Napoli – Una serata di festa per il calcio si è trasformata in un momento di tensione e pericolo in via Acton, a Napoli, dove un tiktoker di 26 anni, Michele Napolitano, con oltre 212mila follower, è stato arrestato dopo aver tentato di sfondare un varco stradale e aver aggredito i Carabinieri.
L’episodio è avvenuto mentre la città si preparava alla partita Napoli-Cagliari, trasmessa sui maxischermi della vicina piazza del Plebiscito, già gremita di tifosi. Napolitano, in sella a uno scooter insieme ad altre due persone, ha tentato di forzare il blocco che delimitava l’area al traffico.
Alla vista delle forze dell’ordine, il 26enne ha abbandonato lo scooter e si è dato alla fuga. Durante il tentativo di eludere la cattura, ha cercato di disfarsi di un’arma, lanciando un revolver con matricola abrasa, carico di 6 proiettili calibro 38 special, nei giardini del Molosiglio.
Due carabinieri feriti nella colluttazione
I Carabinieri della Compagnia Napoli Centro sono riusciti a bloccare il giovane con non poche difficoltà. Nella colluttazione che ne è seguita, i militari hanno riportato lesioni con una prognosi di 7 giorni. Il tiktoker è stato immediatamente arrestato, mentre l’arma è stata sequestrata e sarà sottoposta ad accertamenti balistici per risalire alla sua provenienza e a eventuali utilizzi precedenti.
L’episodio evidenzia i rischi a cui sono esposte le forze dell’ordine e la necessità di mantenere alta la guardia in eventi che richiamano grandi folle.
Aurelio De Laurentiis non si nasconde dietro ai convenevoli, alza il sipario sul trionfo e guarda già oltre. Il presidente del Napoli, protagonista assoluto del post-scudetto, si gode il quarto titolo della storia partenopea, ma nel suo sguardo c’è la fame di chi vuole di più, molto di più. “Dire quattro è un bel numero, ma speriamo sia solo l’inizio di una continuità”, dichiara ai microfoni di Dazn, consapevole che il progetto costruito con Antonio Conte ha appena iniziato a raccogliere frutti.
E racconta un aneddoto quasi da film, com’è nel suo stile: “Quando l’ho conosciuto alle Maldive mi ha colpito subito la sua mentalità. A novembre ho provato a portarlo subito, lui ha preferito iniziare a giugno per costruire qualcosa di importante. Ce l’ha fatta, chapeau”.
Sul futuro, non si sbilancia, ma la porta è più che aperta: “Mai dire mai, gli allenatori vanno rispettati, ma Napoli è Napoli e chi vuole restare deve saperlo cogliere. Spero che il prossimo anno Conte si metta alla prova anche in Champions, sarebbe fantastico”. È un invito chiaro, condito da un riconoscimento profondo per il lavoro svolto: “Se uno si mette a disposizione come ha fatto lui, siamo tutti pronti a seguirlo come un condottiero”.
Il patron azzurro non dimentica da dove tutto è partito: “Abbiamo raccolto il Napoli in tribunale, la gente a volte se lo scorda. Ma questa è una città che ti regala il massimo della vita, se sai capirla”. E sul possibile arrivo di un nome pesante come Kevin De Bruyne, taglia corto ma non chiude del tutto: “Non cominciamo con le domande indiscrete. Stiamo lavorando per costruire una squadra ancora più forte, nel rispetto di chi ci ha portati fin qui”.
Antonio Conte ha il volto tirato, le parole scandite con emozione, il peso della responsabilità ancora visibile nelle pieghe di un sorriso finalmente liberato. Dopo la vittoria sul Cagliari che ha consegnato al Napoli il quarto Scudetto della sua storia, il tecnico azzurro si è concesso ai microfoni di Dazn per raccontare quella che, nelle sue parole, è stata “una delle giornate più intense della mia carriera”.
“Quando siamo arrivati al campo era quasi impossibile passare, non so quanta gente ci fosse. Mi è passato un pensiero in testa: e se li deludiamo?” Un dubbio umano, sincero, che spiega tutta la tensione di un gruppo consapevole di giocarsi il sogno di una città intera. “C’era una pressione pazzesca, ma questi ragazzi hanno fatto un campionato straordinario. Il merito è loro”, ha aggiunto Conte, visibilmente commosso.
Ma c’è chi quel merito lo rimanda dritto a lui. Il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo, al secondo tricolore con la fascia al braccio, non ha dubbi: “Napoli aveva bisogno di lui. Il mister ci ha riportato a questi livelli in pochissimo tempo. Questo Scudetto è suo”. Un’investitura chiara, diretta, figlia di un percorso vissuto col sangue agli occhi e il cuore in mano.
Nel giorno della festa, Conte ha voluto sottolineare anche il rapporto con Aurelio De Laurentiis: “Siamo due vincenti, magari in modo diverso, ma vincenti entrambi”. Quanto al futuro, ha preferito glissare, lasciando intendere che oggi c’è spazio solo per un sentimento: godersi l’abbraccio di Napoli, che ora lo ama come un nuovo re.
Anche i grandi rivali si fermano ad applaudire. Dopo la conquista aritmetica del quarto Scudetto da parte del Napoli, non sono mancati i gesti di sportività da parte delle principali avversarie.
In testa proprio l’Inter, superata dagli azzurri in un lungo duello durato tutta la stagione, che ha voluto rendere omaggio ai nuovi campioni d’Italia con un messaggio sobrio e diretto pubblicato sul profilo ufficiale X: “Complimenti al Napoli per la conquista dello Scudetto.” Parole simili sono arrivate anche dalla Juventus, altra grande del calcio italiano e società in cui Antonio Conte ha scritto pagine importanti da allenatore.
“Congratulazioni al Napoli per la vittoria del campionato di Serie A 2024/2025″ è stato il tweet condiviso dal club bianconero, a testimonianza di un rispetto che va oltre i colori. Il tricolore conquistato da Conte e dai suoi uomini ha scatenato un’ondata di entusiasmo a Napoli, ma ha anche raccolto riconoscimenti trasversali nel mondo del calcio.
Piazza del Plebiscito si trasforma in un mare di bandiere azzurre. Le vie del centro brulicano di folla che canta “O surdato ‘nnammurato” e balla fino all’alba. Il sindaco annuncia il Golden Tour: domani il pullman scoperto partirà alle 18:00 da Via Caracciolo per salutare la città.
**È il quarto scudetto** della storia partenopea, a coronamento di una stagione di grande orgoglio e di cuore, con un finale al cardiopalma che resterà negli annali del calcio italiano.
20:45 – **Fischio d’inizio** all’”Diego Armando Maradona” di Fuorigrotta. L’atmosfera è elettrica: in Curva A si accendono fumogeni azzurri e l’urlo “Un giorno all’improvviso” accompagna il Napoli verso il quarto tricolore della sua storia.
25′ – **Palo di Zieliński!** Su corner calciato da Insigne, il suo tiro ad incrociare sibila il legno.
38′ – **GOOOOL NAPOLI! Romelu Lukaku!** Gran lancio di Anguissa, il belga controlla in area e batte Maenpaa con un destro di potenza sul secondo palo. È il gol dell’1-0 che fa esplodere il San Paolo. Napoli 1–0 Cagliari.
43′ – **Brivido per il Napoli:** cross di Nández, Pavoletti di testa impegna Meret, ma la difesa azzurra si salva.
45+2′ – **Fine primo tempo.** Napoli in vantaggio e scudetto a un passo: serve solo gestire.
— **Secondo tempo** —
55′ – **Cambio nel Napoli:** dentro Mac Tominy per Fabian Ruiz. Rotazione per dare freschezza.
63′ – **GOOOOL NAPOLI! Mac Tominy!** Bellissima azione corale: triangolo tra Politano e Lozano, palla filtrante per il neoentrato che, da dentro l’area piccola, insacca sotto il sette. Napoli 2–0 Cagliari.
70′ – **Inter in difficoltà a San Siro**: il Milan è avanti 1–0 sul campo, ma ai nerazzurri servirebbe almeno un punto per forzare i supplementari. Intanto a Fuorigrotta si festeggia.
80′ – **Cuore azzurro:** Spalletti richiama anche Zieliński per tenere il risultato.
90+4′ – **Fischio finale.** È SCUDETTO! Il Napoli batte il Cagliari 2–0 e chiude a 82 punti, uno in più dell’Inter fermata a 81. Scoppiano i festeggiamenti: tifosi in estasi, cori per Insigne e Maradona, fuochi d’artificio sopra la città.
Sintesi della partita
Il Napoli ha conquistato il suo quarto scudetto battendo il Cagliari 2-0 nell’ultima giornata di campionato grazie ai gol di Scott McTominay e Romelu Lukaku, chiudendo a 82 punti con un solo punto di vantaggio sull’Inter, fermatasi a 81 punti; è così iniziata una notte di festeggiamenti in tutta la città partenopea.
Il racconto dell’ultima giornata
Primo tempo: la magia di McTominay
Scott McTominay ha sbloccato il risultato con una spettacolare rovesciata al 42′, servito da un cross calibrato di Matteo Politano, regalando il momentaneo 1-0 al Napoli proprio sullo scadere della prima frazione.
Ripresa: Lukaku chiude i conti
Al 50′, Romelu Lukaku ha raccolto un lancio lungo di Amir Rrahmani, ha bruciato la marcatura di Yerry Mina e ha infilato di potenza per il definitivo 2-0, che ha sancito la certezza matematica dello scudetto.
Inter a un passo
Sul campo di Como l’Inter ha fatto il suo dovere vincendo anch’essa per 2-0, ma il successo non è bastato per ribaltare il verdetto: un solo punto non avrebbe infatti consentito il sorpasso in classifica.
Il quarto scudetto del Napoli
Un titolo dal sapore speciale
Dopo il successo del 2023, il Napoli di Antonio Conte conferma di saper vincere anche nelle situazioni di massima pressione, laureandosi campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia.
Il capolavoro di Conte
Antonio Conte diventa il primo allenatore a vincere la Serie A con tre club diversi (Juventus, Inter e Napoli), aggiungendo il quinto titolo nazionale alla sua già ricca bacheca.
Protagonisti e statistiche
Scott McTominay: nuovo idolo dei tifosi azzurri, con 12 gol in campionato e premiato come MVP di stagione; il suo ingresso ad agosto ha rivoluzionato il centrocampo partenopeo.
Romelu Lukaku: seconda stagione da leader in attacco, ha chiuso il campionato con 18 reti e siglato il gol decisivo nella finalissima.
Le reazioni e i festeggiamenti
Napoli in delirio
Piazza del Plebiscito, i quartieri e le strade dello “Scudetto Boulevard” si sono riempiti di tifosi in festa, con cori, fuochi d’artificio e una “marea azzurra” che ha invaso il lungomare.
Il mondo del calcio ha tributato il Napoli con messaggi su Twitter e Instagram: dalla stampa internazionale che esalta la gestione tecnica di Conte ai commenti entusiastici dei giornali sportivi, non è mancato chi paragona l’emozione di questa vittoria all’epoca di Maradona.
Cosa succede adesso
L’Inter, “consolatasi” con la vittoria su Como, volgerà ora lo sguardo alla finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain in programma a Monaco, con la speranza di portare a casa un trofeo che mitighi l’amaro secondo posto.
Il Napoli intanto si prepara a rilanciare il progetto sportivo per la prossima stagione, con l’obiettivo di difendere il titolo e diventare protagonista anche in Europa.
La notte dello Scudetto si tinge d’oro anche a livello individuale per il Napoli. Antonio Conte è stato insignito del premio Philadelphia Coach Of The Season della Serie A Enilive 2024/2025, riconoscimento assegnato al miglior allenatore del campionato. A completare la serata di gloria azzurra, il centrocampista scozzese Scott McTominay è stato eletto MVP assoluto della stagione. Entrambi i trofei sono stati consegnati nel post-partita della sfida contro il Cagliari, tra l’ovazione dello stadio “Diego Armando Maradona”.
Il premio a Conte, frutto del voto di una giuria di direttori delle principali testate sportive italiane, certifica un’annata straordinaria sotto ogni punto di vista. A fare la differenza non è stato solo il risultato sportivo, culminato con il quarto titolo della storia azzurra, ma anche la qualità del gioco espresso, la capacità di gestire la pressione e il comportamento esemplare in panchina.
McTominay, perno del centrocampo e uomo chiave nelle fasi decisive del torneo, ha conquistato il premio di Miglior Giocatore Assoluto dell’intera Serie A. Un riconoscimento che suggella una stagione da leader, culminata con il capolavoro della rovesciata decisiva proprio nella serata Scudetto. Per il Napoli, è il sigillo finale su un’annata perfetta: vittoria di squadra e trionfi personali, una combinazione che resterà impressa nella storia del club e nel cuore di una città intera.
L’attesa è finita, la tensione svanita, il sogno diventato realtà. Matteo Politano lo ha detto con gli occhi lucidi e il cuore in mano, dall’erba ancora calda dello stadio Maradona: “L’ultima settimana è stata piena di ansie, ma ora che gioia vincere il trofeo per questo popolo”. Una confessione sincera, quella dell’esterno azzurro ai microfoni di Dazn, che racconta meglio di ogni cifra l’anima di questa impresa.
Dopo giorni di nervi tesi, in cui tutto si è deciso all’ultima curva del campionato, il Napoli ha conquistato il suo quarto Scudetto davanti al suo popolo. E i giocatori, appena scesi in campo, avevano un solo pensiero: vincere per liberarsi, vincere per la gente. “Non vedevamo l’ora – ha detto ancora Politano – era una settimana infinita, non finiva mai”.
Accanto a lui, Leonardo Spinazzola condivideva lo stesso stato d’animo, ma con la leggerezza di chi sa di avercela fatta: “Certe vittorie ci hanno dato la carica” ha detto, prima di andare a ballare sotto la curva con il resto della squadra. Un abbraccio collettivo, tra chi ha dato tutto in campo e chi ha spinto dagli spalti, fino all’ultimo secondo. Lo Scudetto di Napoli è anche questo: liberazione, appartenenza, euforia. Una festa che inizia col triplice fischio e non ha intenzione di fermarsi.
Il grido di gioia arriva anche dal Palazzo di Città. Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha celebrato così il trionfo del Napoli su Facebook, subito dopo il fischio finale della partita contro il Cagliari che ha consegnato agli azzurri il quarto Scudetto della loro storia. “È successo! Il Napoli è campione d’Italia”, ha scritto il primo cittadino, dando voce all’emozione collettiva che ha travolto la città.
Un messaggio semplice, diretto, ma carico di significato, che va oltre il calcio e tocca l’anima di Napoli. “È la vittoria meritata di una squadra straordinaria e di una città che non smette mai di sognare, di lottare e di amare” ha continuato Manfredi, rendendo omaggio a un popolo intero che ha atteso, sofferto, sperato e infine festeggiato.
Nel suo messaggio anche i complimenti a mister Antonio Conte, artefice del capolavoro tecnico, ai giocatori e al presidente Aurelio De Laurentiis, che ha creduto in un progetto diventato realtà. Parole che suonano come un abbraccio alla squadra e alla città, in una notte che resterà per sempre nella storia del calcio e del cuore napoletano.
Una notte che resterà incisa nel cuore della città, nella pelle di un popolo che da settimane trattiene il fiato e oggi può finalmente esplodere. Napoli è di nuovo campione d’Italia e la città, da ore, è diventata un gigantesco abbraccio azzurro. Fin dal mattino migliaia di persone hanno invaso le strade, trasformando ogni angolo in un palcoscenico di passione, musica e speranza.
I primi cori sono partiti dai Quartieri Spagnoli, dove il murale di Maradona veglia su Napoli come un patrono laico, ma è stato solo l’inizio. Piazza del Plebiscito, cuore simbolico del capoluogo, si è riempita fino all’ultimo centimetro, un mare di bandiere, maglie e fumogeni azzurri. Non c’erano solo i tifosi: c’erano famiglie, bambini, anziani, intere generazioni unite da un solo sogno, quello “nel cuore”, che come inno collettivo ha scandito i momenti più intensi della giornata.
Il corteo popolare ha poi scortato la squadra fino allo stadio Maradona, a Fuorigrotta, dove il Napoli ha completato la sua missione con una vittoria decisiva. Per chi non era riuscito a entrare nello stadio, i maxischermi in centro sono diventati punti di raduno emozionale: ogni dribbling, ogni gol, ogni parata, seguiti da boati che scuotevano i vicoli come onde sismiche.
Ma la vera esplosione è arrivata al fischio finale. Piazza del Plebiscito si è trasformata in un unico, gigantesco stadio all’aperto. L’inno, i fuochi, i fumogeni, le lacrime: Napoli si è liberata in una festa che è anche riscatto, identità, orgoglio. E poi, come un fiume in piena, la gioia si è riversata sul lungomare di via Caracciolo, pronto a diventare per tutta la notte la passerella dei sogni. Questa notte Napoli non dorme. Perché quando una città intera vince insieme, ogni strada diventa una bandiera.
Questa volta non ci sono più calcoli da fare, né combinazioni da attendere. Il Napoli è campione d’Italia. Ancora. Il quarto Scudetto della storia azzurra arriva nella notte del Maradona, sotto un cielo gonfio di emozione e fumogeni, con una vittoria netta e meritata contro il Cagliari: 2-0 firmato McTominay e Lukaku. Antonio Conte entra nella storia, trascinando un gruppo compatto, maturo, consapevole del proprio destino.
Il match si apre con un Napoli subito arrembante, padrone del gioco e con idee chiare: aggredire, dominare e colpire. I primi minuti sono un assalto al fortino sardo, con Politano, Raspadori e Spinazzola subito pericolosi. Il Cagliari prova a rispondere in contropiede, ma la diga costruita da Conte non cede di un millimetro.
Il gol che sblocca la serata arriva al 42’: McTominay, lo scozzese arrivato in estate tra lo scetticismo generale, si arrampica nel cuore dell’area e con una rovesciata spettacolare infila Sherri. È un’esplosione di gioia che scuote lo stadio e la città. Il Napoli ora ha una mano sul tricolore, ma la squadra non si accontenta.
Secondo tempo: Lukaku gol da sogno, 2-0 e scudetto
La ripresa si apre sulla stessa lunghezza d’onda, e al 51’ il sigillo – virtualmente – già finale lo mette Romelu Lukaku: fuga solitaria su lancio dalle retrovie, spallata a Mina, freddezza davanti al portiere e palla in rete. È il 2-0 che chiude ogni discorso, che fa partire il countdown per la festa.
Il Napoli gestisce il finale con autorità, mentre il Maradona comincia a vibrare. Nonostante qualche timido tentativo del Cagliari, la partita non cambia più. I cambi di Conte (tra cui Simeone, Mazzocchi e Ngonge) servono solo a far scorrere i minuti verso la gloria. Al triplice fischio, esplode l’urlo atteso per un anno. Il Napoli è di nuovo sul tetto d’Italia.
Dopo trent’anni dal primo miracolo di Maradona e dopo il trionfo recente con Spalletti, gli azzurri si confermano una realtà dominante. E questa volta lo fanno con una nuova anima, ma con la stessa fame. Fuori dallo stadio, già prima della fine, la città era un tappeto umano pronto ad esplodere. Dai Quartieri Spagnoli a Fuorigrotta, da Scampia a Chiaia, Napoli è una marea azzurra. E ora può gridarlo senza più trattenersi: campioni d’Italia, ancora una volta.
Nella scorsa serata, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 19enne tunisino per tentata rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale.
In particolare, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Egiziaca a Forcella, hanno notato un uomo che ha attirato la loro attenzione mentre teneva ben stretto un soggetto che si dimenava nel tentativo di scappare.
Gli operatori, immediatamente intervenuti, hanno bloccato il prevenuto accertando che, lo stesso, poco prima, si era avvicinato ad una coppia di turisti americani riuscendo ad impossessarsi del cellulare della donna, dopo averla spintonata, per poi tentare la fuga ma era stato bloccato dal compagno di quest’ultima.
L’indagato, una volta posto in sicurezza dagli agenti, ha continuato a porre in essere una condotta violenta, spintonando e scalciando gli operatori che, con non poche difficoltà e dopo una colluttazione, lo hanno tratto in arresto.
Proseguono i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di detenzione abusiva di armi e traffico di sostanze stupefacenti.
Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 33enne Nigeriano, con precedenti di polizia, anche specifici, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale.
In particolare, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in piazza San Francesco a Capuana, hanno notato un uomo seduto su una panchina che, in cambio di una banconota, ha ceduto qualcosa ad un soggetto che si è poi allontanato frettolosamente.
I poliziotti, tempestivamente intervenuti per interrompere l’iter criminoso, hanno bloccato il prevenuto, non senza difficoltà e dopo una colluttazione, trovandolo in possesso di 2 involucri di crack e 2 di cocaina.
Per tali motivi l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.
Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel Rione Villa a San Giovanni a Teduccio.
In particolare, gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno identificato 93 persone, di cui 33 con precedenti di polizia, controllato 55 veicoli e contestato 7 violazioni del Codice della Strada.
Infine, gli operatori hanno sanzionato amministrativamente un soggetto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti per uso personale.
Non è un’influenza stagionale e nemmeno una protesta organizzata, ma ciò che è accaduto oggi nelle scuole di Napoli sembra proprio un effetto collaterale della febbre da Scudetto. A poche ore dalla sfida decisiva tra Napoli e Cagliari, con il titolo tricolore in palio, ottanta collaboratori scolastici hanno presentato certificati medici per malattia, costringendo almeno sette istituti a chiudere in anticipo e richiamare d’urgenza i genitori degli alunni.
Il fenomeno, segnalato già dalla giornata di ieri, giovedì 22 maggio, ha colpito in particolare le scuole dell’infanzia, tra cui Mondo Gioioso, Rocco Jemma e Pasquale Scura. Stamane la situazione si è ripetuta anche in diversi licei e istituti superiori, da Chiaia al Vomero, fino a Scampia e Fuorigrotta. La coincidenza temporale con la partita più attesa dell’anno non è passata inosservata, tanto che i Carabinieri hanno avviato accertamenti per verificare eventuali anomalie o assenze ingiustificate.
Complice anche lo sciopero dei trasporti e le ordinanze comunali per la chiusura delle strade, l’intera città sembra essersi messa in modalità “pre-festa”. Il clima è carico di attesa: se il Napoli dovesse vincere, o anche solo pareggiare con un contemporaneo scivolone dell’Inter, il quarto Scudetto diventerebbe realtà. E allora, forse, anche qualche assenza sospetta sarà dimenticata nel frastuono dell’euforia.
Una tragedia improvvisa ha scosso il pomeriggio di Poggioreale. Un uomo di 62 anni ha perso la vita mentre stava effettuando un sopralluogo sul tetto di un capannone in via Fontanelle al Trivio.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, intervenuti su segnalazione del 118, la vittima, fabbro e titolare di una ditta specializzata in lavorazioni in ferro con sede a Casoria, è precipitata da un’altezza di circa quattro o cinque metri. L’impatto è stato devastante e non ha lasciato scampo: l’uomo è morto sul colpo, nonostante l’immediato arrivo dei soccorsi.
Le dinamiche dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, ma si tratterebbe di un tragico infortunio avvenuto durante una normale attività di verifica tecnica. La zona è stata transennata per consentire i rilievi, mentre familiari e colleghi sono stati raggiunti dalla notizia con sgomento.
La festa per lo scudetto del Napoli è ancora da vivere, ma qualcuno ha già deciso di giocare d’anticipo. E non nel modo giusto. Tra entusiasmo e follia, a Napoli la notte prima della partita si trasforma in teatro di illegalità e crudeltà.
I carabinieri della compagnia Stella, insieme ai Forestali e ai veterinari dell’Asl, hanno effettuato un vasto servizio di controllo tra Scampia e Forcella, recuperando un asino addobbato per i festeggiamenti in uno stabile abbandonato e sequestrando un’auto irregolarmente modificata per la “sfilata”.
A Forcella, in piazza Crocelle ai Mannesi, la scena ha dell’incredibile: un povero asino era stato bardato con simboli azzurri, pronto per essere esibito come mascotte improvvisata in caso di vittoria. Un gesto che, più che folkloristico, è apparso crudele e illegale. L’animale è stato immediatamente affidato a personale specializzato e trasferito in una struttura sicura.
Nel frattempo a Scampia, in via Ernesto Rossi nel lotto P, i militari hanno trovato un’auto completamente trasformata nella carrozzeria, pronta con ogni probabilità per essere usata in corteo. L’auto è stata sequestrata. A chiudere il cerchio, in un circolo ricreativo di via Marrazzo è spuntata anche una carabina priva di tappo rosso e senza indicazione sulla potenza di fuoco. Denunciato un 20enne incensurato.
Trasformazione, consapevolezza, rinascita. È in queste tre parole che si racchiude l’anima di New Me, il nuovo singolo strumentale firmato da Marcello Sutera. Il bassista e produttore siciliano, da sempre attento alla dimensione emotiva della musica, propone un brano che racconta un percorso personale di crescita e cambiamento.
Registrato a Rimini, disponibile online
Il singolo è stato inciso al Farmhouse Studio di Rimini, un luogo scelto non a caso: “cercavo un ambiente intimo, dove potermi esprimere con sincerità”, ha dichiarato Sutera. *New Me* è già disponibile su tutte le principali piattaforme digitali, in attesa dell’album di inediti che vedrà la luce entro la fine del 2025.
Anticipazioni sull’album e tour estivo
Il brano è solo un assaggio del progetto discografico più ampio a cui l’artista sta lavorando. Un album che promette di esplorare nuove sonorità e stati d’animo, mantenendo però saldo il legame con la tradizione jazz-funk. Nel frattempo, Sutera prosegue il tour estivo insieme ai DadFunk, band con cui condivide il palco da diversi anni. Nuove date si aggiungono al calendario, confermando l’interesse crescente del pubblico per questo ritorno musicale.
Il prezzo dell’olio di cocco ha subito un’impennata sui mercati all’ingrosso, toccando il vertiginoso traguardo di 2.700 dollari a tonnellata. Le Filippine, l’Indonesia e l’India, che insieme rappresentano il 75% della produzione globale, hanno visto un calo significativo dei raccolti, e non è un caso che questa escalation di prezzi giri attorno a fenomeni climatici e nuove esigenze di mercato.
Tutto è iniziato con El Niño
Dopo aver scaldato gli animi, El Niño ha infuocato anche i raccolti di cocco, causando un clima insolitamente caldo e secco nel sud-est asiatico. E mentre l’umanità si godeva i primi caldi primaverili, le palme di cocco erano già in difficoltà. “Un albero di cocco impiega dai 12 ai 18 mesi per produrre un nuovo raccolto” e il risultato di questo ritardo si farà sentire per anni, aggravando una già delicata situazione di mercato.
Un secondo colpo
Ma non è tutto; la domanda di olio di cocco ha subito un’accelerazione a causa del boom del biodiesel e della sua crescente popolarità nel settore della bellezza, grazie anche all’influenza dei social media. Le noci di cocco vengono dirottate dal mercato alimentare a quello cosmetico, gonfiando ulteriormente i prezzi. “Ogni punto percentuale in più significa deviare circa 900 milioni di noci di cocco verso il mercato dei biocarburanti,” avverte l’analista energetico di Bloomberg. Qui la sostenibilità ha un costo che i consumatori devono pagare.
Il rapporto tra le due cose
Ogni noce di cocco usata per il biodiesel è una noce in meno per mantenere il gelato nel cono. Ma c’è di più: le aziende energetiche, forte delle sovvenzioni governative, possono assorbire i costi senza troppi problemi. Il risultato?“I marchi alimentari si trovano in una posizione svantaggiata”, mentre i consumatori affronteranno aumenti nei prezzi dei loro amati dessert estivi.
In un’estate che si preannuncia rovente, il gelato al cocco non è solo un dessert da gustare. È il sintomo di una lotta commerciale che mette a confronto il settore alimentare e quello energetico, con gli automobilisti filippini e i consumatori in generale a subire le conseguenze ad ogni cucchiaiata di freschezza.
Appuntamento culturale domani all’I.C. Don Bosco-D’Assisi con artisti, scrittori e musicisti
Un inno alla poesia, all’arte e all’amore. È questo il cuore pulsante dell’evento in programma domani, sabato, alle ore 17 presso la Sala Teatro dell’Istituto Comprensivo Don Bosco-D’Assisi di Torre del Greco. L’iniziativa, dal titolo evocativo “Pace, amore e poesia”, è organizzata dall’Associazione Bricolage guidata da Salvatore De Chiara, in collaborazione con il comitato promotore del Premio Internazionale di Poesia “Fratelli De Filippo”.
Presentazione del nuovo bando e ospiti d’eccezione
Durante la serata sarà presentato ufficialmente il bando dell’VIII edizione del premio, che negli anni si è affermato come un importante punto di riferimento per gli amanti della poesia in Italia e non solo. L’evento, patrocinato dalla Fondazione Eduardo De Filippo e dal Comune di Torre del Greco, sarà introdotto dal sindaco Luigi Mennella e vedrà la partecipazione di personalità del mondo dello spettacolo e della cultura.
Tra gli ospiti, la giornalista e scrittrice Stella Cervasio, il chitarrista jazz Antonio Onorato, e i cantanti Arianna Bottigliero e Leo Iezza, che animeranno la serata con intermezzi musicali e letture poetiche.
Un premio che guarda al mondo
“Una manifestazione che da anni porta lustro alla città di Torre del Greco – spiega De Chiara – grazie all’impegno e alla dedizione di un gruppo unito dall’amore per la poesia”. Ne fanno parte, tra gli altri, la presidente di giuria Maria Aurilia, le docenti Teresa Civitella e Leonarda Di Meo, e il dottor Romeo Simonetti.
Novità di quest’anno è l’apertura internazionale del concorso: “Abbiamo tradotto il bando per raggiungere anche poeti stranieri”, rivela l’organizzatore, anticipando che saranno premiati non solo poeti, ma anche giovani attori e attrici emergenti, così come avvenuto nelle passate edizioni.
Ingresso libero per una serata di cultura
L’evento è gratuito e aperto al pubblico. Una vera occasione per chi desidera immergersi in un pomeriggio all’insegna della riflessione, dell’arte e della bellezza delle parole. “Siamo orgogliosi dei traguardi raggiunti – conclude De Chiara – e siamo pronti a portare ancora più lontano il messaggio di questo premio”.
L’ultima stampa di Pink Life Magazine e l’ultima One Fashion Night risalgono a due anni fa e ora tornano a celebrare le eccellenze del territorio grazie al network nato da una visione che unisce cultura, creatività e bellezza – racconta Linda Suarez, editore e direttore Pink Life Magazine –.
L’incontro con Pietro Storia, presidente di Confdistribuzione
Un incontro determinante per il ritorno sul mercato editoriale di Pink Life Magazine e per la realizzazione di un progetto che premia il Sud e il suo know how. La One Fashion Night diventa vetrina e importante momento di valorizzazione della creatività, del talento e dell’impegno che animano il mondo della moda. Ringrazio il consigliere regionale Diego Venanzoni per il contributo determinante alla realizzazione di questo evento».
Negli spazi dell’Ammot Cafè, riflettori puntati sul settore della moda napoletana e campana, punto di riferimento ed eccellenza nel mondo intero ma che oggi vive una profonda crisi a causa di una combinazione di fattori strutturali, economici e sociali. Un manifesto di creatività, resilienza e progettualità.
“Questa serata è stato solo l’inizio di una progettualità più ampia – dichiara il presidente nazionale Confdistribuzione Pietro Storia –. Con Confdistribuzione vogliamo lanciare un progetto di filiera che unisca produttori, istituzioni, accademie della moda e associazioni di categoria. L’obiettivo è costruire insieme un brand condiviso, abbattere i costi di accesso al mercato e rilanciare le eccellenze italiane partendo dal Sud”.
“Sento il dovere di sostenere un’iniziativa come la One Fashion Night, che tende a valorizzare le enormi potenzialità di una Campania che ha nel suo DNA la bellezza, la creatività e l’artigianato di alta qualità – dichiara Diego Venanzoni, consigliere regionale –. La moda non è solo un settore economico, è anche cultura, identità, futuro. Per questo motivo mi attiverò per la creazione di percorsi condivisi nel settore tra pubblico e privato in grado di restituire visibilità, risorse e dignità a un settore chiave per il territorio”.
L’evento, organizzato con la supervisione di Donatella Liguori, direttore commerciale Pink Life Magazine, ha portato in passerella, con la regia di Clarence Management e i modelli di Alessio Menna, le creazioni di Quiin21, Demonisanti, Icon, Arold & Arold, Olympia. Le modelle e i modelli sono stati pettinati da Bh Boccetto hairdressers e Claudio De Martino, e truccati da Ortensia Tropeano.
A dare il bentornato a Pink Life Magazine e alla One Fashion Night anche una delle voci più potenti e appassionate di Napoli, Mavi, che ha presentato agli ospiti il suo nuovo singolo “Nun me fire ’e sta”.
Eccellenze della moda e del benessere – con l’angolo beauty con Heliocare, Gold Collagene, Collagenil – ma anche dei sapori genuini del nostro territorio con il percorso del gusto proposto da Punto Nave, I maestri del forno, Cortesi pasticceria, Baoh, Caseificio Regno Bianco, La bontà dell’orto, Salotto Pupa, Vincenzo Beneduce e la Cantina Tizzano.
One Fashion Night è stata resa possibile grazie a una rete di partner: Calise, Nuova Erreplast, Agenzia investigativa Azzurra, G – Automotive (esposizione auto), Jurema, Migliore Pasticceria, Farmacia De Tommasis, Scuola di formazione Time Vision, Rem (Retro Eyewear Mode), Fusioncer.