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Estrazioni del Lotto e 10eLotto di oggi 19 aprile 2025

Ecco i numeri vincenti delle estrazioni del Lotto e del 10eLotto di oggi, sabato 19 aprile 2025.

Estrazioni del Lotto del 19 aprile 2025

Bari: 07 – 69 – 74 – 13 – 55
Cagliari: 17 – 61 – 18 – 27 – 51
Firenze: 68 – 11 – 25 – 55 – 24
Genova: 61 – 67 – 06 – 21 – 46
Milano: 07 – 54 – 03 – 44 – 87
Napoli: 38 – 73 – 33 – 02 – 09
Palermo: 36 – 82 – 85 – 86 – 54
Roma: 80 – 36 – 24 – 57 – 82
Torino: 77 – 51 – 75 – 72 – 76
Venezia: 54 – 75 – 68 – 17 – 04
Nazionale: 47 – 88 – 74 – 54 – 40

Numeri vincenti 10eLotto del 19 aprile 2025

Combinazione vincente:
06 – 07 – 11 – 17 – 18 – 25 – 36 – 38 – 51 – 54 – 61 – 67 – 68 – 69 – 73 – 74 – 75 – 77 – 80 – 82

Numero Oro: 07
Doppio Oro: 07 – 69

Quella di oggi è stata un’estrazione decisamente ricca di numeri consecutivi e doppioni tra le ruote e il 10eLotto, a cominciare dal numero 54, uscito su ben quattro ruote (Milano, Palermo, Venezia e Nazionale), confermandosi tra i protagonisti della giornata.

Nel 10eLotto, si nota una forte presenza di numeri della fascia 60–80, con molte combinazioni consecutive (68-69, 73-74-75, 77-80-82), che potrebbero aver premiato chi ha puntato su sequenze lineari. Da segnalare anche il doppio oro 07–69, una combinazione che potrebbe aver generato vincite interessanti.

Interessante anche la “ripetizione” di alcuni numeri tra le due estrazioni: il 61, ad esempio, compare sia su Genova che Cagliari e figura anche nel 10eLotto.

Come sempre, si raccomanda di controllare i biglietti giocati tramite i canali ufficiali per verificare l’eventuale vincita.

McTominay dopo il successo di Monza: “Vittoria sofferta, ma c’è ancora da migliorare”

Ha deciso la partita con un colpo di testa da rapace d’area, ma Scott McTominay non si lascia andare a facili entusiasmi: dopo il successo per 1-0 contro il Monza, il centrocampista del Napoli è intervenuto ai microfoni di Dazn, sottolineando quanto ancora ci sia da lavorare per raggiungere gli obiettivi stagionali.

“Dobbiamo riguardare questa partita per continuare a migliorarci – ha detto lo scozzese –. Il Monza ha giocato una gara di altissimo livello e i loro meriti vanno riconosciuti”. Una mentalità già perfettamente in linea con le richieste del tecnico Antonio Conte, come spiega McTominay stesso: “Il mister esige molto da tutti noi, e ogni singolo giocatore deve continuare a crescere. È l’unico modo per restare competitivi fino alla fine”.

Determinato, concentrato e affamato: il Napoli può contare su un McTominay in grande forma e con la testa già rivolta ai prossimi impegni. Il suo gol vale tre punti, ma il suo approccio vale molto di più.

Di Lorenzo elogia la compattezza del Napoli: “Tre punti fondamentali. McTominay ha un impatto devastante”

Il Napoli torna a casa con tre punti pesanti, frutto di una gara sofferta ma risolta da un colpo di testa di Scott McTominay: al termine del match, il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo ha parlato ai microfoni di Dazn, sottolineando l’importanza del successo ottenuto sul campo del Monza e l’impatto del centrocampista scozzese sul mondo partenopeo.

“Aiuta avere in rosa un giocatore forte come McTominay – ha dichiarato Di Lorenzo –. Tutti conoscevano il suo valore, ma ci ha stupito la sua capacità di calarsi così rapidamente nella realtà Napoli. Ha un impatto enorme e ci sta dando una grande mano”. Una vittoria arrivata al termine di una partita complicata, dove il rischio di perdere lucidità era dietro l’angolo: “Il pericolo oggi era quello di andare in frenesia e sbagliare le cose semplici – ha spiegato il capitano –. Invece siamo rimasti sempre concentrati e dentro la partita, aspettando il momento giusto per colpire”.

Con lo scudetto ancora aperto e ogni punto pesante come un macigno, Di Lorenzo lancia un messaggio chiaro: “Per arrivare fino in fondo dobbiamo fare tutti qualcosa in più. Questa vittoria è solo un altro passo, ma la strada è ancora lunga”. Il Napoli, con la voce del suo leader, mostra determinazione e fame. Il colpo a Monza è un segnale: la squadra c’è, e vuole giocarsela fino all’ultima giornata.

Il Napoli passa a Monza con il brivido: decide McTominay, Inter momentaneamente agganciata

Il Napoli di Antonio Conte soffre, lotta, ma alla fine esulta: con un gol di Scott McTominay al 72′, gli azzurri passano 1-0 sul campo del Monza e salgono momentaneamente in vetta alla classifica a quota 71 punti, agganciando l’Inter in attesa del match dei nerazzurri a Bologna.

Successo fondamentale, conquistato con fatica contro un Monza generoso, ma sempre più in crisi e ultimo con soli 15 punti. Il primo tempo si apre con un lungo possesso palla del Napoli, che però fatica a trovare varchi. La prima vera occasione capita al 15′, ma è del Monza: Akpa Akpro riceve sul lato sinistro dell’area e mette un pallone insidioso, disinnescato da Rafa Marin in scivolata.

Il Napoli risponde un minuto dopo con una punizione potente di McTominay, che impegna Turati in un tuffo plastico. Lo scozzese è il più attivo: al 18′ sfiora il gol con un tiro-cross deviato fuori di un soffio da Caldirola. Al 28′ brivido per gli azzurri: Castrovilli supera Marin e calcia da posizione defilata, sfiorando il palo. Poi ci prova Politano al 40′, ma il suo cross deviato arriva sui piedi di Lukaku, che però spreca malamente. Le squadre rientrano negli spogliatoi sullo 0-0.

La mossa di Conte e il gol decisivo

La ripresa si apre con Anguissa al posto di Gilmour, e il Napoli guadagna più campo. Al 24′ occasione clamorosa per Politano, servito da un ottimo Raspadori, ma il suo mancino viene neutralizzato da Turati. Due minuti più tardi, arriva il momento chiave: Raspadori crossa dalla sinistra, Turati esce malissimo e McTominay di testa infila a porta sguarnita. È il gol dell’1-0 che decide la sfida.

Nel finale, spazio ai cambi: dentro Simeone e Ngonge, mentre Nesta tenta la carta Ganvoula per scuotere il Monza. Al 93′ ultima chance per i padroni di casa, con un destro a giro di Caprari murato dalla difesa partenopea. Il Napoli regge, porta a casa il bottino pieno e lancia un messaggio forte e chiaro: per lo scudetto ci sono anche loro. Il sorpasso può attendere, ma la pressione sulla capolista ora è reale.

Rumore Bianco, la performance di Danilo Napoli alla Galleria Toledo

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Napoli si scatena con uno spettacolo che scuote le coscienze e sfida i tabù, affrontando l’oscuro mondo dell’omofobia e della transfobia in un mix esplosivo di dramma e grottesco.

Dal 2 al 4 maggio, alla Galleria Toledo, “Rumore Bianco” promette di trascinare il pubblico in un turbine emotivo, con il suo protagonista che confessa crimini efferati contro donne transgender, mescolando confessioni deliranti e situazioni tragicomiche per smascherare le dinamiche di potere e odio che avvelenano la società.

Un Monologo Choc nel Caos della Mente Umana

Al centro della scena, un monologo crudo e allucinato si insinua nella psiche di un uomo tormentato, colpevole di omicidi brutali. In un’ambientazione teatrale sospesa tra realtà e follia, emerge un confronto spietato con una figura materna oppressiva, che simboleggia le radici di pregiudizi familiari, fanatismo religioso e rifiuto del diverso, portando alla luce come questi elementi possano disumanizzare tanto le vittime quanto i carnefici.

Temi Controversa e Ribaltamenti Scioccanti

Lo spettacolo esplora la sottile linea tra vittima e aggressore attraverso la figura di Rossella, la prima vittima del protagonista, mettendo in scena relazioni umane complesse e l’impatto distruttivo dell’intolleranza.

Con un’alternanza di drammaticità feroce e umorismo grottesco, “Rumore Bianco” sfida il pubblico a interrogarsi sui meccanismi del giudizio e della colpa, affidandosi alla potenza della parola e della performance per un viaggio disturbante che non risparmia colpi.

“Fino a dove può spingere il dolore, la cattiveria subita? Possono il pregiudizio e il fanatismo religioso condurre una persona buona fino all’inferno? Sono queste le domande che mi sono posto mentre scrivevo Rumore Bianco – afferma l’attore e autore Danilo Napoli – subito dopo aver conosciuto, per caso, la vera storia di Ursula, donna transgender salernitana costretta a emigrare a Genova a causa della mentalità ristretta di alcune persone.

Ho scritto questo testo per esplorare le radici più oscure dell’odio, dell’omofobia e della transfobia, e per dare voce a chi spesso viene messo a tacere. Ho voluto immergermi nella mente disturbata del protagonista non per giustificarlo, ma per comprendere il dolore che genera il pregiudizio“.

Secondo quanto dichiarato dall’attore, queste riflessioni nascono da un incontro casuale, aggiungendo un tocco di realtà cruda a un’opera che non lesina nel sondare le ombre della psiche. Non perdete l’occasione: “Rumore Bianco” tornerà al Campania Teatro Festival il 20 giugno, offrendo un altro appuntamento napoletano che stimola domande scomode e indaga le zone oscure dell’animo umano.

Tragedia del Faito, la Procura istituisce un pool investigativo: nominati i periti dei pm

Torre Annunziata– Sarà un’indagine a forte impronta tecnica quella aperta dalla Procura di Torre Annunziata sul disastro della funivia del Faito, costato la vita a quattro persone e con un ferito grave.

Il procuratore capo Nunzio Fragliasso ha costituito un pool investigativo ad hoc, che guiderà personalmente, affiancato dal procuratore aggiunto Giovanni Cilenti e dai sostituti Giuliano Schioppi e Alessandra Riccio.

I magistrati hanno già nominato i periti che affiancheranno l’ufficio inquirente negli accertamenti sulle attività di manutenzione e sui controlli dell’impianto, con particolare attenzione a quelli settimanali.

L’ultimo controllo il giorno prima della tragedia

Tra questi anche l’ultimo controllo, previsto per il giorno prima della tragedia, quando sul territorio era stata diramata un’allerta meteo per forte vento.

Le indagini si concentreranno inoltre sul sistema frenante e sul cavo di trazione, la cui rottura è ritenuta all’origine del crollo. Fondamentali saranno anche le immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza, tra cui una ripresa che documenta la fase iniziale dell’incidente.

La Polizia di Stato, incaricata delle indagini come polizia giudiziaria, ha già acquisito un’ampia mole di documenti relativi alla gestione dell’impianto, attualmente sotto esame degli investigatori. L’Eav, ente che gestisce la funivia, aveva riattivato il servizio solo dieci giorni prima della tragedia, in vista dell’inizio della stagione turistica.

Nei prossimi giorni le autopsie sulle vittime

La Procura, intanto, si prepara a disporre nelle prossime ore le autopsie sulle vittime. Non è escluso che, all’esito dei primi accertamenti, possano arrivare anche le prime iscrizioni nel registro degli indagati.

Concorso per ufficiali del ruolo tecnico dei carabinieri

Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 17 Ufficiali del Ruolo Tecnico dell’Arma dei Carabinieri, suddivisi in categorie e specializzazioni professionali.

Gli aspiranti potranno presentare la domanda online attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter.

Decidere di arruolarsi nell’Arma e di indossare l’uniforme significa aderire ad un complesso di valori quali onore, lealtà e spirito di sacrificio, con la consapevolezza di entrare a far parte di una grande organizzazione fondata sulla tradizionale vicinanza al cittadino, a tutela della legalità ed in difesa dei più deboli.

La particolarità del ruolo tecnico è quella di mettere a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze e la propria professionalità al servizio dell’Istituzione.

Al concorso possono partecipare, per una sola specialità, i cittadini italiani in possesso di laurea magistrale dell’indirizzo di interesse che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, non abbiano superato il 32° anno di età.

I vincitori del concorso saranno nominati Tenenti in servizio permanente nel ruolo tecnico dell’Arma dei Carabinieri e frequenteranno un corso della durata di un anno presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, incentrato principalmente sullo studio di materie tecnico-professionali.

La domanda di partecipazione dovrà essere inoltrata entro il 19 maggio 2025.

I posti disponibili

5 (cinque) posti per la specialità in medicina;
1 (uno) posto per la specialità veterinaria;
1 (uno) posti per la specialità psicologia;
1 (uno) posto per la specialità investigazioni scientifiche – fisica;
1 (uno) posto per la specialità investigazioni scientifiche – biologia;
3 (tre) posti per la specialità telematica;
1 (uno) posti per la specialità genio;
1 (uno) posto per la specialità amministrazione e commissariato;

3 posti, riservati a Carabinieri già in servizio:

1 (uno) posto per la specialità telematica;
1 (uno) posto per la specialità genio;
1 (uno) posto per la specialità amministrazione e commissariato.

Napoli, la faida tra i Rinaldi e i Mazzarella dietro la sparatoria alla via Crucis di ieri sera

Napoli – Gli investigatori non escludono una matrice camorristica per la sparatoria avvenuta nella serata di ieri durante la processione della via Crucis al rione Villa di San Giovanni a Teduccio.

L’ipotesi principale è che possa essersi trattato di una possibile “stesa” volta a riaffermare il controllo del territorio da parte del clan Rinaldi, con un messaggio indirizzato ai rivali storici dei Mazzarella, in una faida che dura da decenni.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso “ferma condanna” per l’accaduto e ha immediatamente disposto l’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo del territorio da parte delle forze di polizia in tutta l’area interessata.

La ferma condanna del prefetto di Napoli

La vicenda sarà inoltre oggetto di discussione nel prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale sarà invitato anche il parroco della parrocchia colpita.

L’episodio ha destato forte preoccupazione nella comunità locale, evidenziando ancora una volta la persistente presenza e la spavalderia della criminalità organizzata nel tessuto sociale.

La sparataoria si è verificata in piazza Capri, antistante la parrocchia San Giuseppe e Madonna di Lourdes, è stato definito dalla Prefettura di Napoli come un chiaro atto “intimidatorio”.

Erano circa le 20:00 quando l’allarme è scattato. Diversi spari, almeno nove secondo il ritrovamento dei bossoli calibro 7,65, hanno squarciato il silenzio mentre i fedeli erano riuniti in chiesa per la celebrazione del Venerdì Santo e all’esterno si preparavano per la processione pasquale.

Il forte rumore ha immediatamente gettato nel panico i presenti, con il parroco che ha prontamente disposto la chiusura delle porte per proteggere le persone all’interno. Alcuni fedeli che si trovavano in piazza hanno cercato rifugio all’interno della chiesa, mentre altri si sono riparati dietro le auto parcheggiate.

Nonostante la violenza dell’atto, fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Due dei proiettili hanno tuttavia raggiunto una Fiat Panda parcheggiata nelle vicinanze, danneggiandone il cofano anteriore.

 Due persone su uno scooter viste scappare del luogo della sparatoria

La proprietaria del veicolo, incensurata, ha dichiarato di non aver ricevuto minacce o intimidazioni di alcun tipo, esprimendo sorpresa e sgomento per l’accaduto: i proiettili che nella loro traiettoria discendente hanno accidentalmente colpito l’autovettura.

Secondo alcune testimonianze raccolte dagli inquirenti, subito dopo gli spari è stato visto allontanarsi a forte velocità uno scooter con in sella due individui.

Solofra, tenta truffa a coppia di anziani fingendosi avvocato: 19enne arrestato

Un 19enne della provincia di Napoli è stato arrestato a Solofra, in provincia di Avellino, per aver tentato di truffare una coppia di anziani coniugi.

Il giovane, spacciandosi per avvocato, aveva contattato le vittime sostenendo che il loro figlio avesse causato un incidente stradale, chiedendo mille euro e oggetti d’oro, comprese le fedi nuziali, per coprire presunte spese legali ed evitare l’arresto del congiunto.

Insospettita, la coppia ha allertato i carabinieri, che hanno individuato e fermato il truffatore mentre si recava in auto a casa delle vittime per ritirare il denaro. Il 19enne è stato arrestato con l’accusa di tentata truffa.

Benevento, scoperto falso fisiatra: i NAS sequestrano uno studio medico

Benevento – Si spacciava per fisiatra senza averne titolo, visitando pazienti all’interno di uno studio medico attrezzato. È stato denunciato dai Carabinieri del NAS di Salerno un 56enne beneventano, accusato di esercizio abusivo della professione medica.

I militari sono intervenuti su disposizione del gip del Tribunale di Benevento, che ha emesso un’ordinanza di sequestro preventivo dell’ambulatorio situato nel capoluogo sannita.

Durante l’ispezione, il falso specialista è stato sorpreso mentre eseguiva una visita fisiatrica su una paziente, in una stanza allestita con apparecchiature elettromedicali e medicinali, pur non avendo alcuna abilitazione o titolo di studio per l’esercizio della professione medica.

Dagli accertamenti è emerso che l’uomo non era iscritto né all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, né a quello dei Fisioterapisti. Le attrezzature rinvenute – come confermato dal personale del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Benevento – risultano essere dispositivi a uso esclusivo di medici o personale sanitario qualificato.

Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori irregolarità e il numero dei pazienti coinvolti.

Campi Flegrei, il vulcano sommerso che spaventa: cosa rischia davvero l’area di Ischia?

Sotto le acque del Mar Tirreno, a due passi da Ischia, si nasconde un segreto geologico che potrebbe riscrivere la storia dei Campi Flegrei. Un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha scoperto una caldera vulcanica finora sconosciuta, accompagnata da una frana sottomarina di proporzioni colossali.

La notizia, pubblicata sulla rivista Geomorphology (e su INGV) , ha fatto drizzare le antenne a chi vive in una delle zone più sismiche e vulcaniche d’Italia. Ma cosa significa davvero questa scoperta? E, soprattutto, quanto dobbiamo preoccuparci?

Un vulcano nascosto sotto il mare

Grazie a misurazioni condotte nel 2022, i ricercatori hanno individuato anomalie magnetiche nei fondali marini al largo di Ischia, rivelando la presenza di un antico vulcano sommerso.

Questo non è un vulcano qualunque: si tratta di una caldera, una depressione formatasi dopo un’eruzione massiccia che ha fatto collassare la camera magmatica. Accanto a questa struttura, è stata mappata una frana sottomarina che si estende per decine di chilometri, probabilmente causata dall’instabilità dei versanti vulcanici. Una frana di tali dimensioni, secondo gli esperti, potrebbe aver generato uno tsunami in epoche passate.

I Campi Flegrei, già noti per il loro supervulcano e il fenomeno del bradisismo – quel lento sollevamento e abbassamento del suolo che tiene Pozzuoli e Napoli con il fiato sospeso – si confermano un’area geologicamente viva. La scoperta di questa caldera sottomarina aggiunge un tassello cruciale alla comprensione della storia vulcanica della regione, che include anche l’isola di Ischia, essa stessa di origine vulcanica.

Campi Flegrei, il vulcano sommerso che spaventa: cosa rischia davvero l’area di Ischia?
Campi Flegrei, il vulcano sommerso che spaventa: cosa rischia davvero l’area di Ischia?

Cosa rischiamo davvero?

La domanda che tutti si pongono è: questa scoperta aumenta il pericolo per chi vive nei Campi Flegrei o a Ischia? La risposta non è semplice. Da un lato, il vulcano sommerso sembra appartenere a un passato remoto, e non ci sono prove immediate di una sua riattivazione imminente. Tuttavia, la presenza di una caldera e di una frana così vasta solleva interrogativi sulla stabilità geologica dell’area. Un’eventuale riattivazione vulcanica o un nuovo movimento sismico potrebbero, in teoria, innescare fenomeni come frane sottomarine o, nel peggiore dei casi, tsunami.

Il bradisismo, che già causa terremoti superficiali di bassa magnitudo, rende l’area un sorvegliato speciale. La Protezione Civile ha un piano di evacuazione per la “zona rossa” dei Campi Flegrei, ma la densità abitativa – una delle più alte d’Italia – complica qualsiasi scenario di emergenza. La frana sottomarina, poi, aggiunge un elemento di rischio: se un evento simile si verificasse oggi, le coste di Ischia e Napoli potrebbero subire conseguenze devastanti.

Campi Flegrei, il vulcano sommerso che spaventa: cosa rischia davvero l’area di Ischia?
Campi Flegrei, il vulcano sommerso che spaventa: cosa rischia davvero l’area di Ischia?

Scienza al lavoro, ma niente panico

Gli autori dello studio, come Riccardo De Ritis dell’INGV, sottolineano l’importanza della scoperta per comprendere meglio l’evoluzione dei Campi Flegrei e di Ischia. Le anomalie magnetiche rilevate indicano che il magma solidificato in profondità conserva un campo magnetico, segno di un’attività vulcanica antica ma non necessariamente spenta. Salvatore Passaro del CNR-ISMAR evidenzia che questi dati aprono la strada a nuovi modelli di rischio e a strategie di monitoraggio più precise.

Tuttavia, c’è chi invita alla cautela. Il vulcanologo Giuseppe Luongo ha definito la scoperta “non nuova” e potenzialmente fuorviante, sostenendo che l’area sottomarina era già stata studiata e che l’allarmismo mediatico potrebbe distogliere l’attenzione dalla reale gestione del rischio bradisismico. Polemiche a parte, il monitoraggio resta fondamentale: le tecnologie geofisiche, come i rilevamenti magnetici e sismici, stanno rivelando dettagli sempre più chiari su un’area che, per la sua complessità, non smette di sorprendere.

Vivere sul bordo di un vulcano

I Campi Flegrei e Ischia sono un mix di bellezza e pericolo. La caldera sottomarina e la frana scoperta al largo di Ischia ci ricordano che questa regione è un laboratorio geologico a cielo aperto, dove la terra respira e, a volte, trema. Per ora, non c’è motivo di cadere nel panico: la scienza sta facendo il suo lavoro, mappando i rischi e affinando gli strumenti di previsione.

Ma una cosa è certa: in un’area così densamente popolata, la consapevolezza e la preparazione sono l’unica vera arma contro le bizze della natura.
Se siete a Napoli o a Ischia, godetevi il sole e il mare, ma tenete d’occhio le notizie. La Terra, sotto di voi, ha ancora molte storie da raccontare – e non tutte hanno un lieto fine.

Santa Maria Capua Vetere, professore aggredito a scuola: continua il processo a carico di Amedeo Di Maro

Santa Maria Capua Vetere – Prosegue davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere il processo a carico di Amedeo Di Maro, 50 anni, accusato di aver aggredito con violenza un docente dell’istituto scolastico “Gallozzi”.

La prossima udienza è fissata per l’8 maggio, dinanzi al giudice Alessandra Vona.Il rinvio a giudizio è stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica Armando Bosso, al termine di un’articolata indagine condotta dagli agenti del Commissariato di Polizia di Santa Maria Capua Vetere.

I fatti risalgono a circa un anno e mezzo fa, quando Di Maro fece irruzione nella scuola dove studiava il figlio, nel corso di una protesta di alcuni genitori contro un docente.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo, in preda a un raptus, avrebbe aggredito il professor Giuseppe Morelli, colpendolo con un pugno al volto e causandogli gravi lesioni, con una prognosi di 80 giorni per un trauma al bulbo oculare. Di Maro avrebbe confuso il docente con un altro insegnante che, secondo quanto riferito dalla figlia, l’avrebbe infastidita.

L’accusa è aggravata dal fatto che la vittima, oltre a essere docente di ruolo, ricopriva all’epoca anche la carica di vicepreside, assumendo la qualifica di pubblico ufficiale. A far scattare l’indagine fu la querela sporta dal professor Morelli, assistito dagli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo.

L’aggressore, successivamente identificato, è stato citato in giudizio con costituzione di parte civile da parte dell’avvocato Gaetano Crisileo, che ha chiesto la condanna dell’imputato e il risarcimento dei danni.

Nel corso della prossima udienza è prevista l’audizione del professor Morelli, che racconterà quanto accaduto.

Salerno, lite tra coniugi e ospite sfocia in accoltellamento: 25enne denunciato

Dramma nella notte a Salerno, nel quartiere Carmine, dove una lite tra tre cittadini dello Sri Lanka è finita nel sangue.

Intorno alle 23, in via Paolo de Granita, un 25enne ospite di una coppia ha aggredito la donna di 40 anni, colpendola al braccio sinistro con un coltello da cucina.

La vittima, ferita con una lesione lacerocontusa, è stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Ruggi, dove i medici hanno stabilito una prognosi di dieci giorni.

Gli agenti delle Volanti, intervenuti sul posto, hanno identificato e denunciato il giovane per lesioni gravi e porto abusivo di arma da taglio. Ancora da chiarire le cause del diverbio e i motivi che hanno portato all’aggressione. La polizia sta indagando per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Caserta, scioglimento del Comune: il sindaco Marino attacca. “Decisione ingiusta, faremo ricorso”

Caserta – “Una decisione ingiusta e dannosa per la città”. Così il sindaco di Caserta, Carlo Marino, presidente di Anci Campania, commenta lo scioglimento del Comune deciso dal governo per presunte infiltrazioni camorristiche.

In una lettera inviata ai colleghi sindaci della regione, Marino annuncia il ricorso al Tar del Lazio: “Non resteremo inerti, contesteremo questo provvedimento che lede l’autonomia locale e i diritti dei cittadini”.

Anci Campania in fase transitoria, Manfredi coordina

Con lo scioglimento, Marino perde anche la presidenza dell’Associazione dei Comuni. Ma assicura: “Anci Campania è solida e pronta a reagire”.

La gestione passerà al direttivo regionale, in coordinamento con il presidente nazionale Gaetano Manfredi, in attesa dell’assemblea per eleggere il nuovo vertice.

Ringraziamenti e promessa di resistenza

Marino chiude con un appassionato ringraziamento allo staff e ai sindaci: “La vostra passione ha reso Anci un punto di riferimento. Anche con un ruolo diverso, continuerò a lottare per la legalità e i cittadini”. E lancia un messaggio: “Questo momento non ci spegne. Ne usciremo più forti”.

Benevento: Minaccia con pistola a salve per rubare sigarette, denunciato

Benevento – Un uomo proveniente dalla Val Fortore, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri della stazione di Colle Sannita per i reati di estorsione e detenzione abusiva di armi.

Le indagini, coordinate dalla Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, hanno fatto luce su un episodio avvenuto nel Beneventano, dove l’uomo si è reso protagonista di un tentativo di furto con minaccia.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si era recato presso un distributore di carburante dove aveva effettuato un rifornimento e acquistato delle sigarette.

Al momento di saldare il conto, tuttavia, ha preteso dalla titolare dell’attività un credito per il denaro dovuto. Di fronte al rifiuto della commerciante, l’uomo ha estratto una pistola, minacciandola e allontanandosi senza pagare.

Immediatamente allertati, i Carabinieri hanno avviato le indagini, rivelatesi decisive grazie alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale. L’analisi dei filmati ha permesso di individuare l’uomo, che è stato successivamente rintracciato presso la sua abitazione.

Durante la perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto e sequestrato l’arma utilizzata per la minaccia: si trattava di una pistola a salve priva del tappo rosso identificativo sulla canna.

Oltre a questa, è stata sequestrata anche una carabina ad aria compressa di fabbricazione artigianale. L’uomo è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria competente.

Caserta, evade dai domiciliari e si proclama messia: arrestato 

Un 21enne di Caserta, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato ieri pomeriggio dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile per evasione dagli arresti domiciliari, dove era ristretto per maltrattamenti in famiglia.

Alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di un giovane che vagava in via Catauri, vestito di stracci e con lo sguardo smarrito.

Riconosciuto dai militari, il 21enne ha tentato la fuga correndo e urlando frasi sconnesse. Bloccato dopo un inseguimento, ha dichiarato di essere un “messia” con poteri su aria, acqua e pietre, sostenendo che la sua detenzione avrebbe danneggiato il mondo.

Solo dopo un lungo confronto con i carabinieri, ha ammesso di essere uscito per fare la spesa.Arrestato per evasione, è stato condotto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Stadio Maradona e nuovo centro sportivo, De Laurentiis: “Pronto a iniziare i lavori. Il primo settembre si parte”

Aurelio De Laurentiis non si tira indietro e mette la faccia, ancora una volta, sul futuro infrastrutturale del Napoli: intervenuto ai microfoni di Radio CRC, il presidente azzurro ha tracciato una panoramica dettagliata sulla situazione dello stadio Maradona e sul progetto del nuovo centro sportivo, due pilastri fondamentali per rilanciare il club anche fuori dal campo.

“Il sindaco Manfredi sta facendo bene il suo mestiere – ha esordito De Laurentiis –. Se dovessi lasciare il Maradona, gli creerei un problema non da poco. Lui e l’assessore Cosenza, suo mentore, stanno conducendo tutte le verifiche necessarie. Ma i problemi non riguardano solo il terzo anello.”

Il presidente ha spiegato come l’attuale struttura, originaria del 1959 e rinnovata per Italia ’90, necessiti di una valutazione tecnica profonda: “Dobbiamo capire se è possibile intervenire con un ampliamento fino a 70mila posti, con 100 salottini per corporate hospitality. Ma anche la visibilità della partita va migliorata: oggi il campo è decentrato rispetto alla conca dello stadio. Ricentrarlo significherebbe distruggere il cemento armato della tribuna autorità e gli spogliatoi”.

Critiche anche alla presenza della pista d’atletica: “Negli stadi moderni non deve esistere. I tifosi devono essere il 12° uomo in campo, e invece le curve sono a 25 metri dalla porta, perdendo posti e atmosfera.” Una relazione tecnica sul destino dello stadio è attesa entro fine mese: “Cosenza mi ha promesso: ‘Entro il 30 aprile ti consegno un report dettagliato su cosa si può e non si può fare’. Io sono disponibile, e rimanere dove ha giocato Maradona sarebbe una gioia”.

Ampio spazio anche al progetto del nuovo centro sportivo, fiore all’occhiello del futuro del club. A occuparsene sono Fabrizio Versiero e Davide Iorio, incaricati di vagliare 18 diverse opzioni. “I nostri agronomi stanno valutando ogni terreno: alcuni sono pieni d’acqua, altri presentano sabbia o rifiuti tossici. In certi casi, non è possibile realizzare nemmeno dieci campi regolamentari”. Il centro sportivo, nelle intenzioni del club, dovrà ospitare prima squadra, Primavera e tutto il settore giovanile, con infrastrutture adeguate e parcheggi ampi.

“Su un campo della Primavera voglio una tribuna da 600 posti, necessaria per la Youth League. Solo per i parcheggi servono almeno quattro ettari, più altri due per le strutture. E non dimentichiamoci del trasporto: stiamo parlando con l’AD di Ferrovie per valutare soluzioni. Un bambino di 10-13 anni non può arrivarci da solo: servono collegamenti e sicurezza”. De Laurentiis si è detto certo sull’avvio del progetto: “La prima pietra sarà posata il 1° settembre, garantisco che i lavori partiranno entro quella data, se non prima. I soldi? Li metto io. Senza se e senza ma”.

De Laurentiis risponde a Conte: “Certe espressioni creano disagio, il Napoli crescerà. E ora un film su questa stagione”

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, non resta in silenzio e replica senza giri di parole ad Antonio Conte, che alla vigilia della gara col Monza aveva lasciato intendere una certa difficoltà nel fare calcio all’ombra del Vesuvio.

“Non rinnego nulla – aveva detto il tecnico – ma ho capito che a Napoli tante cose non si possono fare”. Oggi la risposta di De Laurentiis arriva in diretta su Radio Crc e tocca tutti i temi caldi: squadra, comunicazione, identità, infrastrutture. E lo fa come solo lui sa fare, tra orgoglio e visione.

“Le valutazioni si fanno alla fine. Tutte le squadre sono in evoluzione fino all’ultimo minuto. Abbiamo una squadra forte e muscolosa: nei prossimi anni ci divertiremo molto”, ha dichiarato il patron azzurro, mandando un messaggio chiaro all’allenatore e a tutta la piazza.

Un altro film per raccontare il Napoli?

Come sempre, De Laurentiis unisce calcio e cinema. E annuncia la realizzazione di un film dedicato all’attuale stagione del Napoli: “Il film sullo scudetto ha avuto un buon successo. Mi sono detto: perché non raccontare ogni stagione? Dalla firma di Conte al ritiro, fino a oggi. Vorrei far uscire il film nei cinema a fine giugno. Sto discutendo con le piattaforme e ho già scelto un protagonista: un ragazzo di 16 anni, straordinario, che ha recitato in ‘Napoli New York’ e che racconterà questa annata con gli occhi di un giovane tifoso.”

Interviste, retroscena, voci di attori, giornalisti e cantanti: un racconto corale che punta a restituire l’anima di un’intera città. Il presidente si sofferma anche su un tema ricorrente: la percezione della città di Napoli nel resto del Paese. “Quando dico che lavoro per i napoletani, vedo sempre una certa invidia. È facile sparlarne, ma è solo perché non si capisce che i napoletani sono il sale dell’Italia.”

Un riferimento anche alla propria storia familiare: “Mio padre, appena laureato, fondò un giornale in Bulgaria chiamato ‘Bianco e Nero’. Ma tranquilli, non era juventino”, scherza. Tra i temi più delicati, quello del futuro del Maradona. De Laurentiis spiega le difficoltà tecniche legate a una possibile ristrutturazione: “Ci sono problematiche strutturali serie, non solo sul terzo anello. Il campo è decentrato rispetto alla conca dello stadio, le curve sono troppo lontane. Abbiamo chiesto una relazione tecnica all’assessore Cosenza, che mi ha promesso: ‘Entro il 30 aprile ti dico cosa si può fare e cosa no’.”

E aggiunge: “Rimanere dove ha giocato Maradona sarebbe una gioia, ma serve capire se possiamo davvero essere competitivi con gli impianti del Nord.” Infine, una battuta sulle rivali nella corsa scudetto: “Aprire un uovo con i colori del Bologna? Ma apriamolo oggi alle 18!”, ride ADL. “Volete gufare? Io detesto chi gufa. Non posso gufare gli altri. Pensiamo a noi”.

Castellammare di Stabia, estorsione a imprenditore: arrestato 31enne

Castellammare – Si è presentato in azienda per riscuotere 500 euro pretesi con minacce, ma ad attenderlo c’erano gli agenti della Polizia di Stato.

Un 31enne del posto, con precedenti di polizia, è stato arrestato giovedì dagli agenti del Commissariato stabiese con l’accusa di estorsione aggravata.

L’uomo, il giorno prima, si era recato presso un’azienda locale, pretendendo una somma di denaro dal titolare, con la promessa che sarebbe tornato il giorno successivo per incassarla.

Informati dell’accaduto, i poliziotti hanno organizzato un appostamento e lo hanno sorpreso mentre riceveva una busta contenente 500 euro.

Il controllo è stato poi esteso alla sua abitazione, dove gli agenti hanno rinvenuto ulteriori 1.200 euro nascosti in una scatola. Per l’uomo sono così scattate le manette.

Caserta, Pasqua sicura: carabinieri in campo con 100 uomini per controlli rafforzati

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In vista delle festività pasquali, i carabinieri della Compagnia di Caserta intensificano i controlli in città, nelle periferie e nelle principali mete turistiche, come la Reggia di Caserta, il Belvedere di San Leucio, la Vaccheria e Casertavecchia.

Da oggi fino alla mezzanotte di lunedì 21 aprile, 47 pattuglie, per un totale di 100 militari, saranno impegnate per garantire sicurezza a cittadini e turisti.

Il dispositivo, coordinato dal Comando Provinciale, prevede controlli stradali diurni e notturni lungo le principali arterie di collegamento, in sinergia con altre forze di polizia, per tutelare gli automobilisti diretti a Caserta e alla sua Reggia.

Particolare attenzione sarà dedicata alle aree rurali frequentate a Pasquetta, alla movida del centro storico e alla prevenzione di reati predatori, come i furti in appartamento.

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