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Moggi apre al ritorno di Conte alla Juventus ma avverte: “Dipende dai dirigenti bianconeri”

La possibilità di un ritorno di Antonio Conte alla Juventus resta un tema caldo nel mondo del calcio e a commentarlo è stato Luciano Moggi, storico dirigente sportivo, ai microfoni della Dire durante il Salone del libro di Torino.

Secondo Moggi, un’eventuale nuova avventura di Conte in bianconero sarebbe senza dubbio positiva, perché “dove allena lui si annusa sempre la prima posizione in classifica”. Tuttavia, il dirigente ha sottolineato che l’operazione non è semplice, visto che l’ex allenatore juventino ha ancora due anni di contratto con il Napoli.

Un eventuale successo con i partenopei potrebbe convincerlo inoltre a restare, soprattutto considerando il rapporto con la famiglia e l’ambiente. “Il suo ritorno è una possibilità, ma dipende dall’abilità dei dirigenti juventini”, ha concluso Moggi, lasciando aperta una porta che potrebbe segnare un clamoroso ritorno nel calcio italiano.

Serie A, gli arbitri della penultima giornata: Doveri per Parma-Napoli, Chiffi per Inter-Lazio

La 37ª giornata di Serie A si prepara a essere un banco di prova fondamentale e l’Aia ha ufficializzato i nomi degli arbitri chiamati a dirigere le partite che si svolgeranno principalmente domenica sera in contemporanea, fatta eccezione per l’anticipo Genoa-Atalanta, previsto sabato e affidato a Ghersini.

La lotta scudetto vedrà Parma-Napoli sotto la direzione di Daniele Doveri, mentre a San Siro per Inter-Lazio è stato designato Daniele Chiffi. Anche le sfide per la Champions League sono affidate a fischietti di esperienza: Piccinini arbitrerà Roma-Milan, Ayroldi Juventus-Udinese, Ghersini Genoa-Atalanta e Zufferli Fiorentina-Bologna.

Non meno delicata è la corsa salvezza, con Pairetto a dirigere Cagliari-Venezia, Rapuano scelto per Lecce-Torino e Marinelli per Monza-Empoli. Hellas Verona-Como sarà affidata a Abisso. L’Aia ha voluto garantire la contemporaneità degli incontri chiave per evitare vantaggi e assicurare il massimo equilibrio in un momento cruciale del campionato.

Nel dettaglio, Doveri sarà coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Passeri, con Marchetti quarto uomo e Marini e Aureliano al VAR. Chiffi potrà contare su Meli e Alassio come guardalinee, Marcenaro quarto uomo e Di Paolo e Guida al VAR. La stagione entra nel vivo e l’arbitraggio assume un ruolo da protagonista nelle sfide decisive che decideranno titoli e retrocessioni.

Workshop con Josep Maria Miró per gli allievi del DrammaLab di Mario Gelardi

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Dal 19 al 23 maggio, il catalano Josep Maria Miró, una delle figure più controverse e acclamate della drammaturgia europea, sbarcherà al Tedér – Teatro del Rimedio (Via Flavio Gioia, 66) per un laboratorio intensivo che promette di smuovere le acque stagnanti del teatro italiano.

Un’Opportunità da Non Perdere

Organizzato dall’Associazione culturale Nuovo Teatro Sanità nell’ambito di “dramma lab”, un progetto di perfezionamento professionale per autori emergenti riconosciuto dal MIC, il laboratorio di Miró si focalizzerà sull’uso audacemente manipolatorio della parola per costruire relazioni, ruoli e tensioni sceniche. I partecipanti, provenienti da vari ambiti delle arti performative, si cimenteranno nell’analisi e nella scrittura di monologhi e dialoghi, con l’obiettivo di forgiare personaggi tortuosi e architetture teatrali che non lasciano scampo. Tra i testi da studiare in anticipo: Basement di Josep Maria Benet i Jornet, Après moi le déluge di Lluïsa Cunillé e Il corpo più bello che sia mai stato trovato in questo luogo dello stesso Miró, un’opera che ha letteralmente rivoluzionato il teatro spagnolo.

I Segreti Sconvenienti della Parola Scenica

Miró, autore di testi tradotti in oltre venti lingue e rappresentati in più di trenta paesi, non è certo uno che si trattiene: le sue opere, tra cui El Monstruo, Yo, travesti, The White Room, Restos del fulgor nocturno, Il corpo più bello che sia mai stato trovato in questo luogo e Wild Time, hanno collezionato premi come il Premio Nazionale di Letteratura Drammatica e il Premio Born (vinto per ben tre volte). Come docente e coordinatore dell’area di drammaturgia all’Università di Girona, membro del comitato di lettura del Teatre Nacional de Catalunya e insegnante alla Sala Beckett di Barcellona, Miró è visto come una voce spigolosa e influente, capace di far emergere le tensioni più grezze del nostro tempo attraverso la parola scenica. In Italia, i suoi lavori come Il principio di Archimede e Nerium Park hanno già fatto scalpore, con tre volumi tradotti da Angelo Savelli per Cue Press. Questo evento a Napoli è l’occasione perfetta per scoprire quanto possa essere pericolosamente efficace la scrittura teatrale.

Maxi operazione contro il “pezzotto”, denunciati in quattro a Lecce e stangati oltre 2.300 utenti

Una rete capillare e redditizia di streaming illegale è stata smantellata dalla Guardia di Finanza di Lecce, che ha denunciato quattro persone e identificato oltre 2.300 utenti finali, residenti in 81 province italiane, che accedevano ai contenuti pirata tramite il sistema Iptv, meglio noto come “pezzotto”. L’operazione, coordinata dalla Procura del capoluogo salentino, ha colpito il cuore di un giro d’affari da oltre mezzo milione di euro.

Il centro dello smistamento illegale del segnale, che consentiva la visione in diretta di eventi sportivi e altri contenuti pay tv a pochi euro al mese, era attivo proprio a Lecce. Le indagini, condotte con il supporto del Nucleo Speciale Beni e Servizi di Roma, hanno portato al sequestro preventivo di cinque immobili, due automobili (una delle quali d’epoca) e circa 60.000 euro in contanti, riconducibili al principale indagato.

Gli inquirenti hanno documentato un’attività strutturata, in grado di raggiungere migliaia di utenti attraverso pagamenti tracciati su carte prepagate e sistemi digitali. Proprio grazie a queste informazioni, bancarie e non, è stato possibile risalire con precisione all’identità di ogni fruitore del servizio. A tutti è stato notificato un verbale di accertamento per violazione dei diritti d’autore, con aggravanti in caso di recidiva.

De Laurentiis: “America’s Cup una grande opportunità, sarà motore per l’immagine di Napoli”

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Per Aurelio De Laurentiis, l’arrivo dell’America’s Cup a Napoli nel 2027 non è solo un evento sportivo ma un’opportunità decisiva per rilanciare l’immagine internazionale della città. Il presidente del Calcio Napoli guarda con entusiasmo alla storica assegnazione della 38ª edizione della regata al Golfo partenopeo, definendola “una grande opportunità per Napoli”.

Secondo De Laurentiis, l’evento può diventare un potente motore di promozione e crescita se sarà in grado di coinvolgere tutte le forze vive del territorio: “Sarà importante che il progetto coinvolga tutte le realtà in grado di enfatizzare un evento che potrà essere memorabile”. Un’occasione che, secondo il patron azzurro, va affrontata con visione, sinergia e partecipazione collettiva.

Il Calcio Napoli, assicura, farà la sua parte: “Saremo sempre a disposizione per trovare quelle sinergie che contribuiscano alla riuscita dell’evento”. L’obiettivo, ora, è quello di trasformare l’America’s Cup in un catalizzatore di bellezza, turismo, orgoglio e, soprattutto, futuro.

Patto Audace e Sospetto per il Futuro dell’Ager Stabianus

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Potete credere agli occhi? In un colpo di scena che farebbe invidia a un antico intrigo stabiano, enti pubblici si sono riuniti per firmare una dichiarazione d’intenti che promette di trasformare l’antico territorio stabiano in una macchina da soldi per lo sviluppo sostenibile e la sua valorizzazione. Il 14 maggio, presso la Reggia di Quisisana, i big come il Parco Archeologico di Pompei, la Soprintendenza ABAP di Napoli, l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari e ben otto Comuni – Castellammare di Stabia, Gragnano, Santa Maria La Carità, Sant’Antonio Abate, Casola, Pimonte, Lettere e Agerola – hanno messo nero su bianco un patto per rivitalizzare questo pezzo di storia dimenticato, tra miti e profitti.

### Stabiae, Un Paesaggio Culturale tra Storia e Economia
Stabiae è sempre stata un melting pot caotico di agricoltura, pastorizia, commercio e affari marittimi, plasmando quello che viene chiamato **“paesaggio culturale”**. Ora, il Museo Archeologico di Stabia vuole diventare il re indiscusso della ricerca e dello sviluppo, lavorando a braccetto con questi enti per mescolare antico e moderno in un cocktail redditizio. Dimenticate i soliti musei polverosi: qui si punta a un boom economico e culturale che potrebbe far impallidire i concorrenti.

### Il Ritorno dell’Affresco con Paesaggio Stabiano
E che dire dell’affresco con paesaggio stabiano, riportato in esposizione dopo un restauro che ha tutti i crismi del miracolo? Scoperto nella Villa San Marco, questo pezzo era stato liquidato come una semplice scena di cantiere, ma studi recenti lo ribaltano in una mappa vivente del territorio, con sorgenti, ville, vigneti, strade e traffici commerciali legati alla via Nuceria-Stabias e al porto di Stabiae – un hub cruciale per Pompei e dintorni. È come se il passato avesse deciso di fare un rientro trionfale, proprio mentre tutti lo davano per perso.

### Le Mercuralia e i Progetti Futuri
Non è un caso che tutto sia capitato il 14 maggio, a un soffio dalle Idi di Maggio e dalle Mercuralia, le feste per Mercurio, dio del commercio – dove i mercanti si facevano benedire l’acqua per le loro mercanzie, e chissà, magari per evitare qualche fregatura. Intanto, il Parco Archeologico di Pompei guiderà la carica con rievocazioni, installazioni multimediali basate sull’affresco restaurato, un videogioco didattico per turisti curiosi e una campagna di raccolta fondi via Art Bonus. 🔗 https://artbonus.gov.it/2267-parco-archeologico-di-pompei.html Non mancheranno eventi musicali come **“Echeia, un museo che risuona”**, un’esperienza sonora immersiva che debutta alla Notte dei Musei il 17 maggio, più aperture straordinarie dei depositi archeologici da maggio a ottobre – date come 21, 26, 28 maggio; 17, 19, 22, 24, 29 settembre; 1, 8, 15 ottobre, dalle 9.00 alle 14.00 – per sbirciare il lavoro “dietro le quinte” dei restauratori. Che il spettacolo continui!

Sul mare luccica, mostra fotografica di Gian Paolo Russo

La mostra fotografica “Sul mare luccica” del fotografo Gian Paolo Russo apre i battenti il 15 maggio alla Domus 19 in piazza Riario Sforza, offrendo un viaggio sensuale e ipnotico attraverso il mare di Napoli, che promette di sconvolgere i sensi e rivelare legami urbani più profondi di quanto osiamo ammettere.

L’Esplosione di Affreschi Marinari

Qui non si tratta solo di semplici foto: è una serie di “affreschi” potenti che catturano il mare di Napoli come un’entità viva e pulsante, grazie al contributo progettuale dell’associazione “No Comment”. L’esposizione, gratuita e aperta nei fine settimana fino all’8 giugno, trasforma il centro antico in un palcoscenico dove il mare non è mero sfondo, ma un protagonista che “il cuore dei napoletani pulsa al ritmo delle onde”, come affermato da Derrick de Kerchove. Non aspettatevi risposte facili; questa è una sfida visiva che potrebbe lasciare i visitatori a interrogarsi sul legame tra Partenope e le sue acque, magari scoprendo che sono la stessa cosa.

Dalla Statua al Vulcano: Un Viaggio Selvaggio

La città si estende dal centro storico a Posillipo, e Russo la immortala in discesa, partendo dalla zona panoramica verso il lungomare, con l’immagine di copertina che featuring la statua del Nettuno in piazza Municipio. La luce domina ogni scatto, trasformando il tutto in visioni drammatiche: paesaggi che evocano Nord gelidi o moli deserti in attesa di barche di pescatori, con albe che illuminano il cielo di “mille culure” e un’aria carica di “l’addore ‘e mare”, mentre sullo sfondo regna il vulcano. È una Napoli cruda, europea e ritmata dalle onde, dove ogni foto grida la verità nuda e grezza della metropoli.

Orme camminate culturali a Mondragone, Piedimonte Matese e Caserta

Preparatevi per un fine settimana esplosivo di avventure culturali gratuite che mescolano storia, arte e fede in modo da lasciare senza fiato, con tre camminate imperdibili previste per il 17 e 18 maggio 2025 in Italia.

Queste escursioni non lesinano su dettagli sensuali e controversi del passato, dove la devozione popolare e gli scontri artistici prendono il sopravvento, trasformando una semplice passeggiata in un tuffo audacemente reale nei meandri dell’eredità locale.

Escursione sensuale a Mondragone

Sabato 17 maggio 2025, l’azione parte alle 9.00 dal Museo civico archeologico “Biagio Greco” a Mondragone, con un “Viaggio itinerante tra arte cultura, tradizioni e fede religiosa”. Organizzato dalla Pro Loco “La Rocca del Drago”, questo tour non si limita a sfoggiare testimonianze storiche e artistiche, ma immerge i partecipanti nelle chiese e palazzi del centro storico, rivelando la devozione popolare in tutta la sua intensità cruda e inesorabile.

Passeggiata storica a Piedimonte Matese

Domenica 18 maggio 2025, l’adrenalina continua con partenza alle 9.00 da largo San Domenico, dove vi aspetta “Passeggiando per l’antica Piedimonte”. L’iniziativa, gestita dalla Pro Loco “Vallata” in collaborazione con il museo civico “Raffaele Marrocco”, guida i coraggiosi esploratori attraverso le collezioni del museo, le chiese principali e il borgo di San Giovanni, esponendo l’arte e la storia di Piedimonte Matese in un modo che non risparmia i dettagli più spigolosi del passato locale.

Dialogo controverso a Caserta

Sempre domenica 18 maggio 2025, dalle 10.00, un dialogo itinerante guidato dal museo Michelangelo vi porta in luoghi nascosti di Caserta, da Aldifreda a Ercole, seguendo il filo rosso di “La fede di sapienti e ricchi: storie nascoste di bellezze”. Qui si scoprono storie di come Capua e Caserta si sono scontrate e contrastate con arte e bellezza fin da mille anni fa, grazie alla generosità di borghesi, nobili, vescovi e cardinali, in un’esplosione di rivalità che promette di far ribollire il sangue degli appassionati. Non perdetevi queste scoperte audaci che scuotono le convenzioni culturali.

Notte dei Musei: sabato 17 maggio Mare Nostrum debutta a Pontecagnano con Selim Ben Safia

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Da sabato 17 maggio, la rassegna internazionale di danza contemporanea Mare Nostrum irrompe nei musei e nei siti storici, mescolando culture in un mix che potrebbe far storcere il naso ai puristi del patrimonio culturale.

Ideata e diretta da Claudio Malangone, questa iniziativa unisce istituzioni e artisti in un vortice di corpi danzanti che narrano il Mediterraneo attraverso movimento, memoria e arte, trasformando luoghi sacri in palcoscenici vivi e controversi.

L’inaugurazione che accende le polemiche

Mare Nostrum parte con quindici compagnie da cinque Paesi mediterranei – Italia, Croazia, Albania, Tunisia e Spagna – per un calendario di dieci giornate dal 17 maggio al 19 ottobre. Gli spettacoli si svolgono in cornici storiche come il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano “Gli Etruschi di Frontiera”, il Museo Archeologico di Eboli, la Certosa di Padula e il Parco Archeologico di Pontecagnano Faiano. L’evento d’apertura, «Carte Blanche», vede la compagnia tunisina Al Badil Alternative Culturelle, diretta da Selim Ben Safia, esordire durante la Notte Europea dei Musei con interpreti come Marwen Errouine e Mohamed Issaoui. Il loro linguaggio coreografico, potente e provocatorio, esplora identità, corpo e libertà in modo così intenso da rischiare di scuotere le sensibilità conservatrici, tutto per un ingresso simbolico di 1 euro dalle 19.

Una sinergia che mescola e sconvolge

Frutto di una collaborazione tra Ministero della Cultura, Direzione regionale Musei nazionali Campania, Comune di Pontecagnano Faiano, Comune di Padula e Comunità Montana Vallo di Diano, questa rassegna si presenta come un laboratorio culturale dinamico e diffuso. «Una sinergia che valorizza il territorio e racconta la bellezza dell’incontro tra culture. La danza diventa simbolo di unione, rispetto e visione condivisa», come dichiarato da Roberta D’Amico, Assessore alla Cultura del Comune di Pontecagnano Faiano. Ma attenzione: unire tradizioni in questo modo potrebbe essere visto come un’invasione artistica, con danzatori che sfidano i confini culturali in spazi che alcuni considerano intoccabili.

Visioni danzanti che uniscono e dividono

“Un viaggio in dieci date che unisce i nostri musei, connette culture e continenti, avvicina i visitatori al patrimonio culturale attraverso il linguaggio universale della danza”, spiega Luana Toniolo, Direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Campania. E ancora, “La rinnovata fiducia da parte della Direzione regionale Musei nazionali Campania nell’affidarmi per il secondo anno consecutivo la direzione artistica di questo progetto è per me motivo di grande orgoglio e responsabilità. Realizzare un programma di qualità, capace di parlare al pubblico e alla comunità, è il mio impegno e il mio desiderio più profondo”, sottolinea Claudio Malangone. Mare Nostrum va oltre la danza, diventando un ponte tra passato e futuro, dove il corpo in movimento sfida convenzioni e unisce rive in un Mediterraneo bollente di emozioni e dibattiti.

Benevento: furti nei negozi di Amorosi, ladro individuato grazie alle telecamere

AMOROSI (BENEVENTO) – Dopo settimane di indagini serrate, i carabinieri della Stazione di Amorosi hanno chiuso il cerchio su una serie di furti che avevano messo in allarme i commercianti del centro cittadino. Il responsabile, un uomo originario del napoletano già noto alle forze dell’ordine, è stato identificato e denunciato in stato di libertà per furto aggravato.

Il blitz investigativo è scattato in seguito a numerose denunce presentate dai titolari di diversi esercizi commerciali, presi di mira nelle ore notturne. Il modus operandi era sempre lo stesso: il ladro si introduceva nei locali e svuotava i registratori di cassa, portando via il denaro contante.

Determinante per risalire all’identità del sospettato è stata l’analisi meticolosa delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, unite ad altri riscontri investigativi raccolti sul campo. Le prove hanno permesso ai militari di inchiodare il presunto autore dei colpi, che ora dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria per il reato contestato.

America’s Cup 2027 a Napoli, Manfredi: “Sarà la nostra vetrina sul mondo”

NAPOLI – “Ospitare la 38ª America’s Cup è uno straordinario successo per Napoli e per tutta l’Italia, una vetrina internazionale unica che esalterà la bellezza e la storia del nostro territorio”. Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e commissario straordinario per la rigenerazione di Bagnoli, commenta così l’annuncio che nel 2027 sarà proprio il capoluogo campano a ospitare il torneo velico più prestigioso del mondo.

Un traguardo frutto di mesi di lavoro serrato al fianco del Governo, culminato in una vittoria che, secondo il primo cittadino, produrrà un impatto economico simile a quello già registrato in città come Valencia e Barcellona. “Abbiamo vinto una competizione importante, dimostrando che Napoli è pronta a gestire grandi eventi globali con serietà e visione”, ha dichiarato Manfredi.

Le regate si svolgeranno nello specchio d’acqua tra Castel dell’Ovo e Posillipo, mentre le basi dei team internazionali sorgeranno nell’area strategica di Bagnoli. “L’America’s Cup – ha spiegato – sarà un acceleratore decisivo per la riqualificazione in corso. Già oggi gli interventi procedono secondo programma, ma questo evento darà una spinta ulteriore a turismo, economia del mare, imprenditoria locale e formazione”.

Il sindaco ha sottolineato anche il valore simbolico dell’evento, che arriva in un momento storico per la città: “Saremo capitale europea dello sport nel 2026 e celebreremo i 2.500 anni dalla fondazione di Napoli. Lo sport, per noi, è leva di sviluppo e coesione sociale”. Infine, un ringraziamento al Governo, ai ministri coinvolti e a tutti coloro che hanno creduto nella candidatura: “Napoli è pronta, e dimostrerà al mondo di cosa è capace”.

Musei: a Capodimonte Notte Europea dei Musei al costo simbolico di 1 euro

Notte di bellezza rinascimentale al Museo di Capodimonte con una nuova edizione della Notte Europea dei Musei. Al costo simbolico di un euro, i curiosi potranno tuffarsi in un bagno di storia e musica antica, lasciando a casa il buonsenso moderno per un sabba culturale che celebra il Regno aragonese e il Vicereame di Toledo in grande stile.

Un’Euro per il Caos Culturale

Sabato 17 maggio, il Museo di Capodimonte aprirà le sue porte dalle 19:30 alle 22:30 (con ultimo ingresso alle 21:30) per un evento che fa impallidire le solite serate noiose. Il Ministero della Cultura si unisce alla festa, ormai alla ventesima edizione, promossa dal Ministero della Cultura francese e appoggiata da Unesco, Consiglio d’Europa e Icom. Qui, i visitatori potranno ammirare i capolavori al primo e secondo piano, inclusi gli ‘ospiti’ in mostra: Ludovico Carracci, Pieter Paul Rubens, Giovanni Baglione – un trio di geni che rischierebbe di far saltare i nervi a chiunque ami l’arte un po’ troppo.

Il Concerto che Risveglia i Morti

Alle 20:00, nella sala 20, l’ensemble Musica Reservata scalderà l’atmosfera con un concerto di un’ora dedicato alla musica dei tempi andati. Nati nel 1989 per diffondere la cultura musicale del XV e XVI secolo con strumenti antichi che suonano come un viaje al passato, i componenti – Chiara Bellavista (canto), Serena Calcagno (traversiere), Claudia Crimi (canto, percussioni), Vincenzo D’Arienzo (vihuela, calascione, liutochitarra), Maria Pia Granato (canto, flauto, organo portativo, calascione), Teodorico Zurlo (canto, saqueboute) – promettono di far vibrare le mura con melodie che potrebbero svegliare perfino i fantasmi dei vecchi regni. Non perdetevi questo mix esplosivo di voci e strumenti, o vi pentirete di aver dormito sul divano.

Vela, l’America’s Cup 2027 a Napoli: è la prima volta in Italia. L’annuncio di Meloni

Il Golfo di Napoli si prepara a diventare il cuore pulsante della vela mondiale. Per la prima volta nella storia, l’America’s Cup – la più antica e prestigiosa competizione velica del pianeta – si disputerà in Italia, e sarà proprio il capoluogo campano a ospitare l’edizione 2027. L’annuncio, storico, arriva direttamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha parlato di “orgoglio nazionale” e di “un evento globale che celebra tradizione, innovazione, spirito competitivo ed eccellenza ingegneristica”.

Sarà la Louis Vuitton 38th America’s Cup e vedrà il ritorno in Europa di una manifestazione simbolo, questa volta incastonata nel Mediterraneo più autentico. Una scelta non casuale, che premia non solo la passione italiana per la vela – incarnata dall’equipaggio di Luna Rossa – ma anche il lavoro di squadra tra Governo, istituzioni locali e organizzatori. “Portiamo la Coppa tra la gente – ha commentato Grant Dalton, CEO di Team New Zealand, i detentori del trofeo – e Napoli è il luogo perfetto. C’è entusiasmo, storia, una cornice naturale incredibile e un pubblico che vive lo sport con il cuore”.

La decisione è anche un potente volano di sviluppo per la città. Il Governo punta a farne il simbolo del nuovo protagonismo del Mezzogiorno: infrastrutture rinnovate, piani di riqualificazione già avviati, e un’occasione irripetibile per riscrivere il racconto urbano di Bagnoli, che sarà al centro della trasformazione.

Non si parte da zero. Napoli aveva già accolto tappe delle World Series nel 2012 e 2013, portando sul lungomare oltre un milione di spettatori. Ma stavolta è diverso. Stavolta la città intera si prepara a salpare per una sfida mondiale. E, come ha detto la premier, “dimostrerà ancora una volta al mondo di cosa è capace”.

Napoli, tra mito e solidarietà: Sireneide – Sulle tracce di Partenope

La Fondazione ANT organizza una passeggiata solidale che mescola antico folklore e raccolta fondi, promettendo di scuotere i turisti distratti dal loro torpore quotidiano.

Chiamata “Sireneide – Sulle tracce di Partenope”, questa iniziativa non è solo una gita culturale, ma una vera “sfida” a cielo aperto per stanare le immagini nascoste della sirena nei vicoli storici, puntando dritto al luogo dove, secondo la leggenda, Partenope ha trovato il suo riposo eterno. Un evento che potrebbe farvi sentire eroi mitologici, o almeno un po’ meno turisti banali.

Un’immersione Ribelle nel Cuore di Napoli

Domenica 18 maggio alle 11:00, con il supporto dell’associazione ArtDALB, i partecipanti si avventureranno nel Centro Storico di Napoli per un percorso immersivo tra mito, arte e scoperte inaspettate. Non è roba per deboli di cuore: dovrete aguzzare la vista per cacciare le tracce invisibili della sirena, trasformando una semplice camminata in un’esplorazione selvaggia e non convenzionale, lontana dai soliti itinerari turistici inflazionati.

Solidarietà con un Tocco di Dramma

L’evento, parte del ciclo “Arte, cultura e solidarietà”, non si limita al divertimento: ogni centesimo raccolto andrà a finanziare le attività gratuite di Fondazione ANT, che da oltre 45 anni assiste circa 3.000 pazienti oncologici al giorno in Italia, inclusi Napoli e Caserta. Con équipe mediche che offrono cure domiciliari e prevenzione, come le visite gratuite per il melanoma in programma a fine maggio e inizio giugno (https://ant.it/prevenzione/), questa passeggiata potrebbe essere il vostro modo per fare la differenza senza troppi fronzoli.

Dettagli Pratici per i Coraggiosi

L’itinerario parte da Piazza Bovio a Napoli (ritrovo alle 10:45), dura circa un’ora e mezza, ed è aperto a adulti e famiglie. Il contributo è di 15 € per gli adulti, 7 € per i ragazzi (7-14 anni) e gratuito per i bambini fino a 6 anni. Prenotazione obbligatoria: contattate la delegazione ANT di Napoli ai numeri 081 6338318 | 348 3150325 | 328 8427184. Pronti a inseguire sirene e sostenere la causa?

Targa di Napule’s Power a Giordano Sangiorgi

Il mondo della musica folk è in fibrillazione: il movimento Napule’s Power sta per assegnare una targa di riconoscimento a un pilastro del genere, celebrando un decennio di caos creativo che ha mescolato indipendenti e tradizioni popolari in un’esplosione inaspettata.

Un Tributo al Caos Folkloristico

Guidato da chi ha sempre puntato i riflettori sulle musiche regionali, Napule’s Power premia l’impegno nella valorizzazione del folklore, specialmente il Liscio, con un occhio alle produzioni indipendenti che sfidano le convenzioni. Questa targa arriva per i benefici indiretti portati al movimento folk italiano, unendo in modo sfrontato il mondo emergente con le radici popolari, in un mix che potrebbe far storcere il naso ai puristi ma che ha dato una scossa elettrica al settore.

Eventi che Hanno Fatto Saltare le Banche

Dalla prima Notte del Liscio a Gatteo Mare, l’attività ha scatenato una tempesta di eventi: contest come Il Liscio nella Rete che hanno scoperto talenti nascosti, festival come Cara Forlì e Birichina che hanno attirato orde di giovani, fino alla Liscio Street Parade e al Concertone del Liscio del Primo Maggio. Non dimentichiamo il Veglione Romagnolo, l’Accademia del Liscio Romagnolo e il circuito Santa Balere, che hanno rimesso in moto la filiera folk con un’energia contagiosa, culminando in una presenza nazionale che ha fatto ballare milioni.

Un Crescendo Incontenibile

La targa sarà consegnata al Music Day di Roma il 14 giugno, in occasione della presentazione del volume La Cantina del Nuovo Liscio, edito da Tempesta Editore. Questo riconoscimento arriva mentre il Liscio continua a evolversi, trainato da iniziative che hanno riportato il genere al centro dell’attenzione, beneficiando l’intero panorama folk italiano con un vigore che non accenna a fermarsi.

Camorra a Castellammare: arrestati anche la moglie del boss e il figlio

Castellammare – Ci sono anche la moglie del boss Enzo D’Alessandro e il figlio tra gli arrestati nel blitz anticamorra portato a termine stamane dai carabinieri su disposizione della Dda di Napoli nella città di Castellammare.

Sono una decina le persone finite in manette e tra questi anche Carmela Elefante, moglie di Enzo D’Alessandro, uno dei figlio del defunto padrino Michele D’Alessandro, e Giovanni D’Alessandro figlio della coppia.

In manette è finito anche un anziano esponente della cosca che gestiva il traffico di droga nella zona del centro antico stabiese ovvero Michele Abbruzzese conosciuto come o’ paciariello.

In carcere sono finiti anche Giuseppe Oscurato figlio del ras Antonio, Giuseppe Donnarumma. Tra le persone arrestate figura anche un tecnico del comune di Castellammare.

Camorra, confisca da 3 milioni a esponente di spicco del clan di Poggiomarino

La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un provvedimento di confisca patrimoniale emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di un pregiudicato considerato figura apicale del clan camorristico attivo a Poggiomarino e nei comuni limitrofi.

L’uomo, con un lungo curriculum criminale che comprende reati come associazione mafiosa, estorsione, sequestro di persona, lesioni, rapina e detenzione di armi, era già stato sottoposto a sequestro di prevenzione nel gennaio 2023. La confisca di oggi rappresenta il primo grado dell’iter giudiziario, frutto di indagini avviate dalla DIA fin dal 2012 e aggiornate fino al 2022.

Gli accertamenti patrimoniali hanno portato al sequestro e ora alla confisca di beni per un valore complessivo stimato in circa 3 milioni di euro. Si tratta di 13 orologi di lusso, diversi immobili tra terreni e appartamenti situati a Striano, Terzigno e Poggiomarino, oltre a quote e beni aziendali di un’attività nel settore della ristorazione.

L’operazione si inserisce nel più ampio contesto delle strategie di contrasto ai patrimoni accumulati illegalmente dalle organizzazioni criminali, con l’obiettivo di tutelare l’economia legale e colpire i clan nei loro interessi economici.

Traffico di droga: forte riduzione di pena per il nipote del boss pentito Carlo Lo Russo

La Corte di Appello di Napoli (presidente Mariella Montefusco) ha rideterminato le condanne nei confronti di due personaggi di spicco della camorra di Miano.

Si tratta dell’omonimo nipote del boss pentito Carlo Lo Russo e di quello che per un periodo è stato il reggente della cosca ovvero Luigi Russo detto Giggiotto, arrestato in Irpinia dopo un lungo periodo di latitanza.

I due erano accusati di aver fornito droga alla piazza di spaccio di Castello di Cisterna negli anni in cui il clan dei “Capitoni” avevano il controllo del traffico di stupefacenti in molte zone della provincia di Napoli.

A Carlo Lo Russo, alias Lellè, (difeso dagli avvocati Domenico Dello Iacono e Massimo Autieri) è stata applicata una sostanziale riduzione di pena, un anno e 8 mesi di carcere, perchè i difensori hanno fatto emergere le contraddizioni delle dichiarazioni del pentito Marco Di Lorenzo ma soprattutto le contraddizioni contenute nella sentenza di primo grado che aveva condannato Lo Russo a 8 anni di carcere.

In pratica Il Tribunale aveva condannato il nipote del boss con l’aggravante mafiosa ma senza applicare la continuazione con le precedenti sentenze di condanna degli esponenti della cosca di Miano. La Corte di Appello ha accolto le richieste dei due difensori che hanno sostenuto che non ci fosse l’aggravante mafiosa e che il reato dovesse essere considerato in continuazione con l’attività di fornitore di droga da parte del boss, riducendo la pena a un anno e otto mesi di reclusione.

 

Scossa all’alba sul Vesuvio di magnitudo 1.5

Scossa all’alba sul Vesuvio. I sismografi dell’Osservatorio vesuviano hanno registrato alle 6,04 un evento sismico di magnitudo 1.5 con coordinate geografiche (lat, lon) 40.820314.4293 ad una profondità di 0 km.

La scossa non è stata avvertita dalla popolazione e non si registrano danni a persone o cose. Secondo gli esperti l’evento rientra nella normale evoluzione sismica del vulcano e non desta alcuna preoccupazione.

Mentre la notte è trascorsa tranquilla ai Campi Flegrei dove i due sciami sismici degli ultimi due giorni sono terminati. L’ultima scossa è di ieri pomeriggio alle 14,35. Mentre continuano le verifiche sugli edifici da parte di vigili del fuoco e protezione civile.

Blitz anticamorra a Castellammare: decine di arresti nel clan D’Alessandro

Castellammare – Alba di manette e lampeggianti con una decina di persone arrestate. In azione i carabinieri della locale compagnia su disposizione della Dda di Napoli.

Nel mirino personaggi di primo piano del clan D’Alessandro ma anche qualche insospettabile. L’inchiesta riguarda anche presunte irregolarità in pratiche edilizie.

Tra gli arrestati ci sono alcuni personaggi che gestiscono il traffico di droga per conto della cosca di Scanzano e tra questi Giuseppe Oscurato, figlio del ras Antonio e il suo fedele collaboratore Giuseppe Donnarumma.

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