Stadio Maradona e nuovo centro sportivo, De Laurentiis: “Pronto a iniziare i lavori. Il primo settembre si parte”

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Aurelio De Laurentiis non si tira indietro e mette la faccia, ancora una volta, sul futuro infrastrutturale del Napoli: intervenuto ai microfoni di Radio CRC, il presidente azzurro ha tracciato una panoramica dettagliata sulla situazione dello stadio Maradona e sul progetto del nuovo centro sportivo, due pilastri fondamentali per rilanciare il club anche fuori dal campo.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

“Il sindaco Manfredi sta facendo bene il suo mestiere – ha esordito De Laurentiis –. Se dovessi lasciare il Maradona, gli creerei un problema non da poco. Lui e l’assessore Cosenza, suo mentore, stanno conducendo tutte le verifiche necessarie. Ma i problemi non riguardano solo il terzo anello.”

Il presidente ha spiegato come l’attuale struttura, originaria del 1959 e rinnovata per Italia ’90, necessiti di una valutazione tecnica profonda: “Dobbiamo capire se è possibile intervenire con un ampliamento fino a 70mila posti, con 100 salottini per corporate hospitality. Ma anche la visibilità della partita va migliorata: oggi il campo è decentrato rispetto alla conca dello stadio. Ricentrarlo significherebbe distruggere il cemento armato della tribuna autorità e gli spogliatoi”.

Critiche anche alla presenza della pista d’atletica: “Negli stadi moderni non deve esistere. I tifosi devono essere il 12° uomo in campo, e invece le curve sono a 25 metri dalla porta, perdendo posti e atmosfera.” Una relazione tecnica sul destino dello stadio è attesa entro fine mese: “Cosenza mi ha promesso: ‘Entro il 30 aprile ti consegno un report dettagliato su cosa si può e non si può fare’. Io sono disponibile, e rimanere dove ha giocato Maradona sarebbe una gioia”.

Ampio spazio anche al progetto del nuovo centro sportivo, fiore all’occhiello del futuro del club. A occuparsene sono Fabrizio Versiero e Davide Iorio, incaricati di vagliare 18 diverse opzioni. “I nostri agronomi stanno valutando ogni terreno: alcuni sono pieni d’acqua, altri presentano sabbia o rifiuti tossici. In certi casi, non è possibile realizzare nemmeno dieci campi regolamentari”. Il centro sportivo, nelle intenzioni del club, dovrà ospitare prima squadra, Primavera e tutto il settore giovanile, con infrastrutture adeguate e parcheggi ampi.

“Su un campo della Primavera voglio una tribuna da 600 posti, necessaria per la Youth League. Solo per i parcheggi servono almeno quattro ettari, più altri due per le strutture. E non dimentichiamoci del trasporto: stiamo parlando con l’AD di Ferrovie per valutare soluzioni. Un bambino di 10-13 anni non può arrivarci da solo: servono collegamenti e sicurezza”. De Laurentiis si è detto certo sull’avvio del progetto: “La prima pietra sarà posata il 1° settembre, garantisco che i lavori partiranno entro quella data, se non prima. I soldi? Li metto io. Senza se e senza ma”.

Commenti (1)

E’ interesante vedere come De Laurentiis stia affrontando il problema dello stadio e del centro sportivo. Tuttavia, ho delle dubbi su come effettivamente riusciranno a risolvere tutte le problematiche che ha menzionato nel suo discorso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA