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Alla scoperta dell’aceto balsamico di Modena: storia, gusto e tradizione

L’aceto balsamico di Modena è uno dei simboli gastronomici più rappresentativi dell’Italia, capace di raccontare una storia di gusto e cultura attraverso ogni goccia. Riconosciuto a livello internazionale per la sua qualità e complessità aromatica, questo condimento affonda le sue radici nella tradizione contadina emiliana. Utilizzato per secoli come rimedio naturale e pregiato ingrediente, oggi rappresenta un’eccellenza del Made in Italy, apprezzata da chef, gourmet e appassionati in tutto il mondo.

Denso, brillante e con un gusto che oscilla armoniosamente tra dolcezza e acidità, l’aceto balsamico di Modena è il frutto di una sapienza artigianale che resiste al tempo. Le sue origini affascinanti e il suo processo di produzione unico lo rendono un prodotto dal valore non solo gastronomico, ma anche culturale, testimonianza viva della tradizione modenese.

Un’eredità millenaria dalle radici modenesi

La storia dell’aceto balsamico di Modena affonda le sue origini in epoca romana, quando il mosto d’uva cotto veniva già utilizzato come dolcificante e conservante naturale. Nel corso dei secoli, la tradizione si è raffinata fino a trasformarsi in un’arte vera e propria, tramandata all’interno delle famiglie modenesi come un patrimonio da custodire con rispetto e dedizione. Non si tratta solo di una ricetta, ma di un sapere antico che ha trovato nel territorio di Modena il suo ambiente ideale: clima, uve e mani esperte hanno reso possibile la nascita di un prodotto inimitabile.

Tra le realtà più rappresentative di questa eredità vi è sicuramente Acetaia Leonardi, una società a conduzione familiare che produce aceto balsamico di Modena seguendo metodi tradizionali e naturali, nel pieno rispetto della stagionalità e dei tempi di maturazione. Situata tra le colline modenesi, la famiglia Leonardi coltiva direttamente le proprie uve e cura ogni fase della lavorazione, dall’estrazione del mosto cotto fino all’invecchiamento nelle botti di legno pregiato. Il risultato è un aceto balsamico autentico, capace di racchiudere in sé secoli di storia e il profumo di una terra generosa.

Questa attenzione alla qualità e alla continuità della tradizione ha reso l’aceto balsamico di Modena un simbolo culturale profondamente legato al territorio e alla sua identità.

Un sapore che incanta: caratteristiche e usi in cucina

L’aceto balsamico di Modena è riconoscibile fin dal primo assaggio per la sua intensità aromatica e la perfetta armonia tra dolce e agro. Questa complessità nasce dalla lenta trasformazione del mosto cotto, arricchita dall’interazione con i legni delle botti in cui il prodotto riposa per anni. Il risultato è un condimento versatile, dal colore bruno scuro e lucente, con un profumo penetrante e un gusto ricco e persistente che si adatta a moltissime preparazioni.

In cucina, l’aceto balsamico diventa un alleato prezioso: valorizza le carni rosse, esalta il sapore delle verdure grigliate, si sposa perfettamente con formaggi stagionati e può sorprendere nei dolci, come su fragole fresche o gelato alla crema. Grazie alla sua densità, può essere utilizzato anche a crudo come tocco finale su piatti gourmet, mantenendo intatte le sue caratteristiche organolettiche e offrendo un’esperienza gustativa raffinata. Alcune versioni molto invecchiate si degustano a gocce, come un pregiato liquore da meditazione.

Non tutti gli aceti balsamici sono uguali: le diverse età, densità e provenienze offrono una tipologia di sapori adatta a ogni esigenza culinaria.

Tradizione e innovazione nelle acetaie modenesi

Le acetaie di Modena sono i luoghi in cui l’antica arte dell’aceto balsamico continua a vivere, intrecciando pratiche tramandate da secoli con un approccio contemporaneo alla qualità e alla sostenibilità. Tra botti centenarie, soffitte profumate e filari di vite coltivati con metodi naturali, ogni passaggio è affidato all’esperienza di famiglie che da generazioni dedicano la propria vita a perfezionare questo condimento unico.

L’equilibrio tra tradizione e innovazione è uno degli elementi chiave del successo di acetaie come quella della famiglia Leonardi, che affiancano alle tecniche storiche un’attenzione moderna alla trasparenza, al controllo di qualità e alla comunicazione. Visitare un’acetaia significa immergersi in un mondo fatto di tempi lenti, stagionalità e rispetto per la materia prima, ma anche scoprire come oggi si possa raccontare questa eccellenza italiana a livello globale, attraverso esperienze didattiche, degustazioni e strumenti digitali.

L’aceto balsamico di Modena è, dunque, molto più di un condimento: è il frutto di una cultura enogastronomica profonda, capace di rinnovarsi senza mai perdere la propria identità. Un viaggio tra gusto, memoria e passione che continua ad affascinare il mondo.

Napoli, picchia gli anziani genitori: arrestato 40enne

Napoli – Ancora una storia di ordinaria violenza domestica. Ancora una volta a pagarne il prezzo sono due anziani genitori, umiliati e tenuti in ostaggio tra le mura di casa dal figlio 40enne, già agli arresti domiciliari, che li avrebbe sottoposti da mesi a continue richieste di denaro, minacce e aggressioni.

L’epilogo è arrivato nel quartiere Pianura, ai piedi della collina dei Camaldoli, dove i Carabinieri della locale stazione sono intervenuti in un’abitazione al terzo piano di una palazzina, dopo la richiesta di aiuto dei genitori della vittima. Il figlio è stato arrestato e condotto in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e tentata estorsione.

Il copione di un incubo quotidiano

Un piatto di pasta scagliato contro la parete, un bicchiere di vino infranto sul pavimento, una ceneriera lanciata con violenza, urla che squarciano il silenzio di una casa ostaggio della paura. I genitori – entrambi anziani – vivevano così da mesi, costretti a subire le crisi del figlio, spesso legate a nuove richieste di soldi, per il bingo, per scommesse, per spese futili o mai spiegate.

«Aveva chiesto 350 euro – hanno raccontato – quando non glieli demmo, tirò un calcio a mamma. Un’altra volta lanciò una bottiglia di vetro contro di noi». Ogni giorno una nuova minaccia, una nuova intimidazione psicologica o fisica, aggravata dal fatto che l’uomo, nonostante fosse sottoposto a misure restrittive, si muoveva liberamente, contando sull’omertà forzata dei familiari.

Il “no” che ha fatto esplodere la violenza

Quel giorno, di fronte all’ennesimo “no” dei genitori, la rabbia del 40enne è esplosa con ancora più forza. Ha devastato la cucina, rotto mobili, piatti, elettrodomestici. Poi ha afferrato un paio di forbici e le ha messe in tasca, senza dire una parola. Un gesto silenzioso ma eloquente, che ha spinto finalmente i genitori a fuggire dall’abitazione e chiedere aiuto ai Carabinieri.

Gli anziani hanno raccontato tutto: le vessazioni, le aggressioni, le giornate passate con l’angoscia di dover cedere ancora, di dover “comprare” la tranquillità con una banconota. Un inferno familiare che va ben oltre la cronaca nera e che riporta al centro il dramma sommerso della violenza domestica subita da molti genitori anziani, incapaci o impauriti nel denunciare i propri figli.

Un problema che ha radici profonde

L’arresto del 40enne ha interrotto – almeno per ora – una spirale di soprusi. Ma il caso di Pianura è tutt’altro che isolato. In tutta Italia, e in particolare a Napoli, sono in aumento i casi di violenza familiare con protagonisti figli adulti che vivono a carico dei genitori, spesso disoccupati, con problemi di dipendenza o comportamenti aggressivi cronici.

In molte famiglie, la richiesta continua di denaro si trasforma in una forma di estorsione, sostenuta dalla paura e dal senso di colpa. Eppure, come dimostra questa vicenda, denunciare è possibile, e soprattutto necessario per spezzare un meccanismo distruttivo che può solo peggiorare.

Silenzio e vergogna sono i primi nemici. Il coraggio di parlare è l’unico vero antidoto.

Arzano, accoltella il rivale in amore: arrestato 28enne

Arzano – Una lite in strada, un colpo improvviso al fianco e la corsa in ospedale in codice rosso. È successo nella serata di ieri ad Arzano, in via Roma, dove un 28enne ha accoltellato un ragazzo di 19 anni, presumibilmente per motivi legati alla gelosia.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri della tenenza locale, i due si sarebbero incrociati per caso in strada. Dopo un breve scambio di parole, il più grande ha estratto un coltello e colpito il giovane con un fendente al fianco. La vittima è stata immediatamente soccorsa e trasportata all’ospedale di Frattamaggiore, dove è stata ricoverata in gravi condizioni.

Le indagini dei militari sono partite subito: acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e ascoltati i testimoni presenti sulla scena, i carabinieri sono riusciti a identificare il presunto aggressore.

Il 28enne si è poi presentato spontaneamente in caserma, dove ha confessato il proprio coinvolgimento. È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e trasferito in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire tutti i contorni della vicenda.

Forte scossa di terremoto ai Campi Flegrei: gente in strada

Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4.0: sospesa la circolazione dei treni sulla Cumana e Circumflegrea

Napoli, 18 luglio – Una nuova forte scossa ha colpito questa mattina l’area dei Campi Flegrei, confermando lo stato di allerta in una zona da mesi interessata dal fenomeno del bradisismo. Alle 9.14 è stato registrato un terremoto di magnitudo 4.0, con epicentro localizzato tra Napoli e Pozzuoli.

A seguito dell’evento sismico, l’Eav – l’Ente Autonomo Volturno che gestisce il trasporto ferroviario locale – ha disposto la sospensione immediata della circolazione ferroviaria sulle linee Cumana e Circumflegrea per consentire le necessarie verifiche tecniche.

Le due linee rappresentano un collegamento essenziale tra il centro di Napoli e i comuni flegrei, dove il rischio sismico continua a preoccupare residenti e autorità.

La scossa di oggi segue altri due eventi significativi registrati nel mese di maggio e a giugno, che avevano già fatto tremare l’area con magnitudo superiori a 4, accrescendo l’attenzione sul fenomeno del sollevamento del suolo, in costante aumento da mesi.

L’Osservatorio Vesuviano e la Protezione civile monitorano costantemente l’evoluzione del fenomeno, mentre resta alta la tensione tra i cittadini, preoccupati per l’intensificarsi della crisi bradisismica.

Camorra, il timore dei Buonerba: “E’ uscito Nicola Rullo e si prende tutto”

Avevano il timore che il loro potere criminale e la la loro influenza sulle zone centrali di Napoli potesse essere scalfita dalla imminente scarcerazione (poi realmente avvenuta nell’agosto del 2024) del boss Nicola Rullo, detto o’ nfamone, uomo di punta del clan Contini.

Un intreccio di tensioni, strategie criminali e timori di una nuova guerra di camorra emerge da intercettazioni contenute nell’ordinanza cautelare, firmata dal gip Gianluigi Visco, che la scorsa settimana ha smantellato i vertici del clan Mazzarella.

I colloqui svelano le dinamiche interne del clan e le preoccupazioni della famiglia Buonerba di Forcella per quella che poi realmente avverrà: ovvero la scarcerazione di Nicola Rullo, detto “o’ nfamone”, figura di spicco del clan Contini.

Le conversazioni, registrate dagli inquirenti, le prime risalenti all’estate del 2023, dipingono un quadro di rivalità, tradimenti e lotte di potere che potrebbero destabilizzare il controllo camorristico sulle zone centrali di Napoli, con il rischio di un’escalation violenta.

La minaccia di Nicola Rullo

La scarcerazione di Nicola Rullo, rappresenta una minaccia concreta per i Buonerba e il clan Mazzarella. Infatti in una ì intercettazione, datata 3 agosto 2023, Eduardo Buonerba, insieme al figlio Vincenzo e alla moglie Anna Panetti, esprime il timore che il boss del clan Contini, descritto come “distruttore” e “testa malata”, possa approfittare delle tensioni interne al clan Mazzarella per prendere il controllo degli affari illeciti.

“Guarda caso è uscito Nicola, ora si prende tutto”, avverte Eduardo, paventando il rischio di una guerra tra clan.

Le intercettazioni svelano un’organizzazione criminale in fibrillazione, con i Buonerba preoccupati di perdere terreno di fronte all’ascesa del clan Contini. La gestione delle attività illecite, dalle estorsioni allo spaccio, è segnata da rivalità interne e da una leadership frammentata, che potrebbe aprire la strada a conflitti più ampi.

La scarcerazione di Rullo, figura carismatica e temuta, è percepita come un punto di svolta, capace di ridisegnare gli equilibri criminali nel cuore di Napoli. Gli inquirenti, che monitorano attentamente queste dinamiche, sono al lavoro per prevenire un’escalation che potrebbe trasformare le strade della città in un campo di battaglia.

Intercettazioni choc: i Buonerba e le strategie del clan

Il 24 ottobre 2023, una lunga conversazione tra i fratelli Eduardo e Pasquale Buonerba getta luce sulle dinamiche interne del clan Mazzarella e sul ruolo del cognato Salvatore Di Caprio. Al centro del dialogo, la possibilità di separare gli interessi criminali di Di Caprio, che gestisce il territorio di Somma Vesuviana, da quelli dei Buonerba a Napoli.

Pasquale, con toni decisi, sottolinea che una volta divisi, i problemi di Somma Vesuviana, come le richieste di aiuto di “Lucianiello” Barattolo o le azioni violente di Emanuele Amoroso, non dovranno riguardare la loro organizzazione. “Se Totore [Di Caprio] si occupa delle sue cose, non devo metterlo al corrente di quello che faccio io”, afferma Pasquale, evidenziando una netta linea di demarcazione.

Le intercettazioni rivelano anche un episodio di estorsione: Pasquale racconta di aver chiesto a Vincenzo Terracciano, alias “Siè Scè”, se fossero arrivati i proventi di un’estorsione, ricevendo conferma del pagamento. Ma è il controllo del territorio a dominare le discussioni.

Pasquale si vanta di poter guadagnare “4000 euro” gestendo autonomamente Napoli, sognando di “fare il Re” con introiti di 1500 euro a settimana. La sua visione della “malavita” è chiara: non serve alzarsi presto, ma essere presenti di notte, pronti a sparare per imporre rispetto. “La gente ti deve voler bene, ma deve avere paura”, sostiene, criticando chi, come Di Caprio, non riesce a incutere timore.

Sospetti e tradimenti: il caso Di Caprio

Le conversazioni tradiscono una profonda sfiducia verso Di Caprio, accusato di slealtà. Pasquale rievoca un episodio in cui Gaetano Galiero, per conto di Barattolo, gli avrebbe consegnato 500 euro destinati a Di Caprio, che però non ne avrebbe fatto parola.

“Lo sa che sta in difetto”, commenta. Ancora più grave, Pasquale prevede che, con l’uscita di carcere di Nicola Rullo, Di Caprio potrebbe subire un’aggressione da parte di Michele Rullo, esponente del clan Contini.

Inoltre, accusa Di Caprio di averlo “bruciato” davanti ai vertici del clan Mazzarella, come Michele Mazzarella e Salvatore Barile, minando la sua credibilità.Un episodio significativo riguarda Gaetano Starace, sospettato di spaccio non autorizzato nel territorio dei Buonerba.

Pasquale ammette che, senza prove concrete, non ha agito direttamente contro di lui per evitare di “fare una figura di merda” con Michele Mazzarella. “Se ho la conferma, sparo in faccia”, afferma, sottolineando la necessità di rispettare il “sistema dei Buonerba”.

 

Gianluca Grignani a Laura Pausini :”La mia storia tra le dita è mia ”

Uno scambio a suon di storie su Instagram tra due grandi nomi della musica italiana, Gianluca Grignani e Laura Pausini, ha riportato al centro dell’attenzione uno dei brani più iconici degli anni ’90: “La mia storia tra le dita”. Tutto è nato da un post di Grignani, pubblicato sul social, in risposta all’annuncio di Laura Pausini riguardo una sua prossima reinterpretazione della canzone.

Con tono affettuoso ma deciso, Grignani scrive:

“Ciao Laura, che ti voglio bene lo sai. Credo di avertelo detto nel backstage di un tuo concerto al Forum, o in altre occasioni…!”

Proseguendo con rispetto e gentilezza, sottolinea:

“È doveroso che io ricordi che il tuo singolo in uscita (al quale, ti rivelo, dedico i miei migliori auspici) è una cover… di un brano che, se non sbaglio, ho scritto e interpretato io  (La mia storia tra le dita e Mi historia entre tus dedos). Ci tenevo a ricordarlo…”

Infine, con ironia e affetto, aggiunge:

“Io, comunque, dedico il mio più grande in bocca al lupo alla mia canzone… ma soprattutto a te. Ti abbraccio, Gianluca.”

La risposta di Laura Pausini non si è fatta attendere. Anche lei ha scelto i social per replicare con toni dolci, carichi di stima e amore per la musica:

“Gianluca, anche io ti voglio bene, tanto che ti canto da sempre e tanto che lo sai da febbraio che ti avrei cantato ancora, anche quest’anno…”

Laura racconta di quanto sia legata al brano e alla sua unicità:

“Questa tua canzone non solo è l’unica al mondo che esiste in tre lingue con quei titoli, ma… non credo che nessuno si permetterebbe mai di scrivere un titolo così unico, come il tuo.”

Poi anticipa che la sua versione farà parte di un progetto più ampio:

“La mia inizia con l’annuncio di oggi e uscendo a settembre, ho preparato un racconto che spero ti piacerà…”

E conclude con un augurio sincero:

“Spero che quando uscirà la mia versione ti piacerà tanto quanto piace a me.
Un bacio grande,Lau ”

Il confronto tra i due artisti, lontano dai toni polemici, ha messo in luce un tema importante: il rispetto per le opere originali e il valore della memoria artistica. Grignani ha voluto ribadire la sua paternità sulla canzone, mentre Laura ha mostrato gratitudine e riconoscimento per il lavoro del collega, sottolineando l’intenzione di omaggiare un brano che ha segnato la storia della musica italiana.

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Oroscopo del 18 luglio 2025 segno per segno

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Le stelle illuminano il tuo percorso: scopri cosa ti riserva questa giornata:le  previsioni astrali segno per segno del 18 luglio 2025.

Oggi Venere in trigono con Plutone accentua passioni e desideri, mentre Mercurio in quadratura con Marte potrebbe creare tensioni comunicative. La Luna in Bilancia invita all’armonia e al compromesso.


♈ ARIETE (21/3 – 19/4)

🔥 Amore: Giornata di passione ma attenzione ai nervosismi. Se single, un incontro casuale potrebbe riservare sorprese.
💼 Lavoro: Ottimo momento per chiudere accordi, ma controlla ogni dettaglio prima di firmare.
🌡 Salute: Troppa energia accumulata? Una corsa serale ti aiuterà a scaricare lo stress.
💰 Finanze: Possibile spesa imprevista, meglio evitare shopping impulsivo.
✨ Consiglio stellare: Conta fino a 10 prima di reagire a una provocazione.


♉ TORO (20/4 – 20/5)

💕 Amore: Serata romantica in arrivo, prepara una cena speciale per il tuo partner.
📈 Lavoro: Progetti in fase di stallo? La pazienza verrà premiata a breve.
🏥 Salute: Attenzione a cervicale e digestione, fai pasti leggeri.
💳 Finanze: Piccolo guadagno extra all’orizzonte, ma gestiscilo con saggezza.
✨ Consiglio stellare: Goditi le piccole gioie quotidiane.


♊ GEMELLI (21/5 – 20/6)

💘 Amore: Discussioni in coppia? Meglio chiarire subito. Se single, occhio ai flirt pericolosi.
💻 Lavoro: Giorno perfetto per brainstorming e nuove idee creative.
🧘 Salute: Stress mentale in aumento, concediti una pausa rigenerante.
📊 Finanze: Situazione stabile, ma evita investimenti azzardati.
✨ Consiglio stellare: Scrivi i tuoi pensieri per fare chiarezza.


♋ CANCRO (21/6 – 22/7)

🌹 Amore: Emozioni a fior di pelle, potresti sentirti particolarmente vulnerabile.
👔 Lavoro: Attenzione a colleghi invidiosi, mantieni un profilo basso.
💊 Salute: Ansia in aumento, prova con meditazione o una passeggiata al mare.
💸 Finanze: Niente spese superflue, concentrati sul risparmio.
✨ Consiglio stellare: Proteggi il tuo cuore senza isolarti.


♌ LEONE (23/7 – 22/8)

❤️ Amore: Sei al centro dell’attenzione, ma evita di essere troppo prepotente.
🏆 Lavoro: Leadership riconosciuta, ottimo momento per avanzare richieste.
💪 Salute: Energia a mille, approfittane per l’allenamento in palestra.
💲 Finanze: Possibile regalo o bonus inaspettato.
✨ Consiglio stellare: Brilla, ma lascia spazio anche agli altri.


♍ VERGINE (23/8 – 22/9)

💑 Amore: Se single, incontro interessante in ambito lavorativo.
📝 Lavoro: Produttività alle stelle, ma non pretendere la perfezione.
🧴 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, fai stretching.
🏦 Finanze: Bilancio sotto controllo, evita prestiti.
✨ Consiglio stellare: Lascia spazio all’improvvisazione.


♎ BILANCIA (23/9 – 22/10)

💞 Amore: Giorno perfetto per riconciliazioni o dichiarazioni d’amore.
🤝 Lavoro: Decisioni importanti? Valuta pro e contro con attenzione.
🌿 Salute: Equilibrio psico-fisico da preservare, dormi almeno 7 ore.
💎 Finanze: Investi in qualcosa che ami veramente.
✨ Consiglio stellare: Cerca sempre l’armonia.


♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

🔥 Amore: Passione alle stelle, ma attenzione alle gelosie.
💡 Lavoro: Intuizioni geniali, sfruttale per fare carriera.
🧘 Salute: Stress accumulato? Un massaggio potrebbe aiutare.
💰 Finanze: Colpo di fortuna in arrivo, ma non esagerare.
✨ Consiglio stellare: Usa il tuo fascino con saggezza.


♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

💓 Amore: Avventura e libertà sono le tue parole chiave oggi.
🌍 Lavoro: Possibilità di viaggiare per lavoro, sii pronto.
🏃 Salute: Attenzione a strappi muscolari, scalda bene prima di allenarti.
💹 Finanze: Rischio calcolato potrebbe ripagare.
✨ Consiglio stellare: Segui l’istinto ma con cautela.


♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/1)

💖 Amore: Se in coppia, pianificate il futuro insieme.
📊 Lavoro: Il tuo impegno verrà notato e premiato.
🛌 Salute: Non trascurarti, prenditi del tempo per te.
💳 Finanze: Risparmi in crescita, evita scommesse.
✨ Consiglio stellare: Lavora sodo ma ricorda di vivere.


♒ ACQUARIO (20/1 – 18/2)

💕 Amore: Se single, incontro insolito potrebbe sorprenderti.
🚀 Lavoro: Idee innovative, cerca alleati per realizzarle.
💧 Salute: Bevi molta acqua, attenzione alla circolazione.
📈 Finanze: Situazione stabile, niente sperperi.
✨ Consiglio stellare: Rompi la routine con intelligenza.


♓ PESCI (19/2 – 20/3)

🌊 Amore: Sensibilità accentuata, cerca comprensione.
🎨 Lavoro: Creatività al top, perfetta per progetti artistici.
🧖 Salute: Stanchezza emotiva, un bagno rilassante ti aiuterà.
💸 Finanze: Evita prestiti, meglio aspettare.
✨ Consiglio stellare: Segui il cuore ma resta con i piedi per terra.

 Il consiglio universale: Cerca l’equilibrio tra razionalità ed emozioni. Le stelle favoriscono chi sa ascoltare prima di agire.

“Le costellazioni sono specchi dell’anima: oggi più che mai, guardati dentro prima di guardare agli altri”

Giugliano, accoltellato tunisino di 61 anni: è grave

Serata di violenza a Giugliano in Campania, dove un uomo tunisino di 61 anni è stato accoltellato all’addome e ora si trova ricoverato in gravi condizioni. L’episodio è avvenuto lungo la strada provinciale Ischitella-Trentola, dove la vittima è stata soccorsa con ben tre fendenti.

Immediatamente dopo l’aggressione, il 61enne è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Le sue condizioni sono state giudicate serie, con una prognosi riservata che mantiene alta l’allerta dei medici.

Trasporto d’urgenza e prognosi riservata

Sul caso sta indagando la Polizia di Stato. Gli agenti del commissariato di Giugliano sono intervenuti sul posto per avviare gli accertamenti necessari a ricostruire la dinamica dell’aggressione e, soprattutto, a risalire all’autore delle coltellate.

Al momento, le cause e i responsabili dell’accaduto restano ignoti, ma gli inquirenti sono al lavoro per fare piena luce sulla vicenda.

Superenalotto, centrati quattro 5 da 39mila euro. Tutte le quote

Nessun ‘6’ né ‘5+1’ al concorso di oggi del superenalotto. Centrati invece quattro ‘5’ che vincono 39.557,89 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 27,2 milioni di euro.

la combinazione vincente: 16, 35, 37, 42, 43, 68.

Numero Jolly: 58.

Numero SuperStar: 8.

Le quote del Concorso Superenalotto/Superstar n.113 di oggi:

Punti 6: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5+: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5: 4 totalizzano Euro: 39.557,89

Punti 4: 358 totalizzano Euro: 484,71

Punti 3: 15.016 totalizzano Euro: 33,13

Punti 2: 236.252 totalizzano Euro: 6,37

SUPERSTAR

Punti 6SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5+SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5SS: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 4SS: 4 totalizzano Euro: 48.471,00

Punti 3SS: 95 totalizzano Euro: 3.313,00

Punti 2SS: 1.613 totalizzano Euro: 100,00

Punti 1SS: 11.164 totalizzano Euro: 10,00

Punti 0SS: 30.641 totalizzano Euro: 5,00

Vincite Seconda Chance 50 Euro: 91 totalizzano Euro: 4.550,00

Vincite Seconda Chance 3 Euro: 13.752 totalizzano Euro: 41.256,00

Vincite WinBox 1: 1.963 totalizzano Euro: 49.075,00

Vincite WinBox 2: 217.476 totalizzano Euro: 442.212,00

Totale vincite Seconda Chance: 13.843

Totale vincite WinBox: 219.439

Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 27.200.000,00

Napoli: Il TAR convalida la gestione della spiaggia della Gaiola

Napoli– Via libera alla gestione attuale della spiaggia della Gaiola. Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Campania ha riconosciuto la piena legittimità dell’accordo di collaborazione che disciplina l’accesso e la fruizione della spiaggia balneabile all’interno dell’Area Marina Protetta del “Parco Sommerso della Gaiola”.

L’intesa, che vede coinvolti l’Autorità Demaniale, l’ente gestore del parco Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus e il Comune di Napoli, è stata ritenuta dai giudici pienamente conforme alla normativa specifica che regola le Aree Marine Protette.

Un “delicato bilanciamento di valori” senza comprimere il diritto al mare libero

La sentenza del TAR ha sottolineato come l’accordo, lungi dall’essere assimilabile a una semplice concessione demaniale, rappresenti un “delicato e ben adeguato bilanciamento di valori e principi” costituzionalmente garantiti.

I giudici hanno specificato che tale modello di gestione non comprime in alcun modo il diritto al mare libero, ma piuttosto lo concilia con la necessità di tutelare un patrimonio ambientale e archeologico unico. La decisione convalida quindi un approccio che mira a coniugare la conservazione della straordinaria ricchezza sottomarina e costiera dell’area con una fruizione sostenibile e regolamentata da parte del pubblico.

Accessi contingentati giustificati e accessibilità garantita

Il TAR Campania ha ritenuto “del tutto ragionevoli e motivate” le misure di contingentamento degli accessi alla spiaggia. Di fronte a una superficie balneabile di soli 420 metri quadrati, è consentito l’accesso a un massimo di 400 persone al giorno, suddivise in due turni da 200 persone ciascuno.

L’accesso avviene previa prenotazione su una piattaforma dedicata, con un limite di tre accessi settimanali per persona, per favorire una maggiore rotazione. È inoltre garantito il libero accesso per i diversamente abili e gli ultrasettantenni, un segno di attenzione verso le categorie più fragili.

La sentenza del TAR Campania ha riconosciuto la validità di questo modello di gestione dell’area protetta, valutando positivamente i risultati ottenuti. Tra questi, un notevole miglioramento delle condizioni di fruibilità, sicurezza, decoro, igiene e vivibilità della spiaggia, un tassello prezioso inserito nel contesto peculiare di un Parco protetto. La pronuncia chiude una questione importante, dando certezza alla tutela e alla gestione sostenibile di uno dei gioielli naturali e archeologici di Napoli.

Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto di oggi 17 luglio 2025

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi 17 luglio:

BARI 22 33 04 68 47

CAGLIARI 09 52 27 21 47

FIRENZE 05 33 72 17 08

GENOVA 76 67 65 68 45

MILANO 75 52 46 34 22

NAPOLI 40 23 71 12 22

PALERMO 44 89 39 01 31

ROMA 89 04 05 82 26

TORINO 05 59 85 88 24

VENEZIA 69 45 75 44 30

NAZIONALE 28 85 16 03 83

10eLotto

NUMERI VINCENTI: 04 05 09 22 23 27 33 40 44 45 46 52 59 65 67 69 72 75 76 89

NUMERO ORO:22

DOPPIO ORO:22 33

Napoli, nasce al Monaldi l’Unità per le Malattie Genetiche e Rare Cardiovascolari

Napoli– L’Ospedale Monaldi di Napoli si arricchisce di una nuova Unità Operativa Semplice Dipartimentale (UOSD) dedicata alle Malattie Genetiche e Rare Cardiovascolari, designata anche come Centro di Coordinamento Regionale per le Malattie Rare.

L’Azienda Ospedaliera dei Colli, guidata dal direttore generale Anna Iervolino, ha annunciato la nascita di questa struttura come un passo decisivo verso una gestione efficace e multidisciplinare dei pazienti affetti da patologie rare.

L’istituzione dell’UOSD, diretta dal professor Giuseppe Limongelli e riconosciuta come centro di riferimento europeo (ERN Guard-Heart), è il risultato di un lungo lavoro clinico e amministrativo, reso possibile dalla determinazione della Direzione Strategica. “Un traguardo che migliorerà la qualità di vita dei pazienti e ne garantirà una presa in carico efficace”, ha dichiarato Limongelli.

L’unità opererà su due fronti: clinico e organizzativo. Sul piano clinico, saranno attivati ambulatori specializzati per amiloidosi, sarcoidosi, cardiomiopatie, morte improvvisa, sindrome di Marfan, bicuspidia aortica familiare e aortopatie ereditarie. In programma anche un innovativo ambulatorio per le “malattie senza diagnosi”, in collaborazione con la rete clinica nazionale, oltre a servizi di genetica, nutrizione e multi-imaging.

Saranno inoltre implementati percorsi diagnostico-terapeutici (PDTA) e programmi di supporto per i familiari di pazienti deceduti improvvisamente in giovane età.Sul versante organizzativo, l’UOSD sarà il fulcro del monitoraggio epidemiologico regionale, della programmazione sanitaria e del coordinamento delle attività sulle malattie rare, offrendo anche un servizio di teleconsulto multidisciplinare per casi complessi, con l’obiettivo di ridurre i ritardi diagnostici.

In collaborazione con l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, la struttura ospiterà trial clinici, ricerche di rilievo internazionale e un Master di II livello sulle malattie rare.“Siamo orgogliosi di questo risultato, frutto di un grande lavoro di squadra”, ha commentato Anna Iervolino. “Il Centro, in rete con realtà regionali, nazionali ed europee, promuoverà percorsi dedicati, programmi di transizione dall’età pediatrica a quella adulta e attività di formazione e ricerca per supportare pazienti, famiglie e comunità scientifica”.

De Luca vede Schlein e dà il via libera a Fico, ma con condizioni

A quanto apprendiamo, il leader campano avrebbe accettato di rimuovere i veti sulla candidatura di Roberto Fico a patto di ottenere importanti garanzie.

Come è andata veramente? Fonti interne al partito raccontano che i due hanno dialogato in un clima finalmente disteso, ben diverso dagli scontri aspri dei mesi scorsi. De Luca avrebbe ottenuto il via libera per presentare una sua lista civica e il diritto di indicare due assessori in caso di vittoria – molto probabilmente Fulvio Bonavitacola e Lucia Fortini, due fedelissimi.

Ma non è tutto. Il governatore avrebbe messo sul piatto anche la questione del figlio Piero, deputato del Pd, chiedendo rassicurazioni sul suo futuro politico. La contropartita? Un impegno formale a garantire continuità al suo programma, soprattutto sui temi cardine come sanità, rifiuti e ambiente.

Insomma, sembra essere stato trovato un equilibrio: Schlein ottiene il suo candidato (Fico), De Luca conserva un ruolo chiave e la possibilità di condizionare la futura giunta. Resta da vedere ora come reagiranno gli altri attori del centrosinistra e se questo compromesso reggerà fino al voto.

Una cosa è certa: dopo mesi di tensioni, il Pd campano prova a voltare pagina. Ma la partita è ancora tutta da giocare.

Terra dei Fuochi, raffica di controlli: 200 sequestri e sanzioni per oltre 5 milioni di euro

Napoli – Rafforzare i controlli nei territori più esposti della Terra dei Fuochi, con una strategia mirata e coordinata tra le istituzioni. È questo l’obiettivo tracciato nel corso del Comitato interprovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è riunito oggi in Prefettura a Napoli, presieduto dai prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe.

Al centro dell’incontro, il monitoraggio delle attività illecite legate a sversamenti e incendi di rifiuti, un’emergenza ambientale che coinvolge oltre 150 comuni tra le due province. «Abbiamo definito nuove direttive per intensificare i controlli, in particolare nelle aree di confine tra Napoli e Caserta, dove i fenomeni risultano più critici», ha spiegato il prefetto di Napoli, Michele di Bari.

«Non siamo all’anno zero – ha aggiunto – nei primi sei mesi del 2025 abbiamo già eseguito accertamenti straordinari, che hanno portato a oltre 5 milioni di euro di sanzioni, il sequestro di circa 200 aziende e oltre 300 persone denunciate».

L’attenzione del governo resta alta anche alla luce della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu), che ha condannato l’Italia per non aver fatto abbastanza per tutelare la salute dei cittadini nei territori inquinati.

Per questo motivo, ha sottolineato ancora Di Bari, «è stato avviato un confronto costante con i comitati civici e le realtà del territorio, che ci stanno aiutando a definire una lista di priorità d’intervento».

All’incontro hanno preso parte anche i rappresentanti di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), impegnati nell’attivazione di misure di supporto alle attività di contrasto e prevenzione. I nuovi controlli partiranno dalle aree più esposte, sulla base di una mappatura aggiornata e in continuo aggiornamento. «Non escludo – ha concluso il prefetto – che già dalla prossima settimana ci si possa riunire nuovamente per fare il punto sulla prima fase operativa».

Minorenni e coltelli: a Napoli cresce l’allarme armi bianche tra i giovanissimi

Napoli – Un coltello pieghevole, lama da 6,5 centimetri, portato in tasca come fosse un accessorio qualsiasi. È quello che la Polizia di Stato ha trovato addosso a un ragazzo di appena 16 anni, fermato e denunciato nella notte in piazzetta Sanità, nel cuore di uno dei quartieri più popolosi e complessi della città.

Il giovanissimo è stato controllato dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale durante uno dei servizi straordinari messi in campo dalla Questura di Napoli per arginare il dilagante fenomeno della detenzione abusiva di armi, con particolare attenzione proprio al coinvolgimento dei minorenni.

Il ragazzo era parte di un gruppo di coetanei notato dalla pattuglia in servizio. Alla vista degli agenti, nessuno ha tentato la fuga, ma uno di loro ha insospettito gli operatori. Dal controllo è spuntato il coltello, tecnicamente non un’arma letale ma classificato come oggetto atto a offendere, la cui detenzione senza giustificato motivo costituisce reato.

La denuncia è scattata immediatamente. Il coltello è stato sequestrato, mentre il 16enne è stato affidato alla famiglia in attesa delle decisioni della Procura minorile.

Criminalità Minorile : Un problema strutturale

L’episodio riaccende i riflettori su una piaga ormai quotidiana: l’uso e il possesso di armi bianche da parte di giovanissimi, spesso minorenni non ancora imputabili penalmente, che portano coltelli con disinvoltura per sentirsi forti, per difesa o per “status”.

L’area della Sanità, come altre zone di Napoli, è spesso teatro di controlli mirati per contrastare questo fenomeno, che rappresenta una vera emergenza sociale e culturale. Troppe le aggressioni, le risse, le spedizioni punitive che vedono protagonisti adolescenti armati di coltelli a serramanico o lame improvvisate.

I servizi della Polizia proseguiranno nelle prossime settimane, anche in vista della stagione estiva, tradizionalmente più critica per episodi di violenza urbana. Ma l’allarme, ormai, riguarda non solo la sicurezza, ma anche la responsabilità educativa. Perché quando un ragazzo di 16 anni esce con un coltello in tasca, non è solo un fatto di ordine pubblico. È un fallimento collettivo.

Pianura, successo per Maurizio De Giovanni al “Giardino d’Autore” con “Il Pappagallo Muto”

Napoli – Un tutto esaurito ha accolto lunedì scorso la presentazione dell’ultimo libro di Maurizio De Giovanni, Il pappagallo muto, presso lo spazio culturale “Il Giardino d’Autore” a Pianura, chiudendo in bellezza la prima parte delle attività della rassegna.

L’evento ha visto la partecipazione straordinaria del Vicepresidente della Camera dei Deputati, On. Sergio Costa, che ha arricchito il dibattito con le sue riflessioni.Stimolato dalle domande della giornalista Chiara Biggi e dal confronto con l’On. Costa, De Giovanni – che ama definirsi “il napoletano che scrive” – ha incantato il pubblico parlando a tutto tondo della sua scrittura, delle storie che nascono dalla città e dei suoi personaggi, tanto amati anche nelle fortunate serie televisive.

Centrale il suo invito alla lettura, soprattutto per i giovani, sottolineando come l’esperienza di un libro, con le sue emozioni e riflessioni pagina dopo pagina, non possa essere pienamente replicata da una trasposizione cinematografica o televisiva.Il dialogo si è soffermato anche sui temi sociali cari a De Giovanni, intrecciati con le battaglie dell’On. Costa, convergendo sull’idea di un rinascimento culturale come chiave per il futuro di Napoli.

La serata, impreziosita da interventi musicali e letture tratte da Il pappagallo muto – opera che esplora il potere occulto che influenza le nostre vite – si è conclusa con una standing ovation del pubblico, composto da numerosi lettori accorsi per l’occasione.Un evento che ha confermato il ruolo del “Giardino d’Autore” come punto di riferimento culturale, capace di unire letteratura, riflessione e impegno sociale.

G.M.

Casapesenna, scoperto il panificio degli orrori: 4 denunciati

Casapesenna– Un’operazione congiunta dei Carabinieri della Stazione di San Cipriano d’Aversa e del NAS di Caserta ha portato alla scoperta e allo smantellamento di un vero e proprio laboratorio abusivo di panificazione nel cuore di Casapesenna.

L’intervento, avvenuto questa mattina, ha rivelato un’attività clandestina che operava in totale spregio delle normative igienico-sanitarie e di sicurezza alimentare.

Il forno clandestino: produzione intensa e senza controlli

All’interno di un anonimo fabbricato, i militari hanno trovato un unico grande ambiente trasformato in un forno clandestino. Al suo interno, due forni elettrici, piani da lavoro, impastatrici, due piccole celle frigorifere, madie colme di impasti e cesti stracolmi di panini e freselle, tutti pronti per la distribuzione.

Una produzione intensa e silenziosa, che avveniva senza alcuna autorizzazione o sistema di tracciabilità, gettando dubbi sulla qualità e sicurezza degli alimenti destinati al consumo.

Condizioni inquietanti: lavoratori tra materassi e pane

La scena nel cortile esterno del fabbricato si è rivelata ancora più inquietante. Tra i sacchi di farina e le cassette di pane già confezionato, i Carabinieri hanno scoperto materassi stesi a terra e un angolo cottura arrangiato con fornelli e stoviglie domestiche.

È qui che, come accertato dalle forze dell’ordine, i lavoratori si rifugiavano per mangiare, riposare o addirittura dormire. Una situazione che trasformava l’area di lavoro in uno spazio promiscuo, dove l’igiene e la sicurezza erano completamente assenti, mettendo a rischio la salute sia dei dipendenti che dei futuri consumatori.

Al termine del blitz, l’attività abusiva è stata immediatamente chiusa. Il proprietario dell’immobile, un uomo di 46 anni del posto, ritenuto responsabile dell’intera attività, è stato denunciato.

Insieme a lui, sono stati denunciati anche tre operai, colti in pieno turno di lavoro: due di Casapesenna, di 56 e 46 anni, e uno di Villa Literno, di 55 anni. Tutti sono accusati di gravi violazioni alle normative sulla sicurezza alimentare e sulla tracciabilità dei prodotti.

Circa 10 quintali di alimenti, già pronti per la vendita, sono stati posti sotto sequestro. L’operazione sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare le attività illecite che mettono a rischio la salute pubblica e la sicurezza dei lavoratori, un fenomeno purtroppo ancora diffuso sul territorio.

A Benevento torna “Città Spettacolo”: Salemme, Mannoia, De Martino e Luchè tra i protagonisti

BENEVENTO – Le luci dello spettacolo stanno per tornare ad accendersi nel cuore del Sannio. Dal 26 al 31 agosto Benevento ospiterà la quarantaseiesima edizione di “Città Spettacolo”, lo storico festival diretto da Renato Giordano che quest’anno si presenta con un tema potente e simbolico: “Lingue Rinascenti”. Un inno alla parola, al linguaggio artistico e al potere rigenerante della cultura, che invaderà teatri, piazze, vicoli e spazi cittadini con musica, teatro, cinema, danza, mostre e gusto.

A fare da apripista ci penserà Serena Rossi, il 24 agosto al Teatro Romano, con “SereNata a Napoli”, un omaggio musicale e narrativo alla sua città. Il giorno dopo, il 25 agosto, sarà il turno di Fiorella Mannoia con il suo concerto in piazza Cardinal Pacca. Poi via al cuore del festival, con una line-up di altissimo livello: dal mattatore Vincenzo Salemme al talento versatile di Stefano De Martino, passando per il sound metropolitano di Luchè.

Benevento si conferma crocevia di linguaggi e generi, pronto ad accogliere pubblico da tutta Italia in una settimana che promette emozioni, riflessioni e intrattenimento di qualità. Il sindaco Clemente Mastella lo ha detto chiaramente: “Benevento è ormai una città culturalmente viva, piena di idee e appuntamenti. Città Spettacolo è il simbolo di questa energia”.

Lavanderia: guida completa per arredare un ambiente funzionale ed elegante

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Consigli pratici per organizzare una lavanderia impeccabile in base allo spazio disponibile

Tra le faccende che compiamo assiduamente nelle nostre abitazioni rientra senza dubbio il bucato. Un tempo lavare l’intera biancheria era un lavoro duro, svolto totalmente a mano, e lungo, che poteva durare anche più giorni. Le donne, infatti, si recavano presso i lavatoi pubblici o facevano il bucato all’aperto in gruppo, nei cortili o sui terrazzi delle case. Soltanto nelle dimore nobiliari c’era il lavatoio, cioè una stanza adibita al bucato che possiamo considerare la prima lavanderia in ordine cronologico.

Con l’invenzione della prima lavatrice elettrica agli inizi del Novecento, invece, lavare la biancheria divenne un’attività domestica più intima e rapida, svolta nelle case, in luoghi appositi o in angoli ricavati da spazi domestici adibiti ad altre funzioni.

Prima di fornirvi una guida pratica su come arredare la vostra lavanderia domestica, è importante esaminare gli spazi riservati al lavaggio dei panni per poter orientarsi meglio, in base alle proprie esigenze, nell’ampia gamma di mobili e accessori più adatti.

Spazi dedicati al lavaggio del bucato

La lavanderia fino a qualche anno fa era il locale della casa più trascurato, rilegato nell’angolo più nascosto e più inosservato delle abitazioni.

Attualmente, invece, la tendenza a curare ogni vano delle proprie dimore nei minimi dettagli per realizzare un ambiente moderno ed esclusivo, dotato di comfort e funzionalità, ma anche attento alla bellezza estetica, ha coinvolto anche questo luogo riservato al bucato.

Anch’ esso può diventare uno spazio della casa originale, espressione dello stile e della personalità di ciascuno, dove praticità e design possono fondersi in maniera perfetta e incantevole.

In uno spazio domestico di grandi dimensioni, comprendente più stanze, è possibile ricavare un locale adibito esclusivamente al bucato.

Tuttavia, il problema che si riscontra oggigiorno è che vengono costruite case sempre più piccole, con un numero minore di stanze, e quindi pensare di destinare un vano esclusivamente per il lavaggio dei panni è pura utopia. Ecco perché, per ovviare a questa difficoltà, le aziende hanno immesso sul mercato mobili e accessori che possono ricavare da locali riservati ad altri usi domestici un piccolo angolo per la lavanderia.

In particolare, il ripostiglio, il bagno, la cucina, il balcone, il terrazzo, il corridoio e il sottoscala (nel caso di un appartamento a due piani) si prestano perfettamente allo scopo.

Vorreste capire come? Benissimo, adesso vi presenteremo una guida dettagliata su come arredare il vostro locale per il lavaggio della biancheria per realizzare uno spazio funzionale in perfetta armonia con il resto dell’arredamento.

Locale adibito alla lavanderia

Quando si ha molto spazio disponibile, è possibile predisporre un locale apposito per il lavaggio dei panni e, se si vuole, aggiungere anche l’occorrente per l’asciugatura e la stiratura in modo da raccogliere in un solo punto della casa tutto ciò che riguarda la biancheria.

Per arredare al meglio lo spazio disponibile e creare un ambiente pratico e funzionale è necessario dotarsi, per quanto riguarda l’area del lavaggio, di:

  • Una lavatrice, che spesso viene inserita in mobiletti coprilavatrice a incasso. Attualmente si sta accrescendo sempre di più l’uso dell’asciugatrice da sistemare sempre in un mobile apposito aperto.
  • Un lavatoio indispensabile per lavare i panni a mano. Di solito è formato, nella parte superiore, da un lavabo in ceramica o in resina con tavola per strizzare i panni già integrata o sovrapponibile e, in quella inferiore, da un mobiletto sottostante con ante dove riporre l’occorrente per il bucato.
  • Mobili o colonne a una o più ante con più mensole interne per deporre detersivi e altri prodotti e accessori allo scopo di tenere tutto sempre in ordine.
  • Un cesto portabiancheria: utile per deporre i panni sporchi, può avere varie forme (rettangolare, quadrato, a trapezio, a cono o a sacco) ed essere realizzato con diversi materiali (plastica, vimini, tessuto, ecopelle, acciaio, ecc.).
  • Portabiancheria: chi preferisce un vero e proprio mobile a anta o a ribalta piuttosto che un cesto può optare per questa soluzione alternativa. Il portabiancheria può essere scelto in linea con il resto dell’arredamento per realizzare uno spazio in cui l’aspetto funzionale e quello estetico si intreccino.

Lo spazio destinato all’asciugatura e alla stiratura, invece, di solito prevede la presenza di:

  • Uno stendibiancheria da interno pieghevole;
  • Un asse da stiro;
  • Mobile con piano di lavoro per piegare i panni.

Altre tipologie di aree destinate al lavaggio dei panni

Quando non si ha a disposizione molto spazio, si potrebbe optare per soluzioni alternative salvaspazio, come la lavanderia esterna o quella ricavata da un vano della casa adibito ad altri usi.

Lavanderia esterna

Lo spazio esterno destinato al lavaggio e all’asciugatura dei panni può comprendere il balcone, la veranda, la terrazza o il giardino. Questo angolo è tuttavia sempre coperto e include solo la zona per il lavaggio e l’asciugatura.

  • Riguardo alla lavatrice, può essere inserita in armadietti con ante per ben nasconderla e proteggerla in un luogo che, pur coperto, è sempre più esposto alle intemperie.
  • Per lavare i panni a mano sono disponibili dei lavatoi adatti proprio agli ambienti esterni, che comprendono anche lo strizzatoio e un mobiletto sottostante in cui conservare detersivi e accessori. In alternativa è possibile installare le vasche a muro e anche dei pilozzi per inserire oggetti di grandi dimensioni come i secchi.
  • Per riporre prodotti detergenti e altri oggetti è possibile acquistare armadietti chiusi realizzati in materiale resistente e durevole o delle mensole o pensili a muro.
  • Per l’asciugatura, invece, sono disponibili stendibiancheria da appendere al balcone o al muro, quelli allungabili o con cavalletto.
  • Le ceste portabiancheria per riporre i panni sporchi sono molto indicate per tenere tutto in ordine.

Area per il bucato interna ricavata da altri ambienti della casa

Nelle abitazioni con poco spazio bastano solo due metri quadrati per attrezzare un angolo destinato al lavaggio della biancheria. Oggi sul mercato sono presenti numerose soluzioni salvaspazio per sfruttare al meglio tutto lo spazio disponibile. In particolare, esistono una serie di mobili e armadietti multifunzionali che consentono di raggruppare più componenti della lavanderia.

  • Armadietti a scomparsa o aperti, che si sviluppano in orizzontale o in verticale in base alla conformazione dello spazio disponibile, possono essere una soluzione ideale per mettere insieme lavatrice e asciugatrice.
  • Mobili multiuso: nel caso in cui la lavanderia è arredata nel bagno, ad esempio, vi sono lavabi che possono fungere anche da lavatoio con strizzatoio accluso. lavatoio e piccoli armadietti con ante per deporre svariati prodotti e accessori.
  • Si possono poi dare vita a delle composizioni che raggruppano più mobili: una, ad esempio, può essere costituita da lavatoio con mobiletto con ante unito a coprilavatrice e piano di appoggio e pensili sovrastanti. Un’altra può essere formata da lavatoio con mobiletto, coprilavatrice e copriasciugatrice aperti o chiusi collocati uno sopra l’altro e un mobile per nascondere la lavatrice, lavatoio e armadietti per riporre oggetti e altri articoli.
  • Colonne e armadietti chiusi da ante dove riporre prodotti utili per lavare i panni, per la pulizia, ecc.
  • Altri componenti salvaspazio sono i cestelli, cassetti e mensole chiusi con ante e pensili a muro.

E così, vi immaginavate che esistessero tante tipologie di lavanderia e che ci fosse una così grande varietà di mobilio e di complementi d’arredo per realizzare un’area di lavaggio dei panni curata in tutti i dettagli, moderna, dove funzionalità e design vengono valorizzati allo stesso modo? Ora, o si opti per uno spazio adibito al bucato esterno o interno visibile o per uno invisibile in base allo spazio disponibile, l’obiettivo degli articoli proposti è quello di creare un’abitazione dove tutto si combini perfettamente e in modo armonioso. Si potrà così allestire un ambiente diverso dal passato, non solo confortevole e pratico, ma anche dotato di bellezza e conforme allo stile dell’intera abitazione.

Adesso, grazie a questa piccola guida potrete acquistare con sicurezza e consapevolezza nell’ampia varietà di mobili e accessori per lavanderia per organizzare un ambiente in linea con le vostre esigenze e le vostre preferenze personali.

Ma sicuramente ci chiederete dove poter trovare tutto ciò che occorre per allestire il vostro spazio destinato al bucato, alla sua asciugatura e stiratura. Niente paura, neppure in questo vi lasciamo soli!

Da una ricerca effettuata abbiamo riscontrato che una delle aziende on line che si distingue per una serie di aspetti nella vendita di articoli per l’arredamento di una lavanderia è Bathlivery, un e-commerce specializzato nel settore dell’arredo bagno e non solo. Siamo difatti rimasti sopresi dal catalogo consultabile on line, che prevede una sezione apposita, in cui si può trovare un’enorme varietà di modelli di mobili e di accessori: coprilavatrici chiuse o aperte, lavatoio singoli o abbinati a mobiletti, armadietti, pensili, ceste portabiancheria, stendibiancheria e tanto altro.

La varietà dei modelli non è l’unica nota positiva riscontrata, ma il ricco assortimento comprende prodotti di alta qualità, dalle più svariate forme, dimensioni, colori e finiture e realizzati con diversi materiali, tutto di pregio. C’è davvero l’imbarazzo della scelta! La possibilità di creare un angolo personalizzato, funzionale e attento allo stile della casa è così assicurata.

Che dirvi di più se non di cliccare e vedere per credere!

Picchiarono dipendente di una birreria a Cremona: condannati due di Castellammare

Cremona– Due anni e tre mesi di reclusione ciascuno: questa la condanna inflitta a Vittorio e Fabio De Iulio, zio e nipote, atleti di Reining (una disciplina di equitazione americana), ritenuti responsabili della brutale aggressione ai danni di Stefano Zucchi, ex dipendente 35enne della birreria Pedavena di Cremona.

Il pestaggio, avvenuto la sera del 16 novembre 2021, aveva lasciato Zucchi gravemente ferito. Insieme a lui, era stata vittima dell’aggressione anche una collega di 38 anni, intervenuta in suo aiuto.

La violenza per futili motivi

L’episodio si consumò in una serata concitata, nel periodo post-Covid, quando ancora era richiesto il Green Pass per accedere ai locali. Gli imputati, che già da alcuni giorni frequentavano la birreria, si erano presentati in una decina.

“Il locale era pieno e noi dipendenti eravamo in pochi”, ha raccontato Stefano Zucchi in aula, spiegando che il servizio era rallentato. Le prime lamentele riguardavano l’attesa per le bevande, poi per un tiramisù mai arrivato.

“Ad un certo punto, in cinque o sei si sono alzati e sono venuti verso di me, accerchiandomi”, ha testimoniato Zucchi e come riportato dal quotidiano online Cremonaoggi.

“Con uno di loro ero faccia a faccia, e pensavo che mi avrebbe dato una testata. Per cui ho istintivamente alzato la mano per proteggermi il volto, e poi mi sono arrivati pugni in faccia e calci da tutte le parti”.

La vittima ha descritto la brutalità dell’aggressione: “Non ho reagito, ma loro non si fermavano, fino a che non mi sono trovato a terra. ‘Ti ammazzo, te la faccio pagare’, mi dicevano, mentre io cercavo di rannicchiarmi e di coprirmi la testa il più possibile. Quando ero a terra e mi sferravano i calci ho visto che indossavano degli scarponi”.

Stefano Zucchi fu ricoverato in ospedale per cinque giorni e rimase in malattia per un totale di 174 giorni. Tra le sue lesioni più gravi, una frattura scomposta dell’ulna sinistra, conseguenza dei numerosi colpi ricevuti mentre cercava di proteggersi. “L’osso si è spezzato a metà, ciò vuol dire che ha preso tante botte”, ha commentato l’avvocato Luca Curatti, legale di Zucchi.

Anche la collega di 38 anni subì lesioni nel tentativo di difendere Stefano, buttandosi nella mischia con coraggio. “Sebbene il locale fosse pieno, nessuno dei clienti si era mosso. Facevano i video”, ha amaramente ricordato la donna, evidenziando l’indifferenza dei presenti.

Il risarcimento pre-processuale e la sentenza

Prima della condanna, i due imputati avevano già fatto pervenire, bypassando i legali, un risarcimento di 15.000 euro a Zucchi e 1.200 euro alla collega.

Un gesto che gli avvocati Luca Curatti e Annalisa Sinelli, legali di parte civile, hanno duramente criticato: “Non è sufficiente versare denaro quando si vuole, come si vuole, e senza neanche avvisarci. Nessuno si è mai presentato in aula e nessuno ha mai formulato delle scuse o si è mai interessato delle condizioni dei due feriti”.

Oltre alla condanna, il giudice ha disposto a favore di Zucchi una provvisionale di 3.000 euro, confermando il danno quantificato dalla parte civile in 27.275,50 euro (di cui 15.000 già versati). Il residuo dovrà essere liquidato in sede civile, oltre alle spese legali. Per la collega, sulla richiesta di 3.000 euro (di cui 1.200 già versati), il giudice ha disposto la liquidazione del residuo di 1.800 euro.

“L’assurdità di quanto accaduto è palese”, hanno ribadito i legali, sottolineando come Zucchi “stava semplicemente facendo il suo lavoro, ed è stato trattato in maniera umiliante. È stato insultato, deriso, ha cercato di mantenere la calma… tutto questo, per motivi davvero surreali, è sfociato in un’aggressione violenta.” “Violenza inaudita e futili motivi”, ha aggiunto l’avvocato Sinelli, evidenziando la sproporzione tra la causa e la brutalità dell’aggressione.