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Francesco Paolantoni e Patrizio Rispo: compagni di disavventure

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L’ironia come scudo contro l’imprevisto: è questa la cifra con cui Francesco Paolantoni ha condiviso con i suoi fan la notizia del suo ricovero in ospedale. In un breve ma pungente video postato sui social, l’attore ha commentato con la sua inimitabile ironia: “Non mi sento bene? Mi ricovero!”,

In un primo momento senza svelare le cause del malessere ,poi , chiarite in un secondo reel , nel quale avrebbe spiegato ai fan di essere stato colto da una “intossicazione alimentare ” .

Nello stesso momento anche Patrizio Rispo, volto storico di Un Posto al Sole e vicino amico dell’attore, ha raggiunto Paolantoni e ha pubblicato a sua volta un video, con aria stanca ma spiritosa, dalla stanza d’ospedale. Ionicamente avrebbe aggiunto “dobbiamo restare a casa , ad una certa età”

Nel video, Rispo appare con un vistoso ematoma all’occhio e segnali evidenti di una contrattura al collo e alle spalle, descrivendo l’incidente come una testata presa in auto: “Ho preso una testata in macchina, ho un ematoma oculare e una contrattura collo-spallare” . Sempre ironicamente avrebbe aggiunto “dobbiamo restare a casa , ad una certa età”

Le immagini condivise – Paolantoni sdraiato e sotto effetto di antidolorifici, Rispo che fa da compagno di sventura in corsia – sono state accolte con preoccupazione, ma anche con apprezzamento per la loro capacità di affrontare l’imprvedibilità della vita con leggerezza e humour, evocando affetto e sostegno da parte del pubblico.

 

Blitz a Capodichino contro il trasporto abusivo e gli ambulanti

Lotta senza tregua all’abusivismo e alle pratiche illecite a Napoli, con un’operazione congiunta delle forze dell’ordine che ha preso di mira l’aeroporto di Capodichino e diverse zone del centro cittadino.

I controlli, mirati a contrastare il trasporto irregolare di persone e il commercio abusivo, hanno portato a sequestri, confische e sanzioni, confermando l’impegno delle autorità nel garantire legalità e sicurezza.Capodichino: confiscata auto per trasporto abusivo
All’aeroporto di Capodichino, l’Unità Operativa Aeroporto ha intensificato le verifiche sui servizi di trasporto persone, con particolare attenzione a taxi e noleggi con conducente non autorizzati.

Nel corso dei controlli, gli agenti hanno individuato un’autovettura già sottoposta a sequestro amministrativo per trasporto abusivo di passeggeri. Nonostante il provvedimento, il veicolo continuava a circolare illegalmente. Questa reiterata violazione ha portato alla confisca definitiva del mezzo, come previsto dall’articolo 213 del Codice della Strada, che disciplina la sottrazione dei veicoli in caso di infrazioni ripetute.

Un duro colpo per chi persiste in pratiche illecite, mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri e danneggiando gli operatori regolari.

Controlli in centro: sanzioni per commercio abusivo e rifiuti

Parallelamente, l’Unità Operativa Stella ha condotto un’operazione capillare in alcune delle aree più frequentate della città: via Santa Teresa degli Scalzi, Piazza Cavour, Calata Capodichino, Piazza Gravina e via Lieti.

Qui sono stati elevati sei verbali, di cui quattro per occupazione abusiva di suolo pubblico e due per esercizio di attività commerciale senza autorizzazione, in violazione della Legge Regionale 7/2020 che regola il commercio ambulante.

Gli agenti della polizia locale hanno disposto il sequestro di merce deperibile, successivamente donata, e di capi di abbigliamento venduti senza licenza, interrompendo pratiche che danneggiano il decoro urbano e la concorrenza leale.Non solo commercio: i controlli si sono estesi anche alla gestione dei rifiuti.

via Santa Teresa degli Scalzi e Piazza Cavour, sono state effettuate dieci verifiche sul corretto smaltimento, culminate nell’emissione di due verbali per violazioni al regolamento comunale in materia di conferimento e abbandono illecito di rifiuti. Un’azione che sottolinea l’attenzione delle autorità non solo alla legalità commerciale, ma anche alla tutela ambientale e al rispetto delle norme civiche.

 

Castellammare, tenta di rubare detersivi nel supermercato: arrestato 45enne

Castellammare – Un tentativo di furto in un supermercato di via Napoli si è concluso con l’arresto di un 45enne stabiese, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati, tra cui furti.

L’intervento della Polizia di Stato, avvenuto nella tarda serata di ieri, ha permesso di sventare il colpo e restituire la refurtiva al legittimo proprietario.Tutto è iniziato quando la Sala Operativa del Commissariato di Castellammare di Stabia ha ricevuto una segnalazione di un allarme antifurto scattato in un’attività commerciale della zona.

Gli agenti, impegnati in un servizio di controllo del territorio, si sono precipitati sul posto e hanno sorpreso il 45enne mentre cercava di uscire dal supermercato con una busta piena di merce. Alla vista dei poliziotti, l’uomo ha tentato una fuga disperata, abbandonando la busta per strada, ma è stato prontamente raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento.

Il bottino e l’arresto

All’interno della busta, i poliziotti hanno rinvenuto 12 detergenti per legno e 10 detersivi per lavastoviglie, asportati poco prima dal deposito del supermercato. Gli accertamenti hanno confermato che il 45enne si era introdotto nell’area di stoccaggio dell’esercizio commerciale per rubare i prodotti, probabilmente con l’intento di rivenderli.

La refurtiva, del valore di alcune decine di euro, è stata immediatamente restituita al proprietario del negozio.L’uomo, accusato di furto aggravato, è stato tratto in arresto e condotto presso gli uffici del Commissariato per le formalità di rito. Ora si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa delle decisioni sul suo caso

 

Napoli, blitz anti-movida si trasforma in salvataggio: carabinieri arrestano 51enne per stalking alla figlia

Napoli – Una notte di controlli di routine si è trasformata in un intervento drammatico per i carabinieri della Compagnia di Napoli Centro.

I militari, impegnati nel consueto servizio anti-movida tra i vicoli del centro storico e i locali di Chiaia, sono stati dirottati d’urgenza dalla Centrale Operativa verso un appartamento del centro, dove si stava consumando l’ennesimo capitolo di un incubo familiare.

È qui che un uomo di 51 anni, in piena notte, tentava con furia di sfondare la porta di casa della figlia 24enne.

La giovane, terrorizzata, era riuscita a barricarsi all’interno, chiamando aiuto. All’arrivo dei militari, la situazione era tutt’altro che placata: l’uomo, infatti, non ha mostrato alcun segno di resa, continuando persino davanti alle uniformi a minacciare di morte la ragazza. Un comportamento che ha confermato ai carabinieri la gravità e la recidività delle sue azioni.

L’episodio non era isolato. Si trattava, come emerso dalle prime indagini, dell’ultimo di una lunga serie di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. I carabinieri, quindi, non hanno esitato a trarre in arresto il 51enne, accusato dei reati di stalking e maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato successivamente trasferito in carcere, in attesa di giudizio.

I numeri del servizio anti-movida

Prima e dopo questo drammatico intervento, i militari hanno portato avanti l’operazione di controllo del territorio, che ha prodotto numeri significativi:

165 persone identificate;
47 sanzioni elevate per violazioni del codice della strada;
16 di queste sanzioni per mancato uso del casco;
10 veicoli sequestrati;
4 denunce per parcheggiatori abusivi recidivi.

L’episodio dell’arresto getta una luce cruda su un fenomeno, quello della violenza domestica, che spesso si consuma tra le mura di casa, lontano dai riflettori della movida. Dimostra, al contempo, come il costante presidio del territorio da parte delle Forze dell’Ordine sia cruciale non solo per garantire il rispetto delle regole, ma anche per intervenire tempestivamente laddove c’è chi ha disperatamente bisogno di protezione.

Neonato intrappolato in auto: paura a Posillipo, salvato dalla Polizia locale

Napoli – Attimi di tensione ieri pomeriggio in via Posillipo, dove un bambino di appena 16 mesi è rimasto accidentalmente chiuso all’interno dell’auto della madre. La vicenda, che ha richiamato l’attenzione dei passanti, si è risolta fortunatamente senza conseguenze grazie al tempestivo intervento di una pattuglia della Polizia locale.

Secondo quanto ricostruito, il piccolo era rimasto bloccato a causa di un guasto alla centralina elettrica del veicolo, che aveva attivato le chiusure lasciando le chiavi nell’abitacolo. La madre, disperata e in evidente stato di agitazione, ha immediatamente chiesto aiuto.

A rispondere alla sua richiesta una pattuglia dell’Unità Operativa Soccavo, in transito nella zona. Resisi conto della gravità della situazione – il caldo all’interno dell’auto aumentava di minuto in minuto – gli agenti hanno deciso di agire senza esitazioni: con un colpo ben mirato hanno infranto il finestrino anteriore sinistro e hanno estratto il bambino, che appariva provato ma cosciente.

Il piccolo è stato riconsegnato subito alla madre, ancora sotto choc per l’accaduto. La donna, pur sollevata, ha preferito non ricorrere alle cure del 118 e ha ringraziato con commozione i due agenti, protagonisti di un gesto che ha evitato il peggio.

Gli ultimi casi

Non è la prima volta che episodi di questo tipo si verificano in Italia. Negli ultimi mesi si sono registrati diversi casi di bambini rimasti chiusi in auto, spesso per distrazione dei genitori o per malfunzionamenti tecnici.

In Campania solo due settimane fa a Vairano Scalo, in provincia di Caserta, dove un bambino di appena 18 mesi era rimasto bloccato all’interno di un’auto sotto il sole cocente.

Solo il pronto intervento dei Carabinieri aveva evitato una potenziale tragedia. Una giovane mamma di Marzano Appio si era recata al cimitero di Vairano Scalo per una visita ai defunti. Dopo essere scesa per aprire la portiera posteriore, dove il figlio era adagiato nel seggiolino, il piccolo, giocando con le chiavi e il telecomando, ha accidentalmente attivato il blocco centralizzato.

A luglio, a Roma, una bimba di due anni era stata salvata dai vigili del fuoco dopo essere rimasta intrappolata sotto il sole cocente. Situazioni analoghe si sono verificate anche a Milano e Palermo, con esiti che hanno messo in luce la pericolosità di simili incidenti, soprattutto nelle giornate estive.

Secondo gli esperti, bastano pochi minuti perché la temperatura all’interno di un veicolo parcheggiato salga oltre i 40 gradi, con gravi rischi per la salute di neonati e bambini piccoli. Da qui l’appello delle autorità a non lasciare mai i minori incustoditi in auto e a prestare massima attenzione a eventuali guasti ai sistemi di chiusura centralizzata.

Omicidio di Forcella: i tanti dubbi sulla versione di Lucia Salemme

Omicidio di Forcella, gli interrogativi della sorella della vittima Ciro Rapuano e quelli degli inquirenti su quanto accaduto tre notti fa, nell’appartamento di via Sant’Arcangleo a Baiano, certo non sono gli stessi ma la versione fornita dalla moglie assassina rea confessa Lucia Salemme ha ancora dei lati oscuri.

Sicuramente bisognerà partire dal numero di colpi inferti dalla donna al marito: cinquanta e forse più coltellate, sarà l’autopsia (non ancora fissata) a stabilirne il numero. Un numero impressionante per una donna, sicuramente arrabbiata, aggredita e stanca – come ha riferito – delle continue angherie del marito, ma anche ferita ad un braccio.

E’ il punto di partenza questo per chiarire quanto è successo nel cuore della notte nell’abitazione della famiglia Rapuano.

Vi è poi da verificare un secondo elemento: la presenza sulla scena del crimine di due coltelli. Secondo Lucia Salemme, il marito dormiva con due coltelli sotto il cuscino. E’ possibile che una sorta di abitudine del genere non fosse stata scoperta dalla moglie che dormiva nello stesso letto? E’ possibile che Ciro Rapuano avesse intenti minacciosi e aggressivi tanto da dormire con le armi a portata di mano?

Un altro elemento al vaglio degli inquirenti è la dinamica dell’omicidio. L’autopsia chiarirà come abbia fatto Lucia Salemme, molto più minuta fisicamente del marito, a sopraffarlo con decine di coltellate senza che l’uomo abbia opposto molta resistenza.

L’omicida racconta di aver reagito all’aggressione e di aver ricevuto per prima una coltellata al braccio. La reazione nei confronti del marito è stata mettere a segno cinquanta, sessanta coltellate mentre l’uomo era nel letto in posizione supina.

E’ possibile che Ciro Rapuano, allora, sia morto subito dopo i primi colpi e la donna abbia infierito sul suo corpo?

La dinamica, i tempi, la posizione della vittima e la ferita al braccio della donna saranno determinanti, aldilà del movente, per stabilire le fasi giudiziarie e processuali che Lucia Salemme dovrà affrontare.

Non basta la confessione della donna a stabilire quegli intricati risvolti che durante il processo determineranno una eventuale pena o un’assoluzione per legittima difesa.

Proprio per chiarire ogni aspetto, ogni elemento che possa consentire ai magistrati di formulare il capo d’imputazione nei confronti di Lucia Salemme, sarà indispensabile chiarire ogni aspetto di quanto accaduto tre notti fa nel cuore di Forcella.

Determinante per la ricostruzione della dinamica la versione della figlia della coppia che dormiva nella stessa casa.

Un delitto così violento, scaturito da un’aggressione altrettanto violenta prima del marito contro la moglie e poi viceversa, è possibile si sia consumato nel silenzio più assoluto? E’ possibile che la ragazza non sia stata allertata dalle urla dei genitori e che sia accorsa in camera da letto solo quando la madre continuava ad infierire sul corpo del padre?

Molti di questi interrogativi saranno chiariti dai risultati dell’autopsia, altri dovranno essere spiegati dalla donna che al momento non è stata interrogata ancora dal giudice delle indagini preliminari che si occupa del caso.

Lucia Salemme è guardata a vista nel carcere di Secondigliano dove è detenuta

Lucia Salemme, difesa dall’avvocato Riccardo Pinto, resta in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato, ed è guardata a vista dagli agenti della penitenziaria per evitare che possa compiere gesti di autolesionismo. Non si esclude che il magistrato che conduce le indagini o la difesa possano chiedere una perizia psichiatrica sulla donna per stabilire le sue condizioni al momento dell’omicidio e nelle fasi successive.

Il difensore, in considerazione delle condizioni psichiche dell’indagata ha già chiesto gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Richiesta respinta dal gip. Probabilmente per due motivi. Il primo è che un ritorno a casa di Lucia Salemme, in questa delicata fase delle indagini, potrebbe compromettere le fasi delle indagini. A cominciare dalla scena del crimine.

La seconda è che la versione della donna, probabilmente, non ha convinto del tutto gli inquirenti. La ferocia con la quale Lucia Salemme ha ucciso il marito che la ‘maltrattava da anni’ sembra sproporzionata rispetto a quanto ricostruito fino ad ora dagli inquirenti sia sul passato della coppia che sulla dinamica del delitto.

Far West notturno a Quarto: spari e 2 feriti dopo una lite per motivi di viabilità

Quarto– Una banale lite stradale si è trasformata in un vero e proprio Far West nella notte di Quarto. Tre colpi di pistola esplosi nel buio, un’aggressione brutale e due persone ferite, anche se in maniera non grave.

Solo per un caso fortuito si è evitato il peggio: in una calda notte d’estate, il bilancio poteva essere una vera e propria tragedia.

L’allarme è scattato intorno alle 2 del mattino. I Carabinieri della locale Tenenza e della Compagnia di Pozzuoli sono piombati in via I Maggio, dove erano stati segnalati degli spari. Ad attenderli, una scena da Far West metropolitano.

L’aggressione e gli spari

Secondo una prima, sommaria, ricostruzione, la violenza è esplosa a seguito di una lite per motivi di viabilità. Protagonisti della rissa un 23enne di Marano di Napoli e un 46enne del posto, entrambi già noti alle forze dell’ordine, che sarebbero stati aggrediti da un gruppo di almeno tre persone.

La tensione, già alta, è degenerata in pochi istanti. Durante la colluttazione, uno degli aggressori avrebbe estratto una revolver.

A quel punto, l’uomo armato ha colpito violentemente alla testa il 23enne, per poi esplodere diversi proiettili. Uno dei colpi ha sfiorato la nuca del giovane, probabilmente deviato dalla sua posizione o dalla concitazione del momento. Gli aggressori si sono poi dati alla fuga, lasciando i due feriti a terra.

Indagini in corso

Soccorse, le vittime sono state trasportate all’ospedale di Pozzuoli, dove sono state medicate e dimesse poco dopo, con prognosi rispettivamente di 10 e 15 giorni. Le indagini sono ora nelle mani dei Carabinieri, che stanno lavorando senza sosta per risalire ai responsabili e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Si cerca il movente preciso della lite, così come le immagini di eventuali telecamere di sorveglianza che possano aver ripreso la scena.

Il sogno spezzato di Matteo “Baro”: morto travolto da un poliziotto ubriaco fuori servizio

Milano – Un’ultima foto, postata online poche ore prima dello schianto, lo ritraeva sorridente con il cantante Mahmood. In sottofondo, il suo ultimo singolo, “Shawty”.

Matteo Barone, per tutti “Baro”, 25 anni, inseguiva il suo sogno: sfondare nel mondo della musica trap. Un sogno per il quale aveva mollato tutto, compreso il suo lavoro, ma che si è spento brutalmente all’alba di ieri, travolto e ucciso da un’auto mentre attraversava la strada.

Il presunto responsabile, Giusto Chiacchio, un poliziotto 26enne fuori servizio, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale. Risultato positivo all’alcol test, aveva tentato di allontanarsi dal luogo dell’incidente, per poi essere rintracciato dalla polizia locale.

L’ultimo vocale e la corsa verso casa

Erano le 5.31 del mattino quando Matteo, nato in provincia di Siena ma milanese d’adozione, aveva inviato l’ultimo messaggio vocale a un’amica: “Non sto facendo l’audio perché sono ubriaco, ma sono molto più che sobrio…”. Stava tornando a casa, a piedi, dopo una serata con gli amici. Mancavano meno di 500 metri e sarebbe stato al sicuro, nel suo appartamento con i genitori.

Invece, all’incrocio tra via Porpora e via Ingegnoli, la sua vita si è interrotta bruscamente. Mentre attraversava sulle strisce pedonali, è stato falciato da un’Audi Q2 che, secondo le prime indagini, procedeva a forte velocità.

L’impatto è stato devastante: il corpo di Matteo è stato trascinato per 38 metri. Soccorso immediatamente dal 118 e trasportato d’urgenza al Policlinico, è deceduto un’ora e mezza dopo per le gravissime ferite riportate.

L’agente e la fuga dopo l’impatto

Giusto Chiacchio, il guidatore dell’Audi, è un agente del commissariato Garibaldi Venezia. Anche lui reduce da una serata con gli amici, dopo l’incidente, in stato di shock, si era allontanato dalla clinica Città Studi, dove era stato accompagnato per accertamenti. Rintracciato diverse ore dopo, è stato sottoposto all’alcol test che ha confermato la positività: 0,63 e 0,60 grammi di etanolo per litro di sangue, oltre il limite consentito.

Non era la prima volta che l’agente veniva coinvolto in una situazione simile: due anni fa era stato trovato ubriaco, anche se non alla guida, e da allora era stato sottoposto a test semestrali che aveva sempre superato.

La sua condotta, tra cui il mancato rispetto della precedenza ai pedoni e l’alta velocità, ha portato il pm Maurizio Ascione a disporre l’arresto immediato. Ora l’agente si trova nel carcere di Bollate.

“L’anno della sua rivoluzione”

Per Matteo la musica era più di una passione. Era una vera e propria missione. “Diceva che era l’anno della sua rivoluzione”, racconta in lacrime un amico, che ha appeso una sua foto e dei mazzi di fiori sul luogo dell’incidente. “Si era licenziato, aveva venduto tutto quello che poteva per comprare il PC, il microfono e tutta l’attrezzatura per produrre musica”.

Il suo sogno era chiaro, le sue canzoni ne erano una testimonianza. “Costruirò un impero partendo da zero”, rappava nel suo singolo di debutto, “Via d’uscita”. In un altro brano, “Tank”, cantava: “Sto prendendo il volo, se non porti rispetto calpesti i miei sogni”. Sogni che, purtroppo, non sono riusciti a prendere il volo.

Qualiano, è ai domiciliari ma va in giro in auto con amico: inseguimento mozzafiato e arresto

Una fuga spericolata per le strade di Qualiano si è conclusa con l’arresto di Davide Bevilacqua, 28enne nato a Mugnano di Napoli il 5 ottobre 1996 e già noto alle forze dell’ordine, accusato di resistenza a pubblico ufficiale.

Denunciato per lo stesso reato un 26enne che era con lui, mentre un terzo passeggero, un 23enne incensurato, è stato identificato ma non risulta coinvolto penalmente.

L’episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri, quando una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania, durante un normale servizio di controllo, ha intercettato una Fiat Panda lungo corso Campano.

A bordo c’erano Bevilacqua, il 26enne e il giovane incensurato. Alla vista dei Carabinieri, che hanno intimato l’alt, il 28enne, alla guida del veicolo, ha finto di accostare per poi premere sull’acceleratore, dando il via a un rocambolesco inseguimento per le strade della città.

La fuga e l’arresto

Dopo alcuni minuti di corsa, la Panda ha bruscamente frenato per far scendere il 26enne, nel tentativo di disperdere le tracce. Ma i Carabinieri, con determinazione e rapidità, hanno bloccato l’auto e fermato tutti i passeggeri.

Dagli accertamenti è emerso che Bevilacqua, sottoposto al regime di detenzione domiciliare con permesso di assentarsi, stava violando le prescrizioni imposte: non avrebbe potuto trovarsi in compagnia di un altro pregiudicato, come il 26enne denunciato. La sua fuga, dunque, non è servita a evitare le conseguenze

.Dopo le formalità di rito, il 28enne è stato tratto in arresto e trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il 26enne, invece, è stato denunciato in stato di libertà, mentre il 23enne incensurato non risulta implicato nei reati contestati.

L’operazione condotta dai Carabinieridi Giugliano in Campania evidenzia l’efficacia dei controlli sul territorio e l’attenzione costante verso chi, come Bevilacqua, tenta di eludere le misure restrittive.

L’inseguimento, che avrebbe potuto avere esiti ben più gravi, si è risolto senza incidenti grazie alla prontezza dei militari. Questo episodio sottolinea l’importanza di un presidio continuo nelle aree sensibili, dove la collaborazione tra forze dell’ordine e cittadini resta fondamentale per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità.

Cava de’ Tirreni, anziana muore di West Nile: dodicesimo decesso in Campania

Cava de’ Tirreni – Si era recata in ospedale con quelli che sembravano banali sintomi influenzali, ma il quadro clinico si è rapidamente aggravato fino al decesso, avvenuto giovedì scorso.

Una donna di 87 anni, residente a Cava de’ Tirreni, è morta dopo aver contratto il virus West Nile, la cosiddetta “Febbre del Nilo occidentale”, trasmessa dalla puntura di una zanzara infetta.

Dopo la diagnosi, l’Asl ha immediatamente attivato il protocollo previsto, disponendo la disinfestazione dell’area in cui viveva l’anziana e avviando un’attività di monitoraggio costante.

La morte della donna si inserisce in un’estate segnata dalla crescente preoccupazione per la diffusione del virus in Italia e in particolare in Campania, dove si sono registrati dodici decessi dall’inizio del 2025, rendendo la regione tra le più colpite insieme al Lazio.

I dati dell’ISS: oltre 500 casi in Italia

Secondo l’ultimo bollettino del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornato al 3 settembre 2025, sono 502 i casi confermati di infezione da West Nile nell’uomo. Di questi, 226 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, quella più grave, mentre 226 sono stati classificati come febbre da West Nile (uno dei quali importato dal Kenya). Sono stati inoltre identificati 40 casi asintomatici tra i donatori di sangue, 5 casi sintomatici e 5 asintomatici attraverso attività di screening.

Complessivamente, il virus ha causato 33 decessi: 14 nel Lazio, 12 in Campania, 3 in Piemonte, uno in Lombardia, uno in Emilia Romagna e due in Calabria.

La sorveglianza veterinaria ha intanto confermato la circolazione del West Nile virus in diverse regioni italiane, dal Nord al Sud, con la presenza accertata dei ceppi Lineage 1 e Lineage 2.

Le parole del sindaco Servalli: «Niente allarmismi»

Nonostante la gravità dell’episodio, il sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, ha invitato la popolazione a mantenere la calma: «Sono stati segnalati alcuni casi di zanzare infette, ma l’Asl ha già attivato il monitoraggio e le conseguenze gravi si verificano solo in pochi casi – ha spiegato Servalli –.

Fortunatamente non c’è trasmissione da uomo a uomo. Il Dipartimento di prevenzione, guidato dalla dottoressa Gelsomina Lamberti, è attento e vigile sulla situazione. Non ci sono quindi condizioni per allarmi particolari».

La prevenzione resta fondamentale

Gli esperti continuano a raccomandare misure di protezione individuale e ambientale: l’uso di repellenti, l’adozione di abiti lunghi e leggeri per ridurre l’esposizione alle punture, l’installazione di zanzariere e la bonifica di aree con acqua stagnante che favoriscono la proliferazione delle zanzare.

In un’estate segnata dalla paura del West Nile e dal bilancio di vittime già pesante, l’attenzione resta alta: la sfida è contenere la diffusione del virus senza alimentare panico, ma promuovendo consapevolezza e comportamenti prudenti.

Oroscopo di oggi 7 settembre 2025 segno per segno

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La Luna transita in Bilancia, spingendo alla ricerca di equilibrio e armonia nelle relazioni. Mercurio, retrogrado in Vergine, consiglia di rivedere i dettagli e non firmare contratti importanti. Un quadrato tra Marte in Cancro e Venere in Leone può creare tensione tra emozioni e desideri.

♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: Giornata passionale ma con picchi di irritabilità. Cerca di non essere impulsivo con il partner. I single potrebbero incontrare qualcuno in modo inaspettato in un contesto sociale.

  • Lavoro: La tua energia è alta, ma fai attenzione a non scontrarti con colleghi o superiori. Meglio lavorare in autonomia oggi.

  • Salute: Lo stress potrebbe causare mal di testa. Ritaglia del tempo per un’attività fisica che ti scarichi.

  • Finanze: Evita spese dettate dall’impulso. È un buon giorno per pianificare un budget futuro.

  • Consiglio del giorno: Conta fino a dieci prima di reagire. La pazienza è la tua migliore alleata.

♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Cerca intimità e tranquillità domestica con il partner. Per i single, un approccio soft e tradizionale funziona meglio di uno aggressivo.

  • Lavoro: Giornata produttiva, ideale per concludere progetti in sospeso o per lavori meticolosi. L’atmosfera è tranquilla.

  • Salute: Attenzione a indulgenze a tavola. Goditi i piaceri della vita ma con moderazione.

  • Finanze: La stabilità regna. Potresti trovare un affare per la casa o per un oggetto di valore.

  • Consiglio del giorno: Coccolati. Creare un ambiente armonioso in casa rigenera il tuo spirito.

♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Sei comunicativo e brillante. Una chiacchierata con il partner può rafforzare il legame. I single sono al centro dell’attenzione.

  • Lavoro: Idee geniali non mancano, ma fatica a concentrarti. Prendi appunti per non dimenticare le intuizioni migliori.

  • Salute: La mente è iperattiva. Una passeggiata nella natura ti aiuterà a trovare il giusto ritmo.

  • Finanze: Piccole entrate inaspettate sono possibili, ma anche spese per socialità e uscite.

  • Consiglio del giorno: Connetti le persone. La tua socialità è un dono, usala per creare legami.

♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Le emozioni sono in primo piano. Sii onesto riguardo ai tuoi sentimenti. Il contatto fisico è rassicurante.

  • Lavoro: Attenzione a non prenderti troppo carico del lavoro altrui. Difendi i tuoi confini e il tuo tempo.

  • Salute: Periodo emotivamente sensibile. Ritagliati del tempo per te stesso per ricaricarti.

  • Finanze: Istinto protettivo verso le finanze. Ottimo per mettere da parte del denaro o per rivedere le spese fisse.

  • Consiglio del giorno: Metti al primo posto la tua sicurezza emotiva. Non hai bisogno di giustificarti.

♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Il tuo carisma è al massimo. Se in coppia, organizza una serata speciale. Se single, la tua sicurezza ti rende irresistibile.

  • Lavoro: Mettiti in luce, le tue capacità vengono notate. Un ottimo giorno per presentare le tue idee.

  • Salute: Energia vitale alta. Attenzione a non esagerare e a non trascurare il riposo.

  • Finanze: Possibile spesa importante per qualcosa che desideri da tempo. Valuta se è un capriccio o un vero investimento.

  • Consiglio del giorno: Guidare con il cuore, ma governare con la testa. Trova il giusto equilibrio tra passione e pragmatismo.

♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: Tendenza a criticare o a vedere i difetti. Cerca invece di apprezzare i gesti d’affetto. I single sono riflessivi.

  • Lavoro: Il picco della produttività. Sei nel tuo elemento, soprattutto nel riorganizzare e sistemare dettagli.

  • Salute: Attenzione a ansia e preoccupazioni. Pratica tecniche di respirazione per calmare la mente iperattiva.

  • Finanze: Gestione oculata e metodica. Ottimo per fare bilanci, pagare bollette e pianificare.

  • Consiglio del giorno: Lascia andare il bisogno di controllo perfetto. La bellezza sta anche nell’imperfezione.

♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: La Luna nel tuo segno ti rende magnetico e desideroso di armonia. Perfetto per appianare contrasti o per un primo appuntamento.

  • Lavoro: La collaborazione è la chiave. Chiedi feedback e lavora in team per ottenere i migliori risultati.

  • Salute: Equilibrio è la parola d’ordine. Un po’ di movimento leggero come lo yoga o una passeggiata ti faranno bene.

  • Finanze: Potresti essere indeciso su un acquisto. Aspetta ancora un giorno per decidere.

  • Consiglio del giorno: Cerca la bellezza intorno a te. Ti ricaricherà e ispirerà.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Desideri un contatto profondo e autentico. Le conversazioni superficiali non ti soddisfano. Intensità magnetica.

  • Lavoro: Potresti scoprire un segreto o un’informazione utile. Il tuo intuito è forte, fidati delle tue viscere.

  • Salute: Giorno per un check-up o per iniziare una routine detox. Ascolta i segnali più profondi del tuo corpo.

  • Finanze: Situazione stabile. Potresti considerare un investimento a lungo termine che ti convince.

  • Consiglio del giorno: Non aver paura di scavare in profondità. La verità che cerchi è li.

♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Voglia di avventura e libertà. Condividi una tua passione con il partner. I single potrebbero incontrare una mente affine in viaggio o online.

  • Lavoro: Ideale per progetti che coinvolgono l’estero o culture diverse. La tua visione ottimista è contagiosa.

  • Salute: Il buonumore è la tua migliore medicina. L’aria aperta e un po’ di movimento ti rigenerano completamente.

  • Finanze: Attenzione a spese avventate legate a viaggi o hobby costosi. La pianificazione prevale sul sogno.

  • Consiglio del giorno: Segui il tuo ottimismo, ma tieni i piedi per terra. Sogna, ma con un piano.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: Mostra il tuo lato più responsabile e affidabile. Un gesto concreto vale più di mille parole.

  • Lavoro: Giornata di forte concentrazione e ambizione. Puoi fare progressi significativi verso i tuoi obiettivi di carriera.

  • Salute: Attenzione a schiena e ginocchia. Non trascurare la postura alla scrivania. La perseveranza è buona, ma il riposo anche.

  • Finanze: Solida e stabile. Ottimo giorno per trattare con banche o per impostare obiettivi di risparmio a lungo termine.

  • Consiglio del giorno: Un piccolo passo verso un grande obiettivo. La costanza è la tua superpotenza.

♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: Amicizia e complicità sono al centro. Cerca un partner che sia anche il tuo migliore amico. I single sono attratti da menti non convenzionali.

  • Lavoro: Le tue idee innovative vengono apprezzate. Condividile con il gruppo. La collaborazione con persone diverse da te è fruttuosa.

  • Salute: Benessere mentale e sociale. Stare con gli amici è rigenerante per te.

  • Finanze: Una tua idea originale potrebbe rivelarsi una fonte di guadagno. Valuta proposte inaspettate dal gruppo.

  • Consiglio del giorno: Rompi la routine. Abbraccia il diverso e il non convenzionale.

♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sognante e romantico. Attenzione a non idealizzare troppo il partner o una nuova conoscenza. Cerca l’empatia.

  • Lavoro: Il tuo lato creativo e intuitivo è in primo piano. Ideale per lavori artistici o che richiedono compassione.

  • Salute: Sensibilità elevata. Potresti assorbire le energie altrui. Ritagliati del tempo in solitudine per ricaricarti.

  • Finanze: Attenzione a situazioni confuse o poco chiare. Chiedi chiarimenti e non firmare nulla su cui hai dubbi.

  • Consiglio del giorno: La tua compassione è un dono. Ricorda di dirigere parte di quell’amore verso te stesso.

Il 7 settembre 2025 si presenta come una giornata dall’enerzia contrastante. Da un lato, la Luna in Bilancia ci spinge alla ricerca della bellezza, della pace e dell’armonia nelle relazioni, desiderando compromessi e connessioni significative.

Dall’altro, Mercurio retrogrado in Vergine ci invita a un lavoro di “revisione”, a ripensare ai dettagli, a correggere errori del passato e a evitare di lanciarci in avventure completamente nuove. La tensione tra Marte e Venere ricorda che a volte ciò che desideriamo (Venere in Leone) può entrare in conflitto con i nostri bisogni emotivi più profondi (Marte in Cancro).

Il consiglio universale è quindi di cercare l’equilibrio, non forzare la mano ma nemmeno subire passivamente. Usare l’energia di revisione di Mercurio per migliorare ciò che già esiste, piuttosto che cercare di creare ex-novo.

È un giorno perfetto per riconciliarsi, per sistemare questioni in sospeso e per prendersi cura di sé e delle proprie relazioni con gentilezza e attenzione ai dettagli. La vera armonia si trova nell’accettare sia la luce che l’ombra, sia in noi stessi che negli altri.

Superenalotto, pioggia di vincite minori ma niente “6”: jackpot verso i 48,7 milion

L’estrazione del Superenalotto di oggi non ha regalato il tanto atteso “6”, ma ha comunque distribuito premi e lasciato curiosità tra gli appassionati grazie a una combinazione particolare. I numeri vincenti sono stati: 59, 73, 75, 76, 78, 88. Il Numero Jolly è il 57, mentre il SuperStar è il 5.

Le curiosità dell’estrazione

A colpire immediatamente l’occhio è la concentrazione di numeri alti e ravvicinati: 73, 75, 76 e 78 formano una sequenza quasi ininterrotta che difficilmente passa inosservata agli amanti della cabala. A completare il quadro c’è l’88, altro numero forte, che nella smorfia è legato al “cacciatore”.

Un’estrazione quindi che stimola interpretazioni e superstizioni, anche perché i numeri consecutivi sono spesso considerati segnale di fortuna “inattesa”.

Le vincite

Nessuno ha centrato il “6” né il “5+1”, ma quattro fortunati hanno indovinato il “5”, portando a casa 45.658 euro ciascuno.

Tra le vincite Superstar spicca un fortunato giocatore che, con un “4SS”, ha vinto ben 38.376 euro. Numerose anche le vincite minori che hanno distribuito premi in tutta Italia, dalle migliaia di “3” e “2” fino ai premi della Seconda Chance e delle WinBox, che arricchiscono il quadro delle possibilità di vincita.

Quote ufficiali – Concorso n.143

Superenalotto

  • Punti 6: 0 – € 0,00

  • Punti 5+: 0 – € 0,00

  • Punti 5: 4 – € 45.658,51

  • Punti 4: 486 – € 383,76

  • Punti 3: 15.103 – € 37,11

  • Punti 2: 249.904 – € 6,96

SuperStar

  • Punti 6SS: 0 – € 0,00

  • Punti 5+SS: 0 – € 0,00

  • Punti 5SS: 0 – € 0,00

  • Punti 4SS: 1 – € 38.376,00

  • Punti 3SS: 73 – € 3.711,00

  • Punti 2SS: 1.519 – € 100,00

  • Punti 1SS: 12.087 – € 10,00

  • Punti 0SS: 33.971 – € 5,00

Seconda Chance

  • 50 €: 103 vincite – totale € 5.150,00

  • 3 €: 15.550 vincite – totale € 46.650,00

WinBox

  • WinBox 1: 2.298 vincite – totale € 57.450,00

  • WinBox 2: 249.155 vincite – totale € 505.794,00

Totale vincite Seconda Chance: 15.653
Totale vincite WinBox: 251.453

Il jackpot sale ancora

Con nessun “6” centrato, il montepremi per il prossimo concorso sale a 48,7 milioni di euro. Una cifra che fa gola e che riaccende la febbre del gioco in vista della prossima estrazione, quando la combinazione vincente potrebbe trasformare un giocatore in multimilionario.

Lotto e 10eLotto, l’estrazione sorprende: numeri gemelli, ripetizioni e curiosità che stuzzicano la fortuna

L’appuntamento con l’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi ha regalato non poche sorprese agli appassionati: la dea bendata si è divertita a distribuire numeri “gemelli”, ripetizioni su più ruote e combinazioni che alimentano suggestioni e superstizioni. Una serata che, come spesso accade, lascia aperta la porta alla curiosità e alla ricerca di quei dettagli che fanno sognare i giocatori.

I numeri del Lotto, ruota per ruota

  • Bari: 01 – 26 – 50 – 16 – 49

  • Cagliari: 61 – 18 – 01 – 62 – 22

  • Firenze: 84 – 23 – 32 – 26 – 88

  • Genova: 24 – 27 – 47 – 76 – 44

  • Milano: 59 – 08 – 06 – 11 – 39

  • Napoli: 02 – 65 – 40 – 28 – 57

  • Palermo: 09 – 66 – 51 – 81 – 49

  • Roma: 76 – 55 – 73 – 88 – 65

  • Torino: 38 – 49 – 40 – 21 – 90

  • Venezia: 80 – 60 – 34 – 69 – 42

  • Nazionale: 89 – 76 – 64 – 80 – 21

Le curiosità dell’estrazione

  • Il numero 01 è comparso sia sulla ruota di Bari che su quella di Cagliari, e torna ancora come Numero Oro al 10eLotto. Una tripla presenza che lo rende il grande protagonista di giornata.

  • A colpire è anche il numero 76, sorteggiato a Genova, Roma e sulla Nazionale, confermandosi uno dei più ricorrenti della serata.

  • Tra i “gemelli” spiccano il 66 a Palermo e il 88 a Firenze e Roma, numeri che nella Smorfia napoletana rimandano a immagini forti e simboliche.

  • La ruota di Torino chiude con il 90, numero attesissimo da molti giocatori, sempre circondato da un’aura di particolare fortuna.

10eLotto: ecco i numeri vincenti

01 – 02 – 08 – 09 – 18 – 23 – 24 – 26 – 27 – 38 – 49 – 55 – 59 – 60 – 61 – 65 – 66 – 76 – 80 – 84

  • Numero Oro: 1

  • Doppio Oro: 1 – 26

Anche qui le ripetizioni non mancano: 01 e 26, già usciti al Lotto, si confermano protagonisti anche al 10eLotto, rafforzando la suggestione di numeri “caldi” da tenere d’occhio.

Fortuna e superstizioni

Come sempre, i numeri non sono soltanto cifre, ma alimentano immaginario e cabala. In tanti, a Napoli e non solo, correranno a consultare la Smorfia per interpretare il significato delle uscite di stasera: dall’1, “l’Italia”, al 90, “la paura”, fino agli “88” e “66”, che da sempre catturano l’attenzione di chi cerca connessioni simboliche.

Un’estrazione ricca di coincidenze e curiosità, che rende ancora più avvincente l’attesa dei prossimi concorsi.

La leggenda del teschio con le orecchie nella Chiesa di Santa Luciella

Nel cuore pulsante del centro storico di Napoli, tra i vicoli stretti che profumano di storia e tradizione, si nasconde un luogo poco conosciuto ma dal fascino irresistibile: la Chiesa di Santa Luciella ai Librai. Piccola, quasi discreta, questa chiesa barocca racchiude un mistero che da secoli incuriosisce e affascina napoletani e visitatori: il leggendario teschio con le orecchie.

La leggenda vuole che questo cranio, a differenza di tutti gli altri, fosse in grado di “ascoltare” le preghiere dei fedeli grazie a due particolari protuberanze ossee che ricordano appunto delle orecchie. Non a caso, il culto che vi si sviluppò si intreccia strettamente con quello delle anime pezzentelle, un’antica pratica popolare che prevedeva l’adozione spirituale dei resti anonimi custoditi negli ossari, trasformandoli da simboli di abbandono a mediatori di grazia e speranza.

Le origini della chiesa e il culto delle anime pezzentelle

La Chiesa di Santa Luciella fu fondata nel Trecento da Bartolomeo di Capua, grande consigliere del re Carlo II d’Angiò. Nata inizialmente come luogo di culto per la Confraternita dei Molinari, passò poi nelle mani dei Pipernieri, artigiani che lavoravano il piperno, la pietra vulcanica tipica dell’architettura napoletana. A loro si deve la dedica a Santa Lucia, protettrice della vista, invocata dagli scalpellini per preservare i propri occhi durante il duro lavoro.

Ma la vera anima della chiesa si trova nel suo ipogeo: un ambiente sotterraneo adibito a ossario. Qui, nel silenzio e nella penombra, prendeva vita il culto delle anime pezzentelle, una tradizione profondamente radicata nella cultura napoletana. I fedeli adottavano un teschio anonimo, lo ripulivano, lo custodivano e pregavano per la salvezza della sua anima in cambio di protezione o piccoli miracoli. Era un rapporto di scambio, di fiducia reciproca, in cui il devoto si prendeva cura della memoria dei defunti dimenticati e questi, a loro volta, diventavano intercessori presso Dio.

In questo contesto unico si inserisce la leggenda del teschio con le orecchie, un cranio diverso da tutti gli altri, al quale non apparteneva un solo fedele, ma l’intera comunità. Esso era considerato il più attento e disponibile ad accogliere le suppliche, trasformandosi in simbolo di speranza collettiva per chi cercava conforto e ascolto.

Il teschio con le orecchie: tra mistero e devozione

Tra i tanti resti custoditi nell’ipogeo di Santa Luciella, uno solo ha saputo distinguersi e guadagnarsi un ruolo speciale nel cuore dei fedeli: il celebre teschio con le orecchie. Si tratta di un cranio umano che conserva, in maniera del tutto insolita, due ossa temporali che somigliano a vere e proprie orecchie. Per i napoletani, popolo abituato a intrecciare fede e leggenda, quella peculiarità non poteva essere casuale: significava che quel cranio era diverso, “ascoltava” meglio degli altri.

In un contesto dove il culto delle anime pezzentelle dava voce agli invisibili, il teschio divenne un mediatore privilegiato, un alleato silenzioso capace di ricevere le preghiere e trasmetterle più direttamente a Dio. A differenza degli altri crani, che venivano adottati individualmente da famiglie o singoli fedeli, il teschio con le orecchie era di tutti: una sorta di protettore collettivo, capace di accogliere speranze e suppliche di un intero quartiere.

Gli studiosi moderni hanno chiarito che non si tratta di un miracolo anatomico, ma di una rarissima coincidenza ossea. Eppure, ciò non ha mai diminuito la forza simbolica di questa reliquia: anzi, il suo mistero è cresciuto col tempo, alimentando racconti popolari che ancora oggi rendono Santa Luciella una tappa immancabile per chi vuole scoprire il volto più intimo e segreto di Napoli.

Il riscatto culturale: da oblio a rinascita

La storia della Chiesa di Santa Luciella non è solo antica tradizione, ma anche un racconto di abbandono e rinascita. Dopo il devastante terremoto del 1980, l’edificio fu chiuso e lasciato a un destino di degrado. Per oltre trent’anni il piccolo gioiello barocco rimase sepolto sotto polvere, rifiuti e indifferenza, fino a rischiare di essere dimenticato. Con esso, anche la leggenda del teschio con le orecchie e il ricordo del culto delle anime pezzentelle sembravano destinati a scomparire.

Il riscatto arrivò grazie a un gruppo di giovani napoletani riuniti nell’associazione Respiriamo Arte, che nel 2013 riscoprirono il luogo attraverso un vecchio libro sulle chiese chiuse di Napoli. Da allora iniziò un percorso difficile ma appassionato di recupero, che vide il sostegno dei cittadini, di studiosi e di volontari. Nel 2019 la chiesa fu finalmente riaperta al pubblico: non solo come luogo di devozione, ma come spazio di cultura, memoria e comunità.

Roberto Fico ufficializza la corsa alla Regione Campania: “Metterò tutte le mie energie”

Roma – È ufficiale: Roberto Fico scende in campo per la guida della Regione Campania. L’ex presidente della Camera, attraverso un post sui social e una nota stampa, ha annunciato la sua candidatura per le prossime elezioni regionali alla testa della coalizione di centrosinistra. “Sono pronto a mettere in campo tutte le mie energie”, ha dichiarato, lanciando così la sfida.

Il messaggio di Fico è un misto di passione civica e orgoglio campano. “Sono figlio di una terra straordinaria, che mi ha insegnato e dato molto”, ha scritto, riconoscendo le “eccellenze” della regione ma anche le “problematiche che ne ostacolano la crescita”. Il suo programma punta a liberare le “energie positive” del territorio, citando tra le priorità la sanità pubblica, l’ambiente, la lotta alle disuguaglianze e la sostenibilità. “Fare politica significa prendersi cura del proprio territorio”, ha aggiunto, ripercorrendo il suo impegno “da attivista” fino alle “battaglie importanti” portate avanti nelle istituzioni.

L’annuncio è stato immediatamente sostenuto dai principali alleati. Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha pubblicamente augurato “In bocca al lupo” a Fico, definendolo “il nostro Roberto”. “Saremo tutti con te in questa corsa”, ha promesso Conte, annunciando un comizio comune già in programma “domani pomeriggio a Napoli” per lanciare la campagna elettorale.

A confermare la natura allargata della coalizione è arrivato anche il sostegno del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, espressione di un’area diversa del centrosinistra. Manfredi ha espresso “grande soddisfazione” per la candidatura, sottolineando “la necessità di costruire una coalizione larga e inclusiva”. Secondo il primo cittadino, Fico ha “l’esperienza istituzionale e la capacità di dialogo” necessarie per offrire “ai cittadini campani le risposte che meritano”.

L’uscita di scena di Vincenzo De Luca e la scelta di Fico segnano una nuova pagina per il centrosinistra campano. La scommessa è che il profondo radicamento del leader M5S e il suo appeal trasversale possano unire un campo spesso frammentato e riconquistare la regione.

Benevento, assolto 60enne di San Giorgio del Sannio

La Corte d’Appello di Napoli ha ribaltato la sentenza di primo grado e ha assolto un sessantenne di San Giorgio del Sannio, pluripregiudicato, che era stato condannato per aver violato le norme sulla sorveglianza speciale e per aver guidato senza patente.

L’uomo, difeso dall’avvocato Vittorio Fucci, ha visto accolte in pieno le tesi della difesa.

I dettagli della vicenda

Inizialmente, il Tribunale di Benevento aveva condannato il sessantenne a un anno e sei mesi di reclusione per due reati specifici:

Violazione della sorveglianza speciale: l’imputato era soggetto a una misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, che aveva disatteso.

Guida senza patente: l’uomo era stato sorpreso alla guida di un’auto nonostante la sua patente fosse stata ritirata, un’aggravante dato che era già sottoposto a una misura di prevenzione personale.

Il verdetto d’Appello

Nonostante la condanna in primo grado, l’avvocato Fucci ha presentato ricorso in Appello, sostenendo l’innocenza del suo assistito. La Corte d’Appello di Napoli ha esaminato la documentazione e ha ritenuto fondate le argomentazioni della difesa, emettendo un verdetto di assoluzione.

La sentenza riformata rappresenta una vittoria legale significativa per l’imputato e il suo avvocato, dimostrando che anche nei casi di reati legati a misure di prevenzione, è possibile ottenere la revisione delle decisioni giudiziarie.

Nino D’Angelo emoziona Venezia: “Nino. 18 giorni” commuove il pubblico tra musica e confessioni inedite

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Alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, il pubblico ha assistito a un momento di pura emozione: l’anteprima del documentario “Nino. 18 giorni” ha portato sul grande schermo il volto più intimo e autentico di Nino D’Angelo, icona della musica e del cinema italiano.

Diretto dal figlio Toni D’Angelo, il film si addentra nei ricordi di una carriera travolgente e di una vita segnata da successi, fatiche e rinascite. Ma soprattutto, racconta un rapporto padre-figlio che ha dovuto attraversare distanze, incomprensioni e silenzi per ritrovarsi proprio attraverso l’arte.

Dalla ribalta al silenzio: Nino racconta la sua battaglia interiore

In sala, Nino non ha nascosto la sua emozione. Con voce ferma ma commossa, ha ricordato i momenti difficili degli anni ’90, quando, nonostante il successo, si sentiva intrappolato in una prigione dorata. “La depressione – ha confessato – mi ha fatto crollare quando avevo tutto. È stato un tunnel, ma anche una rinascita: da lì ho capito chi ero davvero.”

Parole che hanno colpito il pubblico al cuore, perché raccontano la parte più fragile di un artista che ha sempre regalato sorrisi e musica al suo pubblico.

Un titolo che parla di tempo e distanza

Il nome del documentario, “18 giorni”, non è casuale. Sono i giorni che Nino trascorse lontano, a Palermo, quando il figlio Toni era appena nato. Un’assenza che diventa simbolo di un legame da recuperare, di un tempo perso che il film cerca di restituire.

Attraverso vecchie immagini, prove in teatro, concerti storici come quello allo Stadio Maradona e momenti di vita quotidiana, il film mescola pubblico e privato, celebrità e umanità, raccontando Nino come mai visto prima.

Il legame tra generazioni: parole di un figlio, emozioni di un padre

Toni D’Angelo

, regista affermato, ha spiegato così la genesi del progetto:“Raccontare mio padre significava guardarlo da uomo, non solo da artista. È stata la mia occasione per conoscerlo davvero.”

E Nino, con un sorriso commosso, ha aggiunto: “Essere raccontato da tuo figlio è un privilegio. Mi sono rivisto e mi sono fatto tenerezza. È come guardarsi allo specchio dopo una vita.”

Dalla Mostra al grande schermo

Dopo la calorosa accoglienza di Venezia, “Nino. 18 giorni” arriverà nelle sale italiane il 20 novembre 2025. Prodotto in collaborazione con Rai Cinema, Nexo Studios e altre importanti realtà, il documentario promette di emozionare fan e curiosi, offrendo un ritratto sincero e profondo di un uomo prima ancora che di un artista.

Omicidio di Forcella, Lucia Salemme al Gip: “Ero vittima di violenze da tempo, mi sono difesa”

Resta in carcere Lucia Salemme, 58 anni, la donna che la notte tra il 3 e 4 settembre ha ucciso a coltellate il marito Ciro Rapuano, 59 anni, nella loro abitazione di via Sant’Arcangelo a Baiano, nel cuore di Forcella.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Alessandra Grammatica, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. La donna è rinchiusa da giovedì scorso a Secondigliano, sorvegliata a vista per il timore di possibili gesti autolesivi.

Davanti al gip, alla presenza del pm Giuliano, Salemme ha ribadito la versione già fornita subito dopo il delitto: avrebbe colpito il marito per difendersi, durante l’ennesima lite familiare degenerata in violenza.

La 58enne ha raccontato che l’uomo l’aveva ferita con un coltello al braccio e che, nel tentativo di salvarsi, avrebbe afferrato un secondo coltello nascosto sotto il cuscino del marito, colpendolo ripetutamente fino ad ucciderlo.

Il dramma si è consumato sotto gli occhi della figlia trentenne della coppia, accorsa in camera dopo aver udito urla e rumori, mentre in casa dormiva anche la nipotina di sette anni, ignara della tragedia.

Dopo l’omicidio, la donna ha chiamato la Polizia confessando immediatamente le sue responsabilità. Trasportata al Vecchio Pellegrini per la ferita al braccio, è stata poi dimessa e arrestata.

 Il suo avvocato ha chiesto gli arresti domiciliari con il braccialetto

Il difensore, l’avvocato Riccardo Pinto, aveva chiesto i domiciliari con l’eventuale applicazione del braccialetto elettronico, sottolineando le condizioni psicologiche della donna e il suo stato di prostrazione.

Una richiesta respinta dal gip, che ha accolto invece le argomentazioni dell’accusa, confermando il carcere per omicidio volontario aggravato.

Salemme, secondo quanto emerso in aula, Lucia Salemme avrebbe confidato di essere stata vittima di violenze domestiche da lungo tempo e di essersi sentita “sollevata” dopo il gesto, salvo poi cadere in uno stato di profondo abbattimento. Una vicenda che riporta al centro il tema, spesso sommerso, dei conflitti familiari che sfociano in tragedia, anche nel cuore dei quartieri popolari di Napoli.

Controlli a tappeto della Polizia a Torre Annunziata e Arzano: 268 persone identificate, 49 con precedenti

Napoli– Intensificati controlli della Polizia di Stato nell’hinterland napoletano. Nei giorni scorsi, gli agenti dei commissariati di Torre Annunziata e Frattamaggiore hanno messo in campo un servizio straordinario di controllo del territorio nei comuni di Torre Annunziata e Arzano, con l’obiettivo di prevenire e reprimere le illegalità.

L’operazione, condotta con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania (la famosa “Celerini”), ha prodotto numeri significativi. Le pattuglie hanno infatti identificato 268 persone e controllato 134 veicoli in circolazione.

Dall’analisi degli identificativi è emerso che 49 delle persone fermate erano già note alle Forze dell’Ordine per aver maturato precedenti di polizia, giudiziari o penali.

Non sono mancati i controlli sulla regolarità della circolazione stradale, con una violazione al Codice della Strada contestata nel corso dei pattugliamenti.

L’attività di controllo della polizia si è estesa anche agli esercizi commerciali. I poliziotti hanno effettuato verifiche in alcuni locali, scoprendo un’irregolarità in un’attività dedita alla raccolta scommesse.

Il titolare è stato sanzionato con un’ammenda amministrativa perché, al momento del controllo, risultava assente dal proprio punto operativo, in violazione delle norme che regolano il settore.

I servizi, come confermato dalla Questura, rientrano nel quadro delle attività ordinarie e straordinarie volte a garantire la sicurezza dei cittadini, mantenendo una pressione costante sul territorio per dissuadere ogni forma di criminalità.

Caserta, bimbo di 12 anni in bici si perde nel bosco: salvato dai carabinieri

Un’escursione in bicicletta si è trasformata in un’avventura a lieto fine per un dodicenne di Liberi, in provincia di Caserta, che questa mattina si è smarrito in un bosco dopo una caduta.

Grazie alla prontezza dei Carabinieri, il giovane è stato tratto in salvo e riportato sano e salvo dalla sua famiglia.L’allarme è scattato poco prima delle 12:30, quando il ragazzo, spaventato e disorientato, ha contattato il 112.

Con voce tremante, ha raccontato di essere caduto tra i rovi lungo una strada sterrata durante un giro in bici, perdendo sia l’orientamento che la sua bicicletta. Incapace di ritrovare la via di casa, il dodicenne ha fornito ai militari i dettagli della sua posizione, permettendo ai Carabinieri di geolocalizzare il suo cellulare.

Un salvataggio passo dopo passo

Con grande professionalità, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno mantenuto il contatto telefonico con il ragazzo, guidandolo con calma e precisione attraverso il sottobosco. Passo dopo passo, il dodicenne è stato indirizzato verso un sentiero sicuro, dove pochi minuti dopo è stato raggiunto da una pattuglia.

A meno di due chilometri da casa, il giovane ha potuto riabbracciare il padre, che nel frattempo era stato avvisato dai Carabinieri e si era precipitato sul posto.L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato che la d potesse trasformarsi in qualcosa di più grave, considerando la giovane età del ragazzo e le insidie di un’area boschiva.

La vicenda si è conclusa con un sospiro di sollievo per la famiglia e un plauso ai Carabinieri per la rapidità e l’efficacia dell’operazione.

Questo episodio, pur a lieto fine, sottolinea l’importanza di adottare precauzioni durante le escursioni, soprattutto per i più giovani. La prontezza del dodicenne nel contattare il 112 e la tecnologia di geolocalizzazione si sono rivelate fondamentali, ma l’attenzione e la preparazione restano essenziali per evitare situazioni di pericolo.

I Carabinieri, ancora una volta, si confermano un punto di riferimento per la comunità, pronti a intervenire con determinazione e umanità in ogni situazione di emergenza.