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Questa sera al Teatro Sannazaro va in scena Fuoco su Napoli, spettacolo del laboratorio teatrale della Federico II guidato da Nadia Baldi

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Stasera, il Teatro Sannazaro si trasforma in un’autentica polveriera culturale, con uno spettacolo che promette di accendere le passioni e far saltare in aria la noia cittadina: “Fuoco su Napoli”, messo in scena dagli ambiziosi allievi del laboratorio teatrale “Il suono dei sensi – Il senso dei suoni” dell’Università Federico II, sotto la guida della regista Nadia Baldi.

Uno spettacolo che infiamma la tradizione

Questo evento esplosivo rientra nelle iniziative organizzate dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il sostegno del progetto F2 Cultura, e si inserisce nel programma del Maggio dei Monumenti 2025, la manifestazione annuale promossa dal Comune di Napoli. Qui, la comunità accademica si tuffa in un’esplorazione rovente, dove il “fuoco” diventa il simbolo scatenato della storia, dell’arte, della scienza e della cultura napoletana, promettendo scintille inaspettate.

L’adattamento che brucia le pagine

“Fuoco su Napoli” è un adattamento teatrale del romanzo di Ruggero Cappuccio, realizzato dalla Baldi con gli studenti del laboratorio teatrale, e stasera alle 20 promette di trasformare il palco in un vero e proprio inferno creativo.

Tragedia sul Sentiero degli Dei: escursionista statunitense muore per un malore

Una passeggiata tra i panorami mozzafiato della Costiera Amalfitana si è trasformata in tragedia. Una turista statunitense di 68 anni, originaria della California, è deceduta questa mattina dopo essere stata colpita da un improvviso malore lungo il celebre Sentiero degli Dei che dai Monti di Agerola si affaccia sul Golfo di Salerno.

La donna si trovava nei pressi della cosiddetta “mattonella 5” quando si è accasciata al suolo sotto gli occhi dei compagni di escursione, che hanno immediatamente lanciato l’allarme.

Sul posto sono intervenuti i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e l’elisoccorso 118 di Napoli. L’equipe sanitaria, calata al verricello dall’elicottero, ha tentato a lungo manovre di rianimazione, ma per l’escursionista non c’è stato nulla da fare.

Soccorsa dagli esperti del Cnas è stata trovata già priva di vita

Il corpo della donna è stato successivamente recuperato e trasportato fino a Nocelle di Positano con una barella portatina, grazie a un intervento congiunto del Soccorso Alpino e della Guardia di Finanza di Sant’Angelo dei Lombardi. Dopo le autorizzazioni di rito, la salma è stata trasferita per gli accertamenti previsti.

L’episodio riaccende i riflettori sull’importanza della prevenzione e dei controlli medici per chi affronta percorsi di trekking, anche se di media difficoltà, in aree montane.

Il Rimorso Scandaloso del Principe d’Elbeuf: Marco Perillo Scava nel Passato Turbato e Segreti Inesplorati sulle Rive del Miglio d’Oro

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C’è un evento che promette di far saltare per aria la noiosa routine culturale di Napoli: la presentazione di un libro che scava nei segreti succulenti e polverosi del Miglio d’Oro, proprio dove la storia borbonica nasconde le sue passioni più torbide e inconfessabili. Venerdì 16 maggio, dalle 18:00 alle 20:00, Villa Fernandes a Portici si trasformerà in un covo di intrighi letterari con il nuovo romanzo di Marco Perillo, **“Il Pentimento del Principe d’Elbeuf”**, edito da Colonnese nella storica collana **“Lo Specchio di Silvia”**.

### Un appuntamento imperdibile di questa primavera culturale partenopea e campana
Se pensavate che la costa del Miglio d’Oro fosse solo spiagge e vecchie rovine, preparatevi a una scossa: questo libro vi trascina dritti nell’epoca borbonica, un tripudio di tradizioni, passioni sfrenate e segreti che potrebbero far arrossire anche i più navigati lettori. È una di quelle esperienze letterarie che non perdona – se lo perdete, vi toccherà accontentarvi di storie banali e dimenticabili, mentre qui si intrecciano il fascino dell’antico e le meraviglie del paesaggio napoletano in un racconto che rischia di tenervi svegli fino all’alba.

Villa Fernandes, quel buco storico che ogni tanto si fa notare, si conferma un magma di cultura e guai: non è solo la presentazione di **“Il Pentimento del Principe d’Elbeuf”**, ma un’occasione esplosiva per rispolverare le storie dimenticate del Meridione, con la prosa avvolgente di Marco Perillo che mescola intrattenimento, chiacchiere comunitarie e un bel po’ di orgoglio territoriale. Non aspettatevi un semplice incontro – è un casino di idee che potrebbe ravvivare anche la più sonnolenta serata primaverile.

### Marco Perillo: giornalista e scrittore di talento
Napoli ha sfornato un altro tipo tosto con Marco Perillo, classe 1983, che firma per Il Mattino e scrive romanzi che mischiano storie avvincenti con un sacco di ricerche storiche, come se fosse un investigatore armato di penna. Ha debuttato con il thriller archeologico Phlegraios (2014), seguito dai racconti di Napùl (2020), e per Newton Compton ha buttato giù saggi e guide che celebrano Napoli con le sue curiosità, leggende e misteri. Tra le sue ultime imprese, la curatela della guida Il Sogno Reale per il Campania Teatro Festival, confermando che questo tizio sa come rendere la storia un affare sporco e affascinante. Non perdetevelo, o resterete fuori dai giochi culturali.

Antonio Fresa in tour con L’arte della felicità

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In un’era dominata da superficialità digitale, il musicista napoletano Antonio Fresa lancia “L’arte della felicità”, un progetto che mescola musica, letteratura e introspezione in un mix esplosivo.

Il libro, appena uscito nelle librerie, esplora le sei emozioni basilari – rabbia, amore, felicità, orgoglio, tristezza e paura – in un viaggio che promette di scuotere i nervi e far riemergere i demoni personali, ispirato dalla sua docuserie per Rai3.

Un Viaggio Emotivo da Capogiro

Fresa, noto per le sue colonne sonore per cinema e TV, nonché direttore d’orchestra e docente, ha trasformato la sua performance in un vero e proprio assalto sensoriale. Il libro raccoglie esperienze tratte dalla sua docuserie, disponibile su RaiPlay, e da concerti-talk che hanno già infiammato i palchi italiani. Attraverso QR code integrati nei capitoli, i lettori vengono catapultati in suite e videoclip che citano figure come lo scrittore giapponese Murakami, il poeta greco Omero e il filosofo polacco-britannico Bauman, creando un cocktail di ispirazioni che potrebbe far girare la testa a chiunque osi tuffarcisi.

Il Tour che Accende le Emozioni

Fresa porta questa esperienza in tour, con tappe che promettono scintille di rivelazioni. Si inizia alla Feltrinelli Appia di Roma il 19 maggio, si prosegue allo spazio Lepontina8 di Milano il 28 maggio e si culmina alla Luce – libreria emotiva di Napoli il 9 giugno. “Ho sempre pensato alla musica come a un ponte tra le emozioni e le storie che le contengono. Con questo libro ho fatto il viaggio inverso: dalla musica alla parola, dallo spartito alla pagina. ‘L’arte della felicità’ è un racconto intimo in sei movimenti, sei emozioni da attraversare con l’ascolto, la lettura e, forse, un po’ di coraggio“, dichiara l’artista, sottolineando l’intenzione di espandere gli stati d’animo in spazi verbali e sonori. Tra le pagine, un flusso di melodie vintage – come “La serenata degli artisti”, il valzer “Naranjas”, “Felicità” di Al Bano e Romina Power, e “‘O Rre scugnizzo” – evoca ricordi d’infanzia con una tastiera Casio-Tone MT40, mescolando nostalgia e ribellione in un’esplosione che non lascia indifferenti.

The Kolors, dal 16 maggio il nuovo singolo Pronto come va

I The Kolors stanno scatenando un putiferio con il loro nuovo singolo, “Pronto come va”, che irromperà in radio e sulle piattaforme digitali il 16 maggio via Warner Music Italy – un vero e proprio tuffo nostalgico che promette di far sciogliere cuori e accendere ricordi sopiti, in un’era dove l’amore si riduce a swipe rapidi e superficiali.

L’ispirazione dietro il brano

Il frontman Stash ha svelato i retroscena di questo pezzo, nato da un’ondata di malinconia in studio, dove si è rievocata la magia di un gesto d’altri tempi: “è venuto fuori in un momento di nostalgia mentre eravamo in studio. Pensavamo alla bellezza di un gesto ormai dimenticato che fino a qualche anno fa rappresentava una vera e propria dedica: la compilation d’amore. Ricordavamo le sensazioni che si provavano in macchina mentre si ascoltavano da un cd, o ancor prima da musicassetta, le canzoni che cercavano in qualche modo di raccontare il sentimento per qualcuno…”. Questa confessione affonda nelle emozioni grezze degli anni ’10, con un sound che non lesina colpi di testa.

Un sound “pharrelliano” e promozioni da urlo

Non contenti di limitarsi a parole, i The Kolors hanno infuso al brano un tocco volutamente retrò, come ammesso da Stash: “Quel tipo di ricordo, che nel nostro caso si riferisce agli inizi degli anni ’10, ci ha guidati anche nella scelta dei suoni. Abbiamo cercato di raccontare con sincerità la nostra epoca delle compilation, in una direzione parecchio ‘pharrelliana'”. Il singolo arriva dritto dopo il trionfo di hit come Italodisco, Karma, Un ragazzo Una ragazza e Tu con chi fai l’amore, e ha già fatto parlare per la sua promozione selvaggia: la band ha piombato matrimoni a Napoli, invadendo sale ricevimenti con live improvvisati e lasciando gli sposi e gli invitati a bocca aperta.

Pronti per il tour estivo

Ora, la formazione è carica per il Summer 2025 tour, che segue la loro recente girandola europea tra Londra, Parigi e Berlino. Le date confermate includono: 11 luglio a Firenze, 27 luglio a Este (PD), 2 agosto a L’Aquila, 9 agosto a Marina di Modica (RG), 12 agosto a Santa Maria di Castellabate (SA), 19 agosto a Castelnuovo di Garfagnana (LU), 9 settembre a Sesto San Giovanni (MI) e 16 settembre a Roma – preparatevi a un’estate di caos musicale.

Palma Campania Il sindaco vieta odori “molesti” da cibo etnico : Integrazione o discriminazione ?

A Palma Campania, comune in provincia di Napoli, è scoppiata una polemica che sta facendo discutere l’Italia intera.  Ribattezzata ironicamente “Bangla Campania” per la forte presenza di cittadini bengalesi – circa 2.500 su 15 mila abitanti, ovvero il 15% della popolazione – la cittadina è ora al centro di un’ordinanza controversa.

Il sindaco, Aniello Donnarumma, ha deciso di vietare “gli odori molesti da cibo”, con multe che possono arrivare fino a 500 euro per chi cucina pietanze, spesso di origine etnica, ritenute “troppo odorose”. Ma l’iniziativa, pensata per favorire l’integrazione, sta invece alimentando tensioni e accuse di discriminazione.

Un’ Ordinanza Contro gli “Odori Molesti”

L’ordinanza, emanata il 6 maggio 2025, mira a regolamentare le abitudini culinarie dei residenti, in particolare quelle delle comunità straniere, come quella bengalese, che rappresenta una delle più numerose del comune.

“Non è una questione di razzismo, ma di convivenza”, ha dichiarato il sindaco Donnarumma, eletto con una lista civica di centrodestra. “Abbiamo ricevuto molte segnalazioni da cittadini italiani che lamentano odori intensi di spezie e fritture provenienti dai condomini. Vogliamo tutelare tutti, italiani e stranieri, promuovendo il rispetto reciproco”.

L’ordinanza stabilisce che chiunque emetta “odori molesti” – come quelli di curry, aglio o fritture – durante la preparazione del cibo può essere multato, con sanzioni che variano da 200 a 500 euro.

Per identificare le violazioni, il Comune ha incaricato la polizia municipale di effettuare controlli, anche attraverso segnalazioni dei vicini. Inoltre, sono previste “Linee guida per una buona convivenza”, che includono consigli pratici come l’uso di cappe aspiranti potenti e la raccomandazione di evitare cotture che generino odori forti, soprattutto in orari sensibili come l’ora di pranzo o cena.

E le Fabbriche? Un Problema Ignorato

Ma se gli odori di cucina sono finiti nel mirino, c’è chi denuncia una contraddizione evidente: l’ordinanza ignora del tutto gli odori ben più molesti emessi da alcune fabbriche della zona. Giorno e notte, impianti industriali rilasciano puzze che costringono i cittadini a tapparsi in casa, con un impatto sulla qualità della vita ben più grave di quello dei cibi etnici.

“Al confronto, l’odore di curry è un profumo”, lamenta un residente. “Le fabbriche inquinano l’aria senza sosta, e nessuno fa nulla. Ci vorrebbe un’ordinanza anche per vietare questi odori molesti, non solo per il cibo”. La mancanza di attenzione a un problema così evidente fa pensare che l’ordinanza sugli odori etnici sia più un’azione di facciata che una soluzione reale ai problemi di convivenza.

Una Comunità Divisa: Integrazione o Discriminazione?

L’iniziativa ha immediatamente scatenato reazioni contrastanti. La comunità bengalese, che a Palma Campania gestisce oltre 50 attività commerciali, tra ristoranti e negozi di abbigliamento, si sente presa di mira. “Cucinare i nostri piatti è parte della nostra cultura, non è un crimine”, protesta un residente bengalese che vive in città da 15 anni. “Se gli odori danno fastidio, possiamo parlarne, ma arrivare a multe così pesanti è ingiusto”.

Anche molti italiani del posto sono critici: “L’odore del ragù o della frittura di pesce non è forse molesto per qualcuno? Perché allora non multare anche quello?”, si chiede una cittadina su un gruppo social locale.Il rischio, secondo molti, è che l’ordinanza finisca per alimentare divisioni anziché favorire l’integrazione.

Palma Campania, che negli ultimi anni ha visto una crescita significativa della popolazione straniera – in particolare bengalesi impiegati nell’industria tessile e nella raccolta di nocciole – è un esempio di convivenza multiculturale, ma anche di sfide. La comunità bengalese contribuisce all’economia locale, con un fatturato annuo di circa 3 milioni di euro solo nel settore tessile, eppure spesso si scontra con pregiudizi e difficoltà di integrazione.

Un Provvedimento Che Fa Discutere

L’ordinanza di Palma Campania non è la prima del genere in Italia – precedenti simili si sono visti a Sesto San Giovanni e Capriate San Gervasio – ma è la prima a colpire un comune del Sud con una presenza così rilevante di stranieri. Il sindaco insiste che l’obiettivo non è discriminare, ma “regolamentare una convivenza che a volte diventa difficile”.

Tuttavia, le modalità di applicazione sollevano dubbi: come si può misurare oggettivamente un “odore molesto”? E chi decide quali odori siano accettabili e quali no?Le associazioni per i diritti civili hanno già annunciato che valuteranno un ricorso, definendo l’ordinanza “un attacco velato alla diversità culturale”.

Intanto, a Palma Campania, la tensione è palpabile: da un lato, chi sostiene il sindaco e chiede regole più stringenti; dall’altro, chi vede nel provvedimento un passo indietro nella costruzione di una comunità inclusiva. “Bangla Campania” rischia di diventare un simbolo, ma non di integrazione: piuttosto, di una convivenza che, per ora, sembra più difficile che mai. #PalmaCampania #BanglaCampania #OrdinanzaOdori

Festival Internazionale Cinema di Pompei, battesimo con Vanzina

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In un evento che promette di scuotere le rovine antiche e i palati culturali, Enrico Vanzina irrompe sulla scena con il Festival Internazionale del Cinema di Pompei, una kermesse che non lesina colpi contro l’appiattimento globale, immergendo il pubblico in pellicole inedite e riflessioni taglienti su identità, moda, turismo, storia, archeologia, giustizia sociale ed emancipazione femminile.

Programma da Brividi Culturali

Il festival, presentato da Annarita Borelli al Maximall di Torre Annunziata, si terrà dal 3 all’8 giugno, culminando in un gala sfarzoso con red carpet e premiazioni nell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei.“Avevo girato tutto il mondo ma non avevo mai visto l’antica Pompei. E qui ho provato un’emozione sconvolgente – ha confessato Vanzina, che è direttore artistico della kermesse – E qui ho capito la forza da cui origina la nostra identità culturale. Questo Festival nasce dal bisogno di proteggere e valorizzare ogni specifica identità culturale, in un mondo dove tutto tende all’omologazione”, ha dichiarato Vanzina, trasformando il cinema in un’arma contro l’omologazione con film da ogni angolo del pianeta. In concorso ci sono 8 lungometraggi: uno afro-tedesco, due francesi, uno turco, uno messicano, due asiatici dal Giappone e dalla Cina, e un unico italiano, “Da cosa nasce cosa”, diretto e interpretato da Gino Rivieccio.

Stelle e Dibattiti Scontrosi

Le proiezioni e gli incontri si terranno al neonato Nexus Maximall Entertainment, con biglietti a prezzi ridicoli per rendere accessibile questa esplosione culturale. Borelli, presidente del festival, sottolinea: “Sono tutti lavori di grande impatto culturale, carichi di contenuti”, con panel tematici che includono dibattiti su cinema e identità, coinvolgendo registi, l’Accademia della Crusca e critici.

Dal 4 al 7 giugno, figure come Marco Risi, Enrico Vanzina, Gianni Amelio e Neri Parenti affronteranno temi scottanti come “Cinema e territorio; Cinema e linguaggio; Cinema e Costume; Cinema e Turismo”, con accesso gratuito e prenotazioni su Ticketone.

La chiusura dell’8 giugno, condotta da Sergio Assisi, premia Neri Parenti e Luca Ward, con l’Orchestra della Banda dell’Esercito Italiano che esegue classici del cinema, accompagnata dal mezzosoprano Lucia Rubedo e dal violino di Marta Pignataro, il tutto forgiato dallo scultore Domenico Sepe.

Giro d’Italia, domani tappa anche al Parco Verde di Caivano

Un pomeriggio di colori, danza e partecipazione attiva. Domani, mercoledì 15 maggio alle ore 14.20, la Carovana Rosa farà tappa nel cuore di Caivano, precisamente presso la chiesa San Paolo Apostolo, portando con sé un messaggio di speranza, energia e presenza concreta. Un evento voluto fortemente dalla Commissione Straordinaria del Comune – composta da Filippo Dispenza, Simonetta Calcaterra e Maurizio Alicandro – che ha lavorato con determinazione per assicurare anche al territorio caivanese questa importante tappa del tour.

Dopo i saluti istituzionali, la piazza si animerà con un momento di intrattenimento curato dal corpo di ballo della Carovana, a cui seguirà la distribuzione di gadget ai presenti, in un’atmosfera pensata per coinvolgere la cittadinanza, creare comunità e rafforzare il legame con il territorio.

La presenza della Carovana Rosa a Caivano non è solo un evento: è un segnale chiaro, un gesto di vicinanza e un invito alla partecipazione in una zona che più volte ha chiesto attenzione e ascolto. Insieme, istituzioni e cittadinanza si preparano a vivere un momento di festa che ha il sapore di una rinascita condivisa.

Nave Amerigo Vespucci, la Zecca celebra il Giro del Mondo con due monete per la Collezione Numismatica 2025

Un omaggio artistico e simbolico al più epico dei viaggi. La Collezione Numismatica 2025 della Repubblica Italiana, presentata a Napoli a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, celebra la conclusione del suo giro del mondo con un capolavoro tecnico e creativo: due monete distinte, progettate per unirsi in un’unica composizione armonica, che raccontano in metallo il viaggio del veliero più celebre della Marina Militare.

Varata nel 1931 e ancora oggi protagonista dell’addestramento degli allievi ufficiali dell’Accademia Navale, l’Amerigo Vespucci è simbolo di tradizione marinara italiana. A rendere omaggio alla sua impresa globale è un’inedita creazione dell’artista Emanuele Ferretti, incisore dello Studio della Zecca dello Stato: una moneta da 10 euro, a forma di ciambella, accoglie perfettamente al centro il conio da 2 euro, formando così una mappa continua che unisce l’Europa al planisfero, in una perfetta metafora del tour mondiale della nave.

Ogni dettaglio della nuova emissione ha un significato. Sul bordo della moneta più grande, 253 tacche rappresentano i membri dell’equipaggio presenti a bordo durante il viaggio, leggermente inferiori rispetto alla composizione tradizionale della nave, composta da 264 unità. Un richiamo puntuale, poetico e preciso, che restituisce tutta l’attenzione al particolare di un oggetto destinato a diventare non solo ricordo, ma anche racconto.

L’iniziativa, curata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per conto del MEF, prosegue la narrazione avviata con l’emissione dello scorso anno, mantenendo lo stesso sguardo sulla nave raffigurata da Ferretti. Le monete sono già disponibili online su shop.ipzs.it, nei punti vendita fisici e presso il Museo della Zecca di Roma, accessibile su prenotazione. Un’occasione per collezionisti, appassionati e cittadini europei di possedere un frammento di storia, d’arte e d’identità nazionale racchiuso in un oggetto da tenere nel palmo della mano.

Pirateria tv, la Lega Serie A lancia l’allarme: “Chi usa il pezzotto ora viene rintracciato e multato”

La stagione del “pezzotto” sembra destinata a chiudersi, e non con un lieto fine per chi ne fa uso. La stretta è arrivata, concreta e capillare, con la Guardia di Finanza in prima linea e la Lega Serie A a guidare la battaglia. A lanciare l’allarme è l’amministratore delegato della Lega, Luigi De Siervo, intervenuto al Coni in una conferenza dedicata alla lotta contro la pirateria audiovisiva: “Chiunque usa il pezzotto in Italia lascia una traccia indelebile. Le forze dell’ordine ora sono in grado di seguirla fino all’utente finale”.

E le conseguenze sono immediate. Le persone individuate vengono convocate in caserma, dove ricevono la contestazione formale della violazione. Alla prima infrazione scatta una sanzione, una sorta di cartellino giallo; alla seconda, la multa può salire fino a 5mila euro. Nessuna scappatoia, nessun margine di tolleranza: chi viola la legge sarà colpito.

De Siervo parla di una vera emergenza culturale, trasversale e radicata, che tocca ogni fascia d’età e condizione sociale. Un danno incalcolabile per l’intero sistema: “La pirateria danneggia tutto il mondo del calcio e l’intera industria culturale italiana. Porta via centinaia di milioni di euro e spinge chi vende contenuti legali ad alzare i prezzi degli abbonamenti. Se pagassimo tutti, pagheremmo meno”.

La svolta è stata resa possibile da una legge approvata dal Parlamento, definita “la più avanzata d’Europa” nella lotta alla pirateria. “Tolleranza zero – ha ribadito De Siervo – e non lo diciamo solo noi: la Guardia di Finanza ha coinvolto 80 comandi provinciali, dimostrando quanto l’operazione sia diffusa e seria”.

Caos biglietti per Parma-Napoli, tifosi in fila e rivendite chiuse: esplode la rabbia azzurra

L’orologio segna le 14, ma la tensione era già alta da ore. Doveva essere il momento dell’apertura ufficiale della vendita dei biglietti per il settore ospiti di Parma-Napoli, in programma domenica 18 maggio alle 20:45, ma la realtà ha superato il caos previsto. In tante città campane, i tifosi partenopei si sono trovati davanti a serrande abbassate, rivendite deserte o tagliandi già introvabili. Alla Galleria Umberto, uno dei punti vendita storici e più frequentati, la saracinesca è calata alle 13.30, lasciando allibite decine di persone in fila da ore.

La scena si è ripetuta in altre località, tra proteste, rabbia e delusione per un sistema di distribuzione che, ancora una volta, si è fatto trovare impreparato. E la frustrazione cresce, alimentata da regole ferree: l’acquisto dei biglietti è consentito solo ai possessori di Fidelity Card SSC Napoli, ma non online, solo fisicamente e con documento che attesti la residenza, con la patente che non basta. Vietati il cambio nominativo e l’acquisto il giorno della gara: una corsa ad ostacoli più che una trasferta.

Ma l’aria, a Napoli, è elettrica. Perché al di là dei biglietti, il sogno è già in viaggio verso Parma. Se i risultati sorridessero agli azzurri, la città emiliana potrebbe diventare il primo palcoscenico della festa scudetto. E già si fanno piani: due pullman scoperti, pronti a partire dal Lungomare con i calciatori per una sfilata simbolica tra Mergellina e Piazza Vittoria, nel cuore più pulsante del tifo partenopeo.

Trianon Viviani: continua l’omaggio a Nino Taranto

Giovedì 15 maggio, al teatro di Forcella ricordi e intrighi con la presentazione dell’autobiografia “Una vita per Napoli”, un libro che fa rivivere le avventure spericolate dell’iconico Nino Taranto, attore comico e cantante che ha dominato il dopoguerra con il suo mix esplosivo di ironia da bar di quartiere e malinconia da vero napoletano.

Curata da Diego Nuzzo e con una prefazione di Maurizio de Giovanni, questa edizione di Homo scrivens del 2019 promette aneddoti piccanti e storie inedite che potrebbero far arrossire persino i più incalliti appassionati di teatro. Dal suo debutto nel caotico quartiere di Forcella fino all’ultimo inchino sul palco, la carriera di Taranto – che ha spiccato nel genere della “macchietta” portandolo in giro per il mondo – è raccontata con un tocco di eleganza e delicatezza che maschera decenni di guai e glorie, dagli anni ’20 agli ’80. Oltre sessant’anni di spettacoli che smascherano i vizi, le passioni e i gusti degli italiani in modo crudo e irresistibile, con la presentazione che vede sul palco Marisa Laurito, gli artisti Tommaso Bianco, Ciro Capano, Massimo Masiello e Alessia Moio, il critico Giuseppe Giorgio e Luca Mennella al pianoforte. L’ingresso è libero, quindi preparatevi a un affollamento da fiera.

Omaggio a un’icona: La mostra “Nato a Forcella, professione attore”

Fino a domenica 18 maggio, il Trianon Viviani dedica un’esplosione di cimeli a Taranto con la mostra “Nato a Forcella, professione attore”, un percorso iconografico curato dal critico Giulio Baffi e allestito da Pino Miraglia con la ricerca di Angioletta Delli Paoli. “Nino Taranto, attore, cantante, straordinario uomo di teatro, cinema, televisione – racconta Baffi – ha attraversato con enorme successo il mondo dello spettacolo che nasce da Napoli. A dicembre del 2024 il Comune di Napoli ha intitolato all’artista le scale che tagliano via Cesare Sersale e arrivano a piazza Vincenzo Calenda, nel rione di Forcella, siglando ulteriormente il rapporto di Nino Taranto con il quartiere natio, oggi fecondo presidio di cultura e legalità”. “Insieme con la fondazione Trianon Viviani – prosegue il curatore – ho provato a rendergli un ulteriore omaggio mettendo in mostra una parte dell’enorme quantità di materiale che lui stesso, caso ben raro nel mondo dello spettacolo, ha raccolto negli anni della sua lunga vita. Fotografie, locandine, articoli, caricature, costumi, oggetti adoperati in teatro, manoscritti, registrazioni audio e video costituiscono un patrimonio di memoria messo in salvo dalla famiglia e dalla fondazione Nino Taranto che ne custodisce il ricordo”. “Da questo fondo, di eccezionale importanza per chi vorrà indagare nella storia del teatro napoletano di quegli anni – conclude Baffi – ho potuto attingere con libertà ed emozione. La storia di Nino Taranto, da lui stesso raccontata, è il filo conduttore del percorso di grata testimonianza verso un grande, indimenticabile attore”. Il tutto è arricchito da un progetto grafico di camerachiaraimage, impaginazione di Mauro Lastrucci e Gianluca Buonamassa, elaborazioni digitali di Daniela Lombardo, video curato da Mario Franco con montaggio di Davide Franco e realizzazioni audio di Enrico de Capoa. La mostra è a ingresso libero, e chissà quali segreti salteranno fuori.

Il gran finale della stagione

Questa settimana segna la chiusura in bellezza della stagione al Trianon Viviani, con un weekend di concerti che promettono di far ballare e sognare fino all’alba. Venerdì 16 maggio alle 21, le EbbbaneSis – ovvero Viviana Cangiano e Serena Pisa – tornano con le loro reinterpretazioni irriverenti di classici napoletani e brani internazionali. Sabato 17 maggio, sempre alle 21, Danilo Rea si lancia in “Improvvisazioni piano solo”, un’esplosione di jazz, canzoni italiane e arie d’opera improvvisate sul momento. Il clou arriva domenica 18 maggio alle 21 con Toquinho, che apre il suo tour per i “60 anni di carriera” accompagnato dalla voce esplosiva di Camilla Faustino, un omaggio alla bossa nova che potrebbe far tremare le mura del teatro.

Biglietti

I biglietti sono acquistabili presso il botteghino del teatro, oppure online su AzzurroService.net. Ai residenti di Forcella e della Seconda e Quarta municipalità è riservata la particolare promozione del biglietto al costo agevolato di 5 euro.

Terremoto e Talento: il Premio Elsa Morante tra scosse e applausi di tanti ragazzi

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Un terremoto non ha impedito a 1.200 studenti scatenati di trasformare il Premio Elsa Morante 2025 in un tripudio di caos culturale e voti improvvisati, riempiendo due sale di Città della Scienza a Napoli con un entusiasmo che ha fatto tremare le mura più del sisma stesso.

Studenti al comando: Dai titoli di canzoni ai premi letterari

Questi giovani furiosi sono stati i veri boss della 39esima edizione, presieduta da Dacia Maraini, decidendo che il prossimo singolo di LDA—vincitore del Premio Ragazzi Musica—si chiamerà Non m’illudere. Il cantante, arrivato da una sfrenata sessione di riprese in Sardegna, ha lasciato che la folla votasse tra due opzioni, dimostrando che in questa giuria improvvisata, i ragazzi comandano più di un comitato di sapientoni. Anche il Premio Scuole è andato ad Alessandro D’Avenia per Resisti cuore (Mondadori), già pluri-premiato, con D’Avenia che ha dialogato con Maraini e i giurati Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Antonio Parlati, Teresa Triscari e Tiuna Notarbartolo. Durante la chiacchierata, ha lanciato: “Ulisse è la storia di tutte le storie. La letteratura è necessaria per la vita”. Un commento che suona come una predica epica, ma chissà se questi studenti, con la testa piena di social, la prenderanno sul serio o la ignoreranno come una vecchia favola.

Premi e parole al vetriolo tra autori e artisti

Altre star del palcoscenico hanno raccolto i loro allori, con Donatella Di Pietrantonio che ha vinto il Premio Elsa Morante Ragazzi – Prossa e Poesia per Lucciole, squaletti e un po’ di pastina (Salani), e Francesca Mannocchi che si è aggiudicata il Premio Elsa Morante Ragazzi – La Storia per Sulla mia terra (De Agostini). Collegata via streaming dalla Sala Newton, Mannocchi ha tuonato: “Credo che questi tempi ci chiedano lucidità, ma sono bui. Noi narratori dobbiamo stare vicino ai ragazzi perché il mondo non è ancora quello che vorremmo, è quello che abbiamo di fronte”. Frasi che picchiano duro, quasi come un pugno nello stomaco dei giovani, ricordandoci che tra le ombre del mondo reale, i narratori sono i nuovi eroi un po’ incasinati. La cerimonia, guidata dalla giornalista Tiuna Notarbartolo e dall’attore Alessandro Incerto, ha anche premiato Roberto Andò per Il coccodrillo di Palermo (La nave di Teseo) nel settore Narrativa, e Daniela De Crescenzo e Tommaso Montanino per Il Narcos (Paper First), scelto dai giovani del carcere minorile in un twist che fa sembrare la cultura un gioco sporco e intrigante.

Musica e scosse: L’evento che è finito prima del previsto

Il Premio Elsa Morante Ragazzi Musica ha celebrato Luca D’Alessio come re dell’R&B, insieme al produttore Noya e Anastasio, che ha festeggiato il compleanno sul palco raccontando del suo ultimo album: “Sembra un album di fantascienza, proiettato in avanti. L’arte è una luce di taglio che allunga le ombre ed esalta i difetti e contorni e questo è l’espediente più interessante di questo genere. Ho sempre ascoltato i cantautori, mi è sempre piaciuta l’indagine intorno alla canzone. Si possono realizzare canzoni bellissime anche senza le parole”. Un monologo spaziale che fa sembrare l’arte un’arma a doppio taglio, ideale per chi vuole scuotere le coscienze senza troppi fronzoli. Ma l’euforia è stata bruscamente interrotta dalle scosse di terremoto nei Campi Flegrei, costringendo l’evento a chiudere in anticipo per motivi di sicurezza—niente commenti dai ragazzi sui libri premiati, solo ricordi di una giornata che ha ballato sul filo del disastro. Tra i presenti, nomi influenti come Riccardo Villari, Presidente di Città della Scienza, e vari esponenti locali, con l’evento organizzato dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante e supportato da partner vari.

Sorpreso a spacciare in pieno centro a Napoli, tunisino arrestato dopo inseguimento e colluttazione

È finita con un arresto spettacolare e una colluttazione in piena piazza l’attività di spaccio di un giovane tunisino di 21 anni, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio italiano. L’episodio si è consumato nella notte, quando gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, impegnati in un servizio di controllo nella zona, hanno notato movimenti sospetti in via Santa Caterina a Formello.

Un uomo a bordo di uno scooter è stato visto mentre cedeva qualcosa a un passante in cambio di denaro. Alla vista della polizia, il sospetto si è dato alla fuga, cercando di far perdere le proprie tracce nelle vie adiacenti. Ne è nato un inseguimento che si è concluso in piazza Enrico De Nicola, dove gli agenti sono riusciti a bloccarlo non senza difficoltà, dopo una violenta colluttazione.

Durante la perquisizione, il giovane è stato trovato in possesso di quindici dosi di cocaina, due stecche di hashish e 140 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti il guadagno della sua attività illecita. L’uomo è stato quindi arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Juan Jesus non si arrende: “Infortunio? Voglio recuperare e lottare in campo per lo scudetto”

NAPOLI – “Non voglio finire così la mia stagione. Voglio tornare in campo e dare tutto per il Napoli.” Parole cariche di determinazione quelle pronunciate da Juan Jesus ai microfoni di Radio Crc. Il difensore azzurro, alle prese con un infortunio, ha raccontato il suo percorso di recupero: “Sto facendo terapie mattina, pomeriggio e sera per rientrare il prima possibile. All’inizio si pensava che la mia stagione fosse finita, ma non mi arrendo. Voglio essere al 100% per aiutare la squadra in un momento storico e complesso. Voglio esserci anche io.”

Una dichiarazione d’amore alla maglia e alla causa, quella del centrale brasiliano, che sente il peso del momento: “Quando c’è la voglia di fare bene e di aiutare, è un valore aggiunto. Lavoriamo tanto, il mister ci spinge sempre al massimo. Vogliamo rendere questo anno storico, sappiamo cosa è successo la scorsa stagione e oggi abbiamo l’opportunità di riscrivere tutto. Nessuno a inizio anno pensava che saremmo stati lì a lottare per lo scudetto, e invece eccoci: è la dimostrazione del lavoro fatto fin dal ritiro.”

Lo sguardo è già sulla prossima sfida, quella delicata contro il Parma: “Quando ci abbiamo giocato contro al Maradona ci hanno messo in difficoltà. Sono forti, veloci in ripartenza, e Chivu è un allenatore molto preparato, lo conosco bene dai tempi dell’Inter. Dovremo tenere la palla e gestire il ritmo: il nostro obiettivo deve essere comandare la partita.”

Juan Jesus predica equilibrio e concretezza: “Pensiamo solo ai tre punti di Parma. Il campionato non si vince sempre come due anni fa, spesso si lotta fino alla fine. Serve calma, non troppa euforia. È un momento importante, e difenderemo questo primo posto fino all’ultimo secondo.”

Infine, un pensiero ai tifosi: “Non dovete avere ansia. Siamo lì, ma abbiamo bisogno del sostegno dello stadio. Il loro supporto è fondamentale, anche per mettere pressione agli avversari. Chiedo ai tifosi di essere positivi, qualsiasi cosa succeda: tifate!” Una voce forte dallo spogliatoio. Juan Jesus c’è, anche se ancora non sul campo. Ma lo sarà presto. Perché chi crede nella storia, non si ferma davanti a nulla.

MPM: l’espansione, i premi e le nuove sfide per il 2025


Opera, 14 Maggio 2025- Per MPM il 2024 è stato un anno di grande espansione e trasformazione. Con una crescita del 13%, l’azienda milanese ha consolidato la sua posizione come leader nel settore civile e industriale delle soluzioni impermeabilizzanti liquide e delle pavimentazioni in resina.

Uno dei successi più significativi dell’anno appena trascorso riguarda l’importante incremento di volumi per gli impermeabilizzanti liquidi, che hanno superato le pavimentazioni in resina, diventando il primo asset aziendale.

Parallelamente, MPM ha registrato un’espansione significativa nel settore della distribuzione, sia in Italia, grazie alla rete di rivenditori B2B, sia all’estero, con un forte sviluppo della rete internazionale. Questo gli ha permesso di consolidare la sua presenza nei mercati chiave e di ampliare capillarmente l’offerta del Made in Italy nel mondo.

Riconoscimenti 2024: un anno di successi

Tali risultati sono stati notati anche a livello internazionale: l’impegno di MPM per l’innovazione ha conquistato due prestigiosi premi. STARFLEX ULTRA FR è Zloty Gold Medal, il prodotto più innovativo dell’anno: un impermeabilizzante in resina altamente performante che aderisce su tutto senza compromessi, riduce i tempi di posa del 50% ed è certificato per durare anche fino a 30 anni. Assegnato dalla commissione tecnica di BUDMA, la fiera internazionale dell’edilizia, rappresenta una conferma del forte impegno dell’azienda nel senso dell’innovazione sostenibile, nonché della posizione di MPM nel panorama internazionale. Il secondo importante riconoscimento è il Waterproofing and Flooring Systems Company of the Year in Italy, attribuito dalla rinomata rivista Construction Business, dedicata ai professionisti del settore e a imprenditori di successo.

Il futuro che ci aspetta: le novità del 2025

Dopo un anno di successi ed evoluzioni positive, il 2025 si prospetta altrettanto entusiasmante. Crescita e sviluppo continueranno attraverso tre pilastri fondamentali. Innanzitutto: nuovi prodotti. L’ampliamento della linea STARFLEX porterà sul mercato soluzioni Made in Italy ancora più tecnologiche e semplici da applicare, alcune delle quali uniche nel loro genere.

In secondo luogo, MPM ha inaugurato un nuovo spazio dedicato alla formazione, unico in Italia, nell’Headquarter di Opera. Attraverso sessioni giornaliere di formazione specifica, i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere a trecentosessanta gradi le due principali linee di prodotti MPM: gli impermeabilizzanti liquidi Starflex, tra i più certificati al mondo, e le pavimentazioni in resina Duroglass.

Con questo progetto, MPM sottolinea l’interesse nel creare una rete di professionisti capaci di assicurare ai propri clienti risultati d’eccellenza. Conoscere in modo approfondito tecnologie all’avanguardia e padroneggiarne le metodologie di applicazione eleva la qualità delle lavorazioni edili e promuove uno standard professionale competitivo, fattore indispensabile in un mercato in costante cambiamento.

Un impegno che riflette la competenza di MPM nel restare al passo – e anticiparlo – con la crescente domanda di soluzioni avanzate e performanti nel settore edile, che valutino attentamente le nuove esigenze ambientali e che tutelino la salute umana.

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Torre del Greco, pusher 33enne sorpreso in strada: in casa aveva oltre un chilo di droga

Torre del Greco – La Polizia di Stato ha arrestato ieri pomeriggio un 33enne di Torre del Greco, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione illecita di stupefacenti.

Durante un controllo in via Marconi, gli agenti del locale Commissariato hanno fermato l’uomo, trovandolo in possesso di una stecca di hashish e un involucro di marijuana.

Sospettando ulteriori illeciti, i poliziotti hanno perquisito l’abitazione del 33enne, dove sono stati rinvenuti 10 panetti di hashish, per un peso totale di oltre un chilo, e due involucri di marijuana di circa 110 grammi.

L’uomo è stato immediatamente arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione rientra nelle attività di contrasto allo spaccio di droga nel territorio torrese.

Crudeltà sull’A16: donna denunciata per aver lanciato gattini dal finestrino

Napoli  – Un atto di inaudita crudeltà ha scosso ieri l’autostrada A16, dove una donna avellinese è stata denunciata dalla Polizia Stradale per aver lanciato dal finestrino della propria auto due gattini, uno dei quali ritrovato senza vita.

L’allarme è scattato dopo una segnalazione giunta al Centro Operativo della Polizia Stradale di Napoli Nord: un automobilista aveva riferito di aver visto cuccioli di gatto volare dall’abitacolo di un’auto in corsa. Gli agenti, intervenuti prontamente, hanno:

Intercettato la vettura in transito sull’A16, all’altezza di Tufino (Km 17 Nord);
Identificato la conducente, una 30enne di Avellino, che in un primo momento ha negato l’accaduto;
Rinvenuto un gattino deceduto sulla carreggiata e avviato le indagini.

Le verifiche successive hanno portato gli agenti all’abitazione della donna, dove è emerso che una gatta randagia aveva partorito due cuccioli nel cortile condominiale circa 20 giorni prima.

I micini corrispondevano per colore e manto a quello trovato morto in autostrada;
La donna, diretta a Napoli per lavoro, avrebbe prelevato i due animali per liberarsene durante il viaggio.

La 30enne è stata denunciata per abbandono di animali, reato punibile dall’articolo 727 del Codice Penale con l’arresto fino a un anno o un’ammenda fino a 10.000 euro. Gli agenti stanno cercando il secondo gattino, di cui al momento non si hanno tracce.

Campi Flegrei, nuova forte scossa alle 14,23 di mangitudo 3.1

Pozzuoli – La terra continua a tremare nei Campi Flegrei. Oggi, mercoledì , alle ore 14:23, una nuova scossa di terremoto ha scosso l’area, riaccendendo la preoccupazione tra la popolazione già provata dall’intenso sciame sismico di ieri.

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato l’evento tellurico con una magnitudo di 3.1, localizzandolo a una profondità di circa due chilometri.

Questa nuova scossa giunge a distanza di diverse ore dall’imponente sequenza sismica che ha culminato ieri con un evento di magnitudo 4.4 alle ore 12:07, generando momenti di forte apprensione e lievi danni in alcune zone.

L’Osservatorio Vesuviano, attraverso una nota ufficiale, ha confermato che nell’area dei Campi Flegrei è attualmente in corso un nuovo sciame sismico. Gli esperti stanno monitorando costantemente la situazione per valutare l’evoluzione del fenomeno e fornire aggiornamenti alla popolazione e alle autorità competenti.

Sebbene la scossa odierna sia di intensità inferiore rispetto a quella di ieri, essa contribuisce ad alimentare l’ansia tra i residenti, molti dei quali hanno trascorso la notte fuori casa per timore di ulteriori e più forti scosse.

Le autorità locali e la Protezione Civile mantengono alta l’attenzione e proseguono con le verifiche strutturali degli edifici e il monitoraggio del territorio, al fine di garantire la sicurezza della popolazione.

La sequenza sismica in atto rientra nel fenomeno del bradisismo, caratteristico dell’area flegrea, un lento sollevamento o abbassamento del suolo accompagnato da attività sismica.

Tuttavia, l’intensità e la frequenza degli eventi registrati negli ultimi giorni destano particolare attenzione nella comunità scientifica e nelle istituzioni, che continuano a studiare l’evoluzione del fenomeno per comprenderne appieno le dinamiche e prevederne possibili sviluppi futuri.

 

Procida, tassa di sbarco non versata: il Comune recupera 450mila euro

Il Comune di Procida incasserà 450mila euro a titolo di tassa di sbarco non versata. A comunicarlo è stato il sindaco Dino Ambrosino, che sui social ha annunciato la vittoria dell’ente nel contenzioso tributario con la Gestour, compagnia di navigazione che collega l’isola al porto di Pozzuoli.

Al centro della vicenda, il mancato versamento del contributo di sbarco che, secondo il Comune, la compagnia avrebbe dovuto corrispondere per migliaia di passeggeri approdati sull’isola, soprattutto durante l’anno in cui Procida è stata Capitale Italiana della Cultura.

Da parte di Gestour, però, risultavano numeri molto più contenuti, accompagnati da rendicontazioni giudicate incoerenti.

Dopo una serie di solleciti e controlli – anche con verifiche della polizia municipale agli sbarchi – l’amministrazione aveva proceduto con un accertamento tributario da 900mila euro. La vicenda è approdata davanti alla Commissione Tributaria, che ha sancito una mediazione per circa 450mila euro. L’importo è stato poi confermato in via definitiva dalla Corte di Giustizia Tributaria.

Un esito positivo per il Comune, che punta ora a rafforzare i controlli per garantire la regolarità dei versamenti da parte di tutte le compagnie.

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