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Sapri, in piazza per salvare il punto Nascita: “Qui si difende il futuro”

Sapri – Una marea di fiaccole ha illuminato ieri sera le strade di Sapri in una silenziosa ma potente protesta per salvare il Punto Nascita dell’Ospedale dell’Immacolata, oggi a rischio chiusura.

Donne, madri, bambini, sindaci, operatori sanitari e persino il vescovo Antonio De Luca della diocesi di Teggiano-Policastro hanno marciato uniti, chiedendo a gran voce che la vita continui a nascere in questo angolo del Cilento.

Il corteo è partito da Largo San Francesco e si è concluso davanti all’ospedale, dove i manifestanti hanno bloccato simbolicamente la Statale 18 per dieci minuti, un gesto per far sentire la propria voce.

“Questa è una protesta silenziosa ma eloquente”, ha detto il vescovo De Luca. “Difendere questo reparto significa difendere un servizio vitale, soprattutto per le donne. Non possiamo permettere che questi territori diventino un deserto sanitario”.

Mentre la fiaccolata proseguiva, una nuova vita veniva alla luce proprio nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale, un segnale che i manifestanti hanno accolto come un simbolo di speranza. “Se chiudono qui, dove dobbiamo andare? A Vallo o a Salerno? Per molte di noi sarebbe un viaggio impossibile”, ha raccontato una giovane mamma presente alla protesta.

Il Punto Nascita di Sapri non raggiunge la soglia minima dei 500 parti annui richiesta dal Decreto Balduzzi, che stabilisce gli standard di sicurezza per i reparti di ostetricia. Senza deroghe, la struttura potrebbe chiudere i battenti, lasciando senza assistenza le donne del Golfo di Policastro, costrette a viaggi estenuanti per partorire altrove.

“Non è solo una questione di numeri, ma di diritti”, ha sottolineato il sindaco di Sapri. “Siamo un territorio fragile, con strade difficili e trasporti carenti. Togliere questo servizio significa mettere a rischio la vita delle donne e dei neonati”.

La comunità non si arrende e chiede alle istituzioni un intervento immediato. “Chiediamo che venga valutata la specificità del nostro territorio”, ha aggiunto un rappresentante del comitato organizzatore. “Se il Punto Nascita chiude, sarà un colpo durissimo per tutta l’area”.

La fiaccolata si è conclusa davanti alla statua dell’Immacolata, all’ingresso dell’ospedale, con un ultimo messaggio: “La vita deve poter nascere qui, a Sapri, oggi e domani”.

Scoperta Shock: Tonnellate d’Oro in un Laboratorio Nascosto : tutto appartenente ad una Sola Nazione!

Modena – Una scoperta sbalorditiva ha scosso la città di Modena: le autorità hanno portato alla luce un laboratorio clandestino contenente tonnellate d’oro, tutte riconducibili ad una sola nazione. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza dopo mesi di indagini, ha rivelato un’attività illecita su larga scala, nascosta in un capannone apparentemente abbandonato alla periferia della città.

Un Tesoro Nascosto nella Periferia

Il laboratorio, situato in una zona industriale dismessa, era organizzato con macchinari sofisticati per la lavorazione dell’oro. Secondo le prime stime, sono state sequestrate diverse tonnellate di lingotti e gioielli, per un valore di centinaia di milioni di euro. Gli investigatori hanno confermato che tutto il materiale apparteneva a un’unica nazione, anche se il nome del Paese non è stato ancora reso pubblico per motivi legati alle indagini.

Siamo di fronte a un’operazione di riciclaggio internazionale senza precedenti nella nostra regione

ha dichiarato un portavoce della Guardia di Finanza.

Un’Organizzazione Criminale Ben Strutturata

Le indagini sono iniziate a seguito di segnalazioni sospette su movimenti di veicoli pesanti nella zona, spesso in orari notturni. Gli agenti hanno scoperto che il laboratorio era gestito da un’organizzazione criminale con ramificazioni internazionali, che utilizzava Modena come base per fondere, raffinare e rivendere l’oro sul mercato nero. Tra i reperti trovati, ci sono anche documenti falsi e attrezzature per la contraffazione, che suggeriscono un’attività di riciclaggio di denaro su vasta scala.

Un Colpo al Traffico Illegale

Il sequestro rappresenta un duro colpo al traffico internazionale di metalli preziosi, un settore che spesso finanzia attività criminali come il terrorismo e il traffico di armi. Le autorità stanno ora collaborando con Interpol per identificare i responsabili e risalire alla provenienza dell’oro. “Questo ritrovamento dimostra quanto sia importante il lavoro di intelligence per contrastare le reti criminali che operano nell’ombra”, ha aggiunto il comandante della Guardia di Finanza di Modena.

Un Caso Che Fa Riflettere

La scoperta del laboratorio nascosto non solo getta luce su un’attività illecita di proporzioni enormi, ma solleva anche interrogativi su come un’operazione del genere sia potuta passare inosservata per così tanto tempo in una città come Modena. Mentre le indagini proseguono, i cittadini si chiedono quali altre attività nascoste potrebbero celarsi dietro le facciate di capannoni abbandonati. Una cosa è certa: questo caso resterà nella storia della cronaca nera emiliana come uno dei più clamorosi degli ultimi anni.

Appalti truccati a Valva: sequestrati 787mila euro, indagati ex amministratori e imprenditore

Una maxi inchiesta sugli appalti pubblici nel Comune di Valva ha portato al sequestro preventivo, anche per equivalente, di 787mila euro.

Il provvedimento è stato eseguito oggi dalla Squadra Mobile di Salerno su disposizione del gip, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura che coinvolge funzionari pubblici, ex e attuali amministratori comunali e l’imprenditore Aniello Abate, legale rappresentante della Fga srl.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di falso ideologico, truffa aggravata ai danni di un ente pubblico e turbata libertà degli incanti. Al centro dell’inchiesta, avviata due anni fa dopo una denuncia dell’attuale sindaco, ci sono presunte irregolarità legate a un appalto per la sistemazione idrogeologica in località San Abbondio, affidato dalla precedente amministrazione.

Secondo l’accusa, l’imprenditore avrebbe agito in concorso con l’allora sindaco Vito Falcone, l’ex vicesindaco Lorenzo Falcone e l’ex assessore Elio Feniello – oggi tutti consiglieri di minoranza – falsificando atti pubblici per attestare presunte varianti al progetto e la conclusione dei lavori, nonostante le opere fossero state eseguite solo parzialmente o in modo difforme.

Falsi verbali, certificati e collaudi avrebbero consentito alla Fga srl di incassare quasi 800mila euro e ottenere indebitamente la qualificazione per lavori specialistici. Al centro dell’indagine anche il ruolo del responsabile unico del procedimento (Rup), del suo supporto, del direttore dei lavori e del collaudatore statico.

Il gip ha ritenuto sussistenti gravi indizi solo per le ipotesi di falso e truffa aggravata, rigettando però la richiesta di misure cautelari personali. Disposto comunque il sequestro dei fondi.

La Procura ha impugnato la decisione, ritenendo ancora attuali le esigenze cautelari e sostenendo anche la fondatezza delle altre accuse, tra cui la turbativa d’asta in appalti banditi in altri tre Comuni del Salernitano.

Capaccio Paestum, nominata la Commissione d’indagine: accesso di tre mesi al Comune

SALERNO – Il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, su delega del Ministro dell’Interno, ha firmato oggi il decreto di nomina della Commissione d’indagine presso il Comune di Capaccio Paestum. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle verifiche previste dall’articolo 143, comma 2, del Testo Unico degli Enti Locali, che disciplina l’accesso ispettivo nei Comuni in caso di presunte infiltrazioni o condizionamenti.

A comporre la Commissione saranno il viceprefetto Savina Macchiarella, il maggiore dei Carabinieri Vincenzo Izzo e Franca Maietta, funzionaria dell’Amministrazione dell’Interno ora in quiescenza.

L’accesso avrà una durata iniziale di tre mesi, con possibilità di proroga per ulteriori tre, al fine di accertare eventuali irregolarità o compromissioni nell’attività amministrativa dell’ente.

Benevento, imprenditore assolto dall’accusa di truffa assicurativa a Milano

Benevento – Vincenzo Pennino, 41enne imprenditore di Apollosa, è stato assolto dal Tribunale di Milano dall’accusa di truffa assicurativa. Il Giudice Monocratico ha accolto le tesi difensive dell’avvocato Vittorio Fucci, scagionando Pennino dalle imputazioni che lo vedevano coinvolto, insieme a un altro soggetto, in un presunto raggiro ai danni di una compagnia assicurativa.

Secondo l’accusa, l’imprenditore avrebbe orchestrato eventi fittizi per ottenere indebiti risarcimenti. Nonostante la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero, il giudice ha ritenuto non fondate le prove a carico, pronunciando l’assoluzione. La sentenza pone fine a una vicenda giudiziaria che aveva messo sotto i riflettori l’imprenditore beneventano, riconoscendone l’estraneità ai fatti contestati.

Caserta senza Stadio del Nuoto: “Un danno enorme per la città”, la denuncia

Caserta, – Dopo aver perso il suo cinema, Caserta si ritrova ora priva anche del suo storico Stadio del Nuoto, un tempo fiore all’occhiello dello sport locale.

La struttura di via Capitano Laviano, inaugurata negli anni ’90 con un’amichevole di pallanuoto di prestigio tra l’Italia e la Jugoslavia, è chiusa dal 1° aprile e la sua riapertura sembra slittare, con la concreta possibilità che non avvenga prima di settembre.

Questo ennesimo disagio colpisce duramente il capoluogo di Terra di Lavoro, attualmente amministrato da una commissione prefettizia in seguito allo scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche.

La chiusura dell’impianto, di proprietà della Provincia di Caserta e gestito dalla società provinciale Agis (Agenzia per la Gestione degli Impianti Sportivi di Caserta), presieduta dall’ex vicesindaco Emiliano Casale, ha ripercussioni su almeno venti società sportive, sui lavoratori della struttura e, soprattutto, su un centinaio di bambini e ragazzi con disabilità che nella piscina olimpionica svolgevano importanti terapie.

A ciò si aggiunge il disagio di numerosi giovani e adulti e delle loro famiglie, costretti, in mancanza anche della piscina comunale Fritz Dennerlain (chiusa dall’inizio del 2023), a recarsi in due strutture private fuori città, a San Leucio e San Prisco, dove la disponibilità di posti per nuove iscrizioni è limitata o inesistente.

La chiusura dello Stadio del Nuoto era stata inizialmente motivata dall’Agis con la “caduta di due plafoniere nella zona spalti”, con la promessa di riapertura una volta ripristinate le condizioni di sicurezza indicate dai Vigili del Fuoco di Caserta.

Il 14 aprile, l’Agis aveva comunicato il ripristino della sicurezza, con la rimozione delle plafoniere e la riapertura parziale dell’impianto. Tuttavia, il giorno successivo è arrivata una nuova chiusura, disposta sempre dall’Agis, in seguito ad ulteriori accertamenti dei Vigili del Fuoco che avevano rilevato gravi criticità, tra cui la non idoneità degli impianti antincendio e la mancata agibilità dello Stadio.

È emerso che la Provincia di Caserta, nel 2019, aveva presentato una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) “incompleta di tutte le certificazioni relative alle strutture, agli impianti e agli arredi”.

Le associazioni dilettantistiche sportive (Asd) che utilizzano gli spazi d’acqua dello Stadio del Nuoto in base a convenzioni con l’Agis hanno iniziato a intraprendere azioni legali.

Quattro di loro si sono rivolte all’avvocato Daniele Sparano, presentando un’istanza per accedere alla documentazione amministrativa relativa alla manutenzione dell’impianto e alla SCIA. Nei giorni scorsi, un gruppo di rappresentanti di società sportive e familiari di ragazzi disabili si è riunito davanti ai cancelli chiusi dello Stadio, incontrando il direttore dell’Agis, Cornelio Socci.

“Abbiamo chiesto a Socci la calendarizzazione delle attività di competenza dell’Agis per consentire, in particolare alle famiglie dei bambini speciali, la programmazione delle terapie”, spiega l’avvocato Sparano.

“Una maggiore trasparenza da parte dell’amministrazione permetterebbe a queste famiglie di orientare con più consapevolezza le proprie scelte”. Il direttore dell’Agis avrebbe inoltre riferito che “da uno studio di prefattibilità per la riqualificazione dello Stadio del Nuoto occorrerebbero circa 2 milioni di euro per riportare la struttura al suo antico splendore”.

“Mi domando allora per quale ragione la Provincia di Caserta, nell’ambito dei progetti finanziati dal Pnrr, non abbia ritenuto opportuno includere anche il risanamento dello Stadio del Nuoto?”, conclude l’avvocato Sparano. “Sarebbe stata l’occasione per restituire alla città e ai suoi cittadini almeno una parte della dignità che merita”.

La prolungata chiusura dello Stadio del Nuoto rappresenta un duro colpo per lo sport casertano e per il benessere di centinaia di persone, evidenziando una gestione problematica e una mancanza di visione per il futuro degli impianti sportivi pubblici.

Campi Flegrei, 78 persone sgomberate dopo le scosse: attivo il Centro Coordinamento Soccorsi

Napoli– Sono 26 i nuclei familiari sgomberati nelle ultime ore nell’area flegrea, per un totale di 78 persone, tutte accolte in autonoma sistemazione.

È quanto emerso nel corso della riunione di aggiornamento del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), convocata questa mattina dal prefetto di Napoli Michele di Bari, all’indomani dello sciame sismico che ha colpito l’area nella giornata di mercoledì.

Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile, della Regione Campania, dei Centri Operativi Comunali di Napoli, Bacoli e Pozzuoli, del 118, del Comando dei Vigili del Fuoco, delle forze dell’ordine, della Città Metropolitana di Napoli e dell’Osservatorio Vesuviano, per un aggiornamento sulle condizioni di sicurezza e sull’accoglienza della popolazione.

Nella notte, 21 cittadini hanno trovato ospitalità presso l’hub allestito al Palatrincone di Pozzuoli, mentre quattro persone hanno pernottato nell’area di accoglienza di Viale Olimpico a Bacoli. Nessuna richiesta di ospitalità è stata invece registrata nel Comune di Napoli. Rimangono comunque operative le aree di attesa e accoglienza predisposte nei tre Comuni interessati.

Intanto, l’Osservatorio Vesuviano prosegue il monitoraggio delle emissioni di anidride carbonica nelle scuole e sul territorio, per rilevare eventuali anomalie e predisporre misure precauzionali, qualora necessarie.

L’attenzione resta alta, in un territorio già provato da settimane di scosse frequenti che continuano ad alimentare preoccupazione tra i residenti.

Faida di Bagnoli: assolti i fratelli D’Ausilio per l’omicidio Marigliano

Napoli – Un cavillo processuale ha ribaltato l’inchiesta sull’omicidio di Giuseppe Marigliano, esponente del clan Sorrentino-Sorprendente, ucciso il 28 marzo 1999 nell’ambito della sanguinosa faida di Napoli Ovest.

I fratelli Felice e Michelangelo D’Ausilio, figli del boss Domenico alias Mimì’o sfregiato a lungo accusati del delitto, sono stati scagionati dal giudice dell’udienza preliminare Linda Comella, che ha disposto il “non doversi procedere” per un vizio procedurale.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli aveva chiesto 9 anni di reclusione per Felice, ex ras ora collaboratore di giustizia, e 16 per Michelangelo. Tuttavia, la difesa, rappresentata per quest’ultimo dall’avvocato Claudio Davino, ha fatto leva sulla mancata riapertura formale delle indagini dopo l’archiviazione del 2016, nonostante le rivelazioni del pentito Vincenzo Alborino.

Il giudice ha accolto la tesi difensiva, dichiarando inutilizzabili gli atti d’indagine e chiudendo il caso.

L’omicidio Marigliano, un’esecuzione in piena regola, avvenne durante lo scontro tra i clan D’Ausilio e Sorrentino-Sorprendente per il controllo degli affari criminali nell’area flegrea.

Secondo la Procura, Felice D’Ausilio sarebbe stato l’esecutore materiale, mentre Michelangelo avrebbe guidato lo scooter usato per inseguire e uccidere la vittima, colpita a morte da tre proiettili. I due fratelli, arrestati anni fa per il delitto e poi rilasciati, erano imputati a piede libero.
La decisione del gup segna una battuta d’arresto per l’inchiesta, lasciando irrisolto uno dei capitoli più cruenti della faida che insanguinò Napoli Ovest tra gli anni Novanta e Duemila.

Moderno Italian Touch: torna Napoleone con il nuovo album

Napoli si infiamma per l’uscita di un album che sfida ogni regola del gioco musicale, con il cantautore di origini campane Napoleone che lancia “Moderno Italian Touch” come un pugno allo stomaco delle etichette preconfezionate. Pubblicato oggi su tutte le piattaforme digitali, questo secondo disco promette di mischiare generi in un caos creativo che potrebbe far inorridire i puristi, anticipato da tracce come “Jolie” – una storia d’amore tra vicoli napoletani e fughe romantiche – e la rilettura audace di “Voglia ‘e Turnà”, il classico di Teresa De Sio riscritto a 42 anni dalla sua nascita.

Un Album che Ignora le Etichette

“E’ un album – spiega all’ANSA il cantautore – che prova ad andare oltre qualsiasi genere o etichetta. Ho scelto questo titolo proprio per autodefinirmi in un periodo storico in cui è molto facile essere incasellati, a maggior ragione se canti in dialetto napoletano. Un album con sfumature cantautorali, probabilmente anacronistico, fatto di musicisti e di un’attenta ricerca del suono”, afferma Napoleone con un’aria di sfida che potrebbe far tremare i critici musicali. Questo lavoro, edito da INRI Records/ADA Music Italy, è un mix di tradizione italo-napoletana e innovazione sfrontata, dove ogni nota sembra urlare contro le convenzioni.

Serata Esplosiva al Riot

Stasera, il Riot di Napoli ospiterà un evento che promette scintille: un incontro condotto da Federico Vacalebre dedicato all’album, seguito da uno showcase live per celebrare l’uscita tra parole taglienti e melodie che picchiano duro. I fan potrebbero ritrovarsi travolti da un’atmosfera elettrica, con il pubblico pronto a tuffarsi in questo bagno di suoni ribelli.

Collaborazioni che Fanno Scalpore

L’album non lesina su alleanze imprevedibili, con featuring che uniscono mondi distanti come Yung Snapp e Teresa De Sio, creando un cocktail musicale che potrebbe far alzare più di un sopracciglio. “La scelta dei featuring o dei musicisti – aggiunge Napoleone – non è mai dettata da regole commerciali o di trend. C’è sempre qualcosa di emotivo che spinge il tutto. Qualcosa che credo abbia a che fare con il soul e le anime artistiche di ognuno di noi. Lo dimostra il fatto che anche scrivendo e producendo con artisti che arrivano da generi molto lontani dal mio come appunto Yung Snapp o Guè, si arrivi poi a trovare dei punti in comune che danno vita a produzioni originali e assolutamente non scontate“, ribatte il cantautore con un ghigno che sa di rivoluzione sonora, sfidando le mode del momento per un risultato grezzo e autentico.

Tragedia sfiorata nei Regi Lagni: operaio rischia l’amputazione dopo incidente con tranciatrice

Moschiano  – Un grave incidente sul lavoro si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri in un cantiere per la pulizia dei Regi Lagni, nel comune di Moschiano, in provincia di Avellino.

Un operaio di 62 anni, residente nella provincia di Caserta e dipendente della Sma Campania, è rimasto gravemente ferito mentre era impegnato nelle operazioni di pulizia dei canali.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo è rimasto incastrato con la gamba sinistra in una tranciatrice meccanica. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno provveduto a stabilizzare l’operaio prima del trasporto d’urgenza all’ospedale di Nola .

Le condizioni del sessantaduenne sono apparse subito critiche, tanto da far temere ai medici il rischio di amputazione dell’arto inferiore. Attualmente, l’uomo si trova ricoverato e sottoposto a cure intensive.

Aperta un’inchiesta dalla Procura di Nola

Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta. I Carabinieri della Compagnia di Avellino stanno conducendo le indagini per accertare la dinamica esatta dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro. Parallelamente, anche il personale del Dipartimento Prevenzione dell’Asl di Avellino è al lavoro per ricostruire la catena degli eventi e individuare eventuali responsabilità.

La Procura della Repubblica di Avellino ha disposto il sequestro del cantiere al fine di consentire agli inquirenti di effettuare tutti i rilievi necessari e acquisire ulteriori elementi utili alle indagini.

Un chicco di riso cambia il mondo: torna la campagna Focsiv per il diritto al cibo

Torna nelle piazze e nelle parrocchie d’Italia la Campagna Focsiv “Abbiamo riso per una cosa seria”: l’appuntamento è per sabato 17 e domenica 18 maggio e poi nel fine settimana successiva, quello di sabato 24 e domenica 25 maggio. Per sostenere il diritto al cibo e un’agricoltura familiare sostenibile, attraverso interventi di cooperazione in Italia e nel mondo, saranno in offerta chicchi di riso certificati, coltivati con l’esperienza e la qualità del territorio: prodotti dalla Riseria Giuseppino Viazzo di Tricerro, in provincia di Vercelli, saranno proposti e distribuiti a fronte di una donazione minima di 7 (sette) euro.

I fondi raccolti in questo modo serviranno a finanziare 27 progetti di cooperazione e solidarietà realizzati in 17 Paesi e quattro continenti a favore di 12.823 famiglie e 2.171 comunità. Tutti gli interventi mettono al centro le comunità locali e mirano a contribuire a raggiungere il traguardo “Fame zero”, uno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. A curare i progetti sono 27 soci di Focsiv, la federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana.
E con il volontariato si intreccia la storia della Riseria Giuseppino Viazzo.

L’azienda affonda le radici nella terra del vercellese, quando il nonno Pietro avviò l’attività con la prima licenza nel 1922. La Riseria è da allora sempre rimasta una conduzione familiare, per quattro generazioni, mantenendo e rafforzando nel tempo la sua vocazione sociale. Oggi rifornisce l’Emporio della solidarietà Caritas e collabora con altre due realtà locali: Cooperativa sociale 181, braccio operativo della Caritas dell’arcidiocesi di Vercelli che è al fianco delle persone con disabilità e in condizioni di svantaggio anche dando lavoro in un biscottificio, e Col’or Ngo Ets, socio Focsiv impegnato nella cooperazione internazionale, a conferma del nesso tra beneficenza locale e solidarietà globale.

I 27 progetti supportati nel mondo dalla Campagna “Abbiamo riso per una cosa seria” mirano a migliorare le condizioni di vita delle comunità agricole e in particolare quella delle donne, artefici dello sviluppo delle loro famiglie. Allo stesso tempo, puntano a sensibilizzare i giovani affinché comprendano le opportunità della propria terra e non la abbandonino per un futuro incerto nelle metropoli.

Un altro impegno riguarda la formazione dei contadini su tecniche e pratiche ecosostenibili, che valorizzino qualità e quantità. Secondo Ivana Borsotto, presidente di Focsiv, “con un chicco di riso si può cominciare a cambiare il nostro modo di consumo” affinché “milioni di persone possano vedere riconosciuto nei fatti il proprio diritto al cibo”. La premessa è che oggi il locale diventa globale e il globale diventa locale.

“Si possono e si debbono cambiare le modalità produttive e le logiche del mercato internazionale, soprattutto agroalimentare, anche migliorando i nostri stili di vita” l’appello di Borsotto. “La Campagna non è solo un sostegno ai progetti di agricoltura familiare sostenibile promossi dai nostri soci in molti Paesi: è anche un’occasione per riflettere e renderci consapevoli delle distorsioni di un sistema mondiale che impone il predominio delle monoculture industriali, il monopolio dei prezzi delle derrate alimentari e gli allevamenti intensivi, che ricorre ancora al caporalato, ha gravi responsabilità nelle emissioni di gas serra e non attua politiche che contrastano il riscaldamento climatico, un fenomeno causa dell’emigrazione di milioni di persone”.

Il contesto è segnato oggi dall’incertezza per gli annunci sui dazi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “Il commercio può offrire opportunità per affrontare l’insicurezza alimentare , ma comporta anche delle sfide” sottolinea Borsotto. “È fondamentale che i diritti delle famiglie e delle comunità siano prima degli interessi o delle chiusure di stampo nazionalistico; logiche che secondo un recente studio delle Nazioni Unite possono far aumentare i costi del cibo fino al 20%, rendendolo meno accessibile per tutti”.

Sabato 17 e domenica 18 maggio, e ancora sabato 24 e domenica 25 , circa tremila volontari saranno presenti nelle piazze e nelle parrocchie d’Italia, dalla Sicilia al Trentino. Al loro fianco, la Fondazione Missio della Conferenza episcopale italiana (Cei), che sostiene l’impegno sul territorio. Tutte le informazioni sull’iniziativa e anche su dove trovare i banchetti di riso più vicini sono disponibili a questo link: www.abbiamorisoperunacosaseria.it. A dare ulteriore visibilità alla Campagna hanno contribuito Rai per la Sostenibilità Esg, Mediaset, La7 e Warner Bros. Discovery, che trasmetteranno in tv lo spot promozionale. Il messaggio è impreziosito dalla musica di Elena Somaré, virtuosa del fischio: un suono ancestrale, che diventa canto dell’anima.

Giardini la Mortella, Ischia: pianoforte e violoncello agli Incontri Musicali di Primavera

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Sabato 17 e domenica 18 maggio agli Incontri Musicali di Primavera promossi dalla Fondazione Walton ai Giardini la Mortella di Ischia è attesa l’esibizione del duo formato dal violoncellista Luigi Visco e dal pianista Alessandro Simoni.

Luigi Visco

Nato nel 2000 a Napoli, si è diplomato presso il Conservatorio di Salerno con lode e si è poi perfezionato presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l’Accademia Stauffer di Cremona e l’Accademia Chigiana di Siena. È risultato idoneo nel 2022 alle selezioni della European Union Youth Orchestra, e nel 2023 è risultato idoneo come Primo Violoncello dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, fondata e diretta da Riccardo Muti.

Alessandro Simoni

Ha conseguito il diploma di pianoforte con lode e menzione presso il Conservatorio di Frosinone. Ha frequentato varie accademie, tra cui l’Ecole Normale de Musique de Paris, sotto la guida di celebri docenti e si è diplomato con Benedetto Lupo presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Si è esibito in Italia e all’estero, ospite di numerose e prestigiose istituzioni musicali e si è affermato in molti concorsi nazionali e internazionali per giovani pianisti.

Il programma che il duo Visco-Simoni offrirà al pubblico della Mortella spazierà dal ‘700 al ‘900 e in entrambi i concerti, ad emozionare il pubblico, sarà la sonata op. 69 di Beethoven: scritta nel 1808, questa sonata raggiunge un perfetto equilibrio fra i due strumenti ed è caratterizzata da una luminosa bellezza.

L’appuntamento è alle ore 17.00 presso la Recital Hall.
Info e prenotazioni: lamortella.org

Padula celebra la lettura: premiati gli studenti del progetto Leggere…ascoltando

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Padula in delirio per un concorso che ha fatto tremare le aule: “Lettura ad Alta Voce” ruba la scena! In una mattinata che ha trasformato un’aula magna in un’arena di talenti allo stato bruto, il Liceo Scientifico “Carlo Pisacane” di Padula ha ospitato la cerimonia di premiazione del concorso “Leggere…ascoltando”, un’iniziativa promossa dal Comune di Padula e sostenuta dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura.

Con politici locali e dirigenti scolastici pronti a rubare i riflettori, l’evento ha visto sfilare sindaci, vicesindaci e professori in un mix di cultura e chiacchiere che ha fatto impazzire i presenti.

I Giudici e le Sfide

Dopo settimane di incontri dove l’attore e regista Enzo D’Arco e la sua compagnia “La Cantina delle Arti” hanno trasformato ragazzini in performer scatenati, gli studenti da scuola primaria al liceo si sono lanciati in un concorso di lettura ad alta voce con testi scelti dai loro insegnanti. Una giuria di cinque membri – rappresentanti del Comune, dell’Istituto Omnicomprensivo e delle associazioni partner come il Circolo Sociale Carlo Alberto 1886, il Forum dei Giovani di Padula e l’Oratorio San Giovanni Battista ONLUS – ha giudicato le prestazioni con l’aiuto della giornalista Giovanna De Luca, decretando vincitori in un caos di emozioni e colpi di scena.

I Campioni del Liceo e delle Medie

Tra i big della lettura, Maria D’Addessio D’Elia della classe II Q del Liceo “Pisacane” ha spazzato via la concorrenza conquistando il primo posto, seguita da Mariarita D’Anza e Federica Annunziata. Nella scuola secondaria di primo grado “A. Sanseviero”, Jenny Fortunato ha dominato la sezione III A, con Samira Petrizzo e Giovanni Tosco alle calcagna, mentre Michelanna Russo ha primeggiato nella III B, lasciando Irene Cimino e Angelo Picone a mordere la polvere.

I Piccoli talentuosi

Non da meno i più giovani: Mattia Tepedino ha rubato la scena nella classe V della Scuola Primaria Capoluogo, con Alessia Fortunato e Annacarmen Sarli subito dietro. Antonio Russo ha poi fatto il botto nella classe V della Scuola Primaria Cardogna, superando Luigi Sarli e Enrico Macrì al secondo posto, e Giulia Vegliante al terzo. L’evento si è chiuso con una performance teatrale mozzafiato di Enzo D’Arco, che ha dimostrato come la lettura ad alta voce possa essere un vero spettacolo selvaggio, unendo scuole, istituzioni e comunità in un turbine di cultura e passione.

Ercolano, ergastolo definitivo per il camionista che uccise due ragazzi scambiati per ladri

Roma– Niente più appelli, niente più ricorsi: per Vincenzo Palumbo, il camionista di Ercolano che nell’ottobre 2021 uccise Tullio Pagliaro e Giuseppe Fusella, due ventenni di Portici, scambiandoli per ladri, c’è solo il carcere a vita.

La Corte di Cassazione ha infatti respinto il suo ultimo tentativo di ribaltare la sentenza, rendendo definitiva la condanna all’ergastolo.

Una raffica di colpi esplosi dal balcone

Era la notte tra il 28 e il 29 ottobre 2021 quando Palumbo, dalla finestra della sua abitazione a Portici, vide i due giovani in auto e, convinto che fossero ladri in cerca di un “colpo”, esplose diversi colpi di pistola contro di loro. Tullio e Giuseppe, colpiti a morte, non ebbero scampo. I soccorsi arrivarono troppo tardi.

La vicenda giudiziaria si è conclusa dopo quasi quattro anni di battaglie legali:

16 marzo 2023: la Corte di Assise di Napoli condanna Palumbo all’ergastolo.
17 ottobre 2024: la Corte d’Appello di Napoli conferma la sentenza.
Oggi, 16 maggio 2025: la Cassazione respinge il ricorso, rendendo definitivo il carcere a vita.

Le famiglie: “Giustizia è fatta, ma i nostri figli non tornano”

Le famiglie delle vittime, assistite dagli avvocati Maurizio Capozzo e Gennaro Bartolino, hanno vissuto anni di dolore e attesa. “Ora sappiamo che chi ha ucciso i nostri ragazzi pagherà per sempre”, hanno commentato. “Ma nessuna sentenza potrà restituirci Tullio e Giuseppe”.

Quella notte del 2021 scosse tutta la città, riaccendendo il dibattito sulla legittima difesa e sui confini tra vigilanza e follia omicida. Palumbo sosteneva di aver agito per proteggere la propria casa, ma i giudici hanno ritenuto la sua reazione sproporzionata e criminale.

Ora, con la Cassazione che ha chiuso ogni porta, per lui non c’è più scampo. Per Tullio e Giuseppe, invece, resta solo il ricordo.

 

Cento ovuli di cocaina nel bagnoschiuma: 39enne proveniente da Napoli arrestato al porto di Cagliari

Cagliari– Un uomo di 39 anni proveniente da Napoli è stato arrestato questa mattina al porto di Cagliari con oltre un chilo di cocaina nascosto in flaconi di bagnoschiuma.

L’operazione è scattata all’alba nell’ambito di un servizio straordinario di controllo organizzato dal Comando Provinciale dei Carabinieri per contrastare i traffici di droga provenienti dalla Penisola.

Il blitz è avvenuto al momento dello sbarco di un traghetto giunto da Napoli. I Carabinieri della Compagnia di Cagliari, insieme al Nucleo Cinofili e alla Sezione Operativa, hanno notato il particolare interesse del cane antidroga nei confronti di un passeggero e dei suoi bagagli.

L’ispezione ha confermato i sospetti: all’interno di alcuni flaconi di prodotti per l’igiene personale erano occultati oltre cento ovuli di cocaina, per un peso complessivo di circa 1,1 chilogrammi. Secondo le stime degli investigatori, la sostanza avrebbe potuto fruttare decine di migliaia di euro sul mercato locale.

L’uomo, domiciliato fuori dalla Sardegna e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica di Cagliari e condotto nel carcere di Uta. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e ricostruire l’intera filiera del traffico.

Premio NT 2025: la prima edizione nella storica sala cinematografica Cineclub Teatro Materdei

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Si svolgerà mercoledì 21 maggio 2025, alle ore 18, presso il Cinema Materdei di Napoli, la premiazione dei giovani talenti dello spettacolo. L’antica sala, messa a disposizione dall’Associazione Cinema Paradiso 2009, ospiterà l’iniziativa Premio NT 2025, promossa dalla testata giornalistica webmagazine www.notizieteatrali.it, diretta da Angela Matassa.

Un piccolo aquilone colorato in ceramica, disegnato dal giovanissimo Luca Enzo Esente, sarà l’oggetto donato ai premiati. La giuria, composta dalla redazione del magazine, ha scelto tre noti rappresentanti della scena, del set, della televisione, rispettivamente nelle seguenti categorie: attrice, attore, regista cinematografico.

I PREMIATI A MATERDEI

Come attrice è stata scelta Miriam Candurro. Interprete poliedrica, si è distinta in tutti i generi fin da giovanissima. Premiata per il film Certi bambini dei fratelli Frazzi, è sul set in Veleno di Diego Olivares sulla Terra dei fuochi e in molte altre pellicole. In diverse fiction, tra cui tuttora la soap di RAI3 Un posto al sole, e nella tournée teatrale di Streghe da marciapiede.

L’attore è invece il pluripremiato Lino Musella. Ormai noto per i tanti differenti ruoli al cinema, al teatro e nelle serie tv, da Gomorra a Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, da Macbeth a Qui rido io, fino a È stata la mano di Dio di Sorrentino.

Come regista cinematografico riceverà il premio Enrico Iannaccone. Giovane e talentuoso, ha diretto l’ultima interpretazione di Catherine Spaak nel film La vacanza e ha girato l’ultimo corto Riverbero interamente con uno smartphone.

IL LUOGO DEL PREMIO NT 2025 MATERDEI

Il cinema Materdei, una delle prime sale a Napoli, è stato fondato nel 1948. Chiuso per trent’anni, ha riaperto nel 2009 grazie alla passione di Alberto Bruno e Vittorio Adinolfi. Non ancora restaurato, contiene le classiche sedie in legno e conserva un piacevole odore di passato e di anni Sessanta, con le apparecchiature dell’epoca e gli storici manifesti.

FINALE IN MUSICA CON DOLCI E VINI AL PREMIO NT 2025 MATERDEI

Dopo la premiazione, la cantante e musicista Elettra concluderà la serata con alcuni pezzi musicali, accompagnandosi alla chitarra. E, nell’omaggio a Pino Daniele, si affiderà al bassista Dario Esente.

Infine, il cocktail con i babà di Caldarelli Dolce & Salato del pasticciere Raffaele Caldarelli e la degustazione di Rosso Chiaro, novità assoluta tra i vini rossi dell’azienda irpina Tenuta Cavalier Pepe con la viticoltrice Dott.ssa Milena Pepe, servito dal sommelier FISAR Caserta, il Dott. Matteo Borriello. Ingresso gratuito e libero.

Officina abusiva e rifiuti speciali, scatta il sequestro a Castellammare

Un’officina meccanica totalmente abusiva, senza alcuna autorizzazione e sommersa da rifiuti speciali, è stata sequestrata dai Carabinieri Forestali nel cuore della città stabiese. L’operazione rientra nei controlli disposti dal Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli per contrastare i reati ambientali legati al ciclo illecito dei rifiuti.

A finire sotto la lente d’ingrandimento è stato un locale di circa 40 metri quadrati, trasformato in officina da un 38enne del posto, completamente privo di titoli autorizzativi sia amministrativi che ambientali. Durante l’ispezione, i militari del Nucleo Forestale di Castellammare hanno scoperto un accumulo di circa 5 metri cubi di rifiuti speciali, pericolosi e non, derivanti dalle attività di riparazione. Motori esausti, parti meccaniche, plastica e pneumatici usurati giacevano all’interno del laboratorio senza alcuna forma di stoccaggio o smaltimento regolare.

Il sequestro ha riguardato l’intero locale, compresi banco da lavoro e ponte elevatore. Il titolare è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti e scarichi non autorizzati. Un’azione che conferma l’impegno dei Carabinieri Forestali nella lotta quotidiana contro l’inquinamento ambientale e l’abusivismo, una battaglia che – fanno sapere – continuerà nei prossimi giorni con ulteriori ispezioni su tutto il territorio provinciale.

Vomero, platano secolare si abbatte su Via Scarlatti: “Vivo per miracolo”

Napoli – Una potenziale tragedia è stata sfiorata questa mattina nel cuore del quartiere Vomero. In Via Scarlatti, all’altezza del civico 213, uno degli storici platani che caratterizzano la zona è improvvisamente crollato, abbattendosi al centro della strada.

Solo una fortunata coincidenza ha evitato conseguenze drammatiche, in quanto al momento del cedimento dell’albero non transitavano né automobili né pedoni, nonostante Via Scarlatti sia notoriamente una strada ad alta percorrenza.

A denunciare l’accaduto è stato il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), Francesco Emilio Borrelli, che ha reso pubblico un video dell’albero abbattuto sulla sua pagina Facebook. Il filmato, inviato da un residente della zona, è accompagnato da un commento eloquente: “Siamo vivi per miracolo”.

L’episodio riaccende la preoccupazione sulla stabilità e la manutenzione del patrimonio arboreo cittadino, soprattutto in zone densamente popolate come il Vomero, dove la presenza di alberi secolari rappresenta un valore aggiunto ma richiede anche un monitoraggio costante per prevenire situazioni di pericolo. Si attendono ora accertamenti per comprendere le cause del crollo e verificare se vi siano responsabilità nella mancata prevenzione.

Mario Signorile torna alle origini con FIlm Romance

In un mondo dove l’amore spesso si trasforma in un disastroso spettacolo di illusioni e addii improvvisi, il cantautore Mario Signorile irrompe con il suo nuovo singolo “Film Romance”, un brano che smonta brutalmente le favole romantiche e ci ricorda quanto le relazioni possano disintegrarsi senza un briciolo di gloria.

Abbandonando il suo vecchio pseudonimo Mocky, Signorile opta per una raw honesty che non lascia scampo, ispirandosi a una frase raccolta tra amici: «All’improvviso, siamo diventati niente». Scritto durante le frenetiche feste natalizie, piene di luci artificiali e falsi sorrisi, questo pezzo esplora senza pietà il lato oscuro delle storie d’amore, dove le aspettative crollano come castelli di carta.

Il Contrasto Brutale tra Ideale e Realtà

Signorile cattura l’essenza di un rapporto che finisce senza drammi hollywoodiani, focalizzandosi sul modo in cui idealizziamo i legami emotivi. La canzone sviscera il dolore silente, con versi che interrogano: «E ci fa male. O mi fa male?». È un attacco frontale alle fantasie pop, dove citazioni come «Come Ted e Robin, come Ross e Rachel» servono da schiaffo per una generazione intrappolata in storie d’amore preconfezionate, che si dissolvono nel nulla, lasciando solo rimpianti e un mucchio di non detti.

Un Racconto Cinematografico da Brividi

Con una struttura che profuma di cinema crudo, “Film Romance” intreccia frammenti quotidiani e proiezioni mentali, preparando il terreno per un videoclip in uscita che promette di essere un pugno allo stomaco: un protagonista rivive ricordi su una vecchia videocassetta, scoprendo che sono solo illusioni. È un loop emotivo che denuncia l’incapacità moderna di gestire le rotture senza etichettarle come fallimenti totali, esponendo come le relazioni oggi siano sovraccariche di pressioni sociali, pronte a implodere al primo segno di crepa. La carriera di Signorile, un mix esplosivo di musica, regia e scrittura, continua a evolversi con questa traccia, seguendo il successo di web serie come “Odio il Mio Migliore Amico” e fan film come “The Last of Us Forsaken”. Dopo i singoli “Io”, “Non ci scotta più” e “Sorriso sulle labbra”, “Film Romance” non offre consolazioni facili: è una radiografia spietata di come i rapporti diventino reali solo quando il sipario cala, rivelando storie imperfette e lontane dai copioni televisivi.

Caserta, Anas accende il fotovoltaico: la galleria “Parco della Reggia” lungo la statale diventa green

Una spinta concreta verso la sostenibilità arriva dalla statale 700 “della Reggia di Caserta”, dove questa mattina è stato ufficialmente attivato un impianto fotovoltaico a servizio della galleria “Parco della Reggia”. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante, affiancato dal responsabile Anas Campania Nicola Montesano, durante un sopralluogo tecnico.

L’impianto, composto da 500 pannelli solari e collocato in un’area recintata adiacente alla galleria, rappresenta un passo deciso nella direzione dell’efficienza energetica. Il progetto, dal valore complessivo di circa 700 mila euro, include anche un moderno sistema di illuminazione e videosorveglianza, a garanzia della sicurezza dell’infrastruttura.

Con una produzione annua capace di coprire un ottavo del fabbisogno energetico della galleria, l’intervento permetterà di risparmiare in vent’anni oltre mille tonnellate equivalenti di petrolio, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO₂ in atmosfera.

Una scelta che risponde alle linee guida del Gruppo FS Italiane in materia di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. L’intervento rientra nelle azioni programmate da Anas per accelerare il processo di decarbonizzazione previsto dall’Unione Europea entro il 2050.

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