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Napoli, aggredisce agenti a Corso Novara: arrestato 36enne

Napoli– Un 36enne peruviano, irregolare in Italia e con precedenti penali, è stato arrestato domenica pomeriggio dalla Polizia di Stato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento.

L’uomo, in pieno delirio aggressivo, ha prima minacciato automobilisti a caso brandendo una pedana di legno, poi ha attaccato gli agenti intervenuti, scagliando l’oggetto contro di loro e danneggiando l’auto di servizio.

La Sala Operativa della Questura aveva ricevuto diverse segnalazioni per un uomo molesto e violentoin Corso Novara. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, arrivati sul posto, lo hanno sorpreso mentre sbraitava e cercava di colpire le auto in transito con una pesante pedana.

Non appena ha visto le divise, invece di calmarsi, l’uomo ha alzato ulteriormente il livello di aggressività ha lanciato la pedana di legno contro gli agenti e poi ha opposto resistenza fisica, costringendo gli operatori a una colluttazione per bloccarlo. Una volta in auto, ha continuato a dare calci alla portiera posteriore, danneggiandola.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato portato in carcere in attesa del rito direttissimo. Oltre ai reati commessi domenica, pesa su di lui anche la posizione irregolare sul territorio italiano.

Torre Annunziata, sorpreso a rubare da un’auto: arrestato 

Torre annunziata – La prontezza di un cittadino e l’intervento tempestivo della Polizia di Stato hanno permesso di bloccare un uomo sorpreso a commettere un furto su un’automobile. L’episodio è avvenuto ieri mattina in Piazza Nicotera, a Torre Annunziata.

Gli agenti del Commissariato di t, durante il servizio di controllo del territorio, sono stati allertati da una nota pervenuta alla Sala Operativa locale, che segnalava un furto in atto su un’auto.

Giunti sul posto, i poliziotti sono stati avvicinati da una persona che ha riferito di aver sorpreso il prevenuto mentre frugava all’interno di un’autovettura in sosta e ne asportava il contenuto.

Grazie alle indicazioni fornite dal testimone, gli agenti sono riusciti in breve tempo a individuare e a bloccare l’uomo. Si tratta di un 27enne di nazionalità marocchina, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, anche specifici per furto aggravato. Durante le operazioni, i poliziotti hanno anche recuperato due grandi borse contenenti la refurtiva.

Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto. Non solo: è emerso che l’uomo era anche inottemperante a un Ordine del Questore di Roma a lasciare il Territorio Nazionale, per cui è stato ulteriormente denunciato.

Napoli, doppia evasione nel centro storico: due arresti in poche ore

Giornata intensa per la Polizia di Stato nel centro storico di Napoli, dove due uomini, un 53enne e un 44enne, sono stati arrestati per evasione dagli arresti domiciliari.

I blitz, avvenuti a poche ore di distanza tra via Santa Caterina a Formiello e Piazza Capuana, testimoniano l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire il rispetto delle misure restrittive e la sicurezza del territorio.

Fuga fallita a via Santa Caterina

Nella mattinata di ieri, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante un controllo di routine in via Santa Caterina a Formiello, hanno notato un 53enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, che alla loro vista ha tentato di dileguarsi verso via Carbonara.
La fuga è stata vana: i poliziotti lo hanno raggiunto e, dopo gli accertamenti, hanno scoperto che l’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti. Per lui è scattato l’arresto immediato, con l’accusa di evasione.

Secondo arresto a Porta Capuana

Nel pomeriggio, un episodio analogo si è verificato a Piazza Capuana, dove gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato hanno intercettato un 44enne, anch’egli con precedenti penali, mentre cercava di sfuggire al controllo.

L’uomo, già noto per reati specifici, risultava sottoposto ai domiciliari proprio per una precedente evasione. Raggiunto dai poliziotti, è stato arrestato sul posto, confermando la determinazione delle autorità nel contrastare le violazioni delle misure cautelari.

Un segnale di controllo sul territorio

I due interventi, condotti con tempestività e coordinazione, sottolineano l’attenzione della Polizia di Stato nel monitorare il rispetto delle disposizioni giudiziarie nel cuore di Napoli. Le evasioni, tentate con l’intento di eludere i controlli, sono state sventate grazie alla prontezza degli agenti, che hanno ribadito l’importanza di un presidio costante per garantire la legalità.

Gragnano, record di spesa per il gioco d’azzardo: 4.100 euro l’anno a persona.

Napoli– Quattromilacento euro a testa, ogni anno, spesi in scommesse, slot machine, gratta e vinci e altri giochi d’azzardo. È il dato choc registrato a Gragnano, nell’area stabiese, che fa balzare la cittadina nota per la pasta e il panuozzo in cima alla classifica campana per la spesa pro capite nel gioco d’azzardo.

Numeri allarmanti, certificati dall’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo, che hanno spinto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a convocare una riunione straordinaria del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica proprio nel cuore della città.

All’incontro, oltre ai vertici delle forze dell’ordine, hanno preso parte anche il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, e la presidente del tribunale, Giovanna Ceppaluni, per mettere a punto una strategia di contrasto strutturata e condivisa.

Un’emergenza sociale: il gioco impoverisce famiglie e alimenta sospetti

Il dato di Gragnano – 4.100 euro annui pro capite – è ben oltre la media regionale, che si attesta intorno ai 2.600 euro, e quasi il triplo di quella nazionale, ferma a 1.700 euro. Una situazione definita “da allarme rosso”, con ricadute gravi sul tessuto sociale: famiglie ridotte sul lastrico, indebitamenti, patologie legate alla dipendenza, e un flusso di denaro che solleva interrogativi su eventuali interessi illeciti legati alla diffusione del gioco.

«Dobbiamo capire chi alimenta questo fenomeno e perché – ha sottolineato il prefetto Di Bari – I controlli saranno più mirati e incisivi». E ha annunciato un monitoraggio costante da parte della Prefettura e delle forze dell’ordine, con verifiche a tappeto su esercizi commerciali, sale da gioco e contesti potenzialmente a rischio.

Prevenzione e contrasto: il piano della cabina di regia

Ma il contrasto non sarà solo repressivo. Il prefetto ha insistito sull’importanza di interventi preventivi. Alla riunione sono stati coinvolti anche i vertici dell’Asl Napoli 3 Sud, in particolare il dipartimento di salute mentale, con l’obiettivo di costruire un percorso di sensibilizzazione e supporto psicologico. Un ruolo chiave sarà affidato anche alle scuole, alle parrocchie e al terzo settore, chiamati ad attivarsi per intercettare i primi segnali di disagio e educare i giovani ai rischi legati al gioco patologico.

Per coordinare gli interventi, verrà istituita una cabina di regia permanente, che potrà adeguare la strategia in base all’evoluzione del fenomeno.

«Serve una risposta rapida e concreta – ha ribadito Di Bari – e la stiamo costruendo insieme al sindaco e alle istituzioni locali». Un appello forte, anche alla cittadinanza, per non sottovalutare un fenomeno che rischia di diventare una piaga sociale, in grado di distruggere persone, famiglie ed economie locali.

Napoli, svelata la nuova maglia 2025/26: azzurro con lo scudetto e un omaggio al teatro partenopeo

Napoli – La SSC Napoli ha presentato ufficialmente le nuove divise per la stagione 2025/2026, e lo ha fatto nel segno dell’identità culturale della città e con un chiaro messaggio: “Napule è viva… ancora!”.

Il lancio delle maglie, uno dei momenti più attesi dai tifosi, si è svolto all’interno dello storico Salone Margherita della Galleria Umberto I, primo café chantant d’Italia, in una coreografia teatrale accompagnata dai versi dell’attore Danilo Rovani.

Le due divise – la classica home azzurra con lo scudetto e la nuova away – sono state svelate in un video in piano sequenza che celebra la teatralità insita nel dna della città.

Il progetto rientra nella narrazione Proud To Be Napoli, iniziata lo scorso anno e ora arricchita con un nuovo elemento: il teatro, simbolo di passione, ironia e intensità emotiva, proprio come il tifo partenopeo.

Anche per la stagione 2025/26 il club si affida al brand EA7, partner tecnico per il quinto anno consecutivo. I kit saranno disponibili dalle ore 19:26 di mercoledì 16 luglio sull’e-store ufficiale SSC Napoli e nei negozi del club. Per l’occasione, gli store di via Calabritto e piazza San Domenico resteranno aperti fino alle 22. Le vendite proseguiranno su tutti i canali autorizzati da giovedì 17 luglio.

«Napoli, un teatro a cielo aperto»

“Abbiamo voluto uscire dagli schemi – ha spiegato Tommaso Bianchini, Direttore Generale Area Business SSC Napoli – e celebrare il legame tra Napoli e il teatro, con un linguaggio che potesse parlare al mondo. Anche la maglia away è ricca di dettagli che intrecciano i colori del club con le radici culturali della città».

Presente anche Leonardo Massa, Vicepresidente Southern Europe di MSC Crociere, main partner del club: «Napoli è un simbolo universale di identità e passione. Rinnoviamo con orgoglio la nostra partnership, condividendo valori come il sacrificio, la determinazione e il rigore».

A sottolineare l’impegno territoriale anche le parole di Nicola Arnone, Presidente e CEO di SGAM S.p.A., azienda proprietaria del brand Sorgesana: «Siamo fieri di rappresentare Napoli nel mondo insieme al club. L’acqua è vita, e Sorgesana è Napoli: sincera, limpida, autentica».

La stagione 2025/26 è alle porte, e il Napoli è pronto a indossare, ancora una volta, la sua identità: con lo scudetto sul petto, con l’orgoglio di una città che si racconta attraverso il calcio e il teatro.

Pozzuoli, si schianta con lo scooter e vola giù dal ponte: muore 19enne

Pozzuoli – Una tragedia ha scosso Pozzuoli questo pomeriggio, dove un giovane di soli 18 anni ha perso la vita in un gravissimo incidente stradale.

La vittima, Augusto di Meo figlio di noti ristoratori della zona, e originario di Monterusciello, era in sella alla sua moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrata violentemente con un’automobile.

L’impatto fatale e la scena agghiacciante

L’impatto è stato devastante. Il giovane è stato sbalzato dallo scooter, compiendo un volo di oltre cento metri prima di finire sulla rampa d’accesso e di uscita del tunnel sottostante. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo.

La scena apparsa ai primi soccorritori è stata agghiacciante: il motorino distrutto, incastrato tra due pali della segnaletica stradale, e il corpo esanime del giovane sulla strada sottostante. I primi soccorsi, prestati da automobilisti di passaggio e dai sanitari del 118, sono stati purtroppo inutili. Ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.

Indagini in corso e tunnel chiuso

Sul luogo della tragedia sono giunti immediatamente i Carabinieri e la Polizia Municipale per avviare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Nel frattempo, il tunnel che collega le frazioni di Lucrino e Arco Felice è stato chiuso al traffico per permettere le operazioni di soccorso e i rilievi delle autorità, causando inevitabili disagi alla circolazione locale.

I carabinieri, che conducono le indagini stanno cercando di ricostruire l’esatto dinamica dello scontro. Hanno già ascoltato alcuni tetsimoni e lo stesso autista dell’auto contro la quale di è schiantato il 19enne. Moto e auto sono sotto sequestro. L’autista è stato sottoposto anche a tutti gli esami per stabilire se fosse idoneo alla guida al momento dell’impatto.

Napoli, rubato e recuperato in tempi record tender di uno yacht ormeggiato a Mergellina

Napoli– In una stagione che vede il Golfo di Napoli sempre più affollato da yacht di lusso e imbarcazioni turistiche, torna sotto i riflettori un fenomeno preoccupante: quello dei “pirati del mare”, ladri specializzati che operano sotto costa, approfittando di notti agitate o fondali tranquilli per colpire imbarcazioni ormeggiate alla fonda.

L’ultimo episodio si è verificato alle prime luci del giorno di oggi, nelle acque antistanti Mergellina, dove è stato rubato il tender di un maxi yacht a vela ormeggiato nella suggestiva rada tra il porticciolo turistico e Castel dell’Ovo.

Il furto, avvenuto presumibilmente durante la notte, è stato segnalato nelle prime ore del mattino dal comandante dell’imbarcazione, che si è rivolto alla Guardia di Finanza – Reparto Operativo Aeronavale di Napoli per sporgere denuncia.

Il blitz delle Fiamme Gialle e il ritrovamento a Vigliena

La macchina delle ricerche è scattata immediatamente. Diverse unità navali erano già in pattugliamento lungo la costa, e proprio una di queste – impegnata in una ricognizione a bassa velocità – ha individuato il nascosto in una darsena del litorale di San Giovanni a Teduccio, in località Vigliena.

Il mezzo, fortunatamente integro, era stato abilmente occultato tra altre imbarcazioni da diporto, probabilmente in attesa di essere rivenduto o smontato.

L’allarme sicurezza: yacht sotto assedio nei porti e nelle rade

L’episodio riaccende i riflettori su una vera e propria emergenza sicurezza che, ogni estate, si ripresenta lungo la costa campana: quella dei furti in mare. Tender, motori fuoribordo, attrezzature nautiche e persino intere imbarcazioni diventano bersaglio di bande organizzate che si muovono con estrema rapidità e precisione. Il contesto è favorito da un turismo nautico in continua espansione, con la rada di Napoli sempre più frequentata da imbarcazioni di alto profilo, spesso alla fonda e quindi più vulnerabili.

«Si tratta di veri e propri pirati contemporanei – racconta un armatore abituale della zona – che conoscono perfettamente il territorio e sfruttano il buio e la mancanza di sorveglianza diretta. Spesso agiscono senza lasciare tracce, e vendono i tender nel mercato nero o li smontano per pezzi di ricambio».

Controlli rafforzati e pattugliamenti mirati

In risposta a questo crescente fenomeno, la Guardia di Finanza ha rafforzato i controlli lungo tutta la fascia costiera, con unità aeronavali che operano quotidianamente tra Posillipo, Mergellina, Capri e il litorale di Portici.

Anche grazie a questo dispositivo, il tender rubato oggi è stato recuperato in tempi record, dimostrando l’efficacia di un’azione di sorveglianza capillare.

Ma resta la preoccupazione per una stagione estiva ad alto rischio, in cui il Golfo di Napoli, crocevia del turismo internazionale e paradiso della nautica, si ritrova anche teatro di piccola criminalità specializzata, sempre più abile e difficile da contrastare.

Intanto, gli armatori tirano un sospiro di sollievo per il recupero odierno, ma chiedono maggiore protezione e coordinamento, anche nelle zone d’ancoraggio più esposte. Perché tra lusso e bellezza, il mare napoletano non può diventare terra di conquista per i predoni della costa.

La memoria che suona: un viaggio con gli Emian dietro le quinte della ”Battaglia di Sarno”

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Anna ed Emilio, anime del progetto Emian, ci aprono le porte del loro laboratorio creativo, raccontandoci come hanno dato voce, attraverso la musica, alla ‘‘Battaglia di Sarno, Sfida alla Corte Aragonese”. Un viaggio tra folk, suggestioni cinematografiche e la magia dei suoni.batt

La Nascita di un Suono Epico

Le vostre radici affondano nella tradizione folk, ma il vostro suono attraversa il tempo. Come nasce la musica per la Battaglia di Sarno?

«Siamo Anna ed Emilio, fondatori del progetto Emian. Da 14 anni portiamo in giro la nostra idea musicale, che affonda le radici nelle tradizioni pagane e non, sia del Nord Europa che, soprattutto, del Mediterraneo. Essendo entrambi del Sud Italia, teniamo molto a questo aspetto, che ci ha permesso di fare ricerca storico-folklorica su leggende, fatti e strumenti musicali particolari, talvolta collezionati durante i nostri viaggi. Siamo anche grandi appassionati di cinema, e le colonne sonore ci ispirano profondamente. Compositori come Danny Elfman, John Williams, Hans Zimmer, Ennio Morricone, James Horner e Bear McCreary hanno plasmato il nostro immaginario musicale. È da questo bagaglio che sono nati i brani per la Battaglia di Sarno, forse “superati” nello stile, ma è così che ci piacciono.»

Come si costruisce una colonna sonora per un evento dal vivo così teatrale? Quanto è stato importante il confronto con il direttore artistico?

«Senza le direttive iniziali di Ennio Molisse, il Direttore Artistico, non avremmo potuto cimentarci! Ci ha contattati più di un anno fa, quando la manifestazione era ancora un piccolo progetto. Inizialmente, ci ha ingaggiato come musicisti per la prima parte, “Memorie di un Cantastorie”, ma il suo desiderio era affidarci le musiche originali per la rievocazione del 12 luglio. Nonostante i tanti impegni, l’entusiasmo ha prevalso sulla paura di non farcela. Ennio è stato fondamentale non tanto per la scelta musicale, sebbene ci abbia dato dei riferimenti, quanto per farci entrare nel mood della rievocazione e nel contesto storico, pur non avendo le nostre composizioni pretese di filologicità. Abbiamo chiesto espressamente di inviarci i testi su cui lavorava, e da lì abbiamo ideato la colonna sonora: le parole sono state la chiave di volta per cogliere gli stati d’animo dei personaggi, specialmente per i brani degli archibugieri, dei trombonieri e dell’incendio al borgo.»
Oltre al vostro bagaglio musicale e alla collaborazione con il direttore artistico, c’è qualcuno a cui volete rivolgere un ringraziamento particolare per la realizzazione di questo progetto?
«Assolutamente sì! Vogliamo ringraziare di cuore Ennio [Molisse] per la fiducia che ha riposto in noi, affidandoci un compito così importante. E un grazie speciale va anche a Marco Ruggiero, il nostro fonico di fiducia, per la grande mano che ci ha dato nella realizzazione di questo lavoro.»

Dare Voce alla Battaglia

La vostra musica non accompagna soltanto la scena, ma è parte integrante della narrazione. Come si scrive musica per dare voce a personaggi che non parlano, ma combattono?

«Come dicevamo, le parole sono state importantissime, anche nella scelta dei titoli. Per Anna, autrice di molte delle nostre canzoni, le parole sono “piccoli atti magici di evocazione”. Inoltre, visualizziamo molto mentre creiamo.
Il brano d’apertura, “Calano le Ombre”, è volutamente semplice per dare la sensazione che qualcosa di terribile stia arrivando dalla quiete e dal buio. Pochi strumenti per scelta, per un contrasto tra il dolce suono del flauto e il fragore metallico delle corde e delle catene, richiamando il rumore delle armature in marcia.
Con “Nessuna Paura”, abbiamo provato a empatizzare con le emozioni di un sovrano in battaglia, che non può mostrarsi debole. Il suono del duduk, strumento armeno che amiamo, accompagnato da un tappeto caldo e malinconico di archi, ha reso l’idea di un lamento, di un canto sommesso, contenendo in sé uno stato di attesa e di incognita.
Per “Polvere e Ossa”, abbiamo visualizzato uno scontro tra nemici, provando a immaginare il mix di paura e adrenalina. L’ostinato orchestrale richiama i colpi delle armi da fuoco e i battiti del cuore.
Il penultimo brano, “Post Fata Resurgo”, che ha accompagnato l’incendio al borgo, racchiude la potenza delle fiamme e la simbologia della fenice che rinasce. Le melodie degli archi e delle voci bianche si intrecciano e salgono verso l’alto, simboleggiando la rinascita di Sarno.
L’ultimo brano, “Epilogo”, è una concessione del nostro amico e fonico Marco Ruggiero, che lo ha composto anni fa con Stefano Argenziano; si è combinato perfettamente all’atmosfera generale.»

Storia Locale e Grandi Sfide

In che modo la storia locale vi ha ispirato? Cosa vi ha colpito della Battaglia di Sarno e del progetto rievocativo?

«Per la storia locale, a parte quanto raccontatoci da Ennio e dal nostro amico videomaker Elio De Filippo, non conoscevamo molto, perché in questo caso ci serviva sapere solo i fatti per entrare nel profondo dell’azione. Magari in futuro potremo approfondirne la storia.»

Qual è stata la sfida più grande nel creare musica per un evento così carico di significato storico?

«La sfida più grande è stata il tempo! La composizione ci è stata affidata a fine maggio, e avevamo tanti impegni, quindi abbiamo iniziato a lavorare ai brani solo a fine giugno. Abbiamo dato vita alla colonna sonora in un tempo record, considerando che solitamente un lavoro del genere richiede almeno un anno. L’altra sfida era non deludere le aspettative del direttore artistico e di chi ha riposto fiducia in noi, e riuscire a dare vita nel modo giusto al contesto rievocato.»

Il Cuore Sonoro della Battaglia e la Memoria

C’è un brano che per voi è l’essenza della “Battaglia di Sarno”?

«Crediamo entrambi che il brano in questione sia “Post Fata Resurgo”. Racchiude sentimenti di distruzione, riscatto e rinascita. Inoltre, è il brano che ha richiesto il maggior sforzo creativo, essendo il più lungo (ben 10 minuti!) e quello che più volte ci ha fatto dubitare della direzione. Per questo, lo abbiamo ascoltato e cesellato di più. Ci piace moltissimo il risultato finale!»

Cosa rappresenta per voi il concetto di “memoria sonora”?

«La musica è evocazione e ricordo fin da quando veniamo al mondo. Il primo suono che ascoltiamo è il nostro pianto, ma ancora prima, le vibrazioni sonore delle voci dei nostri genitori. Certi tipi di musica fanno risuonare in noi parti primitive, riportandoci a qualcosa di familiare e confortevole. In musica, ci sono archetipi per suscitare emozioni specifiche, ma in questo caso il lavoro è stato al contrario: le nostre emozioni hanno dato vita alle melodie. Ad esempio, per “Polvere ed Ossa”, cercavamo qualcosa che imitasse lo scoppio degli archibugi. In un momento di sconforto, Emilio ha iniziato a percuotere il tastierino elettrico, e da lì è nato l’ostinato orchestrale del brano. È un gesto che i bambini spesso fanno quando si approcciano a uno strumento, o che si fa quando si è arrabbiati. Come dicevamo, alcuni autori di colonne sonore riescono a scolpire in noi la loro firma sonora a livello universale. Più della vista, nell’uomo primitivo l’udito funzionava come un campanello d’allarme, perché il suono riesce a imprimersi nella memoria più delle immagini.»

C’è qualcuno che vorreste ringraziare in particolare ?

Vorremmo ringraziare Ennio Molisse, che ha riposto la sua fiducia in noi e a Marco Ruggiero, il nostro fonico di fiducia per la grande mano che ci ha dato

Rapporto SIAE 2024, Assomusica: “Bene crescita degli eventi nel Sud Italia e nei luoghi di cultura”

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Assomusica accoglie con grande entusiasmo i dati del Rapporto SIAE 2024, pubblicato oggi. Il settore dei concerti di musica popolare contemporanea ha proseguito il suo percorso di crescita con ottimi risultati: 38.911 eventi (+8% rispetto al 2023), che hanno coinvolto complessivamente 24 milioni di spettatori (+1.7%) e un incasso complessivo al botteghino stabile che ha raggiunto la cifra di 898,9 milioni di euro.

Dal punto di vista territoriale, confermato l’incremento di concerti anche al Sud Italia: Puglia e Campania guidano infatti il Mezzogiorno per numero di spettacoli (rispettivamente 2.381 e 2.208). Gli eventi hanno anche e soprattutto attivato luoghi culturali di grande prestigio, dall’Anfiteatro di Pompei al Parco Archeologico di Ostia Antica, un segnale significativo in favore della valorizzazione di questi territori e del loro sviluppo culturale ed economico.

I concerti pop-rock sono protagonisti e rappresentano l’83% degli eventi musicali, ma si registra una crescita significativa anche di altri generi come il jazz e la musica classica. Anche il teatro si conferma pilastro importante con un incremento del +4.5% di spettacoli e 28,3 milioni di presenze, realizzando l’incremento del pubblico più alto del macrosettore (+7.2%).

“I dati del Rapporto SIAE 2024 confermano la continua crescita della musica popolare contemporanea e del settore della musica dal vivo – dichiara il Presidente di Assomusica, Carlo Parodi –. Particolarmente significativo l’aumento degli eventi nel Sud Italia e la valorizzazione di luoghi simbolici di cultura. Il nostro impegno quotidiano è volto proprio a promuovere la cultura attraverso una presenza sempre più capillare, sostenendo lo sviluppo economico e sociale dei territori coinvolti. Questi numeri dimostrano quanto la musica dal vivo sia un motore essenziale per la partecipazione, l’identità e la crescita del Paese”.

Napoli, sgomberato feudo della camorra: via le villette abusive al Rione Amicizia

NAPOLI – Il Rione Amicizia cambia volto. Nelle ultime ore, su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli e sotto la regia del procuratore Nicola Gratteri, è scattata un’importante operazione di sequestro e sgombero nel cuore della città. L’intervento, portato a termine dall’Unità operativa Tutela edilizia e Patrimonio della Polizia locale, in collaborazione con la Squadra Mobile della Questura, ha messo fine a una lunga occupazione abusiva di immobili pubblici.

Oltre 650 metri quadrati di superficie erano infatti finiti sotto il controllo di soggetti riconducibili alle storiche famiglie dell’Alleanza di Secondigliano. Le villette abusive, trasformate nel tempo in roccaforti informali del potere criminale, sono state sgomberate e poste sotto sequestro. Un’azione decisa e simbolica, che sancisce la riconquista di uno spazio pubblico da parte delle istituzioni.

Ma non si tratta solo di legalità ripristinata: quell’area, ora finalmente libera, verrà destinata alla realizzazione di circa 300 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica. Insieme alle zone adiacenti, ospiterà anche nuovi spazi di servizio e aggregazione per la comunità. Una trasformazione urbana e sociale che restituisce dignità e futuro a un quartiere troppo a lungo ostaggio del controllo criminale.

Modric al Milan, ritorno al futuro: “Ho ancora il fuoco dentro. No alla mediocrità, voglio vincere”

MILANO – La maglia è cambiata, ma la fame è la stessa. Luka Modric ha lasciato il Real Madrid dopo dodici stagioni leggendarie per accettare una nuova sfida: il Milan. A quasi quarant’anni, il fuoriclasse croato ha scelto di non accontentarsi di un addio dorato al calcio europeo, ma di rilanciarsi là dove il sogno era nato. “Da piccolo tifavo Milan, per me era la squadra del cuore. Guardavo Boban e sognavo”, ha raccontato nella sua prima intervista da rossonero.

Modric non è arrivato a Milano per nostalgia. È qui per vincere. Lo ha detto chiaro, con quella sobrietà tipica di chi sa cosa vuole: “Il Milan è un club che deve puntare sempre in alto. Vincere titoli, competere con i migliori. Non può accontentarsi della mediocrità”. Parole che suonano come un manifesto programmatico, dettate dalla passione e da un rispetto profondo per la maglia rossonera.

A convincerlo, più di ogni altra cosa, è stato il direttore sportivo Igli Tare, che si è presentato di persona in Croazia per illustrargli il progetto. “Quel gesto ha significato tanto. Mi ha fatto capire quanto credesse davvero in me”, ha spiegato Modric. Il resto lo ha fatto il suo amore per il calcio, ancora vivo e bruciante: “Ho ancora questo fuoco dentro. È la passione che mi muove. Voglio lavorare, aiutare i compagni e guadagnarmi ogni minuto in campo”.

Il Milan lo ha accolto con rispetto e attesa. Modric porterà con sé non solo un curriculum irripetibile, ma un carico di mentalità vincente che a Milanello mancava da tempo. Sarà guida, esempio e punto di riferimento in una squadra giovane che vuole tornare a lottare in Europa. E i tifosi, già pronti a sognare, sanno bene che quando un campione sceglie con il cuore, il futuro può diventare leggenda.

Atalanta, Juric ricoverato per un’infezione all’epiglottide: le sue condizioni migliorano

L’allenatore dell’Atalanta Ivan Juric è ricoverato all’ospedale Bolognini di Seriate per un’infiammazione delle vie aeree superiori, complicata da un’infezione batterica all’epiglottide. Una diagnosi che non va presa alla leggera: si tratta, come spiega l’infettivologo Matteo Bassetti, di un’infezione “potenzialmente pericolosa e dall’evoluzione molto rapida”, in grado di ostacolare il respiro e, nei casi più gravi, di mettere a rischio la vita.

La società bergamasca ha comunicato che il tecnico è in netto miglioramento e che a breve potrebbe lasciare l’ospedale con una “dimissione protetta”. Juric è seguito dall’équipe del reparto di Otorinolaringoiatria e sta ricevendo una terapia antibiotica endovenosa, che sta già dando i primi effetti positivi.

Secondo Bassetti, l’epiglottite è un’infezione che può iniziare da un comune virus per poi aggravarsi con un’infezione batterica, provocando sintomi come febbre, dolore alla gola e difficoltà nella deglutizione. In questi casi è fondamentale intervenire tempestivamente per evitare complicazioni respiratorie. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, il trattamento antibiotico permette un pieno recupero, senza strascichi.

De Laurentiis a Palazzo Chigi, incontro con Fazzolari e Mezzaroma sul futuro dello sport

Roma, 16 luglio – Aurelio De Laurentiis varca l’ingresso di Palazzo Chigi. Il presidente del Napoli Calcio ha raggiunto la sede del governo per un incontro istituzionale con Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, per discutere – secondo quanto trapela – di riforme strutturali legate al mondo dello sport, al calcio professionistico e alla sua sostenibilità economica.

Poco dopo, ha fatto il suo ingresso anche Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, la società pubblica che gestisce le politiche sportive italiane. Il vertice, riservato e senza note ufficiali diffuse al termine, sembra segnare un nuovo asse di dialogo tra la politica e i protagonisti del mondo sportivo, con al centro il rilancio del sistema calcio e la valorizzazione delle infrastrutture, dei diritti e della governance sportiva.

Non è la prima volta che De Laurentiis alza il livello del confronto istituzionale: noto per il suo attivismo sul fronte delle riforme calcistiche, il presidente del Napoli continua a spingere per un cambiamento profondo del modello attuale. L’incontro odierno conferma che il futuro del calcio italiano si gioca sempre più anche nelle stanze della politica.

Malore per Maurizio Sarri dopo l’allenamento: ricoverato a Roma per accertamenti

Roma, 16 luglio – Momenti di apprensione nel ritiro della Lazio a Formello. Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, è stato colto da un malore al termine dell’allenamento mattutino e successivamente ricoverato per accertamenti presso la clinica Villa Mafalda, a Roma. Il tecnico, 65 anni, aveva diretto regolarmente la seduta con la squadra, senza apparenti segnali di difficoltà, ma avrebbe avvertito un malessere poco dopo il rientro dagli spogliatoi.

Al momento non si conoscono dettagli ufficiali sulle sue condizioni, ma l’entourage del club e la struttura sanitaria mantengono il massimo riserbo. Il ricovero è stato disposto a scopo precauzionale, anche in considerazione dell’età dell’allenatore e degli impegni ravvicinati della Lazio, che si prepara alla nuova stagione.

Sarri, tornato quest’anno sulla panchina biancoceleste con l’obiettivo di rilanciare il progetto sportivo della società, è seguito da uno staff medico di fiducia. La speranza è che si tratti soltanto di un episodio passeggero. Intanto, tutto il mondo Lazio resta in attesa di aggiornamenti.

Marigliano, vende auto rubate con telaio contraffatti: denunciatio

Marigliano – Due auto rubate, rimesse sul mercato con telai contraffatti e documenti apparentemente in regola.

È quanto scoperto nei giorni scorsi dagli agenti della Polizia Stradale di Nola, durante un controllo in una nota concessionaria di Marigliano. A finire nei guai un 26enne del posto, denunciato per riciclaggio, contraffazione e utilizzo di sigilli dello Stato.

Gli agenti, impegnati in un’attività di polizia giudiziaria, hanno ispezionato due veicoli immatricolati in Italia e messi in vendita nel salone.

I controlli approfonditi hanno fatto emergere anomalie nei numeri di telaio, risultati diversi da quelli originari impressi dal costruttore. Le successive verifiche hanno confermato che entrambe le auto erano provento di furto e che i numeri identificativi erano stati alterati per renderle “pulite” agli occhi della legge.

L’intervento si inserisce in un più ampio piano di controlli messo in atto dalla Polizia Stradale per contrastare il traffico di veicoli rubati e riciclati.

Negli ultimi mesi, l’attività investigativa ha permesso di sequestrare numerose auto illecitamente reimmesse sul mercato, vendute a ignari acquirenti da organizzazioni specializzate nella contraffazione e nel riciclaggio di veicoli.

Napoli, stretta sui parcheggiatori abusivi: 89 sanzionati in un mese

Napoli– Continua la lotta ai parcheggiatori abusivi a Napoli, fenomeno spesso collegato alla criminalità organizzata e fonte di allarme sociale. Nel solo mese di giugno, la Polizia locale ha effettuato 123 interventi mirati, sanzionando 89 persone e comminando 5 Daspo Urbani e 50 ordini di allontanamento.

Le operazioni rientrano nel piano coordinato dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Michele di Bari.

Oltre alle sanzioni amministrative, sono state trasmesse 50 informative all’Autorità giudiziaria per altrettanti soggetti, a conferma della volontà di colpire con fermezza un’attività illegale che incide negativamente sulla viabilità e sul decoro urbano.

Controlli capillari nelle zone della movida

Nel medesimo arco temporale, gli agenti hanno rimosso 1.570 veicoli in sosta irregolare e elevato 15.572 verbali per violazioni al Codice della Strada, di cui 602 contestati direttamente ai trasgressori. Particolare attenzione è stata riservata alle zone della movida e alle aree più esposte della città, con controlli sistematici estesi a tutte le Municipalità.

L’azione repressiva – spiegano dal Comando della Polizia locale – proseguirà con cadenza regolare, anche nei mesi estivi, per garantire maggiore sicurezza e legalità sia per i residenti sia per i turisti. L’obiettivo è chiaro: contrastare comportamenti illeciti e restituire decoro agli spazi pubblici.

Napoli, intervento record al Santobono: rimosso raro tumore cerebrale con il laser su bimbo di otto anni

Napoli – Un raro tumore vascolare cerebrale è stato rimosso con un intervento di altissima precisione su un bambino di otto anni. L’operazione è avvenuta all’interno della risonanza magnetica grazie all’uso combinato del laser interstiziale e di un innovativo sistema stereotassico amagnetico, tecnologia tra le più avanzate nel panorama neurochirurgico internazionale.

Il piccolo paziente era affetto da un angioma cavernoso situato in una zona profonda dell’emisfero sinistro del cervello. La lesione provocava frequenti crisi epilettiche.

L’intervento, eseguito presso la Neurochirurgia dell’AORN Santobono-Pausilipon, è stato possibile grazie all’acquisizione recente della sofisticata strumentazione, donata tramite un lascito testamentario alla Fondazione Santobono.

Precisione millimetrica e chirurgia “senza ferri”

A guidare l’equipe il professor Giuseppe Cinalli, direttore dell’Unità operativa complessa di Neurochirurgia. «È il primo caso in Italia in cui una lesione vascolare cerebrale è stata trattata con questa combinazione di tecnologie direttamente all’interno della risonanza magnetica – spiega Cinalli –.

L’intervento è durato circa cinque ore e si è concluso senza complicanze. Il piccolo paziente è stato dimesso dopo appena 24 ore in buone condizioni cliniche, con un rapido ritorno alle sue attività quotidiane».

La procedura ha previsto l’inserimento di un laser a fibra ottica nel cervello tramite una microincisione cutanea e un foro cranico di soli tre millimetri. La guida stereotassica, simile a un sistema GPS, ha consentito di eseguire microcorrezioni in tempo reale durante tutta la durata dell’intervento.

La risonanza magnetica, trasformata in una vera e propria sala operatoria, ha permesso di monitorare l’intera procedura senza spostamenti del paziente.

Un nuovo standard nella chirurgia pediatrica

«La combinazione tra laser interstiziale e risonanza magnetica consente oggi una chirurgia cerebrale mini-invasiva, più sicura e meno traumatica – spiega il dottor Giuseppe Mirone, neurochirurgo pediatrico e responsabile del programma MRgLITT (Magnetic Resonance-guided Laser Interstitial Thermal Therapy) –.

Interventi così complessi richiedono un lavoro di squadra: fondamentale è stato il contributo del dottor Domenico Cicala (Neuroradiologia), della dottoressa Emma Paparone (Anestesia) e di tutto il personale sanitario coinvolto».

L’AORN Santobono-Pausilipon è stato il primo centro pediatrico in Europa ad adottare in modo sistematico questa tecnologia a partire dal 2019. «Oggi ci confermiamo capofila in Italia e tra i principali centri europei nella neurochirurgia laser pediatrica», sottolinea il direttore generale Rodolfo Conenna, che ha voluto ringraziare pubblicamente i familiari di Andrea Trapanese, grazie ai quali è stato possibile acquisire la strumentazione.

Scafati, De Luca: “Il Sarno verso il disinquinamento, il Golfo di Napoli sarà balneabile”

Un ambizioso traguardo per la Campania: il disinquinamento del fiume Sarno è vicino al completamento, mentre il sogno di un Golfo di Napoli balneabile prende forma.

A dichiararlo è il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, durante un sopralluogo a Scafati, nell’area di cantiere di via del Polverificio, dove è stato eliminato lo scarico di via Diaz, un passo cruciale nell’ambito del programma “Energie per il Sarno”.

“Stiamo ottenendo risultati incoraggianti – ha affermato De Luca – e stiamo lavorando contemporaneamente sull’Agro e sul versante vesuviano, con investimenti di decine di milioni di euro per reti fognarie e collettamento, come a Torre del Greco”.

Un lavoro titanico per l’ambiente

Il governatore ha sottolineato l’impegno su più fronti per risanare uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Italia e restituire al Golfo di Napoli la sua vocazione turistica e ambientale. I lavori, che includono la realizzazione di infrastrutture fognarie, rappresentano un investimento strategico per migliorare la qualità della vita delle comunità locali.

“La balneabilità del Golfo è un altro miracolo che vogliamo completare”, ha dichiarato De Luca, evidenziando i progressi già visibili e l’obiettivo di trasformare la costa in un’attrazione sicura e pulita.

Sfide superate, ma non senza ostacoli

Tra le difficoltà affrontate, il presidente ha citato il problema della bollettazione, definendo “un miracolo” l’organizzazione messa in campo per calmierare i costi e garantire equità. Non sono mancate critiche a chi, secondo De Luca, “non pagava a prescindere”, rallentando il processo.

Tuttavia, l’impegno regionale ha permesso di superare queste resistenze, strutturando un sistema più efficiente e sostenibile.

“Adesso dobbiamo fare gli ultimi passi”, ha concluso De Luca, assicurando che la Regione seguirà da vicino l’evoluzione del progetto e continuerà a supportare le comunità locali. L’obiettivo è chiaro: completare il risanamento del Sarno e rendere il Golfo di Napoli un simbolo di rinascita ambientale.

Un impegno che, se portato a termine, potrebbe rappresentare una svolta storica per la Campania, con benefici non solo per l’ecosistema, ma anche per il turismo e l’economia regionale.

Orta di Atella, scarcerato il giornalista Mario De Michele

Orta di Atella – Il giornalista casertano Mario De Michele, arrestato lo scorso 1° luglio in flagranza di reato mentre intascava 5mila euro dall’ex sindaco di Orta di Atella, Angelo Brancaccio, è stato scarcerato.

La decisione, emessa ieri dalla dodicesima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli, ribalta l’iniziale accusa di estorsione, accogliendo la tesi difensiva presentata dall’avvocato Mario Griffo.

La Procura di Napoli Nord aveva sostenuto che i 5mila euro fossero il prezzo di un ricatto ordito da De Michele ai danni di Brancaccio, finalizzato a evitare articoli di stampa negativi che il giornalista avrebbe pubblicato sul proprio sito. Una versione contestata con forza dalla difesa.

Secondo l’avvocato Griffo, infatti, la somma in questione sarebbe stata versata da Brancaccio a De Michele per spazi pubblicitari relativi ad attività imprenditoriali riconducibili all’ex sindaco, oltre che per una collaborazione consolidatasi nel tempo tra i due.

Documenti e assoluzioni precedenti a supporto della difesa

A sostegno di questa tesi, la difesa ha presentato al Riesame documenti che attestano un rapporto professionale duraturo tra De Michele e Brancaccio. Il giornalista, infatti, avrebbe più volte utilizzato l’ex sindaco come fonte per notizie riguardanti soprattutto il Comune di Orta di Atella.

Tale collaborazione era stata così assidua che De Michele sarebbe stato addirittura assolto in precedenti procedimenti penali relativi ad articoli da lui redatti, proprio grazie a informazioni o documenti forniti da Brancaccio.

La scarcerazione di Mario De Michele riapre il dibattito sulla natura dei rapporti tra informazione e potere locale, sollevando interrogativi sulla linea di confine tra legittime collaborazioni e potenziali influenze indebite. Le indagini proseguiranno per fare piena luce sulla vicenda.

Cosa significa l’indicatore RTP e come utilizzarlo correttamente: Il parere degli esperti di Bankonbet

I giochi d’azzardo hanno diversi indicatori a cui prestare attenzione al momento della scelta. Uno dei più importanti è l’RTP, espresso in percentuale. Secondo gli esperti di Bankonbet, questo indicatore mostra quale parte dei fondi investiti dai giocatori nel gioco viene restituita loro nel lungo periodo. Tuttavia, alcuni giocatori ritengono che più alto è l’RTP, maggiori sono le possibilità di vincita, il che è errato. Di seguito spiegheremo cosa è importante sapere su questa caratteristica.

Ritorno teorico e come viene calcolato

Per capire cos’è l’RTP, facciamo un esempio. Se è del 97%, il restante 3% va all’operatore del casinò. Ecco cosa è necessario capire sull’RTP:

  • Il suo valore non influisce sulle possibilità di successo delle scommesse.
  • Per calcolarlo possono essere presi in considerazione diversi milioni di giri.
  • Non è un indicatore personale del giocatore, ma una media di tutti gli utenti.

Pertanto, con un RTP elevato, ad esempio del 99%, gli esperti di Bankonbet informano che il giocatore può ottenere una grande vincita e, con la stessa probabilità, avere molte sconfitte consecutive. È quindi importante attenersi alle regole del gioco responsabile, indipendentemente dalle caratteristiche della slot.

Differenza tra RTP e volatilità

Non tutti comprendono la differenza tra RTP e volatilità. L’RTP è il ritorno potenziale calcolato dei fondi investiti nelle scommesse. La volatilità indica la frequenza delle vincite e l’entità dei risultati. Bassa: vincite frequenti ma di entità modesta; alta: vincite rare ma di entità elevata; media: equilibrio tra frequenza e entità dei risultati.

Pertanto, le slot con bassa volatilità e puntate elevate non garantiscono comunque grandi vincite. Con una puntata modesta su una slot ad alta volatilità è invece possibile ottenere vincite molto elevate.

Perché un RTP elevato non garantisce sempre una vincita

Molti ritengono che la probabilità di successo sia influenzata dall’RTP, ma non è così, assicurano gli esperti di Bankonbet. Ecco perché:

  • L’uso di breve durata della slot, anche 200 giri non restituiranno la parte indicata dei fondi investiti.
  • La presenza di un RNG, che può determinare una serie di vittorie e una serie di sconfitte, indipendentemente dai risultati precedenti.
  • La meccanica di gioco integrata nella slot – giri gratuiti, simboli speciali, moltiplicatori, da cui dipenderà l’entità della vincita.

Pertanto, la frequenza con cui si ottengono i risultati e la loro entità, soprattutto a breve termine, non possono garantire il successo in base all’indicatore RTP. La vincita sarà influenzata da un insieme di altre caratteristiche della slot machine.

Come combinare l’RTP con la propria strategia di gioco

Affinché l’RTP possa aiutarti a raggiungere i risultati desiderati, gli esperti di Bankonbet consigliano di combinarlo correttamente con la tua strategia di gioco:

  • Se non hai esperienza o non vuoi rischiare troppo, scegli un gioco con un RTP del 96% o superiore e una bassa volatilità.
  • Se hai esperienza, fondi a disposizione e un elevato spirito competitivo, scegli slot con un RTP del 97% e una volatilità elevata.
  • Se ti interessano meccaniche di gioco interessanti, scegli un gioco che offre diverse funzioni bonus, mentre un RTP elevato non è così importante, basta che non sia inferiore al 94%.
  • Se volete semplicemente divertirvi senza l’obiettivo di ottenere risultati elevati, è sufficiente un RTP del 95% e una volatilità media.

Pertanto, la scelta del gioco dipenderà da ciò che vi aspettate da esso e dalla vostra disponibilità finanziaria.