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Smantellato il “Sistema Sorrento”: corruzione, appalti truccati e stampa “Comprata”, 16 arresti

Torre Annunziata – Un vero e proprio “Sistema Sorrento”, un’intricata rete di collusioni tra politica, burocrazia e imprenditoria, è stato smantellato in queste ore.

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata sta dando esecuzione a 16 ordinanze di custodia cautelare (carcere e domiciliari) emesse dal G.I.P. del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica locale.

Nel mirino: l’ex sindaco di Sorrento, funzionari e dirigenti comunali, e numerosi imprenditori, accusati a vario titolo di corruzione, peculato e turbata libertà degli incanti in relazione a una pluralità di appalti pubblici affidati dal Comune di Sorrento tra il 2022 e il 2024.

La mazzetta e liInizio dell’indagine

L’operazione odierna fa seguito all’arresto in flagranza di reato dell’ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, avvenuto lo scorso 21 maggio 2025. Coppola era stato colto in flagrante mentre intascava una “tangente” da un imprenditore, un episodio che ha acceso i riflettori su una gestione opaca degli affari pubblici nella rinomata località turistica.

La stampa asservita: interviste comprate e pubblicità mirata

Le indagini hanno svelato non solo un sistema di appalti truccati, ma anche una presunta manipolazione dell’informazione locale attraverso l’erogazione di fondi pubblici. Emblematico il caso di un’intervista all’allora sindaco Massimo Coppola, pubblicata sul sito de ‘Il Giornale’ il 25 febbraio 2022 con il titolo “Il modello Sorrento che stupisce”.

Una vera e propria operazione di auto-incensamento per il decennale della scomparsa di Lucio Dalla, costata alle casse comunali oltre 16.000 euro. La “compravendita” dell’articolo, privo dell’obbligatoria dicitura “redazionale”, è documentata dalla determina comunale numero 73 del marzo 2022, firmata dal dirigente Donato Sarno, uno dei 22 indagati del “Sistema Sorrento”.

Questo episodio, seppur una “goccia nel mare”, è indicativo di una prassi più ampia. Ulteriori indagini, scattate dopo un esposto del consigliere dem Ivan Gargiulo, si concentrano sui più di 400.000 euro elargiti alla “Comunicando” di Giuseppe Razzano (assistente parlamentare della deputata Pina Picierno, estranea ai fatti) per una campagna di affissioni del “Brand Sorrento” in varie città, stazioni e aeroporti.

La “intervista” come Codice per la Corruzione

Tre anni dopo la pubblicazione dell’intervista sul “modello Sorrento”, la città stupisce per ragioni ben diverse, legate all’arresto del suo sindaco con una mazzetta in tasca. Pare che una parte dei 6.000 euro fosse stata divisa con il suo staffista-giornalista Francesco Di Maio, editore del periodico locale “Agorà”.

Di Maio, nel tentativo di difendersi davanti al PM, avrebbe dichiarato che Coppola “mi aveva messo nel suo staff per zittirmi ed evitare stampa negativa sul mio settimanale”. Un’ammissione che getta un’ombra inquietante sul rapporto tra l’amministrazione e alcuni media locali.

Ancora più rivelatore è il “gergo” utilizzato da Di Maio e Coppola: quando dovevano incontrare l’imprenditore per riscuotere, parlavano di una “intervista” da fare. Un chiaro sinonimo di corruzione, secondo gli inquirenti.

Fondi pubblici deviati, servizi essenziali sacrificati

Durante l’amministrazione Coppola, il Comune di Sorrento avrebbe distribuito cifre consistenti a piccoli e grandi gruppi editoriali e a singoli giornalisti locali. Questo, nonostante la contestuale diminuzione degli investimenti per i servizi sociali e un preoccupante calo della qualità del servizio mensa per i bambini, proprio quello gestito dall’imprenditore taglieggiato.

Un’attenzione sproporzionata per la comunicazione e la promozione rispetto a quella che dovrebbe riservare una città con meno di 20.000 abitanti, anche se il “Brand Sorrento” vanta un rilievo internazionale e gli 8 milioni annui di ricavi dalla tassa di soggiorno la rendono una “piccola Montecarlo dello scacchiere turistico campano”.

L’operazione della Guardia di Finanza promette di fare luce su tutte le ramificazioni di questo “Sistema”, restituendo trasparenza e legalità alla gestione della cosa pubblica a Sorrento.

Sconcerto a Sorrento: telecamera spia nei bagni della Basilica di Sant’Antonino

Un ritrovamento choc scuote Sorrento: una microcamera spia è stata scoperta nei bagni della basilica pontificia di Sant’Antonino, uno dei luoghi di culto più cari ai fedeli e meta di migliaia di turisti ogni giorno.

La notizia, che si è rapidamente diffusa in città, ha generato un’ondata di sgomento, indignazione e preoccupazione, minando la sacralità di un luogo che dovrebbe essere sinonimo di sicurezza e spiritualità.

La basilica, eretta nell’XI secolo e dedicata al patrono di Sorrento, non è solo un simbolo religioso, ma anche un gioiello architettonico che attira visitatori da tutto il mondo. La violazione di questo spazio sacro assume contorni inquietanti, spingendo le autorità a un’indagine serrata per fare luce su un gesto che oltraggia la comunità.

La scoperta choc di madre e figlia

A dare l’allarme sono state due donne, madre e figlia, che, trovandosi nella basilica, hanno notato un piccolo dispositivo ben nascosto nei bagni pubblici. Insospettite, hanno immediatamente contattato le forze dell’ordine. I carabinieridella compagnia di Sorrento, hanno confermato la presenza di una microcamera, prontamente sequestrata per le analisi tecniche.

Gli esperti stanno ora verificando se il dispositivo registrasse le immagini localmente o le trasmettesse in tempo reale a un sistema esterno. Un’ipotesi, quest’ultima, che accresce la gravità del caso, suggerendo un’attività di spionaggio strutturata e premeditata.

Indagini in corso: caccia al responsabile

Le indagini si concentrano sui frequentatori abituali della basilica, con l’obiettivo di identificare chi possa aver installato e gestito la telecamera senza destare sospetti. Fonti vicine agli inquirenti parlano di un possibile punto di svolta imminente, mentre è stato categoricamente escluso qualsiasi coinvolgimento del rettore della basilica.

La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per violazione della privacy e interferenze illecite nella vita privata, ma le accuse potrebbero aggravarsi qualora emergesse che il dispositivo abbia ripreso minori.

Determinare il periodo di attività della microcamera è cruciale per valutare l’entità del danno e l’eventuale diffusione delle immagini.

Un oltraggio alla comunità

La scoperta di una telecamera spia in un luogo di culto come la basilica di Sant’Antonino non è solo un reato, ma un duro colpo alla fiducia dei fedeli e dei visitatori. La comunità di Sorrento chiede giustizia e chiarezza, mentre l’indagine dei carabinieri procede con il massimo riserbo per garantire che il responsabile venga individuato e punito.

Un episodio che lascia un segno profondo, ricordando quanto la privacy e la sicurezza, persino in un luogo sacro, possano essere vulnerabili.

Caivano, smantellato il clan Ciccarelli: sette arresti per estorsione al Parco Verde

Caivano – Blitz dei carabinieri al Parco Verde di Caivano, dove è stato smantellato ciò che restava dello storico clan Ciccarelli, attivo nella zona con una fitta rete di estorsioni.

A finire in manette è stato il presunto capoclan Domenico Ciccarelli, 52 anni, soprannominato “Caciotta”, fratello del più noto Antonio Ciccarelli, detto “Tonino ’a munnezza”, per anni figura dominante del quartiere.

Le accuse, a vario titolo, sono di estorsione aggravata dal metodo mafioso e associazione a delinquere di stampo camorristico. I fatti contestati si riferiscono a un periodo recente, che va da dicembre 2024 a luglio 2025.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, guidati dal maggiore Andrea Coratza, che da mesi monitoravano le attività della cellula criminale rimasta in libertà dopo precedenti arresti eccellenti.

Gli arresti, convalidati nei giorni scorsi, non erano stati ancora resi noti ufficialmente, ma la notizia circolava già da tempo nel quartiere, dove l’intervento è avvenuto in pieno giorno e sotto gli occhi dei residenti.

Secondo le indagini, Domenico Ciccarelli avrebbe assunto il controllo delle attività illecite dopo l’arresto di Antonio Angelino, detto “Tibiuccio”, altro noto esponente del malaffare locale, finito in manette due anni fa a Castel Volturno. Con lui, recentemente, sono stati arrestati anche Giovanni Barra e Roberto Maugeri, considerati terminali operativi di un nuovo cartello criminale legato proprio ad Angelino.

L’arresto di Ciccarelli potrebbe ora riaprire i giochi nel sottobosco criminale di Caivano, dove la criminalità organizzata è in cerca di nuovi equilibri dopo la caduta di figure storiche. Secondo fonti investigative, le estorsioni restano la principale fonte di reddito del clan, e una parte dei racket sarebbe stata affidata proprio al gruppo di Barra e Maugeri, attraverso una vera e propria “lista” di commercianti e attività da colpire.

Al momento, spiegano gli inquirenti, restano in circolazione solo “cani sciolti” e personaggi di secondo piano, alcuni dei quali con contatti esterni al territorio. Intanto, restano escluse dal giro delle estorsioni le aziende della zona ASI di Caivano, al confine con Pascarola, che – almeno secondo gli atti – non comparivano nella lista degli “obbligati al pizzo”.

L’inchiesta è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Con “Caciotta” sono stati arrestati altri sei affiliati:

Ciro Ciccarelli
Bruno Ciccarelli
Rita De Luca, moglie di Domenico
Antonio Esposito
Angelo Ferraiuolo
Vincenzo Zampella

Oroscopo del 15 luglio 2025: le previsioni segno per segno

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Marte in trigono con Giove porta energia e opportunità, ma attenzione alle tensioni con la Luna in Scorpione


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

Amore: Giornata passionale, ma attenzione ai litigi impulsivi. Se single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi interessante.
Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma evita scontri con i superiori.
Salute: Ritmo sostenuto, cerca di ritagliarti pause per ricaricarti.
Finanze: Possibili spese impreviste, meglio non fare acquisti impulsivi.
🌟 Consiglio: Controlla la rabbia e usa la tua energia in modo costruttivo.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

Amore: Giornata stabile per le coppie. Se single, potresti incontrare una persona affidabile.
Lavoro: Buon momento per chiudere accordi o progetti in sospeso.
Salute: Attenzione a disturbi digestivi, moderazione a tavola.
Finanze: Soldi in arrivo, ma evita sprechi.
🌟 Consiglio: Sii paziente e non forzare le situazioni.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

Amore: Comunicazione al top, ideale per chiarire malintesi. Se single, socializzare porta sorprese.
Lavoro: Giornata dinamica, ma potresti sentirti dispersivo. Focalizzati su una priorità.
Salute: Stress in aumento, fai respiri profondi per rilassarti.
Finanze: Piccoli guadagni in vista, ma niente grandi scommesse.
🌟 Consiglio: Organizza le idee per non perdere tempo.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

Amore: Emozioni in primo piano, potresti sentirti più bisognoso di affetto.
Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma diffida di chi promette troppo.
Salute: Stanchezza accumulata, riposati quando puoi.
Finanze: Situazione stabile, ma evita prestiti.
🌟 Consiglio: Non farti sopraffare dall’ansia, cerca equilibrio.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

Amore: Giornata romantica per le coppie. Se single, potresti attirare ammiratori.
Lavoro: Creatività al massimo, ottimo per presentare nuove idee.
Salute: Energia alta, approfittane per fare sport.
Finanze: Opportunità in vista, ma verifica bene prima di agire.
🌟 Consiglio: Mostra sicurezza, ma senza sembrare arrogante.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

Amore: Se in coppia, piccoli attriti per questioni pratiche. Se single, meglio concentrarsi su sé stessi.
Lavoro: Ottimo per organizzare e sistemare dettagli.
Salute: Attenzione a tensioni muscolari, stretching consigliato.
Finanze: Risparmi sotto controllo, ma niente spese superflue.
🌟 Consiglio: Non essere troppo critico, lascia spazio alla spontaneità.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

Amore: Armonia nelle relazioni, buon momento per un gesto romantico.
Lavoro: Decisioni importanti richiedono equilibrio, ascolta più voci.
Salute: Benessere mentale fondamentale oggi, fai qualcosa che ti piace.
Finanze: Situazione bilanciata, ma occhio alle spese di gruppo.
🌟 Consiglio: Cerca il giusto compromesso senza rinunciare ai tuoi bisogni.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

Amore: Passione in aumento, ma attenzione a gelosie o manipolazioni.
Lavoro: Intuito forte, utile per scoprire verità nascoste.
Salute: Controlla lo stress, evita situazioni tossiche.
Finanze: Possibili entrate extra, ma niente avventatezze.
🌟 Consiglio: Usa la tua forza interiore, ma senza ossessionarti.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

Amore: Avventura in vista per i single. Le coppie possono pianificare un viaggio.
Lavoro: Idee brillanti, ma servono concretezza per realizzarle.
Salute: Energia da vendere, ma non strafare.
Finanze: Fortuna in gioco, ma meglio non esagerare.
🌟 Consiglio: Sii ottimista, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

Amore: Se in coppia, momento di stabilità. Se single, meglio concentrarsi su obiettivi personali.
Lavoro: Giorno di progressi, ma richiede disciplina.
Salute: Attenzione alla schiena, postura corretta.
Finanze: Risparmi sotto controllo, investimenti a lungo termine favoriti.
🌟 Consiglio: La pazienza paga, non avere fretta.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

Amore: Se single, incontri fuori dagli schemi. Se in coppia, spazio alla libertà reciproca.
Lavoro: Idee innovative, ma potresti scontrarti con resistenze.
Salute: Attenzione a mal di testa, idratati bene.
Finanze: Situazione imprevedibile, meglio aspettare prima di investire.
🌟 Consiglio: Rompi la routine, ma senza forzare troppo.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

Amore: Sogni d’amore per i single. Le coppie vivono momenti poetici.
Lavoro: Creatività al top, ma attenzione a distrazioni.
Salute: Sensibilità accentuata, evita situazioni stressanti.
Finanze: Intuizioni finanziarie buone, ma niente rischi eccessivi.
🌟 Consiglio: Segui il cuore, ma senza perdere di vista la realtà.


Oggi Marte in trigono con Giove porta energia e opportunità, ma la Luna in Scorpione accentua le emozioni, rendendo alcuni segni più suscettibili. Il consiglio universale? Approfitta dell’impulso marziano per agire, ma gestisci le tensioni con calma.

Le sfide migliori si vincono con equilibrio: chi saprà unire determinazione e pazienza raccoglierà i frutti migliori. Buona giornata sotto le stelle!

Capri: 15 secondi per rapinare l’orologio da 300mila Euro a Lord Darzi. Caccia ai “Basisti”

Capri– Quindici secondi: tanto è bastato ai rapinatori per mettere a segno un colpo da maestro a Capri, portando via un prezioso orologio Richard Mille da circa 300mila euro dal polso di Lord Ara Darzi, cattedratico e membro della Camera dei Lord britannica.

L’episodio, avvenuto ieri sera intorno alle 23:30 in via Vittorio Emanuele, a due passi dalla celebre Piazzetta, è stato interamente ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, con un filmato trasmesso in anteprima dai canali Rai che sta facendo il giro del mondo.

Il video choc: l’aggressione e la fuga in 15 secondi

Le immagini sono eloquenti: in strada, nonostante l’ora tarda, c’è ancora molta gente a passeggio. Un uomo, alto e robusto, con pantaloncini, canotta chiara e cappello nero, si ferma apparentemente davanti a una boutique. A poca distanza, ignari del pericolo, camminano due uomini con il capo chino sullo smartphone. Uno di loro, con una camicia rosso scuro, è proprio Lord Ara Darzi, in vacanza sull’isola azzurra con amici.

Si uniscono brevemente a un gruppo che sosta, una pausa fatale. L’uomo vestito di bianco riprende a camminare, si ferma per un istante in attesa di un complice, e poi entra in azione con una rapidità impressionante: afferra il polso di Darzi e strappa via l’orologio, dileguandosi immediatamente con il complice.

L’ex sottosegretario del governo laburista di Gordon Brown si china per raccogliere il suo smartphone, mentre si odono le urla concitate del momento. Tenta un inseguimento e attira l’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri, ma i rapinatori sono già svaniti.

Secondo alcune testimonianze, la loro fuga è proseguita di corsa fino ai Giardini di Augusto, per poi imboccare la celebre via Krupp. Il sospetto è che da lì si siano diretti a Marina Piccola, dove un’imbarcazione li attendeva per portarli verso la penisola sorrentina.

Indagini a ritmo serrato: caccia ai “basisti” e ai complici

I militari stanno ora scandagliando le immagini di tutte le telecamere di sicurezza dell’isola, ma anche quelle degli approdi più vicini sulla terraferma, a caccia di elementi determinanti per individuare i responsabili.

La clamorosa rapina, che ha già fatto il giro del mondo, appare chiaramente come un’azione premeditata e pianificata nei minimi dettagli, con l’aiuto di qualcuno che conosceva le abitudini del politico inglese.

In gergo criminale, si parla di chi “ha portato la battuta”, ovvero ha segnalato la presenza e i movimenti della vittima designata. Il fatto che i due rapinatori sapessero esattamente cosa fare e dove fuggire suggerisce una preparazione meticolosa, inclusa la via di fuga.

Ora, la priorità degli investigatori è capire dove siano approdati e identificare tutti i soggetti coinvolti in questo “colpo grosso”. Sebbene i volti di almeno uno dei rapinatori siano ben visibile nelle riprese, le indagini sono solo all’inizio e promettono clamorosi sviluppi.

Non è esclusa la possibilità che chi “ha portato la battuta” sia una persona vicina al politico inglese o che comunque conoscesse molto bene i suoi movimenti.

La rapina ha messo in allarme le autorità e la comunità di Capri, notoriamente un luogo sicuro per il turismo di lusso, sollevando interrogativi sulla capacità di infiltrazione della criminalità organizzata anche in contesti apparentemente protetti.

 

Dramma sfiorato a Palinuro: madre e figlio salvati dal bagnino tra le onde

Palinuro – Attimi di paura questa mattina sulla spiaggia di località Saline a Palinuro, nel cuore del Cilento, dove una donna e suo figlio hanno rischiato la vita dopo essere stati trascinati al largo dalle forti correnti marine.

L’episodio, avvenuto nei pressi del lido Sunset Beach, ha avuto un lieto fine grazie al tempestivo intervento del bagnino dello stabilimento balneare. Nonostante la bandiera rossa, che segnalava il divieto di balneazione a causa del mare mosso, i due si sono tuffati in acqua, sottovalutando la potenza delle onde e della risacca.

In pochi istanti, le condizioni proibitive del mare li hanno messi in seria difficoltà, spingendoli lontano dalla riva. La situazione, potenzialmente tragica, è stata risolta dall’azione rapida e coraggiosa del bagnino, che si è tuffato tra le onde per recuperare madre e figlio, riportandoli sani e salvi a riva.

Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due bagnanti, visibilmente sotto choc ma fortunatamente in buone condizioni fisiche. L’episodio, avvenuto intorno alle ore 10:00, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rispettare i segnali di pericolo esposti sulle spiagge, soprattutto in giornate di mare agitato come quella odierna.

Le autorità locali e gli operatori balneari hanno rinnovato l’appello alla prudenza, sottolineando l’importanza di seguire le indicazioni dei bagnini e di evitare comportamenti rischiosi in mare. La vicenda si è conclusa senza conseguenze gravi, ma resta un monito per tutti i bagnanti: il mare, anche in una meta turistica rinomata come Palinuro, può trasformarsi in un pericolo se non affrontato con la dovuta cautela.

Caserta, inaugurata la nuova piastra operatoria all’Ospedale

Caserta – Otto nuove sale operatorie, tecnologie all’avanguardia e una sala chirurgica robotica: è il cuore pulsante della nuova piastra operatoria inaugurata questa mattina all’interno dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, alla presenza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

“Abbiamo inaugurato un’opera di grande qualità. Questo ospedale è diventato un’eccellenza nazionale”, ha dichiarato il governatore.

La nuova struttura, realizzata su una superficie di 2.400 metri quadrati, occupa il primo piano di un edificio di nuova costruzione, integrato al corpo N dell’ospedale, grazie a un investimento coperto dai fondi ex art. 20 della legge 67/88. Il blocco operatorio comprende ambienti per la preparazione pre-operatoria, aree per il risveglio post-intervento, studi medici, locali tecnici e una sala multimediale.

Fiore all’occhiello della nuova piastra è la sala operatoria robotica, dotata del sistema Hugo RAS, una piattaforma modulare con quattro bracci, visione tridimensionale in alta definizione e strumenti di precisione che permetteranno di elevare il livello degli interventi chirurgici laparoscopici in ambiti come urologia, ginecologia e chirurgia generale. L’altra sala di punta è quella “ibrida”, dotata di moderne apparecchiature di imaging intraoperatorio.

A illustrare le caratteristiche del nuovo polo operatorio sono stati il direttore generale Gaetano Gubitosa, accompagnato dai direttori sanitario e amministrativo Angela Annecchiarico e Amalia Carrara, e dai dirigenti delle Unità operative. Dopo il taglio del nastro, è stata anche effettuata una breve dimostrazione delle capacità del robot chirurgico.

Ospedale in trasformazione: 120 milioni di investimenti in corso

Durante la cerimonia, nella sala magna dell’ospedale, è stato fatto il punto sui numerosi interventi infrastrutturali in corso nell’ambito del vasto piano di riqualificazione della struttura casertana. In particolare:

Un nuovo edificio a tre piani, in via di completamento, ospiterà Radioterapia (con bunker), Medicina Nucleare (PET-TC e Gamma Camere), Unità spinale (44 posti letto) e piscine per la riabilitazione funzionale;

Quattro nuovi edifici per un totale di 177 posti letto, grazie ai fondi del PNRR (Missione M6.C2-1.2);

Ristrutturazione dell’edificio F3, finanziata con fondi statali e aziendali;

Nuova sala morgue con camera ardente, nell’edificio M;

Potenziamento di reparti e servizi e riqualificazione delle aree esterne, con la creazione di un giardino, nuove panchine e la simbolica installazione di una “panchina rossa” in sostegno delle donne vittime di violenza.

De Luca: “Un modello da replicare”

Il presidente De Luca ha chiuso l’evento elogiando il lavoro svolto, affiancato da un commosso Gaetano Gubitosa che, nel tracciare un bilancio del proprio mandato, ha parlato di “un progetto ambizioso portato avanti con passione e rigore”.

“Stiamo rivoluzionando il volto dell’Ospedale – ha affermato Gubitosa – elevando qualità, sicurezza e quantità delle prestazioni offerte. Grazie alla sinergia tra Regione, direzione e personale, abbiamo ottenuto il finanziamento più importante nella storia recente dell’Azienda: circa 120 milioni di euro tra fondi nazionali, europei e aziendali”.

Un cambio di passo deciso per il principale presidio ospedaliero della provincia, sempre più orientato a diventare un punto di riferimento non solo regionale, ma nazionale.

Gricignano d’Aversa, madre denuncia il figlio evaso dai domiciliari

Il 33enne, già arrestato per maltrattamenti ai suoi danni, si era presentato a casa: ora è di nuovo in custodia

Caserta– Una madre ha fatto arrestare il figlio dopo che questi era evaso dalla casa di cura dove scontava gli arresti domiciliari. L’episodio è avvenuto a Gricignano d’Aversa, in provincia di Caserta, dove i Carabinieri hanno tratto in arresto un 33enne già noto alle forze dell’ordine.

La fuga e la denuncia della madre

Nella tarda serata di ieri, la donna ha chiamato il 112 dopo che il figlio si era presentato a casa sua senza autorizzazione. L’uomo, infatti, era sottoposto a misura cautelare in una casa di cura a Nocera Inferiore (Salerno), da cui si era allontanato illegalmente.

Il passato dell’uomo: maltrattamenti ed estorsione alla madre

Il 33enne non è nuovo a guai con la giustizia: un anno fa era stato arrestato proprio dai Carabinieri di Gricignano per maltrattamenti in famiglia ed estorsione – reati commessi ai danni della stessa madre che ieri lo ha denunciato.

L’intervento dei Carabinieri e il nuovo arresto

I militari, giunti sul posto, hanno rintracciato l’uomo nell’appartamento e lo hanno tratto in arresto per evasione. Ora il 33enne è stato riportato nella stessa struttura da cui era fuggito, dove dovrà nuovamente scontare la sua misura cautelare.

Un gesto di coraggio

Quello della donna è stato un atto di forte determinazione, considerato il passato di violenze subite dal figlio. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di non sottovalutare mai le segnalazioni, soprattutto quando provengono da vittime di reati domestici.

L’episodio dimostra, ancora una volta, come il legame tra legalità e famiglia possa essere complesso, ma anche come il coraggio di denunciare sia fondamentale per interrompere cicli di violenza.

Monte Faito, riunione in Prefettura: accesso da Castellammare ancora interdetto

Napoli – Si è tenuta questa mattina in Prefettura, a Napoli, una riunione operativa convocata dal prefetto Michele di Bari per fare il punto sulla situazione dell’accesso al Monte Faito dal versante di Castellammare di Stabia.

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Castellammare, i vertici provinciali dei Vigili del Fuoco, il direttore generale della Protezione civile regionale, i rappresentanti della Comunità montana dei Monti Lattari e delle forze dell’ordine.

Durante il tavolo è stato confermato che la strada di accesso al monte – già compromessa da gravi dissesti idrogeologici – è attualmente sottoposta a sequestro giudiziario in seguito al crollo della cabinovia.

Il Comune di Castellammare ha ottenuto un finanziamento regionale per avviare gli interventi di messa in sicurezza e ha partecipato anche a un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri per accedere a ulteriori fondi destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico.

Fino al ripristino della viabilità, l’accesso al Monte Faito in caso di necessità legate alla protezione civile sarà garantito dal versante di Vico Equense.

La Regione Campania, da parte sua, ha potenziato le attività di prevenzione antincendio boschivo con lo stanziamento di fondi per la Comunità Montana dei Monti Lattari, l’attivazione di sette elicotteri e il rafforzamento della rete di volontari AIB.

Calcio Napoli, Tommaso Bianchini nominato direttore generale dell’Area Business

Napoli – Il Napoli ha annunciato oggi la nomina di Tommaso Bianchini a direttore generale dell’Area Business

. Lo comunica il club azzurro attraverso una nota ufficiale firmata dal presidente Aurelio De Laurentiis. Bianchini, che risponderà direttamente a De Laurentiis e all’amministratore delegato Andrea Chiavelli, avrà la responsabilità delle aree Marketing, Commerciale, Merchandising e Stadium Innovation. T

ra i suoi obiettivi principali, quello di innovare e ottimizzare l’utilizzo dello stadio, puntando a nuove opportunità di sviluppo per il club.

“Il presidente De Laurentiis è lieto di dare il benvenuto a Bianchini, che porterà la sua esperienza per rafforzare le strategie di crescita dell’Area Business”, si legge nel comunicato ufficiale del Napoli.

Napoli, controlli in mare: sequestrate due imbarcazioni

Napoli – Due barche sequestrate e anche un ormeggio abusivo individuato e sequestrato oltre a 73 sanzioni per violazioni al Codice della Navigazione e una per inidoneità alla guida sono i risultati dei controlli interforze in mare.

Nel periodo compreso tra il 7 e il 13 luglio, come disposto in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari, sono stati controllati 386 tra natanti e imbarcazioni, di cui 119 sanzionati oltre ai due sequestrati.

Una operazione importante per arginare la diffusione dei reati in mare soprattutto in questo periodo estivo. Tante sono le persone che si mettono alla guida di barche senza patente nautica e senza conoscere le e soprattutto rispettare le regole della navigazione.

I controlli a mare nel golfo di Napoli da parte della Capitaneria di Porto, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Metropolitana.

. “L’intensa attività messa in campo proseguirà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, con un ampio dispiegamento di tutte le Forze impegnate sulle vie del mare, al fine di contrastare ogni forma di illegalità e garantire la sicurezza di bagnanti, diportisti e sportivi”, fa sapere la Prefettura di Napoli.

Napoli, tenta furto in auto e scappa: 27enne arrestato dopo una colluttazione

NAPOLI – Una notte movimentata in via Santa Lucia, nel cuore della città, dove un tentativo di furto d’auto si è trasformato in un inseguimento terminato con l’arresto di un giovane marocchino di 27 anni. Con diversi precedenti alle spalle, il ragazzo è stato colto sul fatto mentre rovistava dentro un’auto parcheggiata. È stato il proprietario del veicolo a sorprenderlo, costringendolo alla fuga.

Il destino del ladro, però, si è incrociato con una pattuglia del Commissariato Decumani, impegnata in un controllo del territorio. Gli agenti lo hanno visto accovacciato tra le auto in sosta, seguito da un uomo visibilmente agitato. Alla vista delle divise, il 27enne ha tentato un’ulteriore fuga, lasciando cadere uno zaino a terra e cercando di sottrarsi al controllo. Ne è nata una breve ma intensa colluttazione, al termine della quale è stato immobilizzato e ammanettato.

All’interno dello zaino i poliziotti hanno trovato uno stereo appena rubato e attrezzi da scasso. L’uomo che lo inseguiva ha confermato ai poliziotti di averlo colto sul fatto, mentre frugava all’interno del suo veicolo. Il ladro è stato così arrestato per furto aggravato, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, e ora dovrà rispondere davanti alla giustizia dell’ennesima notte sbagliata.

Inter, un gruppo di tifosi esclusi dall’abbonamento perché “non graditi”: parte la diffida legale

MILANO – Sessanta tifosi dell’Inter si ritrovano improvvisamente fuori dallo stadio, senza alcuna colpa ufficiale né spiegazioni chiare. Tutti titolari della tessera del tifoso e abbonati nella passata stagione, si sono visti negare il diritto di prelazione per la sottoscrizione dell’abbonamento 2025-2026, scoprendosi — senza preavviso — “non graditi” alla società.

A rappresentarli gli avvocati Mirko Perlino e Mario Bobbio, che hanno inviato una diffida formale all’Inter chiedendo chiarimenti urgenti su quella che definiscono “una grave lesione dei diritti dei consumatori e dei sostenitori sportivi”. I legali denunciano l’assenza di comunicazioni ufficiali e contestano la presunta motivazione legata a errori nella compilazione dei dati: per alcuni di questi tifosi, la società avrebbe semplicemente dichiarato che rientrano tra i soggetti “non graditi”, una classificazione informale riconducibile — forse — agli strascichi dell’inchiesta sulle curve, nonostante nessuno degli esclusi sia attualmente sottoposto a Daspo.

“È una misura sproporzionata e inaccettabile — sostengono i legali — che limita la libertà personale e la possibilità di partecipare a eventi pubblici”. La richiesta è chiara: fornire, come previsto dallo stesso codice interno dell’Inter, le motivazioni ufficiali per l’esclusione e garantire il diritto a una replica scritta da parte dei tifosi. Nel frattempo, la società nerazzurra ha 48 ore per rispondere in modo esaustivo. In caso contrario, gli avvocati sono pronti a portare la vicenda in tribunale, sia in sede civile che penale, e a segnalare il caso alle Autorità garanti.

Napoli, investì e uccise Rita Granata: confermata la condanna a 8 anni

Napoli – La Corte d’Appello di Napoli ha confermato la condanna a otto anni di reclusione per Antonio Riccio, l’uomo che il 5 maggio 2024, in via Leopardi, nel quartiere Fuorigrotta, investì e uccise la 27enne Rita Granata.

Ricco, al volante sotto l’effetto di alcol e droga, aveva travolto la giovane sulle strisce pedonali, per poi fuggire senza prestare soccorso.

La tragedia di via Leopardi e la fuga del responsabile

La sentenza di primo grado, emessa lo scorso novembre al termine di un processo con rito abbreviato, è stata dunque ratificata dai giudici di secondo grado. Antonio Riccio si trova attualmente agli arresti domiciliari.

L’incidente, secondo le indagini della Polizia Locale di Napoli, avvenne alle 4:15 del mattino. Rita Granata, residente in zona, stava rientrando a casa e fu travolta mentre attraversava le strisce pedonali. Il conducente dell’auto pirata si allontanò immediatamente dal luogo dell’impatto, tornando solo diverse ore più tardi.

La giovane, in condizioni critiche, fu dapprima trasportata all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta e, successivamente, trasferita d’urgenza all’ospedale di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Qui, dopo tre giorni di agonia, Rita Granata morì l’8 maggio.

La richiesta incessante dei genitori: “Giustizia per Rita”

Dal giorno della tragica morte della figlia, i genitori di Rita Granata hanno incessantemente chiesto “giustizia per Rita” e che il responsabile “sconti effettivamente la sua pena”. Una richiesta ribadita anche oggi, dopo la sentenza d’Appello.

La conferma della condanna a otto anni rappresenta un passo significativo in un percorso giudiziario che ha visto la famiglia lottare per ottenere risposte e riparazione per la perdita della loro giovane figlia.

La vicenda all’epoca e anche oggi aveva riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla severità delle pene per chi si mette alla guida in condizioni alterate, causando tragedie che distruggono intere famiglie.

Riapre Sant’Antoniello a Port’Alba, la Chiesa ritrovata di Napoli

NAPOLI – Un pezzo prezioso della storia napoletana torna a splendere. La Chiesa di Sant’Antoniello a Port’Alba, gioiello incastonato nel cuore del centro storico di Napoli, riapre ufficialmente martedì 15 luglio dopo un restauro atteso e complesso durato mesi. L’edificio sacro, chiuso dal 2010 a causa di problemi strutturali, è stato restituito alla città grazie all’impegno dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che ne ha curato ogni fase del recupero.

Alla cerimonia di inaugurazione, in programma alle 17:30, saranno presenti il Rettore Matteo Lorito, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, Barbara Balbi della Soprintendenza e Valentina Russo, direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici. Si celebra così non solo la riapertura di un edificio religioso, ma il ritorno a una fruibilità culturale ampia e moderna, in uno dei luoghi simbolo della memoria storica partenopea.

Fondata nel 1550 come monastero francescano, la struttura ha attraversato secoli di trasformazioni, cadute e rinascite. Il sisma del 1980 l’ha messa in ginocchio, l’abbandono l’ha resa silenziosa, ma oggi rinasce grazie a un restauro iniziato nel novembre 2023 che ha permesso il consolidamento degli stucchi, il rafforzamento delle strutture e l’introduzione di nuovi impianti audio e luce. Un lavoro meticoloso, frutto della competenza accademica e della volontà di proteggere il patrimonio cittadino.

Napoili, abusi su due dipendenti di un noto albergo: indagati e licenziati due manager

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta su gravi episodi di violenza sessuale che sarebbero avvenuti all’interno di un noto albergo del centro cittadino, l’hotel Oriente.

A denunciare i presunti abusi sono state due dipendenti della struttura ricettiva, che hanno puntato il dito contro due colleghi, entrambi con ruoli manageriali all’epoca dei fatti contestati.

Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla Polizia di Stato, stanno ricostruendo un quadro inquietante: secondo quanto riportato nell’esposto presentato dalle due donne, le violenze sarebbero avvenute in diverse occasioni all’interno degli ambienti di servizio dell’albergo – ascensori, ripostigli, stanze riservate al personale e spogliatoi – e sarebbero andate avanti per un periodo prolungato.

Le presunte vittime, rappresentate dagli avvocati Amedeo Di Pietro e Danilo D’Andrea, hanno riferito di aver subito le aggressioni in un contesto di forte vulnerabilità psicologica ed economica, parlando esplicitamente di una situazione di ricatto legata al loro stato di necessità.

Una delle due donne avrebbe anche subito un demansionamento dopo aver cercato di opporsi.

La proprietà dell’hotel, informata dei fatti, ha già adottato un provvedimento drastico, notificando ai due indagati il licenziamento immediato. Le indagini in corso mirano non solo a verificare la fondatezza delle accuse, ma anche ad accertare l’eventuale presenza di altri casi simili all’interno della stessa struttura.

Il caso scuote il cuore di Napoli e solleva interrogativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto in ambienti dove si crea un forte squilibrio di potere tra dipendenti e figure apicali.

Camorra, confermate in appello le condanne per le minacce a Saviano e Capacchione

Roma – La Corte d’Appello di Roma ha confermato le condanne per Francesco Bidognetti, storico capoclan dei Casalesi, e l’avvocato Michele Santonastaso, riconosciuti colpevoli di minacce aggravate dal metodo mafioso nei confronti dello scrittore Roberto Saviano e della giornalista Rosaria Capacchione.

I giudici hanno mantenuto le pene già inflitte in primo grado: un anno e sei mesi per Bidognetti e un anno e due mesi per Santonastaso.

Le minacce risalgono al 2008, durante il processo di appello “Spartacus” a Napoli, quando i due intimidirono pubblicamente Saviano e Capacchione, allora giornalista de Il Mattino, per le loro inchieste sulla camorra.

Saviano: “Mi hanno rubato la vita”

Alla lettura della sentenza, Saviano, visibilmente commosso, ha abbracciato il suo legale, Antonio Nobile, mentre dall’aula si levava un applauso. «Mi hanno rubato la vita», ha commentato lo scrittore, da anni costretto a vivere sotto scorta per le continue minacce della camorra.

Quello di oggi è l’ultimo capitolo di una battaglia giudiziaria durata quasi 17 anni, che conferma la gravità delle intimidazioni subite da Saviano e Capacchione, diventati simboli della resistenza alla camorra.

Rosaria Capacchione,ha commentato: «Questa sentenza ribadisce che le minacce mafiose non resteranno impunite, anche se arriva dopo troppo tempo. La giustizia è lenta, ma arriva».

Diverse le voci che hanno espresso solidarietà: Associazioni antimafia hanno sottolineato come «la tenacia di Saviano e Capacchione sia un esempio per tutti».Ora la palla passa alla Cassazione.

Le tendenze dell’arredo per chi compra casa quest’anno

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Comprare casa oggi è quasi un atto di coraggio. I prezzi sono folli, le metrature sempre più compatte, e l’ansia da “voglio una casa bella ma non so da dove cominciare” è reale. Arredare non è solo questione di gusto, ma di scelte strategiche: capire dove vale la pena investire e dove invece si può risparmiare senza perdere stile.

In questo equilibrio complicato si stanno affermando alcune tendenze forti, non solo estetiche ma anche funzionali. Il soggiorno, ad esempio, è tornato ad avere un ruolo centrale dopo anni di open space vaghi: oggi si chiude, si separa, si trasforma in luogo di pausa vera. È buffo, ma succede spesso: gente che non sa ancora dove mettere la cucina ha già una cartella piena di screenshot delle migliori marche divani italiani.

Una delle tendenze più forti è proprio questa: non riempire casa di mobili “riempitivi”, ma scegliere pochi pezzi importanti, anche costosi, e lasciargli lo spazio che meritano. Il divano, il letto, il tavolo da pranzo: meglio tre cose fatte bene che riempire casa di mobili e mobiletti di bassa qualità. Questo approccio cambia completamente il modo in cui si progetta un interno: invece di partire dalle pareti, si parte dai pezzi chiave. Un divano ad angolo, profondo, magari in tessuto tecnico lavabile (spoiler: il velluto è bellissimo, ma se hai un cane è una vera e propria trappola) detta il layout della stanza più di qualsiasi piantina.

Altro punto chiave: la cucina non è più uno sfoggio di design freddo e asettico. Sempre più persone cercano cucine “calde”, anche leggermente vissute. Tornano i pensili in legno massello, ma con linee minimal, le piastrelle dipinte a mano, gli accessori a vista (se sono belli). In Campania, tra l’altro, ci sono artigiani e piccoli produttori che lavorano ceramiche decorate a mano che fanno una differenza enorme su una parete neutra. Meglio una parete di maioliche fatte bene che tutto l’arredo coordinato stile catalogo.

Poi c’è il tema degli spazi ibridi. Con i prezzi al metro quadro che aumentano, chi acquista casa ora spesso ha almeno una stanza che deve essere un po’ tutto contemporaneamente: studio, palestra, camera degli ospiti. Qui il rischio principale è il caos. Una soluzione interessante che sempre più persone adottano, è quella di usare arredi “mutevoli”: un letto a scomparsa (non più quelli anni ’90, oggi ce ne sono di ultra curati anche nel settore del design), un tavolo a ribalta fissato al muro, o addirittura tende pesanti per dividere lo spazio senza dover costruire nulla. È qui che l’interior design si fa davvero utile: il bello che diventa utile.

Infine, parliamo di colore. Se c’è una cosa da evitare adesso è la paura di osare. Non serve fare la casa tutta nera opaca o tutta lilla shocking, ma bisogna smetterla con i grigi spenti per paura di sbagliare. Meglio una stanza tutta bianca con una parete senape fatta bene, che quattro tonalità di grigio neutro scelti senza convinzione. Se cerchi un consiglio concreto, gli studi di interior design parlano chiaro: bisogna puntare su una palette di tre colori. Uno chiaro, uno pieno, uno scuro. Tutto il resto si costruisce attorno a questo schema semplice.

Napoli, revocata la confisca milionaria al gioielliere Raffaele Olisterno

Napoli– La Corte di Appello di Napoli, quinta sezione penale (presidente Rovida), ha disposto la revoca di una confisca milionaria di beni a carico del gioielliere Raffaele Olisterno, accusato in passato di presunti legami con il clan Contini e la criminalità organizzata.

La decisione, che riguarda anche altri imprenditori coinvolti in vicende analoghe, è stata annunciata dai legali di Olisterno, gli avvocati Annalisa Senese e Gennaro Pecoraro.Tra i beni restituiti al gioielliere figura la storica gioielleria situata nel Borgo Orefici, cuore pulsante dell’arte orafa partenopea, oltre a un vasto patrimonio immobiliare e orafo.

La confisca, disposta in precedenza, era motivata dall’ipotesi di vicinanza di Olisterno alla camorra e in particolare al clan Contini, tanto che aveva anche ricevuto una richiesta di condanna. Tuttavia, la Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso presentato dai legali, rinviando il caso a una nuova sezione della Corte di Appello, che oggi ha emesso il verdetto di revoca.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Senese, che ha sottolineato come la decisione recepisca i principi della Corte Europea, ormai consolidati nella giurisprudenza italiana, in merito all’irragionevolezza di confiscare beni acquisiti in epoche lontane dai presunti reati.

“È stata riconosciuta la correttezza delle nostre argomentazioni giuridiche”, ha dichiarato il legale.Secondo quanto riferito dai difensori, Olisterno sarebbe stato addirittura vittima di atti intimidatori da parte della camorra, mai denunciati per timore di ritorsioni.

La revoca della confisca rappresenta un punto di svolta non solo per il gioielliere, ma anche per gli altri imprenditori coinvolti, segnando un importante precedente nella lotta contro le accuse di contiguità con la criminalità organizzata.

Napoli, cinque agenti feriti nel carcere di Secondigliano

Napoli– Ancora tensione nelle carceri campane. Venerdì scorso, nel penitenziario di Secondigliano, cinque agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti nel tentativo di riportare alla calma un detenuto con problemi psichiatrici, che si era barricato nell’infermeria dell’istituto rifiutandosi di tornare nel proprio reparto.

A darne notizia sono Raffaele Munno e Donato Vaia, segretari del Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria), che hanno parlato di “un ennesimo evento critico” in un carcere della Campania. Due dei poliziotti coinvolti hanno riportato fratture alle dita di mani e piedi, con prognosi superiori ai venti giorni.

Il Sappe ha espresso apprezzamento per la gestione dell’emergenza da parte del personale di Secondigliano, sottolineandone “la professionalità e la fermezza”. Ma non risparmia critiche all’amministrazione penitenziaria: “Non si può restare inerti di fronte a una situazione che peggiora giorno dopo giorno”, attaccano i sindacalisti.

Durissima la presa di posizione del segretario generale del Sappe, Donato Capece: “Chi aggredisce un poliziotto in carcere deve essere punito con fermezza. Se si tratta di detenuti stranieri, vanno immediatamente espulsi. Se invece sono italiani, che scontino la pena su un’isola, magari riaprendo Pianosa o l’Asinara. E nel caso di detenuti con disturbi psichiatrici, come a Secondigliano, è arrivato il momento di riaprire gli ospedali psichiatrici giudiziari”.

L’episodio riaccende i riflettori sulle condizioni delle carceri italiane e sulla necessità, più volte sollevata dai sindacati di categoria, di interventi urgenti per garantire sicurezza e dignità sia al personale che alla popolazione detenuta.