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Muore dopo il crollo nel cantiere, imprenditore condannato

Condanna definitiva per un imprenditore edile di Parete accusato della morte su un cantiere a Frignano di un operaio, Raffaele Picone. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza pronunciata dalla Corte d’Appello di Napoli che aveva condannato C.F., di 61 anni.
Secondo quanto accertato l’imprenditore avrebbe “violato una serie di disposizioni normative antinfortunistiche, in materia di protezione delle opere in via di edificazione, di sorveglianza sanitaria, di utilizzazione di dispositivi antinfortunistici e di formazione delle maestranze, così da avere determinato il cedimento di una scala interna, sulla quale era intento a operare il dipendente, la quale presentava problemi di stabilità in quanto palesemente inadeguata e non conforme a regole tecniche e il cui accesso non era interdetto da opere provvisionali”. Pertanto il ricorso è stato rigettato dalla Suprema Corte con l’imprenditore che è stato condannato.

Gustavo Gentile

Giugliano, lite per amore: si attende la convalida del fermo del 23enne

Giugliano. Si attendono le decisioni del gip del tribunale di Napoli Nord per capire la sorte del 23enne Eduardo Schisano che ieri dopo una doppia lite lite per gelosia ha accoltellato due fratelli. Il giovane è in stato di fermo con l’accusa di di tentato omicidio mentre i due genitori sono stati denunciati a piede libero. La lite si è verificata ieri pomeriggio intorno alle 15 in via Antica Giardini, a Giugliano. I due fratelli rimasti feriti, Luigi e Salvatore E. di 25 e 22 anni, sono stati feriti all’esterno del parco Argenzio in cui abitano con la famiglia. Il più grande ha riportato una ferita all’addome ed è stato operato all’spedale San Giuliano di giugliano. I medici non hanno sciolto la prognosi. Mentre l’altro fratello Salvatore, ha riportato diverse ferite da taglio alla testa giudicate guaribili in due settimane. Tra i tre c’era stata una lite la settimana scorsa sempre per motivi di gelosia: l’ex fidanzata del giovane fermato ha ora una storia con uno dei due fratelli.

Ieri pomeriggio l’ennesima lite. Eduardo è andata sotto casa dei due fratelli accompagnato dai genitori. Li ha fatti scemdere e in breve tempo dalle parole si èp passati ai fatti. eduardo ha estratto dalla tasca un coltello da cucina e ha cominciato a menare fendenti colpendo i due fratelli. Poi insieme con i familiari è scappato. La polizia ha ricostruito in breve tempo l’accaduto dopo aver raccolto in sopedale la denucnia dei feriti e ha posto in stato di fermo Eduardo Schisano.

Incidente in autostrada tra Acerra ed Afragola: due morti e 5 feriti

Maxi tamponamento in autostrada con due persone morte e cinque ferite. Dalle 4.15 circa, sulla A1 Milano-Napoli, é chiuso il tratto compreso tra Acerra-Afragola e il bivio con A16 in direzione Napoli all’altezza del km 752,3 per un tamponamento che ha visto coinvolte 6 autovetture: due persone hanno perso la vita e cinque sono rimaste ferite. A renderlo noto é Autostrade per l’Italia. Sul luogo dell’evento, sono intervenuti tempestivamente i soccorsi sanitari e meccanici, i vigili del fuoco, le pattuglie della Polizia stradale, oltre al personale della Direzione 6 Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia. Agli utenti che da Roma sono diretti verso Napoli o Bari, si consiglia di immettersi su A30 Caserta-Salerno in direzione Salerno, proseguire fino allacciamento A30/A16 Napoli-Canosa per poi seguire verso Napoli o Canosa. Attualmente si registrano 2km di coda tra Villa Literno e Acerra-Afragola in direzione Napoli. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti “My Way” in onda su Sky Meteo24 (canale 501 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre), sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Camorra, ordinanza per 30 persone del clan Piccolo-Letizia

Colpo al clan Piscopo- Letizia di Marcianise. E’ infatti in corso un’operazione della Polizia di Stato di Caserta, sul territorio di Marcianise, finalizzata all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di 30 persone, legate al “Clan Piccolo-Letizia”, indagate in relazione al delitto di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Deva Cassel, la figlia di Monica Bellucci e Vincent a Ravello per uno spot di D&G

Deva Cassel, la figlia di Monica Bellucci e Vincent a Ravello per uno spot: la somiglianza con la mamma è impressionante.
La figlia di Monica Bellucci e Vincent Cassel, Deva, è stata scelta per lo spot del nuovo profumo D&G. La quindicenne, mentre recita in abito bianco e con scarpe da ginnastica per la pubblicità sulla Costiera Amalfitana, a Ravello, viene ripresa con lo smartphone dai curiosi. La mamma ha preso parte al cast e ha accompagnato la figlia e l’ha “sorvegliata”.

Gustavo Gentile

La rissa nel carcere di Fuorni arriva in Parlamento

“Presenterò un’interrogazione parlamentare urgente al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dopo l’aggressione ai danni della direttrice del carcere di Fuorni Rita Romano da parte dei detenuti nel corso di una rissa”. Lo annuncia in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei deputati e parlamentare di Fdi. “L’incapacità del ministro Bonafede sta esponendo quotidianamente la polizia penitenziaria ad aggressioni: il regime delle celle aperte, introdotto dal governo Pd, va cancellato. O almeno rivisto. Mentre il personale va aumentato e minuto di strumenti di difesa come il taser”, spiega Cirielli. “Rivolgo un appello alla Lega ad appoggiare la nostra battaglia parlamentare finalizzata alla cancellazione del regime delle celle aperte, restituendo dignità e sicurezza agli agenti. Altrimenti sarà corresponsabile di quanto di grave sta accadendo nelle carceri italiane”, continua il Questore.

Napoli, sgombero Incurabili: domani riunione tecnica per decidere i lavori. LE FOTO DEL DEGRADO

Napoli. Domani ci sarà una riunione tra i tecnici dell’Asl napoli 1 e il manager Ciro Verdoliva per capire quanto è grave la situazione dell’ospedale Incurabili a rischio crollo. Alla riunione sono stati invitati la Sovrintendenza, il Comune, i tecnici (ingegneri strutturisti dell’Università Federico II guidati da Edoardo Cosenza) e Gennaro Rispoli, responsabile del museo delle Arti sanitarie della Asl. Bisognerà anche capire see spetta alla Sovrintendenza indicare gli strumenti con cui svuotare la Farmacia, la Chiesa e il museo e individuare i siti in cui custodire questi tesori, tocca invece agli ingegneri indicare le strategie di intervento per bloccare il dissesto. Se c’è acqua nel sottosuolo bisogna comprenderne l’origine ed eventualmente deviarne il flusso. Si dovranno fare riempimenti, consolidamenti, puntelli sotto le murature, opere provvisionali in superficie e sui solai e le volte. Lavori complessi, difficili per la geografia dei luogo e la delicatezza delle opere da sostenere. Lavori per i quali necessitano parecchi milioni di euro ( fino parla di una cifra tra i 50 e i 100 milioni), alcuni anni. Ma bisognerà capire anche dove reperirli. E questo spetta al governatore De Luca. Sullo sgombero e sulla situazione di degrado e di abbandono dell’ospedale Incurabili sono intervenuti anche Simona Sapignoli coordinatrice cittadina e da Paolo Santanelli coordinatore della segreteria politica della Lega Salvini Napoli: “Sgomberati tutti i pazienti ed un patrimonio artistico rappresentato dall’Antica Farmacia, a rischio di crollo. Tutto ciò grazie al pressappochismo dei manager aziendali, dei vertici regionali e della soprintendenza -sostengono i due leghisti- che in passato ha abbracciato la politica del “tira a campare” al posto di coraggiose posizioni di discontinuità. Un’altra vittima dell’Ospedale del Mare, “cattedrale nel deserto” fortemente voluta dal governatore De Luca che ha depauperato fondi ed energie alla sanità napoletana mettendola in ginocchio.
La situazione degli Incurabili è lo specchio esatto di ciò che è stata la sanità in Campania targata De Luca in questi anni: un disastro di cui i cittadini pagano le conseguenze”.

“Il commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva ci ha assicurato che sarà garantito un servizio navetta che permetterà la mobilità delle famiglie sgomberate dall’area residenziale del Complesso degli Incurabili. Il servizio permetterà anche ai bambini di recarsi a scuola”. Lo dichiara il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli. “Per contenere i disagi delle famiglie il commissario Verdoliva ci ha informati che sono allo studio soluzioni temporanee presso le strutture ricettive nei pressi del complesso. Ovviamente saranno valutate solamente le soluzioni  compatibili sul piano economico”. “Nel frattempo – aggiunge Borrelli – i pazienti del reparti di medicina e chirurgia degli Incurabili sono stati trasferiti presso la Day Surgery dell’Ospedale del Mare. Ieri mattina si è verificato un piccolo equivoco con un paziente che, dopo aver erroneamente confuso la data di produzione delle porzioni di latte con la data di scadenza, ha allertato i carabinieri. Il malinteso è stato chiarito da uno dei medici dell’Ospedale del Mare che ha spiegato che la data indicata era relativa al giorno di produzione e che la porzione di latte era stata servita nel pieno rispetto di tutte le normative”.

Giorgio Kontovas

Prandelli, abbiamo meritato

Cesare Prandelli, allenatore del Genoa, dopo la sfida contro il Napoli e il pareggio ottenuto è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Prova convincente, i ragazzi hanno reagito molto bene. Il carattere non ci manca e lo sapevo. In dieci diventa sempre complicato perché devi rivedere la partita preparata, ma questi ragazzi meritano, hanno dato una grande risposta”.

Sull’espulsione di Sturaro:“Non mi piace fare polemica. Se diciamo che tutte le volte che si entra col piede a martello io ci sto, ma non va sempre così. Penso alla scorsa settimana e a quanto accaduto oggi a Udine”.

Le pagelle azzurre

Karnezis 6,5 – Infilato da Lazovic, ma il pallone era indirizzato all’angolino,  Fino a quel momento aveva già salvato due volte il Napoli. Attento anche nella ripresa su Kouame

Hysaj 5 – Diverse imprecisioni, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa è chiamato a spingere di più, quasi invocato da Callejon in sovrapposizione. Nel finale rinuncia al tiro per un improbabile assist (dall’87’ Ounas sv)

Maksimovic 5,5 – Soprattutto nella prima fase soffre non poco, leggendo male diversi inserimenti. Si riscatta parzialmente con buone uscite difensive

Koulibaly 6 – Nel primo tempo partecipa agli sbandamenti generali in fase di non possesso. Nel finale Radu gli nega il gol-vittoria

Ghoulam 5 – Al rientro dal potenziamento ad Anversa, tiene tutto sommato botta dal punto di vista fisico fino all’ora di gioco. Male nel leggere l’imbucata di Pandev, perdendosi sul gol Lazovic alle spalle. (dal 77′ Mario Rui sv – Prova a dare ampiezza, qualche pallone al centro, ma non riesce ad incidere sul match)

Callejon 6 – Radu con un prodigio gli nega il 2-0, proprio poco prima del gol del pareggio. Diversi buoni suggerimenti e resta lucido fino alla fine nel lanciare i compagni sul fondo dalla destra.

Allan 5 – Diversi recuperi importanti da ultimo uomo nella ripresa, ma anche tanti errori come accaduto già ad Empoli (dal 68′ Insigne 6– Subito una bella palla a Milik, poi un errore in chiusura manda il Genoa verso Karnezis)

Fabian 6 – Chiude con 120 tocchi ed il 95% di precisione, nonostante diversi errori che lanciano le ripartenze rossoblù, anche se è l’unico a rischiare la verticale.

Zielinski 5,5 – Non sempre è nel vivo del gioco. Nella ripresa con l’ingresso di Insigne è chiamato ad accentrarsi in coppia con Fabian, agendo spesso al limite dell’area ma senza trovare la giocata di qualità.

Mertens 6,5 – E’ il più vivace in attacco, puntando l’avversario e prendendosi responsabilità anche al prezzo di qualche palla persa.

Milik 5,5 – Chiuso tra i centrali rossoblù, ha due buone occasioni di testa. In una colpisce centralmente e nell’altra non trova la porta.

Ancelotti, se giochiamo così sarà dura contro l’Arsenal

“Non credo avevamo in testa l’Arsenal, sapevamo delle difficoltà di Empoli un po’ meno di quelle trovate stasera”. Così Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, commenta ai microfoni di Sky Sport il pareggio interno contro il Genoa. “In questo momento difendiamo male e questo non ci permette di tenere il controllo della partita, abbiamo lasciato troppo spazio ai loro attaccanti. E’ sicuramente un campanello d’allarme – aggiunge – perchè se difendiamo così a Londra sarà difficile, ma mancano quattro giorni e le cose si possono aggiustare. Dobbiamo tornare a fare le cose per bene dalla base e la base è la difesa”. Sempre in vista della gara contro i Gunners, Ancelotti ha detto che “atleticamente stiamo molto bene, i giocatori sono monitorati e i dati sono positivi”. Sul distacco di venti punti dalla Juventus, Ancelotti dice: “Volevamo rimanere attaccati alla Juve ma abbiamo perso per strada diversi punti. Rimane il fatto che loro hanno fatto qualcosa di straordinario. Il nostro obiettivo è arrivare fra gli ottanta e i novanta punti ma se non ci svegliamo faremo fatica ad arrivare a ottanta”. Infine il tecnico del Napoli ha parlato del ritorno in squadra di Insigne. “Lorenzo è importante per noi, ha fatto 30 minuti fatti bene ed è dspomnibile per l’Arsenal. E’ sicuramente una nota positiva. Il futuro? E’ un periodo in cui tutti si sbizzarriscono sul mercato, noi vogliamo rinforzare la squadra ma nomn abbiamo alcuna intenzione di cedere i migliori”, conclude Ancelotti.

Juve Stabia a 5 punti dalla serie B. IL VIDEO DEI 10MILA DEL MENTI

Un Romeo Menti strapieno accoglie la Juve Stabia al suo ingresso in campo per la gara contro il Trapani vinta grazie al gol di Carlini e Canotto. Sold out per la gara di oggi, nella quale i ragazzi di mister Caserta ritrovano la vittoria piazzandosi a +4 proprio dai granata siciliani. Ora la squadra stabiese vede molto da vicino la serie B avendo già altri tre punti in tasca per la gara che non si giocherà contro il Matera. A questo punto a 4 gare dalla fine e con i tre punti appunto della gara col matera alla Juve Stabia bastano anche cinque punti nelle prossime tre gare in cui scenderà in campo perché nel caso che il Trapani che è secondo vincesse le restanti 4 arriverebbe a pari punti con le Vespe ma avendo perso entrambi gli scontri diretti la squadra di mister Caserta sarebbe promossa in serie B. Ma i tifosi della Juve Stabia sperano di festeggiare la promozione diretta già nella prossima gara interna tra due settimane al Menti contro la Vibonese.

Emilio D’Averio

Napoli-Genoa 1-1, serata complicata, tanti errori sparsi

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Nel posticipo della trentunesima giornata di Serie A il NAPOLI, dopo il ko contro l’Empoli nel precedente turno di campionato, non riesce a ripartire con una vittoria contro un Genoa in difficolta’: Criscito e compagni non sono infatti riusciti a segnare in cinque delle ultime sei partite di campionato e Prandelli decide di correre ai ripari affidando le chiavi dell’attacco a Pandev. L’inizio del match e’ incoraggiante per gli ospiti subito pericolosi proprio con il macedone: Kouame’ scambia con Pandev che a tu per tu con Karnezis sbaglia le misure del tocco morbido. Il NAPOLI sembra in difficolta’ ma al 27′ la strada si mette in discesa: Sturaro entra durissimo su Allan e rimedia il cartellino rosso diretto estratto da Pasqua dopo consulto al var. Dopo le dichiarazioni sul suo futuro in settimana, Lorenzo Insigne non parte dal primo minuto e al suo posto Ancelotti schiera Milik e Mertens, alla centesima presenza al San Paolo in Serie A. E al 34′ l’attaccante belga trova il modo migliore per festeggiare con un gran sinistro dai venti metri che non lascia scampo a Radu. Il NAPOLI conferma le abilita’ balistiche con la 15esima rete dalla distanza in campionato e le incertezze difensive evidenti gia’ in avvio di gara. Al 47′ il Genoa punisce i padroni di casa ritrovando il gol in trasferta dopo un digiuno di tre partite: Pandev disegna un cross per Lazovic autore di un tiro al volo imparabile per Karnezis. Nella ripresa il NAPOLI subisce i ritmi bassi imposti da un Genoa in dieci uomini ma pericoloso soprattutto grazie alla catena di destra. Ma dopo dieci minuti di sbandamento, Allan e compagni tornano in possesso del pallino del gioco: al 56′ Milik di testa a botta sicura impegna Radu bravo a bloccare in due tempi. Prandelli capisce il momento delicato e decide di rinforzare il centrocampo: fuori Pandev, dentro Rolon. Discorso diverso per Ancelotti che richiama Allan in panchina e concede l’ultima mezz’ora a Lorenzo Insigne. Ma l’ingresso in campo dell’esterno partenopeo non scuote il NAPOLI che al 79′ rischiano di subire il 2-1: Lazovic premia il taglio di Kouame’ il cui tap in viene deviato da Karnezis in calcio d’angolo. Ma proprio l’attaccante ivoriano all’85’ per poco non regala un assist al NAPOLI: Koulibaly gli ruba palla in zona offensiva e da buona posizione calcia trovando l’intervento strepitoso di Radu poi costretto a ripetersi per negare l’autogol di testa di Gunter. Si tratta dell’ultima doppia emozione del match dopo il fischio finale dell’arbitro al termine di tre minuti di recupero.

Napoli (4-4-2): Karnezis; Hysaj (88′ Ounas), Maksmovic, Koulibaly, Ghoulam (77′ Mario Rui); Callejon, Allan (67′ Insigne), Fabian, Zielinski; Mertens, Milik. A disp.: Meret, Ospina, Chiriches, Malcuit, Luperto, Younes. All. Ancelotti

GENOA: Radu; Gunter, Biraschi, Criscito; Pereira, Sturaro, Veloso (77′ Radovanovic), Bessa (82′ Pezzella), Lazovic; Kouamé, Pandev (62′ Rolon). A disp.: Jandrei, Marchetti, Lerager, Mazzitelli, Lapadula, Favilli, Sanabria. All.: Prandelli.

Arbitro: Pasqua di Tivoli

RETI: 34′ Mertens (N), 48′ Lazovic (G).

NOTE: espulso al 28′ Sturaro (S) per gioco violento. Ammoniti Allan (N), Hysaj (N).

Insigne in tv: ‘Mai detto di voler andar via da Napoli’

“Non ho mai detto nell’intervista che a giugno voglio andarmene via da Napoli. Poi, mi sono soffermato sul fatto che la gente pensa che ho messo Raiola per andare via. Io ho espresso il mio pensiero, sono state riportate male le mie parole e questo mi dispiace”. Così ai microfoni di Sky Sport, nel pre partita del San Paolo, l’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne, ha voluto fare chiarezza sulle parole rilasciate in un’intervista, circa il suo futuro. “Ho sempre detto che a Napoli sto benissimo e che ci sta che da me i tifosi si aspettano qualcosina in più. Io ho sempre dato il massimo e finché resterò qua continuerò a farlo”, aggiunge. “Poi, per quanto riguarda il fatto che ho detto che brucia arrivare sempre secondi, soprattutto perché la Juve è da tanto che fa cose straordinarie, noi partiamo sempre svantaggiati, però, li mettiamo sempre in difficoltà. Siamo l’unica squadra che la mette sempre in difficoltà e questo è un orgoglio mio e di tutta la squadra”, dichiara Insigne. “Ci sono rimasto un po male, però, dobbiamo rimanere concentrati tutti, perché abbiamo due partite fondamentali, che possono cambiarci la stagione ed è la cosa più importante”, conclude.

Caserta, fiamme nel supermercato Crai: arrivano i vigili del fuoco

Fiamme nel supermercato Crai: arrivano i vigili del fuoco. L’incendio all’interno del market tra viale Lincoln e via Acquaviva a Caserta. L’allarme è scattato pochi minuti fa quando una coltre di fumo nero ha invaso la strada uscendo dal market all’angolo. Sul posto sono immediatamente giunti i vigili del fuoco del comando di Caserta e gli agenti della polizia municipale. Da chiarire cosa sia andato in fiamme e le cause del rogo con gli accertamenti che saranno eseguiti una volta spento l’incendio. Il rogo ha reso l’aria nella zona davvero irrespirabile con un forte e pungente odore di plastica bruciata che si sente in tutto il quartiere.

Gustavo Gentile

I finalisti del ‘Premio Strega’ a Casal di Principe


l finalisti del ‘Premio Strega’ a Casal di Principe. Sabato 13 aprile il Comune di Casal di Principe ospiterà i dodici scrittori finalisti del Premio Strega 2019 che presenteranno i loro libri insieme agli editori. L’evento si svolgerà presso il Teatro comunale” Parco della legalità” alle ore 11. Con gli scrittori e gli editori saranno presenti anche alcuni “giovani giurati” provenienti da scuole della Campania accompagnati da dirigenti e docenti.
L’evento è stato organizzato dall’assessore alla Pubblica Istruzione Marisa Diana. Della giuria giovanile del Premio Strega (500 alunni del triennio di scuola secondaria di II grado, selezionati in 50 scuole della nazione) fanno parte, quest’anno, anche 10 studenti del liceo “E. Gino Segrè” di San Cipriano d’Aversa. I ragazzi (5 del liceo classico, 4 dello scientifico e 1 del liceo linguistico) sono stati selezionati in base alla media scolastica e alla loro passione per la lettura. Si tratterà, infatti, di leggere i 12 romanzi in concorso (nei prossimi due mesi) ed esprimere la loro preferenza, accompagnata da una breve recensione, su una piattaforma online.
All’evento saranno presenti anche rappresentanze di alunni degli Istituti Comprensivi “Don Diana” e “Spirito Santo” e dell’I.T. “G. Carli” di Casal di Principe, come dell’ I.C. “De Mare” di San Cipriano d’Aversa.

Gustavo Gentile

Casertana, vittoria a Monopoli con Castaldo

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Pochesci lascia a casa Vacca, Santoro, Romano, Zito e Padovan. Tornano Mancino e Pinna con il difensore che va in panchina solo per fare numero e riassaporare il profumo del campo. Si rivedono dall’inizio Lorenzini e Gonzalez con Blondett adattato ad esterno di centrocampo. Dall’altra parte out Bastrini, Zampa, Mendicino e Salvemini. Il tempo di mettere la palla al centro e per poco Fabris non sblocca l’incontro. E’ il secondo minuto quando Donnarumma serve il centrocampista che si coordina all’altezza del secondo palo ma spedisce fuori. E’ il turno di Castaldo (ottavo minuto) con un tiro che Pissardo blocca sul primo palo. Le due formazioni si affrontano a viso aperto, i playoff non aspettano nessuno anche alla luce dei risultati pomeridiani. Mangni ci prova dalla distanza (13’) ma la sfera è alta sulla traversa. Su un campo pesante e sotto la pioggia, i rossoblù provano a fare la partita ma mister Pochesci è costretto a rivedere l’assetto quando al ventottesimo D’Angelo chiede il cambio per un problema muscolare. Il centrocampista si ferma e viene sostituito da Mancino che torna in campo dopo un mese di assenza. Nel finale Lorenzini sbroglia la matassa salvando sui cross di Donnarumma e Mercadante. Al quarantacinquesimo poi Mangni perde la testa e spintona Rainone da gioco fermo. Rosso diretto per l’attaccante e Monopoli in dieci per tutta la ripresa. Nonostante l’inferiorità numerica i biancoverdi non abbassano il baricentro provando a pressare e ripartire. Occasionissima per Maimone al tredicesimo con un tiro che Adamonis respinge sulla linea riuscendo a salvare il risultato. Improvvisamente il guizzo del campione: Mancino innesca Castaldo che vince il duello con De Franco e batte Pissardo in uscita. Quindicesimo centro per il bomber rossoblù che con i suoi gol sta tenendo in quota playoff i falchetti. Il Monopoli accusa il colpo e fa fatica a proporsi dalle parti di Adamonis. Il portiere Lituano ad un quarto d’ora dalla fine smanaccia in corner un siluro di Paolucci strozzando in gola l’urlo dell’esultanza. Ci prova invece Mancino al trentatresimo con una conclusione che sorvola di poco la traversa. Troppo precipitoso Cigliano due minuti dopo quando invece di entrare in area tutto solo preferisce la potenza sparando a lato e graziando Pissardo. Incredibile il contropiede fallito al 41’ tre contro uno. Meola non riesce a servire né Cigliano né Rainone e la difesa si salva. Allo scadere Gerardi non inquadra lo specchio per la disperazione dei compagni e tifosi.

Pozzuoli, raid incendiario: distrutte 2 auto e Daspo urbano per 4 parcheggiatori

Un raid incendiario ha distrutto la scorsa notte due auto in località Reginelle tra i quartieri periferici di Licola e Monterusciello a Pozzuoli . Sull’episodio in corso indagini dei carabinieri e dei Vigili del Fuoco intervenuti per spegnere le fiamme che hanno attaccato anche l’ingresso di una abitazione al piano terra. Non si lamentano feriti, ma un forte stato di choc per i residenti della casa. Le auto andate a fuoco risultano intestate a due persone diverse. Daspo urbano per quattro parcheggiatori abusivi, sono stati sorpresi nel mezzo della movida flegrea dalla polizia municipale, nel corso di operazioni di controllo, mirate a debellare l’illecita attività. I quattro sono stati fermati e verbalizzati. A loro sono stati sequestrati i proventi dell’attività ed è stato applicato il Daspo urbano, l’ordine di allontanamento immediato. I controlli sono stati estesi anche ai locali commerciali: elevati due verbali per rifiuti depositati senza differenziarli e prima dell’orario di chiusura; una contravvenzione per musica senza aver ottenuto autorizzazione per l’impatto acustico; tre multe, invece, sono state comminate nel centro storico per occupazione abusiva di suolo pubblico. Verifiche sono state effettuate anche su veicoli: 4 auto e 11 moto sequestrate, elevati 35 verbali (5 per mancata revisione, 7 per mancanza di copertura assicurativa e 3 per guida senza patente). Contrastata anche la sosta selvaggia ed effettuate 14 prove alcoltest con etilometro e droga-test tutte con esito negativo. “L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza, l’ordine e il rispetto delle regole affinchè Pozzuoli sia il più vivibile e ospitale possibile”, ha spiegato il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia.

Giuntoli, Napoli: ‘Insigne nostro patrimonio, male interpretato’

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“Insigne? Lorenzo è un patrimonio della Nazionale e del Napoli. Penso sia contentissimo di restare in azzurro, ogni anno lo dimostra”. Così il ds del Napoli Cristiano Giuntoli ai microfoni di Sky Sport prima della partita contro il Genoa, parla del futuro del capitano azzurro. “Ci siamo rimasti male perché le sue parole sono state riportate in modo erroneo. Ha sempre dimostrato il suo orgoglio nel vestire questa maglia”, aggiunge. Lo stesso calciatore intervistato da Amedeo Goria a Rai Sport prima della gara col Genoa aveva detto che le sue parole erano state male interpretate e che il Napoli “merita di vincere qualcosa”.

Giornalista minacciata in Irpinia, la solidarietà di Ordine e sindacato

La giornalista Barbara Ciarcia ha denunciato di essere stata minacciata da un uomo, che era in compagnia di altre due persone, per quanto scritto in alcuni suoi articoli. Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio a Castel del Lago, in provincia di Avellino. L’uomo – secondo quanto riferito – si è recato dinanzi all’abitazione della cronista intimandole di stare “attenta a quello che scrivi”. La giornalista ha immediatamente allertato i carabinieri della compagnia di Mirabella Eclano che poco dopo hanno fermato tre uomini: la loro posizione è ora al vaglio degli investigatori. “L’Ordine dei giornalisti della Campania è al fianco della collega irpina Barbara Ciarcia dopo le minacce subite oggi davanti alla sua abitazione”. E’ quanto scrive, in una nota, il presidente dell’Odg Campania, Ottavio Lucarelli. “L’Ordine ringrazia i carabinieri per il tempestivo intervento – si legge nella nota – Le gravi minacce non fermeranno la collega Ciarcia, impegnata quotidianamente per raccontare la cronaca della provincia irpina”. “Il Sugc e l’Unione cronisti saranno al fianco della collega in qualsiasi sede. E’ importante che le forze dell’ordine adesso garantiscano la sicurezza di Barbara perché possa continuare a fare il proprio lavoro di cronista senza timore. Il nostro compito adesso é quello di non farla sentire isolata, di illuminare i territori e le storie che lei ha raccontato e, se ci sarà un processo contro i suoi aggressori, ci costituiremo parte civile”. E’ quanto affermano, in una nota, il segretario del SUGC, Claudio Silvestri, e il presidente dell’Unione cronisti campani, Sandro Ruotolo che esprimono solidarietà alla giornalista Barbara Ciarcia, che oggi ha denunciato di essere stata minacciata, dinanzi alla sua abitazione a Castel del Lago, in provincia di Avellino, da un uomo accompagnato da altre due persone.

Serie D, Nocerina-Bari 1-0, la vittoria del cuore

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N

Alla prima vera chance, la Nocerina al 7′ trova il vantaggio: dopo un’azione personale di Ruggiero che mette al centro per Cardone, è il giovane calciatore a insaccare con un tiro dove il portiere avversario non può nulla. E’ l’apoteosi dei tifosi. Il Bari non ci sta e reagisce dopo poco: su un cross dalla sinistra di Neglia, è Pozzebon a colpire di testa, la palla va di poco fuori. Al 12′ sono ancora i pugliesi a provarci: Salto non colpisce bene di testa, ci prova Neglia però la difesa rossonera riesce a deviare la sfera. Come era prevedibile, la gara è abbastanza cattiva con diverse ammonizioni per i nocerini. Sono i pugliesi a cercare di fare la gara anche se non si rendono pericolosi. Nei secondi 45 minuti il Bari cerca la rete del pareggio, mentre i rossoneri sono bravi a ripartire in contropiede ed essere altrettanti pericolosi. Al 49′ ci prova Bolzoni ma il suo tiro viene parato da Feola. Cornacchini prova a cambiare le carte al 50′ con due cambi: fuori Piovanello e Pozzebon, al loro posto Liguori e Iadaresta. I rossoneri, però, al 55′ sono pericolosissimi: duettano alla perfezione Festa e Giorgio con quest’ultimo che mette al centro un pallone invitante per De Feo che ci arriva in scivolata la palla viene salvata quasi a botta sicura da Di Cesare. Al 65′ grande occasione del Bari: su un cross dalla sinistra, Floriano viene lasciato da solo però di testa colpisce clamorosamente fuori. Altra grande occasione rossonera al 70′: su contropiede, lo scatenato Ruggiero tutto solo supera un paio di avversari e conclude dalla lunga distanza, palla di poco sopra la traversa. La gara è bellissima con il Bari che non ci sta e ci prova con i soliti cross dove per poco non arriva il tap in vincente degli attaccanti pugliesi. I rossoneri ci provano solo con colpi prelibati come al 75′: Orlando recupera una palla poco dopo il centrocampo e cerca un pallonetto spettacolare dove però Marfella non si lascia sorprendere.

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