni da tenere d’occhio

Tra le curiosità dell’estrazione spicca proprio la frequente ricomparsa degli stessi numeri su più ruote, un dettaglio che da sempre stimola l’interesse degli appassionati. Il 48 e l’84 sembrano guidare l’estrazione come un filo conduttore, seguiti da 67 e 68, altra coppia da tenere sotto osservazione nei prossimi concorsi.

Un’estrazione, quella di oggi, che non passa inosservata e che lascia aperta una domanda: saranno questi numeri a continuare la loro corsa fortunata anche nelle prossime giocate? Gli appassionati, intanto, prendono nota.

Can Yaman arrestato per possesso di droga a Istanbul e rilasciato

– Arresto lampo e altrettanto rapido rilascio per Can Yaman, il popolare attore televisivo turco di 36 anni. Fermato in Turchia nell’ambito di un’articolata inchiesta sul traffico e consumo di sostanze stupefacenti che coinvolge personaggi famosi, giornalisti e vip di Istanbul, Yaman è stato liberato poche ore dopo aver reso testimonianza agli inquirenti.

La notizia, diffusa dai media turchi, ruota attorno a una perquisizione condotta in un club notturno dove l’attore si trovava come cliente. Gli agenti hanno rinvenuto droga addosso a Yaman, scattando così il fermo in flagranza di reato.

Fonti vicine al quotidiano turco sottolineano un dettaglio cruciale: l’ufficio del procuratore non aveva emesso un ordine di detenzione specifico nei confronti dell’attore nell’ambito dell’indagine principale. Il suo coinvolgimento è emerso solo dal controllo immediato, senza misure cautelari preventive.

Auto della Polizia Municipale incendiata davanti al Comando di Saviano

Saviano – Un’autovettura della Polizia Municipale è stata incendiata nella notte davanti al Comando di Saviano, nel Napoletano. L’episodio, su cui sono in corso indagini per individuare i responsabili, ha fatto immediatamente scattare l’allerta istituzionale.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’immediata intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza su tutta l’area da parte delle forze di polizia e ha convocato con urgenza, per il pomeriggio odierno, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presso il Palazzo di Governo, per un esame approfondito della vicenda.

Nel ribadire piena fiducia nell’operato degli organi investigativi, il prefetto ha sottolineato il ruolo centrale del sistema di videosorveglianza attivo nel Comune di Saviano, territorio particolarmente attenzionato dalle forze dell’ordine e attualmente retto da un’amministrazione commissariale.

La situazione viene seguita con la massima attenzione dalla Prefettura, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire natura e movente dell’atto incendiario.

Bagnoli, il vento abbatte un palo della luce su una Smart: 72enne in codice rosso

Napoli – Paura a Bagnoli, dove un palo della pubblica illuminazione è crollato a causa del forte vento finendo su un’auto in transito. L’incidente è avvenuto intorno alle 13.20 in via Nuova Bagnoli.

Nell’impatto è rimasta ferita una donna di 72 anni che si trovava a bordo di una Smart: i sanitari del 118, intervenuti sul posto, le hanno prestato le prime cure e l’hanno trasportata all’ospedale San Paolo in codice rosso. Le sue condizioni sono state refertate per i numerosi politraumi riportati.

Sul luogo dell’incidente sono arrivate anche le pattuglie inviate dalla Centrale operativa territoriale, coordinata dal capitano Lucio Sarnacchiaro, per mettere in sicurezza l’area e gestire la viabilità.

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