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Secondigliano, caccia ai killer: chi ha ferito il nipote del boss Licciardi?

Napoli– Il silenzio della notte spezzato da quattro colpi di pistola, poi la corsa disperata verso il Cto. Quella che per ore è stata archiviata come una tentata rapina finita male, sta assumendo i contorni di un inquietante segnale di guerra inviato ai vertici della camorra partenopea.

Perché tra i due giovani rimasti sull’asfalto, c’è un nome la cui parentela a Secondigliano fa tremare i polsi: Gennaro Vittoriosi.

L’ombra del Clan Licciardi

Il ventenne Vittoriosi è incensurato, ma il suo albero genealogico parla la lingua dei “grandi” del crimine: è il nipote materno del defunto Gennaro Licciardi, soprannominato ’a Scigna, il leggendario fondatore del clan della Masseria Cardone e pilastro dell’Alleanza di Secondigliano.

Insieme a lui è rimasto ferito il 24enne Ciro Ioime, volto già noto alle forze dell’ordine. La dinamica, riferita dai due ai sanitari del Cto, ricalca il copione della reazione a un tentativo di furto, ma gli inquirenti della Squadra Mobile non ne sono affatto convinti.

Un agguato dai contorni oscuri

I numeri non tornano. Quattro proiettili esplosi: tre hanno centrato il giovane Vittoriosi al ginocchio, al gluteo e alla coscia; uno ha colpito Ioime al polpaccio. Una precisione chirurgica, volta a “gambizzare” e mandare un messaggio, più che a sottrarre uno scooter o un portafoglio.

Mentre Ioime è già tornato a casa, Vittoriosi resta sotto osservazione. Ma è il “perché” a tormentare gli investigatori: chi ha avuto l’ardire di alzare la mano contro un discendente dei Licciardi? E soprattutto, quale equilibrio è saltato nel cuore della periferia nord?

Il giallo delle tracce ematiche

Il lavoro investigativo, coordinato dal commissariato San Carlo Arena, si sta concentrando sull’analisi delle telecamere di sorveglianza della zona. C’è però un mistero nel mistero: le uniche tracce di sangue rilevate dalla Scientifica sono state trovate nei pressi di un parco abitativo poco distante, ma potrebbero non appartenere ai due feriti. Un dettaglio che infittisce la nebbia su una notte di fuoco che sembra l’incipit di una nuova stagione di sangue.

Per gli investigatori è corsa contro il tempo nella ricerca dei responsabili dell’agguato perchè nel caso venissero trovati prima dagli uomini del clan per loro ci sarebbe un destino molto più complicato di una cella di un carcere.

La risposta dello Stato

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, è intervenuto con fermezza disponendo un immediato pattugliamento straordinario del quartiere. L’agguato arriva infatti poche ore dopo lo smantellamento di una piazza di spaccio locale che ha portato a 11 arresti. Il timore è che il vuoto lasciato dai blitz o nuove ambizioni di scissionisti possano scatenare una reazione a catena. Il caso sarà oggetto di un approfondimento urgente durante il prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’oroscopo del 19 marzo 2026 di Paolo Tedesco

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La giornata si apre con una Luna in Vergine che ci invita all’ordine e alla precisione, ma attenzione alle opposizioni con Saturno e Nettuno in Pesci: potrebbero creare un leggero scontro tra i nostri sogni e la dura realtà. È una giornata per mettere i piedi per terra senza perdere di vista il cuore. Scopriamo come per ogni segno.

ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: Siete impulsivi, ma oggi la Luna in Vergine vi chiede di analizzare meglio le vostre emozioni prima di esplodere. In coppia, evitate critiche inutili sul partner. I single potrebbero essere attratti da una persona molto diversa da loro, più metodica e razionale.

  • Lavoro: Giornata produttiva se riuscite a incanalare la vostra energia in compiti dettagliati. Finirete le pratiche arretrate in metà tempo.

  • Salute: Tanta energia fisica, ma nervi un po’ a fior di pelle. Scaricate la tensione con uno sport.

  • Finanze: Controllate l’estratto conto: potrebbe esserci una piccola spesa dimenticata che necessita di regolarizzazione.

  • Consiglio del giorno: Contate fino a dieci prima di parlare, specialmente sul lavoro.

TORO (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: La vostra natura sensuale è in primo piano. Siete più bisognosi di coccole e contatto fisico. Perfetto per una cena romantica a lume di candela. Single, un incontro in un luogo tranquillo come una libreria o un museo potrebbe essere fatale.

  • Lavoro: La Luna in Vergine favorisce la vostra praticità. Ottimo momento per organizzare scadenze e pianificare la prossima settimana. Siete voi il punto di riferimento per i colleghi più disordinati.

  • Salute: In forma. Prestate attenzione alla gola: con i cambi di stagione è il vostro punto debole.

  • Finanze: Qualche piccolo rimborso inaspettato potrebbe arrivare. Niente di stratosferico, ma vi metterà di buon umore.

  • Consiglio del giorno: La perseveranza oggi paga più della velocità.

GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Comunicazione è la parola chiave. Se c’era un equivoco con il partner, oggi è il giorno giusto per chiarirlo, grazie alla vostra dialettica brillante. I single potrebbero avere una conversazione virtuale che si rivelerà molto interessante.

  • Lavoro: Testa piena di idee, ma la Luna in Vergine vi chiede di focalizzarvi su una cosa alla volta. Fate attenzione a non disperdervi in troppi progetti contemporaneamente.

  • Salute: Sistema nervoso sotto pressione per via dei troppi stimoli. Concedetevi una pausa di silenzio.

  • Finanze: Evitate acquisti compulsivi di tecnologia o gadget. Potreste pentirvene domani.

  • Consiglio del giorno: Meno chiacchiere e più fatti concreti, almeno per oggi.

CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Siete particolarmente empatici e recettivi. Percepirete i bisogni del partner ancora prima che li esprima, il che sarà molto apprezzato. Per i single, l’amore potrebbe passare attraverso un gesto di cura verso un amico o un animale.

  • Lavoro: Atmosfera familiare in ufficio. Siete portati a mediare conflitti e a prendervi cura dei colleghi in difficoltà. Attenzione a non farvi caricare di lavoro extra.

  • Salute: Bene, ma attenzione alla digestione. Preferite cibi leggeri e cotti.

  • Finanze: Gestione oculata delle risorse domestiche. Potreste trovare un modo per risparmiare sulle bollette.

  • Consiglio del giorno: Proteggi il tuo spazio emotivo, ma non chiuderti a riccio.

LEONE (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: La vostra voglia di brillare è forte. Volete essere al centro dell’attenzione del partner, e probabilmente lo meritate. Uscite e fatevi vedere! Per i single, un pomeriggio di shopping o al bar potrebbe regalarvi un’ammirazione segreta.

  • Lavoro: Creatività alle stelle. Potreste risolvere un problema vecchio con una soluzione innovativa e geniale. Non abbiate paura di proporre le vostre idee ai superiori.

  • Salute: Piena forma. Unico neo: la schiena. Se state seduti ore, alzatevi e stiracchiatevi.

  • Finanze: Qualche spesa per il proprio look o per hobby personali. Concessa, ma senza esagerare.

  • Consiglio del giorno: Condividi i riflettori con chi ti ha aiutato, la gratitudine moltiplica il successo.

VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: La Luna nel vostro segno vi rende più sensibili del solito. Potreste essere un po’ ipercritici con chi vi sta accanto. Chiedetevi: “È davvero così importante?”. I single sono magneti: il vosto fascino discreto oggi colpisce nel segno.

  • Lavoro: La giornata ideale per organizzare, schedulare, e mettere a posto. La vostra efficienza è al massimo e i capi se ne accorgeranno.

  • Salute: Nervi saldi, mente lucida. Approfittatene per fare un check-up di routine che rimandavate da tempo.

  • Finanze: Ottima gestione. Oggi riuscite a far quadrare i conti con precisione millimetrica.

  • Consiglio del giorno: Perfetto è nemico di bene. Non fossilizzarti sui dettagli e goditi il risultato.

BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Atmosfera rilassata e armoniosa. È il giorno giusto per organizzare una cena con amici o un’uscita in coppia. La vostra diplomazia naturale eviterà qualsiasi screzio. I single potrebbero trovarsi al centro di un corteggiamento raffinato.

  • Lavoro: Bravi a mediare tra parti in conflitto. Potreste essere la stampella morale di cui un collega ha bisogno. La collaborazione è il vostro punto di forza oggi.

  • Salute: Attenzione ai piccoli equilibri: reni e pelle potrebbero risentire di un eccesso di zuccheri o alcol.

  • Finanze: Tentazione per un acquisto estetico (un quadro, un oggetto di design). Valutate se è un investimento o uno sfizio.

  • Consiglio del giorno: L’equilibrio si trova dando il giusto peso alle tue esigenze e a quelle degli altri.

SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Passionalità e intensità. Con il partner potreste avere un confronto profondo che rafforza il legame. I single vivono un’attrazione potentissima, quasi magnetica, verso una persona misteriosa.

  • Lavoro: Occhio di lince. Scoprite dettagli che altri hanno trascurato. Ottimo per chi fa ricerca, investigazione o controllo qualità.

  • Salute: Energia profonda, ma attenzione alla circolazione. Evitate indumenti troppo stretti e muovetevi.

  • Finanze: Gestione di eredità o di risorse condivise in primo piano. Firmate documenti solo dopo aver letto ogni clausola.

  • Consiglio del giorno: Usa il tuo potere di persuasione per costruire, non per manipolare.

SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Voglia di evasione e di novità. Proponete al partner un weekend fuori porta o un’attività avventurosa. Single, l’amore potrebbe essere in un viaggio o in un corso di lingua straniera.

  • Lavoro: Siete pieni di progetti e visioni sul futuro, ma la Luna in Vergine vi riporta con i piedi per terra per gestire le pratiche burocratiche. Fatelo con filosofia.

  • Salute: Atletica e scattante. Qualche acciacco ai grandi muscoli (gambe, fianchi) se avete esagerato con lo sport.

  • Finanze: Ottimismo finanziario, ma occhio agli ottimisti. Non investite su idee troppo fumose.

  • Consiglio del giorno: La libertà si conquista anche con l’ordine. Metti a posto i cassetti e ti sentirai più leggero.

CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: Siete seri e responsabili anche in amore. Se state insieme, organizzate la vita pratica della coppia con efficienza. I single sono attratti da persone mature e stabili, magari con una carriera avviata.

  • Lavoro: La vostra ambizione è ben vista. Oggi potreste fare un figurone con un superiore grazie alla vostra competenza e serietà. Scalata sociale in vista.

  • Salute: Robusto, ma la rigidità mentale potrebbe trasformarsi in rigidità muscolare. Un po’ di stretching non guasta.

  • Finanze: Investimenti a lungo termine e risparmio vi rendono orgogliosi. È la strada giusta.

  • Consiglio del giorno: Ricorda che non si vive di solo lavoro. Concediti una piccola ricompensa.

ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: Siete più distaccati del solito, concentrati sulle idee e sugli amici. Il partner potrebbe sentirsi trascurato. Dedicategli del tempo di qualità. I single potrebbero trovarsi bene con una persona intellettualmente stimolante.

  • Lavoro: Brulicate di idee innovative e rivoluzionarie. Perfetto per lavori di gruppo e brainstorming. I colleghi vi ammirano per la vostra originalità.

  • Salute: Bene, ma attenzione ai disturbi nervosi. La tensione si accumula nelle caviglie. Fate pediluvi rilassanti.

  • Finanze: Guadagni inaspettati dal web o da attività di gruppo. Potrebbe arrivare un compenso per un progetto svolto in team.

  • Consiglio del giorno: Va bene essere innovativi, ma verifica che le tue idee siano applicabili nel mondo reale.

PESCI (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Siete sognatori e romantici. Oggi avete bisogno di poesia e di gesti dolci. In coppia, regalate un fiore o scrivete un biglietto. I single vivono di illusioni: assicuratevi che la persona che vi piace sia reale come la sognate.

  • Lavoro: Creatività al servizio della professione, ma l’opposizione della Luna al vostro segno porta confusione. Attenzione a non fraintendere le richieste dei capi. Chiedete conferma.

  • Salute: Piedi e sistema linfatico vanno protetti. Siete un po’ gonfi e stanchi.

  • Finanze: Seguite l’intuito più della ragione. Potreste avere una “corrente” positiva riguardo a una piccola speculazione.

  • Consiglio del giorno: Sogna, ma tieni un diario dove scrivere i tuoi obiettivi concreti per realizzarli.

Il Commento di Paolo Tedesco

«Cari amici, il 19 marzo 2026 ci pone di fronte a un bivio: da un lato l’ordine e la precisione della Luna in Vergine, dall’altro le nostre illusioni e i nostri sogni (Nettuno in Pesci). Non è una giornata per fare scelte radicali, ma per fare pulizia.

Pulizia nelle scrivanie, nei pensieri e nelle relazioni. Se un amore è tossico, lo vedrete oggi con chiarezza. Se un lavoro è senza sbocchi, lo sentirete. La stella di oggi ci chiede di essere onesti con noi stessi. Lasciate da parte le sceneggiature mentali e guardate i fatti per quello che sono. Solo così potrete costruire un domani solido.»

L’oroscopo di oggi fotografa un momento di transizione. L’influenza della Vergine è quella di un “manager” interiore che ci spinge a rimettere ordine, mentre l’energia dei Pesci ci ricorda che non siamo solo ingranaggi, ma anche sognatori.

Il consiglio che emerge per tutti i segni è un invito alla responsabilità affettiva e pratica: prendersi cura dei dettagli della propria vita (dalle finanze alla salute) senza trascurare la bellezza e i sentimenti. È una giornata che premia chi sa essere concreto con il cuore, e romantico con la testa. Buon giovedì a tutti!

Angri, travolta da due auto: donna di 45 anni muore al Cardarelli

Angri– Non ce l’ha fatta la donna di 45 anni investita nel pomeriggio di ieri ad Angri. Ricoverata in condizioni critiche, è deceduta oggi all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove era stata trasferita d’urgenza dopo i primi soccorsi.

Secondo una prima ricostruzione, la donna stava percorrendo via Nazionale quando è stata travolta da una prima vettura. Subito dopo, una seconda auto l’avrebbe investita nuovamente, trascinandola per diversi metri.

Un impatto particolarmente violento che le ha provocato ferite gravissime sin da subito apparse incompatibili con la sopravvivenza.

I soccorsi e il ricovero

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, dopo le prime cure, hanno disposto il trasferimento immediato al nosocomio napoletano. Nonostante i tentativi dei medici, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al decesso avvenuto nelle ore successive.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso accertamenti da parte della Polizia Locale di Angri. Gli agenti stanno lavorando per chiarire l’esatta sequenza dei fatti e le eventuali responsabilità dei conducenti coinvolti nel doppio investimento.

Tumore all’anca, intervento record al Santobono: salvata la gamba a un bimbo di 9 anni

Un intervento complesso, al limite della chirurgia oncologica pediatrica, ha evitato l’amputazione della gamba a un bambino di 9 anni colpito da un tumore all’anca. L’operazione è stata eseguita con successo all’ospedale Santobono di Napoli e rappresenta il primo caso di questo tipo nel Sud Italia su un paziente in età pediatrica.

Il piccolo era affetto da un osteosarcoma localizzato nell’ala iliaca destra, una forma particolarmente insidiosa per posizione e difficoltà di intervento. Il rischio concreto era quello di dover ricorrere a una soluzione radicale, con l’amputazione dell’arto. «Una sfida chirurgica estremamente complessa», spiegano i sanitari.

L’équipe ha invece optato per una strada conservativa, eseguendo una emipelvectomia, con l’asportazione della porzione di osso colpita dal tumore e una successiva ricostruzione realizzata con fili d’acciaio e cemento acrilico. Una tecnica che ha consentito di preservare strutture fondamentali come muscoli, nervi e legamenti, mantenendo la funzionalità della gamba.

Determinante è stata la collaborazione tra tre eccellenze sanitarie del territorio: il Santobono Pausilipon, l’Istituto Tumori Pascale e l’Ospedale del Mare. Un lavoro di squadra che ha messo insieme competenze multidisciplinari per affrontare un caso ad altissima complessità.

«Un importante traguardo per la chirurgia oncologica pediatrica nel Mezzogiorno», sottolinea il direttore generale Rodolfo Conenna, evidenziando come il percorso di cura accompagni i piccoli pazienti dalla diagnosi fino alla riabilitazione e al follow up. Sulla stessa linea Maurizio di Mauro, che rimarca «quanto la collaborazione tra le eccellenze sanitarie sia determinante per affrontare patologie complesse». Gaetano Gubitosa parla invece di «sinergia che fa la differenza nella vita dei pazienti».

Il bambino dovrà ora affrontare un percorso di recupero funzionale per tornare gradualmente alla mobilità, seguito nella palestra robotica riabilitativa del presidio Cavallino. Parallelamente proseguirà le cure oncologiche con gli specialisti del Pausilipon.

Un risultato che non è solo clinico, ma simbolico: dimostra che anche nei casi più complessi è possibile scegliere strade meno invasive, puntando su competenze, tecnologia e lavoro di squadra per salvare non solo la vita, ma anche la qualità della vita.

Epatite A, boom di casi a Napoli: 43 ricoverati al Cotugno

Un picco inatteso e preoccupante di casi di epatite A sta mettendo sotto pressione il sistema sanitario napoletano. All’ospedale Cotugno si contano attualmente 43 ricoverati, un dato che rompe completamente con l’andamento abituale di questo periodo dell’anno.

«Siamo in una fase molto acuta», spiega l’infettivologa Novella Carannante, descrivendo una situazione ben diversa dalla normalità. «Abbiamo una cifra molto insolita nel mese di marzo». Un dato che si traduce in un forte aumento dei ricoveri e in una pressione crescente sui reparti.

«Di solito in questo periodo registriamo una decina di contagiati in forma leggera», chiarisce la specialista. «Oggi invece abbiamo molti pazienti gravi, il reparto è pieno e diversi sono sulle barelle in pronto soccorso». Un quadro che evidenzia un livello di affollamento che preoccupa gli operatori sanitari, con la speranza che il trend possa invertire rapidamente.

Tra i casi più critici c’è quello di un uomo di 46 anni, colpito da una insufficienza epatica severa oltre all’infezione. Il paziente è stato trasferito al Cardarelli per valutare la necessità di un trapianto, segno della gravità che la malattia può raggiungere.

Tradizionalmente, l’epatite A registra un incremento nei mesi invernali, in particolare a gennaio, spesso legato al consumo di frutti di mare crudi durante le festività. «A marzo abbiamo sempre numeri bassi», sottolinea Carannante, evidenziando l’anomalia della situazione attuale, con ricoveri caratterizzati da valori elevati delle transaminasi.

A colpire è anche la fascia d’età dei pazienti, prevalentemente tra i 35 e i 45 anni, spesso con quadri clinici che richiedono ospedalizzazione. «È una malattia prevenibile», ricorda l’infettivologa, puntando il dito sulla scarsa diffusione della vaccinazione. «In Italia non è obbligatoria e quasi nessuno si vaccina, se non alcune categorie specifiche».

Ragazza morta folgorata dal telefonino mentre era in vasca: chiesto processo per sei indagati

Una tragedia che ha scosso una comunità e acceso i riflettori sulla sicurezza dei dispositivi elettronici. A quasi due anni dalla morte di Mariantonietta Cutillo, la sedicenne folgorata mentre era nella vasca da bagno nella sua casa di Montefalcione, la Procura di Avellino chiede il processo per sei persone.

Il pubblico ministero Cecilia De Angelis contesta, a vario titolo, i reati di omicidio colposo e frode in commercio. Al centro dell’inchiesta c’è il caricabatterie del telefono cellulare, ritenuto non conforme agli standard di sicurezza e responsabile della scarica elettrica che ha causato la morte immediata della ragazza il 2 maggio 2023.

«Un dispositivo non sicuro», emerge dagli atti, che avrebbe presentato gravi difetti strutturali. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il caricabatterie era dotato di un condensatore ceramico di scarsa qualità, il cui deterioramento avrebbe compromesso l’isolamento tra la rete elettrica e il corpo del dispositivo. Quando il telefono è finito nell’acqua, la giovane è entrata in contatto diretto con la corrente.

Tra gli indagati figurano tre importatori di origine cinese e due commercianti italiani, ritenuti responsabili della distribuzione del prodotto, che avrebbe riportato un marchio europeo contraffatto. Per tutti loro la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Coinvolto anche il titolare di una cartoleria di Montefalcione, accusato di frode in commercio per aver continuato a vendere il caricabatterie anche dopo la tragedia.

Sulla richiesta di processo dovrà ora pronunciarsi il giudice per l’udienza preliminare, chiamato a decidere nell’udienza fissata per il 18 giugno. Intanto i genitori della ragazza si sono costituiti parte civile, determinati a ottenere verità e giustizia. Una vicenda che riporta al centro il tema della sicurezza dei prodotti e dei controlli sulla loro immissione sul mercato, con conseguenze che, in questo caso, si sono rivelate drammatiche.

Santa Maria a Vico, anziana segregata in casa denutrita e in condizioni precarie: nei guai una coppia

Una scoperta sconvolgente quella fatta dai carabinieri a Santa Maria a Vico, nel Casertano, dove una donna di 75 anni è stata trovata segregata e in condizioni gravissime all’interno della propria abitazione. L’anziana, madre di uno dei due indagati, era rinchiusa in una stanza barricata con mobili, isolata dal resto della casa e abbandonata a sé stessa.

L’intervento è scattato nella tarda mattinata, quando i militari della locale stazione, venuti a conoscenza dell’arresto di un uomo di 47 anni e della sua convivente di 39, fermati nei giorni scorsi in Umbria per altri reati, hanno deciso di effettuare un controllo nell’abitazione della coppia insieme ai servizi sociali.

«Una situazione drammatica», quella che si sono trovati davanti dopo l’accesso forzoso autorizzato dall’autorità giudiziaria. All’interno della stanza chiusa, l’anziana era in evidente stato di shock, gravemente denutrita e in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, allertati sul posto, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Marcianise, dove la donna è tuttora ricoverata.

Durante la perquisizione dell’abitazione, i carabinieri hanno inoltre rinvenuto circa 21 grammi di hashish e un bilancino di precisione, elementi che fanno ipotizzare anche un’attività legata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Per la coppia, già detenuta, il quadro accusatorio si aggrava ulteriormente. Si aggiungono reati gravissimi, tra cui abbandono e sequestro di persona incapace, maltrattamenti in famiglia e detenzione ai fini di spaccio.

Sanità, tenta la fuga con la droga: arrestato un 33enne

Ha provato a sfuggire al controllo accelerando in scooter, ma è stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento. È finita così la fuga di un 33enne napoletano, arrestato dalla Polizia di Stato nella zona della Sanità con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

L’episodio si è verificato nella serata di ieri durante un servizio di controllo del territorio da parte degli agenti del commissariato Vicaria Mercato. In via della Sanità, i poliziotti hanno notato uno scooter con a bordo un uomo che, alla loro vista, ha improvvisamente accelerato nel tentativo di evitare il controllo.

«Un comportamento sospetto», che ha spinto gli agenti a intervenire immediatamente. Ne è nato un inseguimento durato pochi minuti, al termine del quale il 33enne è stato fermato e sottoposto a perquisizione. Addosso all’uomo i poliziotti hanno trovato un sacchetto contenente 21 involucri di hashish, per un peso complessivo di circa 120 grammi, oltre a una somma di 40 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita.

Il materiale è stato sequestrato e per il 33enne, già noto alle forze dell’ordine, sono scattate le manette. L’arresto si inserisce nell’ambito delle attività di controllo e contrasto allo spaccio di droga sul territorio.

Napoli, il Vesuvio si imbianca a sorpresa: crollano le temperature nel pomeriggio

Napoli torna improvvisamente in inverno. Nel pomeriggio di oggi, 18 marzo 2026, il Vesuvio si è presentato completamente imbiancato, regalando uno scenario suggestivo ma allo stesso tempo inatteso per questo periodo dell’anno.

Un cambio repentino, quasi improvviso: fino a pochi giorni fa temperature miti, poi nel giro di poche ore il crollo termico e il ritorno del freddo.


Neve sul Vesuvio: cosa è successo oggi

Il fenomeno è legato all’arrivo di aria più fredda che ha fatto abbassare rapidamente le temperature su tutta l’area vesuviana.

Sulle quote più alte, dove i valori sono scesi fino a pochi gradi sopra lo zero, le precipitazioni si sono trasformate in neve, imbiancando la cima del vulcano.

Situazioni simili si sono già verificate anche nei mesi scorsi: la neve sul Vesuvio arriva proprio quando piogge e calo termico coincidono, creando le condizioni perfette per vedere la vetta innevata


Temperature in picchiata e clima più rigido

I dati meteo confermano il brusco cambiamento:

  • temperature scese fino a circa 12°C nell’area vesuviana già nella giornata di oggi
  • valori molto più bassi in quota, dove si registrano appena 3-6°C sul Vesuvio

Un crollo netto rispetto ai giorni precedenti, quando a Napoli si registravano massime intorno ai 16-17°C .


Uno spettacolo raro a marzo

La neve sul Vesuvio non è impossibile, ma a metà marzo resta un evento che colpisce sempre.

Già in inverno il fenomeno aveva attirato l’attenzione di cittadini e turisti, con il vulcano imbiancato visibile chiaramente da tutta la città e immortalato da centinaia di foto (

Anche oggi il panorama ha cambiato volto: il profilo del “gigante buono” è tornato bianco, creando un contrasto netto con il Golfo di Napoli.


Freddo e instabilità: cosa aspettarsi

Il ritorno del freddo potrebbe non essere solo temporaneo.

Le previsioni indicano ancora:

  • cieli nuvolosi e possibili piogge
  • venti moderati
  • temperature sotto la media stagionale

Un vero e proprio colpo di coda dell’inverno, che riporta condizioni più rigide proprio quando si pensava all’arrivo definitivo della primavera.


Napoli tra inverno e primavera

La scena di oggi racconta bene il clima di questi giorni: instabile, imprevedibile, capace di passare dal tepore primaverile al freddo nel giro di poche ore.

E così Napoli si ritrova ancora una volta a guardare il Vesuvio innevato.
Uno spettacolo affascinante, ma anche il segnale di un clima sempre più estremo e difficile da prevedere.

Rivolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, assolti 24 detenuti: mancava la prova video

Santa Maria Capua Vetere – Si chiude con un’assoluzione collettiva il processo sulla presunta rivolta avvenuta nell’agosto 2022 all’interno della casa circondariale sammaritana.

Il giudice monocratico Giorgio Pacelli ha assolto tutti i 24 imputati, ritenendo determinante la mancata produzione, da parte dell’accusa, del supporto video contenente le immagini degli scontri e delle presunte aggressioni agli agenti della Polizia Penitenziaria.

Secondo la ricostruzione della Procura, i detenuti – agendo in concorso – avrebbero dato vita a una vera e propria azione di guerriglia nel secondo piano del reparto “Tevere”, mettendo in atto condotte violente e distruttive.

La ricostruzione accusatoria

Nel capo d’imputazione si contestavano episodi di violenza consistiti nel lancio di oggetti contundenti contro il personale in servizio e nel danneggiamento sistematico delle strutture interne. In particolare, gli inquirenti avevano descritto un’azione coordinata culminata nell’abbattimento di suppellettili e nella compromissione delle serrature delle celle, con conseguente inagibilità di diverse camere detentive.

La notte della tensione e le “bombe di ghiaccio”

Gli atti processuali parlano di una notte ad alta tensione, caratterizzata da devastazioni diffuse. Tra gli elementi più rilevanti, l’utilizzo di bottiglie d’acqua congelata, impiegate come corpi contundenti contro gli agenti e lanciate anche all’esterno della struttura, con danni alle auto di servizio parcheggiate.

Nonostante i tentativi di mediazione, la protesta sarebbe proseguita fino a rendere inutilizzabili ampie porzioni della sezione coinvolta.
Tuttavia, l’assenza del materiale video ritenuto centrale per la prova dei fatti ha inciso in maniera decisiva sull’esito del giudizio.

Gli imputati (tutti assolti)

Aghfir Mohamed
Alboretti Antonio
Arcopinto Salvatore
Celiento Antonio
Celiento Giovanni
Chiarolanza Andrea
Chiarolanza Vincenzo
Corrao Roberto
Di Maio Ernesto
Ebuh Clement
Fabozzo Antonio
Fabozzo Mario
Falco Andrea
Flosco Emanuele
Flosco Pasqualino
Maglione Alessio
Martucci Francesco
Petito Nello
Pistone Carmine
Ponticelli Antonio
Riviercio Ciro
Romagnoli Massimiliano
Spagnuolo Catello Manuel
Tana Salvatore
Tra gli imputati figurava anche Ernesto Di Maio, assistito dall’avvocato Massimo Autieri.

La sentenza segna un punto fermo in una vicenda che aveva sollevato forte attenzione sul piano giudiziario e mediatico, evidenziando ancora una volta il peso determinante della prova documentale nei processi penali.

Napoli, spaccio tra i vicoli della Maddalena: arrestato dopo una colluttazione

Napoli – Nonostante la pioggia di controlli che stringe il cerchio attorno alle piazze di spaccio del centro, il business della droga tra i vicoli della Maddalena non si ferma. L’ultimo intervento della Polizia di Stato si è concluso ieri sera con l’arresto di un uomo di 38 anni, di origini ghanesi e irregolare sul territorio nazionale, bloccato dagli agenti dopo un movimentato inseguimento a piedi.

Lo scambio nel vicolo

L’operazione è scattata durante il consueto servizio di perlustrazione del territorio condotto dal Commissariato Vasto-Arenaccia. Transitando in vico VII Duchesca, i poliziotti hanno notato un movimento sospetto: uno scambio rapido tra due uomini, la classica consegna di una dose in cambio di una banconota. Mentre l’acquirente riusciva a dileguarsi rapidamente tra la folla, gli agenti si sono lanciati sul presunto pusher per interrompere l’attività illecita.

La resistenza e il sequestro

L’uomo ha tentato il tutto per tutto pur di sfuggire alle manette. Ne è nata una colluttazione violenta, vinta solo grazie alla prontezza dei poliziotti che, con non poche difficoltà, sono riusciti a immobilizzarlo.

La successiva perquisizione ha confermato i sospetti: il 38enne nascondeva 12 stecche di hashish (circa 32 grammi), un involucro di marijuana e 50 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio giornaliero.

L’indagato è stato condotto in Questura e tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione rientra nel più ampio piano di contrasto alla criminalità diffusa nelle aree a ridosso della Stazione Centrale.

Bombe e intimidazioni nell’Agro aversano, Colombiano: «Più Stato, più comunità, più futuro»

Caserta – Esplosioni, violenze, paura. L’Agro aversano è tornato a fare i conti con una stagione di intimidazioni che ha colpito attività commerciali e cittadini in almeno tre comuni del casertano: Casapesenna, San Cipriano d’Aversa e Cesa. Di fronte a questa escalation, il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, non usa mezze parole: «Le esplosioni e gli atti di violenza rappresentano un attacco diretto non solo alle attività commerciali, ma all’intera comunità, al suo diritto di vivere e lavorare nella legalità».

Istituzioni unite contro la criminalità

Colombiano sottolinea la necessità di una risposta istituzionale compatta e chiede fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura, affinché i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia nel più breve tempo possibile.

La reazione coesa dei sindaci del territorio viene letta come un segnale incoraggiante: «Nessuno è disposto a fare passi indietro», afferma il presidente, ricordando come la provincia di Caserta abbia già dimostrato negli anni di saper respingere ogni forma di sopraffazione criminale.

Nel nome di Don Peppe Diana

Il comunicato assume un tono ancora più solenne alla vigilia del 19 marzo, data che nel casertano porta con sé un doppio significato: è la festa del papà, ma soprattutto il giorno in cui si ricorda il martirio di Don Giuseppe Diana, il sacerdote di Casal di Principe assassinato dalla camorra nel 1994, divenuto simbolo della resistenza civile contro la criminalità organizzata. «Il suo esempio continua a guidarci», scrive Colombiano, rinnovando l’impegno affinché il territorio resti «saldo nei valori della legalità e della libertà».

Napoli-Bari, un altro passo verso l’Alta Velocità: attivato il secondo binario in Campania

Caserta– Un nuovo, concreto avanzamento per l’alta velocità che punta a unire il Tirreno all’Adriatico. È stato attivato ufficialmente il secondo binario della nuova tratta ferroviaria Cancello-Frasso Telesino-Dugenta, un’opera strategica inserita nel più ampio e ambizioso progetto della linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari.

L’importante traguardo infrastrutturale, riportato oggi da La Repubblica Napoli, è stato celebrato nel corso di un incontro svoltosi nella prestigiosa cornice della Reggia di Caserta. Un luogo simbolico che ha fatto da sfondo alla presentazione di un’opera destinata a cambiare il volto della mobilità e non solo.

“Un acceleratore per la crescita”

A tracciare il significato profondo dell’intervento è stato il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Tullio Ferrante (Forza Italia), che ha la delega al coordinamento delle opere commissariate. Per il rappresentante del Mit, la nuova linea non rappresenta semplicemente un’opera ingegneristica, ma un vero e proprio volano per il rilancio del Mezzogiorno.

«La nuova linea ad alta velocità/alta capacità Napoli-Bari la considero un’infrastruttura rivoluzionaria – ha dichiarato Ferrante – perché non unisce solo due regioni e due versanti del Paese, rendendo più rapidi ed efficienti i collegamenti: è un acceleratore per la crescita, che consentirà di superare gli atavici divari e sbloccare tutte le potenzialità dei territori».

Il Sud corre sui binari dello sviluppo

L’attivazione del secondo binario in provincia di Benevento e Caserta rappresenta quindi un tassello fondamentale in un disegno più vasto. L’obiettivo finale è quello di abbattere drasticamente i tempi di percorrenza tra il capoluogo campano e il capoluogo pugliese, rendendo il collegamento non solo più veloce, ma anche più frequente e competitivo.

«Abbiamo avviato una stagione di investimenti senza precedenti sulle infrastrutture – ha aggiunto il Sottosegretario – nella consapevolezza che da esse passi il rilancio economico e sociale: con l’alta velocità Napoli-Bari, il Sud corre sui binari dello sviluppo». Un messaggio chiaro che punta a fare di quest’opera uno dei motori per colmare il divario storico con il resto del Paese, connettendo meglio i territori e favorendo nuove opportunità di crescita.

Bancomat nel mirino, il prefetto richiama le banche: Subito più sicurezza

Avellino – Cresce la preoccupazione per le rapine ai bancomat, sempre più frequenti soprattutto nei comuni dell’Alta Irpinia. Un fenomeno che, da mesi, mette sotto pressione territori già fragili e con minore presidio, spingendo le autorità a un intervento deciso.

Il richiamo del prefetto alle banche

Nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ha rivolto un fermo richiamo agli istituti di credito, sollecitando un rafforzamento immediato delle misure di protezione degli sportelli automatici.
“La necessità di adottare strumenti avanzati resta ferma e urgente”, ha sottolineato il prefetto, indicando una strategia che vada oltre i sistemi tradizionali.

Tecnologie avanzate e difese passive

Tra le misure richieste, non solo l’implementazione di allarmi e sistemi di videosorveglianza intelligente, ma soprattutto il potenziamento delle cosiddette difese passive: casseforti più sicure e barriere fisiche in grado di limitare l’accesso al denaro.

Particolare attenzione è stata posta anche sull’adozione dei dispositivi di macchiatura delle banconote, tecnologia che rende inutilizzabile il contante sottratto, scoraggiando così le azioni criminali.

L’impegno dell’Abi

Alla riunione ha preso parte anche Marco Iaconis, coordinatore nazionale dell’Associazione bancaria italiana per il Centro di ricerca sulla sicurezza anticrimine. Iaconis ha assicurato il pieno impegno dell’Abi nell’attuazione del protocollo sulla sicurezza sottoscritto in Prefettura lo scorso 23 luglio.

Un passo ritenuto fondamentale per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e sistema bancario nella prevenzione dei reati.

Obiettivo: prevenzione e deterrenza

L’obiettivo condiviso resta quello di arginare un fenomeno in crescita attraverso un mix di prevenzione tecnologica e deterrenza operativa, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e tutelare i servizi essenziali nei territori più esposti.

Napoli, furto nello stabile di Brin: arrestati 3 rumeni

Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato tre soggetti di origine rumena, di età compresa tra i28 e i 31 anni, di cui due con precedenti di polizia. I tre sono stati fermati in flagranza di reato per concorso in furto aggravato e, inoltre, denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

L’intervento è stato scattato a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura di Napoli, che ha inviato sul posto gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Gli uomini delle forze dell’ordine sono intervenuti in via San Maria di Costantinopoli alle Moschee, a Brin, dove si era verificato un tentativo di furto all’interno di uno stabile.

La scena del tentato furto

Giunti sul posto, gli agenti hanno notato la presenza di due uomini intenti a martellare sul muro di un appartamento, probabilmente per tentare di forzarne l’accesso. La terza persona, una donna, fungeva da “palo”, sorvegliando la zona per consentire ai complici di agire indisturbati.

Alla vista della Polizia, i tre si sono dati a fuga repentina, ma sono stati subito intercettati e bloccati. Addosso avevano diversi arnesi atti allo scasso e una serie di beni di uso domestico e accessori personali, risultati rubati all’interno dello stabile.

Appartamenti messi a soqquadro

Durante il controllo interno all’edificio, gli agenti hanno accertato che diversi appartamenti, in quel momento disabitati, erano stati messi a soqquadro. Alcuni locali presentavano segni evidenti di effrazione e cassetti e armadi aperti, segno che i ladri avevano operato con metodo e rapidità.

Gli indumenti, gli effetti personali e i beni recuperati sono stati sottoposti a verifica e confronto con i titolari degli appartamenti interessati e, in diversi casi, restituiti ai legittimi proprietari.

Per tali motivi, i tre rumeni sono stati tratti in arresto dal personale operante e condotti presso gli uffici della Questura per le successive formalità e per l’udienza di convalida davanti all’Autorità giudiziaria.

Napoli, agguato a Secondigliano: il Prefetto dispone controlli a tappeto

Napoli – Non si ferma la spirale di violenza nell’area nord di Napoli. L’ennesimo episodio di sangue si è consumato la scorsa notte tra le strade di Secondigliano, dove due giovani sono rimasti feriti a colpi di arma da fuoco. L’agguato, avvenuto nei pressi di corso Mianella, ha fatto scattare immediatamente l’allarme sicurezza, portando a un intervento deciso da parte delle istituzioni.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha risposto prontamente all’accaduto disponendo un’immediata intensificazione dei servizi di controllo da parte delle Forze dell’Ordine. L’obiettivo è presidiare con ancora più forza un territorio già segnato da dinamiche criminali complesse, ma dove lo Stato sta cercando di far sentire la propria presenza con operazioni mirate.

Controlli a tappeto e lotta ai clan

L’escalation di violenza giunge paradossalmente all’indomani di un importante successo investigativo. Solo 24 ore prima del ferimento dei due giovani, la Polizia di Stato – sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia – aveva inferto un duro colpo alla malavita locale. L’operazione si era conclusa con lo smantellamento di una fiorente piazza di spaccio e l’esecuzione di 11 misure cautelari nei confronti di esponenti di spicco di un clan camorristico della zona.

Nonostante il successo del blitz, l’agguato di corso Mianella dimostra come la tensione resti altissima. Proprio per questo, il Prefetto ha annunciato che il caso sarà oggetto di un approfondimento specifico durante la prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Resta ora da capire se il ferimento dei due giovani sia una risposta diretta alla pressione delle divise sul territorio o un regolamento di conti interno alle nuove leve della criminalità organizzata.

Donazione multiorgano a Giugliano, mobilitate équipe da tutta Italia: salvate più vite

Giugliano – Una donazione multiorgano che attraversa l’Italia e restituisce speranza a più pazienti. È quanto avvenuto all’ospedale “San Giuliano” di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, dove una complessa procedura di prelievo ha visto impegnate équipe mediche provenienti da diverse regioni.

Nella sala operatoria del presidio dell’Asl Napoli 2 Nord si sono alternati quattro team specialistici, coordinati dall’Unità di Terapia Intensiva dell’ospedale giuglianese. Un lavoro lungo e delicato che ha consentito il prelievo di cuore, polmone, fegato, reni e cornee, destinati a pazienti in lista d’attesa su tutto il territorio nazionale.

Le operazioni, altamente complesse, hanno richiesto una perfetta sinergia tra i professionisti coinvolti e il coordinamento aziendale trapianti, garantendo il buon esito dell’intera procedura.

“Il primo pensiero è diretto ai familiari del donatore – ha dichiarato il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni – persone che, nel pieno di un grande dolore, hanno trovato nella generosità dell’assenso alla donazione un modo per celebrare la vita”.

“Il nostro sistema sanitario – ha aggiunto – si fonda su un principio semplice ma fondamentale: la salute di ciascuno dipende dall’impegno della comunità. La donazione di organi ne rappresenta la massima espressione”.

Gli organi prelevati sono stati destinati a pazienti del Nord, del Centro e del Sud Italia, confermando il valore della rete trapiantologica nazionale e la centralità della collaborazione tra strutture sanitarie.

Rivolta al Reparto Tevere: a giudizio 24 detenuti per i disordini a Santa Maria Capua Vetere

 Santa Maria Capua Vetere – Nuova tappa dibattimentale per il maxi-processo che vede sul banco degli imputati 24 detenuti della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, accusati di aver scatenato una violenta rivolta nell’agosto del 2022.

L’udienza, celebratasi dinanzi al giudice monocratico, Giorgio Pacelli, ha confermato il carattere interlocutorio della fase attuale, ma ha permesso di cristallizzare il perimetro delle gravissime accuse mosse dalla Procura.

Le accuse: danneggiamento aggravato e violenza in concorso

Il cuore dell’imputazione ruota attorno alla violazione degli articoli 110 e 635, comma 1 e 2 n. 1 del Codice Penale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i detenuti, agendo in concorso tra loro, avrebbero dato vita a una guerriglia interna nel secondo piano del “Reparto Tevere”.

Nello specifico, la contestazione riguarda atti di violenza consistiti nel lancio di oggetti contundenti all’indirizzo degli agenti della Polizia Penitenziaria e nel sistematico abbattimento delle suppellettili della struttura.

L’azione vandalica avrebbe portato alla distruzione e al deterioramento delle serrature delle celle, rendendo le camere di pernottamento completamente inservibili.

“Bombe di ghiaccio” contro gli agenti

I dettagli dell’evento, definiti dall’ennesima notte di tensione nel carcere sammaritano, descrivono uno scenario di devastazione. I rivoltosi avrebbero utilizzato bottiglie d’acqua congelata come proiettili, scagliandole non solo contro il personale interno ma anche all’esterno delle finestre, riuscendo a danneggiare le carrozzerie delle auto di servizio parcheggiate. Una protesta che, nonostante il tentativo di mediazione dei magistrati presenti sul posto, è proseguita fino a rendere inagibili ampie porzioni della sezione.

Il quadro degli imputati e il peso delle recidive

La posizione processuale dei 24 imputati è pesantemente aggravata dal profilo penale pregresso. La Procura ha infatti contestato diverse tipologie di recidiva che potrebbero influire sensibilmente sulla determinazione della pena:

Recidiva specifica, reiterata e infraquinquennale: Ebuh Clement e Corrao Roberto.

Recidiva specifica e reiterata: Arcopinto Salvatore.

Recidiva infraquinquennale: Chiarolanza Vincenzo, Chiarolanza Andrea, Alboretti Antonio, Ponticelli Antonio, Aghfir Mohamed, Pistone Carmine, Fabozzo Antonio, Riviercio Ciro, Di Maio Ernesto (difeso dall’avvocato Massimo Autieri), Tana Salvatore e Celiento Antonio.

Recidiva reiterata e infraquinquennale: Flosco Emanuele, Falco Andrea, Spagnuolo Catello Manuel, Martucci Francesco, Petito Nello.

Recidiva semplice: Flosco Pasqualino, Romagnoli Massimiliano, Maglione Alessio, Celiento Giovanni, Fabozzo Mario.

Castellabate, Comune prende in mano gestione del porto: più servizi e tariffe calmierate per il triennio 26-28

Con la delibera adottata nella seduta di giunta dello scorso martedì, il Comune di Castellabate ha scelto di abbandonare il modello di concessione a privati per passare a una gestione diretta. La misura è sperimentale e avrà durata triennale, coprendo il periodo 2026‑2028. Essa riguarda tutti gli ormeggi comunali, le strutture di supporto e le attività connesse alla nautica da diporto, attualmente in regime di concessione presso il Porto di San Marco.

Obiettivi principali

L’amministrazione ha individuato quattro linee guida:
Vigilanza e controllo: un unico ente pubblico garantirà un monitoraggio più costante e tempestivo dell’intera area portuale.
Distribuzione equa dei posti barca: verrà adottata una politica di assegnazione trasparente, evitando concentrazioni e favorendo l’accesso a un numero maggiore di diportisti.
Calmieramento delle tariffe: la gestione diretta consentirà di rivedere i costi di ormeggio, riducendo gli oneri per gli utenti e rendendo il porto più competitivo rispetto alle realtà limitrofe.
Trasparenza gestionale: tutti i dati relativi a entrate, uscite e manutenzione saranno pubblicati periodicamente, permettendo un controllo civico più efficace.

Le novità operative

Nei prossimi mesi l’Amministrazione prevede interventi concreti:
Installazione di pontili galleggianti innovativi, attesi da anni, che aumenteranno la sicurezza degli ormeggi e miglioreranno l’organizzazione dello spazio.

Piano di ampliamento dei posti barca, rispettando però i limiti imposti dall’Area Marina Protetta di Santa Maria, al fine di non alterare l’equilibrio ecosistemico.
Programmi di turismo eco‑consapevole, con iniziative volte a sensibilizzare diportisti e visitatori sulla tutela dell’ambiente marino.

Marco Rizzo, Sindaco di Castellabate, ha sottolineato l’importanza della svolta:
“Compiamo un passo importante verso una gestione più efficiente, trasparente e moderna del porto di San Marco.

Tale azione ci consentirà di intervenire in maniera più rapida e concreta per migliorare i servizi e garantire maggiore equità nell’assegnazione dei posti barca. Inoltre, nei prossimi mesi procederemo con la prima installazione di innovativi pontili galleggianti, un intervento atteso da tempo che permetterà di aumentare la sicurezza, migliorare l’organizzazione degli ormeggi e rendere l’intera area portuale più funzionale e accogliente, in linea con la vocazione turistica e marittima del nostro territorio.”

Se la fase sperimentale dovesse dare i risultati attesi, l’Amministrazione valuta la possibilità di trasformare la gestione diretta in una modalità definitiva, estendendo eventualmente il modello anche ad altre strutture portuali del territorio. L’obiettivo dichiarato è far diventare il Porto di San Marco un vero e proprio asset strategico per Castellabate, capace di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e qualità della vita per residenti e visitatori.

Morte Domenico, il doloroso racconto di mamma Patrizia al pm

Napoli – Un viaggio nella memoria e nel dolore fino al 21 febbraio scorso: Patrizia, la mamma del piccolo Domenico, morto a seguito di un trapianto con un cuore congelato, ha ricostruito passo passo quanto è accaduto al suo bambino a partire dalla sera del 22 dicembre dello scorso anno.

La donna è stata ascoltata, stamane, in procura dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante, come persona informata sui fatti, quindi senza la presenza del suo avvocato Francesco Petruzzi.

 Patrizia Mercolino ascolta in Procura dai pm che coordinano l’inchiesta

Secondo quanto emerso, Patrizia ha ricostruito tutta la vicenda clinica, consumatasi all’ospedale Monadi di Napoli, che si è conclusa con la tragica morte del bimbo.

L’attenzione si è soffermata in particolare su alcuni punti chiave e sulle informazioni ricevute dai medici dopo l’intervento avvenuto il 23 dicembre e fino alla morte del bambino. La Procura cerca di ricostruire anche se vi sia stata una corretta informazione da parte dei medici nei confronti della famiglia o se fin dall’inizio siano stati messi in atto dei tentativi di occultare o comunque falsare quanto accaduto in sala operatoria durante le fasi del trapianto.

L’escussione di Patrizia Caliendo in Procura ha fatto slittare al pomeriggio l’appuntamento davanti al notaio per la costituzione della Fondazione Domenico Caliendo che Patrizia e il marito Antonio hanno deciso di aprire per sostenere, con assistenza legale e con un supporto relazionale e psicologico, le famiglie coinvolte in situazioni simili.