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Brescia Calcio, Cellino non paga gli stipendi: il club verso il fallimento

Sono definitivamente svanite le ultime speranze di vedere il Brescia Calcio onorare gli impegni federali e pagare entro le ore 15 di ieri gli stipendi arretrati degli ultimi due mesi ai propri tesserati.

Massimo Cellino, proprietario del club, ha confermato quanto più volte annunciato nelle settimane scorse: non ha provveduto a depositare i 3 milioni di euro necessari per saldare le pendenze economiche. Una decisione che segna la fine di un’era per il club lombardo, che dopo 114 anni di storia si trova ad affrontare l’esclusione dai campionati professionistici e un inevitabile avvio della procedura di concordato fallimentare.

La mancata copertura dei debiti ha infatti fatto scattare il provvedimento federale che di fatto estromette il Brescia dal sistema professionistico calcistico italiano, un colpo durissimo per una società con una tradizione così longeva. I tifosi, la città e l’intero ambiente sportivo si trovano ora a fare i conti con un futuro incerto, in cui la storia del club rischia di fermarsi bruscamente senza un’immediata e concreta svolta.

A Napoli memoria e impegno per Ciro Colonna, vittima innocente di camorra: iniziative a Ponticelli

Napoli torna a celebrare la memoria di Ciro Colonna, il giovane di 19 anni ucciso in un agguato camorristico nel 2016 a Ponticelli, con una serie di iniziative che raccontano una storia di dolore, ma anche di speranza e impegno collettivo. Il ricordo di Ciro, vittima innocente della criminalità organizzata, si trasforma ogni anno in una giornata dedicata a riaffermare la vita, la cultura e l’educazione come antidoti alle insidie della camorra.

Sabato 7 giugno 2025, le attività inizieranno sin dalle prime ore del mattino al campetto a lui intitolato, nel cuore del quartiere est di Napoli, dove volontari e giovani si ritroveranno per una pulizia simbolica dello spazio che da anni rappresenta un punto di riferimento per i ragazzi della zona. Nel corso della mattinata, una parata condurrà i partecipanti verso il centro polifunzionale “Ciro Colonna”, spazio vivo e pulsante di socialità e cultura, teatro di laboratori, esibizioni musicali e performance artistiche che coinvolgono le nuove generazioni di Napoli Est, con l’obiettivo di offrire alternative concrete e positive.

Il centro rappresenta il frutto di un lavoro lungo e faticoso, nato dal dolore e dalla rabbia di una comunità ferita ma determinata a non arrendersi. Lì, famiglie, educatori, associazioni e istituzioni collaborano ogni giorno per creare occasioni di crescita, aggregazione e scoperta, soprattutto per quei ragazzi che rischiano di essere inghiottiti dalla violenza. La memoria di Ciro non è solo ricordo, ma impegno vivo, una spinta a “curare” i territori per offrire strumenti e spazi in cui i più giovani possano riscoprire i propri talenti e immaginare un futuro diverso.

Le parole degli organizzatori e dei rappresentanti delle realtà coinvolte sottolineano l’importanza di questi luoghi in un contesto difficile come quello di Napoli Est, dove la strada è spesso l’unica alternativa per molti giovani. Il centro polifunzionale, che porta il nome di Ciro Colonna, si conferma così come un presidio di speranza, cultura e lotta quotidiana contro le logiche criminali che ancora oggi minacciano il tessuto sociale. Tra interventi artistici, laboratori di serigrafia, musica e cucina sociale, la comunità si stringe attorno al ricordo di Ciro, trasformando la memoria in un atto di resistenza e rinascita.

Torre del Greco : la Festa dei Quattro Altari 2025 con i The Kolors e Peppe Iodice : IL PROGRAMMA

Torre del Greco si prepara a celebrare la storica Festa dei Quattro Altari dal 27 al 29 giugno 2025 con un programma di eventi che unisce tradizione, musica e spettacolo. L’inaugurazione ufficiale avrà luogo venerdì 27 giugno con l’esibizione del giovane talento Gabriele Esposito sul palco di via Comizi, seguito da Nello Daniele e Teresa De Sio. Sabato 28 giugno, invece, sarà la volta di Andrea Sannino e Amedeo Colella, mentre la chiusura domenica 29 vedrà protagonisti i The Kolors insieme a Peppe Iodice e, in serata, i tradizionali fuochi pirotecnici che illumineranno il Golfo di Napoli.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il Comune di Torre del Greco, il sindaco Luigi Mennella ha sottolineato l’importanza di un cartellone “serio e articolato” per promuovere le bellezze della città, “nel cuore del Golfo di Napoli”. “La festa dei Quattro Altari – ha dichiarato – è parte integrante della nostra identità e racconta il DNA di Torre del Greco. Dopo i risultati positivi dello scorso anno, siamo convinti che rilanciarla nel 2025 porterà nuova energia e visibilità al territorio”.

Patrizia Porzio, direttrice artistica della manifestazione, ha illustrato la linea guida della rassegna: “Abbiamo scelto una visione corale, dove ogni attore ha un ruolo fondamentale per il successo dell’evento. Per questo, abbiamo deciso di affidare l’apertura ufficiale a quattro canti eseguiti dal Coro cittadino, diretto dal maestro Giuseppe Polese, che si esibirà sul sagrato della basilica di Santa Croce”.

Tra i presenti all’incontro con la stampa, il presidente del Consiglio comunale Gaetano Frulio, la vicepresidente del Consiglio regionale Loredana Raia, il dirigente dell’Ufficio Cultura Gaetano Camarda, il comandante della Polizia Municipale Gennaro Russo e i rappresentanti del Forum dei Giovani, a testimoniare il forte coinvolgimento delle diverse realtà cittadine.

Gabriele Esposito, chiamato ad aprire le performance sui due palchi principali (quello agli ex Molini Meridionali Marzoli e quello in via Comizi), ha confessato di avvertire “il peso della responsabilità nell’aprire una festa dall’importante tradizione, nota anche nella mia città d’origine, Brusciano, ma sento anche tutta l’adrenalina di questo momento”. Andrea Sannino – impossibilitato a partecipare di persona – ha inviato un videomessaggio agli organizzatori, dichiarandosi “felice di esibirsi per la prima volta ufficialmente a Torre del Greco” e invitando il pubblico a partecipare numeroso.

I “Quattro Altari” e i tappeti: titoli e autori

Durante la presentazione, sono stati svelati i titoli e gli autori dei quattro altari, veri e propri capolavori di arte sacra e artigianato, che saranno allestiti nelle seguenti aree:

  • “Il pane della misericordia” (piazza Luigi Palomba), a cura di Alfonso Raiola
  • “L’Eucarestia, porta di speranza per la carità” (area Palazzo Baronale), a cura di Antonino Ammendola
  • “Il pane della vita” (piazza Santa Croce), a cura di Filippo Romito
  • “Chi mangia questo pane vivrà in eterno” (corso Garibaldi), a cura di Francesco Scognamiglio

In contemporanea, saranno esposti quattro tappeti artistici:

  • “Speranza divina: la Madonna e il sacro mistero” (chiesa di San Filippo Neri), realizzato da Raffaele Panariello
  • “Luce oltre le rovine” (Palazzo Baronale), a cura di Sergio Eco
  • “Corpus Domini, misericordia e carità” (chiesa del Rosario), di Vincenzo Borrelli
  • “Grembo di una nuova umanità” (chiesa di Santa Maria del Pianto), di Antonio Caso

Anteprima e apertura della mostra

Giovedì 26 giugno, la festa sarà anticipata dall’inaugurazione della mostra “Storia e memoria della Festa dei Quattro Altari” presso il Centro d’Arte Mediterranea di via Guglielmo Marconi. Il vernissage è fissato alle ore 19:00, con una selezione di opere realizzate da Nicola Ascione e Raffaele Raimondo. Nei giorni successivi (27, 28 e 29 giugno), l’esposizione sarà aperta al pubblico dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00, offrendo un viaggio tra immagini, bozzetti e materiali che raccontano l’evoluzione di questa solenne celebrazione.

Un fatto interessante

Sapevate che la tradizione dei Quattro Altari a Torre del Greco risale al XVII secolo e nasce dalla storica devozione mariana legata alla basilica di Santa Croce? Proprio qui, nel 1673, venne istituito il primo altare in onore dell’Eucarestia, dando il via a un’usanza religiosa che ancora oggi, a oltre 350 anni di distanza, richiama ogni anno migliaia di visitatori nel cuore del Golfo di Napoli. Questo aneddoto non solo sottolinea l’importanza culturale e spirituale della festa, ma rappresenta anche un elemento di fascino per chi segue con passione le tradizioni campane.

Informazioni utili e consigli per partecipare

  • Date e orari principali:
    • Mostra presso il Centro d’Arte Mediterranea: 26 giugno (19:00-21:00); 27-29 giugno (10:30-13:00 e 17:00-21:00)
    • Concerto inaugurale: 27 giugno, dalle 21:00 in poi
    • Concerti serali: 28 giugno (Andrea Sannino e Amedeo Colella) e 29 giugno (The Kolors e Peppe Iodice), a partire dalle 21:00
    • Spettacolo pirotecnico finale: 29 giugno, ore 23:00 circa, sul lungomare
  • Come arrivare: Torre del Greco è facilmente raggiungibile in treno con la Circumvesuviana, fermata “Torre del Greco”. Per chi proviene in auto, si consiglia di parcheggiare nelle aree periferiche e utilizzare il servizio navetta gratuito messo a disposizione dall’amministrazione comunale.
  • Dove alloggiare: Numerosi B&B e alberghi nei dintorni di via Regina Margherita e lungo il litorale offrono soluzioni economiche e panoramiche. Prenotando in anticipo si possono trovare tariffe vantaggiose, soprattutto durante il weekend della festa.

Perché non mancare

La Festa dei Quattro Altari non è soltanto un momento di fede, ma un’occasione unica per scoprire l’artigianato, la musica e i sapori tipici di Torre del Greco. Tra le bancarelle di prodotti locali, le esibizioni musicali e i giochi di luci dei tappeti artistici, ogni visitatore potrà immergersi nell’atmosfera autentica di una tradizione che unisce sacro e profano. Inoltre, il lungomare sarà animato da stand gastronomici dove gustare la celebre pizza vesuviana e le specialità di mare campane.

Non perdete l’occasione di vivere tre giorni di emozioni a Torre del Greco: musica dal vivo, arte sacra, fuochi d’artificio e un’atmosfera senza tempo vi aspettano dal 27 al 29 giugno 2025. Per rimanere aggiornati su eventuali variazioni di programma o acquisire maggiori dettagli sugli artisti partecipanti, è possibile visitare il sito ufficiale del Comune di Torre del Greco o seguire i canali social della Pro Loco.

Fatevi sorprendere dal fascino della Festa dei Quattro Altari e scoprite il cuore autentico di una città che, da secoli, celebra la propria identità con passione e devozione. Buona festa!

Il Riesame di Benevento annulla i sequestri per l’imprenditore di Airola coinvolto in inchiesta fiscale

Un importante sviluppo nell’inchiesta sulla maxi evasione fiscale che coinvolge un gruppo di imprenditori tra Airola, Montesarchio e altri comuni campani. Il Tribunale del Riesame di Benevento ha infatti annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Benevento, restituendo all’imprenditore 58enne di Airola i due immobili, le quote societarie e le somme congelate su vari conti correnti.

L’uomo era accusato di aver orchestrato un articolato giro di false fatture per sottrarsi al fisco, azione che aveva portato al sequestro di beni per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro nell’ambito di un’indagine della Guardia di Finanza che coinvolge circa una dozzina di persone in diverse località, tra cui Giugliano e Casoria.

La decisione del Riesame, accogliendo le argomentazioni difensive dell’avvocato Vittorio Fucci, rappresenta una svolta significativa e potrebbe avere ripercussioni decisive sulle sorti del procedimento penale. Si ricorda che la vicenda era già passata attraverso una battaglia legale che ha visto la Suprema Corte di Cassazione riconoscere la competenza del Gip di Benevento, dopo aver annullato la giurisdizione del Gip di Napoli Nord, il quale aveva originariamente emesso i provvedimenti di sequestro.

Gli altri indagati, assistiti da un team di legali tra cui gli avvocati Ettore Marcarelli, Mario Griffo, Carmen Esposito e altri, attendono ora gli sviluppi della vicenda in un contesto processuale che si preannuncia complesso e strategico.

Festival Internazionale del Cinema di Pompei : la scultura vivente di Domenico Sepe inaugura la serata finale

Tra le rovine senza tempo di Pompei, dove ogni pietra conserva il racconto di civiltà perdute, prende vita il Festival Internazionale del Cinema di Pompei. Nella sua prima edizione, questa manifestazione fonde magistralmente cinema, arte contemporanea e patrimonio archeologico.

Guidato da Direttore artistico Enrico Vanzina insieme all’instancabile impegno della presidente Annarita Borelli, il Festival ha già attirato l’attenzione per la sua capacità di esaltare Pompei come palcoscenico d’eccellenza: dalle proiezioni ai workshop, dalle sfilate di moda alle performance artistiche. Tuttavia, sarà la serata conclusiva di domenica 8 giugno, ospitata nel suggestivo Teatro Grande del Parco Archeologico, a segnare il vero culmine dell’evento, con la performance dal vivo dello scultore contemporaneo Domenico Sepe.


Performance live: la scultura vivente ispirata al Fauno danzante di Pompei

Il Teatro Grande di Pompei si trasformerà in un palcoscenico rituale, dove materia e gesto dialogheranno dal vivo. In apertura, Domenico Sepe, artista di fama nazionale e internazionale, proporrà una “scultura vivente” ispirata al celebre Fauno danzante, capolavoro classico di Pompei simbolo di energia, danza e rinascita.

  • Tecnica e spettacolo: Sepe utilizzerà argilla, leghe metalliche e pigmenti terrosi per dar forma al corpo di un modello in posa. Ogni movimento, ogni palpito del cuore, diventerà atto creativo: il corpo umano si trasformerà progressivamente in statua, in un susseguirsi di gesti plastici che cattureranno lo sguardo degli spettatori.
  • Significato simbolico: Attraverso questa performance, l’artista celebra la resilienza dell’arte: il Fauno – spirito di vita nella Pompei antica – ritorna, rievocato in un rito contemporaneo, a ricordarci che anche dalle macerie può nascere la bellezza.

Grazie all’ottima risonanza ottenuta sui social nelle settimane precedenti, l’hashtag #SculturaViventePompei è già trend tra gli appassionati di arte, turismo culturale e cinefili: un’assicurazione virtuale che l’evento sarà al centro dell’attenzione internazionale.


I premi scultorei di Domenico Sepe: bronzo, lava e rinascita artistica

Non solo performance: Domenico Sepe ha firmato anche le opere-premio che verranno consegnate ai protagonisti del Festival. Due varianti, entrambe ricche di riferimenti simbolici, hanno catturato l’interesse dei collezionisti e dei critici d’arte:

  1. Premio in effetto bronzo
    • Rappresenta il Fauno che emerge dalla pietra lavica del Vesuvio, come metafora della forza creativa che sgorga dall’abisso della memoria.
    • Questo riconoscimento è già nelle mani di Marco Risi, che con il suo film Fortapàsc ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema italiano.
  2. Bassorilievo della rinascita
    • Un’opera in rilievo che suggerisce, attraverso linee fluide e contrasti di superfici, il concetto di “rinascita artistica”.
    • Sarà consegnato al termine della serata ai vincitori delle categorie principali della competizione cinematografica.

Questi premi, espressione di una scultura contemporanea che dialoga con il contesto archeologico, costituiscono un ponte ideale tra passato e presente, enfatizzando la capacità del Festival Internazionale del Cinema di Pompei di unire mondi lontani nel segno della creatività.


Ospiti d’eccezione e cerimonia di premiazione: da Neri Parenti a Luca Ward

La diretta della serata finale sarà affidata al noto attore e conduttore Sergio Assisi, che, con garbo e simpatia, guiderà il pubblico attraverso momenti di cinema, spettacolo e musica. Non mancheranno gli interventi di:

  • Enrico Vanzina (Direttore Artistico), che ripercorrerà le tappe salienti del Festival e darà spazio alle curiosità sul dietro le quinte.
  • Annarita Borelli (Presidente), che illustrerà le prospettive future e i progetti culturali legati al Parco Archeologico di Pompei.

Premi alla Carriera

Sul palco saliranno due autentici pilastri del cinema e del doppiaggio italiano:

  • Neri Parenti
    • Maestro della commedia cinematografica, autore di pellicole capaci di conquistare platee intere nel corso degli ultimi tre decenni.
    • Neri Parenti riceverà da Domenico Sepe un’opera scultorea in bronzo, raffigurante il Fauno in un gesto di danza, quale riconoscimento per la sua straordinaria capacità di raccontare l’Italia attraverso la leggerezza dell’ironia.
  • Luca Ward
    • Attore e doppiatore dalla voce “epica” e inconfondibile, celebre per aver prestato la propria interpretazione vocale a grandi icone internazionali come Russell Crowe e Keanu Reeves.
    • Il premio per Luca Ward sarà un bassorilievo inedito, che sintetizza l’idea di “rinascita sonora” e il potere evocativo del suono nell’ambito cinematografico.

Ospiti, star e personalità del Festival

Durante la serata sfileranno volti noti del cinema, della televisione e della musica italiana, tra cui:

  • Gianni Amelio (regista pluripremiato), che condividerà riflessioni sul ruolo del patrimonio culturale come fonte d’ispirazione per il grande schermo.
  • Amedeo Minghi (cantautore), che offrirà alcune delle sue note emozionanti per sottolineare l’importanza della colonna sonora nel racconto filmico.
  • Alessandro Cecchi Paone (giornalista e divulgatore), introdurrà brevi segmenti di approfondimento sul tema “Cinema e archeologia”.
  • Gino Rivieccio (attore e cabarettista), condividerà aneddoti divertenti dal backstage di celebri produzioni cinematografiche.
  • Maria Sole Pollio e Susy Del Giudice (attrici emergenti), interpreteranno frammenti di dialoghi tratti da pellicole in concorso.
  • Contributi di Giovanni Esposito, Anna Gaia Sole, Salvatore Lioniello, Mery Esposito, Antonella Morea, Alessandra Ierse, Paulitti Italico, Nazareno Nicoletti, Dario Formisano, Pierfrancesco Aiello, Emilia Fanetti Scarpati, Emilio Fallarino, Donatella Zaccagnini, Romina Capuana, Fiorenza D’Antonio, Manfredi Russo.

A impreziosire l’atmosfera, il gruppo vocale Soul Food Vocalist, con le sue armonie spiritual e gospel, accompagnerà i momenti clou della serata, trasformando il Teatro Grande in un luogo di fusione tra arti contemporanee e vibrazioni ancestrali.


Opera monumentale di Domenico Sepe: l’arte che dialoga con l’archeologia

Per rendere omaggio all’essenza stessa di Pompei, il Festival esporrà un’opera monumentale inedita di Sepe all’interno del Parco Archeologico, proprio a pochi metri dal Teatro Grande.

  • Descrizione e significato: Un’installazione di grandi dimensioni, realizzata con elementi di pietra vesuviana e materiali sintetici trasparenti, che crea un effetto visivo di “emersione dal sottosuolo”.
  • Connessione con il territorio: L’opera richiama il mistero dei ritrovamenti archeologici – vasi frammentati, calchi di corpi, tracce di affreschi – rivisitandoli in chiave moderna. Diventa così un simbolo di continuità tra passato e presente, illustrando come l’arte contemporanea possa trasformare le rovine in prospettive creative.

Call to action per i visitatori

L’installazione resterà visibile fino al tramonto, invitando gli appassionati di architettura e i turisti a scattare fotografie e condividere l’esperienza sui social. L’hashtag ufficiale per chi vorrà partecipare alla conversazione digitale è #ArtePompei2025.


L’ultima notte del festival: tra mito, arte e suggestioni sensorali

La conclusione del Festival Internazionale del Cinema di Pompei sarà un’esplosione di suggestioni: la scultura vivente, i premi scultorei, gli omaggi a Parenti e Ward, i monologhi e gli interventi musicali si intrecceranno in un percorso emozionale che coinvolgerà tutti i cinque sensi.

  • Visivo: L’osservazione del Fauno prendere forma, l’installazione monumentale a cielo aperto, le luci studiati per esaltare i profili delle statue.
  • Uditivo: Le note struggenti di Minghi, i canti spiritual del coro, il doppiaggio epico di Luca Ward.
  • Tattile e cinestetico: Il pubblico potrà avvicinarsi allo spazio scenico, percepire la texture dell’argilla e della pietra durante la performance di Sepe, come un invito a sentire con mano la nascita dell’opera.
  • Emotivo: I racconti di Amelio sul valore della memoria, i sorrisi di Parenti che rievocano l’importanza del sorriso nel cinema, le parole intrise di passione di Borelli e Vanzina sul futuro culturale di Pompei.

Un’esperienza multimediale e interattiva

Per chi non potesse partecipare di persona, il Festival ha predisposto una diretta streaming sui canali ufficiali, accompagnata da una realtà aumentata che permetterà agli spettatori da remoto di “entrare” idealmente all’interno del Parco Archeologico e di ammirare l’opera monumentale di Sepe in 3D.

Chi seguirà l’evento online potrà interagire con un chatbot dedicato, ricevere informazioni sui film in concorso e partecipare a un sondaggio in tempo reale per votare la “Performance d’arte preferita”.


I numeri del successo: turismo culturale e risonanza mediatica

Il Festival Internazionale del Cinema di Pompei non è soltanto un evento artistico, ma un volano per turismo culturale e promozione integrata del territorio campano.

  • Partecipazione record: Oltre 2.500 presenze nelle prime tre giornate, con spettatori provenienti da tutta Italia e dall’Europa, affascinati dall’idea di unire visita archeologica e cinema d’autore.
  • Coinvolgimento digitale: Più di 10.000 interazioni sui social (like, condivisioni, commenti) per i contenuti legati a Domenico Sepe e alle performance in programma.
  • Collaborazioni istituzionali: Partnership con il MiC (Ministero della Cultura), la Regione Campania, il Parco Archeologico di Pompei e diversi istituti universitari, tra cui l’Università degli Studi di Napoli Federico II e la Seconda Università degli Studi di Napoli, per workshop di sceneggiatura e restauri virtuali.

Conclusioni: Pompei, crocevia di arte, cinema e identità culturale

La serata del 8 giugno 2025 al Teatro Grande rappresenta l’essenza stessa di ciò che il Festival Internazionale del Cinema di Pompei intende trasmettere: un dialogo aperto tra il mito e la modernità, tra le rovine millenarie e la creatività contemporanea.

  • Domenico Sepe, con la sua scultura vivente e i premi in bronzo e lava, ha saputo infondere un’insolita vitalità alle pietre del passato, trasformando il processo creativo in un gesto collettivo.
  • Neri Parenti e Luca Ward, ricevendo il Premio alla Carriera, hanno coronato storie professionali fatte di cinema, risate e voci indimenticabili.
  • Un’opera monumentale di Sepe collocata tra le rovine ha sfidato il concetto di tempo lineare, suggerendo che l’arte, come le vestigia archeologiche, può durare e sorprendere oltre i secoli.

Alla fine della serata, mentre le luci del Teatro Grande si spegneranno e solo la luna sopra il Vesuvio illuminerà le pietre scolpite dal tempo, i visitatori porteranno con sé un’emozione viva: quella di aver partecipato a un evento capace di intrecciare cinema d’autore, arte visiva, musica e patrimonio culturale, elevando Pompei da semplice sito archeologico a crocevia internazionale di spettacolo e immaginazione.

Il Festival Internazionale del Cinema di Pompei si congeda con la promessa di tornare, l’anno prossimo, ancora più ampio, inclusivo e sorprendente: perché, in fondo, Pompei non è soltanto “città morta”, ma fucina perpetua di narrativa, arte e rinascita.

Castellammare, disservizi al parcheggio della stazione: il sindaco scrive ai gestori

Castellammare – Parcheggio della stazione ferroviaria nel caos tra varchi bloccati e casse automatiche fuori uso. La situazione, già segnalata nelle scorse settimane, è peggiorata al punto da generare problemi di ordine pubblico e disagi alla circolazione urbana, soprattutto nelle ore di punta.

A denunciarlo è il sindaco Luigi Vicinanza, che ha inviato una nuova comunicazione ufficiale alla società che gestisce l’area di sosta, chiedendo un intervento immediato.

“Già lo scorso 24 maggio – ha ricordato Vicinanza – avevamo segnalato con una PEC una serie di disservizi che stavano provocando gravi criticità, con lunghe code di auto sia in entrata che in uscita. Ma a distanza di giorni, la situazione è addirittura peggiorata”.

Secondo quanto riferito dal Comune, nella serata di giovedì solo uno dei tre varchi di accesso era funzionante, mentre all’uscita ne risultava operativo uno su due. Come se non bastasse, la cassa automatica accetta esclusivamente banconote, rifiutando monete e carte, con ulteriori complicazioni per gli utenti.

“Condizioni inaccettabili – ha sottolineato il sindaco – che esasperano gli automobilisti e congestionano il traffico cittadino, specie nel fine settimana. Ho sollecitato i gestori affinché si provveda con urgenza al ripristino del servizio e venga garantita un’adeguata assistenza agli utenti”.

L’amministrazione comunale annuncia che seguirà da vicino l’evoluzione della vicenda, pronta a intraprendere ulteriori azioni se la situazione non verrà risolta in tempi brevi.

Bradisismo, disagi a Pozzuoli: Via Antiniana riaperta al traffico dopo cedimento tombino

Pozzuoli– Nuovi disagi legati al bradisismo dei Campi Flegrei hanno interessato nella serata di ieri via Antiniana, arteria cruciale di collegamento tra Napoli e Pozzuoli. A causa dell’innalzamento del suolo, un tombino ha ceduto, aprendo un foro circoscritto nell’asfalto, sebbene la strada fosse stata recentemente rifatta.

La popolazione ha manifestato preoccupazione, portando a un rapido intervento dei tecnici comunali della Protezione Civile di Pozzuoli e dei tecnici dell’Osservatorio Vesuviano. Dopo aver messo in sicurezza la zona interessata, la strada è stata riaperta al traffico perimetrando metà carreggiata. Le autorità hanno escluso un collegamento tra il cedimento e i soffioni della Solfatara.

Napoli, Corso Garibaldi : evasione dai domiciliari: due arresti in 24 ore

Napoli – La Polizia di Stato ha arrestato due persone, un 44enne napoletano e un 33enne nigeriano, per evasione dagli arresti domiciliari nelle ultime 24 ore.

Ieri mattina, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante un controllo in vico Pergole, hanno fermato il 44enne, già sottoposto ai domiciliari per rapina aggravata in concorso. L’uomo è stato sorpreso fuori dalla sua abitazione, violando le misure cautelari.

Nella serata di ieri, invece, in Corso Garibaldi, i poliziotti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno notato il 33enne nigeriano che, alla vista degli agenti, ha tentato di sfuggire al controllo. Bloccato immediatamente, è risultato essere ai domiciliari per detenzione e spaccio di stupefacenti, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Entrambi i soggetti sono stati arrestati e condotti in custodia dalle autorità.

Dries Mertens diventa cittadino onorario di Napoli: “Sono uno di voi, questa è casa mia”

Napoli ha incoronato il suo re. Dries Mertens, per tutti semplicemente “Ciro”, è ufficialmente cittadino onorario del capoluogo partenopeo. L’attaccante belga, simbolo di un amore senza fine durato nove stagioni, ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del sindaco Gaetano Manfredi durante una cerimonia solenne al Maschio Angioino.

Un momento toccante, carico di significato, che suggella non solo un passato glorioso, ma un legame umano e identitario che continua ancora oggi. Mertens non ha trattenuto l’emozione: “Sono arrivato qui dodici anni fa. Napoli mi ha cambiato la vita. Sono diventato uno di voi, ed è per questo che oggi sono qui”.

Un amore, il suo per la città, ricambiato con uguale intensità: non è un caso che abbia mantenuto la sua casa a Palazzo Donn’Anna, a Posillipo, né che suo figlio porti proprio il nome di Ciro, scelto in onore dell’affetto che i napoletani gli hanno sempre dimostrato.

Mertens cittadino onorario, Manfredi: “Legame speciale con Napoli”

Arrivato nel 2013, Mertens ha lasciato un segno indelebile nella storia del Napoli: 148 gol in 397 partite, diventando così il miglior marcatore di tutti i tempi del club in tutte le competizioni. Campione di talento e di costanza, ha vinto due Coppe Italia e una Supercoppa italiana, ma soprattutto ha conquistato l’anima di un popolo.

Il sindaco Manfredi aveva annunciato già nel 2022 l’avvio dell’iter per conferirgli l’onorificenza, motivando la scelta con “il legame speciale che ha saputo costruire con i napoletani”. Un legame fatto di gol, di lacrime, di carne e cuore. Di quelle storie che in una città come Napoli diventano leggenda.

Capua, incendio all’ex campo profughi: rientrano nei limiti i livelli di diossine nell’aria

Capua – Tornano sotto i limiti di sicurezza i valori delle diossine nell’aria rilevati nei pressi dell’ex campo profughi di Capua, teatro di un violento incendio lo scorso 1° giugno. A comunicarlo è l’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, che ha diffuso i risultati degli ultimi campionamenti effettuati il 2 e 3 giugno.

Nei rilievi successivi al rogo, i tecnici avevano rilevato valori preoccupanti di diossine e altre sostanze tossiche, con concentrazioni superiori ai limiti di riferimento. Tuttavia, il quadro sembra ora essersi stabilizzato: secondo quanto certificato dall’Arpac, “la somma delle concentrazioni di diossine, furani e policlorobifenili dispersi in aria” è risultata inferiore ai valori guida adottati dalla comunità scientifica.

Il primo campionamento era stato effettuato già nelle ore immediatamente successive all’incendio, mentre i nuovi dati fanno riferimento a una fase successiva, a emergenza rientrata. I rilievi sono stati condotti nei pressi dell’area andata a fuoco, che si trova nella zona dell’ex insediamento per rifugiati, da tempo abbandonato.

Resta alta l’attenzione sull’area, spesso al centro di segnalazioni per incendi e degrado ambientale. L’Arpac continuerà il monitoraggio nei prossimi giorni per verificare l’eventuale persistenza di criticità.

Circumflegrea, interruzione tra Pianura e Licola per lavori: stop di 10 giorni a giugno

Stop temporaneo per una tratta della linea Circumflegrea, gestita dall’Ente Autonomo Volturno (EAV): a partire dalla fine del servizio del 12 giugno e fino all’inizio del servizio del 23 giugno, il collegamento ferroviario sarà interrotto tra le stazioni di Pianura e Licola.

La sospensione si rende necessaria per consentire interventi di ammodernamento infrastrutturale nella stazione di Quarto, dove è prevista la sostituzione dei deviatoi. L’intervento è parte di un piano di manutenzione straordinaria finalizzato a migliorare la sicurezza e l’efficienza della linea.

In una nota, EAV ha fatto sapere che nei prossimi giorni verranno comunicati gli orari e i dettagli relativi ai servizi sostitutivi, che garantiranno la mobilità degli utenti durante il periodo di sospensione.

Si raccomanda ai viaggiatori di consultare il sito ufficiale dell’EAV e i canali social dell’ente per restare aggiornati su variazioni e modalità alternative di trasporto.

Femminicidio di Afragola: il 18 giugno al via l’analisi dei cellulari di Alessio Tucci e della sua famiglia

Napoli – Proseguono le indagini sul brutale omicidio di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola, in provincia di Napoli.

Il prossimo 18 giugno sarà effettuata la copia forense dei cellulari di Alessio Tucci, il 19enne reo confesso, e dei cinque membri della sua famiglia, attualmente non indagati. I dispositivi sono stati posti sotto sequestro lo scorso 28 maggio, su disposizione della Procura di Napoli Nord, che coordina le indagini sul femminicidio.

Tucci, detenuto con l’accusa di omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere, è al centro dell’inchiesta che mira a ricostruire la dinamica e le circostanze del delitto. L’analisi dei telefoni, cruciale per acquisire ulteriori elementi probatori, rappresenta un passaggio chiave per fare luce su uno dei casi più gravi che hanno scosso la comunità.

Avellino, partono i lavori per l’adeguamento del Partenio-Lombardi

Avellino – È ufficiale: partono i lavori di adeguamento dello Stadio Partenio-Lombardi, dopo l’arrivo del decreto di finanziamento dalla Regione Campania.

Il Comune ha già affidato gli appalti, le cui gare erano state concluse in precedenza, e le operazioni cantieristiche prenderanno il via già nei prossimi giorni.

A occuparsi della sostituzione del manto erboso sarà l’impresa Delfino Sport Srl di Teramo, con lavori che inizieranno all’inizio della prossima settimana. Le opere edili e la riqualificazione della Sala Var sono state invece assegnate alla società Eurogardenia Srl di Chiusano San Domenico.

Per l’installazione dei nuovi tornelli è stata scelta Ad Zucchetti Spa di Lodi, mentre il monitoraggio strutturale sarà gestito dal Consorzio universitario Cugri dell’Università di Salerno. Lunedì, infine, verrà selezionata l’azienda che si occuperà del nuovo impianto di illuminazione delle torri faro.

«Tutto procede secondo il cronoprogramma», assicura il Comune, sottolineando l’impegno del sindaco Laura Nargi e degli uffici del settore Patrimonio per garantire che l’Us Avellino possa disputare le partite casalinghe del prossimo campionato di Serie B già dalla prima giornata.

Un passo cruciale per la città, che guarda con ottimismo alla riqualificazione di un impianto chiave per lo sport e la comunità

Follia a Salerno: 6 adolescenti su uno scooter e senza casco

Salerno – Scene di incoscienza e pericolo sono state documentate nelle scorse ore a Salerno, dove un gruppo di adolescenti ha dato vita a un’impresa folle e potenzialmente tragica: in sei, maschi e femmine, sono saliti in sella di un unico scooter, alcuni senza indossare il casco, e hanno percorso le strade della città.

L’incredibile episodio è stato immortalato da un cittadino che ha immediatamente segnalato il fatto al deputato di Alleanza Verdi–Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, noto per il suo impegno nella battaglia per la sicurezza stradale.

“Sembra una scena da circo, ma la realtà è che si tratta di un gesto di incoscienza delinquenziale, che mette in pericolo la vita di chi lo compie e quella degli altri”, ha commentato Borrelli. Il deputato ha rigettato l’idea che si tratti di semplici “ragazzate”, definendo l’accaduto come “il frutto di una cultura dell’illegalità e dell’impunità che va contrastata con determinazione.”

Borrelli ha lanciato un appello per una risposta ferma e decisa. “Serve una risposta forte: controlli serrati, sequestri, multe esemplari, ma anche educazione e prevenzione”, ha concluso il deputato. “Non possiamo permettere che le strade diventino teatri di bravate pericolose che, troppo spesso, finiscono in tragedia.”

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla necessità di maggiore sensibilizzazione, soprattutto tra i giovani, per prevenire comportamenti che mettono a rischio vite umane.

Napoli, arrestato il baby rapinatore di Fuorigrotta

Napoli  – La Polizia di Stato di Napoli ha eseguito oggi un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni, che dispone il collocamento in comunità di un minore, accusato di rapina aggravata

. Il provvedimento, adottato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, scaturisce da un episodio avvenuto lo scorso maggio nel quartiere Fuorigrotta.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, hanno accertato gravi indizi di colpevolezza a carico del minore, che avrebbe agito in concorso con un altro giovane, arrestato in flagranza al momento del fatto.

La rapina, secondo quanto emerso, sarebbe stata commessa con il volto travisato e mediante l’uso di armi.

Casertavecchia diventa un tribunale a cielo aperto: arriva Morte alle Streghe

Domenica 8 giugno alle 20:00, il borgo medievale di Casertavecchia ospiterà un evento artistico unico nel suo genere: “Morte alle Streghe” di Patrizio Ranieri Ciu, una performance ideata e realizzata da ALI della Mente all’interno del programma Comunalia 2025. L’iniziativa rientra nella valorizzazione del brand culturale Rosso Vanvitelliano, volto a promuovere la cultura come strumento di identità e riflessione collettiva.

Un’opera tra teatro, musica e denuncia sociale

Lo spettacolo si presenta come una performance itinerante che unisce teatro di strada e teatro d’autore, musica, danza e installazioni concettuali. In scena, cinque donne molto diverse tra loro – la muta, la cieca, la sorda, la demente e la bugiarda – vengono processate con un’unica accusa: essere donne. Un atto simbolico e potente che richiama le persecuzioni storiche delle streghe, interpretandole come metafora delle disabilità e dell’esclusione sociale.

Il borgo medievale come parte viva della narrazione

La cornice suggestiva di Casertavecchia non è solo lo sfondo, ma parte integrante dell’opera. Le pietre antiche, le ombre e i silenzi del borgo diventano elementi attivi di una narrazione che si muove tra passato e presente, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva e partecipativa. Gli spettatori non sono semplici osservatori, ma chiamati a prendere posizione, in un vero e proprio “tribunale emozionale”.

Un messaggio forte: valorizzare le differenze, non giudicarle

“Morte alle Streghe” si fa portavoce di una verità scomoda, usando il linguaggio dell’arte per denunciare ingiustizie ancora attuali. L’obiettivo non è solo raccontare, ma educare ed emozionare, stimolando un senso di inclusione e rispetto. Una riflessione potente che punta a lasciare un segno soprattutto nelle nuove generazioni, affinché diritti, dignità e diversità diventino valori fondanti della società.

L’evoluzione del look maschile: quando la tinta capelli uomo parla di identità e non di età

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Da tabù a espressione di sé: il fenomeno della colorazione capelli maschile ridefinisce il concetto di cura personale, rivelando un mercato in fermento e una nuova consapevolezza. Un’analisi su come l’industria risponde a un’esigenza sempre più profonda.

Per anni, l’immagine dell’uomo che si tinge i capelli è rimasta confinata in un angolo di discrezione forzata, a volte sfociando nel maldestro tentativo di “fingere” la giovinezza. Ma le cose sono cambiate molto. La tintura capelli uomo non è più un atto da nascondere, da compiere in modo discreto e tale che nessuno se ne accorga, quasi fosse un crimine. Oggi tingere i capelli è un gesto consapevole che incide profondamente sulla propria immagine, sulla percezione di sé e, in modo sempre più evidente, sul benessere psicologico. È una scelta di stile, certo, ma anche un potente strumento di espressione, di autenticità e di ritrovata fiducia.

Il mercato della colorazione maschile in Italia, pur restando ancora una nicchia, sta crescendo con una vitalità inaspettata. Non si tratta più solamente di coprire i primi fili d’argento che si presentano, un’esigenza ancora presente ma affiancata da motivazioni ben più complesse. Uomini di ogni età si avvicinano al colore con una libertà e una consapevolezza impensabili fino a pochi anni fa. Sono spinti da un cambio culturale che celebra la cura di sé a 360 gradi, abbattendo vecchi stereotipi di genere. Non è raro assistere a tonalizzazioni che esaltano la base naturale, a riflessi sottili che donano profondità o, per i più audaci, a sfumature inattese che un tempo erano impensabili nel guardaroba maschile. La domanda emergente? Colore sì, ma con intelligenza e discrezione, che valorizzi senza stravolgere.

La tinta maschile tra percezione, autostima e ruolo sociale

L’atto di colorare i capelli, per l’uomo contemporaneo, trascende la mera estetica. È un fenomeno che si intreccia con la psicologia individuale e con le dinamiche sociali. I capelli sono, da sempre, un simbolo potente di giovinezza, virilità e vitalità. L’apparizione dei primi grigi, o la progressiva perdita di luminosità del colore naturale, può generare una sottile, ma persistente, sensazione di disagio o di invecchiamento precoce. In questo contesto, decidere di intervenire per cambiare colore o dare nuova vita e luminosità al proprio non è un atto di vanità, ma un investimento nel proprio benessere psicofisico.

Pensiamo al manager che vuole trasmettere energia e dinamismo, al professionista che desidera mantenere un’immagine fresca e competitiva, o semplicemente all’uomo che, guardandosi allo specchio, vuole sentirsi più in armonia con la propria età percepita, piuttosto che con quella anagrafica. La tinta diventa un alleato discreto, una correzione cromatica che dona un aspetto riposato, curato, quasi un “filtro reale” che migliora l’immagine senza gridarlo. È un gesto di cura di sé che contribuisce a un senso generale di autostima, una piccola ma significativa modifica che può avere un impatto notevole sulla sicurezza in se stessi e sull’interazione sociale.

L’industria cosmetica risponde con formule rapide e naturali specifiche per lui

Questa evoluzione della domanda ha spinto l’industria cosmetica a innovare, riconoscendo finalmente che le esigenze dell’uomo sono uniche e non possono essere soddisfatte con un semplice adattamento dei prodotti femminili. Ed è qui che emerge la vera specificità del mercato. Le formulazioni per la colorazione maschile sono il frutto di una ricerca mirata, lontana dagli obiettivi di trasformazione radicale o di vasta gamma cromatica tipici del mondo femminile. Sono prodotti pensati per la discrezione, la naturalezza e la praticità. Questo si traduce in una copertura traslucida che non mira all’eliminazione totale dei capelli bianchi, ma a una loro sapiente sfumatura, integrandoli con il colore naturale per un effetto brizzolato rivitalizzato e mai “finto”. Si caratterizzano per tempi di posa rapidi, spesso pochi minuti, ideali per una routine maschile frenetica, e per l’utilizzo di formule delicate, a basso contenuto di ammoniaca o prive, meno aggressive per il cuoio capelluto maschile, talvolta più sensibile o propenso al diradamento. I toni naturali prediligono una palette di colori freddi, cenere o neutri, scelti per evitare riflessi caldi o artificiali, mentre gli applicatori intuitivi, spesso in gel o schiuma, sono pensati per una facile applicazione anche su capelli corti. Questa specializzazione è la chiave del successo delle nuove generazioni di tinte maschili: non si tratta di nascondere, ma di valorizzare, di dare ai capelli la stessa attenzione che si riserva all’abbigliamento o alla cura della pelle.

Un nuovo linguaggio visivo per l’uomo contemporaneo

La colorazione dei capelli maschile sta vivendo una vera trasformazione culturale. Le nuove generazioni, più libere da condizionamenti e tabù, stanno ridefinendo il concetto stesso di cura di sé. Influencer, artisti, sportivi e professionisti di ogni settore mostrano con disinvoltura chiome dai toni audaci o sfumature naturali, legittimando finalmente un gesto che fino a pochi anni fa veniva percepito come un’indebita concessione alla vanità.

Oggi, tingersi i capelli non è più un tentativo di mascherare il tempo, ma una forma di espressione personale, un modo per sentirsi coerenti con la propria immagine e in sintonia con la propria identità. La tinta, per molti uomini, è diventata parte integrante della routine di self-care, al pari della cura della pelle, della barba o dell’abbigliamento. Un gesto semplice, quotidiano, ma capace di incidere sul benessere psicologico e sulla sicurezza con cui si affronta il mondo.

In questo scenario in continua evoluzione, la ricerca di soluzioni su misura diventa fondamentale. Per orientarsi tra le diverse opzioni disponibili, è importante affidarsi a chi conosce a fondo le esigenze maschili: Ferrashop.it rappresenta una risorsa utile e aggiornata, con una selezione curata di prodotti professionali per la colorazione uomo, pensati per garantire risultati naturali, duraturi e privi di artifici.

Il futuro del colore maschile non è fatto di omologazione, ma di autenticità, libertà e consapevolezza. L’uomo moderno non si nasconde dietro una tinta, la sceglie per raccontarsi meglio. Anche — e soprattutto — a colori.

Pompei, evasione fiscale da quasi un milione di euro: sequestrati beni alla “Be One S.r.l.”

Pompei – Maxi sequestro da parte della Guardia di Finanza di Torre Annunziata nei confronti della società “Be One S.r.l.”, con sede legale a Pompei e attiva nel commercio all’ingrosso di profumi e cosmetici.

I militari hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, in forma diretta e per equivalente, per un valore complessivo di 939.987,54 euro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale oplontino su richiesta della Procura della Repubblica.

L’azione scaturisce da una verifica fiscale svolta dal Gruppo delle Fiamme Gialle, che ha ricostruito la posizione tributaria dell’azienda per gli anni d’imposta 2021-2023. Secondo quanto accertato, la società avrebbe omesso la presentazione delle dichiarazioni IRES per l’anno 2022 e IVA per il biennio 2022-2023, con un’evasione stimata pari proprio alla somma sequestrata.

Il rappresentante legale dell’impresa è indagato per omessa dichiarazione e occultamento o distruzione di documenti contabili (artt. 5 e 10 del D. Lgs. 74/2000). Le condotte contestate avrebbero permesso alla società di sottrarsi al versamento delle imposte dovute per un ammontare vicino al milione di euro.

Il provvedimento di sequestro ha interessato disponibilità finanziarie e beni mobili riconducibili sia all’azienda che al suo amministratore, il cui valore è in corso di quantificazione.

L’operazione si inserisce nel più ampio contrasto all’evasione fiscale condotto dalla Guardia di Finanza, finalizzato alla tutela dell’equità fiscale e della concorrenza leale tra imprese.

Serie A, l’ad De Siervo: “Il calcio italiano è tornato contendibile, vittorie Napoli e Bologna lo dimostrano”

PARMA – «Il calcio italiano è tornato contendibile» ha dichiarato Luigi De Siervo, amministratore delegato della Serie A, dal palco del Festival della Serie A in corso a Parma. Una dichiarazione che riflette la trasformazione del campionato, dove in sei anni ben quattro squadre diverse si sono alternate sul trono più ambito, con Napoli e Bologna ultime sorprese in ordine cronologico.

Non più egemonie soffocanti, ma un sistema più aperto e vivo, dove ogni club, con una visione chiara e un’organizzazione solida, può ambire ai piani alti. De Siervo ha sottolineato come questo cambiamento abbia riacceso la passione e la speranza in piazze storiche da troppo tempo a digiuno di successi: Parma, Firenze, Torino, sono tutte città che – seguendo l’esempio di realtà come Atalanta e Bologna – possono oggi legittimamente credere in una scalata reale.

Il continuo avvicendamento degli allenatori, ben 14 cambi in vista della nuova stagione, è ulteriore segnale di un sistema in fermento, dove l’identità sportiva si costruisce passo dopo passo. In un calcio che non ha più padroni fissi, tutto può accadere, e ogni giornata diventa una nuova pagina da scrivere.

Gino Fastidio torna alle origini: fuori oggi l’album Trockstar

È disponibile da oggi, 6 giugno, su tutte le piattaforme digitali “Trockstar”, il primo album ufficiale di Gino Fastidio, cantautore comico partenopeo noto per il suo stile irriverente e surreale. Pubblicato da Full Heads Records e prodotto da Graf srl con il contributo di Nuovo IMAIE, il disco segna un ritorno alle radici musicali dell’artista, con un sound che mescola punk rock, synth e cabaret.

L’album sarà presentato dal vivo giovedì 13 giugno alle ore 22 con un live showcase gratuito al Punk Tank Cafè di Napoli (Piazza Dante, 40).

“Trockstar”: il manifesto dadaista del nuovo punk comico

Con 16 tracce che spaziano dal synth punk all’elettronica cantautorale, **“Trockstar”** è molto più di un semplice album: è un manifesto anarchico e ironico, che sfida le convenzioni del panorama musicale italiano.

“Se dal rap è nata la trap, dal rock nasce il trock”, spiega Gino Fastidio, giocando con le etichette di genere. Il risultato è una raccolta di brani che alternano nonsense e satira sociale, comicità e critica, nel perfetto stile “politically scorrect” dell’artista.

Dalla TV al ritorno alla musica: “Questo disco è una liberazione”

Dopo il successo del singolo virale “È gas”, Gino Fastidio abbandona temporaneamente i riflettori del piccolo schermo per tornare alla sua passione originaria: la musica.

“Questo disco è una liberazione” – racconta – “Dopo anni a fare solo il comico, ho detto: “Basta, torno a far casino con la chitarra!”. È punk, sporco o sbagliato… ma è mio. E poi, chi l’ha detto che non si può ridere senza esprimere il disagio che mi/ci circonda?”.

Dalle cantine punk alla televisione: la parabola di Gino Fastidio

Nato come progetto discopunk nel 2005, Gino Fastidio debutta come trio con un sound travolgente e testi satirici che uniscono demenzialità e riflessione sociale. Tra il 2005 e il 2009, la band pubblica tre album autoprodotti diventati cult:

  • L’era dello sporco digitale (2005)
  • Odio l’era moderna (2006)
  • Io rifletto (2009)

Nel 2009, il frontman decide di intraprendere un nuovo percorso da solista, unendo musica e comicità. Nasce così l’ibrido che lo porterà al successo televisivo grazie a programmi come Made in Sud, Colorado, Stasera tutto è possibile, Mad in Italy e Audiscion.

Oggi: un artista tra satira e distorsioni

Con la sua inconfondibile chitarra “rosatronica” e una comicità acida e musicale, Gino Fastidio è diventato un artista difficile da etichettare. Un ribelle con la sei corde, capace di alternare battute fulminanti a canzoni dissacranti.

Con “Trockstar”, l’artista napoletano torna a fare sul serio — o meglio, a non prendersi troppo sul serio, come solo i veri comici (e i veri punk) sanno fare.