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Quarto, monitoraggio sismico predittivo sulla scuola “Falcone”: il progetto dà risultati positivi

QUARTO – Non è solo una sperimentazione scientifica, ma un segnale concreto di come innovazione e prevenzione possano diventare strumenti di tutela reale per la comunità. Il Comune di Quarto ha presentato pubblicamente i primi dati del progetto “Per un Comune 4.0”, l’iniziativa avviata un anno fa in collaborazione con NetCom Group e l’Università di Salerno, per il monitoraggio sismico predittivo degli edifici pubblici. A fare da banco di prova, la scuola “Falcone”, dove sono stati installati sensori avanzati capaci di registrare in tempo reale lo stato di salute strutturale dell’edificio, anche in presenza di scosse telluriche o fenomeni bradisismici.

Attivato prima dell’attuale fase sismica nei Campi Flegrei, il progetto ha permesso di monitorare l’edificio durante le numerose scosse degli ultimi mesi, restituendo dati rassicuranti: nessuna alterazione significativa è stata registrata e la struttura è sempre tornata alle condizioni originarie dopo ogni evento. A rendere il progetto ancor più rivoluzionario è la sua natura integrata: oltre ai sensori fisici, sono stati coinvolti ricercatori, dottorandi e studenti universitari per sviluppare un modello tridimensionale dell’edificio, una vera “carta d’identità” strutturale alimentata da intelligenza artificiale e algoritmi predittivi.

Il sindaco Antonio Sabino ha sottolineato come la sinergia tra enti locali, università e impresa possa generare sicurezza concreta e duratura per la comunità. L’obiettivo, già fissato per dicembre 2025, è ambizioso: estendere il sistema ad almeno altre cinque strutture, incluse la Casa comunale e la sede della Protezione Civile. Intanto, è in fase di completamento una dashboard interattiva per la consultazione dei dati in tempo reale, strumento che sarà accessibile anche alla cittadinanza.

Questo progetto, che non intende sostituirsi ai sistemi ufficiali di rilevamento ma affiancarli, punta a offrire risposte rapide e puntuali sulle condizioni strutturali degli edifici pubblici, prevenendo danni e pericoli. E con la pubblicazione del dataset alla prossima conferenza nazionale “Smart City” di Cassino, Quarto potrebbe diventare un modello nazionale per la gestione smart del rischio sismico.

Turista si infortuna lungo il sentiero della Masseta, soccorsa in elicottero nel Cilento

SAN GIOVANNI A PIRO (SALERNO) – Doveva essere una giornata di pace e meraviglia tra le bellezze incontaminate del Cilento, si è trasformata in un’improvvisa corsa contro il tempo. Una turista di 42 anni è rimasta ferita questa mattina mentre percorreva il sentiero naturalistico della Masseta, nel tratto tra Scario e Punta Infreschi, a San Giovanni a Piro.

Accompagnata dal compagno, la donna è scivolata su un tratto del percorso costiero, riportando la frattura della caviglia destra. I soccorsi sono scattati immediatamente: via mare è intervenuta una motovedetta della Guardia Costiera, partita da Marina di Camerota, che ha raggiunto il punto dell’incidente e messo in sicurezza l’area per consentire l’arrivo dell’elicottero del 118.

Il trasporto è avvenuto via mare fino alla spiaggia della Molara, dove l’elisoccorso ha preso in carico la paziente, stabilizzandola e trasferendola in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi, ma l’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza lungo i sentieri più amati dai turisti e sulla necessità di escursioni ben attrezzate e consapevoli.

Napoli, via al ritiro a Dimaro: i convocati di Conte, c’è anche Noa Lang

DIMARO – Le montagne del Trentino tornano ad accendersi di azzurro: il Napoli ha ufficialmente cominciato il ritiro estivo a Dimaro. Antonio Conte è pronto a imprimere di nuovo il suo marchio e lo fa con un gruppo di convocati che mescola esperienza, novità e qualità.

Tra i più attesi c’è senza dubbio il nuovo acquisto Noa Lang, ufficializzato proprio in queste ore, già integrato nel gruppo insieme a stelle come Anguissa, Di Lorenzo, Politano e Lobotka. Ma il nome che fa più rumore è quello di Kevin De Bruyne, la grande stella del mercato azzurro. Spiccano anche Buongiorno, McTominay e Neres, grandi protagonisti della passata stagione.

Conte ha le idee chiare: vuole una squadra affamata, aggressiva, solida. E Dimaro è il laboratorio perfetto per cominciare a costruirla. Allenamenti a porte aperte, entusiasmo dei tifosi e primi test in vista per mettere subito alla prova schemi, tenuta fisica e spirito di gruppo.

Napoli, 18enne trovato in casa con pistola clandestina: arrestato al Pallonetto

NAPOLI – Una pistola nascosta sotto il cuscino, una cartuccia già in canna e la matricola abrasa. Così è stato trovato martedì pomeriggio un ragazzo di appena 18 anni nel rione del Pallonetto, durante un controllo della Polizia di Stato. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti nell’ambito dei servizi straordinari disposti dalla Questura di Napoli per arginare il dilagare della detenzione illecita di armi e il traffico di stupefacenti.

Il giovane, con precedenti alle spalle nonostante la giovane età, è stato colto di sorpresa all’interno della sua abitazione. Durante la perquisizione, i poliziotti hanno scovato in camera da letto una pistola Beretta calibro 6,35, ben nascosta sotto un cuscino. L’arma, con matricola abrasa e già munita di una cartuccia, è risultata clandestina.

Non c’è stato bisogno di ulteriori indagini: il ragazzo è stato arrestato in flagranza per detenzione illegale di arma da fuoco. Un’azione rapida che rientra nella più ampia strategia di contrasto al crimine messa in campo nel cuore dei quartieri storici di Napoli, dove l’illegalità cerca ancora spazi tra le case e le piazze.

Come valutare le offerte promozionali nei giochi online

Il settore dei giochi online è ricco di offerte promozionali pensate per attirare nuovi utenti e mantenere attivi quelli già iscritti. Bonus di benvenuto, giri gratuiti, promozioni settimanali e sistemi di cashback costituiscono solo alcune delle opzioni che si possono trovare sulle principali piattaforme. Tuttavia, non tutte le offerte sono realmente vantaggiose, ed è fondamentale saperle valutare correttamente per evitare sorprese e massimizzare i benefici. Questo articolo fornisce una guida chiara per orientarsi tra le numerose promozioni dei casinò online, con un focus su cosa controllare e come interpretare i termini delle offerte.

Tipologie di Bonus e Criteri di Valutazione

I casinò online propongono una gamma di promozioni molto varia. I bonus di benvenuto sono tra i più diffusi, rivolti ai nuovi iscritti e spesso legati al primo deposito. Questi bonus possono offrire una percentuale aggiuntiva, ad esempio il 100%, sull’importo depositato. Tuttavia, è importante verificare i requisiti di scommessa, le scadenze e le limitazioni associate.Le Offerte attive su Boomerang Casino evidenziano l’ampia varietà delle promozioni disponibili. Si trovano pacchetti che includono giri gratis Boomerang Casino, bonus progressivi e vantaggi legati al volume di gioco settimanale. Prima di accettare qualsiasi promozione, è sempre utile analizzare attentamente i termini completi.I bonus di ricarica, rivolti agli utenti già iscritti, rappresentano un incentivo per continuare a giocare. Questi bonus offrono percentuali aggiuntive sui depositi successivi al primo, spesso legati a determinati giorni della settimana o eventi stagionali.Un altro criterio da considerare riguarda i limiti di tempo. Alcuni bonus sono validi solo per pochi giorni, mentre altri offrono periodi più estesi. Un’attenta valutazione delle condizioni temporali aiuta a scegliere l’offerta più gestibile e vantaggiosa.

Il Valore Reale dei Giri Gratuiti

I giri gratuiti sono tra le promozioni preferite dagli appassionati di slot machine. Tuttavia, non tutti i giri hanno lo stesso valore. Per esempio, i giri gratis Boomerang Casino spesso hanno un valore prestabilito per ciascuna giocata e sono utilizzabili solo su slot specifiche.Anche in questo caso, bisogna verificare i requisiti di scommessa relativi alle vincite ottenute con i free spin. Promozioni con requisiti di 20x sulle vincite sono considerate accessibili, mentre requisiti più elevati possono rendere difficile il prelievo dei fondi.Le slot disponibili per i giri gratuiti influenzano il potenziale ritorno teorico. Le promozioni collegate a giochi con RTP più alto tendono ad offrire migliori probabilità di vincita. La scadenza dei giri gratuiti è un altro elemento da tenere sotto controllo. Alcuni casinò impongono un utilizzo entro 24 ore, altri offrono più flessibilità.

Il Cashback Come Strumento di Sicurezza

Tra le promozioni più apprezzate dai giocatori esperti figura il cashback Boomerang Casino. Questo sistema consente di recuperare una parte delle perdite nette accumulate durante un certo periodo, come una settimana o un mese.A differenza dei bonus tradizionali, il cashback si attiva solo in caso di perdita e spesso presenta requisiti di scommessa più bassi. Ciò lo rende una promozione vantaggiosa soprattutto per i giocatori più attivi. Alcune piattaforme propongono cashback con requisiti di rollover ridotti fino a 10x, molto più accessibili rispetto ai classici 30x o 35x.Inoltre, è utile conoscere il periodo di calcolo del cashback. Promozioni settimanali permettono di gestire con maggiore frequenza i rimborsi, mentre programmi mensili consentono di ottenere importi più consistenti.

Programmi Fedeltà e Benefici a Lungo Termine

Oltre alle promozioni a breve termine, i casinò online offrono spesso programmi fedeltà. Questi programmi premiano la costanza dei giocatori e si basano su un sistema di punti accumulabili con le puntate effettuate. I punti possono poi essere convertiti in bonus Boomerang Casino o altri premi.I programmi VIP presentano diversi livelli, ciascuno con vantaggi esclusivi. Si possono ottenere giri gratis Boomerang Casino aggiuntivi, limiti di deposito più alti, tempi di prelievo più rapidi o accesso a promozioni esclusive. È quindi consigliabile valutare non solo il valore immediato delle offerte, ma anche i benefici a lungo termine.La prevedibilità delle promozioni ricorrenti è un altro vantaggio. Sapere che ogni mercoledì viene proposto un bonus di ricarica, ad esempio, consente di pianificare meglio la propria strategia di gioco.Le Boomerang Casino promozioni ricorrenti dimostrano l’impegno verso una base utenti stabile e fidelizzata, offrendo ricompense proporzionali al livello di attività del giocatore.

Gioco Responsabile e Analisi delle Condizioni

Un aspetto che spesso viene trascurato riguarda il gioco responsabile. Le piattaforme più serie offrono strumenti per limitare depositi, tempo di gioco e importi puntati. Questo approccio aiuta a mantenere il controllo e rende più sicuro l’uso dei bonus.Quando si esamina una promozione, è buona norma cercare un collegamento diretto ai termini e condizioni. Questo permette di identificare con chiarezza i giochi validi, i limiti temporali e i requisiti di scommessa. Le promozioni più trasparenti facilitano una scelta informata, evitando fraintendimenti.Va anche ricordato che la normativa italiana vieta forme di pubblicità che incentivano il gioco d’azzardo in modo aggressivo. Tuttavia, analizzare le promozioni in autonomia e con senso critico è perfettamente legittimo per valutare come utilizzare le risorse offerte dalle piattaforme in modo responsabile.

Strategie per Scegliere le Migliori Promozioni

Valutare correttamente le offerte promozionali dei casinò online richiede attenzione, pazienza e una buona conoscenza delle condizioni contrattuali. Scegliere le promozioni migliori significa non solo considerare il valore economico, ma anche il contesto di utilizzo e la propria abitudine di gioco. Offerte ben strutturate e trasparenti possono realmente migliorare l’esperienza di gioco, purché siano analizzate con senso critico e consapevolezza.

 

Il sistema Sorrento come il “Pozzo di San Patrizio” per l’ex sindaco Massimo Coppola

Corruzione, concussione, turbativa d’asta: il sistema Sorrento era il pozzo di San Patrizio del sindaco Massimo Coppola.

Una riserva apparentemente inesauribile di danaro contante elargito da imprenditori e società ‘scelte’ spesso artatamente per la realizzazione di opere pubbliche nel comune della Penisola Sorrentina: l’ipotesi dell’accusa è questa.

C’è il primo cittadino Massimo Coppola, poi ci sono i suoi fedelissimi e gregari nel ‘sistema’ e infine ci sono gli imprenditori-elargitori. Ma quanto costava di extra alle società ottenere un appalto pubblico? Secondo gli inquirenti, la ‘tangente’ ogni singolo affidamento variava dal 6 al 7%.

Una percentuale che sarebbe confluita in massima parte nelle tasche del primo cittadino. Resta da capire, invece, quanto venisse elargito da Coppola a coloro che lo coadiuvavano nell’organizzazione del ‘sistema’ a partire dal suo braccio destro e fedelissimo Raffaele Guida.

Secondo la Guardia di Finanza e la Procura di Torre Annunziata, Guida aveva il ruolo di ‘prelievo’ e consegna del danaro. Ma non solo.

Per l’appalto di pubblica illuminazione di Viale degli Aranci, affidato alla T. Impianti dell’imprenditore Luigi Todisco, la combriccola aveva escogitato un metodo ‘sicuro’ per veicolare il danaro illecito.

 La finta assunzione di Lello il Sensitivo” per mascherare la tangente

Per l’appalto di circa 500mila euro, Coppola & C. chiedevano il 10% dell’importo, secondo gli inquirenti, e dunque per evitare di ‘far circolare’ soldi contanti per il pagamento della tangente l’imprenditore ha assunto Raffaele Guida in una impresa dello stesso settore, la Corbara Illuminazioni. In pratica, Guida avrebbe ricevuto uno stipendio per non fare nulla e i soldi sarebbero stati veicolati, poi, a Coppola.

Di stratagemmi per mascherare procedure di affidamento illecito degli appalti al Comune di Sorrento ce n’erano diversi. E’ il caso dei lavori di adeguamento e di arredo del Teatro Comunale Tasso. In questo caso, secondo quanto scoperto dagli inquirenti, Michele Zambelli della Cinearredo di Sarnico in provincia di Bergamo, avrebbe consegnato a Raffaele Guida e Massimo Coppola 5mila euro in contanti per ottenere l’appalto di fornitura di 342 poltroncine nuove per il Teatro.

Alla gara aperta avevano partecipato più ditte ma, prima che iniziasse la procedura di selezione, l’impresa ‘designata’ aveva già inviato un preventivo affidandolo all’ingegnere del Comune Luigi Desiderio che, tra l’altro, non era il responsabile del procedimento di assegnazione per quella gara.

L’ex sindaco Coppola, secondo gli inquirenti, aveva delle persone di fiducia che lo coadiuvavano. Tra questi figura il tecnico Vincenzo Rescigno al quale nel 2023 il Comune affida uno studio di fattibilità per la rigenerazione urbana del percorso pedonale alle spalle degli stabilimenti balneari di Marina Piccola, località spiaggia di S. Francesco. Un affidamento diretto, illegale secondo la Procura, per il quale Rescigno avrebbe elargito una somma in contanti imprecisata a Guida e Coppola.

Il tecnico comunale Michele Rescigno figura ricorrente del sistema Sorrento

Il tecnico Rescigno è una figura ricorrente nel Sistema Sorrento. In occasione dell’appalto dei lavori di manutenzione delle strade comunali – per un importo di oltre un milione di euro – il tecnico progettista avrebbe convocato presso il suo studio privato l’imprenditore Luigi Di Palo per concordare il ribasso a base d’asta dell’11% che gli avrebbe consentito di aggiudicarsi l’appalto.

Vinta la gara, Di Palo della Di Palo & Company avrebbe corrisposto il 5% sulla’importo dei lavori a Coppola, attraverso, Guida. Anche in questa occasione, secondo quanto emerge dall’indagine, il patto si sarebbe stretto nello studio privato di Rescigno.

Il trucchetto per veicolare i lavori verso un’impresa amica, ci sarebbe stato anche per la riqualificazione del complesso Eliportuale Le Tore.

Coppola con la complicità dei membri della commissione di valutazione e del dirigente comunale Graziano Maresca avrebbe cercato di ‘correggere’ la domanda dell’impresa individuata come destinataria dell’appalto: la M.G.R. srl di Vico Equense di Aniello Vanacore.

I tecnici fornivano informazioni riservate al fine di consentire all’impresa di aggiustare l’offerta e migliorare il prezzo e aggiudicarsi l’appalto e scalzare la ditta concorrente, la Atlante srl che aveva presentato una richiesta più vantaggiosa per l’Ente.

L’impresa edilizia dei Vanacore di Vico Equense è considerata, secondo gli inquirenti, una ditta ‘amica’ dell’amministrazione comunale e del sindaco Massimo Coppola.

Gli imprenditori avrebbero versato, non meno, di 60mila euro pari al 7% dei lavori per i lavori di rifacimento del bastione Passano e S. Valerio affidato alla Rti capeggiata da Safo costruzione e alla mandante Mgr di Vico Equense.

Il ruolo dei cugini Vanacore e di Mario Parlato

A fare da intermediario tra Coppola-Guida e Aniello Vanacore per il pagamento della tangente ci sarebbe Mario Parlato, imprenditore anch’egli e destinatario di altri lavori nel comune sorrentino.

Al centro dell’inchiesta anche il recupero funzionale del Centro Anziani di Sorrento anch’esso affidato al gruppo Edilforte e alla mandante Mrg vicana. Per questi lavori gli imprenditori avrebbero consegnato la tranche di tangente di 2000 euro a Guida nel 2024 all’approvazione di una variante al progetto iniziale.

L’imprenditore Mario Parlato è al centro della vicenda che riguarda la riqualificazione del Parco Ibsen, incluso nel Pnrr. Parlato, secondo quanto hanno scoperto gli inquirenti nel corso delle indagini, ha consegnato due tangenti di 15mila e 10mila euro nel mese di maggio del 2024 per saldare il debito’ nei confronti di Coppola per l’affidamento dei lavori.

Ma stranamente, questi soldi vengono erogati dopo che l’impresa aveva ottenuto nel mese di aprile dello scorso anno, un’anticipazione dell’importo contrattuale pari al 20%. Ricevuta la somma, il mese successivo Parlato paga in due tranche il danaro consegnandolo nelle mani di Guida.

Stesso meccanismo dell’anticipazione quello attuato per i lavori di adeguamento di via Atigliana e via Baranica affidato all’impresa di Parlato il quale avrebbe pagato in più occasioni la tangente pattuita con Coppola.

Caserta, sorpresi a rubare pedane da un supermercato: arrestati in due

Curti – Un’azione notturna a tutto campo quella dei Carabinieri della Stazione di San Prisco, che nella notte hanno tratto in arresto due residenti di San Nicola La Strada, sorpresi mentre rubavano pedane di legno dal magazzino di un noto supermercato lungo via Nazionale Appia.

Alle prime ore del giorno di oggi, una chiamata alla Centrale Operativa ha allertato i militari per un furto in corso nell’area di carico del punto vendita. Giunti sul posto, hanno scoperto un’Opel Astra grigia parcheggiata in posizione sospetta.

Due persone – un 48enne e una 45enne – intenti a caricare pedane in legno. La sbarra di accesso al magazzino era stata  forzata per agevolare il furto.

Durante la perquisizione del veicolo, i Carabinieri hanno sequestrato guanti da lavoro (usati per non lasciare impronte), una mazzola (probabilmente utilizzata per scardinare la sbarra) e una bobina in ferro zincato (forse adoperata come leva).

I due sono stati tratti in arresto per furto aggravato e posti agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’episodio rientra in un allarmante trend criminale: il mercato nero delle pedane è in crescita, con danni economici ingenti per le aziende.

L’operazione dimostra l’efficacia del pattugliamento notturno dei Carabinieri nel contrasto ai reati contro le attività commerciali.

Napoli, vede gli agenti e li aggredisce: arrestato gambiano in piazza Garibaldi

Napoli – Un 20enne di origine gambiana, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nella serata di martedì in Piazza Garibaldi dalla Polizia di Stato per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane è stato inoltre denunciato per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.Durante un servizio di controllo del territorio, gli agenti del reparto Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno notato il soggetto che, alla loro vista, ha iniziato a inveire contro di loro, passando poi a un’aggressione fisica.

Dopo essere stato immobilizzato, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico.Il 20enne è stato quindi arrestato e condotto in custodia, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria

Salerno, dopo 400 anni riapre il Giardino della Minerva

Un evento storico per Salerno: dopo quattro secoli, il Giardino della Minerva, gioiello dell’antica Scuola Medica Salernitana, ritrova la sua completa integrità e si prepara ad accogliere il pubblico con un volto rinnovato.

Situato nel cuore della città, questo orto botanico – il più antico d’Europa legato a una scuola di medicina – torna a splendere grazie a un ambizioso intervento di restauro e ampliamento, che sarà presentato domani, 18 luglio, con un’apertura gratuita dalle 18 alle 21.

Un’occasione unica per scoprire un sito che unisce storia, natura e innovazione, con una vista inedita sulla città che nessuno ha potuto ammirare negli ultimi 400 anni.

Un restauro per riscoprire un patrimonio unico

Il Comune di Salerno, dopo aver acquisito l’ultimo terrazzamento di 740 metri quadrati a monte del sito, ha completato un progetto di recupero che restituisce al Giardino della Minerva la sua estensione originaria.

I lavori hanno riguardato il restauro degli intonaci, il rifacimento delle pavimentazioni in cocciopesto, il consolidamento del muro di sostegno al quinto livello e l’installazione di un moderno impianto di irrigazione e di illuminazione artistica notturna, che consentirà suggestive aperture serali.

Le nuove terrazze, arricchite da specie officinali provenienti da tutto il mondo, offrono non solo un’immersione nella tradizione medica salernitana, ma anche un panorama mozzafiato su Salerno, mai visibile prima d’ora.

Accessibilità e nuove funzioni

L’intervento ha reso il giardino più inclusivo e funzionale. Un ascensore garantisce ora l’accesso alle persone con disabilità tra il piano terra e il primo livello, mentre a Palazzo Capasso il primo piano, precedentemente inutilizzato, è stato restaurato per ospitare attività didattiche destinate a scuole e università.

Migliorata anche l’area ristoro, che propone tisane e prodotti ispirati alla tradizione della Scuola Medica Salernitana, rafforzando il legame con il patrimonio culturale del sito.Un biglietto unico per tre tesori

Tra le novità, l’introduzione di un biglietto unico che permetterà di visitare il Giardino della Minerva, il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana e il Museo Papi dello strumentario chirurgico, entrambi aperti gratuitamente domani nelle stesse fasce orarie.

Un’iniziativa che punta a valorizzare l’eredità medica e culturale di Salerno, rendendo l’esperienza accessibile a un pubblico più ampio.Un simbolo di rinascita culturale
La riapertura del Giardino della Minerva non è solo un traguardo per Salerno, ma un segnale di come il recupero del patrimonio storico possa diventare volano per il turismo e la formazione.

Questo angolo di natura e storia, che per secoli ha rappresentato l’eccellenza della medicina medievale, torna ora a essere un punto di riferimento per la città, pronto ad accogliere visitatori, studiosi e cittadini desiderosi di riscoprire un pezzo unico del loro passato. Domani, Salerno celebrerà un ritorno atteso 400 anni, con la promessa di un futuro all’insegna della bellezza e della cultura.

Napoli, rubano una e-bike: due uomini arrestati sulla A1 dalla Polizia Stradale

Napoli— Pensavano di farla franca con una bicicletta elettrica rubata, ma la loro corsa si è interrotta sull’autostrada. Due uomini, di 29 e 51 anni, entrambi napoletani, sono stati arrestati lunedì mattina dalla Polizia di Stato per il furto di una e-bike.

Tutto è iniziato all’altezza dello svincolo autostradale di Casoria, dove una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Napoli Nord, durante un ordinario servizio di controllo, ha notato un’autovettura con il portellone posteriore parzialmente aperto. A sporgere vistosamente era parte di una bicicletta elettrica, elemento che ha subito insospettito gli agenti.

I poliziotti hanno quindi deciso di procedere a un controllo più approfondito. I successivi accertamenti e la visione delle immagini di videosorveglianza, acquisite in tempi rapidi, hanno permesso di ricostruire il furto avvenuto poco prima. I due uomini sono stati individuati, fermati e condotti in stato di arresto, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

Il furto della e-bike, mezzo sempre più diffuso e appetibile per il mercato nero, è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi che dimostrano quanto sia ormai centrale il ruolo delle nuove tecnologie anche nei reati predatori. In questo caso, però, sono state proprio le telecamere a segnare la fine della fuga.

Napoli, Manfredi frena sul nuovo stadio Poggioreale: «Lì c’è il mercato Caramanico”

Napoli– L’ipotesi di costruire il nuovo stadio del Napoli a Poggioreale incassa la cautela del sindaco Gaetano Manfredi.

Dopo le dichiarazioni del presidente del club azzurro Aurelio De Laurentiis, che nei giorni scorsi ha indicato l’area come possibile sede per l’impianto, il primo cittadino ha sottolineato le difficoltà legate a quell’area: «È un’ulteriore ipotesi, una delle tante già viste.

La valuteremo, ma bisogna considerare che lì c’è il mercato Caramanico, uno dei più importanti della città, e ci sono problematiche tecniche non facilmente superabili».

Il mercato in questione rappresenta un polo commerciale strategico per Napoli Est, ed è attivo quotidianamente con centinaia di operatori. Un suo eventuale spostamento comporterebbe complicazioni logistiche, sociali ed economiche, che il Comune non sembra intenzionato a sottovalutare.

Resta dunque incerta la destinazione del nuovo stadio, al centro di un dibattito sempre più acceso tra esigenze sportive, urbanistiche e politiche.

Strage di Corinaldo, arrestato in Spagna il fuggitivo Andrea Cavallaro

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È stato catturato in Spagna Andrea Cavallaro, uno dei condannati per la strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, in cui il 7 dicembre 2018 morirono sei persone, tra cui cinque adolescenti.

Cavallaro era evaso da Bologna durante un permesso premio di 30 ore, concesso senza scorta, per discutere la tesi di laurea all’Università.

La sua fuga si è conclusa nelle scorse ore, grazie a una complessa attività investigativa coordinata dalle Procure di Bologna e Ancona. Fondamentale il lavoro del Nucleo Investigativo Regionale (NIR) e del Nucleo Investigativo Centrale (NIC) della Polizia Penitenziaria, che sono riusciti a rintracciarlo oltreconfine.

L’arresto è avvenuto in territorio spagnolo a opera dei reparti speciali della polizia locale, in stretta collaborazione con le autorità italiane e sotto il coordinamento di Eurojust, l’agenzia europea per la cooperazione giudiziaria.

Cavallaro era destinatario di un provvedimento restrittivo e la sua evasione aveva sollevato forti polemiche, soprattutto per l’assenza di misure di sicurezza durante il permesso. Ora si attende il procedimento per l’estradizione in Italia.

Caserta, lite tra vicini degenera in tragedia: 37enne accoltella madre e figlia

Una lite tra vicini, alimentata da vecchie tensioni familiari, è sfociata in un episodio di brutale violenza a Santa Maria a Vico, nel Casertano. Un uomo di 37 anni ha accoltellato due donne, madre e figlia, rispettivamente di 43 e 28 anni, mandandole in ospedale.

La più anziana versa in gravi condizioni, ricoverata con prognosi riservata all’ospedale di Caserta, mentre la figlia è stata trasferita a Marcianise con una ferita al fianco.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato del Commissariato di Maddaloni, l’aggressione è avvenuta nella tarda mattinata di giovedì 17 luglio, a seguito di un acceso diverbio tra le due donne e la sorella dell’aggressore.

Il 37enne sarebbe intervenuto per difendere quest’ultima, ma la situazione è rapidamente degenerata: ha prima colpito al petto la 43enne e subito dopo ha sferrato un fendente al fianco della figlia.

Sul posto erano presenti anche i genitori dell’uomo, anziani, che hanno accusato un malore per lo shock e sono stati soccorsi dal 118. Dopo l’accoltellamento, l’aggressore ha tentato la fuga, ma è stato rintracciato e arrestato poco dopo dagli agenti.

L’uomo è ora accusato di tentato omicidio plurimo e si trova in stato di fermo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e il contesto in cui si è sviluppata la violenza.

Napoli celebra Enzo Avitabile: domani l’evento per i 70 anni del maestro

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Napoli – Un compleanno speciale per uno degli artisti più amati della scena musicale napoletana. Domani, venerdì 18 luglio, alle 12:30, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, si terrà l’evento conclusivo delle celebrazioni per i 70 anni di vita e i 50 di carriera di Enzo Avitabile.

Un tributo istituzionale

All’incontro, promosso dal Comune di Napoli, interverranno Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli,Teresa Armato, assessora al Turismo e alle Attività Produttive, Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco per l’industria musicale e audiovisiva,Andrea Aragosa, produttore e manager di Avitabile

50 anni di musica , folklore e sperimentazione

Enzo Avitabile, compositore, polistrumentista e cantante, è una delle figure più originali della musica italiana, capace di fondere tradizione napoletana, world music e jazz. Dai successi con i Napoli Centrale alle collaborazioni con artisti internazionali, fino alle colonne sonore e alle esplorazioni etnomusicali, la sua carriera è un viaggio tra culture e suoni senza confini.

L’evento di domani non è solo una festa, ma un riconoscimento istituzionale a un artista che ha portato nel mondo l’anima più autentica della città, attraverso progetti come “Napoli Mediterranea” e le sue performance tra sacro e profano.

Appuntamento a Palazzo San Giacomo per celebrare un maestro che ha fatto della musica un ponte tra i popoli.

Caserta, tenta tapina con un cavatappi: denunciato 26enne marocchino

Caserta– Un insolito tentativo di rapina ha avuto luogo nella serata di ieri, 16 luglio, a Caserta. Un 26enne di origine marocchina è stato denunciato dai Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Caserta per aver tentato di rapinare un diciottenne casertano.

L’episodio si è verificato in Via Ricciardi. L’uomo si sarebbe avvicinato al giovane chiedendogli insistentemente del denaro. Al rifiuto del ragazzo, il 26enne avrebbe cercato di intimidirlo mostrando un oggetto appuntito, per poi allontanarsi rapidamente tra le vie circostanti.

Le ricerche e il ritrovamento del “Cavatappi”

Immediatamente dopo la segnalazione, i Carabinieri hanno avviato le ricerche. Poco dopo, i militari sono riusciti a rintracciare e bloccare l’uomo. Sottoposto a perquisizione, il 26enne è stato trovato in possesso di un cavatappi, ritenuto verosimilmente l’arnese utilizzato per minacciare la vittima. L’oggetto è stato sequestrato e per l’uomo è scattata la denuncia per tentata rapina.

L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha impedito che la situazione degenerasse, garantendo la sicurezza del giovane e assicurando il presunto responsabile alla giustizia.

Napoli, agguato al Pallonetto di Santa Lucia: arrestato 23enne

Napoli – Un’escalation di violenza nel cuore di Napoli: la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 23enne napoletano, gravemente indiziato di pubblica intimidazione con l’uso di armi, porto e detenzione di arma da fuoco, reati aggravati dalle modalità mafiose.

Il provvedimento, emesso dal Gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, scaturisce dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile dopo i colpi d’arma da fuoco esplosi la mattina del 28 maggio 2023 nel Pallonetto di Santa Lucia, un episodio che ha seminato terrore tra i residenti.

Scontro tra clan nella notte

Le indagini hanno ricostruito una vicenda dai contorni inquietanti. Nella notte del 28 maggio, in una discoteca napoletana, si è verificato uno scontro tra due gruppi criminali: uno legato alla famiglia Sesso del Pallonetto di Santa Lucia, l’altro riconducibile a esponenti dei Quartieri Spagnoli.

Al centro della tensione, la lotta per il controllo del territorio e il riconoscimento del potere criminale nelle rispettive zone d’influenza. Un conflitto che non si è limitato a parole, ma è sfociato in un gesto eclatante poche ore dopo.

Spari all’alba: un’intimidazione mafiosa

Alle 8:34 del mattino, il 23enne, a bordo di un’auto, avrebbe raggiunto l’abitazione di uno dei rivali e aperto il fuoco, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco in pieno giorno, senza curarsi della presenza di passanti. Un’azione deliberata, secondo gli inquirenti, volta a riaffermare il dominio criminale e a mandare un messaggio chiaro agli avversari.

Le immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte hanno permesso di identificare l’indagato, inchiodandolo alle sue responsabilità.Un segnale contro la violenza camorristica
L’arresto rappresenta un colpo significativo nella lotta alla criminalità organizzata, ma getta luce su un fenomeno preoccupante: la competizione tra clan per il controllo di Napoli si traduce in atti di violenza che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini.

L’episodio del Pallonetto di Santa Lucia, avvenuto in un orario in cui le strade sono frequentate, evidenzia l’arroganza di chi agisce con metodi mafiosi, incurante delle conseguenze. La Procura, con il supporto della Squadra Mobile, ha agito con tempestività, ma il caso invita a una riflessione: la prevenzione di questi conflitti richiede non solo repressione, ma anche un impegno per spezzare le dinamiche di potere che alimentano la camorra.

Il 23enne, ora detenuto, è considerato presunto innocente fino a sentenza definitiva, come previsto dal provvedimento cautelare emesso in fase di indagini preliminari. Intanto, Napoli guarda con apprensione a una città dove la lotta per il dominio criminale continua a lasciare segni indelebili.

Disastro Ambientale a Sassinoro: veleno nel torrente, strage di trote 

Sassinoro – Un grave disastro ambientale ha colpito il comune di Sassinoro, nel Beneventano, dove il torrente Sassinora è stato contaminato da sostanze tossiche non ancora identificate.

La devastazione è stata immediata e totale: un intero allevamento di trote, situato tra Morcone e Sassinoro, è stato completamente distrutto. Le acque, da cristalline, sono diventate nere e irrespirabili, propagando l’inquinamento a valle, verso il fiume Tammaro e la strategica diga di Campolattaro, un’infrastruttura su cui la Regione Campania ha investito ingenti risorse per la potabilizzazione.

Il depuratore in crisi e l’ombra degli scarichi illegali

Le prime verifiche indicano che l’origine del disastro sarebbe legata al danneggiamento del depuratore comunale, che è andato in crisi a causa della presenza di sostanze anomale e incompatibili con la sua capacità di trattamento. Il forte sospetto è che tali sostanze provengano da scarichi industriali non autorizzati nell’area PIP (Piano Insediamenti Produttivi), puntando il dito contro attività illegali che operano nell’impunità.

Sotto sequestro lo scarico sospetto

Sul luogo dell’emergenza sono immediatamente intervenute le forze dell’ordine e l’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania). I tecnici hanno già prelevato campioni d’acqua per effettuare analisi di laboratorio che permetteranno di identificare le sostanze tossiche e la loro concentrazione. Parallelamente, è stato sequestrato lo scarico ritenuto sospetto, un passo cruciale per risalire alla fonte dell’inquinamento.

Il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, allertato da cittadini e attivisti locali, ha espresso parole durissime: “Siamo davanti a un episodio gravissimo, l’ennesima violenza contro l’ambiente e il nostro sistema idrico.

È inaccettabile che impianti pubblici vengano messi in ginocchio da scarichi illegali, e che allevamenti onesti subiscano perdite devastanti per colpa di chi agisce nell’illegalità e nell’impunità. Mi aspetto il massimo impegno della magistratura e dell’Arpac per individuare in tempi rapidi i responsabili. Ci costituiremo parte civile, se verrà accertato il dolo.”

Borrelli ha poi sottolineato la gravità delle potenziali conseguenze: “Il danno ambientale, economico e potenzialmente sanitario va monitorato con estrema attenzione: parliamo di acque che alimentano un bacino idrico strategico per la Regione. Chiederò subito un aggiornamento formale all’Arpac e un intervento urgente dell’Assessorato all’Ambiente.”

La preoccupazione del sindaco e la richiesta di collaborazione

Il sindaco di Sassinoro, Luca Apollonio, ha parlato di tempi lunghi per il ripristino del depuratore, stimando almeno 90 giorni per il ritorno alla normalità. Ha inoltre chiesto la piena collaborazione istituzionale per contenere i danni e impedire che episodi simili possano ripetersi.

“Serve un piano di controllo e prevenzione su tutti gli impianti industriali a monte dei principali corsi d’acqua,” ha concluso il deputato Borrelli. “La Campania non può permettersi di vedere compromesse le proprie risorse idriche per colpa di pochi criminali ambientali.” L’episodio di Sassinoro riaccende il faro sulla fragilità degli ecosistemi e sulla necessità impellente di controlli stringenti contro chi, per profitto, non esita a compromettere la salute dell’ambiente e dei cittadini.

Colpo al tifo violento di Torre del Greco: 22 misure cautelari

Una violenta rissa tra gruppi di ultras, scoppiata il 26 gennaio 2025 a Torre del Greco, ha portato a un maxi blitz della Polizia di Stato, con 22 ordinanze cautelari eseguite oggi nei confronti di tifosi delle frange “Hijos de Barrios” e “Ultras Torre del Greco”.

L’episodio, avvenuto in pieno centro cittadino in occasione della partita Turris-Sorrento, ha trasformato corso Vittorio Emanuele in un campo di battaglia, con sedie, tavolini e oggetti contundenti usati come armi, seminando panico tra residenti e passanti.

La Procura di Torre Annunziata, coordinando un’indagine serrata, ha disposto tre custodie cautelari in carcere, due arresti domiciliari e 17 divieti di dimora, con obbligo di firma in occasione delle partite della Turris.

Un’aggressione preordinata nel cuore della città

Intorno alle 16:45 del 26 gennaio, a pochi passi dal “Bar La Torre” e lontano dallo stadio, due gruppi di ultras si sono affrontati con violenza inaudita. Armati di aste, caschi, cinture e suppellettili rubate al locale, i tifosi hanno dato vita a una vera e propria guerriglia urbana.

Tavolini e sedie sono stati scagliati come proiettili, danneggiando il bar e mettendo a rischio l’incolumità di automobilisti e pedoni, costretti a manovre pericolose per sfuggire al caos. L’episodio, avvenuto in pieno giorno, ha generato un forte allarme sociale, evidenziando la premeditazione dell’attacco.

Le indagini: videosorveglianza inchioda i responsabili

Grazie a un’accurata analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, gli agenti del Commissariato di Torre del Greco hanno identificato 24 soggetti coinvolti, di cui due minorenni.

Le indagini, coordinate dalla Procura, hanno ricostruito le condotte violente: i partecipanti, molti con il volto travisato, hanno agito in gruppo, utilizzando armi improprie e commettendo reati di rissa, danneggiamento e lesioni personali aggravate.

L’aggravante contestata si riferisce all’articolo 61 del codice penale, per aver compiuto i fatti in occasione di un evento sportivo. Cinque ultras, inoltre, hanno violato il Daspo imposto dal Questore di Napoli, aggravando ulteriormente la loro posizione.

Misure severe e riflessione sulla violenza negli stadi

I tre principali responsabili sono stati trasferiti alla Casa Circondariale “G. Salvia” di Napoli, due sono stati posti ai domiciliari, mentre per 17 indagati è scattato il divieto di dimora a Torre del Greco, con l’obbligo di firma presso le autorità in concomitanza con le partite della Turris. Un indagato, attualmente all’estero, è ancora irreperibile.

L’operazione rappresenta un segnale forte contro la violenza legata al tifo organizzato, ma invita a una riflessione più ampia. La furia degli ultras, spesso alimentata da rivalità esasperate, continua a trasformarsi in episodi di criminalità che mettono a rischio la sicurezza collettiva.

La risposta delle istituzioni, come dimostra questo blitz, è decisa, ma il fenomeno richiede interventi preventivi, dalla sensibilizzazione al rafforzamento dei controlli, per evitare che lo sport diventi pretesto per la violenza.

 

Federlab: “Bene accordo tra farmacisti e biologi, è passo avanti nel miglioramento della gestione della sanità di prossimità”

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ROMA. “La collaborazione tra le due principali reti di assistenza nazionali, quella delle farmacie e quella dei laboratori di analisi cliniche, sancita dall’accordo stipulato tra la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (Fnob) e la Federazione dei Farmacisti Italiani (Fofi), rappresenta un importante passo avanti nel progressivo miglioramento della gestione della sanità di prossimità”. Lo dichiara Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia, tra le principali associazioni di categoria del comparto della specialistica ambulatoriale, a commento del protocollo d’intesa siglato dai presidenti di Fnob e Fofi, che stabilisce modalità operative di collaborazione tra Farmacisti e Biologi.

Per Lamberti: “il rispetto delle reciproche competenze che si coadiuvano nell’interesse del cittadino-paziente, è un valore imprescindibile che deve essere proprio di tutti gli attori della sanità pubblica. Federlab, associazione firmataria di contratto collettivo nazionale di lavoro, plaude a questo accordo programmatico ed aderisce, per quanto di propria competenza, al protocollo tributando il proprio sincero ringraziamento al Sottosegretario Marcello Gemmato per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel raggiungimento di tale notevole traguardo”.

“Come associazione ci dichiariamo fin d’ora disponibili a fornire il nostro costruttivo contributo in ogni sede al Ministero della Salute ed alle Federazioni degli Ordini professionali dei Biologi e dei Farmacisti”, conclude Lamberti.

Camorra, catturato ad Alicante il boss latitante Simone Bartimoro

Alicante – Dopo quasi tre anni di latitanza, Simone Bartiromo, ritenuto uno dei broker più attivi del narcotraffico internazionale collegato alla camorra napoletana, è stato catturato in Spagna dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, con il supporto della DCSA e della polizia spagnola.

L’arresto è avvenuto nella serata di martedì 16 luglio a Orihuela, vicino ad Alicante, grazie anche alla collaborazione dell’Udyco – Policia Nacional di Madrid.

Il 34enne, originario di Napoli e inserito nella lista dei latitanti pericolosi del Ministero dell’Interno, è destinatario di numerosi provvedimenti per reati legati al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Broker tra Spagna e Italia per i clan “Sorianiello” e “Amato-Pagano”

Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla DDA di Napoli, Bartiromo avrebbe ricoperto un ruolo di primo piano nelle attività di importazione e distribuzione di cocaina e hashish, con basi logistiche in Spagna e destinazione finale nelle principali piazze di spaccio del Mezzogiorno.

Agiva per conto dei clan camorristici “Sorianiello” (attivo nel Rione Traiano) e “Amato-Pagano” (i cosiddetti “scissionisti” di Secondigliano), fungendo da referente per le forniture di droga in arrivo da organizzazioni criminali albanesi e spagnole.

I carichi gestiti da Bartiromo erano destinati principalmente alla zona della “99” nel Rione Traiano, a Scampia, Secondigliano, Melito e Mugnano di Napoli, ma anche alle piazze di spaccio di Palermo, Catania, Foggia e Brindisi. La sua figura è considerata strategica nell’equilibrio dei traffici illeciti tra Italia e penisola iberica, dove si era rifugiato per sfuggire alle maglie della giustizia italiana.

Una rete internazionale, un obiettivo prioritario

Il suo arresto rappresenta un colpo importante alle rotte del narcotraffico gestite dalla camorra e segna un punto a favore nella lotta contro le reti criminali transnazionali. La sua cattura è frutto di un lungo e complesso lavoro investigativo condotto dalla DDA di Napoli e dai Carabinieri, che hanno seguito le sue tracce fino alla costa mediterranea della Spagna.

L’uomo, che si muoveva con estrema cautela, era riuscito a sottrarsi per quasi tre anni alla cattura, ma alla fine è stato localizzato e ammanettato, chiudendo un capitolo cruciale dell’inchiesta sul traffico di droga tra la Spagna e il Sud Italia.