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Capri, pusher ai domiciliari denunciato insieme al figlio

Capri – Nuovo capitolo nella lotta al narcotraffico sull’isola di Capri, dopo i recenti arresti delle scorse settimane.

I Carabinieri della stazione di Anacapri, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, hanno denunciato un 50enne già agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Durante una perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno rinvenuto sul tetto 35 grammi di hashish, 2,85 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi e una somma di denaro contante, considerata provento di attività illecite.

L’operazione ha portato a un ulteriore sviluppo: in un’area montana impervia adiacente alla casa, sono state scoperte 207 cartucce calibro 12 e 194 calibro 24. Per il possesso delle munizioni, anche il figlio del 50enne è stato denunciato.

L’intervento si inserisce nel contesto di un’intensa attività di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, che nelle ultime settimane hanno già effettuato numerosi arresti a Capri per contrastare il traffico di stupefacenti.

I due denunciati dovranno ora rispondere delle accuse davanti all’autorità giudiziaria, mentre le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti con altre attività illecite sull’isola.

Incendio sul Vesuvio: il paesaggio spettrale sui comuni a Sud e i ritardi degli interventi

Napoli-E’ un paesaggio spettrale, quasi da post eruzione del Vesuvio quello a cui si assiste da stamane affaciandosi a finestre e balconi delle abitazioni dei comuni dell’area vesuviana sud.

A Trecase. Boscotrecase, Boscoreale, Torre Annunziata, Terzigno, Pompei ma anche in parte a Scafati il sole non si vede. E’ coperto dalla nuvola di fumo che si alza dall’incendio alle pendici del vesuvio che da ieri pomeriggio ha devastato ettari di bosco.

L’incendio per la verità era in corso già quattro giorni fa ma qualcuno lo ha sottovalutato e ora si spera che si assuma le responsabilità di questa devastazione forse la più grande degli ultimi 50 anni.

Solo stamane sempre qualcuno si è ricordato che gli incendi vanno spenti perché siamo in estate, non piove da giorni, e quel poco di vento di ieri ha alimentato a dismisura le fiamme.

Sono otto inviati ben mezzi aerei e oltre cento gli operatori da terra bastavano una metà e forse addirittura un quarto di queste forze per scongiurare la tragedia. Questo va sempre ricordato perché quello che è accaduto è inconcepibile

L’incendio sta interessando il Vesuvio su piu’ fronti di cui due principali: la pineta di Terzigno e Boscotrecase. Dalle 5 di questa mattina, dalla Sala Operativa regionale sono stati immediatamente attivati 4 elicotteri dell’antincendio regionale e richiesti al Dipartimento nazionale della Protezione civile 4 canadair della flotta nazionale. Si procede senza sosta, ‘aggredendo’ l’incendio da piu’ fronti, in modo da circoscrivere le fiamme.

Sul posto, coordinati dalla Protezione Civile della Regione Campania, gli operatori della Sma Campania, i volontari della protezione civile regionale, i vigili del fuoco, gli addetti della Citta’ Metropolitana e della Comunita’ montana.

Sui social da ieri stanno montando le polemiche per i ritardi se non addirittura per la mancanza di interventi di spegnimento.

Situazione critica nella Riserva del Tirone

Le abitazioni e le strade della zona sono sotto costante monitoraggio, ma le criticità maggiori si registrano all’interno della Riserva Alto Tirone, area di elevato pregio ambientale.

A monitorare la situazione, il presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca: “Abbiamo al momento quattro elicotteri dell’antincendio regionale e quattro Canadair della flotta nazionale, oltre a cento uomini che stanno operando a terra. Stiamo cercando di chiudere il prima possibile anche se il fronte dell’incendio è ampio. Stiamo cercando di capire, con precisione, quanto sia esteso”

«Tra un’ora dovrebbero arrivare altri due Canadair – ha aggiunto De Luca – e speriamo possano dare una spinta decisiva alle operazioni, anche se le difficoltà restano notevoli».

Giallo sulla morte in barca in Sardegna del 21enne di Bacoli, Giovanni Marchionni

Olbia – Una vacanza in Sardegna si è trasformata in tragedia per Giovanni Marchionni, 21 anni, originario di Bacoli, trovato senza vita ieri mattina – venerdì 8 agosto – all’interno di un’imbarcazione ormeggiata alla Marina di Portisco, nel cuore della Gallura.

Secondo le prime informazioni, il corpo del giovane non presentava segni evidenti di violenza. Gli inquirenti non escludono nessuna pista: dal malore improvviso all’intossicazione accidentale, fino all’ipotesi di un avvelenamento da esalazioni, forse provocate dalle batterie di bordo o dal wc chimico. A fare piena luce sarà l’autopsia, già disposta dalla magistratura.

La dinamica della tragedia

Marchionni era ospite a bordo della barca di una famiglia amica. Giovedì sera, mentre gli altri occupanti erano usciti per cenare a terra, lui aveva preferito rimanere a bordo. Quella scelta, forse dettata dalla stanchezza, gli è stata fatale.

La mattina seguente, al rientro, i compagni di equipaggio lo hanno trovatoprivo di vita nella cabina. Dalle prime stime, il decesso sarebbe avvenuto già diverse ore prima del ritrovamento.

Indagini in corso

Sul posto sono intervenuti i poliziotti del commissariato di Olbia, compresa la squadra scientifica, insieme ai vigili del fuoco, al personale del 118 e alla Capitaneria di porto. La Procura di Tempio Pausania ha immediatamente disposto il sequestro dell’imbarcazione e aperto un’inchiesta.

Il cordoglio di Bacoli

La notizia ha scosso profondamente la comunità di Bacoli, dove il giovane era molto conosciuto. Sui social si moltiplicano i messaggi di affetto e ricordo. Tra i primi a esprimere il dolore per la perdita, il sindaco Josi Gerardo Della Ragione:

«Ho appreso con profondo dolore della tragica scomparsa di Giovanni, 21 anni. Figlio di Bacoli. Era in Sardegna per lavoro ed ha perso la vita ieri notte. È una notizia che rattristisce l’intera comunità bacolese. Un lutto tra i più atroci. Ho avuto modo di rappresentare il profondo cordoglio della cittadinanza alla famiglia. Vi siamo tutti vicini. Riposa in pace, giovane angelo».

Intanto, amici e conoscenti attendono con ansia l’esito degli accertamenti per capire cosa sia realmente accaduto in quella barca, in una notte d’estate che doveva essere spensierata e che invece si è tinta di mistero.

Napoli, blitz contro gli abusivi di via Toledo: sequestrati 9mila prodotti

Nuovo giro di vite della Guardia di Finanza contro la vendita di merce contraffatta e l’abusivismo commerciale nel cuore di Napoli. Nelle serate del 5 e 7 agosto, i “baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego, su disposizione del Comando Provinciale, hanno intensificato i controlli lungo via Toledo, arteria dello shopping e meta di turisti, spesso presa d’assalto da venditori ambulanti irregolari, soprattutto nelle ore serali.

Il bilancio è pesante: oltre 8.700 articoli esposti abusivamente senza licenza e 740 magliette e gadget con il marchio della SSC Napoli contraffatti sono stati sequestrati. Due persone sono state denunciate per contraffazione e ricettazione, mentre altre tre sono state segnalate per esercizio abusivo dell’attività di commercio.

Tra queste, un cittadino straniero risultato irregolare sul territorio italiano, immediatamente trasferito all’Ufficio Immigrazione per l’avvio delle procedure di espulsione.

L’operazione si inserisce in una strategia di controlli costanti, spiegano dal Comando Provinciale, con l’obiettivo di tutelare l’economia legale e restituire decoro e vivibilità alle zone più frequentate della città, in particolare durante il periodo estivo di maggiore afflusso turistico.

Camorra a Pozzuoli: lo scontro tra il boss Gennaro Sannino e i nipoti e la scissione delle Reginelle

Napoli – C’è stato uno scontro violentissimo e di natura familiare all’interno della cosca dei Longobardi -Beneduce di Pozzuoli e che ha coinvolto il gruppo del boss Gennaro Sannino, reggente nel 2022 dopo la sua scarcerazione.

Scontro culminato con la scissione familiare da parte dei nipoti del boss e la nascita del grppo delle “Reginelle” a Monterusciello e poi con l’attentato all’ex fedelissimo Gennaro Dello Iacolo.

Il cuore dell’inchiesta coordinata dalla DDA di Napoli contro la doppia associazione criminale a guida di Sannino Gennaro – insieme a familiari e affiliati – poggia sulle dichiarazioni di quattro collaboratori di giustizia.

Si tratta dei nipoti del boss ovvero Luigi Sannino (1999), Umberto Sannino, Gennaro Dello Iacolo e Ciro Scognamiglio . Grazie al loro contributo è emersa una “chiamata incrociata” tra le accuse, confermando l’operatività del gruppo camorristico tra settembre e dicembre 2022.

I collaboratori, tutti ex membri dello stesso clan – in seguito scissionisti nella nuova costola delle “Reginelle” –, hanno fornito una ricostruzione di quelli che sono stati negli ultimi anni i movimenti nella camorra puteolana. L’indagine si è avvalsa anche di una serie di intercettazioni ambientali

Il ruolo di Luigi e Umberto Sannino non si limita a semplici esecutori: hanno contribuito a delineare le dinamiche, raccontando con precisione gerarchia, compiti e ramificazioni del gruppo.

 La rottura familiare e la nascita del gruppo “Reginelle”

Particolarmente rilevante è la testimonianza di Luigi, che ha descritto la sua relazione affettiva con lo zio Gennaro con parole emotivamente forti (“per me era come un padre”), contribuendo a confermare anche i flussi di comando interni alla struttura criminale.

Secondo gli inquirenti, dopo la scarcerazione di Gennaro Sannino  nel settembre 2022, gli equilibri interni al clan si sgretolarono fino a una frattura netta: nell’autunno 2022 nacque il gruppo autonomo delle “Reginelle”, nel quartiere di Monterusciello.

Il terremoto fu preceduto e seguito da fatti inquietanti, come l’attentato del 5 dicembre 2022 ai danni di Gennaro Dello Iacolo che segna il punto di rottura.

In un verbale reso il 20 marzo 2024, Luigi Sannino ha ricostruito l’arco temporale in cui lo zio, Gennaro Sannino, avrebbe assunto la reggenza dell’organizzazione criminale di famiglia. «Quando mio zio è uscito dal carcere – ha dichiarato – è diventato il capo della nostra organizzazione fino a dicembre 2022, quando abbiamo litigato con lui».

In un precedente verbale, datato 18 marzo 2024, lo stesso Sannino ha spiegato le ragioni che avrebbero portato alla scissione interna. Secondo la sua ricostruzione, il conflitto sarebbe esploso per divergenze sul comando: «Mi sono ribellato a mio zio – ha affermato – perché voleva comandare da solo e mi rimproverò dicendo che io volevo fare troppi abusi, creando solo problemi. Mi disse che a Pozzuoli comandava soltanto lui e che, essendo io suo nipote, dovevo fare ciò che diceva lui».

Il pentito Luigi Sannino: “Mio zio mi disse che avrebbe ucciso tutte le persone attorno a me”

Sannino ha riferito anche di minacce esplicite da parte dello zio: «Usò questa espressione: “Voi siete i nipoti miei e dovete fare quello che dico io”. Aggiunse che, se non avessi accettato le sue condizioni, avrebbe ucciso tutte le persone a me vicine, lasciandomi solo come un cane».

Un episodio che, stando alla versione di Luigi Sannino, segnò la rottura definitiva: «Reagii malissimo e da quel momento decisi di fargli la guerra, cercando di contrastare il suo potere nell’ambito della criminalità organizzata di Pozzuoli». Circa un mese dopo il litigio, si sarebbe verificato l’agguato in cui Gennaro Dello Iacolo rimase ferito da colpi d’arma da fuoco.

A seguito dell’attentato, Luigi e Umberto Sannino prendono le distanze dallo zio Gennaro e decidono di fondare un nuovo gruppo autonomo, con base nel quartiere Monteruscello, noto per essere uno snodo sensibile della criminalità locale.

Nuovi ruoli e responsabilità per Luigi e Umberto

Dopo essersi affrancati dalla figura del capostipite, Luigi e Umberto hanno assunto ruoli guida nelle operazioni sul territorio, gestendo sia lo spaccio sia estorsioni e altri reati. L’impegno di Luigi nella rete del traffico e la sua capacità di spiegare dettagli operativi e finanziari del clan hanno rafforzato la sua credibilità, rendendo le sue dichiarazioni ancora più incisive.

Il quadro che emerge è quello di un clan in trasformazione, logorato da conflitti interni e tradimenti. I collaboratori, finiti dietro le sbarre, hanno scelto la via della collaborazione: un atto che ha fornito agli investigatori una “telecamera dall’interno”, capace di inquadrare con lucidità gli equilibri in gioco, le alleanze e le strategie nascoste.

(nella foto la zona delle Reginelle a Monterusciello e da sinistra in alto il boss Gennaro Sannino, il figlio Luigi, i nipoti Luigi e Umberto e Gennaro dello Iacolo)

 

Napoli, ladri in azione al Rione Traiano: furto nella chiesa di San Giovanni Battista

Nuova escalation di furti a Napoli, dove i malviventi non si fermano più neanche di fronte al sacro. Questa volta, a essere presa di mira è stata la chiesa di San Giovanni Battista, situata in piazza Ettore Vitale, nel Rione Traiano.

I ladri, approfittando della notte, si sono introdotti nella parrocchia e hanno saccheggiato le cassette delle offerte, portando via il denaro destinato ai fedeli.

Indignazione e appello per la sicurezza

Il furto ha suscitato profonda indignazione e preoccupazione tra i residenti e i parrocchiani. Molti fedeli, già allarmati dai recenti episodi di criminalità in città, chiedono a gran voce un aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine.

Il Rione Traiano, come altre zone di Napoli, in questo periodo estivo si svuota, diventando un bersaglio facile per i ladri che prendono di mira non solo le chiese, ma anche le abitazioni private.

Il furto in un luogo di culto rappresenta un segnale allarmante: dimostra che i criminali non si fermano davanti a nulla, neanche di fronte a un simbolo di fede e comunità.

I residenti sperano in una risposta rapida e decisa da parte delle autorità per garantire maggiore sicurezza e tranquillità, soprattutto in un momento di vacanza in cui le case sono più vulnerabili.

Oroscopo del 9 agosto 2025 segno per segno

Ecco le previsioni astrali per oggi, con un focus su amore, lavoro, salute e finanze, oltre a un consiglio astrologico personalizzato per ogni segno.


♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni accese. Se sei single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi interessante.
🔹 Lavoro: Attenzione ai dettagli, potresti commettere errori di fretta. Meglio rileggere tutto prima di inviare.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Una corsa o un allenamento intenso ti aiuteranno a scaricare lo stress.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive. Potresti pentirti di un acquisto fatto d’istinto.
Consiglio astrologico: Controlla la rabbia e canalizzala in modo costruttivo.


♉ TORO (20/04 – 20/05)

🔹 Amore: Momento romantico e stabile per le coppie. Se single, potresti ricevere un’offerta interessante.
🔹 Lavoro: Giorno produttivo, soprattutto per chi lavora in team. Collabora e otterrai buoni risultati.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione. Meglio evitare cibi troppo pesanti.
🔹 Finanze: Piccolo guadagno inaspettato, forse un rimborso o una vincita minima.
Consiglio astrologico: Sii paziente, le cose arriveranno al momento giusto.


♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi. Una conversazione profonda potrebbe avvicinarti al partner.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma fai attenzione a non parlare troppo e agire poco.
🔹 Salute: La mente è iperattiva, rischia di causare insonnia. Prova tecniche di rilassamento.
🔹 Finanze: Investire in conoscenza (corsi, libri) potrebbe portarti benefici futuri.
Consiglio astrologico: Scrivi i tuoi pensieri per non disperderli.


♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

🔹 Amore: Sensibilità accentuata. Evita di prendere tutto sul personale.
🔹 Lavoro: Un collega potrebbe darti una mano inaspettata. Accetta l’aiuto senza timore.
🔹 Salute: Giorno adatto per un check-up o un trattamento rilassante come un massaggio.
🔹 Finanze: Attenzione alle spese emotive (shopping terapeutico).
Consiglio astrologico: Proteggi la tua energia, non dare troppo agli altri.


♌ LEONE (23/07 – 22/08)

🔹 Amore: Sei al centro dell’attenzione! Fai colpo su qualcuno con il tuo carisma.
🔹 Lavoro: Ottimo per leadership e presentazioni. Mostra sicurezza e otterrai approvazione.
🔹 Salute: Attenzione al cuore e alla pressione. Evita eccessi di caffeina.
🔹 Finanze: Possibilità di un aumento o riconoscimento economico.
Consiglio astrologico: Usa il tuo potere con generosità, non arroganza.


♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

🔹 Amore: Se cerchi perfezione, rischi di perdere occasioni. Lascia spazio alla spontaneità.
🔹 Lavoro: Giorno di precisione e ottimi risultati. Ottimo per chi lavora con numeri e dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, specialmente alla schiena.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma evita di essere troppo frugale.
Consiglio astrologico: Non controllare tutto, a volte il caos è necessario.


♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni, ma attento a non essere troppo accomodante.
🔹 Lavoro: Ottimo per trattative e mediazioni. La diplomazia paga.
🔹 Salute: Equilibrio mente-corpo fondamentale. Prova yoga o meditazione.
🔹 Finanze: Investi in qualcosa di bello (arte, design) che ti dia gioia.
Consiglio astrologico: Cerca il giusto equilibrio tra dare e ricevere.


♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attenzione a gelosie e possessività.
🔹 Lavoro: Intuito forte, potresti scoprire informazioni nascoste utili.
🔹 Salute: Attenzione a stress emotivo. Scarica le tensioni con attività fisica.
🔹 Finanze: Possibilità di guadagni inattesi, ma occhio alle truffe.
Consiglio astrologico: Trasforma la tua energia in azione costruttiva.


♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono priorità. Se single, un viaggio potrebbe portare un incontro.
🔹 Lavoro: Ideale per progetti internazionali o che richiedono creatività.
🔹 Salute: Energia vitale alta, ma attenzione a eccessi (alcol, cibo).
🔹 Finanze: Investire in un’esperienza (viaggio, corso) potrebbe valere più di un oggetto.
Consiglio astrologico: Segui il tuo ottimismo, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

🔹 Amore: Sei più serio del solito, ma una conversazione sincera rafforzerà il legame.
🔹 Lavoro: Giorno di disciplina e risultati concreti. Ottimo per obiettivi a lungo termine.
🔹 Salute: Attenzione alle articolazioni. Stretching e movimento leggero aiutano.
🔹 Finanze: Risparmi sotto controllo, ma concediti un piccolo lusso.
Consiglio astrologico: Non tutto è dovere, impara a goderti il presente.


♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

🔹 Amore: Sei originale e affascinante, ma qualcuno potrebbe fraintenderti.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma assicurati che siano realizzabili.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e idratazione. Bevi più acqua.
🔹 Finanze: Qualche spesa imprevista, ma nulla di grave.
Consiglio astrologico: Connettiti con persone che condividono la tua visione.


♓ PESCI (19/02 – 20/03)

🔹 Amore: Sogni a occhi aperti? Attenzione a non idealizzare troppo.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma potresti distrarti facilmente.
🔹 Salute: Sensibilità accentuata. Evita situazioni tossiche.
🔹 Finanze: Qualche incertezza, ma la situazione migliorerà.
Consiglio astrologico: Resta connesso alla realtà senza perdere la tua magia.


Oggi Mercurio in trigono con Giove favorisce comunicazione e opportunità, ma Marte in tensione con Plutone potrebbe creare attriti se non gestiamo bene le nostre energie. La Luna in Cancro accentua l’emotività: ascoltati, ma non farti sopraffare dalle paure.

La sfida del giorno: Usa l’intelligenza emotiva per trasformare le tensioni in crescita.

Buona giornata zodiacale!

Incendio sul Vesuvio: quattro giorni di fiamme, ritardi e polemiche

È un disastro che supera, per estensione e gravità, quello che nel 2017 devastò la Valle dell’Inferno e ampie zone di vegetazione alle pendici del Vesuvio.

Otto anni dopo, qualcuno ha deciso di colpire di nuovo il cuore del Parco Nazionale con quello che, a tutti gli effetti, appare come un attentato all’ecosistema.

Ma non è solo la mano criminale a finire sotto accusa: a pesare, secondo molti, è anche una clamorosa sottovalutazione dell’emergenza da parte delle autorità.

Quattro giorni senza controllo

Il rogo, iniziato martedì nella pineta di Terzigno, non è mai stato domato. Canadair, Vigili del fuoco e Protezione civile si alternano senza sosta, ma le fiamme continuano a divorare ettari di bosco nella località Lavarella, nei pressi di via Zabatta.

Il sindaco, costretto a intervenire già mercoledì, ha emesso un’ordinanza per invitare i cittadini alla massima prudenza. Troppo tardi, per molti: il gruppo ambientalista Terzigno Verde ricorda che “i focolai sono iniziati a luglio” e che “da settimane denunciamo il rischio di un incendio di vaste proporzioni”.

Evacuazioni spontanee e decisioni al rallentatore

Oggi pomeriggio, complice il vento, le lingue di fuoco hanno ripreso forza, avanzando rapidamente verso le abitazioni. Diversi residenti della zona della pineta, vicino allo stadio comunale, hanno scelto di lasciare autonomamente le proprie case, senza attendere un ordine ufficiale di evacuazione che — temono — potrebbe arrivare troppo tardi.

La lentezza nel prendere decisioni è già oggetto di dure critiche, con molti che parlano di “inerzia istituzionale” in un contesto in cui ogni minuto conta.

Un secondo fronte di fuoco

Come se non bastasse, un nuovo focolaio è divampato in via Vecchia Campitelli, a ridosso dello stadio comunale. Qui, come nella pineta, le fiamme sono visibili a chilometri di distanza e la colonna di fumo si alza altissima, soffocando l’aria e rendendo difficile la vita quotidiana in tutta la zona.

Napoli, Conte infiamma Castel di Sangro: “Scritta una pagina di storia, ma ora serve fare di più”

Castel di Sangro – “Grazie a voi, ma ora dobbiamo parlare poco e lavorare tanto”. Antonio Conte, dal palco allestito in piazza Plebiscito, non usa mezzi termini davanti a un mare di tifosi azzurri.

Il tecnico del Napoli, circondato dallo staff e dalla squadra, celebra lo scudetto ma lancia già il messaggio per la nuova stagione: “Abbiamo scritto una pagina incredibile, ma non ci fermiamo qui”.

Il ringraziamento (anche a chi se ne va)

Tra gli applausi e i cori “Olè, olè, olè, mister!”, Conte non dimentica chi ha contribuito al trionfo e ora non c’è più: “Un grazie speciale anche a quelli che sono andati via, hanno dato tanto e meritano il meglio”.

Un chiaro riferimento a Giovanni Simeone e, soprattutto, a Giacomo Raspadori, assente alla festa perché ormai vicinissimo all’Atletico Madrid. Il suo posto in attacco è già stato preso da Romelu Lukaku, tra i più acclamati dalla folla insieme a Kevin De Bruyne, nuovo gioiello di casa Napoli.

Di Lorenzo e la Coppa al cielo: “Cavalchiamo questa energia”

A chiudere la presentazione è Giovanni Di Lorenzo, il capitano, che alza la Coppa dello Scudetto tra le esplosioni di fuochi d’artificio e le note di We Are the Champions: “Finalmente me la sono ricordata!”, scherza, riferendosi alla dimenticata celebrazione dell’anno scorso. Poi, serio: “Qui a Castel di Sangro si respira un’emozione unica, dobbiamo usarla per dare ancora soddisfazioni a questa gente”.

La squadra, pezzo per pezzo

Uno dopo l’altro, salgono sul palco tutti i protagonisti della nuova stagione: dai portieri Milinkovic-Savic e Meret, alla difesa rinforzata con Buongiorno e Spinazzola, fino al centrocampo con De Bruyne già idolatrato e un attacco che ora punta su Lukaku, Politano e Lang. Manca solo Raspadori, ma il Napoli ha già voltato pagina.

La festa non finisce qui

Tra cori, bandiere e ’O surdato ’nnamurato, la piazza esplode quando i fuochi illuminano il cielo. Ma per i campioni d’Italia non c’è tempo per riposarsi: oggi primo test contro il Girona, poi Sorrento e Olympiacos per prepararsi al meglio.

Conte lo sa: “Dobbiamo dimostrare sul campo di meritare tutto questo amore”. E i tifosi, che hanno riempito Castel di Sangro come non accadeva da anni, non vedono l’ora di ricominciare. Perché con questa squadra, il sogno può continuare.

Superenalotto, estrazione da brividi: il “6” si nasconde ancora, ma un fortunato centra il 5+1 da oltre 384mila euro

La caccia al “6” del Superenalotto continua, e con essa cresce l’attesa per un jackpot che ormai sfiora cifre da capogiro. L’estrazione di oggi, concorso n.126, non ha regalato il tanto ambito colpo milionario, ma ha comunque portato fortuna a più di un giocatore, con vincite di tutto rispetto e numeri che fanno discutere gli appassionati di statistica e cabala.

La combinazione vincente di oggi
Numeri estratti: 8 – 34 – 38 – 53 – 78 – 79
Numero Jolly: 58
Numero Superstar: 37

Una sestina caratterizzata da un finale “alto”, con tre numeri sopra il 70 (78, 79 e Jolly 58), e una curiosa coppia consecutiva 78-79, rarità che spesso alimenta l’interesse di chi analizza le estrazioni passate. Presente anche il numero 8, uno dei più amati per significati scaramantici e cabalistici legati all’infinito e alla prosperità.

Le vincite di giornata
Punti 6: nessun vincitore – Jackpot invariato

Punti 5+1: 1 vincita da 384.053,44 €

Punti 5: 3 vincite da 41.359,60 € ciascuna

Punti 4: 275 vincite da 468,80 €

Punti 3: 12.753 vincite da 30,03 €

Punti 2: 205.650 vincite da 5,74 €

 SuperStar: le vincite speciali
Punti 4SS: 1 vincita da 46.880,00 €

Punti 3SS: 64 vincite da 3.003,00 €

Punti 2SS: 998 vincite da 100,00 €

Punti 1SS: 7.308 vincite da 10,00 €

Punti 0SS: 17.429 vincite da 5,00 €

 Seconda Chance e WinBox
Seconda Chance 50 €: 72 vincite

Seconda Chance 3 €: 10.899 vincite

WinBox 1: 1.570 vincite

WinBox 2: 178.085 vincite

Totale vincite: 190.626 premi assegnati.

Nessun “6” al concorso di oggi del Superenalotto, ma è stato centrato un 5+1 da 384.053,44 euro, un premio che trasforma comunque la giornata in un momento da ricordare per un fortunato giocatore.

Tre i “5” che incassano 41.359,60 euro ciascuno.
Il jackpot per il prossimo concorso sale a 36,5 milioni di euro: la caccia al colpaccio continua, e chissà che la prossima volta il “6” non decida di uscire allo scoperto.

Estrazioni Lotto e 10eLotto: il 90 torna protagonista

Il fascino senza tempo del Lotto e del 10eLotto continua a regalare emozioni, sogni e – per qualcuno – anche vincite da capogiro. Le estrazioni di oggi, venerdì 8 agosto 2025, non sono da meno e offrono spunti interessanti per appassionati, giocatori abituali e semplici curiosi.

Protagonista assoluto? Il numero 90, uscito più volte nelle diverse ruote e premiato anche come Numero Oro e Doppio Oro nel 10eLotto. Ma non è l’unica curiosità della giornata.

C’è chi ci crede, chi lo rincorre da settimane, chi lo gioca per tradizione o scaramanzia. Il numero 90, da sempre uno dei più attesi e simbolici nel Lotto, questa sera ha colpito ben due ruote principaliBari e Roma – e ha fatto il bis anche nel 10eLotto, dove si è aggiudicato il ruolo di Numero Oro e Doppio Oro insieme al 36.

Ma non è tutto: l’estrazione dell’8 agosto 2025 regala spunti davvero interessanti per gli appassionati di numerologia, cabala e… intuizioni vincenti.

I numeri vincenti del Lotto: ecco tutte le ruote

  • Bari: 90 – 36 – 15 – 60 – 32

  • Cagliari: 59 – 07 – 56 – 33 – 06

  • Firenze: 72 – 37 – 25 – 10 – 18

  • Genova: 08 – 87 – 41 – 48 – 71

  • Milano: 86 – 33 – 82 – 27 – 34

  • Napoli: 86 – 09 – 60 – 05 – 57

  • Palermo: 53 – 63 – 81 – 88 – 13

  • Roma: 56 – 51 – 65 – 35 – 90

  • Torino: 10 – 84 – 77 – 28 – 18

  • Venezia: 26 – 33 – 67 – 35 – 81

  • Nazionale: 07 – 54 – 46 – 08 – 34

10eLotto: tanti numeri in comune con il Lotto e il 90 sempre in cima

Numeri vincenti 10eLotto:
07 – 08 – 09 – 10 – 15 – 25 – 26 – 33 – 36 – 37 – 51 – 53 – 56 – 59 – 63 – 72 – 84 – 86 – 87 – 90
Numero Oro: 90
Doppio Oro: 90 – 36


Curiosità e coincidenze: quando il caso accende la fantasia

  • Il 90, numero simbolo del Lotto, esce su Bari e Roma, ed è anche protagonista assoluto del 10eLotto, dove viene sorteggiato come Numero Oro e Doppio Oro. Una combinazione rara, che richiama le grandi vincite.

  • Il numero 33 si ripete ben tre volte, sulle ruote di Cagliari, Milano e Venezia: una tripla presenza che lo rende uno dei più caldi della serata.

  • Anche il numero 86 compare su due ruote (Milano e Napoli) e nel 10eLotto: attenzione, è spesso associato a svolte improvvise e giocate fortunate.

  • Numeri “gemelli” come 33, 77, 88 popolano l’estrazione, elementi che spesso catturano l’attenzione dei giocatori più affezionati alla smorfia.

  • Molti numeri del Lotto sono presenti anche nel 10eLotto, segno di una forte sovrapposizione tra le due estrazioni che può favorire chi ha giocato con strategia incrociata

Arzano, chiusura MD: il Senatore Francesco Silvestro interviene al tavolo prefettizio

Arzano – “Oggi in Prefettura abbiamo affrontato con grande senso di responsabilità la delicata vicenda del supermercato MD di via Atellana ad Arzano, insieme alla sindaca, ai proprietari dell’attività e alle parti sociali.

È un primo segnale positivo la decisione del Consiglio di Stato, che ha consentito la riapertura del punto vendita.

Ma non possiamo limitarci a tirare un sospiro di sollievo: ora è il momento di agire concretamente. Serve subito un percorso chiaro e risolutivo per mettere in sicurezza questa attività, garantire la continuità occupazionale e creare le condizioni per far crescere il commercio sul territorio.

Le istituzioni hanno il dovere di fare squadra e dare risposte ai lavoratori, alle famiglie e a chi investe. Durante la riunione è emerso un importante elemento di prospettiva: grazie all’adozione in giunta del Piano Urbanistico Comunale, si aprono nuove possibilità di intervento, anche attraverso il prossimo passaggio in Consiglio Comunale”. Intanto in forze della sospensiva del Consiglio di Stato si studiano possibili strade.

All’incontro hanno partecipato il Sindaco del Comune di Arzano unitamente all’Assessore Ernesto Pollice, rappresentanti della società F.P. Srl nonché i delegati delle Organizzazioni Sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

Durante la riunione è stata approfondita la questione amministrativa che ha determinato, da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale di Arzano, l’adozione dei provvedimenti inibitori all’attività per ragioni urbanistiche, oggetto di contenzioso presso la competente Autorità Giudiziaria.

Si è concordato, tra i soggetti convocati, di verificare possibili strade che consentano di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e di scongiurare, pertanto, possibili licenziamenti in un contesto territoriale particolarmente complesso dal punto di vista sociale.

Vasto incendio sul Vesuvio: colonna di fumo visibile da Napoli

Napoli- Un imponente incendio è divampato nel pomeriggio sulle pendici del Vesuvio, generando una densa colonna di fumo nero visibile da tutta la città di Napoli. Le fiamme stanno divorando un’area verde, e sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco per cercare di contenere il rogo.

Questo ennesimo rogo si aggiunge a una drammatica statistica estiva per la Campania. Dallo scorso 15 giugno, la Protezione Civile ha registrato ben 1.060 incendi boschivi, che hanno distrutto un’area complessiva di 2.568 ettari. Un’emergenza che sembra non trovare fine e che mette in ginocchio il patrimonio naturale della regione.

Botulino a Diamante, i morti sono due: la Procura di Paola indaga su un venditore ambulante

Diamante  – La Procura di Paola ha aperto un’inchiesta per fare luce su due decessi e un’intossicazione alimentare da botulino che ha coinvolto una decina di persone a Diamante.

Al centro delle indagini, un venditore ambulante che avrebbe servito panini con broccoli e salsiccia, consumati dalle vittime lungo il lungomare della cittadina tirrenica.Tra le vittime, una donna di 45 anni di Praia a Mare, deceduta nei giorni scorsi.

I funerali si sono svolti ieri, ma oggi i familiari hanno presentato una denuncia in Procura, sostenendo che la donna avesse mangiato un panino acquistato dal venditore ambulante. Il secondo caso riguarda Luigi Di Sarno, 52enne napoletano, morto a Lagonegro mentre tornava a Napoli con la famiglia.

Anche lui avrebbe consumato un panino dello stesso venditore, accusando un malore che lo ha spinto a rivolgersi a una struttura sanitaria privata della costa. Dopo le prime cure, l’uomo era ripartito, ma le sue condizioni sono peggiorate tragicamente.

Il procuratore capo Domenico Fiordalisi, affiancato dalla pm Maria Porcelli, sta seguendo il caso con attenzione. Gli inquirenti stanno esaminando la posizione del venditore ambulante, già ascoltato alla presenza del suo avvocato.

Al momento, l’attenzione si concentra non sulla qualità dei prodotti, ma sulle modalità di preparazione e somministrazione degli alimenti. Le indagini proseguono a ritmo serrato per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.

San Carlo, tribunale fissa l’udienza al 27 agosto: scontro istituzionale sul soprintendente

Napoli– La battaglia legale per il controllo del Teatro di San Carlo si sposta al 27 agosto, quando la VII Sezione del Tribunale civile di Napoli esaminerà il ricorso presentato dal sindaco Gaetano Manfredi, presidente della Fondazione, e dalla consigliera Maria Grazia Falciatore.

I giudici hanno deciso di non adottare provvedimenti urgenti, rinviando direttamente all’udienza e lasciando così campo libero, per ora, alla nomina di Fulvio Adamo Macciardi a soprintendente del Massimo napoletano, voluta dai tre consiglieri di minoranza e già ratificata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli.

La decisione arriva dopo un ricorso presentato ieri da Manfredi e Falciatore, che contestano la procedura seguita per la designazione di Macciardi, accusando la minoranza di aver scavalcato le regole.

Il tribunale ha però ritenuto che non sussistano i presupposti per misure cautelari, considerando anche il periodo feriale. Di conseguenza, non verrà convocata nessuna riunione del Cdi, come invece chiesto dai tre consiglieri che hanno spinto per la nomina.

Intanto, nei prossimi giorni, Manfredi presenterà anche un ricorso al Tar per ribadire la sua posizione, in quello che si sta trasformando in un vero e proprio braccio di ferro istituzionale.

La posta in gioco è il futuro di uno dei teatri più prestigiosi d’Italia, con il sindaco e la componente metropolitana da una parte e governo e Regione Campania dall’altra. Ad agosto, però, la partita si giocherà solo in tribunale.

Usb Napoli contro la sanzione da 40mila euro: “Accuse infondate, difenderemo il diritto di sciopero”

Il sindacato respinge le accuse della Commissione di Garanzia: “Assenze certificate per malattia, nessuno sciopero occulto. Decisione ingiusta e intimidatoria”.

Napoli– È scontro aperto tra l’Usb (Unione Sindacale di Base) e la Commissione di Garanzia sugli Scioperi, dopo la decisione di sanzionare i sindacati del trasporto pubblico napoletano con una multa da 40.000 euro, a seguito delle assenze di massa registrate il 28 e 29 marzo 2025 tra i lavoratori dell’Anm (Azienda Napoletana Mobilità).

L’ente parla di un presunto sciopero occulto, ma il sindacato rigetta con fermezza ogni accusa.A prendere posizione è Adolfo Vallini, dell’esecutivo provinciale Usb per il lavoro privato, che in una nota ufficiale smentisce categoricamente l’interpretazione della Commissione:

“Le assenze in quei giorni erano giustificate da certificazioni mediche – spiega – non da alcuna iniziativa sindacale. Si tratta di un provvedimento inaccettabile, che criminalizza la legittima tutela della salute e della dignità dei lavoratori”.

Una vertenza già in corso

Usb ricorda che uno sciopero regolarmente proclamato era stato indetto per la giornata di domenica 30 marzo, nell’ambito di una vertenza sindacale avviata precedentemente con un primo sciopero di quattro ore.

“Le adesioni sono state altissime – sottolinea Vallini – a dimostrazione della gravità dei problemi denunciati”.

Tra le richieste avanzate dalla sigla sindacale:

il riconoscimento contrattuale pieno per i lavoratori assegnati a nuove mansioni con parametri inferiori a quelli precedenti;
il potenziamento delle misure di sicurezza, in particolare contro le aggressioni al personale;
il miglioramento delle condizioni di lavoro e degli ambienti nei quali gli operatori prestano servizio quotidianamente.
“Richieste legittime – insiste Vallini – che rientrano pienamente nel perimetro del diritto sindacale”.

“Una decisione pericolosa”

Il sindacato contesta anche il metodo: “Se ci sono state irregolarità da parte di singoli lavoratori, devono essere accertate dagli organi competenti, non certo dalla Commissione di Garanzia, che non ha né ruolo né competenza per giudicare il merito delle assenze per malattia”.Ma è soprattutto il principio costituzionale del diritto di sciopero a finire nel mirino della Usb: “L’unico strumento di lotta da noi utilizzato è stato lo sciopero, nel pieno rispetto delle normative – prosegue Vallini – normative che, ricordiamo, sono tra le più rigide in Europa, con limiti severi su preavvisi, franchigie e durata”.

Secondo il sindacato, la sanzione appare come un tentativo di intimidazione, che potrebbe avere effetti repressivi sulle future rivendicazioni dei lavoratori: “È una decisione grave e pericolosa – conclude Vallini – che vuole colpire chi difende i propri diritti. Ma non ci faremo intimidire: ci opporremo in tutte le sedi e continueremo a batterci per un trasporto pubblico sicuro e dignitoso per tutti”.

Nel pieno dell’estate, quando i servizi di trasporto vivono una fase critica, la polemica tra Usb e Commissione di Garanzia riaccende il dibattito sul rapporto tra tutela dei lavoratori e diritto alla mobilità. Con un contenzioso aperto e toni sempre più accesi, la vertenza Anm rischia di trasformarsi in un caso nazionale sul diritto di sciopero nel settore pubblico.

Napoli, blitz della Polizia locale per la sicurezza stradale: 36 sanzioni e 18 veicoli sequestrati

Napoli, – Un’ampia operazione di controllo del territorio, mirata a garantire maggiore sicurezza stradale, è stata condotta dalla Polizia locale di Napoli nelle aree di piazza Nazionale, piazza Poderico e piazza Bovio.

L’intervento, che ha visto impegnati gli agenti dei nuclei di Polizia Giudiziaria, San Lorenzo e i motociclisti del Gruppo d’Intervento Territoriale (Git), ha portato a risultati significativi: 63 veicoli controllati, 36 sanzioni amministrative elevate e 18 mezzi sottoposti a sequestro o fermo amministrativo.

Le verifiche hanno riguardato il rispetto delle norme del codice della strada, con un’attenzione particolare a infrazioni come la guida senza assicurazione, l’uso del cellulare al volante e la circolazione senza targa.

Tra i veicoli fermati, uno risultava già sequestrato, due erano privi di copertura assicurativa e altri due viaggiavano sprovvisti di targa. Sei patenti di guida sono state ritirate, di cui tre per utilizzo del cellulare durante la guida. Inoltre, un conducente è stato sorpreso alla guida senza patente, un’infrazione che ha comportato immediate conseguenze amministrative.

Un caso particolarmente rilevante è emerso in piazza Bovio, dove i motociclisti del Git hanno fermato un’Audi Q8 con targa polacca. A bordo del veicolo si trovavano due cittadini napoletani, entrambi con precedenti di polizia. Gli accertamenti hanno rivelato che l’auto era oggetto di una denuncia per appropriazione indebita, presentata a Milano da una società di noleggio che non aveva ricevuto i pagamenti dovuti.

La Polizia locale ha proceduto al sequestro penale del veicolo, mentre sono in corso indagini per chiarire come l’auto sia stata immatricolata in Polonia nonostante la denuncia di sottrazione.L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio voluto dalle autorità locali per contrastare le violazioni stradali e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.

I numeri emersi dal blitz – 31 sanzioni contestate direttamente ai trasgressori e 18 veicoli fermati – evidenziano la necessità di un monitoraggio costante, soprattutto in aree ad alta densità di traffico come quelle interessate dai controlli.Un segnale forte per la legalità
L’attività della Polizia locale rappresenta un monito per automobilisti e motociclisti: il rispetto delle regole stradali è fondamentale per prevenire incidenti e garantire la sicurezza di tutti.

Le autorità hanno annunciato che operazioni di questo tipo proseguiranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di contrastare comportamenti illeciti e rafforzare il senso di legalità sulle strade di Napoli. Intanto, gli accertamenti sull’Audi Q8 proseguono, con l’intento di fare luce su una vicenda che solleva interrogativi sulla gestione delle immatricolazioni estere e sul fenomeno dei reati legati al noleggio di veicoli.

Scoppia la bufera in Consiglio regionale: per la diretta dei tiktoker nella stanza di un consigliere

Napoli Nuova, rovente polemica in Campania. Il Consiglio regionale si è trasformato in un set per un’incursione social della tiktoker napoletana Rita De Crescenzo, nota per le sue battaglie politiche e per il grande seguito online.

L’influencer ha trasmesso in diretta dalla stanza del consigliere di Azione Pasquale Di Fenza, fedele sostenitore di Vincenzo De Luca, seduta alla sua scrivania mentre un altro tiktoker, Angelo Napolitano, sventolava il tricolore sulle note dell’inno nazionale.

Il video, con la scritta in sovrimpressione “Popolo ci sei? Working in progress”, è stato seguito da un’altra diretta dall’esterno dell’edificio, dove la De Crescenzo ha spiegato che si stava “acculturando” per capire come “fare di buono” e ha rilanciato la sua battaglia per il ripristino del Reddito di cittadinanza. Un’iniziativa che ha scatenato una durissima reazione trasversale del mondo politico.

Un’irruzione che riaccende le polemiche

Non è la prima volta che la tiktoker fa parlare di sé per le sue iniziative. Già in passato aveva organizzato un’imponente “spedizione” a Roccaraso e aveva promosso il voto per il referendum su lavoro e cittadinanza, un’operazione per la quale aveva dichiarato di essere stata retribuita. Ad aprile, inoltre, aveva partecipato a una manifestazione del M5S a Roma contro il riarmo europeo, aprendo alla possibilità di una sua candidatura.

La sua presenza nel cuore delle istituzioni regionali ha provocato un’ondata di sdegno unanime. L’immagine della politica campana, già spesso al centro di polemiche, è stata ulteriormente messa in discussione.

La condanna unanime della politica

“L’immagine più brutta e becera di una certa parte politica, che ancora una volta dimostra la sua totale inadeguatezza,” ha tuonato il deputato della Lega Gianpiero Zinzi, chiedendo scuse. Sulla stessa linea il Partito Democratico, che ha definito “inaccettabile” la trasformazione del Consiglio regionale, “luogo per eccellenza del confronto democratico”, in un “palcoscenico per contenuti social di pessimo gusto”.

Anche il Presidente del Consiglio regionale, Gennaro Oliviero, ha espresso la sua “indignazione”, definendo i video “ridicolizzanti” e lesivi della “dignità e del prestigio” dell’istituzione.

La dirigenza regionale di Azione, nel frattempo, ha preso le distanze dall’accaduto, definendo l’iniziativa di Di Fenza “esclusivamente personale, estemporanea, incomprensibile e in alcun modo condivisibile,” e ha annunciato che si riserva di prendere provvedimenti per tutelare la comunità politica del partito.

Napoli, detenuti bloccati in cella per mancanza di braccialetti elettronici

In Campania c’è chi resta in cella anche quando un magistrato ha già firmato la sua scarcerazione. Succede a Poggioreale e a Secondigliano, dove decine di detenuti autorizzati a scontare la pena agli arresti domiciliari o in detenzione domiciliare non possono lasciare la cella per un motivo tanto banale quanto grave: mancano i braccialetti elettronici.

A denunciarlo è Samuele Ciambriello, Garante regionale delle persone private della libertà, che in una lettera inviata al Prefetto di Napoli Michele Di Bari parla di una “persistente criticità” che sta bloccando le misure alternative alla detenzione. La fornitura dei dispositivi, affidata a livello ministeriale a Fastweb e sotto la competenza del Ministero dell’Interno, sarebbe ferma, lasciando decine di provvedimenti giudiziari lettera morta.

“È un danno evidente ai diritti fondamentali – avverte Ciambriello – e un vulnus alla credibilità dello Stato di diritto. Non si può tollerare che decisioni dei magistrati restino inattuate per mancanze organizzative o contrattuali. In questo modo si nega un diritto già riconosciuto e si genera un’illegittima permanenza in carcere”.

Il Garante chiede un intervento immediato del Prefetto, per sollecitare una soluzione a livello nazionale. Perché ogni giorno di ritardo significa un giorno di reclusione in più, ingiustificato e ingiustificabile, per chi dovrebbe già essere a casa.

Napoli accoglie il “Grand Tour” del saper fare campano al Terminal crociere

Napoli si apre al mondo attraverso le mani dei suoi maestri. Al Terminal crociere del porto, una delle porte d’ingresso più iconiche del Mediterraneo, prende vita “Exempla – Il Grand Tour del Saper Fare Campano”, un viaggio immersivo tra le eccellenze dell’artigianato regionale. Non una semplice esposizione, ma una narrazione visiva che intreccia storia, creatività e identità, accogliendo ogni giorno migliaia di crocieristi provenienti da ogni angolo del pianeta.

Sartorie d’autore, presepi e porcellane raccontano l’anima di Napoli; il corallo, i cammei e le ceramiche vietresi svelano la poesia delle coste; le seterie e le ceramiche sannite custodiscono la memoria delle aree interne. Più di 60 artigiani espongono oltre 100 opere uniche in uno spazio di 500 metri quadrati, trasformato in un laboratorio permanente di innovazione culturale. “Artigianato e turismo camminano insieme – sottolinea l’assessore al Turismo Felice Casucci – quando il territorio diventa protagonista di un racconto collettivo, vivo e generativo, capace di attrarre un turismo consapevole e sostenibile”.

Per il commissario dell’Agenzia Campania Turismo, Alessandro Fimiani, l’iniziativa è un gesto di accoglienza e identità: “La bellezza, nei luoghi di transito, ha un potere doppio: sorprende e resta. Il turismo che vogliamo è connessione, non consumo. Profondità, non velocità”. Dopo aver brillato a Expo Dubai 2020, Procida Capitale italiana della Cultura 2022 e a Milano nel 2023, “Exempla” approda ora nel cuore pulsante di Napoli, con nuovi eventi in arrivo che continueranno a unire la città e la sua porta d’accesso dal mare.