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Pompei, truffa 7mila euro ad anziana: arrestato il “finto nipote”

Pompei  – La Polizia di Stato ha stretto le manette attorno ai polsi di un uomo gravemente indiziato di aver truffato un’anziana residente a Pompei con la collaudata tecnica del “finto nipote”.

Gli agenti del Commissariato di PS di Pompei, in esecuzione di un’ordinanza di arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, hanno fermato l’uomo, ritenuto responsabile di truffa aggravata dall’età avanzata della vittima e di indebito utilizzo di carte di credito.

Le indagini, condotte dal Commissariato di Pompei sotto il coordinamento della Procura, sono scattate in seguito alla denuncia della parte offesa. Attraverso l’analisi di numerosi sistemi di videosorveglianza e di tabulati telefonici, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire il modus operandi dell’indagato, che avrebbe agito in concorso con altri soggetti ancora in fase di identificazione.

Secondo quanto accertato, l’uomo avrebbe contattato telefonicamente l’anziana signora spacciandosi per un suo nipote e allarmandola circa un suo imminente arresto. Con questo pretesto, l’avrebbe convinta a preparare denaro e oggetti di valore per scongiurare la presunta situazione critica.

Successivamente, l’indagato si sarebbe presentato presso l’abitazione della vittima, riuscendo a farsi consegnare circa 450 euro in contanti, alcuni monili e una carta di credito. Non contento, l’uomo avrebbe poi utilizzato la carta sottratta per prelevare ulteriori 250 euro da uno sportello bancomat, ottenendo un ingiusto profitto complessivo stimato in circa 7.000 euro.

Al termine delle procedure di legge, l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa delle ulteriori decisioni dell’Autorità Giudiziaria. L’episodio evidenzia ancora una volta la vulnerabilità degli anziani di fronte a truffe di questo genere e l’importanza della tempestiva denuncia alle forze dell’ordine.

Ischia Film Festival, a Christopher Nolan il Foreign Award

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Il famoso regista Christopher Nolan, noto per i suoi epici blockbuster, ha appena incassato un altro prestigioso riconoscimento: il Foreign Award dell’Ischia Film Festival. Stavolta, l’Italia premia una produzione straniera che ha sfruttato le sue bellezze artistiche e paesaggistiche come sfondo cinematografico, trasformando location da sogno in vere calamite per turisti e fan.

Premi che fanno storia

Il premio celebra produzioni straniere che valorizzano il patrimonio italiano, e Nolan si unisce a una lista di nomi illustri come Mel Gibson per La Passione di Cristo, Ron Howard per Angeli e Demoni, David Leland per Decameron e Marc Forster per Quantum of Solace. Si tratta di un riconoscimento che non solo esalta il cinema, ma anche l’onda di hype turistico che segue questi film, spesso lasciando l’Italia sommersa da orde di visitatori.

La voce dal festival

“Sin dal suo esordio, l’Ischia Film Festival ha anticipato le tendenze del cineturismo, premiando le produzioni internazionali che hanno scelto il Bel Paese come sfondo delle loro storie. Abbiamo dimostrato l’impatto di questo fenomeno già nel 2003 con La Passione di Cristo di Mel Gibson, che ha generato un’ondata di interesse per i luoghi delle riprese” – ha dichiarato Michelangelo Messina, direttore del festival. La XXIII edizione dell’Ischia Film Festival è in arrivo, con eventi dal 28 giugno al 5 luglio, promettendo ancora più cinema e sorprese.

Capua celebra Angelo Scalzone, il genio del tiro che fece la storia alle Olimpiadi

Una leggenda del tiro a volo torna a vivere tra le pagine di un libro e nel cuore della sua terra. Sabato 10 maggio 2025, alle 11:00, la Sala Liani del Museo Campano di Capua ospiterà la presentazione di 199 – Il genio del tiro, autobiografia romanzata di Angelo Scalzone, primo campione olimpico della provincia di Caserta, che a Monaco ’72 strappò la medaglia d’oro nella Fossa Olimpica con un formidabile 199 su 200, un record che ancora oggi resiste nella storia delle Olimpiadi.

Scritto da Antonio Leone, giornalista e conterraneo dello sportivo, il volume ripercorre cinquant’anni di una vita intensa e fuori dagli schemi, in un’epoca in cui lo sport era ancora passione pura, lontano dalle luci e dalle logiche del professionismo. “Angelo non è stato solo un fuoriclasse con il fucile – spiega Leone – ma un uomo dallo spirito raro, capace di trasformare le sfide in occasioni di rinascita. Raccontare la sua storia oggi è un atto di memoria, ma anche un invito a credere nella forza dell’impegno e della tenacia”.

L’incontro si inserisce nel prestigioso cartellone del Capua il Luogo della Lingua Festival, alla sua ventesima edizione, diretto da Giuseppe Bellone. Un festival che da sempre unisce parola, territorio e identità, dando voce a narrazioni capaci di ispirare e restituire senso di appartenenza. E quella di Scalzone è molto più di una storia sportiva: è un pezzo vivo di memoria collettiva, un patrimonio di valori da tramandare.

Alla presentazione, accanto all’autore, ci saranno grandi nomi dello sport e della cultura come Ennio Falco, altro campione olimpico del tiro a volo, il presidente del CONI Campania Sergio Roncelli, e rappresentanti delle istituzioni locali, a partire da Vincenzo Corcione e Andrea Maria Scalzone, nipote del campione. A moderare, il giornalista Luigi Di Lauro.

Il Giro d’Italia torna a Napoli, Manfredi: “In futuro lavoriamo ad una partenza della gara da qui”

Napoli si prepara a riabbracciare il Giro d’Italia, in quella che il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi definisce “una lunga storia d’amore”. Il 15 maggio, la città sarà di nuovo protagonista della corsa rosa, non solo come scenografia mozzafiato ma come simbolo di un rapporto solido con Rcs e con lo sport internazionale.

“Il Giro fa bene a Napoli – ha affermato Manfredi – perché le immagini delle nostre bellezze trasmesse in tutto il mondo hanno un impatto turistico straordinario, visibile nei numeri e nel rinnovato entusiasmo”. Ma quest’anno la sfida non è solo estetica o organizzativa. Il vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo ha voluto sottolineare un’altra chiave di lettura, decisamente più sociale e profonda: “Abbiamo scelto di portare la corsa anche in luoghi che vivono situazioni complesse, come il Parco Verde di Caivano o lo stabilimento Fiat-Stellantis di Pomigliano, per dire che ovunque c’è speranza. Il Giro è anche questo: una metafora di riscatto, un’occasione di rinascita”.

L’evento si inserisce in un piano più ampio che vede Napoli al centro dello sport europeo. A ricordarlo è stato Sergio Colella, consigliere metropolitano con delega allo Sport, che ha evidenziato l’impegno economico e infrastrutturale che accompagna la corsa: 3,1 milioni di euro già investiti nella riqualificazione delle strade e numerosi interventi su impianti sportivi e sedi culturali, con lo sguardo rivolto a Napoli capitale europea dello Sport 2026.

E proprio in vista di quell’appuntamento, la città sta lavorando su un sogno ancora più ambizioso: far partire il Giro d’Italia da Napoli. “Ci stiamo muovendo su tante ipotesi – ha detto Manfredi – e tra queste c’è anche quella di ospitare la tappa inaugurale. Il 2026 sarà un anno ricco di eventi per noi, ma già questo 2025 promette molto, come dimostrato dall’anteprima della partita d’inaugurazione degli Europei di pallavolo a piazza Plebiscito”.

I Carabinieri del TPC Napoli: “Nel 2024 recuperati 24.955 beni d’arte dal valore di 9.1 mln”

Nel 2024 il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli ha scritto un nuovo capitolo di una battaglia lunga e complessa, fatta di indagini, sequestri, controlli a tappeto e, soprattutto, risultati. Quasi 25.000 beni d’arte recuperati in un solo anno – per una stima che sfiora i 9,2 milioni di euro – e una rete sempre più fitta contro i predatori di cultura, dai tombaroli digitali alle organizzazioni criminali internazionali.

È la dimostrazione di quanto la Legge 22/2022, con l’introduzione di nuove fattispecie di reato nel Codice Penale, abbia dato impulso a un’attività investigativa più penetrante, resa ancora più efficace dall’uso di tecnologie d’avanguardia come il sistema S.W.O.A.D.S., l’intelligenza artificiale che scova opere trafugate tra web, deep web e social. Grazie a questi strumenti sono stati rintracciati e sequestrati beni archeologici e artistici in vendita online, tra cui 740 pezzi intercettati su piattaforme e-commerce.

Ma la lotta è anche nei cunicoli della città. L’“Operazione San Gennaro” ha fatto emergere un’incredibile scoperta: una chiesa paleocristiana affrescata, risalente al X-XI secolo, nascosta sotto i palazzi di Napoli, portata alla luce grazie a un’indagine su un traffico illecito di reperti. E poi l’operazione “Consilinum”, con la scoperta di una necropoli del V secolo a.C. durante scavi abusivi nel salernitano, e “Costiera Violata”, che ha colpito al cuore l’abusivismo edilizio in zone protette della Costiera Amalfitana e Cilentana.

La cifra dell’impegno è nei numeri: 35 perquisizioni, 100 denunciati, 27 persone coinvolte in una sola associazione criminale dedita al saccheggio di beni ecclesiastici. Crescono anche i controlli nei musei, nei mercati antiquariali, negli esercizi commerciali di settore, e nelle aree vincolate da tutele paesaggistiche e monumentali.

E l’orizzonte è internazionale. Mentre proseguono le rogatorie per il rimpatrio di beni trafugati, come il “Doriforo di Stabiae” oggi al Getty Museum di Malibù o la “Lesena marmorea” ritrovata in Belgio, l’Italia, e Napoli in prima linea, continua a lottare per il recupero della propria identità culturale.

Lautaro Martinez ora per i bookie è da Pallone d’Oro: l’Inter vola e il “Toro” sogna in grande

È l’anno del “Toro”. Lautaro Martinez si prende l’Europa, trascina l’Inter verso la finale di Champions League e si candida con forza per il Pallone d’Oro. Con nove reti in tredici partite, tutte pesanti e alcune decisive – come quelle rifilate a Bayern Monaco e Barcellona – il capitano nerazzurro si è imposto come leader tecnico e carismatico della squadra di Simone Inzaghi.

Secondo Agipronews, la prima volta del numero 10 argentino sul trono del calcio mondiale si gioca a quota 5 su Snai, la stessa riservata a Raphinha, mentre davanti a tutti c’è solo la nuova stella del Barcellona, Lamine Yamal, che vola a 3,50 dopo la doppietta di magie in semifinale proprio contro l’Inter.

Cala invece, seppur di poco, la fiducia nelle chance di Gianluigi Donnarumma, la cui quota sale da 5 a 7,50 in attesa dell’esito della semifinale con il PSG. Restano sullo sfondo, ma ancora in corsa, anche altri due interisti: Hakan Calhanoglu e Marcus Thuram, entrambi a quota 15. In attesa di Monaco, Lautaro si prende la scena. Con lui l’Inter sogna il tetto d’Europa, e forse anche qualcosa di più.

Rapinatore seriale ventenne arrestato dai Carabinieri a Boscotrecase

Finisce in manette il baby rapinatore che aveva seminato il panico tra Boscoreale e Pompei. Un ventenne del posto, ritenuto responsabile di due violente rapine e di altri episodi criminali, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Boscoreale su ordine del G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, dopo una serrata indagine coordinata dalla Procura oplontina.

Il giovane è gravemente indiziato di rapina aggravata in concorso, detenzione abusiva di armi e furto aggravato. Secondo gli inquirenti, insieme a un coetaneo già finito in cella per gli stessi fatti, avrebbe messo a segno due colpi: il primo ai danni di una farmacia, il secondo in una stazione di servizio.

Determinanti per il blitz sono state le testimonianze delle vittime, le immagini estratte da diversi sistemi di videosorveglianza e il rinvenimento di targhe rubate, usate per camuffare un’auto a noleggio impiegata nei raid. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato tradotto nel carcere di Napoli Poggioreale, lo stesso dove si trova già il suo complice.

Rissa nella movida di Angri, 6 giovani sottoposti a misura cautelare

Angri  – Una rissa scoppiata nel cuore della movida, culminata con quattro feriti da arma da taglio, ha portato questa mattina all’esecuzione di sei misure cautelari personali da parte dei carabinieri della Stazione di Angri, con il supporto del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore.

I provvedimenti, disposti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, riguardano altrettanti giovani coinvolti nei violenti fatti accaduti nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2024 in piazza Doria, centro nevralgico della vita notturna cittadina.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la rissa scoppiata tra due gruppi contrapposti degenerò rapidamente, lasciando a terra quattro persone con ferite da taglio.

Le indagini successive hanno permesso ai militari di identificare 13 partecipanti: 11 maggiorenni e 2 minorenni. Per tutti, lo scorso novembre, erano già stati emessi 13 Daspo urbani dalla Questura di Salerno, della durata di tre anni, sei dei quali accompagnati anche da obbligo di firma.

A conclusione dell’attività investigativa, il 5 maggio scorso il gip ha disposto nei confronti di sei dei soggetti – ritenuti i principali responsabili della rissa – l’obbligo di dimora nel comune di residenza con la prescrizione di permanere in casa nelle ore notturne, dalle 22:00 alle 06:00.

Castellammare, oltre 70 anni di carcere al clan di Moscarella

Castellammare– Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, dottoressa De Micco della nona sezione, ha emesso una sentenza di condanna nei confronti di nove persone accusate, a vario titolo, di far parte di un’associazione a delinquere di stampo mafioso operante nell’area stabiese.

Il gruppo, noto come “Terzo Sistema”, avrebbe imposto il pizzo ad imprenditori e commercianti locali, operando con base logistica nel quartiere Moscarella di Castellammare di Stabia.

Le pene inflitte sono le seguenti:

Michele Onorato: 12 anni di reclusione

Silverio Onorato: 10 anni

Salvatore Scotognella: 10 anni

Carmela Zurlo: 10 anni

Giuseppina Concilio: 8 anni

Pasquale Palma: 6 anni

Renato Avitabile: 6 anni

Michele Santarpia: 5 anni e 4 mesi

Maria Onorato: 4 anni e 6 mesi

Secondo l’accusa, il sodalizio criminale esercitava pressioni estorsive in modo sistematico, con modalità riconducibili ai clan camorristici storicamente attivi nella zona.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Olga Coda, Renato D’Antuono, Alfonso Piscino, Mariano Morelli, Giuliano Sorrentino e Gennaro Gennaro, attende il deposito della sentenza, previsto entro 90 giorni, per valutare l’eventuale ricorso in appello.

L’inchiesta rappresenta un nuovo colpo alla criminalità organizzata locale, confermando l’impegno della magistratura e delle forze dell’ordine nel contrasto alle estorsioni ai danni del tessuto economico del territorio.

Opportunità di lavoro in Parlamento: 80 posti disponibili tra Senato e Camera

Roma – Il Parlamento italiano apre le porte a nuove figure professionali con la pubblicazione di due prestigiosi concorsi pubblici per l’assunzione di personale qualificato. Un’occasione imperdibile per chi aspira a lavorare nel cuore delle istituzioni repubblicane.

Senato della Repubblica: 15 posti da Consigliere Parlamentare

Il Senato ha indetto un concorso per l’assunzione di 15 Consiglieri Parlamentari. L’opportunità è riservata a candidati in possesso di laurea magistrale, specialistica o diploma di laurea (vecchio ordinamento) con una votazione minima di 105/110.

Si tratta di un ruolo di alto profilo, con responsabilità giuridiche ed economiche di rilievo all’interno delle attività parlamentari. La selezione avverrà tramite prova per soli esami. I titoli di studio richiesti sono lauree con indirizzo giuridico o economico.

Camera dei Deputati: 65 posti da Segretario Parlamentare

Anche la Camera dei Deputati ha pubblicato un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 65 Segretari Parlamentari. Questo concorso è rivolto a candidati in possesso di diploma di scuola secondaria superiore.

Si tratta di una delle più importanti opportunità per lavorare a tempo pieno nelle istituzioni statali, con lo status giuridico proprio dei dipendenti della Camera.

In totale, sono 80 i posti disponibili per entrare a far parte del personale del Parlamento, rappresentando un’opportunità significativa per laureati e diplomati desiderosi di contribuire attivamente alla vita democratica del Paese. I bandi completi con i dettagli sui requisiti, le modalità di partecipazione e le scadenze sono consultabili sui siti istituzionali del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Napoli: maxi-controllo sui veicoli elettrici, 11 bici sequestrate e 49 sanzioni

Blitz della Polizia Locale in centro città: biciclette a motore trasformate in ciclomotori illegali, assicurazioni mancanti e conducenti senza patente. Operazione congiunta con il Ministero dei Trasporti.

Undici biciclette elettriche trasformate in ciclomotori abusivi, tutte sequestrate; 49 sanzioni elevate, di cui 6 per guida senza patente e una per veicolo già sottoposto a sequestro. Sono i risultati dell’operazione di controllo effettuata ieri dalla Polizia Locale di Napoli, con il supporto delle unità GIT (Motociclisti) e San Lorenzo, in alcune delle vie più trafficate del centro: piazza Giovanni Leone, corso Garibaldi e via Cesare Rosaroll.

I veicoli fuorilegge

Le bici elettriche controllate, sottoposte a verifica tecnica dagli esperti del Ministero dei Trasporti, sono risultate modificate per superare i limiti di velocità e potenza previsti dalla legge, diventando di fatto ciclomotori a tutti gli effetti, ma senza le necessarie targhe, assicurazioni e omologazioni.

Le infrazioni contestate

Oltre al sequestro degli 11 mezzi, gli agenti hanno rilevato:

6 conducenti senza patente
1 patente scaduta
Nessun veicolo coperto da assicurazione
1 multa per circolazione con veicolo già sequestrato
L’allarme sicurezza

“Questi mezzi, se non conformi, sono pericolosi sia per chi li guida che per gli altri utenti della strada”, ha spiegato un portavoce della Polizia Locale. “Molti superano i 25 km/h, diventando vere minacce per pedoni e automobilisti, soprattutto in aree congestionate come il centro storico”.

L’operazione rientra in una campagna più ampia per contrastare l’uso illegale di mezzi elettrici. “Continueremo con blitz a sorpresa in tutta la città”, avvertono dalla Polizia Locale.

Scampia: tentano una truffa e aggrediscono gli agenti: arrestati due giovani

Nel mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto due 21enni, di cui uno napoletano con precedenti di polizia e l’altro di origine albanese, con precedenti di polizia, per rapina impropria, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale.

In particolare, gli agenti del Commissariato Scampia, a seguito di una nota pervenuta alla locale Sala Operativa, sono intervenuti in via Emilio Scaglione per la segnalazione di una truffa ai danni di un’anziana.

Nello specifico, un soggetto, fingendosi uno dei figli, aveva contattato telefonicamente l’anziana chiedendole una somma di denaro e alcuni monili in oro che la stessa avrebbe dovuto consegnare ad un’altra persona, che sarebbe giunta di lì a poco presso la sua abitazione, specificando che tale somma di denaro sarebbe servita per pagare le spese di un incidente.

Il figlio della signora, che al momento della telefonata era a casa, ha pertanto contattato immediatamente i poliziotti che, giunti prontamente sul posto, hanno sorpreso, nei pressi dello stabile della vittima, due soggetti che avevano appena preso in consegna la busta contenente l’importo e i monili richiesti.

Così, gli operatori sono intervenuti, ma i due, vistisi scoperti, hanno tentato di darsi alla fuga, finché non sono stati raggiunti e bloccati dopo una colluttazione. Per tali motivi, gli indagati sono stati tratti in arresto dal personale operante

Salerno, lite familiare per eredità degenera in rissa: feriti due fratelli e tre donne

Una disputa per un’eredità ha scatenato una violenta rissa a Sanza, nel Vallo di Diano , tra due fratelli residenti nello stesso stabile.

I due, passati dalle parole ai fatti, si sono colpiti con bastoni, coinvolgendo anche le rispettive mogli e una figlia nel tentativo di sedare o partecipare al litigio. La situazione, sfuggita di mano, ha richiesto l’intervento dei Carabinieri e del 118, allertati dai vicini.

I fratelli, con contusioni e ferite, sono stati trasportati all’ospedale di Polla, mentre le tre donne sono state ricoverate a Sapri.

Nessuno è in pericolo di vita, ma alcuni hanno riportato traumi significativi. I Carabinieri stanno indagando per chiarire la dinamica dell’episodio, che ha scosso la comunità di Sanza, dove i protagonisti sono noti.

Ponticelli, tentano “cavallo di ritorno”: arrestati due giovani napoletani

Napoli – Avevano organizzato un “cavallo di ritorno” per restituire un motoveicolo rubato in cambio di 1.200 euro, ma sono finiti in manette.

La Polizia di Stato ha arrestato due giovani napoletani di 18 e 20 anni con l’accusa di estorsione aggravata. I due, insieme a un complice attualmente ricercato, avevano contattato la vittima – derubata del mezzo nella notte tra lunedì e martedì – proponendo lo scambio in via Argine, a Ponticelli.

All’appuntamento si sono però presentati anche i Falchi della Squadra Mobile, che seguivano il proprietario del veicolo nell’ambito di un’indagine lampo.

All’arrivo degli estorsori, i poliziotti sono intervenuti: i tre hanno tentato la fuga, ma due di loro sono stati bloccati e arrestati dopo un breve inseguimento a piedi. Il terzo è riuscito a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce.

Il motociclo è stato recuperato e riconsegnato al legittimo proprietario. Le indagini proseguono per individuare il terzo uomo coinvolto nella tentata estorsione.

Caivano, blitz al Parco Verde: Carabinieri arrestano due pusher e smantellano piazza di spaccio

Nuovo colpo alla criminalità nel Parco Verde di Caivano, dove i Carabinieri hanno arrestato Emanuele Andreozzi, 38 anni, e Domenico Russo, 19 anni, entrambi noti alle forze dell’ordine.
Durante un’operazione mirata, i militari sono entrati in un portone di una palazzina popolare, sorprendendo i due mentre organizzavano una piazza di spaccio.

Sequestrati 31 grammi di droga, tra crack e cocaina già suddivisi in dosi, 3.500 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio, oltre a un televisore da 50 pollici, una telecamera HD 8K, un tablet per il monitoraggio e materiale per il confezionamento degli stupefacenti.

L’operazione conferma l’alto livello di attenzione delle forze dell’ordine nel contrastare il traffico di droga nell’area.

Casal di Principe epicentro di un sistema di riciclaggio da 24 milioni: sequestrato un milione in contanti

Casal di Principe – Un sofisticato sistema di emissione di fatture false e riciclaggio di denaro, con una centrale operativa localizzata a Casal di Principe, è stato smantellato da un’indagine congiunta di Polizia di Stato e Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Bologna.

L’inchiesta ha svelato un giro illecito di circa 24 milioni di euro, culminato nel sequestro di beni per tre milioni di euro, di cui un milione in contanti.

Il meccanismo fraudolento seguiva un copione ben rodato: otto società “cartiere”, con sedi tra il Casertano e il Napoletano, emettevano fatture per operazioni inesistenti a favore di oltre cento imprese edili attive in Emilia-Romagna e Lombardia.

Queste ultime provvedevano al pagamento tramite bonifico bancario, somme che venivano successivamente recuperate in contanti da ambienti criminali campani, previa decurtazione di una percentuale per il “servizio” fornito.

Questo stratagemma permetteva agli imprenditori di abbattere fittiziamente i ricavi, eludendo il fisco, e di creare fondi neri da reinvestire nel circuito economico.

Le indagini, avviate da una segnalazione di Poste Italiane relativa a movimenti sospetti su un conto corrente aperto nel Bolognese, hanno portato all’esecuzione di 29 misure cautelari e 40 perquisizioni.

Denaro nascosto anche nei camini e nei freezer

Durante le operazioni, condotte anche con l’ausilio di unità cinofile specializzate nella ricerca di denaro (“cash dog”), sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di contanti occultati in luoghi insoliti come freezer e camini, oltre a preziosi orologi Rolex e un lingotto d’oro da un chilogrammo.

I 29 destinatari dei provvedimenti sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture false nel settore edile, riciclaggio e autoriciclaggio di denaro. Le misure più restrittive hanno colpito i presunti vertici dell’organizzazione, due individui di Casal di Principe: uno è stato condotto in carcere, mentre l’altro è agli arresti domiciliari.

Sono stati inoltre disposti 10 obblighi di firma (per 5 persone del Casertano, 3 del Napoletano e 2 del Bolognese) e 24 divieti di esercitare attività imprenditoriale e ricoprire cariche sociali per un anno (alcuni dei quali hanno raggiunto soggetti già destinatari dell’obbligo di firma).

Tra gli imprenditori coinvolti figurano 11 bolognesi, 3 ferraresi, uno modenese, uno mantovano, 5 casertani e 3 napoletani (7 di questi ultimi raggiunti anche dall’obbligo di firma).

Le prime fasi dell’indagine avevano fatto ipotizzare un collegamento con lo sfruttamento illecito della normativa sul Superbonus 110%, ma gli sviluppi investigativi hanno rivelato come il core business dell’organizzazione fosse il riciclaggio e l’autoriciclaggio di denaro attraverso il meccanismo delle false fatture, un sistema che, secondo le ricostruzioni, andava avanti da almeno cinque anni.

L’operazione ha interessato le città di Bologna, Ferrara, Modena, Ravenna, Reggio Emilia, Forlì, Rimini, Mantova, Napoli e Caserta, evidenziando la ramificazione del sodalizio criminale.

La complessità e l’estensione delle indagini hanno richiesto la collaborazione dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica su tutto il territorio nazionale e il supporto tecnico del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico) della Guardia di Finanza.

Piazza Garibaldi, aggredisce gli agenti: arrestato senegalese

Napoli – Momenti di tensione ieri mattina in via Firenze, nei pressi di Piazza Garibaldi, dove un 30enne di origini senegalesi è stato arrestato dalla Polizia di Stato con le accuse di tentata rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia, è stato notato dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale mentre minacciava alcuni passanti brandendo un coccio di bottiglia.

Alla vista della pattuglia, ha reagito con violenza, scagliando il vetro a terra e armandosi di un oggetto metallico appuntito, con cui ha minacciato gli operatori. Dopo una colluttazione, e grazie al supporto del personale del Commissariato Vasto-Arenaccia, il soggetto è stato bloccato e arrestato.

L’intervento si inserisce nell’ambito dei controlli straordinari disposti dalla Questura per la sicurezza dell’area della stazione centrale. Le indagini proseguono.

Agerola, nuovo caso di abusi edilizi: denunciato 40 enne

Agerola si ritrova al centro di un nuovo scandalo edilizio, con i Carabinieri che non hanno esitato a colpire duro contro chi ignora le regole, denunciando un 40enne locale per aver ristrutturato alla chetichella senza alcun permesso.

In un’operazione lampo, i militari della stazione di Agerola hanno ispezionato un cantiere a via delle Vittorie, scoprendo lavori di ristrutturazione effettuati senza la necessaria autorizzazione paesaggistica.

Un affronto alle norme che, secondo gli inquirenti, non poteva passare inosservato in un’area già nota per simili irregolarità. L’immobile in questione, valutato intorno ai 350mila euro, è stato prontamente sequestrato per bloccare ulteriori abusi e garantire che la legge faccia il suo corso.

Maddalena: la Napoli elettrica nel nuovo album di Valerio Bruner

“Maddalena è la naturale evoluzione del percorso iniziato nel 2017 con Down the River, e prima ancora con il teatro: quell’urgenza, quasi una smania, di entrare nelle crepe dell’animo umano per vedere quanta luce ci possa passare attraverso, per parafrasare Leonard Cohen. Narrare di chi ce l’ha fatta è facile, ben più arduo è provare a dar voce a chi invece è stato messo al tappeto, a chi ci ha provato, ha lottato e ha fallito.

Napoli, come città e comunità, sta cavalcando questa onda di perfezione a tutti i costi, lasciando da parte e nascondendo tutto ciò che non corrisponde a questa visione. Come cantautore, e come cantautore rock soprattutto, sento che le rotture, le ferite, le mancanze e i fallimenti, umani, sociali, istituzionali, sia invece necessario mostrarli, per tornare a guardare la realtà, e i volti che ci circondano, con onestà e sincerità. Senza filtri, né digitali tantomeno reali”.

Narrazione rock, quella di un cantastorie contemporaneo, elettrico e poetico, arrabbiato e emozionante. Parliamo di Valerio Bruner, che a due anni dall’apprezzato Vicarìa torna con Maddalena (Ulisse Records), il quinto disco di una vicenda artistica partita ormai dieci anni fa. In questo decennio il cantautore napoletano ha messo in evidenza tutto il suo modo musicale e artistico e si è espresso a tutto tondo tra rock, teatro e scrittura. Al centro della sua opera ancora una volta Napoli: come nel precedente album una Napoli lontana dalla cartolina e dal turismo di massa, quella dei vicoli dove il sole non entra, un carnaio di santi e cemento, di vasci e merce contraffatta, di case fatiscenti e madonne di strada, di motorini sfreccianti e canti dimenticati di sirena. Qui vive Maddalena, come la donna che ha amato Cristo nei Vangeli, come il quartiere del mercato nero alle spalle di Piazza Garibaldi, come le strade che Valerio percorreva con suo papà la domenica mattina per raggiungere il mercato del pesce a Porta Nolana.

Registrato a ottobre 2024 presso il Deck Lab Studio di Rimini con la produzione e gli arrangiamenti di Gianluca Morelli (Landlord), Maddalena è un album resistente, appassionato, speranzoso. Otto rock songs vernacolari ancora intrise della poetica e del piglio alla Bruce Springsteen – grande influenza per Valerio Bruner – ma con un respiro diverso, più maturo, anche grazie alla lavorazione a Rimini: “La Napoli di cui parlo è rock, punk, grunge, ha poco a che fare con un certo tipo di sonorità che guardano al Mediterraneo e alla World Music. Armonie e melodie antiche e meravigliose, ma che non rispecchiano, nella mia visione, i quartieri, i volti, le vite della “Napoli di frontiera” in cui sono nato e cresciuto e che racconto. Con Maddalena sentivo l’esigenza di andare oltre e di guardare oltre. Unire il sangue napoletano all’anima romagnola era una fusione che mi interessava e mi stimolava e dalla quale sapevo poteva nascere qualcosa di unico, nuovo, o quantomeno diverso da quello che ci si aspetta da un album in napoletano”.

Valerio Bruner

Cantautore, scrittore e autore teatrale che usa le sue canzoni come strumento per dar voce a tematiche dallo spiccato valore sociale. Inizia il suo percorso artistico come autore teatrale e attore, nel 2017 debutta con il suo EP Down the River, al quale seguono La Belle Dame (2019) e La Belle Dame #2 (2020), l’EP Someday (2021), Vicarìa (2023). Inoltre concerti, libri, spettacoli teatrali, colonne sonore, collaborazioni e interventi nella società civile a favore di cause importanti, tra emarginazione, riscatto sociale e cultura. Il filo rosso che lega la ricca attività di Valerio e che caratterizza anche il rock d’autore di Maddalena è lo spirito rivoluzionario: “Da ragazzo credevo che le canzoni avessero il potere di cambiare le cose, quantomeno di plasmarle verso una diversa direzione. Adesso, a quasi 40 anni, ci credo ancora di più. Ne ho la prova ogni volta che suono davanti al pubblico e sento che quel solco che sto tracciando attraverso le mie canzoni può davvero essere il primo passo di un raccolto generoso, un giorno. Come faccio a saperlo? Perché so che le canzoni creano empatia nel cuore dell’altro”.

Canzoni di rabbia e redenzione, di vita quotidiana e speranza. Tutte legate a una musa. Quella di cui scrive il giornalista Carmine Aymone nella prefazione del Diario di viaggio contenuto nel formato speciale del cd Maddalena: “La musa ispiratrice per Valerio Bruner è Napoli, con la sua bellezza anarchica, selvaggia, dissonante, etica ed eretica, seducente, inebriante… unica”.

Buonarroti: dal 9 maggio in digitale Don’t worry… you’re dead!

“Don’t worry… you’re dead!”, il quinto estratto dall’EP “KOMOREBI” di BUONARROTI, disponibile da venerdì 9 maggio 2025 su Overdub Recordings. Questo brano non è solo un semplice rilascio musicale, ma un pugno nello stomaco sonoro che mescola elementi classici con vibrazioni post-industriali, lasciando i fan a chiedersi cosa diavolo stia succedendo nel mondo della musica elettronica.

Un mix esplosivo di classico e post-industriale

Il pezzo si apre con un piano ascendente che potrebbe ingannare l’ascoltatore facendolo pensare a qualcosa di innocuo e tradizionale, ma poi irrompe la batteria e il basso come un’onda distruttrice, catapultando tutto in territori post-industriali grezzi e materiali. Non ci fermiamo qui: le sonorità eteree dei synth arrivano a coprire il tutto, evocando un’espiazione che suona più come una confessione forzata che come una redenzione, in un trip sonoro che non lascia scampo.

Parola dell’artista

L’artista non si trattiene e commenta a proposito del brano: “È come se l’ascoltatore fosse catapultato in un futuro distopico, dove le vestigia del passato si mescolano con la freddezza della tecnologia.” Questo non è solo un avvertimento, ma un invito a tuffarsi in un mondo sonoro che gioca con il confine tra passato e futuro, senza filtri. Dopo i precedenti singoli “Intro”, “Komorebi”, “Age of paranoia” e “Homesick”, questo quinto estratto da “KOMOREBI” conferma che BUONARROTI sta portando la musica elettronica su un livello più audace e imprevedibile, con l’EP in arrivo che promette di essere un must-listening per chi ama il genere senza peli sulla lingua.

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