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Casavatore, l’amministrazione Celaj continua la bonifica del territorio

Casavatore – Decoro e ambiente: l’amministrazione capitanata dal Sindaco Fabrizio Celaj continua nell’opera di riqualificazione del territorio, con continui interventi di pulizia e bonifica del territorio.

Attività molto apprezzata dalla cittadinanza, perché mai attuata appieno in precedenza. Dopo le opere di pulizia radicale con lavaggio e disinfestazione delle strade effettuati in via Salvator Rosa, via Meucci, viale delle industrie, viale Michelangelo, gli stessi continueranno nei prossimi giorni.

Il prossimo intervento è pianificato per il giorno Venerdi 12 settembre e riguarderà Via E Fermi, piazza A.Volta, via F.Giordani, via G.galilei, dalle 08 alle 13 nelle suddette strade, per consentire la piena riuscita degli interventi non sarà consentita la sosta degli autoveicoli.

L’amministrazione Celaj, continua nella sua opera di ridare Dignità e Decoro al territorio di Casavatore.
P.B.

Napoli, padre e figlio difendono un’amica: aggrediti da un branco sul Lungomare

Ancora una notte di violenza a Napoli, ancora una volta con protagonisti giovanissimi. L’ennesimo episodio si è consumato sul lungomare Caracciolo, una delle zone più frequentate della città, teatro non solo di passeggiate e movida, ma sempre più spesso di aggressioni e risse tra bande di ragazzi.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, che indaga sull’episodio, un minore e suo padre sono intervenuti in difesa di un’amica del giovane, rimasta coinvolta in un diverbio per questioni di viabilità.

La scorsa notte una pattuglia della polizia è stata avvicinata da due persone che erano a bordo di una autovettura in piazza Sannazaro a Napoli e che hanno chiesto di essere accompagnati all’ospedale.

I poliziotti hanno scortato i due fino all’ospedale San Paolo. I medici hanno riscontrato al ragazzo – un 16enne – una ferita da arma da taglio al polpaccio mentre al padre alcune contusioni al volto. Entrambi dopo aver ricevuto le cure hanno potuto lasciare l’ospedale. Raccolta la loro denuncia gli agenti si sono messi alla ricerca degli aggressori.

L’episodio, che segue altri casi recenti di violenze urbane minorili in città, rilancia l’allarme sul fenomeno delle cosiddette baby gang, un fenomeno che cresce nonostante la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e i ripetuti appelli istituzionali a comportamenti più civili e responsabili.

 La preoccupazione del Prefetto di Napoli sull’escalation criminale

Il prefetto Michele di Bari, informato dell’accaduto, ha disposto l’immediato rafforzamento della vigilanza sul lungomare, annunciando che il tema sarà portato al prossimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

“La città non può essere ostaggio di bande di ragazzi – ha dichiarato – è necessario un intervento rapido e coordinato per restituire serenità ai cittadini e ai luoghi della socialità”.

Il lungomare partenopeo, vetrina della città e punto di ritrovo di famiglie e turisti, rischia così di trasformarsi in terreno di scontro per bande giovanili che usano la violenza come linguaggio quotidiano. Un’escalation che interroga istituzioni, famiglie e scuole, mentre la cronaca continua a restituire l’immagine di una Napoli in cui la movida è sempre più segnata dal lato oscuro della delinquenza minorile.

Tentata rapina alla Stazione Centrale, arrestato un 27enne

Napoli – Una rapina, sventata da un pronto intervento della Polizia, è avvenuta nel pomeriggio di giovedì alla Stazione Centrale di Napoli. Un giovane di 27 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato e arrestato dagli agenti della Polfer dopo un breve inseguimento e una colluttazione.

Tutto è successo durante il servizio di controllo “Stazioni Sicure”, quando gli agenti hanno notato il 27enne muoversi con fare sospetto tra la folla. L’uomo si è avvicinato a un viaggiatore che stava usando il suo smartphone e, approfittando di un attimo di distrazione, glielo ha strappato di mano, facendolo cadere a terra. Subito dopo, ha cercato di fuggire.

Gli operatori della Polizia di Stato si sono lanciati all’inseguimento e, nonostante la resistenza del malvivente, sono riusciti a fermarlo e a recuperare il telefono. La vittima, un giovane pendolare, ha potuto riavere il suo smartphone. L’uomo è stato tratto in arresto e dovrà rispondere dell’accusa di rapina.

Napoli, sorpreso a rubare sulle auto in sosta: arrestato 25enne

Napoli – Un 25enne di nazionalità tunisina, irregolare sul territorio italiano e con precedenti penali, è stato arrestato nella notte dalla Polizia di Stato nel cuore di Napoli Centro.

Il giovane è accusato di danneggiamento di beni della Pubblica Amministrazione, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, a seguito di un episodio avvenuto in via Carbonara. Tutto è iniziato durante un ordinario servizio di pattugliamento del Commissariato Vicaria-Mercato, quando gli agenti, intorno all’una di notte, sono stati avvicinati da alcuni cittadini.

I passanti hanno segnalato la presenza di un individuo sospetto, intento ad armeggiare vicino a diverse autovetture parcheggiate. Giunti rapidamente sul posto, i poliziotti hanno sorpreso il 25enne mentre cercava di forzare le portiere di alcune auto in sosta, presumibilmente con l’intento di rubare o danneggiarle. Alla vista delle forze dell’ordine, l’uomo ha tentato una fuga disperata, ma è stato prontamente bloccato dopo una breve colluttazione.

Durante lo scontro, il giovane ha opposto resistenza, arrivando a danneggiare la divisa di uno degli agenti. Immobilizzato con difficoltà, il 25enne è stato tratto in arresto e condotto presso gli uffici del Commissariato per le formalità di rito.Un episodio che alza l’attenzione sulla sicurezza

L’intervento della Polizia di Stato si inserisce nel contesto di un’intensa attività di controllo del territorio, volta a garantire la sicurezza nei quartieri del centro storico di Napoli, spesso teatro di episodi di microcriminalità. L

a prontezza dei cittadini nel segnalare il comportamento sospetto e l’immediata risposta degli agenti hanno permesso di sventare un possibile furto e di assicurare il responsabile alla giustizia.

Il caso evidenzia, ancora una volta, l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, oltre alla necessità di un presidio costante nelle aree più sensibili della città. Il 25enne, ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dovrà rispondere delle gravi accuse mosse a suo carico, mentre le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti con altri episodi simili registrati in zona.

Napoli, via Galileo Ferraris: 29enne dà in escandescenza e aggredisce i poliziotti. Arrestato

Napoli – Doveva essere un semplice trasferimento verso un Centro per il rimpatrio, si è trasformato invece in una violenta aggressione ai danni degli agenti di polizia. Nel pomeriggio di ieri, un 29enne di origini gambiane, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti di polizia, è stato arrestato in via Galileo Ferraris per danneggiamento aggravato di beni della Pubblica Amministrazione, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto ricostruito, gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra avevano raggiunto l’Ufficio Immigrazione della Questura di Napoli per prelevare lo straniero, già destinatario di un provvedimento di espulsione firmato dal Prefetto, e condurlo al Centro di permanenza per i rimpatri di Potenza.

Durante le fasi dell’accompagnamento, però, l’uomo ha improvvisamente dato in escandescenza: calci violenti contro il plexiglass divisorio dell’auto di servizio e colpi che hanno mandato in frantumi il finestrino posteriore del veicolo. I poliziotti hanno tentato di contenerlo e riportarlo alla calma, ma il 29enne ha continuato nella sua condotta aggressiva fino a scatenare una colluttazione con gli operatori. Solo dopo alcuni concitati minuti è stato bloccato e messo in sicurezza.

Trasferito in stato di arresto, il giovane dovrà ora rispondere davanti all’autorità giudiziaria dei reati contestati, mentre la vicenda rilancia il tema delle difficoltà operative delle forze dell’ordine, spesso costrette a fronteggiare episodi di violenza durante attività ordinarie come l’accompagnamento per l’espulsione.

Avellino, picchia la moglie con un manico di scopa: arrestato 41enne

Quindici– La richiesta di separazione è stata la scintilla che ha scatenato l’inferno. Per quattro mesi un 41enne di Quindici, in provincia di Avellino, ha sottoposto la moglie a un calvario di violenze domestiche e psicologiche, culminate con l’arresto da parte degli agenti del commissariato di Polizia di Lauro.

L’uomo è stato tradotto in carcere su ordine del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino, su richiesta della Procura irpina che ha coordinato le indagini.

La vicenda, ricostruita dagli investigatori, dipinge un quadro agghiacciante di soprusi avvenuti spesso sotto gli occhi terrorizzati dei tre figli della coppia. La donna, dopo aver deciso di mettere fine al matrimonio, è diventata il bersaglio della furia omicida del marito.

Le aggressioni, secondo quanto accertato, erano quasi quotidiane. L’ex coniuge non si limitava alle minacce verbali, ma passava sistematicamente alle vie di fatto. Tra i dettagli più cruenti emersi, l’uso del manico di una scopa come strumento per percuotere la vittima e il terribile episodio in cui l’ha scagliata violentemente contro un armadio.

Il clima di terrore era alimentato da continue minacce di morte. Frasi agghiaccianti come “Ti devo mettere dentro la bara” risuonavano nella casa, diventando un macabro ritornello con cui l’uomo cercava di annientare psicologicamente la compagna.

Le violenze si inserivano in un contesto di abuso di alcol, che fungeva da detonatore per le sue crisi di rabbia. In preda all’ebbrezza, l’uomo si abbandonava inoltre a devastanti distruzioni degli arredi della casa dalla quale era stato allontanato, sfogando la sua furia contro suppellettili e oggetti.

L’intervento delle Forze dell’Ordine ha posto fine a questa escalation di violenza. Le indagini, condotte con tempestività, hanno raccolto elementi probanti sufficienti per portare all’arresto del 41enne.

La misura cautelare emessa dal GIP riflette la gravità dei reati contestati (maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni) e il pericolo di recidiva, considerato anche il disprezzo mostrato dall’uomo per le sue stesse responsabilità genitoriali, avendo agito davanti ai figli.

La donna, ora al sicuro, dovrà affrontare un difficile percorso di recupero fisico e psicologico, mentre la giustizia prende il suo corso.

San Nicola la Strada, presi i due pusher della villa comunale

San Nicola la Strada – Non solo famiglie e passeggiate serali: la villa comunale del Largo Rotonda torna, purtroppo, al centro delle cronache per episodi di spaccio. Nella notte scorsa, infatti, i Carabinieri della Stazione locale hanno arrestato due cittadini gambiani sorpresi a vendere hashish a giovani acquirenti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due – di 37 e 27 anni, entrambi senza fissa dimora, disoccupati, con precedenti e già noti alle forze dell’ordine – sono stati colti in flagranza subito dopo aver ceduto circa tre grammi di stupefacente, in due distinte occasioni.

Gli acquirenti, due ragazzi del posto, sono stati fermati, identificati e segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo come assuntori di droga. Le loro dichiarazioni hanno confermato la dinamica dell’illecita attività.

Durante la perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto e sequestrato denaro contante ritenuto provento delle cessioni appena avvenute, oltre alla sostanza stupefacente. Entrambi gli arrestati sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa del giudizio per direttissima disposto dall’Autorità Giudiziaria.

I due dovranno rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nella villa comunale di San Nicola la Strada, un’area spesso frequentata da famiglie e bambini, ma sempre più segnata dalla presenza di attività illecite che preoccupano residenti e istituzioni.

Succivo, revocata semilibertà: 40enne in carcere per stalking

Succivo – Un 40enne di Frattaminore, con attività lavorativa a Succivo, è finito dietro le sbarre questa mattina, sabato 6 settembre, a seguito di un’ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord.

I Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino hanno eseguito il provvedimento, che dispone la revoca della semilibertà precedentemente concessa all’uomo, già noto alle forze dell’ordine, sostituendola con la detenzione in carcere.

Il motivo? Numerose violazioni delle prescrizioni legate al regime di semilibertà, accertate dai militari. L’uomo, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, avrebbe continuato a tenere comportamenti incompatibili con la misura alternativa, spingendo l’Autorità Giudiziaria a un intervento deciso.

La reiterazione degli atteggiamenti persecutori, nonostante il beneficio concesso, ha portato alla drastica decisione di trasferire il 40enne nella casa circondariale di Napoli Poggioreale, dove resterà a disposizione della magistratura dopo le formalità di rito.

L’arresto si inserisce in un contesto di stretta vigilanza da parte delle forze dell’ordine sui soggetti sottoposti a misure restrittive, con un’attenzione particolare ai reati di stalking e violenza domestica, che continuano a rappresentare una piaga sociale. Il fenomeno, sempre più al centro del dibattito pubblico, richiede interventi fermi e un monitoraggio costante per tutelare le vittime e prevenire ulteriori episodi.

Questo episodio sottolinea l’impegno delle autorità nel contrastare con decisione comportamenti che mettono a rischio la sicurezza e la serenità delle persone, soprattutto in ambito familiare. La vicenda del 40enne di Frattaminore rappresenta un monito: le violazioni delle misure imposte non restano impunite, e le forze dell’ordine sono pronte a intervenire con tempestività per garantire giustizia.

Poggioreale, blitz della Penitenziaria: scoperti cellulari e droga nel carcere

Napoli – Cellulari e droga dietro le sbarre del carcere di Poggioreale. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia Penitenziaria nel corso di un blitz condotto nella giornata di venerdì all’interno della casa circondariale napoletana, la più grande d’Italia.

Dieci i telefoni rinvenuti insieme a un quantitativo di sostanze stupefacenti, confermando ancora una volta come i tentativi di introdurre oggetti proibiti dietro le sbarre restino una piaga quotidiana.

A darne notizia è il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria. «Un plauso va alle donne e agli uomini in servizio a Poggioreale – spiega Raffaele Serra, vicesegretario regionale – che nonostante difficoltà enormi, continuano ogni giorno una battaglia per contrastare traffici e garantire la sicurezza».

Il sindacato torna a puntare i riflettori anche sulla condizione strutturale del carcere: organico ridotto di circa 160 unità rispetto alla pianta prevista, appena 430 agenti realmente impiegabili a fronte di oltre 2.100 detenuti, stipati in una struttura che ne potrebbe ospitare 1.571. Numeri che certificano un sovraffollamento cronico e un carico di lavoro che – denuncia il Sappe – «costringe il personale a turni forzati e massacranti».

Un allarme ribadito anche dal segretario generale Donato Capece, che ha sottolineato l’urgenza di «interventi concreti per schermare i penitenziari dall’uso dei telefoni cellulari, strumenti che continuano ad alimentare traffici e a mantenere in piedi le reti criminali anche dall’interno delle celle».

Capece ha poi ricordato «il ruolo insostituibile» della polizia penitenziaria, che «con professionalità, umanità e spirito di abnegazione garantisce legalità e sicurezza nelle carceri, presupposto necessario per avviare veri percorsi di rieducazione».

«Un carcere sicuro e capace di offrire opportunità reali di reinserimento sociale – ha concluso – eleva il livello di sicurezza del Paese. Per questo è fondamentale dotare le strutture di ogni strumento utile al contrasto delle attività illecite».

Lite condominiale a Parete, 47enne accoltella il vicino

Parete – Una banale discussione tra vicini si è trasformata in un’aggressione violenta che ha portato all’arresto di una donna di 47 anni a Parete, in provincia di Caserta. L’incidente, avvenuto nella tarda serata di giovedì, ha richiesto l’intervento dei Carabinieri che hanno bloccato la presunta aggressore, ora ai domiciliari.

I militari della Stazione di Parete sono intervenuti in un condominio del centro, allertati da una segnalazione di lite. La situazione è rapidamente precipitata quando una 47enne, al culmine di un’accesa discussione con una vicina di casa e suo figlio, ha perso il controllo. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, la donna avrebbe minacciato di morte la vicina per poi afferrare un coltello da cucina e colpire il figlio 30enne della donna.

L’uomo è stato ferito superficialmente alla mano destra, ma fortunatamente le sue condizioni non sono gravi e non ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche.

I Carabinieri hanno recuperato e sequestrato l’arma del delitto. La 47enne è stata immediatamente arrestata con l’accusa di atti persecutori e lesioni personali. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la donna non è stata condotta in carcere ma le sono stati imposti gli arresti domiciliari, da scontare in un’altra abitazione. L’episodio riporta l’attenzione sulla gestione dei conflitti tra vicini, che possono degenerare in azioni violente con conseguenze gravi.

Ethnos compie 30 anni: il Festival ha portato il mondo all’ombra del Vesuvio

La Villa settecentesca di San Giorgio a Cremano, Villa Bruno, stasera ospita NDIMA, Pigmeni Aka, il gruppo che arriva dal cuore nero dell’Africa apre il 30° Festival Ethnos. La rassegna nata nel 1995 per intuizione di Gigi Di Luca continua a portare il mondo all’ombra del Vesuvio.

In 3 decenni sono arrivati 3000 artisti da 70 Paesi diversi ed ha avuto un pubblico di circa 500 mila persone. Il direttore artistico non nasconde la soddisfazione né fa mistero dell’impegno che ha richiesto continuare a destare attenzione rinnovando continuamente l’offerta culturale di qualità in un territorio come la Campania.

Ethnos ritorna da oggi sino al 5 ottobre dove chiuderà a Napoli, quali sono le caratteristiche di questa XXX edizione?

Il Festival mantiene e ripercorre la stessa visione politica e poetica di sempre, cioè quella di raccontare attraverso la presenza di artisti italiani e internazionali le diverse realtà culturali e geografie del mondo.

Ad ogni location storica campana il suo artista?

La mia è una selezione attenta, entro in contatto con gli artisti, scelgo luoghi storici, che richiedono rispetto cosi come lo spettacolo che metto in cartellone, anche se arriva dall’altra parte del mondo o non ha un nome main stream. Ethnos si è sempre proposto come rassegna di approfondimento, non di puro intrattenimento. Da sempre ho inteso sposare l’antico col contemporaneo, anche perché le culture dei popoli che arrivano sono culture contemporanee, nel senso che sono ripensate, rivalorizzate dagli artisti stessi. Piuttosto che portare in una villa del ‘700 napoletano la musica del ‘700, vado a lavorare per contrasto e ciò porta a guardare quel luogo con una logica diversa, quasi di scrigno. Il gruppo Ndima che suona e danza stasera a Villa Bruno è costituito da Pigmei Aka, la loro etnia è in estinzione. E’da sempre una scelta coraggiosa che è costata fatica soprattutto in un territorio come il nostro che muta costantemente. Ethnos ce l’ha fatta perché è rimasto fedele a sé stesso.

Quale artista le sarebbe piaciuto ma le è mancato?

Per motivi di budget Joan Baez. Negli anni poi ci siamo anche un po’ allontanati dalla condizione di voler ad ogni costo un grande nome, il pubblico di Ethnos ha gradito, si è fidelizzato ancora di più e anche la mia visione oggi è più di ricerca di artisti che non si conoscono. I concerti del programma di quest’anno sono tutti concerti, a parte quelli italiani, di cui il pubblico conosce poco. MI preme offrire quello che è ancora da scoprire, in Italia ci sono scarse possibilità di ascoltare world music.

Qual è stato l’artista più complicato da portare ad Ethnos?

In verità nessuno in particolare, la fatica sta nella pura organizzazione di una rassegna diffusa. Ricordo con un sorriso Ryuichi Sakamoto, scomparso, era il 2000, arrivò all’ex Ospedale Militare a Napoli con la sua ‘ricca’ produzione americana da collocare in uno spazio storico. L’anno dopo Khaled lo facemmo allo stadio. E certo non dimenticherò mai il concerto di Miriam Makeba a Castel Volturno, il suo ultimo. Complicato è mantenere il giusto “umore” verso un progetto culturale, Ethnos ha sempre superato ogni difficoltà senza cedere alle mode, altrimenti non saremmo qua.  Le Istituzioni ci supportano da sempre, il progetto Ethnos è sostenuto dalla Regione Campania e dal Ministero della Cultura oltre che dai Comuni vesuviani.

Cosa ha dato Ethnos al territorio campano e che feedback ha ricevuto?

Dal pubblico ha ricevuto un feedback straordinario, c’è un’audience fidelizzata che segue tutte le tappe del nostro festival diffuso e scopre i suoni del mondo ed anche i luoghi. Per il territorio la rassegna ha creato un filo, facendo nascere una forma di coesione sociale tra i territori, ancora prima che si parlasse di “città metropolitana”.

Il progetto culturale coinvolge anche scuole e nuove generazioni

Uno degli obiettivi che ci siamo dati anche col Ministero è quello di fare formazione, provare a creare il ricambio pubblico, è una questione complessa quella di portare i giovani ai concerti. Ethnos Generazioni, invece, è un contest che raccoglie sempre più domande di partecipazione. Quest’anno ne sono arrivate circa 200, la finale sarà il 28 settembre.

Cosa ricorda con più piacere dal 1995?

Il concerto di Mercedes Sosa. Non ero all’epoca consapevole di quanti napoletani avessero relazioni con l’Argentina per cui vedere il Parco dei Quartieri Spagnoli di Napoli strapieno e tantissimi napoletani sventolare le bandiere argentine o portare con sé un disco dell’artista per farselo firmare, è stata una meraviglia.

Non le era venuto in mente che era esistito già un altro argentino a Napoli a creare attenzione?

Certamente, ma con Maradona parliamo di calcio, di un campione vissuto a Napoli, che ha generato tanto amore in loco. Quando Mercedes Sosa è venuta a cantare ad Ethnos lui era già lontano. L’interesse che ha suscitato l’artista argentina a Napoli mi ha felicemente sorpreso.

Pompei, operazione contro le guide abusive: denunciato falso accompagnatore turistico con tesserini falsi

Pompei– I carabinieri della Stazione a Posto Fisso degli Scavi di Pompei hanno messo a segno un’importante operazione di contrasto all’esercizio abusivo della professione di guida turistica, una piaga che da tempo affligge uno dei siti archeologici più visitati al mondo.

Nel corso di un servizio di controllo straordinario disposto per garantire la sicurezza dei migliaia di visitatori che ogni giorno affollano gli scavi, i militari hanno individuato e denunciato un uomo di 44 anni, residente a Castellammare di Stabia, colto in flagrante mentre conduceva un gruppo di una decina di turisti americani.

L’azione dei carabinieri è stata fulminea e basata su una profonda conoscenza del territorio. L’uomo, infatti, non era noto alle forze dell’ordine, fatto che ha immediatamente insospettito i militari, i quali hanno perfetta cognizione delle guide autorizzate e dei soggetti che solitamente operano nell’area.

Bloccato il 44enne, i carabinieri hanno proceduto a una perquisizione, durante la quale sono stati rinvenuti due tesserini contraffatti: uno metallico con il logo della Regione Campania e un altro, apparentemente, del Ministero del Turismo.

Avevano due tesserini contraffati con il logo della Regione Campania

I documenti, subito sequestrati, si sono rivelati dei falsi utilizzati per dare una parvenza di legalità alla sua attività illecita e per convincere i turisti ignari.

L’intervento dei carabinieri non ha però rovinato la giornata ai visitatori. Il gruppo di americani, inizialmente disorientato e incredulo per quanto stava accadendo, è stato infatti immediatamente affidato a una guida turistica autorizzata e professionista, assicurando così la continuità della visita al parco archeologico.

L’episodio riaccende i riflettori sul fenomeno delle guide abusive a Pompei, un problema che le forze dell’ordine combattono con continuità per tutelare l’immagine del sito, la legalità e, soprattutto, i milioni di turisti che meritano di vivere la magia degli Scavi con professionalità e sicurezza. L’operazione di questa mattina dimostra l’efficacia dei controlli e la particolare attenzione verso un fenomeno che danneggia il settore del turismo regolare.

Arrestato uno dei narcos dei Monti Lattari

Con la fine dell’estate non si allenta la pressione investigativa sui Monti Lattari e sull’area stabiese.

I carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, insieme allo squadrone eliportato “Cacciatori di Sicilia”, hanno dato seguito all’operazione Continuum Bellum 3, già avviata nei mesi scorsi, mettendo a segno nuovi sequestri e un arresto che confermano come il contrasto al narcotraffico resti una priorità assoluta.

A Gragnano i militari hanno fatto scattare le manette ai polsi di un 37enne accusato di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti, oltre che di detenzione abusiva di munizioni.

L’indagine era partita da un terreno isolato in località Caiazzo, a Casola di Napoli, dove erano state individuate tre piazzole con circa 150 piante di canapa indiana già in fase di fioritura.

La perquisizione domiciliare ha poi portato a un sequestro ben più consistente: 40 chili di canapa essiccata, oltre mezzo chilo di marijuana confezionata in 140 bustine pronte per lo smercio, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. In casa, inoltre, sono stati rinvenuti sei proiettili calibro 38. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Poggioreale.

Parallelamente, a Castellammare di Stabia, i controlli si sono concentrati nell’area dell’“ex aranciata Faito”, storicamente una delle piazze di spaccio più attive della città.

Controlli anche a Castellammare nell’area dell’ex Aranciata Faito

Qui i carabinieri hanno rinvenuto diverso materiale occultato nelle parti comuni degli stabili: cinque stufe a gas “a fungo” risultate rubate (una delle quali già restituita al proprietario), piccoli quantitativi di marijuana e crack, oltre a una pistola ad avancarica con innesco a pietra focaia. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

Il nome scelto per l’operazione – Continuum Bellum, cioè “guerra continua” – non è casuale. Il richiamo è diretto a una lotta senza tregua che, negli ultimi anni, ha visto le forze dell’ordine stringere la morsa sui gruppi criminali che dominano i traffici di droga nei Monti Lattari.

Un’azione che assume un peso ancora maggiore alla luce dei fatti di sangue che continuano a insanguinare il territorio: appena una settimana fa, a Gragnano, è stato ucciso a colpi di pistola Alfonso Cesarano, ritenuto vicino ai circuiti del narcotraffico dei Monti Lattari. Un omicidio che ha acceso nuovamente i riflettori sugli equilibri criminali dell’area, confermando la centralità di questa rotta della droga che dalle zone interne arriva fino alla fascia costiera stabiese.

L’operazione Continuum Bellum 3 segna dunque un ulteriore capitolo nella strategia di contrasto portata avanti dai carabinieri: una guerra quotidiana contro piazze di spaccio, armi clandestine e tentativi di riaffermazione dei clan, in un territorio che resta crocevia delicato per gli interessi della criminalità organizzata.

Caos trasporti a Napoli: petizione per la riapertura della Circumflegrea

Napoli – Un doppio sisma a distanza di poche settimane, entrambi di magnitudo 4, ha messo in ginocchio la mobilità nei Campi Flegrei. La linea ferroviaria Cumana, cruciale per migliaia di pendolari, è interrotta da quasi due mesi tra le stazioni di Arco Felice e Bagnoli, creando disagi enormi e spingendo la cittadinanza all’azione.

Mentre l’Ente Autonomo Volturno (EAV) si affanna a gestire il caos con un servizio di navette sostitutive, un’associazione locale ha lanciato una petizione online per chiedere una soluzione alternativa e più stabile: la riattivazione della tratta ferroviaria della Circumflegrea tra Licola e Torregaveta.

La risposta dell’EAV e i disagi quotidiani

Il presidente dell’EAV, Umberto De Gregorio, ha ammesso che la riparazione dei danni non sarà un processo rapido. “Subiamo i terremoti e proviamo a dare soluzioni,” ha dichiarato, sottolineando la complessità della situazione.

Attualmente, il servizio di navette copre un tratto di cinque stazioni, ma i pendolari denunciano la sua inefficienza. Le fermate sono spesso prese d’assalto e il traffico intenso, aggravato dai cantieri lungo il litorale di Pozzuoli, rende i viaggi estenuanti e imprevedibili.

De Gregorio ha promesso un miglioramento tra qualche settimana, con l’accorciamento del percorso delle navette che copriranno solo il tratto tra Gerolomini e Dazio. Una soluzione che, seppur parziale, non convince del tutto chi ogni giorno si trova a fare i conti con ritardi e affollamenti.

La voce della cittadinanza e la proposta della petizione

A farsi portavoce del malcontento è l’associazione “L’iniziativa – La voce flegrea”. Dario Chiocca, rappresentante dell’associazione, ha spiegato le ragioni della mobilitazione: “Non possiamo accettare una situazione di precarietà così prolungata. La Cumana è la spina dorsale del trasporto pubblico in quest’area e la sua interruzione sta penalizzando pesantemente i residenti e i lavoratori.”

La petizione, lanciata sulla piattaforma Change.org, chiede due azioni immediate:

L’apertura della stazione di via Fasano, un nodo cruciale per la mobilità locale.

La riapertura della Circumflegrea tra Licola e Torregaveta, una tratta che, seppur dismessa, potrebbe alleggerire il carico sulla Cumana e offrire un’alternativa vitale in un momento di crisi.

Questa richiesta mette in luce la necessità di un piano B, di una rete di trasporto più resiliente che non si basi su una sola linea e che possa far fronte a imprevisti come quelli sismici che caratterizzano l’area flegrea.

La tensione tra la frustrazione dei pendolari e la difficile gestione dell’emergenza da parte dell’EAV continua, ma la petizione rappresenta un segnale chiaro: la cittadinanza non intende rimanere in silenzio e chiede risposte concrete e soluzioni a lungo termine.

Napoli, Linea 1 verso la riapertura della tratta Piscinola-Frullone

Napoli si prepara a un settembre di cambiamenti per la mobilità urbana. Il 15 settembre segnerà la riapertura completa della tratta Piscinola-Frullone della Linea 1 della metropolitana, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico.

I lavori, avviati il 23 giugno scorso, hanno riguardato la sostituzione dei binari, costringendo l’ANM a limitare il servizio alle sole ore di punta e a integrarlo con autobus sostitutivi. Un disagio per i pendolari, ma necessario per garantire sicurezza e funzionalità alla rete.Nel frattempo, la città vive l’apertura di nuovi cantieri.

 A Fuorigrotta proseguono i lavori della Linea 6

A Fuorigrotta, i lavori sulla Linea 6 proseguono con l’ampliamento dell’officina sotterranea, indispensabile per accogliere i nuovi treni in arrivo. L’intervento, che sta causando una riduzione della carreggiata su piazzale Tecchio, sta generando inevitabili ripercussioni sul traffico automobilistico, con code e rallentamenti nelle ore di punta.

Non solo metropolitana: a Posillipo, dall’1 settembre, è partito il cantiere per la riqualificazione di via Boccaccio, che include la piantumazione di nuovi alberi per migliorare il verde urbano.

Qui, il dispositivo di traffico prevede il divieto di transito per i mezzi pesanti, ad eccezione degli autobus ANM, e un limite di velocità di 30 km/h per tutti gli altri veicoli. Un intervento che punta a coniugare estetica e sostenibilità, ma che richiede pazienza da parte dei residenti e degli automobilisti.

Napoli continua così il suo percorso di rinnovamento infrastrutturale, tra disagi temporanei e l’obiettivo di una mobilità più moderna ed efficiente.

Napoli, parcheggiatore abusivo aggredisce i carabinieri: arrestato 59enne recidivo

Notte di tensione a Napoli, dove i carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato Antonio Grieco, 59 anni, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a Dacur (divieto di accesso alle aree urbane).

L’uomo è stato sorpreso in corso Meridionale mentre esercitava l’attività illecita di parcheggiatore abusivo. Al momento del controllo, non solo ha inveito contro i militari, ma è arrivato ad aggredirli fisicamente.

Con non poche difficoltà, i carabinieri sono riusciti a bloccarlo e a condurlo in caserma, dove Grieco ha proseguito nella sua condotta violenta, arrivando a danneggiare anche gli arredi dell’ufficio.

Due carabinieri sono rimasti feriti

Due militari sono rimasti feriti e hanno dovuto ricorrere alle cure dell’Ospedale del Mare. L’arrestato, accusato di resistenza, minaccia, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento, è in attesa di giudizio.

L’episodio non è un fatto isolato, ma rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme su una piaga che Napoli non riesce a estirpare: quella dei parcheggiatori abusivi.

Un tempo considerati semplici “posteggiatori” che chiedevano con insistenza pochi euro, oggi molti di loro si rivelano sempre più arroganti e violenti. Non esitano a minacciare cittadini e turisti che rifiutano di pagare, arrivando in diversi casi ad aggredire fisicamente chi li contrasta.

Dietro questo fenomeno non si cela soltanto l’abusivismo spicciolo, ma spesso veri e propri sistemi criminali che trasformano il parcheggio in un racket organizzato. Le cronache di Napoli recenti raccontano di padri aggrediti davanti agli ospedali, turisti picchiati in pieno centro e cittadini intimiditi in quartieri periferici e centrali.

La vicenda di Grieco dimostra come l’abusivismo sia diventato un problema non più tollerabile, che mette a rischio non solo la libertà dei cittadini di parcheggiare senza estorsioni, ma anche la sicurezza delle forze dell’ordine chiamate a contrastarlo.

Non mancano le voci che invocano un inasprimento delle pene: trasformare l’attività di parcheggiatore abusivo da illecito amministrativo a reato penale potrebbe rappresentare un passo decisivo per arginare un fenomeno che oggi appare fuori controllo.

Arzano, centauri senza patente, sotto chiave moto e scooter: vasta operazione della polizia locale.

Arzano – Un’operazione ad ampio raggio della polizia locale di Arzano con fermi e sequestri e che ha consentito di ritirare tre diverse patenti e irrogare sanzioni per 30mila euro.

Le attività proseguono senza sosta e i controlli della polizia locale , in ambito sicurezza stradale, sono alla base del rispetto del codice della strada e delle nuove norme.

Nel mirino dei caschi bianchi, coordinati dal comandante Biagio Chiariello, soprattutto i centauri senza casco attraverso i controlli che hanno interessato diverse aree della città tra cui il centro storico, via Atellana, via Cristoforo Colombo altezza rione 167, via Napoli, via Melito, l’area industriale ed altre.

I posti di controllo con fermi e sequestri hanno avuto un solo obiettivo: la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone. Si sono registrati anche episodi di incomprensione con alcuni soggetti che cercavano di sottrarsi agli agenti cercando di scappare ma sono stati bloccati.

Multe salatissime e confisca degli scooter a due centauri in giro senza patente

Nella rete finiti In totale 26 veicoli con identificazione di circa 32 persone , tra conducenti e passeggeri, e sanzioni che vanno dalla mancata copertura assicurativa, revisione scaduta, guida senza patente o con patente diversa da quella prevista, guida senza casco.
Due i centauri privi di patente, di cui uno che ha cercato di defilarsi ma é stato bloccato ed un totale di circa 10mila euro di sanzioni e confisca del mezzo.

A conclusione delle operazioni sono state elevate sanzioni al codice della strada per un totale di euro 30mila, fermi amministrativi e sequestri.

Dal comando della polizia locale fanno sapere: “I controlli dei centauri senza casco rappresentano il continuo di operazioni effettuate dagli agenti durante l’anno in tema di prevenzione e sicurezza volta a contrastare comportamenti pericolosi per la circolazione e tutelare l’incolumità di conducenti e pedoni in quanto la nostra priorità é salvare la loro vita.

Aɓbiamo registrato ad esito controlli che solo un conducente su venti era senza casco, e questo é anche frutto dei controlli pressanti e della campagna sicurezza nelle scuole. Speriamo in rinforzi degli agenti essendo oggi in organico, ‘operativi’, 15 agenti sui 56 previsti “.

P.B.

Omicidio di Forcella, oltre cinquanta coltellate: i dubbi della sorella della vittima

Napoli – Un dubbio che diventa insinuazione, una voce che rompe il silenzio. Nelle indagini sull’omicidio di Ciro Rapuano, il 59enne di Forcella ucciso due notti fa con decine di coltellate, irrompe la dichiarazione pubblica della sorella della vittima.

Rosaria Rapuano, attraverso un post sui social diffuso ieri, ha espresso apertamente di non credere alla versione secondo la quale sarebbe stata la moglie, Lucia Salemme, ad assassinare il fratello.

“Bisogna guardare all’interno della famiglia”, ha scritto, alimentando così un’ombra che rischia di complicare ulteriormente un’inchiesta già segnata da elementi drammatici e contraddittori.

Intanto questa mattina, nel carcere di Secondigliano, Lucia Salemme – 58 anni, in cella con l’accusa di omicidio volontario – verrà ascoltata dal gip nell’interrogatorio di garanzia. Difesa dall’avvocato Riccardo Pinto, dovrà chiarire la propria versione di quanto accaduto in quell’appartamento di via Sant’Arcangelo a Baiano, nel cuore del quartiere Forcella, quando la lite domestica è degenerata in una furia omicida.

La furia cieca delle coltellate

Gli accertamenti medico-legali hanno già restituito un quadro impressionante: non poche coltellate, ma tra cinquanta e sessanta fendenti. Colpi inferti anche alla testa e alla schiena, quando ormai l’uomo era nel letto, riverso su se stesso, impossibilitato a reagire. Un’esecuzione feroce che va ben oltre un raptus improvviso o una difesa disperata.

L’inchiesta, condotta dal pm Giuliana Giuliano e coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone, parte da questo dato inequivocabile. Restano però molti interrogativi: la donna agì per difendersi da un’aggressione del marito, come avrebbe accennato agli investigatori? Oppure la lite si trasformò in un massacro inarrestabile?

Salemme, subito dopo il fermo, è stata medicata per una ferita da arma da taglio sul corpo: segno di una colluttazione o tentativo di inscenare un’aggressione subita? Anche questo dettaglio sarà al vaglio degli inquirenti, insieme all’autopsia che potrà chiarire le condizioni psicofisiche di Rapuano al momento della morte, verificando l’eventuale consumo di alcol o stupefacenti.

Una scena raccapricciante si è presentata davanti agli occhi dei poliziotti della Squadra Mobile: l’uomo riverso sul letto, il corpo martoriato dai fendenti, la moglie con le mani ancora insanguinate. Una furia che, secondo i primi riscontri, sarebbe durata diversi minuti.

La figlia testimone

Determinante, per gli inquirenti, sarà la testimonianza della figlia della coppia, 28 anni, che quella notte era in casa con la sua bambina di sette. È stata svegliata dalle urla della madre e ha assistito agli ultimi istanti della tragedia. La piccola, per fortuna, è rimasta nel suo lettino a dormire, ignara di quanto stesse accadendo.

La giovane ha raccontato agli investigatori di aver visto la madre, ferita ma lucida, colpire il padre. Dichiarazioni pesanti, che tuttavia dovranno essere riscontrate e messe a confronto con quanto emergerà dagli esami tecnici e dall’interrogatorio della donna.

La versione della donna

Dopo l’arresto, Lucia Salemme ha confidato agli investigatori una frase che pesa come un macigno: “Finalmente libera”. Avrebbe accennato a una lunga storia di violenze subite tra le mura domestiche, un racconto che tuttavia non trova al momento riscontri ufficiali. Qualche ora dopo, però, la donna è caduta in uno stato di profondo sconforto, tanto da spingere la polizia penitenziaria a predisporre un monitoraggio speciale per il rischio di gesti autolesionistici.

L’inchiesta è solo all’inizio. Il gip dovrà decidere sulla convalida dell’arresto e, parallelamente, l’autopsia chiarirà dinamica, modalità e tempi dell’aggressione. Sullo sfondo resta il post della sorella della vittima, Rosaria, che alimenta un sospetto diverso e getta una nuova ombra sul dramma familiare.

Forcella resta con i suoi silenzi, ma anche con le domande irrisolte di una notte di sangue: cos’è davvero accaduto in quell’appartamento? Una lite degenerata in tragedia, un gesto di ribellione dopo anni di presunte violenze o qualcosa di più oscuro, che ancora non è emerso?

Oroscopo di oggi sanato 6 settembre 2025 segno per segno

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Oggi sabato, 6 Settembre 2025. La Luna è in Cancro, favorendo l’introspezione e i legami familiari. Una quadratura tra Marte in Gemelli e Nettuno in Pesci suggerisce di navigare la giornata con cautela, chiarezza e pragmatismo, evitando di prendere decisioni basate su illusioni.

♈ ARIETE (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: Giornata passionale ma con possibili attriti. La comunicazione è fondamentale: evita toni bruschi con il partner. Se single, potresti incontrare qualcuno di intrigante ma poco chiaro. Fai domande.

  • Lavoro: Sei carico di energia, ma attento a non essere impulsivo. Potrebbero esserci piccoli intoppi o incomprensioni. Meglio concentrarsi su compiti pratici che su nuove strategie.

  • Salute: L’ira repressa può causare tensioni. Scarica lo stress con un po’ di attività fisica.

  • Finanze: Evita spese dettate dall’impulso del momento. Non è il giorno giusto per investimenti rischiosi.

  • Consiglio del giorno: Respira prima di parlare. La pazienza è la tua virtù più grande oggi.

♉ TORO (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Cerca intimità e coccole. È un giorno perfetto per una serata tranquilla in casa con il partner. Single? L’amore potrebbe nascondersi nella tua cerchia più ristretta.

  • Lavoro: Giornata produttiva, soprattutto per i lavori meticolosi e di routine. La tua perseveranza viene notata. Attenzione a non essere troppo ostinato nelle discussioni.

  • Salute: Il benessere passa dal comfort. Un buon pasto e un ambiente rilassato sono la tua migliore medicina.

  • Finanze: Situazione stabile. Ottimo giorno per pianificare un budget o risparmiare per un obiettivo concreto.

  • Consiglio del giorno: Radicati nelle tue certezze. Il comfort interiore è la tua forza.

♊ GEMELLI (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: La tua socialità è al top. Serata ideale per uscire e conoscere nuove persone. In coppia, organizzate qualcosa di divertente e stimolante insieme.

  • Lavoro: Le tue doti comunicative sono accentuate. Riunioni, presentazioni e networking vanno a gonfie vele. Attenzione alle distrazioni e alle promesse troppo facili.

  • Salute: La mente è iperattiva. Ritaglia del tempo per spegnerla: una passeggiata o della musica tranquilla possono aiutare.

  • Finanze: Piccole entrate inaspettate possibili (es. una vincita modesta). Ma attento a spese superflue dettate dalla noia.

  • Consiglio del giorno: Connetti, comunica, socializza. Ma scegli con chi vale la pena conversare.

♋ CANCRO (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Con la Luna nel tuo segno, le emozioni sono in primo piano. Hai bisogno di sicurezza e comprensione. Condividi i tuoi sentimenti con il partner.

  • Lavoro: Istinto e intuizione sono affidabili. Fidati del tuo “sesto senso” per prendere decisioni. Attenzione a non prenderti troppo sul personale le critiche.

  • Salute: Giorno per prenderti cura di te. Un bagno caldo, una tisana, tutto ciò che nutre il corpo e l’anima.

  • Finanze: Focus sulla sicurezza economica domestica. Potresti pensare a come proteggere meglio il tuo nido.

  • Consiglio del giorno: Ascolta il richiamo del tuo cuore. Onora le tue emozioni senza farti sopraffare.

♌ LEONE (23 luglio – 23 agosto)

  • Amore: Il tuo charme è naturale, ma oggi forse preferisci osservare in disparte. In amore, un gesto silenzioso vale più di mille parole.

  • Lavoro: Lavora dietro le quinte. Completa progetti in sospeso e pianifica la prossima mossa. Evita il protagonismo, non è il momento.

  • Salute: Attenzione a mal di testa o digestione lenta. Bevi molta acqua e mangia leggero.

  • Finanze: Niente di eclatante. È un giorno di transizione. Meglio osservare il mercato che agire.

  • Consiglio del giorno: Prenditi una pausa dai riflettori. La riflessione silenziosa porta le intuizioni migliori.

♍ VERGINE (24 agosto – 22 settembre)

  • Amore: La tua socievolezza attira persone interessanti. In coppia, coltivate le amicizie comuni. L’armonia nasce dalla condivisione di valori e ideali.

  • Lavoro: Ottimo per il lavoro di squadra e il networking. Le tue idee sono apprezzate e puoi trovare validi alleati per i tuoi progetti.

  • Salute: Stai bene quando sei in compagnia di persone positive. Evita i pettegolezzi, che ti scaricano.

  • Finanze: Possibili opportunità attraverso conoscenze o gruppi. Valuta proposte con pragmatismo.

  • Consiglio del giorno: Circondati di persone che ispirano il meglio di te. La comunità è il tuo supporto.

♎ BILANCIA (23 settembre – 23 ottobre)

  • Amore: Gli occhi sono puntati su di te, il tuo fascino è magnetico. Perfetto per un appuntamento romantico o per fare la prima mossa se single.

  • Lavoro: I riconoscimenti professionali sono in arrivo. Mostrati ambizioso e sicuro delle tue capacità. Un superiore potrebbe notare il tuo impegno.

  • Salute: Equilibrio è la parola d’ordine. Non trascurare il riposo nonostante gli impegni.

  • Finanze: Positiva. Potresti ottenere un piccolo aumento o una bonus. È il momento di investire sulla tua immagine professionale.

  • Consiglio del giorno: Cammina a testa alta. Il successo è alla tua portata, accoglilo.

♏ SCORPIONE (24 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Desideri profondità e verità. Le conversazioni superficiali non ti interessano. In coppia, un momento di grande intimità può rafforzare il legame.

  • Lavoro: Ottimo per la ricerca, l’analisi e tutto ciò che richiede di andare sotto la superficie. Potresti scoprire un segreto o una verità nascosta utile.

  • Salute: Giorno di detox, fisico e mentale. Liberati di ciò che non ti serve più.

  • Finanze: Attenzione a spese nascoste o debiti. È un buon giorno per rinegoziare un prestito o chiudere questioni in sospeso.

  • Consiglio del giorno: Cerca il significato più profondo in tutto ciò che fai. La trasformazione inizia da dentro.

♐ SAGITTARIO (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’avventura chiama! Pianificate un viaggio o un’attività nuova con il partner. Single? Potresti incontrare un’anima affine da lontano o in un contesto culturale.

  • Lavoro: Le idee non mancano, soprattutto quelle che guardano al futuro. Condividi la tua visione ottimistica, ispirerai gli altri.

  • Salute: Il benessere viene dall’esplorare. Una camminata in un posto nuovo rigenera più della palestra.

  • Finanze: Investi in conoscenza e esperienze (es. un corso). Evita scommesse azzardate.

  • Consiglio del giorno: Allarga i tuoi orizzonti, in tutti i sensi. La risposta che cerchi è fuori dalla tua zona comfort.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: Le relazioni sono viste attraverso una lente pratica. Cerca di mostrare anche il lato vulnerabile. La dedizione è ammirevole, ma la freddezza no.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza e risultati concreti. Concentrati sui doveri e sull’organizzazione. I frutti del tuo lavoro sono visibili.

  • Salute: Attenzione a schiena e ossa. Mantieni una postura corretta e non caricarti di pesi eccessivi, anche metaforici.

  • Finanze: Solide e sotto controllo. Ottimo giorno per pagare le bollette, fare dichiarazioni o pianificare investimenti a lungo termine.

  • Consiglio del giorno: Il dovere prima del piacere, ma ricorda che il piacere è un dovere verso te stesso.

♒ ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: Il focus è sulle relazioni paritarie. Cerca il dialogo e il compromesso. È un giorno perfetto per chiarire e rafforzare un legame importante.

  • Lavoro: La collaborazione è la chiave del successo. Due teste sono meglio di una. Ascolta i consigli di un collega di cui ti fidi.

  • Salute: Stai bene quando sei in sintonia con gli altri. Evita l’isolamento.

  • Finanze: Situazione equilibrata. Potresti trovare un accordo vantaggioso o una soluzione condivisa per una spesa.

  • Consiglio del giorno: L’unione fa la forza. Apriti al team work e alle idee degli altri.

♓ PESCI (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Energia romantica e sognante. Attenzione a non idealizzare troppo il partner o un interesse. Cerca la poesia nei gesti semplici.

  • Lavoro: Creatività e sensibilità sono al massimo. Ottimo per lavori artistici o di cura. Attenzione a non perdersi nei dettagli o a procrastinare.

  • Salute: Ricarica le energie con il riposo e il contatto con l’acqua (un bagno, il mare, una doccia lunga).

  • Finanze: Intuizioni potenti su come gestire il denaro, ma verifica con i dati reali prima di agire.

  • Consiglio del giorno: Sogna, ma con i piedi per terra. La tua compassione è un dono, non permettere che diventi un peso.

Il 6 settembre 2025 ci invita a un delicato equilibrio tra il richiamo rassicurante del focolare (Luna in Cancro) e la nebbia confusionaria che potrebbe offuscare la nostra azione (Marte-Nettuno). È una giornata in cui l’istinto e l’emotività sono in primo piano, ma per non perdersi è fondamentale ancorarle a gesti concreti e a una comunicazione chiara.

Il consiglio universale è di fidarsi dell’intuizione ma verificare i fatti. In amore, cercate profondità e sincerità oltre la superficie. Nel lavoro, puntate sulla concretezza e sulla collaborazione. Per le finanze, regna la prudenza.

Non è un giorno per corse folli o colpi di testa, ma per consolidare, riflettere e preparare il terreno per le azioni future. Ascoltate ciò che il cuore vi dice, ma lasciate che sia la ragione a tracciare la rotta. La vera magia sta nell’unire sogno e realtà.

Napoli, taxi in rivolta per gli stalli soppressi durante i concerti al Plebiscito

Napoli si prepara ad accogliere la seconda edizione di “Napoli Città della Musica – Live Festival”, una lunga kermesse che dal 6 al 28 settembre porterà in Piazza del Plebiscito artisti del calibro di Gigi D’Alessio, Riccardo Cocciante, Nino D’Angelo, Sal Da Vinci e tanti altri.

Ma accanto all’entusiasmo per la musica cresce la tensione sul fronte della mobilità: al centro della polemica, ancora una volta, il servizio taxi.

Il tema era stato affrontato in Prefettura, durante una riunione presieduta dal prefetto Michele di Bari. Attorno al tavolo erano seduti, i rappresentanti del Comune, la Polizia Locale e le associazioni di categoria dei tassisti.

In quella sede, dopo aver valutato le esigenze di ordine pubblico, era emersa la possibilità di mantenere almeno gli stalli di via San Carlo, anche durante gli eventi in piazza. Una mediazione che, almeno in apparenza, aveva rassicurato la categoria.

L’ordinanza comunale

Ma pochi giorni dopo, con l’ordinanza dirigenziale n. 581 del 28 agosto, il Comune ha disposto misure drastiche di viabilità e sicurezza: dalle 18 fino a fine spettacolo verranno sospese le aree di sosta riservate ai taxi in via San Carlo e in piazza Carolina, oltre ad altre limitazioni in piazza Trieste e Trento, via Vittorio Emanuele III, rampe Paggeria e zone limitrofe.

Una scelta motivata dalla Questura e dalla Polizia Locale per garantire l’accesso ai varchi di sicurezza e il deflusso del pubblico.

La protesta dei tassisti

La decisione ha scatenato la reazione dell’Associazione Tassisti di Base, che in una comunicazione agli iscritti ha denunciato la contraddizione tra quanto concordato in Prefettura e quanto poi deliberato dal Comune.

«La soppressione dello stallo di via San Carlo – scrive l’associazione – comporta inevitabili disagi per la cittadinanza e rilevanti ricadute economiche per la categoria. Non siamo noi a creare il problema, ma le determinazioni degli organi competenti».

I tassisti hanno così annunciato una forma di protesta: nelle giornate dei concerti, i conducenti in turno non effettueranno servizio nelle aree limitrofe a piazza del Plebiscito. Una decisione sofferta, spiegano, ma ritenuta necessaria per attirare l’attenzione su una situazione che penalizza tanto i lavoratori quanto i cittadini e i turisti.

Il nodo della mobilità

La vicenda mette in luce un problema strutturale: conciliare la sicurezza durante i grandi eventi con il diritto a un servizio taxi efficiente nel cuore della città. Piazza del Plebiscito, simbolo di Napoli e palcoscenico privilegiato per concerti e manifestazioni, diventa così anche terreno di scontro tra esigenze di ordine pubblico e diritti della categoria.

Con l’avvio del festival, il braccio di ferro è destinato a proseguire. E la musica, almeno per i tassisti, rischia di suonare stonata.