Home Blog Pagina 581

Napoli, un defibrillatore nell’atrio del Consiglio comunale: presidio salvavita per la cittadinanza

Napoli – Un defibrillatore automatico esterno (DAE) è stato installato nell’atrio della sede del Consiglio Comunale di Napoli, in via Verdi. Il dispositivo, posizionato al piano terra in prossimità dell’ingresso principale, rappresenta un presidio salvavita fondamentale in caso di emergenze cardiache.

Il defibrillatore è dotato di istruzioni intuitive per l’utilizzo, pensate anche per chi non ha esperienza in ambito medico, con l’obiettivo di rendere possibile un intervento tempestivo in situazioni critiche come l’arresto cardiaco.

A commentare l’iniziativa è la presidente del Consiglio comunale, Enza Amato, che sottolinea: “Con questa installazione vogliamo rafforzare la cultura della prevenzione e garantire un presidio di salute sempre disponibile per i cittadini. È un passo importante verso una maggiore sicurezza all’interno degli spazi istituzionali”.

L’iniziativa è stata promossa dall’assessore alla Salute e al Verde Vincenzo Santagada, e rientra in una più ampia strategia dell’amministrazione comunale per diffondere strumenti di primo soccorso e rendere le sedi pubbliche sempre più accessibili e sicure.
Il defibrillatore sarà a disposizione non solo del personale comunale, ma anche dei cittadini che accedono al palazzo per assistere alle sedute consiliari o usufruire degli spazi pubblici, offrendo un ulteriore livello di tutela in caso di emergenza.

Napoli, bloccato un 38enne mentre tentava di truffare un’anziana al rione Alto

La vittima smaschera il raggiro, la Polizia lo arresta con un coltello nello zaino
Napoli – Un 38enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato oggi pomeriggio dal Commissariato Vomero per aver tentato di truffare un’anziana donna.
L’uomo, oltre a essere finito in manette per truffa aggravata, è stato anche denunciato in stato di libertà per porto abusivo di armi: durante la perquisizione, infatti, gli agenti gli hanno trovato un coltello a serramanico nascosto nello zaino.

L’episodio si è consumato in via Onofrio Fragnito, nel quartiere Rione Alto. L’anziana vittima ha ricevuto una telefonata da un uomo che, fingendosi suo figlio, le ha raccontato di aver investito una persona in un incidente e di aver bisogno urgente di denaro per risarcire i danni.

La voce spezzata dal pianto e la drammaticità della situazione avrebbero potuto far cadere nel tranello chiunque, ma proprio mentre la donna era al telefono, il vero figlio è rientrato a casa, facendo immediatamente capire che si trattava di una trappola.

Con grande freddezza, la donna ha finto di credere alla truffa, guadagnando tempo e permettendo ai familiari di allertare la Polizia. Nel frattempo, il truffatore si è presentato sotto casa per ritirare un sacchetto con soldi e gioielli, ma è stato bloccato dagli agenti, accorsi sul posto grazie alla tempestiva segnalazione.

L’arrestato, già gravato da precedenti penali, è stato tratto in carcere per truffa aggravata ai danni di un anziano, mentre per il coltello scoperto nello zaino è stato denunciato per porto di oggetti atti a offendere.
Un altro tentativo di frode smascherato grazie alla prontezza della vittima e all’intervento rapido delle forze dell’ordine, che hanno impedito all’uomo di farla franca.

Campi Flegrei: vertice in Prefettura per gli alloggi degli sfollati di Bagnoli

Napoli – Una riunione cruciale si è tenuta oggi pomeriggio in Prefettura a Napoli, convocata dal Prefetto Michele di Bari in accordo con il Sindaco Gaetano Manfredi.
L’incontro ha visto la partecipazione delle principali istituzioni per affrontare la delicata questione degli alloggi per i nuclei familiari del quartiere Bagnoli, colpiti dai recenti eventi bradisismici e attualmente ospitati in strutture alberghiere.

Al tavolo interistituzionale erano presenti rappresentanti della Regione Campania (con il Direttore generale per i Lavori pubblici e la Protezione civile), del Comune di Napoli (con il Vicesindaco, il dirigente del welfare e un esponente della Protezione civile), dell’associazione Federproprietà Napoli e dei comitati “Assemblea popolare di Bagnoli e dei Campi Flegrei”.

Il Comitato ha evidenziato le difficoltà nel reperire alloggi non solo nella zona flegrea, ma anche nei comuni limitrofi. A fronte di queste criticità, i partecipanti hanno assicurato il massimo impegno e collaborazione, proponendo di replicare lo schema di attività già adottato per i nuclei sfollati delle Vele di Scampia.

Per superare l’emergenza abitativa, saranno valutate diverse opzioni, tra cui la possibilità di erogare anticipatamente i contributi di autonoma sistemazione. Inoltre, è stato ribadito l’impegno a implementare modalità comunicative e informative più efficaci e a tenere riunioni periodiche ravvicinate del tavolo interistituzionale.
L’obiettivo è contribuire in maniera più rapida ed efficiente all’autonoma sistemazione delle famiglie sfollate, garantendo loro supporto e chiarezza in un momento di grande incertezza.

Fisioterapia, al via a Roma secondo congresso Ofi Lazio

1

Roma. “Da questi due giorni di lavori congressuali ci aspettiamo un confronto sulle nuove sfide e le opportunità che la fisioterapia può assumere in qualità di interlocutore primario per alcune filiere di attività riabilitative e come opportunità di crescita per la nostra professione”.

Lo ha affermato all’agenzia Dire la Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, Annamaria Servadio, a margine del secondo congresso regionale dell’OFI Lazio dal titolo ‘Visione, Sinergie, Prospettive e Innovazione della Fisioterapia per la cura della persona’. L’evento è in corso a Roma fino a domani presso Spazio Field.

Dopo l’apertura dei lavori a cura della Presidente di OFI Lazio e dei istituzionali, spazio alla prima sessione dal titolo ‘Prospettive e innovazione della fisioterapia laziale: uno sguardo nel sistema pubblico’, durante la quale si parlerà della necessità di definire gli standard organizzativi e di fabbisogno per la Fisioterapia negli ospedali per acuti, ruolo della multidisciplinarità nei percorsi riabilitativi, Fisioterapia di iniziativa e prossimità nelle provincia del Lazio, Modelli di sviluppo della Fisioterapia nella sanità accreditata.

La Fisioterapia nelle reti di prossimità ‘ è il titolo della prima parte della seconda sessione del congresso targato OFI Lazio: al centro dei lavori la riorganizzazione delle cure primarie e della Fisioterapia, con il punto di vista dei Medici di medicina generale, e la Fisioterapia in tutti i luoghi di cura, dall’assistenza domiciliare all’ambulatorio della cronicità.
La Tavola Rotonda dal titolo ‘La Fisioterapia di prossimità nell’integrazione socio-sanitaria’ traghetterà i partecipanti alla seconda parte della seconda sessione, durante la quale si discuterà di Fisioterapia nei sistemi ibridi e Teleriabilitazione, la tecnologia a servizio di Fisioterapisti e Pazienti.

La prima giornata del congresso di OFI Lazio ‘Visione, Sinergie, Prospettive e Innovazione della Fisioterapia per la cura della persona ‘ si concluderà con l’altra Tavola Rotonda ‘ La fisioterapia di prossimità tra interventi di tutela pubblica e dinamiche di mercato ‘.
Domani, seconda e ultima giornata del convegno. Si comincia con la terza sessione, quella intitolata ‘La ricerca in fisioterapia quale strumento cardine per lo sviluppo della professione ‘: riflettori accesi su ‘ Tecnologie innovative e misure oggettive in riabilitazione ‘, ‘ Misurazione della performance e ritorno allo sport’, ‘L’utilizzo dell’ecografo in fisioterapia ‘, ‘ L’utilizzo della tecnologia in fisioterapia ‘.

La quarta e ultima sessione, ‘ Profili di responsabilità nell’esercizio professionale: la quantificazione del danno ‘, farà calare il sipario sul congresso dell’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio. I partecipanti accenderanno i riflettori su numerose e interessanti tematiche: dalla quantificazione delle spese future nella visita medico-legale alla valutazione funzionale fisioterapica nella quantificazione delle spese future dopo un danno biologico, dalla responsabilità professionale per il Fisioterapista agli aspetti assicurativi e liquidazione dei sinistri. Al termine del congresso OFI Lazio saranno inoltre premiati i 3 migliori poster.

Campi Flegrei, nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.2

Napoli – La terra trema ancora ai Campi Flegrei. Questa sera, infatti, intorno alle 19,30 nei è stata registrata dalla Sala Ingv di Napoli una scossa di terremoto di magnitudo Md 3.2 ad una profondità di 2 km.

La scossa è stata avvertita sia nei comuni flegrea ma anche in molte zone di napoli città Vomero compreso. Prima della scossa in molti, hanno avvertito un forte boato.

La protezione civile è già al lavoro per verificare evebntuali danni. Inatanto sui social corre di nuovo la paura e in molti stanno facendo telefonate alle forze dell’ordine ai vigili del fuoco.

Quarto, l’anziano ucciso dai figli per la pensione: uno è ingegnere, l’altro personal trainer

Quarto – Lo avrebbero drogato con un sonnifero versato nel caffè e poi soffocato con un cuscino. Un delitto freddo, premeditato, maturato per un movente economico: la reversibilità della pensione della madre defunta che il padre si rifiutava di cedere.

A confessare il delitto sono stati Andrea e Michele Di Gennaro, fratelli di 34 e 42 anni, ora fermati dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

La vittima è Antonio Di Gennaro, 72 anni, residente a Quarto, nel Napoletano. Il suo corpo è stato rinvenuto nascosto in una cassapanca all’interno dell’abitazione dei figli, durante una perquisizione eseguita dai militari della tenenza di Quarto e della compagnia di Pozzuoli.

L’uomo era scomparso il 3 giugno: a denunciarne l’assenza era stata l’attuale compagna, insospettita dal fatto che non rispondesse più al telefono. Ai carabinieri i due figli avevano raccontato che il padre era partito all’estero con un’altra donna. Ma la versione ha cominciato a vacillare.

 Il risentimento nei confronti del padre dopo la morte della madre

Poco prima della perquisizione nell’appartamento dei due fratelli, i sospettati sono crollati e hanno ammesso ogni cosa: avrebbero agito quella stessa mattina del 3 giugno. Prima il sonnifero, poi il soffocamento. Infine, il tentativo di occultamento del cadavere.

I due fermati hanno un profilo insospettabile: Andrea è un personal trainer, Michele un ingegnere biomedico. Dietro la facciata di normalità, però, secondo gli inquirenti si celava un forte risentimento per la gestione del denaro familiare, in particolare per quella pensione che il padre avrebbe deciso di trattenere per sé.

Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza ogni passaggio della tragedia familiare. I due fratelli sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria e saranno sottoposti a interrogatorio di garanzia nei prossimi giorni.

La velaterapia di Ail per pazienti con tumori del sangue

Venezia – Salpare con una barca a vela per ritrovare se stessi, e affrontare il mare, aperto, incerto e pericoloso, allo stesso modo in cui si affronta la malattia, come dei novelli Ulisse diretti alla loro Itaca.

Prende così il largo, partendo da Venezia, “Sognando Itaca”, progetto di velaterapia riabilitativa per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti con tumore del sangue, promossa da Ail in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, con una serie di tappe in varie città italiane: la prima, proprio oggi nel capoluogo veneto, con la quale la barca ‘Desirè of Dreamers’ ha portato i pazienti ematologici lungo la Certosa, l’Arsenale e il bacino di San Marco, accompagnati da un team multidisciplinare.

Una giornata che ha avuto come protagonisti i pazienti, che hanno così provato l’emozione unica di passare una giornata in mare aperto.

L’iniziativa, patrocinata da Marina militare, Sport e Salute, Federazione italiana vela e Lega navale, è stata presentata questa mattina nella cornice della Compagnia della vela dell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.

“Sognando Itaca” nasce nel 2006 sul Lago di Garda, e si chiama così perché, come Ulisse, i pazienti oncoematologici si trovano ad affrontare un mare aperto, sconosciuto e pieno di insidie. Durante il viaggio scoprono, però, nuovi territori, relazioni, solidarietà e risorse.

La vela infatti, spiega Ail, per le sensazioni che offre e per le condizioni uniche e suggestive in cui viene praticata, ha una funzione terapeutica e contribuisce a rafforzare il rapporto esistente tra pazienti, medici, psicologi e nutrizionisti a bordo. Dal 2009 il progetto ha raggiunto il mare con una barca a vela siglata Ail, con skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi, e lungo le coste italiane ha fatto tappa nelle città in cui era presente un reparto di Ematologia legato all’associazione.

In ogni porto di attracco, le sezioni coinvolte davano vita all’Itaca Day, durante la quale i pazienti dei Centri di Ematologia locali, accompagnati da volontari, medici, infermieri, avevano la possibilità di imbarcarsi per vivere un’esperienza a bordo. Così hanno scoperto la vela come una terapia per la riabilitazione psicologica e il miglioramento della qualità della vita.

Nel corso degli anni, Ail ha messo sempre più attenzione a tutti quegli aspetti in grado di influenzare la malattia e il suo percorso di riabilitazione: psicologici, sociali e stili di vita, fino a concentrarsi sul binomio tra ambiente e salute, tenendo al centro il progetto di Itaca e della vela. Così le sezioni provinciali Ail singolarmente hanno portato avanti, con i circoli nautici locali, iniziative di velaterapia.

Fino ad arrivare all’iniziativa di quest’anno, che sarà realizzata collettivamente: così 20 sezioni Ail avranno, nel periodo estivo, sui laghi o sui mari, il loro ‘Itaca day’, nel quale appunto i pazienti dei centri di ematologia avranno la possibilità di vivere una esperienza di condivisione fuori dallo spazio e dal tempo ordinari della vita quotidiana.

Si comincia appunto da Venezia, poi l’Itaca day approderà anche a Ancona, Macerata, Barletta-Andria-Trani, Brescia, Brindisi, Lecce, Livorno, Napoli, Novara, Palermo, Trapani, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Rovigo, Salerno, Taranto, Teramo, Trento, Trieste e Verona.

Alla conferenza stampa di questa mattina all’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia hanno preso parte Alessandro Simon e Giovanni Alliata di Montereale, presidente e presidente onorario Ail Venezia, Giuseppe Toro, presidente Ail nazionale, la pediatra e oncologa Chiara Messina, la psicologa Elvira Tulimieri, Aurelio Angelini, sociologo dell’ambiente e direttore della rivista scientifica Culture della Sostenibilità, e Marco Semprebon di Unicredit.

E anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che non ha potuto partecipare, ha mandato un messaggio di “stima al personale sanitario, ai numerosi volontari e a tutti coloro che, a vario titolo ma con la medesima vocazione, contribuiscono fattivamente alla lotta contro queste malattie”, ringraziando Ail “per aver scelto Venezia come sede inaugurale di questo viaggio solidale”.

Esordio del Napoli scudettato a Sassuolo

Il Napoli campione d’Italia farà il suo esordio nel prossimo campionato a Sassuolo.

Il campionato di Serie A 2025-26 inizierà nel weekend del 23-24 agosto 2025 per concludersi il 24 maggio 2026. Sono previsti due turni infrasettimanali: il 29 ottobre 2025 (9ª giornata) e il 6 gennaio 2026 (19ª giornata).

Quattro, invece, le soste per gli impegni delle nazionali: il 7 settembre 2025, il 12 ottobre 2025, il 16 novembre 2025 e il 29 marzo 2026. Come già da diversi anni a questa parte, il calendario della Serie A sarà asimmetrico: la sequenza delle gare nel girone di andata, quindi, sarà diversa rispetto a quella delle gare nel girone di ritorno, con un minimo di 8 giornate di distanza tra le gare di andata e ritorno contro la medesima avversaria.

I derby (quest’anno riguardanti le squadre di Torino, Milano e Roma) dovranno, invece, essere disputati tutti in giornate diverse e non sarà possibile collocarli alla 1ª giornata e alla 9ª (turno infrasettimanale feriale).

Le squadre che parteciperanno alla Champions League (Napoli, Inter, Atalanta e Juve) non potranno incontrarsi con quelle impegnate in Europa League (Bologna e Roma) e Conference (Fiorentina) nelle giornate numero 5, 22, 26, 29, 32 e 35, cioè quando sono previsti due turni consecutivi di competizioni Uefa.

È, inoltre, prevista sempre prevista l’alternanza degli incontri in casa ed in trasferta Inter e Milan, Lazio e Roma, Juventus e Torino e Fiorentina e Pisa, con alcune eccezioni: a inizio stagione per le due toscane, al fine di consentire l’ultimazione dei lavori previsti nei due impianti, e per le due milanesi nel mese di gennaio , quando lo stadio di San Siro sarà a disposizione del Cio per la Cerimonia Inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina (prevista il 6 febbraio 2026).

Per quest’ultimo motivo, è molto probabile che Milan e Inter debuttino entrambe in casa alla prima giornata: una sabato 23 agosto e una lunedì 25, mentre è certo che giocheranno entrambe in trasferta nei weekend del 31 gennaio/1° febbraio e del ?7-8 febbraio, stante l’indisponibilità dello stadio milanese.

Orrore a Quarto, uccidono il padre e lo nascondono in una cassapanca: arrestati

Quarto  – Un dramma familiare ha sconvolto la tranquilla cittadina di Quarto, in provincia di Napoli, dove i carabinieri della locale Tenenza hanno sottoposto a fermo due fratelli, di 34 e 42 anni, incensurati, gravemente indiziati dell’omicidio del loro padre, un uomo di 71 anni.

Il macabro ritrovamento del cadavere, occultato in una cassapanca sul terrazzo dell’abitazione dei due sospettati, ha fatto scoprire una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire.

L’indagine, condotta con rapidità e determinazione dai carabinieri di Quarto e della Compagnia di Pozzuoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli, ha preso il via nella tarda serata di ieri, quando la compagna convivente della vittima si è presentata in caserma per denunciare la scomparsa dell’uomo, avvenuta il 3 giugno.

La compagna ieri sera due aveva denunciato la scomparsa del 71enne avvenuta il 3 giugno

La donna, preoccupata per l’assenza prolungata del partner, ha fornito agli inquirenti i primi elementi che hanno orientato le indagini verso i due figli della vittima.
I carabinieri, insospettiti da alcune incongruenze emerse durante i primi accertamenti, hanno deciso di approfondire la vicenda.

Nel corso di una perquisizione domiciliare nell’abitazione dei due fratelli, gli investigatori hanno fatto la terribile scoperta: il corpo senza vita del 71enne era stato nascosto all’interno di una cassapanca, collocata sul terrazzo della casa. Un tentativo, forse disperato, di occultare il crimine.

Le indagini sono ora concentrate sulla ricostruzione dell’esatta dinamica dei fatti e sul movente che avrebbe spinto i due fratelli, descritti come persone senza precedenti penali, a commettere un gesto tanto efferato.

Gli inquirenti stanno vagliando ogni dettaglio: dai rapporti familiari alle possibili tensioni che potrebbero aver portato a un epilogo così tragico. Non si esclude alcuna ipotesi, e le prossime ore saranno cruciali per fare luce su questa vicenda che ha lasciato sgomenta la comunità di Quarto

.I due fratelli sono stati fermati e si trovano ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa delle decisioni della Procura. Intanto, la cittadina si interroga su cosa possa aver spinto due figli a un atto tanto estremo, mentre il riserbo degli investigatori rimane massimo per garantire il corretto svolgimento delle indagini.

Il mistero delle fratture al cranio del bimbo di 9 mesi ricoverato al Santobono

Napoli– È ricoverato in condizioni critiche all’ospedale pediatrico Santobono il piccolo  a Napoli con fratture multiple e lesioni cerebrali gravi. I medici hanno già eseguito due interventi chirurgici alla testa nel tentativo di ridurre la pressione intracranica, ma la prognosi resta riservata.

La vicenda, dai contorni ancora poco chiari, è ora oggetto di un’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sapri, con il supporto del Comando Provinciale di Napoli, per accertare le cause delle lesioni e verificare eventuali responsabilità.

Il quadro clinico emerso al Santobono è drammatico: secondo quanto accertato tramite risonanza magnetica e Tac total body, Pietro presenta una frattura del femore destro, vecchie lesioni costali compatibili con traumi pregressi e danni cerebrali estesi. Una serie di elementi che fanno ipotizzare episodi traumatici avvenuti in momenti diversi.

Il primario del Santobono, Giuseppe Cinalli: “Ci sono lesioni cerebrali gravi”

“Ci sono delle fratture, una del femore, e segni di pregresse fratture costali. E ci sono lesioni cerebrali gravi il cui meccanismo è difficile da stabilire con sicurezza assoluta”. Giuseppe Cinalli è primario di Neurochirurgia all’Ospedale Santobono di Napoli. È lui che ha spiegato ai giornalisti accorsi in ospedale,  le condizioni del bambino di nove mesi originario di Vibonati, in Cilento, arrivato con gravi fratture.

“Le fratture ossee in genere vengono considerate provocate da traumi diretti. Le lesioni cerebrali sicuramente sono state provocate da qualcosa successo nel pomeriggio di ieri. Quelle al femore sono più antiche, quelle costali ancora più antiche”.

“Il bambino – ribadisce Cinalli – è arrivato in condizioni estremamente gravi, con segni di morte imminente, tali da giustificare un intervento salvavita. Resta in condizioni estremamente critiche”.

La madre su facebook accusa i medici dell’ospedale di Sapri

A sollevare ulteriori dubbi è la madre del bambino, una 25enne originaria di Licusati e residente da alcuni mesi a Villammare, che in un post su Facebook accusa apertamente l’ospedale che lo aveva visitato in un primo momento.

“Perché il 28 maggio, quando ho portato mio figlio in ospedale, è stato rimandato a casa solo con un antibiotico?”, scrive la donna, chiedendo risposte e rispetto per il dolore che la sua famiglia sta affrontando. “Tacete e lasciateci in pace”, aggiunge in un appello rivolto alla comunità.

Il primo accesso in ospedale, infatti, risale proprio al 28 maggio, ma in quell’occasione il piccolo era stato dimesso con una semplice terapia farmacologica. Solo giorni dopo, il suo stato è precipitato, rendendo necessario il trasferimento in eliambulanza a Napoli.

Pietro vive a Villammare insieme alla madre, al fratellino di 4 anni e al compagno della donna. Anche il padre, un panettiere 32enne residente a Sapri, è stato ascoltato dagli inquirenti e si è recato all’ospedale in lacrime appena appresa la notizia. I Carabinieri hanno avviato una serie di audizioni tra familiari e operatori sanitari per ricostruire la sequenza temporale dei fatti e verificare se vi siano stati errori, omissioni o altri reati.

Nel Golfo di Policastro cresce l’apprensione. “Non conosciamo bene la mamma, si è trasferita da poco – ha dichiarato il sindaco di Vibonati, Manuel Borrelli – In questo momento manca qualsiasi parola. Tutti noi pensiamo solo a Pietro, nella speranza che possa superare questa prova tremenda”.

Le prossime ore saranno decisive per le condizioni del bambino e per fare luce su una vicenda che ha sconvolto un’intera comunità.

Casavatore, Fabrizio Celaj sceglie la sua squadra di governo: una donna vicesindaco

2

Casavatore – In attesa della proclamazione degli eletti da parte della commissione territoriale che dovrebbe cristallizzare il consiglio comunale, in tempi record il primo cittadino ha individuato gli assessori che faranno parte della nuova giunta.

Il neo sindaco Celaj dopo l’affermazione alla scorse comunali e dopo una serie di incontri istituzionali, ha finalmente sciolto la riserva e nella giornata di ieri ha nominato con proprio decreto la sua squadra di Governo.

Una giunta che parte dunque tra conferme dell’ultimo mandato e new entry. Per il Partito Democratico la dott.ssa Elsa Picaro (già assessore della giunta Maglione) rivestirà la carica di vice sindaco con delega alla Pubblica istruzione ed edilizia scolastica, Cultura, Sport ed edilizia sportiva.

In quota Pd entra in giunta anche il giovanissimo segretario del partito, l’ing. Gianluca Annunziata con delega alla Polizia locale, viabilità, trasporti, Protezione Civile, Personale e innovazione tecnologica.

Per la lista Spinuso, invece, subentrerà Alì Rashed Mohmoud Rashid con delega al commercio, attività produttive e mediazione culturale. Per la lista Fabrizio Celaj Sindaco in giunta l’avv. Vincenza Esposito con delega al Bilancio, Tributi, Politiche sociali e giovanili, contezioso e pari opportunità.

Nell’esecutivo per lista Casavatore Viva, sarà assessore Giovanni Di Tuoro, laureato in legge, con delega Ambiente, verde e decoro urbano. “Sono molto soddisfatto e orgoglioso della nostra giunta – ha commentato il sindaco Fabrizio Celaj – e ringrazio i neo assessori per la grande disponibilità al dialogo e al confronto.

Così come per aver messo in gioco le proprie competenze e sensibilità per creare un gruppo il più possibile attrezzato per affrontare le tante sfide che ci troveremo di fronte nei prossimi cinque anni. I

l lavoro sarà grande, ma sono certo di poterlo affrontare con le persone più adatte, per competenze e per capacità personali insieme a tutto il consiglio comunale. Questo ci consentirà di essere operativi da subito nelle importanti scelte che il periodo contingente ci sottoporrà: dai progetti legati al Pnrr, Ambiente, macchina comunale e politiche sociali”.

P.B.

Bacoli firma il patto della legalità negli appalti con la Regione Campania

Bacoli – La Regione Campania ha segnato oggi un passo significativo nella lotta alla corruzione nel settore degli appalti pubblici, firmando a Bacoli il primo Patto di Legalità.

L’accordo, siglato tra la Presidenza della II Commissione Speciale Anticamorra e Beni Confiscati della Regione Campania e l’impresa privata GF Service, punta a rafforzare l’etica della responsabilità e la trasparenza.

Un impegno per la trasparenza e la denuncia

Il Patto di Legalità introduce misure concrete per prevenire le infiltrazioni criminali. Tra i punti fondamentali figurano l’estensione del dovere di denuncia per il management e le maestranze che subiscono estorsioni, corsi di formazione sui temi della sicurezza e della legalità, e regole stringenti per la selezione di partner commerciali, subappaltatori e fornitori. Verranno inoltre implementate procedure per rafforzare i livelli di sicurezza sul lavoro e la regolarità contributiva.

“L’obiettivo è la prevenzione e la repressione del fenomeno corruttivo, frutto di un cambiamento culturale, prima ancora che giuridico”, ha spiegato Carmela Rescigno, Presidente della II Commissione Speciale Anticamorra e Beni Confiscati.

Rescigno ha sottolineato l’approccio multidisciplinare che vede gli strumenti sanzionatori come solo una parte della lotta all’illegalità nell’azione amministrativa.

Dialogo con le forze dell’ordine e ascolto per gli imprenditori

L’accordo prevede un incentivato dialogo con le Forze di Polizia e le Prefetture, con l’apertura di tavoli tecnici. Saranno inoltre disposte audizioni per gli imprenditori che ne faranno richiesta, qualora sospettino un rischio di infiltrazione criminale negli ambiti lavorativi. Verranno fornite informazioni precise sulle misure da adottare per contrastare tali fenomeni.

Giovanni Fiore, CEO di GF Service Srl, ha evidenziato l’importanza dell’impegno reciproco. “Dobbiamo scendere tutti in prima linea per combattere l’illegalità”, ha dichiarato Fiore. “La corruzione, nella sua misura effettiva e in quella percepita da imprese e cittadini, è un enorme danno alla credibilità del Paese, perché disincentiva gli investimenti, anche stranieri, frenando, di conseguenza, lo sviluppo economico”.

Misure concrete e collaborazione Pubblico-Privato

Firmando il Patto, le aziende si impegnano all’espulsione e/o sospensione dei propri dipendenti in presenza di determinati reati. Le imprese si obbligano inoltre ad acquisire tutti i dati concernenti le aziende contraenti e i loro assetti societari per la creazione di una “seller list” qualificata.

L’iniziativa mira a garantire che l’intera procedura di appalto pubblico e l’esecuzione dei contratti siano svolte in modo legale e trasparente, favorendo la collaborazione tra le Pubbliche Autorità e il settore privato per il rispetto della legalità.

Il Sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, ha commentato positivamente l’evento, evidenziando l’impegno dell’amministrazione comunale nel promuovere la legalità come strumento per migliorare la vita dei cittadini e delle imprese.

Il tavolo di confronto, moderato dalla giornalista Margherita Salemme, ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui Francesco Urraro (Vice Presidente Consiglio di Presidenza – Consiglio di Stato), Carmine Ruggiero (Docente di Diritto Bancario – Giudice Tributario), Rodolfo Scuotto (Responsabile Sezione Antifrode Ufficio Dogane Napoli 1), Rossana Ferraro (Docente Cooperazione Internazionale e Cybersicurezza FF. OO. e FF. AA.) e Silvia Paparella (Direttore Generale RemTech Hub Tecnologico Ambientale).

Fabio Cannavaro fa chiarezza: “Nessun contatto con il Parma. Spero trovino un buon allenatore”

Fabio Cannavaro, premiato come Legendary Player durante il festival della Serie A a Parma, ha chiarito con fermezza le recenti voci che lo vedevano accostato alla panchina del club emiliano dopo la partenza di Chivu verso l’Inter.

“Io sono qui a parlare sul palco ma non c’è stato nessun contatto”, ha detto il Pallone d’Oro 2006, spegnendo così ogni speculazione su un suo imminente ritorno in panchina. Nonostante ciò, Cannavaro ha espresso il suo apprezzamento per il Parma, tornato in Serie A e riuscito a salvarsi all’ultima giornata: “Fa piacere quando mi associano al Parma, ora dovranno trovare l’allenatore e speriamo che ne trovino uno bravo”.

Nel corso dell’evento, Cannavaro ha inoltre ricordato alcuni momenti salienti della sua carriera da difensore, parlando con ammirazione del fuoriclasse brasiliano Ronaldo: “Ronaldo, il brasiliano, il più difficile da marcare – ha raccontato – faceva quello che voleva, ti faceva sentire inutile come difensore, era devastante”.

Il rimpianto di Mancini: “Ho sbagliato a lasciare la Nazionale”

A Rimini, ospite dell’evento “The Coach Experience”, Roberto Mancini ha scelto di affrontare senza filtri uno dei momenti più discussi della sua carriera: l’addio alla panchina della Nazionale italiana nell’agosto del 2023. Davanti a un pubblico attento e numeroso, il tecnico marchigiano ha aperto il suo cuore ammettendo che, se potesse tornare indietro, non prenderebbe la stessa decisione.

“Non darei più l’addio alla Nazionale”, ha confessato con schiettezza, spiegando come incomprensioni e una comunicazione mancata con la Federazione abbiano segnato la rottura. “Se avessi parlato di più con il presidente tutto sarebbe andato avanti, è stato un mio errore”.

Mancini non ha nascosto il forte legame con la maglia azzurra, ricordando con orgoglio l’impresa di Euro 2021 che ha riportato il tricolore sul tetto d’Europa dopo anni di attesa. Allenare la Nazionale, ha ribadito, resta il sogno più grande per un allenatore italiano, e vincere con l’Italia rappresenta un’emozione senza paragoni.

Milan, il sogno per la difesa è l’ex Napoli Kim

Il Milan è al lavoro per rinforzare la difesa in vista della stagione 2025/26 con l’obiettivo di consegnare a Massimiliano Allegri una rosa più solida e competitiva. La possibile partenza di Malick Thiaw e Fikayo Tomori ha acceso i riflettori sul mercato difensivo e tra i profili monitorati è emerso con forza quello di Kim Min-Jae, centrale sudcoreano in forza al Bayern Monaco.

Reduce da una stagione ricca di successi, in Italia Kim è ricordato soprattutto per il suo ruolo chiave nel Napoli campione d’Italia del terzo scudetto, guidato da Luciano Spalletti. Secondo le ultime indiscrezioni, il coreano si sarebbe affidato a un nuovo agente con l’obiettivo di favorire un ritorno in Serie A, mentre il Bayern, deciso a cederlo, valuta il cartellino attorno ai 30 milioni di euro senza possibilità di prestito.

A complicare la trattativa c’è anche l’ingaggio del giocatore, che si aggira intorno ai 6,5 milioni a stagione fino al 2028, una cifra che pesa sul bilancio rossonero. Per questi motivi, il nome di Kim per ora resta più una suggestione che un obiettivo concreto, con il Milan che continua a sondare anche altri profili più economici come Gila, Leoni, Comuzzo e Djimsiti.

Festival del Cinema di Pompei 2025: Da Gianni Amelio a Neri Parenti, tra Costume, Turismo e Gran Finale Stellare

Dopo quattro giornate dense di emozioni, tra proiezioni apprezzate, dibattiti vivaci e la presenza di grandi nomi del cinema, il Festival Internazionale del Cinema di Pompei entra oggi nel vivo con un approfondimento dedicato al legame tra settima arte e costume.

Al centro di questa giornata, l’attesissimo omaggio al regista Gianni Amelio, che presenterà il suo film Hammamet e incontrerà il pubblico.

Domani, sabato 7 giugno, i riflettori si sposteranno sul tema “Cinema e Turismo”, con protagonista Neri Parenti, pronto a raccontarsi tra aneddoti e risate. Il gran finale è atteso per domenica sera al Teatro Grande degli Scavi, con la cerimonia di premiazione, musica dal vivo e celebrazioni dedicate alle eccellenze del cinema italiano.


I momenti salienti dei primi quattro giorni

  • Martedì 3 giugno: Il Festival ha inaugurato con un elegante red carpet e la prima visione di Stabat Mater. Il brulichio di pubblico – ospiti, stampa e appassionati – ha accolto l’evento al Nexus Cinema del MaxiMall Pompeii, dando subito prova del connubio vincente tra grande cinema e contesto archeologico.

  • Mercoledì 4 giugno: Nel panel “Cinema e Territorio” si è approfondito come il linguaggio filmico possa diventare volano di rigenerazione culturale. Tra gli interventi più applauditi, quelli del Sindaco di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, e del Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. Nel pomeriggio, si è celebrato il 74° compleanno di Marco Risi con la proiezione di Fortapàsc e un’intensa chiacchierata col regista protagonista.

  • Giovedì 5 giugno: Il panel “Cinema e Linguaggio” ha messo a fuoco il ruolo del grande schermo nella formazione dell’italiano contemporaneo. Il professor Rosario Coluccia, dell’Accademia della Crusca, insieme a Alessandro Cecchi Paone, hanno guidato riflessioni su come dialoghi, espressioni e stile di un film influenzino la comunicazione di tutti i giorni. Nel frattempo, circolavano corti e lungometraggi provenienti da ogni continente.


Oggi: il grande omaggio a Gianni Amelio e il mondo del Costume nel cinema

Venerdì 6 giugno – Tema: “Cinema e Costume”

La giornata di oggi esplora come l’evoluzione dei costumi sullo schermo rifletta mutamenti sociali e tendenze creative. Il panel mattutino (ore 09:30–10:50) vedrà in scena:

  • 09:30 – 09:35 | Benvenuto e saluti – Annarita Borelli introduce la sessione

  • 09:35 – 09:43 | Intro artistica – Enrico Vanzina apre il dibattito

  • 09:43 – 09:58 | “Costume e società: come il guardaroba racconta un’epoca” – Prof.ssa Maria Luisa Iavarone (Univ. di Napoli “Parthenope”)

  • 09:58 – 10:13 | “L’identità visiva: dallo storyboard alla passerella” – Roberta Guidi di Bagno, scenografa e costumista

  • 10:13 – 10:23 | “Innovare il design del costume: dalla tradizione all’avanguardia” – Romualdo Petti (Accademia Liliana Paduano)

  • 10:23 – 10:45 | Q&A con il pubblico

  • 10:45 – 10:50 | Conclusioni – Annarita Borelli

Nel pomeriggio, alle 14:00–16:00, verrà proiettato Hammamet di Gianni Amelio, seguita da una conversazione esclusiva con il regista e con Luan Amelio Ujkaj (ore 16:00–18:00). A completare il programma serale (ore 18:00–20:00), due titoli internazionali capaci di sorprendere il pubblico:

  • La Vida es otra cosa (co-produzione Messico/Italia)

  • Let’s Meet at Angie’s Bar (Giappone)


Domani: Cinema come trampolino per il Turismo

Sabato 7 giugno – Tema: “Cinema e Turismo”

Il Festival proseguirà sabato con una riflessione su come le pellicole possano diventare motore di valorizzazione economica e culturale per i territori. Il panel (ore 11:00–12:30) prevede:

  • 11:00 – 11:05 | Apertura lavori – Annarita Borelli presenta il tema

  • 11:05 – 11:15 | Saluti e spunti introduttivi – Enrico Vanzina

  • 11:15 – 11:35 | “Cinema e Turismo: strategie di promozione culturale” – Prof. Domenico Apicella (Univ. di Salerno)

  • 11:35 – 11:55 | “Recitare i luoghi: viaggi e set tra finzione e realtà” – Sergio Assisi, attore e regista

  • 11:55 – 12:25 | Tavola rotonda e confronto – domande dal pubblico

Dalle 12:30 alle 14:00, una proiezione speciale: Il mio regno per una farfalla di Sergio Assisi. Nel pomeriggio (ore 14:00–16:00), appuntamento imperdibile con la commedia cult Fantozzi diretta da Neri Parenti, seguita da un incontro (ore 16:00–18:00) con il regista. La giornata si chiude (ore 18:00–20:00) con due pellicole d’ispirazione internazionale:

  • Dans la cuisine des Nguyen (Francia)

  • Sally’s Memory (Cina)


Il gran finale: premiazioni e spettacolo al Teatro Grande

Domenica 8 giugno – Cerimonia di chiusura (ore 20:30–22:50)
Location: Teatro Grande – Parco Archeologico di Pompei

Nella magica atmosfera del Teatro Grande, domenica sera verranno proclamati i vincitori delle categorie Miglior Lungometraggio e Miglior Cortometraggio. Verranno inoltre consegnati i Premi alla carriera all’attore Luca Ward e al regista Neri Parenti, che incarneranno il perfetto connubio tra storia e commedia italiana. A impreziosire la serata, alcune performance musicali:

  • Il maestro Domenico Sepe con la violinista Marta Pignataro

  • Il soprano Lucia Rubedo

  • Il gruppo vocale Soul Food Vocalist, affiancato dall’Orchestra della Banda dell’Esercito Italiano

In un contesto unico, tra le rovine millenarie e la suggestione del grande schermo, il Festival Internazionale del Cinema di Pompei chiude questa edizione con un inno alla creatività, alla bellezza e alla condivisione culturale.


Il Festival Internazionale del Cinema di Pompei vi aspetta per un weekend indimenticabile: tra grandi ospiti, approfondimenti tematici e le migliori produzioni internazionali, la magia del cinema si fonde con l’unicità di uno dei siti archeologici più straordinari al mondo. Non mancate!

Brescia Calcio, Cellino non paga gli stipendi: il club verso il fallimento

Sono definitivamente svanite le ultime speranze di vedere il Brescia Calcio onorare gli impegni federali e pagare entro le ore 15 di ieri gli stipendi arretrati degli ultimi due mesi ai propri tesserati.

Massimo Cellino, proprietario del club, ha confermato quanto più volte annunciato nelle settimane scorse: non ha provveduto a depositare i 3 milioni di euro necessari per saldare le pendenze economiche. Una decisione che segna la fine di un’era per il club lombardo, che dopo 114 anni di storia si trova ad affrontare l’esclusione dai campionati professionistici e un inevitabile avvio della procedura di concordato fallimentare.

La mancata copertura dei debiti ha infatti fatto scattare il provvedimento federale che di fatto estromette il Brescia dal sistema professionistico calcistico italiano, un colpo durissimo per una società con una tradizione così longeva. I tifosi, la città e l’intero ambiente sportivo si trovano ora a fare i conti con un futuro incerto, in cui la storia del club rischia di fermarsi bruscamente senza un’immediata e concreta svolta.

A Napoli memoria e impegno per Ciro Colonna, vittima innocente di camorra: iniziative a Ponticelli

Napoli torna a celebrare la memoria di Ciro Colonna, il giovane di 19 anni ucciso in un agguato camorristico nel 2016 a Ponticelli, con una serie di iniziative che raccontano una storia di dolore, ma anche di speranza e impegno collettivo. Il ricordo di Ciro, vittima innocente della criminalità organizzata, si trasforma ogni anno in una giornata dedicata a riaffermare la vita, la cultura e l’educazione come antidoti alle insidie della camorra.

Sabato 7 giugno 2025, le attività inizieranno sin dalle prime ore del mattino al campetto a lui intitolato, nel cuore del quartiere est di Napoli, dove volontari e giovani si ritroveranno per una pulizia simbolica dello spazio che da anni rappresenta un punto di riferimento per i ragazzi della zona. Nel corso della mattinata, una parata condurrà i partecipanti verso il centro polifunzionale “Ciro Colonna”, spazio vivo e pulsante di socialità e cultura, teatro di laboratori, esibizioni musicali e performance artistiche che coinvolgono le nuove generazioni di Napoli Est, con l’obiettivo di offrire alternative concrete e positive.

Il centro rappresenta il frutto di un lavoro lungo e faticoso, nato dal dolore e dalla rabbia di una comunità ferita ma determinata a non arrendersi. Lì, famiglie, educatori, associazioni e istituzioni collaborano ogni giorno per creare occasioni di crescita, aggregazione e scoperta, soprattutto per quei ragazzi che rischiano di essere inghiottiti dalla violenza. La memoria di Ciro non è solo ricordo, ma impegno vivo, una spinta a “curare” i territori per offrire strumenti e spazi in cui i più giovani possano riscoprire i propri talenti e immaginare un futuro diverso.

Le parole degli organizzatori e dei rappresentanti delle realtà coinvolte sottolineano l’importanza di questi luoghi in un contesto difficile come quello di Napoli Est, dove la strada è spesso l’unica alternativa per molti giovani. Il centro polifunzionale, che porta il nome di Ciro Colonna, si conferma così come un presidio di speranza, cultura e lotta quotidiana contro le logiche criminali che ancora oggi minacciano il tessuto sociale. Tra interventi artistici, laboratori di serigrafia, musica e cucina sociale, la comunità si stringe attorno al ricordo di Ciro, trasformando la memoria in un atto di resistenza e rinascita.

Torre del Greco : la Festa dei Quattro Altari 2025 con i The Kolors e Peppe Iodice : IL PROGRAMMA

Torre del Greco si prepara a celebrare la storica Festa dei Quattro Altari dal 27 al 29 giugno 2025 con un programma di eventi che unisce tradizione, musica e spettacolo. L’inaugurazione ufficiale avrà luogo venerdì 27 giugno con l’esibizione del giovane talento Gabriele Esposito sul palco di via Comizi, seguito da Nello Daniele e Teresa De Sio. Sabato 28 giugno, invece, sarà la volta di Andrea Sannino e Amedeo Colella, mentre la chiusura domenica 29 vedrà protagonisti i The Kolors insieme a Peppe Iodice e, in serata, i tradizionali fuochi pirotecnici che illumineranno il Golfo di Napoli.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il Comune di Torre del Greco, il sindaco Luigi Mennella ha sottolineato l’importanza di un cartellone “serio e articolato” per promuovere le bellezze della città, “nel cuore del Golfo di Napoli”. “La festa dei Quattro Altari – ha dichiarato – è parte integrante della nostra identità e racconta il DNA di Torre del Greco. Dopo i risultati positivi dello scorso anno, siamo convinti che rilanciarla nel 2025 porterà nuova energia e visibilità al territorio”.

Patrizia Porzio, direttrice artistica della manifestazione, ha illustrato la linea guida della rassegna: “Abbiamo scelto una visione corale, dove ogni attore ha un ruolo fondamentale per il successo dell’evento. Per questo, abbiamo deciso di affidare l’apertura ufficiale a quattro canti eseguiti dal Coro cittadino, diretto dal maestro Giuseppe Polese, che si esibirà sul sagrato della basilica di Santa Croce”.

Tra i presenti all’incontro con la stampa, il presidente del Consiglio comunale Gaetano Frulio, la vicepresidente del Consiglio regionale Loredana Raia, il dirigente dell’Ufficio Cultura Gaetano Camarda, il comandante della Polizia Municipale Gennaro Russo e i rappresentanti del Forum dei Giovani, a testimoniare il forte coinvolgimento delle diverse realtà cittadine.

Gabriele Esposito, chiamato ad aprire le performance sui due palchi principali (quello agli ex Molini Meridionali Marzoli e quello in via Comizi), ha confessato di avvertire “il peso della responsabilità nell’aprire una festa dall’importante tradizione, nota anche nella mia città d’origine, Brusciano, ma sento anche tutta l’adrenalina di questo momento”. Andrea Sannino – impossibilitato a partecipare di persona – ha inviato un videomessaggio agli organizzatori, dichiarandosi “felice di esibirsi per la prima volta ufficialmente a Torre del Greco” e invitando il pubblico a partecipare numeroso.

I “Quattro Altari” e i tappeti: titoli e autori

Durante la presentazione, sono stati svelati i titoli e gli autori dei quattro altari, veri e propri capolavori di arte sacra e artigianato, che saranno allestiti nelle seguenti aree:

  • “Il pane della misericordia” (piazza Luigi Palomba), a cura di Alfonso Raiola
  • “L’Eucarestia, porta di speranza per la carità” (area Palazzo Baronale), a cura di Antonino Ammendola
  • “Il pane della vita” (piazza Santa Croce), a cura di Filippo Romito
  • “Chi mangia questo pane vivrà in eterno” (corso Garibaldi), a cura di Francesco Scognamiglio

In contemporanea, saranno esposti quattro tappeti artistici:

  • “Speranza divina: la Madonna e il sacro mistero” (chiesa di San Filippo Neri), realizzato da Raffaele Panariello
  • “Luce oltre le rovine” (Palazzo Baronale), a cura di Sergio Eco
  • “Corpus Domini, misericordia e carità” (chiesa del Rosario), di Vincenzo Borrelli
  • “Grembo di una nuova umanità” (chiesa di Santa Maria del Pianto), di Antonio Caso

Anteprima e apertura della mostra

Giovedì 26 giugno, la festa sarà anticipata dall’inaugurazione della mostra “Storia e memoria della Festa dei Quattro Altari” presso il Centro d’Arte Mediterranea di via Guglielmo Marconi. Il vernissage è fissato alle ore 19:00, con una selezione di opere realizzate da Nicola Ascione e Raffaele Raimondo. Nei giorni successivi (27, 28 e 29 giugno), l’esposizione sarà aperta al pubblico dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00, offrendo un viaggio tra immagini, bozzetti e materiali che raccontano l’evoluzione di questa solenne celebrazione.

Un fatto interessante

Sapevate che la tradizione dei Quattro Altari a Torre del Greco risale al XVII secolo e nasce dalla storica devozione mariana legata alla basilica di Santa Croce? Proprio qui, nel 1673, venne istituito il primo altare in onore dell’Eucarestia, dando il via a un’usanza religiosa che ancora oggi, a oltre 350 anni di distanza, richiama ogni anno migliaia di visitatori nel cuore del Golfo di Napoli. Questo aneddoto non solo sottolinea l’importanza culturale e spirituale della festa, ma rappresenta anche un elemento di fascino per chi segue con passione le tradizioni campane.

Informazioni utili e consigli per partecipare

  • Date e orari principali:
    • Mostra presso il Centro d’Arte Mediterranea: 26 giugno (19:00-21:00); 27-29 giugno (10:30-13:00 e 17:00-21:00)
    • Concerto inaugurale: 27 giugno, dalle 21:00 in poi
    • Concerti serali: 28 giugno (Andrea Sannino e Amedeo Colella) e 29 giugno (The Kolors e Peppe Iodice), a partire dalle 21:00
    • Spettacolo pirotecnico finale: 29 giugno, ore 23:00 circa, sul lungomare
  • Come arrivare: Torre del Greco è facilmente raggiungibile in treno con la Circumvesuviana, fermata “Torre del Greco”. Per chi proviene in auto, si consiglia di parcheggiare nelle aree periferiche e utilizzare il servizio navetta gratuito messo a disposizione dall’amministrazione comunale.
  • Dove alloggiare: Numerosi B&B e alberghi nei dintorni di via Regina Margherita e lungo il litorale offrono soluzioni economiche e panoramiche. Prenotando in anticipo si possono trovare tariffe vantaggiose, soprattutto durante il weekend della festa.

Perché non mancare

La Festa dei Quattro Altari non è soltanto un momento di fede, ma un’occasione unica per scoprire l’artigianato, la musica e i sapori tipici di Torre del Greco. Tra le bancarelle di prodotti locali, le esibizioni musicali e i giochi di luci dei tappeti artistici, ogni visitatore potrà immergersi nell’atmosfera autentica di una tradizione che unisce sacro e profano. Inoltre, il lungomare sarà animato da stand gastronomici dove gustare la celebre pizza vesuviana e le specialità di mare campane.

Non perdete l’occasione di vivere tre giorni di emozioni a Torre del Greco: musica dal vivo, arte sacra, fuochi d’artificio e un’atmosfera senza tempo vi aspettano dal 27 al 29 giugno 2025. Per rimanere aggiornati su eventuali variazioni di programma o acquisire maggiori dettagli sugli artisti partecipanti, è possibile visitare il sito ufficiale del Comune di Torre del Greco o seguire i canali social della Pro Loco.

Fatevi sorprendere dal fascino della Festa dei Quattro Altari e scoprite il cuore autentico di una città che, da secoli, celebra la propria identità con passione e devozione. Buona festa!

Il Riesame di Benevento annulla i sequestri per l’imprenditore di Airola coinvolto in inchiesta fiscale

Un importante sviluppo nell’inchiesta sulla maxi evasione fiscale che coinvolge un gruppo di imprenditori tra Airola, Montesarchio e altri comuni campani. Il Tribunale del Riesame di Benevento ha infatti annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Benevento, restituendo all’imprenditore 58enne di Airola i due immobili, le quote societarie e le somme congelate su vari conti correnti.

L’uomo era accusato di aver orchestrato un articolato giro di false fatture per sottrarsi al fisco, azione che aveva portato al sequestro di beni per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro nell’ambito di un’indagine della Guardia di Finanza che coinvolge circa una dozzina di persone in diverse località, tra cui Giugliano e Casoria.

La decisione del Riesame, accogliendo le argomentazioni difensive dell’avvocato Vittorio Fucci, rappresenta una svolta significativa e potrebbe avere ripercussioni decisive sulle sorti del procedimento penale. Si ricorda che la vicenda era già passata attraverso una battaglia legale che ha visto la Suprema Corte di Cassazione riconoscere la competenza del Gip di Benevento, dopo aver annullato la giurisdizione del Gip di Napoli Nord, il quale aveva originariamente emesso i provvedimenti di sequestro.

Gli altri indagati, assistiti da un team di legali tra cui gli avvocati Ettore Marcarelli, Mario Griffo, Carmen Esposito e altri, attendono ora gli sviluppi della vicenda in un contesto processuale che si preannuncia complesso e strategico.