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La Serie A parla sempre più inglese: DAZN porta il campionato in USA, UK e Irlanda

La Serie A si prepara a conquistare nuovi palcoscenici globali. Con un accordo che segna un ulteriore salto di qualità nella strategia internazionale, DAZN ha acquisito i diritti – esclusivi e non – per trasmettere le principali competizioni della Lega Serie A nei mercati chiave di Stati Uniti, Regno Unito e Irlanda, portando così il calcio italiano nel cuore del mondo anglofono.

A partire dalla stagione 2025/26, gli appassionati di calcio di oltremanica e oltreoceano potranno seguire Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana in diretta streaming sulla piattaforma. Nel Regno Unito e in Irlanda, DAZN trasmetterà fino a otto partite in esclusiva per ogni turno di campionato, con due match in co-esclusiva, per un totale di oltre 300 partite. Unica eccezione, i match giocati nella cosiddetta “finestra di blackout” del sabato, che non potranno essere trasmessi integralmente. Si tratta della prima volta in cui una grande competizione calcistica europea viene offerta in diretta al pubblico britannico, aprendo un canale inedito di visibilità per il calcio italiano.

Negli Stati Uniti, l’operazione punta direttamente al pubblico ispanofono. Cinque partite a giornata saranno trasmesse in esclusiva e altre cinque in co-esclusiva, tutte con telecronaca in lingua spagnola e una programmazione ad hoc pensata per il pubblico latino e caraibico. Tutti i match saranno visibili live, senza alcuna restrizione.

L’intesa prevede anche la diffusione globale degli highlights: brevi clip da due o tre minuti saranno disponibili un’ora dopo il triplice fischio in quasi tutti i Paesi del mondo, rafforzando la presenza mediatica delle squadre italiane. Ai nuovi territori annunciati oggi si aggiungono quelli già coperti dai precedenti accordi siglati da DAZN in Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Giappone, dove la Serie A continuerà ad essere trasmessa almeno fino al 2027.

Soddisfatto Pete Oliver, CEO of Growth Markets di DAZN, che sottolinea: “La Serie A è una delle leghe più prestigiose al mondo e la nostra collaborazione con la Lega continua a rafforzarsi da quando siamo diventati il principale broadcaster in Italia. Questo accordo consolida la nostra posizione come piattaforma globale del calcio e arriva in un anno speciale, quello del Mondiale per Club 2025”.

Napoli: sindacati in rivolta contro gli appalti “selvaggi” nei servizi di logistica e sicurezza

Napoli – Una protesta a viso aperto contro le irregolarità nella gestione degli appalti. I sindacati USB e SGB sono scesi in campo ieri per denunciare quelle che definiscono “gravi violazioni” nei contratti di logistica, pulizie e vigilanza privata.

Tra le accuse principali: mancato rispetto delle norme sulla sicurezza, gestione aziendale opaca e subappalti sospetti.

Il caso Securpol: vigilanza privata sotto accusa

Al centro delle polemiche c’è la società Securpol, responsabile dei servizi di vigilanza privata. I sindacati puntano il dito su tre criticità:

Sicurezza ignorata – La società avrebbe eluso le normative in materia di tutela dei lavoratori.
Subappalto “temporaneo” ma anomalo – Securpol, pur avendo licenziato 25 dipendenti senza rinnovo contrattuale, ha ottenuto un subappalto per coprire la carenza di personale. Un’operazione definita “senza senso”, visto che il nuovo affidatario impiegherà 60-90 giorni per ottenere le idoneità necessarie, mentre il subappalto dura solo tre mesi (giustificato ufficialmente per le ferie estive).
Il silenzio dell’ASL Napoli 1 – La committente pubblica, nonostante le segnalazioni, non si è ancora espressa sulla vicenda.

La richiesta dei sindacati: incontro urgente con i responsabili

USB e SGB hanno già sollecitato un tavolo di confronto con i Responsabili Unici del Procedimento (RUP) e i Dirigenti Enti Committenti (DEC) per chiedere:

Chiarimenti ufficiali sulla gestione degli appalti.
Interventi immediati per garantire sicurezza e diritti ai lavoratori.

«Qui non si tratta solo di contratti, ma di dignità», sottolineano i sindacati. La palla passa ora alle istituzioni: resteranno in silenzio o interverranno?

Napoli, stasera “La Notte della Tammorra” con Serena Rossi in Piazza Mercato

Napoli- Torna stasera, alle 21, in Piazza Mercato, l’atteso appuntamento con “La Notte della Tammorra”, evento che celebra la tradizione musicale e culturale napoletana. A inaugurare la serata sarà Serena Rossi, voce e volto simbolo della scena musicale e teatrale partenopea.

Lo spettacolo si aprirà con il suggestivo “Canto ‘a figliola”, omaggio alla Madonna del Carmine, seguito dalla tradizionale Tammurriata di Accoglienza.Sul palco si alterneranno grandi nomi del panorama folk e nuove promesse della musica popolare.

Tra i protagonisti, il gruppo Ars Nova Napoli e le voci del Nu-Folk come Irene Scarpato (Suonno d’ajere), Simona Boo (99 Posse, Bimbi di fumo), Denise Di Maria e la romana Lavinia Mancusi, che presenterà un progetto originale che fonde folk, musica classica e pop d’autore.

Non mancheranno le performance dello storico quartetto femminile Assurd e dell’energica Bagarjia Orkestar. A completare la serata, i maestri della Tammurriata: Antonio “o’ Lione” Matrone, Toto Toralbo, Dario Mogavero e Luigi Matrone, custodi della tradizione.Un evento che promette di far vibrare Piazza Mercato al ritmo della cultura popolare napoletana.

Casalnuovo, fermati con oltre 370mila euro in contanti: denunciati 2 libici

Un normale posto di blocco si è trasformato in un’operazione di rilievo per i carabinieri di Casalnuovo di Napoli.

Durante un controllo alla circolazione nella serata di ieri, i militari della Tenenza locale hanno fermato un’auto con a bordo due cittadini libici, rispettivamente di 42 e 39 anni, regolarmente soggiornanti in Italia.

Nonostante i documenti fossero in regola, l’atteggiamento nervoso dei due uomini ha insospettito i militari, che hanno deciso di procedere con una perquisizione del veicolo. Nessuna traccia di armi o sostanze stupefacenti, ma nel bagagliaio dell’auto è stato rinvenuto un borsone contenente una somma in contanti pari a 374.695 euro, di cui otto banconote risultate false.

 Anche in casa avevano un’altra ingente somma di denaro contante

Alla richiesta di spiegazioni, i due non sono stati in grado di giustificare l’origine del denaro. La perquisizione è proseguita presso la loro abitazione, dove sono stati trovati altri 31mila euro in contanti e due dispositivi per il conteggio delle banconote.

I due uomini sono stati denunciati in stato di libertà per trasferimento fraudolento di valori e falsificazione di monete. L’intero importo in denaro è stato posto sotto sequestro. Le indagini proseguono per chiarire la provenienza del denaro e verificare eventuali collegamenti con attività illecite.

Targhe per monopattini e alcolock: arrivano le regole tecniche, ma resta il caos operativo

Roma– Sei mesi dopo l’approvazione della riforma del Codice della Strada, arrivano finalmente i primi dettagli tecnici sui dispositivi previsti dalla normativa: targhe per monopattini elettrici e alcolock sui veicoli.

Due decreti del Ministero dei Trasporti chiariscono in parte le modalità operative, ma restano significative lacune che impediscono, di fatto, l’applicazione immediata delle nuove regole.

Monopattini elettrici: come sarà la targa

Il primo decreto definisce le caratteristiche delle nuove targhe obbligatorie per i monopattini elettrici, previste dalla riforma in vigore da dicembre 2024. La targa sarà:

rettangolare, adesiva, plastificata e non rimovibile,

dimensioni: 5×6 centimetri,

con lettere nere su sfondo bianco riflettente,

dotata di simbolo della Repubblica Italiana e sigla M.E.F. (Ministero dell’Economia e delle Finanze),

da applicare sul parafango posteriore o nella parte anteriore dello sterzo, tra i 20 e i 120 cm da terra.

La produzione sarà affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, mentre la distribuzione spetterà alle Motorizzazioni Civili. Curiosamente, come per i ciclomotori, la targa sarà associata al proprietario e non al veicolo, poiché i monopattini non dispongono di un numero di telaio.

Il nodo dei costi
Nonostante l’impianto tecnico sia ora chiaro, manca un elemento essenziale: il prezzo per l’emissione delle targhe. Senza questo dato, cittadini e operatori non possono avviare le richieste. La norma prevede multe tra i 100 e i 400 euro per chi non si adegua, ma al momento nessuno sa come farlo. Un cortocircuito burocratico che rischia di trasformarsi in caos.

Alcolock: obbligatorio per i recidivi

L’altro fronte della riforma riguarda l’alcolock, il dispositivo che impedisce l’avvio del motore in caso di positività all’alcol. Sarà obbligatorio per chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Il sistema, simile a un etilometro, sarà installabile su tutti i veicoli, anche commerciali.

Il decreto stabilisce che:

l’installazione debba avvenire presso officine autorizzate,

i dispositivi siano sigillati per evitare manomissioni,

durante i controlli, il conducente dovrà esibire il certificato di installazione e quello di taratura.

Tuttavia, l’elenco degli installatori autorizzati non è ancora stato pubblicato, rendendo impossibile l’applicazione concreta della norma. ma la cosa più grave è che la maggior parte delle auto che circolano in Italia sono vecchie e su esse il sistema non si può montare.

Una riforma a metà
Le novità tecniche sono un primo passo, ma l’attuazione resta sospesa. Mancano ancora:

il costo delle targhe per monopattini,

la data effettiva di operatività,

l’elenco degli installatori alcolock,

una chiara comunicazione agli utenti.

Il risultato è un quadro normativo incompleto che lascia cittadini, forze dell’ordine e operatori in un limbo. La riforma, tanto attesa, si rivela per ora una rivoluzione a metà, in attesa che i prossimi decreti completino davvero l’opera.

Napoli, omicidio di Porta Capuana: l’assassino si costituisce e confessa

Napoli- Si è costituito all’Ufficio Immigrazione di via Galileo Ferraris. Si tratta di un 30enne tunisino che ha confessato di aver assassinato un uomo.

La vittima era il cittadino marocchino di 27 anni, Elhoucine Ziouani, che era stato trovato morto con una coltellata al petto due notti fa a Porta Capuana.

L’aggressione, come emerso fin dalle prime battute dell’indagine condotta dai Carabinieri, è scattata al culmine di una furibonda lite. Vittima e assassino, entrambi nordafricani, si conoscevano piuttosto bene. Stando alle prime ricostruzioni, poco dopo le 2:30 del mattino, complici alcune birre di troppo, uno “sfottò” non gradito avrebbe innescato l’escalation di violenza.

Le bottiglie che avevano tra le mani sono diventate armi. L’aggressore avrebbe frantumato la sua bottiglia, usando il collo come una lama, e si sarebbe avventato sul conoscente con un unico, fatale affondo.

Nonostante i tentativi dei chirurghi dell’Ospedale del Mare, per la vittima non c’è stato scampo: il decesso è stato constatato circa mezz’ora dopo l’aggressione. Il trentenne tunisino che ha confessato il delitto si trova ora in stato di fermo nel carcere di Poggioreale.

Camorra, i clan di Caivano riciclavano i soldi con il “10e Lotto”

Napoli – Una vasta operazione dei Carabinieri ha smascherato un sofisticato sistema di riciclaggio di denaro della camorra, e in particolare dei clan di Caivano, che utilizzava giocate e scommesse sportive, in particolare il “10 e Lotto”, per “ripulire” ingenti somme.

Sette persone sono state arrestate su disposizione del GIP di Napoli: quattro sono finite in carcere e tre ai domiciliari, tutte accusate a vario titolo di riciclaggio, autoriciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita.

L’inchiesta, condotta in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha rivelato come Raffaele Alibrico, titolare di una ricevitoria a Caivano e ritenuto dagli inquirenti a capo del gruppo, riciclasse i proventi illeciti dei clan Sautto/Ciccarelli e Angelino/Gallo, derivanti da estorsioni e spaccio di droga.

Il denaro veniva “investito” nel suo esercizio attraverso giocate al “10 e Lotto” o tramite la piattaforma di scommesse Gold Bet.

La “lavanderia” del clan: vincite fittizie e capitali sospetti

Le somme “investite” dalla camorra in questa particolare “lavanderia” erano consistenti, raggiungendo quasi 800mila euro, anche se divise in tranche. Le giocate venivano effettuate, tra gli altri, dal fratello di Raffaele Alibrico, Luca, e dal padre Angelo. Le vincite venivano poi intestate a altri membri del gruppo, incluse donne, legate agli Alibrico da vincoli di parentela o convenienza, in modo da renderle fittiziamente legali.

L’indagine ha preso il via da un tentativo di rapina subito da un pregiudicato, Francesco Pezzella, il 7 febbraio 2023. Le successive perquisizioni hanno portato a un elemento chiave: a casa di Carmela Maugeri, moglie di Raffaele Zambella (un pregiudicato ora detenuto e tra gli indagati odierni), è stata trovata una ricevuta postale con un saldo attivo di oltre 155mila euro, una somma sproporzionata rispetto alle capacità reddituali della famiglia. Tutte le giocate vincenti che le avevano permesso di accumulare tale capitale erano state effettuate nella ricevitoria di Alibrico.

Oltre 766mila euro riciclati in due mesi

Secondo gli inquirenti, i clan Sautto-Ciccarelli e Angelino-Gallo, attivi nel Parco Verde e nel cosiddetto Bronx di Caivano, avrebbero “ripulito” una parte consistente del denaro illecito. Tra settembre e ottobre 2022, è emerso che sarebbero stati investiti oltre 766mila euro, di cui circa 137mila euro ritenuti provento diretto delle attività illecite della camorra. Queste somme hanno generato vincite successivamente acquistate e intestate, fittiziamente, a una donna.

L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP Tommaso Perrella su richiesta del PM, ha disposto anche il sequestro di beni e denaro riconducibili agli indagati.

In carcere:

Raffaele Zambella, 45 anni, attualmente detenuto nel carcere di Poggioreale

Michele Esposito, 41 anni, già detenuto nella Casa Circondariale di Lecce

Michele Leodato, 55 anni, attualmente detenuto nel carcere di Taranto

Aniello Leodato, 20 anni, già detenuto nel carcere di Catanzaro

Agli arresti domiciliari:

Raffaele Alibrico

Angelo Alibrico

Luca Alibrico

(nella foto da sinistra Angelo Alibrico, Raffaele Alibrico, Michele Leodato e Aniello Leodato)

Oroscopo del 4 luglio 2025 segno per segno

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Oggi, 4 luglio 2025, i pianeti ci regalano energie contrastanti: da un lato, Mercurio in Leone favorisce la comunicazione e la creatività, mentre Satrone in Pesci ci invita alla riflessione. Ecco cosa ti riservano le stelle in amore, lavoro, salute e finanze, più un consiglio astrologico personalizzato.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata passionale, ma attento ai malintesi. Se single, potresti incontrare qualcuno inaspettato.
🔹 Lavoro: Ottimo per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Attenzione al mal di testa, ritagliati momenti di relax.
🔹 Finanze: Investimenti favorevoli, ma niente rischi eccessivi.
Consiglio: Usa la tua energia con saggezza, non bruciare tutte le tue forze oggi.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giorno romantico per le coppie, mentre i single potrebbero ricevere una bella sorpresa.
🔹 Lavoro: Concentrati sui progetti a lungo termine, evitando distrazioni.
🔹 Salute: Fai attenzione alla digestione, meglio un pasto leggero.
🔹 Finanze: Soldi in arrivo, ma non sprecare!
Consiglio: Sii paziente, le cose arriveranno al momento giusto.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione al top, perfetto per chiarimenti o nuove conoscenze.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma cerca collaborazione per realizzarle.
🔹 Salute: Sei pieno di energia, ma non esagerare con gli stimoli.
🔹 Finanze: Piccole spese impreviste, ma nulla di grave.
Consiglio: Scrivi le tue idee, potrebbero essere preziose domani.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano, cerca di essere sincero con il partner.
🔹 Lavoro: Momento adatto per chiudere accordi o cambiare strategia.
🔹 Salute: Attenzione allo stress, pratica respirazione profonda.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive, meglio risparmiare.
Consiglio: Ascolta il tuo intuito, ti guiderà bene oggi.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno di fascino e seduzione, approfittane se single!
🔹 Lavoro: Leadership al top, ma non essere troppo autoritario.
🔹 Salute: Energia alta, perfetto per sport o attività fisica.
🔹 Finanze: Possibili guadagni extra, ma non esagerare con i lussi.
Consiglio: Brilla, ma ricorda di essere umile.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei più riflessivo, cerca di aprirti di più al partner.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare e pianificare, ma non fissarti sui dettagli.
🔹 Salute: Attenzione alla postura, fai stretching.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma controlla le spese.
Consiglio: Non cercare la perfezione, lascia spazio alla spontaneità.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia nelle coppie, mentre i single potrebbero conoscere anime affini.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate, ma attento a chi cerca di manipolarti.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale, cerca meditazione.
🔹 Finanze: Investi in qualcosa che ti appassiona.
Consiglio: Cerca il giusto equilibrio tra cuore e ragione.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attento a gelosie e incomprensioni.
🔹 Lavoro: Potrebbero emergere rivalità, resta strategico.
🔹 Salute: Attenzione alle tensioni muscolari, fai un massaggio.
🔹 Finanze: Fortuna inaspettata, ma non essere avventato.
Consiglio: Trasforma la tua energia in azione costruttiva.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono le tue parole chiave oggi.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma verifica la fattibilità prima di agire.
🔹 Salute: Sei dinamico, ma non sottovalutare il riposo.
🔹 Finanze: Viaggi o spese culturali potrebbero attirarti.
Consiglio: Segui il tuo ottimismo, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serio del solito, ma una conversazione profonda aiuterà.
🔹 Lavoro: Giorno di progressi concreti, ma non lavorare troppo.
🔹 Salute: Attenzione alla stanchezza, fai pause regolari.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente grandi scommesse.
Consiglio: La disciplina è tua alleata, ma non dimenticarti di vivere.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Originalità e libertà sono fondamentali nelle relazioni oggi.
🔹 Lavoro: Idee rivoluzionarie, ma cerca alleati per realizzarle.
🔹 Salute: Benessere mentale prioritario, stacca dalla tecnologia.
🔹 Finanze: Qualche spesa imprevista, ma nulla di grave.
Consiglio: Segui la tua intuizione, ma non isolarti troppo.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sensibilità accentuata, cerca connessioni autentiche.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma attento a non perdere focus.
🔹 Salute: Attenzione alle emozioni represse, parlane con qualcuno.
🔹 Finanze: Situazione incerta, meglio aspettare prima di investire.
Consiglio: Sogna, ma resta ancorato alla realtà.


Oggi la Luna in Vergine ci spinge a essere più analitici, mentre Marte in Gemelli accelera i nostri pensieri. È un giorno in cui logica e intuizione devono collaborare: ascolta il cuore, ma non ignorare la ragione. Mercurio in Leone favorisce comunicazione carismatica, perfetta per trattative e confessioni d’amore.

La sfida del giorno: bilanciare entusiasmo e prudenza. Non bruciare le tappe, ma non trattenerti troppo. La fortuna sorride a chi agisce con saggezza! 🌟

Buona giornata a tutti e che le stelle vi guidino! ✨

Estrazione Lottoe numeri vincenti 10 e Lotto di oggi 3 luglio 2025

Ecco i numeri estratti oggi giovedì 3 luglio 2025

BARI: 33 – 40 – 47 – 65 – 61
CAGLIARI: 78 – 19 – 74 – 44 – 5
FIRENZE: 46 – 50 – 38 – 79 – 19
GENOVA: 72 – 48 – 47 – 66 – 34
MILANO: 11 – 19 – 37 – 61 – 16
NAPOLI: 66 – 85 – 20 – 29 – 74
PALERMO: 46 – 10 – 66 – 76 – 35
ROMA: 34 – 66 – 75 – 79 – 74
TORINO: 27 – 33 – 40 – 59 – 10
VENEZIA: 50 – 26 – 68 – 7 – 30
NAZIONALE: 4 – 17 – 74 – 46 – 41
SIMBOLOTTO: 34 (testa) – 3 (gatta) – 11 (topi) – 7 (vaso) – 32 (disco)

10eLotto

Numeri: 10 – 11 – 19 -20 – 26 – 27 – 33 – 34 – 37 – 38 – 40 – 46 – 47 – 48 – 50 – 66 – 72 – 74 – 78 – 85

Numeri extra: 4 – 5 – 7 – 16 – 29 – 30 – 35 – 44 – 59 – 61 – 65 – 68 – 75 – 76 – 79

Numero Oro: 33
Doppio Oro: 33 – 40

Camorra, chiesti 15 anni di carcere per il boss Patrizio Bosti

Napoli – Quindici anni di reclusione per il boss Patrizio Bosti, 13 anni per la figlia Flora, 12 anni per il figlio Ettore e altrettanti per il genero Luca Esposito.

Queste le richieste di condanna avanzate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, al termine della requisitoria del pm Alessandra Converso, nel processo con rito abbreviato che vede imputato il vertice del clan Contini insieme ai suoi familiari più stretti.

Oltre alle condanne, la Procura ha chiesto la confisca di un patrimonio multimilionario, quantificato in circa 16 milioni di euro: una vera e propria fortuna composta da società, auto di lusso, conti correnti, 4 milioni di euro in contanti e una sfilza di gioielli e orologi di altissimo valore, tra cui spiccano un Patek Philippe da 370mila euro e una collana con diamante da 120mila euro.

Il caveau a casa di Luca Esposito

I beni furono sequestrati in un caveau nascosto nell’abitazione di Luca Esposito, genero del boss e considerato una figura chiave per la gestione del denaro della famiglia. Il tesoro, frutto secondo l’accusa dell’attività criminale del clan, è ritenuto prova del tenore di vita ben oltre ogni apparente disponibilità reddituale.

Il processo si svolge davanti al gup Federica Villano, e vede impegnato un nutrito collegio difensivo: l’avvocato Nicola Pomponio per Luca Esposito; Elisabetta Valentino e Leopoldo Perone per Patrizio e Flora Bosti; Andrea Imperato per Ettore Bosti.

Secondo la Procura, il boss Patrizio Bosti – detenuto in regime di alta sicurezza – avrebbe continuato a mantenere il controllo economico del clan anche dal carcere, attraverso una fitta rete familiare e fiduciaria.

Il processo rappresenta uno dei filoni più rilevanti dell’inchiesta sulla cosiddetta Alleanza di Secondigliano, il cartello camorristico che da decenni domina la scena criminale napoletana.La sentenza è attesa nelle prossime settimane.

Galleria Umberto I, si torna a giocare a pallone di notte

Napoli – La Galleria Umberto I, gioiello architettonico nel cuore di Napoli, continua a incarnare la grande contraddizione della città: un simbolo di bellezza e storia che, al calare della sera, si trasforma in una terra di nessuno, segnata da abbandono e violenza.

Nonostante i recenti restauri e le campagne promozionali che ne celebrano il fascino, attirando migliaia di turisti ogni giorno, la Galleria torna a essere teatro di degrado nelle ore notturne. Gruppi di balordi, come denunciato da residenti e visitatori, si riuniscono per giocare a pallone, danneggiando i pregiati fregi storici e i delicati mosaici che adornano la struttura.

Ma non è tutto: episodi di aggressioni verbali e fisiche contro i turisti stanno diventando sempre più frequenti, alimentando un senso di insicurezza che stride con l’immagine di una Napoli accogliente.

La situazione è aggravata dall’assenza di vigilanza notturna e dalla mancata installazione dei cancelli, che consentirebbe di proteggere questo monumento tra i più frequentati della città.

“È inaccettabile che un luogo così rappresentativo sia lasciato incustodito”, lamenta un commerciante della zona. “Di giorno è un vanto, di notte diventa un rischio per chi passa”.

L’amministrazione comunale, sollecitata da più parti, ha assicurato che l’installazione di cancelli sarà operativa entro l’inizio del nuovo anno. Ma intanto la mancanza di controlli notturni lascia spazio a baby gang e balordi.

 

Superenalotto, realizzato un 5 Superstar da 393mila euro a Frattamaggiore

la fortuna stasera bacia la provincia di Napoli e in maniera particolare il comune di Frattamaggiore dove è stato centrato un 5 Stella Superstar da 393.919,25 euro al concorso del Superenalotto.

Invece  nessun ‘6’ ne  5+ al concorso di oggi del Superenalotto. Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del ‘6’ sarà di 21,4 milioni di euro.

Questa la combinazione vincente: 37-42-49-53-57-65.

Numero Jolly: 62.

Superstar: 8.

Superenalotto: le quote

Superenalotto

Punti 6: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5+: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5: 10 totalizzano Euro: 15.756,77

Punti 4: 414 totalizzano Euro: 417,54

Punti 3: 14.994 totalizzano Euro: 33,04

Punti 2: 235.092 totalizzano Euro: 6,38

SUPERSTAR

Punti 6SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5+SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5SS: 1 totalizzano Euro: 393.919,25

Punti 4SS: 4 totalizzano Euro: 41.754,00

Punti 3SS: 87 totalizzano Euro: 3.304,00

Punti 2SS: 1.441 totalizzano Euro: 100,00

Punti 1SS: 10.510 totalizzano Euro: 10,00

Punti 0SS: 32.213 totalizzano Euro: 5,00

Vincite Seconda Chance 50 Euro: 91 totalizzano Euro: 4.550,00

Vincite Seconda Chance 3 Euro: 13.702 totalizzano Euro: 41.106,00

Vincite WinBox 1: 1.954 totalizzano Euro: 48.850,00

Vincite WinBox 2: 208.900 totalizzano Euro: 423.530,00

Totale vincite Seconda Chance: 13.793

Totale vincite WinBox: 210.854 Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 21.400.000,00

 

Pomigliano, sindaco indagato per concussione: “Pressioni per revocare licenziamenti”

Raffaele Russo, sindaco di Pomigliano d’Arco, è ufficialmente indagato per concussione dopo aver contattato i proprietari della clinica IOS (ex Meluccio-San Felice, gruppo Neuromed) per chiedere la revoca dei licenziamenti di tre dipendenti.

L’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Henry John Woodcock (Napoli) e Francesca Paola Colonna Romano (Nola), ipotizza che il primo cittadino abbia abusato del suo ruolo per esercitare pressioni indebite.

La vicenda affonda le radice nello scorso febbraio 2025, quando la clinica licenzia i tre lavoratori. Russo, schieratosi pubblicamente con loro, convoca a marzo un incontro in Comune con sindacati (tra cui la CISL Funzione Pubblica, che aveva sollecitato l’intervento) e dipendenti.

E proprio durante quell’incontro, davanti a sindacalisti e assessori, il sindaco effettua una telefonata col titolare della struttura per spingere a riassumere il personale. Un atto che la Procura considera potenzialmente illecito:

L’avvocato di Russo, Gianmario Sposito, ammette: “Il sindaco ha chiamato su richiesta del sindacato, in trasparenza, ma quella conversazione è stata interpretata come concussione”.
La difesa: Russo avrebbe agito “per tutelare il territorio e il lavoro”, senza secondi fini.

Il nodo giuridico: quando l’intermediazione diventa reato

L’ipotesi di concussione (art. 317 c.p.) scatta se si dimostra che il sindaco abbia sfruttato la sua autorità per ottenere un vantaggio (qui: la riassunzione) con minaccia o abuso di potere.

Le domande aperte

La telefonata era un tentativo di mediazione legittimo o un sopruso istituzionale?
Perché la Neuromed ha denunciato invece di ignorare la richiesta?
C’è un retroscena politico o economico dietro i licenziamenti?

Secondo il sindacato Cisl: “Il sindaco si è mosso per il bene dei lavoratori, senza coercizione”.. Invece per l’opposizione locale: “Se ha oltrepassato i limiti, paghi. Pomigliano non è una ‘ndrangheta”.Russo, già ascoltato dai pm, dovrà fornire documentazione sugli incontri. Intanto, la politica si spacca: c’è chi lo difende (“Sindaco vicino alla gente”) e inceve c’è chi chiede le dimissioni (“Ha compromesso l’immagine della città”)

 

Esplosione a Torre del Greco, spunta la pista del suicidio

C’è la pista del suicidio tra le ipotesi investigative maggiormente seguite dalla Procura di Torre Annunziata che indaga sull’esplosione, crollo e morte di un uomo di 64 anni avvenuto oggi a Torre del Greco.

La vittima si chiamava Diego Olimpiade. L’uomo avrebbe causato volontariamente l’esplosione che ha fatto crollare un’ala del palazzo al largo benigno nel centro storico della città del corallo.

Secondo quanto è emerso dai sopralluoghi effettuati dagli esperti dei vigili del fuoco insieme con i carabinieri,  sul luogo della deflagrazione è stata trovata e sequestrata una bombola con lo sfiatatoio aperto.

Sotto sequestro l’area dell’esplosione e del crollo

Il sostituto procuratore Marianna Ricci e il procuratore Nunzio Fragliasso hanno messo sotto sequestro la bombola, l’area del crollo, l’edificio in cui è avvenuta l’esplosione e la salma della vittima su cui sarà eseguito l’esame autoptico. Nell’esplosione è rimasta ferita lievemente una donna disabile.

 

Napoli, attività commerciale abusiva sequestrata a Secondigliano

Napoli – Blitz delle forze dell’ordine nell’area di via Miano, a ridosso di un noto centro commerciale nel quartiere Secondigliano, da tempo sotto osservazione per episodi ricorrenti di illegalità.

In un’operazione congiunta delle Unità Operative Secondigliano e Avvocata, con il supporto dei motociclisti del Gruppo Intervento Territoriale, e in collaborazione con i Carabinieri di Secondigliano, tecnici di E-Distribuzione e personale Asia, è stata scoperta e sequestrata una postazione abusiva per la vendita di generi alimentari allestita su suolo pubblico.

Il responsabile dell’attività aveva occupato stabilmente circa 100 metri quadrati di spazio pubblico senza alcuna autorizzazione, installando gazebo, tavoli, sedie, ombrelloni e attrezzature varie, sottraendo spazio alla collettività e danneggiando arredi urbani.

L’energia elettrica era fornita tramite un contatore temporaneo destinato a usi straordinari – come cantieri o manifestazioni – ma utilizzato illecitamente per alimentare l’attività commerciale. I tecnici di E-Distribuzione hanno provveduto al distacco immediato dell’allaccio abusivo.

A carico dell’uomo sono state elevate sanzioni amministrative per circa 70.000 euro, per esercizio commerciale senza titolo e occupazione abusiva di suolo pubblico. Il responsabile è stato anche deferito all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di invasione di spazio pubblico, danneggiamento e deturpamento di beni pubblici.

Le attrezzature presenti sono state sottoposte a sequestro penale, con apposizione dei sigilli e affidamento in custodia allo stesso trasgressore.

Nel corso dell’operazione è stato effettuato anche un controllo di polizia stradale, che ha portato alla verifica di 30 veicoli e alla contestazione di 13 violazioni del Codice della Strada. Tra queste: guida senza patente, mancata revisione e assicurazione obbligatoria, circolazione con mezzi già sequestrati o sottoposti a fermo, e guida senza casco.

In totale sono stati sequestrati tre veicoli, uno sottoposto a fermo amministrativo, tre sospesi dalla circolazione e due affidati a custodi acquirenti. È scattata anche una denuncia per guida reiterata senza patente.

Napoli: rogo sulla collina dei Camaldoli, fiamme e paura nei quartieri alti

Napoli – Le fiamme hanno aggredito anche la collina dei Camaldoli, il polmone verde tra i più estesi della città. Un vasto incendio boschivo è scoppiato nel primo pomeriggio nella zona collinare che sovrasta i quartieri di Soccavo, Pianura e Chiaiano, costringendo le autorità a convocare d’urgenza il Centro di Coordinamento dei Soccorsi (Ccs) presso la Prefettura di Napoli.

Secondo quanto riferito dalle autorità, al momento l’incendio non minaccia direttamente abitazioni, ma le fiamme si stanno estendendo rapidamente nell’area verde, complice il vento caldo e secco di questi giorni.

Sul posto stanno operando senza sosta i Vigili del Fuoco, due squadre della Città Metropolitana di Napoli e una unità della Sma Campania, con il supporto di due mezzi aerei in azione per il contenimento del fronte del fuoco.

Il prefetto Michele di Bari ha disposto un monitoraggio costante della situazione, anche alla luce del preoccupante aumento degli incendi registrato in città e in provincia negli ultimi giorni.

Emergenza roghi: 48 interventi in 72 ore

Non si tratta infatti di un episodio isolato. L’incendio dei Camaldoli è solo l’ultimo di una lunga serie di roghi che stanno colpendo la provincia di Napoli da inizio settimana. Tra lunedì e mercoledì, secondo dati dei Vigili del Fuoco, si contano almeno 48 interventi per incendi di sterpaglie e aree boschive tra Napoli, Pozzuoli, Marano, Giugliano, Ercolano, Portici e l’area vesuviana.

Il fenomeno, alimentato dalle alte temperature, dall’assenza di piogge e dai forti venti di scirocco, sta diventando una vera e propria emergenza. A questo si aggiungono anche sospetti di natura dolosa, come già segnalato in altri casi simili negli anni scorsi.

Le zone più colpite
Oltre ai Camaldoli, altre aree critiche si sono registrate:

a Chiaiano, dove nei giorni scorsi un incendio ha minacciato il parco delle Colline;

a Marano, con focolai nei pressi del Vallone San Rocco;

e a Ercolano, dove le fiamme hanno lambito le pendici del Vesuvio, riaccendendo l’incubo del 2017.

L’appello del sindaco e la richiesta di maggiore prevenzione

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha lanciato un appello alla cittadinanza e alle istituzioni: «Serve un rafforzamento immediato dei presìdi di sorveglianza e una campagna di prevenzione più incisiva. Non possiamo permetterci di assistere inermi alla distruzione del nostro patrimonio verde».

Nel frattempo, la Protezione Civile regionale ha innalzato il livello di allerta e raccomanda la massima attenzione nelle aree boschive, vietando ogni tipo di accensione, bruciatura o attività che possa provocare inneschi accidentali.

In attesa della pioggia, massima allerta

Con le temperature attese ancora oltre i 35 gradi e nessuna pioggia in vista nei prossimi giorni, le autorità temono nuovi focolai. Per questo motivo, il prefetto di Bari ha disposto che il Centro di Coordinamento resti attivo fino al rientro dell’emergenza.

Nel frattempo, i vigili del fuoco continuano a lottare contro le fiamme. La speranza è che l’incendio dei Camaldoli non degeneri e che si riesca a salvaguardare una delle aree verdi più importanti del capoluogo partenopeo.

Poliziotto penitenziario aggredito nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi

Sant’Angelo dei Lombardi – Un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino. Lo ha reso noto Marianna Argenio, vice segretario del Sappe Campania, che denuncia il crescente numero di “eventi critici” negli istituti penitenziari campani.

L’aggressione è avvenuta dopo che il detenuto aveva preteso di essere condotto nell’ufficio matricola per sporgere denuncia contro un magistrato. Nonostante gli fosse stato chiesto di attendere, l’uomo ha prima inveito contro il personale e poi ha aggredito l’agente in servizio.

“Fino a qualche anno fa – ha commentato Argenio – la Casa Circondariale di Sant’Angelo dei Lombardi costituiva un’eccellenza; oggi, al pari delle altre carceri campane, è al centro della cronaca soltanto per eventi critici”.

Il sindacato chiede a gran voce che l’autore dell’aggressione venga severamente punito e trasferito in un carcere fuori regione, per garantire la sicurezza del personale e il rispetto delle regole all’interno delle strutture detentive.

Incendio in un appartamento a Melito: cinque intossicati lievi

Melito – Un incendio è scoppiato oggi in un appartamento situato in una palazzina di via San Vito, a Melito, in provincia di Napoli.

Le fiamme, divampate per cause ancora in corso di accertamento, hanno provocato la lieve intossicazione di cinque persone, prontamente soccorse sul posto dai sanitari del 118. Non si registrano feriti gravi

.Per motivi di sicurezza, i Vigili del Fuoco hanno evacuato i quattro nuclei familiari residenti nell’edificio, garantendo la loro incolumità. L’episodio è stato discusso in una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi, convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha affrontato anche altre emergenze recenti, tra cui il crollo parziale di una palazzina a Torre del Greco causato da un’esplosione e un incendio boschivo nell’area dei Camaldoli.

Le indagini per chiarire le cause dell’incendio a Melito sono in corso, mentre le autorità monitorano la situazione per garantire la sicurezza dei residenti.

Torre del Greco, morto in ospedale l’uomo estratto vivo dalle macerie

Torre del Greco– È deceduto nel pomeriggio all’ospedale del Mare di Napoli il sessantaquattrenne Diego Olimpiade rimasto gravemente ferito nell’esplosione che, questa mattina, ha provocato il crollo parziale di una palazzina in Largo Benigno, nel cuore del centro storico di Torre del Greco.

L’uomo era stato estratto vivo dai vigili del fuoco dopo un delicato intervento tra le macerie, ma le sue condizioni sono apparse da subito critiche: è rimasto intubato e incosciente per oltre sei ore, prima che il suo cuore si fermasse.

L’esplosione è avvenuta intorno alle 12:30 e ha fatto tremare tutto il quartiere. A essere sventrato è stato l’appartamento al piano terra del civico 8, abitato dalla vittima. La deflagrazione ha fatto crollare parte della struttura su due livelli, causando ingenti danni anche alle abitazioni vicine.

Tra le persone soccorse anche una donna disabile, rimasta illesa e tratta in salvo dai soccorritori. Secondo una prima ipotesi, l’esplosione potrebbe essere stata causata da una fuga di gas, forse da una bombola da campeggio da cinque litri rinvenuta intatta tra le macerie, ma sarà l’inchiesta dei carabinieri a fare piena luce sull’accaduto.

Intanto, proseguono i sopralluoghi dei tecnici del Comune per la verifica della stabilità degli edifici circostanti. Cinque famiglie sono state evacuate in via precauzionale: due hanno trovato autonomamente un alloggio temporaneo, mentre per le altre tre sono già in corso interventi da parte dei servizi sociali comunali, come confermato dal sindaco Luigi Mennella.

L’area del crollo resta transennata e presidiata dalle forze dell’ordine. La comunità è sotto choc per una tragedia che ha scosso nel profondo il cuore della città.

Il boss Michele Orefice voleva uccidere il tiktoker Luca Di Stefano e la sua ex amante

Il boss Michele Orefice, 46 anni, ritenuto a capo dell’omonimo gruppo malavitoso legato componente il clan Pezzella, voleva uccidere il tiktoker Luigi Di Stefano, reo, a suo dire, di avere avuto una relazione con la sua ex amante.

E per questo aveva dato incarico al figlio Luigi di 21 anni e al suoi fedelissimo Pietro D’Angelo, 23 anni di compiere la missione punitiva. Anche la donna doveva essere punita.

Ma stamane al boss e agli altri due è stata notificata un’ordinanza cautelare in carcere da parte  degli agenti della Squadra Mobile di Napoli e da quelli del commissariato di Frattamaggiore per il tentato omicidio del ristoratore tiktoker di Sant’Antimo, titolare della risto pescheria “Il Sole di Notte”.

Le intercettazioni svelano il coinvolgimento del boss

Le indagini hanno fatto emergere una cruciale conversazione intercettata il 15 maggio 2025 tra il boss Michele Orefice e la sua ex amante, nonostante la sua detenzione. Questo dialogo ha permesso agli inquirenti di consolidare le prove del coinvolgimento della famiglia Orefice sia nel pestaggio della donna che nel successivo raid armato contro il tiktoker.

La conversazione avvenne pochi giorni dopo che l’ormai ex amante di Michele Orefice era stata brutalmente picchiata da una donna, “ingaggiata” secondo la Procura, da Luigi Orefice.

Nel confronto, la donna chiedeva a Orefice di abbassare la voce per evitare pettegolezzi e di non essere associata all’immagine di chi “ruba mariti”. Orefice rispondeva che questo non era un suo problema e che era stato lui a volere la relazione. La donna si diceva molto delusa dal suo comportamento.

Orefice la interrompeva, chiedendole se stesse registrando, e lei negava, esprimendo sorpresa per tale sospetto. La donna ricordava a Orefice i due anni trascorsi insieme, dicendo di non avergli mai dato motivo per dubitare di lei. Orefice le chiedeva poi se fosse scappata in una Goldbet a chiamare la sua amica “quando è successo il casino quella mattina”, riferendosi chiaramente a quando l’aveva “fatta picchiare”.

Nella stessa giornata del 15 maggio 2025, un’ulteriore conversazione tra Orefice e la donna, sempre intercettata, ha rivelato, secondo gli inquirenti, il ruolo del boss nel ferimento di Luca Di Stefano. Orefice, con un tono sarcastico, chiedeva all’amante se fosse andata a “curare il suo fidanzato”, e lei rispondeva con indifferenza.

Orefice proseguiva chiedendole cosa avesse “capito con quella bocca”, minacciandola implicitamente di poterla far arrestare. La donna replicava che nessuno “si fiderebbe” di portarlo sulla coscienza e che se avesse avuto una coscienza come la sua, la situazione sarebbe stata diversa.

La dinamica del tentato omicidio: tavolini e sirene salvano Di Stefano

Tutto accade la sera del 13 maggio 2025 a Sant’Antimo: Pietro D’Angelo, col volto coperto, irrompe nel locale ordinando ai clienti di uscire. Punta la pistola verso la cucina e spara due colpi, ferendo Di Stefano alla mano.

La reazione del tiktoker è da film: afferra tavolini e li scaglia contro il killer, facendogli perdere l’equilibrio durante lo sparo. Il passaggio di un’auto della polizia a sirene spiegate fa fuggire il sicario.

“Ho pensato a un video-scherzo, poi ho visto la pistola”, ha raccontato poi Di Stefano, noto per i reel in cui cucina pesce con ironia.