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Colpi di fucile contro la casa dell’ex compagna: due arresti a Mondragone

Un raid armato, un fucile da caccia puntato contro la casa dell’ex compagna e una minaccia che sa di camorra. È accaduto a marzo scorso a Castel Volturno, ma solo oggi i due autori sono finiti in carcere. A condurre l’operazione sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Caserta e i Carabinieri di Mondragone, su mandato della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Gli arrestati sono accusati di una lunga serie di reati aggravati: minaccia continuata, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, spari in luogo abitato e agevolazione mafiosa.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tutto è cominciato con l’arrivo dell’auto sotto l’abitazione della donna, a Castel Volturno. A bordo, uno dei due indagati – ex compagno della vittima – e un altro uomo. Appena richiamata l’attenzione della donna, il passeggero ha imbracciato un fucile da caccia e ha fatto fuoco: due colpi contro il muro di cinta e l’auto parcheggiata nel cortile. Poi la fuga, scortati da un secondo veicolo che aveva il compito di copertura.

Ma non era finita lì. A distanza di pochi minuti, l’autore materiale è tornato sul posto, impugnando di nuovo l’arma e puntandola ad altezza uomo contro il nuovo compagno della donna. Un gesto che gli inquirenti non esitano a definire intimidazione mafiosa: i due arrestati, infatti, sono ritenuti contigui al clan dei Casalesi, da anni radicato nel territorio tra Mondragone e Castel Volturno.

Piazza Bellini, ennesimo arresto nella movida: pusher fermato dai carabinieri in borghese

Napoli continua a vivere il suo doppio volto del weekend: da un lato la movida del centro storico, dall’altro lo spaccio che non conosce tregua. Venerdì sera, a piazza Bellini, i carabinieri della compagnia Napoli Centro hanno messo a segno l’ennesimo arresto: è il diciottesimo pusher finito in manette da inizio anno solo in quest’area.

Stavolta a essere bloccato è un ragazzo di 23 anni, originario dello Sri Lanka, già noto alle forze dell’ordine. Il copione è quello ormai collaudato: si muove tra la folla con fare circospetto, tiene in tasca poche dosi e un cellulare usa e getta, pronto a dichiarare che la droga è per uso personale. Ma i militari, in abiti civili e confusi tra i giovani della notte, lo osservano e lo seguono senza farsi notare.

Il pusher si posiziona proprio sotto la statua che domina la piazza, un tempo centro culturale, oggi crocevia della movida e degli scambi di droga. L’attimo dello scambio è rapido: una bustina in una mano, una banconota nell’altra. Ma la scena viene interamente documentata dai carabinieri che, al momento giusto, intervengono e bloccano entrambi.

Per il cliente, poco più che maggiorenne, è scattata la segnalazione alla Prefettura. Per il 23enne, invece, sono scattate le manette e la successiva perquisizione personale, durante la quale è stata trovata un’altra dose di marijuana. L’arresto, l’ennesimo di una lunga serie, conferma che lo spaccio nella movida partenopea resta una costante difficile da estirpare, nonostante l’impegno serrato delle forze dell’ordine ogni fine settimana.

Camorra, sequestro beni da 350mila euro a pregiudicato legato ai Casalesi

Un nuovo colpo alla criminalità organizzata in provincia di Caserta arriva dalla Direzione Investigativa Antimafia, che ha eseguito un provvedimento di sequestro beni per un valore complessivo stimato in circa 350.000 euro. L’azione, disposta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, riguarda un soggetto con precedenti penali legato al clan Bifone, consorteria mafiosa storicamente connessa al clan Belforte e operante nel casertano.

Il destinatario del sequestro, già condannato a sei anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso, è stato oggetto di indagini patrimoniali che hanno fatto emergere una situazione economica sospetta. L’attenzione della DIA è stata attirata da una segnalazione dell’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, relativa a un’operazione anomala: una polizza assicurativa da oltre 25.000 euro, considerata incoerente rispetto ai redditi ufficiali dell’uomo e riferibile a un periodo di pericolosità sociale.

Le verifiche hanno poi coinvolto anche il suo nucleo familiare, portando all’estensione del sequestro a un immobile commerciale di circa 130 metri quadri nel comune di Curti. Una misura preventiva che mira a colpire i patrimoni illeciti delle organizzazioni mafiose, privandole delle risorse accumulate attraverso attività criminali.

Ercolano, fermati i baby rapinatori via Benedetto Cozzolino

Ercolano, rapina violenta con targa manomessa: fermati tre giovanissimi, uno è minorenne

Un piano premeditato nei dettagli, la violenza cieca e il tentativo – maldestro – di farla franca con una targa modificata artigianalmente. È quanto emerso da un’operazione dei Carabinieri della Tenenza di Ercolano, che ha portato al fermo di tre giovani – di 17, 18 e 19 anni, tutti originari di Portici – accusati di rapina aggravata in concorso ai danni di una donna.

I fatti si sono consumati nella notte lungo via Sacerdote Benedetto Cozzolino. I tre ragazzi, a bordo di uno scooter Honda SH con targa alterata (una “L” trasformata in “E” con del nastro adesivo), hanno individuato una 39enne che stava tornando a casa dopo il turno da cameriera. Il mezzo si è avvicinato rapidamente alla vittima: uno dei ragazzi è sceso brandendo un coltello, un altro ha afferrato la borsa e colpito la donna al volto con un pugno, facendola rovinare sull’asfalto. La vittima ha sbattuto la testa e ha cercato di trattenere la borsa, finché uno dei tre l’ha trascinata per i capelli riuscendo infine a strappargliela.

La fuga dei rapinatori è stata interrotta dall’intervento immediato dei Carabinieri, attivati dopo la richiesta d’aiuto di un passante che ha soccorso la donna. Le telecamere di videosorveglianza presenti in zona hanno permesso ai militari di ricostruire in dettaglio la dinamica dell’aggressione e di risalire alla targa dello scooter, nonostante il tentativo di manomissione.

La perquisizione presso l’abitazione del 19enne ha permesso di rinvenire il mezzo utilizzato per la rapina, con ancora i segni del nastro adesivo sulla targa. Poco dopo sono stati individuati anche gli altri due giovani, che si sono presentati in caserma accompagnati dai genitori.

Le perquisizioni domiciliari hanno portato al sequestro degli abiti indossati durante l’aggressione e dei cellulari, dai quali sono emersi dettagli inquietanti: il piano era stato organizzato minuziosamente, con ruoli assegnati e strumenti preparati in anticipo.

 Avevano dimenticato anche 30 euro nella borsa della vittima

Nel corso delle ricerche è stata ritrovata anche la borsa della vittima, abbandonata a poca distanza dal luogo dell’aggressione. All’interno ancora 30 euro nascosti in un taschino, probabilmente sfuggiti all’attenzione dei rapinatori.

I tre sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di rapina aggravata. Il 18enne e il 19enne sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale, mentre il 17enne è stato accompagnato nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

La donna, soccorsa e portata all’ospedale Maresca, ha riportato ferite giudicate guaribili in 7 giorni.

Camorra, l’omicidio che fece scatenare la faida tra i Mazzarella e l’Alleanza di Secondigliano

Napoli – Il tessuto criminale di Napoli è stato, e continua a essere, intessuto da alleanze fragili e faide sanguinose. Tra gli scontri più complessi e duraturi figura quello che ha contrapposto il clan Mazzarella alla cosiddetta Alleanza di Secondigliano, un conflitto che ha lasciato una scia di sangue e modificato profondamente gli equilibri del sottobosco criminale partenopeo.

La scintilla che accese la miccia di questa guerra, secondo le ricostruzioni giudiziarie e come contenuto nell’ordinanza cautelare del mese scorso firmata dal gip Gianluigi Visco e che ha colpito 57 tra boss e gregari della cosca originaria di Piazza Mercato, risale al gennaio 1998 con l’omicidio di Vincenzo Siervo, detto “o’ Paccone”. Un delitto che, sebbene commesso dagli esponenti dell’Alleanza, vide un’inquietante complicità interna ai Mazzarella.

Si ritiene, infatti, che Gennaro Mazzarella avesse dato il proprio benestare all’uccisione di Siervo – fedelissimo del fratello Vincenzo Mazzarella – all’insaputa di quest’ultimo. Un patto sottile, secondo gli inquirenti, per consentire a Gennaro di consolidare il proprio predominio nella zona del Mercato, soprannominata “‘n copp’ e mura”.

Vincenzo Mazzarella, ignaro dell’accordo e con la sua organizzazione criminale già forte sul territorio, si ritrovò a scatenare la nota faida di camorra contro l’Alleanza di Secondigliano tra il 1997 e il 1998. Gennaro Mazzarella, nel frattempo, si mantenne defilato, concentrandosi sul rafforzamento del controllo del Mercato, supportato dai figli Franco e Ciro, accumulando ingenti risorse economiche, soprattutto dal traffico di stupefacenti con la Spagna.

Da un lato c’è la nuova potenza emergente, il clan Mazzarella, con radici nel quartiere Mercato e una presenza sempre più solida tra Porto, San Giovanni a Teduccio, e Barra. Dall’altro lato, la struttura ferrea e silenziosa dell’Alleanza di Secondigliano, la confederazione criminale che sotto la guida dei Licciardi, dei Contini e dei Mallardo controlla il traffico di droga e le estorsioni dalla periferia nord fino a Posillipo.

Il conflitto non nasce per vendetta né per onore, ma per soldi, controllo e soprattutto droga. I Mazzarella, inizialmente alleati dei Licciardi, sono considerati parte integrante del cartello dell’Alleanza. Ma come spesso accade in camorra, le alleanze durano finché non c’è da spartirsi un bottino più grande.

Da quel momento, Napoli inizia a essere divisa in due: da una parte l’Alleanza, con la sua struttura quasi militare, dall’altra il gruppo Mazzarella, più disordinato ma feroce, pronto a tutto pur di affermare la propria supremazia

La struttura del clan e i suoi vertici

L’arresto definitivo di Gennaro Mazzarella, avvenuto il 20 marzo 2003 (dopo un primo fermo in Spagna nel 1999), non segnò la fine dell’articolazione del clan nel quartiere Mercato. I figli, Franco e Ciro Mazzarella, subentrarono nella direzione e gestione del clan, superando un iniziale momento di sbandamento e un breve riavvicinamento allo zio Vincenzo.

La struttura complessa del clan Mazzarella, nonostante gli arresti e le condanne, ha mostrato nel tempo una notevole capacità di riorganizzarsi e di mantenere il controllo su diversi quartieri e zone di Napoli, dal centro storico – Forcella, Mercato, Maddalena, Porta Nolana, San Giovanni a Teduccio – alla periferia e alla provincia, estendendosi a Marigliano, Castello di Cisterna e San Giorgio a Cremano.

1.continua

 

Omicidio Maimone, al via l’appello il 6 novembre

Napoli – È stato fissato per il prossimo 6 novembre l’inizio del processo d’appello per l’omicidio di Francesco Pio Maimone, il giovane pizzaiolo di 18 anni ucciso la notte del 20 marzo 2023 agli chalet di Mergellina.

Una tragedia che ha scosso profondamente Napoli: il ragazzo, completamente estraneo agli ambienti criminali, fu colpito da un proiettile vagante durante una lite tra bande rivali.

Secondo quanto emerso nel processo di primo grado, a premere il grilletto fu Francesco Pio Valda, oggi 21enne, condannato all’ergastolo per omicidio volontario aggravato. Il suo gesto – ritenuto una dimostrazione di forza nel contesto di uno scontro tra giovani legati a gruppi criminali – costò la vita a Maimone, che si trovava lì per trascorrere una serata con gli amici.

Nel procedimento di secondo grado, accanto a Valda compariranno davanti ai giudici anche altri imputati: la cugina Alessandra Clemente, Salvatore Mancini, la nonna di Valda, Giuseppina Niglio, e Pasquale Saiz, tutti accusati a vario titolo di favoreggiamento e altri reati connessi all’omicidio.

Costituiti parte civile nel processo d’appello la famiglia di Francesco Pio Maimone, assistita dall’avvocato Sergio Pisani, il Comune di Napoli, rappresentato dal legale Marco Buzzo, e la Fondazione Polis, attraverso l’avvocatessa Celeste Giliberti.

Il delitto, che ha riacceso l’attenzione sul fenomeno della violenza giovanile legata alla criminalità organizzata, resta uno dei casi più emblematici della degenerazione del conflitto tra baby gang a Napoli.

Napoli, la Soresa discute su “Digitalizzazione dei Contratti Pubblici”

Napoli – Nei giorni scorsi presso l’Aula Magna della sede del Centro Direzionale dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope si è svolta la giornata conclusiva del corso di formazione specialistica “Appalti in Sanità” dal titolo “La Digitalizzazione dei Contratti Pubblici”.

“Un incontro interessante e ricco di spunti – ha dichiarato il presidente di Soresa Tommaso Casillo – che ci ha permesso di riflettere, insieme a relatori di primissimo rilievo, sui temi trattati dal volume “La Digitalizzazione dei Contratti Pubblici – Manuale delle nuove procedure telematiche” a cura di Anna Corrado, Elena Griglio e Gabriella Margherita Racca.

L’evento, inoltre, è stata occasione per raccontare quanto la Società Regionale per la Sanità abbia fatto in questi anni sul tema della digitalizzazione in sanità e in particolare è stata per me l’occasione giusta per rappresentare la nostra esperienza di organizzazione che si occupa di acquisti e contratti pubblici in un contesto sempre più innovativo e digitalizzato.

Esperienza, quella di Soresa, che è sempre più riconosciuta come un modello anche fuori dal perimetro regionale. Un ringraziamento al Prof. Antonio Garofalo, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, – ha concluso Casillo – per aver promosso una iniziativa grande prestigio e di rilevante interesse”.

Torre Annunziata, neonata rischia il soffocamento: salvata dai poliziotti-eroi della volante

Momenti di terrore a Torre Annunziata, dove una neonata di pochi giorni ha rischiato di morire soffocata.

La tragedia è stata evitata grazie al pronto intervento di una pattuglia della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato locale, che ha prestato i primi soccorsi in modo tempestivo ed efficace.

Gli agenti, durante il consueto pattugliamento, si sono trovati davanti a una scena drammatica: una bimba in gravi difficoltà respiratorie, già cianotica. Con freddezza e lucidità, i poliziotti hanno messo in pratica le manovre salvavita, riuscendo a far riprendere la piccola.

Subito dopo, senza perdere tempo, hanno caricato madre e figlia sull’auto di servizio, trasportandole d’urgenza all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Sulla vicenda è intervenuto Giuseppe Raimondi, Segretario Generale Provinciale del sindacato di Polizia Coisp, che ha lodato l’operato degli agenti:
“Eroi, questo è l’unico termine appropriato. Hanno agito con professionalità e sangue freddo, comprendendo immediatamente la gravità della situazione ed eseguendo alla perfezione l’unica manovra in grado di salvare la vita della piccola.”

Raimondi ha inoltre sottolineato come l’intervento, seppur non rientrante nei compiti ordinari degli agenti, sia stato eseguito in modo esemplare:
“Hanno dimostrato quanto sia fondamentale la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, soprattutto nei momenti di emergenza. Il mio pensiero, da padre ancor prima che da poliziotto, va anche ai genitori della neonata, che hanno vissuto attimi di puro terrore.”

Il sindacalista ha infine rivolto un appello al Questore di Napoli, chiedendo un riconoscimento ufficiale per gli agenti protagonisti dell’episodio:
“Meritano una gratificazione per il coraggio e la dedizione dimostrati. Hanno dato onore alla divisa e alla Polizia di Stato.”

Oroscopo di oggi 19 luglio 2025 segno per segno

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Oggi il cielo ci regala un mix di energie dinamiche, con Marte in aspetto favorevole a Giove e Mercurio che stimola la comunicazione. Ecco cosa ti riservano le stelle oggi in amore, lavoro, salute e finanze, con un consiglio astrologico.

♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata passionale, specialmente per le coppie. Se single, potresti incontrare qualcuno inaspettato in un contesto lavorativo.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative. Attenzione però a non essere troppo impulsivo nelle decisioni.
🔹 Salute: Energia alta, ma attenzione a mal di testa da stress.
🔹 Finanze: Possibile spesa improvvisa, ma anche un piccolo guadagno inaspettato.
🌟 Consiglio del giorno: Non bruciare le tappe, la pazienza sarà premiata.
💬 Commento: Un giorno di fuoco, ma sappi dosare l’entusiasmo!


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Cerca di essere più aperto con il partner, evita di chiuderti.
🔹 Lavoro: Giorno stabile, ma potresti sentirti poco motivato. Un collega potrebbe darti un buon consiglio.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione, meglio pasti leggeri.
🔹 Finanze: Evita spese superflue, è un buon momento per risparmiare.
🌟 Consiglio del giorno: Ascolta il tuo intuito nelle scelte importanti.
💬 Commento: La calma è la tua forza oggi, ma non fossilizzarti troppo.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Sei particolarmente comunicativo, ottimo per chiarimenti in amore.
🔹 Lavoro: Idee brillanti in arrivo, ma attenzione a non disperdere le energie.
🔹 Salute: Stanchezza mentale in vista, fai delle pause.
🔹 Finanze: Possibili spese legate a viaggi o formazione.
🌟 Consiglio del giorno: Scrivi le tue idee, potrebbero servirti in futuro.
💬 Commento: Un giorno vivace, ma cerca di non sovraccaricarti.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano, potresti sentirti più sensibile del solito.
🔹 Lavoro: Collaborazioni proficue, ma attenzione a non farti influenzare troppo.
🔹 Salute: Attenzione all’umore, cerca momenti di relax.
🔹 Finanze: Evita prestiti o investimenti rischiosi.
🌟 Consiglio del giorno: Proteggi il tuo equilibrio emotivo.
💬 Commento: La Luna ti rende più intuitivo, ascolta il tuo cuore.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno romantico e favorevole per nuove conoscenze.
🔹 Lavoro: Leadership in evidenza, potresti ottenere riconoscimenti.
🔹 Salute: Energia vitale alta, perfetto per attività fisica.
🔹 Finanze: Possibili entrate extra, ma non esagerare con gli acquisti.
🌟 Consiglio del giorno: Sii generoso, ma senza dimenticarti di te.
💬 Commento: Splendi, ma ricorda che anche gli altri hanno bisogno di luce.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei più critico del solito, cerca di essere comprensivo.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzazione e pianificazione.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, stretching consigliato.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma occhio ai dettagli nei contratti.
🌟 Consiglio del giorno: Non cercare la perfezione a tutti i costi.
💬 Commento: La precisione è tua alleata, ma non diventare troppo rigido.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Giorno armonioso per le coppie, mentre i single potrebbero incontrare qualcuno in un contesto sociale.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate, ma attenzione a non essere troppo indeciso.
🔹 Salute: Equilibrio mentale importante, evita situazioni stressanti.
🔹 Finanze: Buon momento per investimenti, ma consulta un esperto prima di decidere.
🌟 Consiglio del giorno: Cerca il giusto compromesso, ma non trascurare le tue esigenze.
💬 Commento: La diplomazia è la tua forza oggi, ma non dimenticarti di te stesso.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attenzione a gelosie o incomprensioni.
🔹 Lavoro: Intuito affilato, potresti scoprire informazioni utili.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni nervose, cerca attività rilassanti.
🔹 Finanze: Possibili guadagni inaspettati, ma occhio alle spese impulsive.
🌟 Consiglio del giorno: Controlla le emozioni, soprattutto nelle discussioni.
💬 Commento: La tua determinazione è potente oggi, ma usa la tua forza con saggezza.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Sei ottimista e contagioso, ottimo per nuove avventure amorose.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma potresti sentirti limitato da routine.
🔹 Salute: Energia fisica alta, perfetta per sport o viaggi.
🔹 Finanze: Evita scommesse, meglio investire in esperienze.
🌟 Consiglio del giorno: Segui il tuo istinto avventuroso, ma con prudenza.
💬 Commento: La libertà è il tuo mantra oggi, ma ricorda che anche la stabilità ha valore.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serio del solito, ma una conversazione profonda può avvicinarti al partner.
🔹 Lavoro: Giorno produttivo, potresti ricevere riconoscimenti.
🔹 Salute: Attenzione a dolori articolari, stretching e riposo aiutano.
🔹 Finanze: Risparmi sotto controllo, ma evita rigidità eccessiva.
🌟 Consiglio del giorno: Un piccolo gesto romantico può migliorare la tua giornata.
💬 Commento: La disciplina è tua alleata, ma concediti anche un po’ di dolcezza.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Sei originale e affascinante, ottimo per incontri fuori dal comune.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma potresti scontrarti con strutture tradizionali.
🔹 Salute: Attenzione a disidratazione, bevi più acqua.
🔹 Finanze: Possibili spese tecnologiche, ma anche idee geniali per guadagnare.
🌟 Consiglio del giorno: Esprimi le tue idee, anche se sembrano “strane”.
💬 Commento: La tua mente visionaria brilla oggi, ma resta con i piedi per terra.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sensibilità accentuata, cerca chi sa ascoltarti davvero.
🔹 Lavoro: Ispirazione artistica forte, ma attenzione a distrazioni.
🔹 Salute: Stanchezza emotiva, riposati e medita.
🔹 Finanze: Intuizioni finanziarie utili, ma evita illusioni.
🌟 Consiglio del giorno: Segui il sogno, ma con un piano concreto.
💬 Commento: La tua compassione ti rende speciale oggi, ma non trascurare i confini personali.


Oggi Marte in Gemelli ci spinge a comunicare con passione, mentre Venere in Leone accende romanticismo e creatività. Attenzione però alla Luna in Cancro, che può rendere alcuni segni più emotivi del solito.

Il consiglio universale delle stelle:
“Agisci con coraggio, ma ascolta anche il cuore. Le decisioni prese oggi potrebbero avere un impatto duraturo!”

Buona giornata zodiacale!

Incendio sul Vesuvio tra Torre del Greco e Trecase : torna la paura delle fiamme

Un vasto incendio è divampato nella tarda mattinata intorno alle 12.30 oggi venerdì 18 luglio 2025 sul Vesuvio, nella zona compresa tra Torre del Greco e Trecase, in prossimità di via Fossa della Monaca e a ridosso di via Montagnelle.

Le fiamme, alimentate dal vento, si sono rapidamente propagate, bruciando sterpaglie, alberi e arbusti, arrivando a minacciare abitazioni e strade limitrofe.I Comuni coinvolti hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con 11 squadre, supportati da un elicottero regionale, un Canadair e un Erikson. Presenti anche i volontari della Protezione Civile, che stanno presidiando le aree abitate a rischio. La zona è stata transennata per impedire l’accesso e garantire la sicurezza.

Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso, mentre una densa colonna di fumo, visibile a chilometri di distanza, si è levata in cielo. Alcuni volontari, intervistati sul posto dai nostri inviati, hanno espresso preoccupazione per le condizioni di rischio elevato in alcune aree, dove le condizioni climatiche potrebbero innescare nuovi roghi.

Il sindaco di Trecase Raffaele De Luca ha rilasciato una dichiarazione per aggiornare i cittadini sulla situazione: “In corso di spegnimento l’ incendio divampato stamattina al confine tra Trecase e Torre del Greco. Sul posto stanno operando 11 squadre dì addetti allo spegnimento e alla bonifica oltre all’intervento di mezzi aerei“.

L’incendio richiama alla memoria i gravi episodi che anni fa devastarono la vegetazione del Vesuvio, causando ingenti danni. La giornata di oggi è stata segnata da numerosi incendi nella provincia di Napoli, tenendo impegnate su più fronti le squadre dei vigili del fuoco.

Capri, pesca a strascico vicino ai Faraglioni: denunciato

Capri– Pescava con le reti a strascico a ridosso dei Faraglioni di Capri, in un’area sottoposta a tutela ambientale, ma è stato sorpreso e bloccato dalla Guardia di Finanza.

L’intervento è scattato questa mattina durante un’operazione della motovedetta del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, impegnata nei controlli potenziati lungo le coste turistiche della Campania.

Il peschereccio, fermato nei pressi dei celebri faraglioni dell’isola azzurra, è stato sanzionato con una multa amministrativa da 2.000 euro.

Oltre al sequestro delle attrezzature da pesca, le autorità hanno proceduto anche alla decurtazione di 12 punti dalla licenza. L’armatore, già noto alle Fiamme Gialle, rischia ora la sospensione dell’autorizzazione all’attività.

Il pescato, giudicato idoneo al consumo umano dalla Asl, è stato donato alla Caritas.

La Guardia di Finanza ha ribadito che l’attività di vigilanza in mare proseguirà senza sosta, giorno e notte, soprattutto nelle zone ad alto valore ambientale come le aree marine protette. L’obiettivo è contrastare la pesca illegale e tutelare l’ecosistema marino del Golfo di Napoli e delle isole campane.

Positano, incendio minaccia l’hotel di lusso San Pietro

Positano -Un violento incendio è divampato nel pomeriggio di oggi a Positano, in provincia di Salerno, minacciando da vicino l’hotel di lusso Il San Pietro, una delle strutture ricettive più esclusive della Costiera Amalfitana.

Le fiamme, alimentate dal vento e dalle alte temperature, si sono propagate rapidamente dalla vegetazione e dalle sterpaglie che ricoprono la collina sovrastante l’albergo.

Per motivi di sicurezza, l’hotel è stato evacuato. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco provenienti da Napoli e Salerno.

L’episodio riaccende l’allarme incendi in Campania, dove la combinazione di caldo estremo, vento e incuria del territorio continua a favorire il propagarsi dei roghi. Solo nelle ultime settimane, numerosi focolai hanno colpito l’entroterra salernitano e le aree collinari della costa, mettendo a rischio abitazioni, strutture turistiche e interi ecosistemi.

La zona interessata oggi è particolarmente delicata sia per la sua conformazione morfologica, che rende complesse le operazioni di intervento, sia per il forte afflusso turistico di queste settimane. Al momento non si segnalano feriti, ma la situazione resta critica e costantemente monitorata dalle forze dell’ordine.

L’incendio di Positano conferma la fragilità del territorio campano di fronte all’emergenza incendi, fenomeno che si ripresenta con preoccupante puntualità ogni estate, mettendo in pericolo persone, beni e ambiente.

Forio d’Ischia: sigilli al sito “Scannella” per devastazioni edilizie su area protetta

Forio d’Ischia– Un’operazione congiunta della Procura della Repubblica di Napoli e della Sezione Aerea della Guardia di Finanza ha portato all’esecuzione di un nuovo sequestro preventivo nei confronti del complesso turistico “Scannella”, situato lungo la costa rocciosa di Forio d’Ischia.

Il provvedimento segue la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di proprietari, gestori e soci dell’impresa che gestisce la struttura, già destinataria in passato di analoghi provvedimenti per gravi violazioni in materia urbanistica e ambientale.

L’inchiesta, coordinata dalla Sezione “Edilizia e Ambiente” della Procura, nasce da un’attività investigativa di lungo corso, condotta anche attraverso ispezioni aeree sistematiche, che ha permesso di documentare macroscopiche alterazioni del territorio in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici, ambientali e idrogeologici.

Il sequestro, disposto dal giudice per le indagini preliminari, riguarda una serie di ipotesi di reato gravissime: dalla lottizzazione abusiva alla costruzione senza titolo in zona a protezione integrale, dall’occupazione illecita del demanio marittimo alla realizzazione di una discarica abusiva, fino alla distruzione di bene paesaggistico, un delitto recentemente introdotto nel codice penale (art. 518-duodecies c.p.).

Le indagini hanno rivelato che le attività abusive sarebbero proseguite ininterrottamente dagli anni Ottanta fino a oggi, con un pesante impatto sul costone tufaceo e sull’intero assetto geologico della zona.

Tra le opere realizzate senza alcuna autorizzazione figurano volumetrie aggiuntive, cunicoli, terrazzamenti, piscine scavate nella roccia, grotte artificiali e nuove infrastrutture stradali interne al complesso, per una superficie complessiva di circa 25.000 metri quadrati e una volumetria di 3.600 metri cubi.

Particolarmente allarmanti i risultati dei rilievi effettuati dai sommozzatori del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, che hanno documentato lo sversamento diretto dei detriti di lavorazione in mare, fino a formare veri e propri cumuli subacquei, con grave pregiudizio per l’ecosistema marino e per la biodiversità.

Gli accertamenti sono stati supportati anche da consulenze tecniche di esperti del settore urbanistico e ambientale, tra cui una professoressa di geologia ambientale dell’Università Federico II di Napoli. Gli esperti hanno confermato che gli scavi condotti nel costone roccioso, del tutto privi di certificazioni o autorizzazioni, hanno determinato una modifica radicale e pericolosa dell’orografia naturale e dell’equilibrio geologico dell’area, classificata a massimo rischio frana.

In totale, i rifiuti derivanti dalle lavorazioni abusive ammonterebbero a circa 800 metri cubi, in parte accatastati sul costone e in parte sprofondati nello specchio d’acqua antistante.

Il provvedimento si inserisce in un più ampio piano di contrasto agli illeciti ambientali e urbanistici, su cui la Procura di Napoli mantiene alta l’attenzione, avvalendosi del supporto della Guardia di Finanza per garantire la tutela del patrimonio paesaggistico e la salvaguardia dell’incolumità pubblica.

«L’impegno della Procura – si legge in una nota – continuerà in modo capillare e costante, con l’obiettivo di prevenire e reprimere ogni forma di aggressione al territorio, assicurando il rispetto della legalità ambientale ed economico-finanziaria».

Caserta, furto nell’area industriale: 53enne sorpreso dai carabinieri finisce ai domiciliari

Caserta – Si aggirava con fare sospetto nell’area industriale di San Nicola La Strada, nel Casertano, quando è stato notato dai carabinieri della stazione locale, impegnati in un servizio di controllo mirato alla prevenzione dei reati predatori. I militari lo hanno tenuto d’occhio fino al momento del colpo, sorprendendolo in flagranza di reato.

In manette è finito un 53enne originario di Caivano (Napoli), sorpreso mentre caricava nel bagagliaio della sua auto alcune scatole contenenti 144 rotoli di nastro adesivo per mascheratura, per un valore stimato di circa 550 euro. Il materiale era stato sottratto, approfittando di un varco nella recinzione, dal perimetro di un’azienda della zona.

La refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario. Dopo l’arresto, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima.

Il “pizzo estivo” nel cuore di Napoli: esattore arrestato a pochi metri dalla Questura

Napoli– L’ombra del pizzo non si placa mai, neanche con l’arrivo della bella stagione. Anzi, per la criminalità organizzata, questo è il periodo in cui le richieste di tangenti a commercianti e imprenditori si intensificano, con l’obiettivo di finanziare le “ferie” dei vertici e degli affiliati, come consuetudine nel mese di agosto.

Un fenomeno crescente che, purtroppo, continua a soffocare l’economia locale, sfruttando la vulnerabilità di chi cerca di lavorare onestamente.

Tentata estorsione in via Medina: l’intervento della polizia

Proprio in questo contesto si inserisce l’episodio avvenuto ieri in Via Medina, nel cuore di Napoli. Un 54enne napoletano è stato arrestato dalla Polizia di Stato per tentata estorsione, e denunciato anche per porto di armi od oggetti atti a offendere.

È significativo che l’estorsione sia stata tentata nel pieno centro di Napoli, a pochi passi dalla Questura, evidenziando una sfacciataggine e una pervasività del fenomeno che non teme neanche i luoghi più controllati.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, con il supporto dei commissariati Dante, Decumani e Arenella, sono intervenuti in seguito a una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa locale, che indicava un uomo intento a minacciare il personale di un esercizio commerciale.

La dinamica e il “Pretesto” del distributore automatico

All’arrivo dei poliziotti, il proprietario dell’attività ha raccontato che il 54enne si era presentato chiedendo insistentemente un “rimborso” di 10 euro per una presunta mancata erogazione di tabacchi da un distributore automatico. Al rifiuto della richiesta, l’uomo aveva iniziato a inveire e minacciare i proprietari, per poi allontanarsi rapidamente a bordo di un’autovettura.

La caccia all’uomo e il ritrovamento del coltello

Grazie alla profonda conoscenza del territorio e all’intuito investigativo, i poliziotti hanno immediatamente avviato le ricerche dell’auto. Intercettata e fermata in Via Emilio Scaglione, l’uomo è stato bloccato. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un coltello con una lama di 10 centimetri, un elemento che ha aggravato ulteriormente la sua posizione.

Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto. L’episodio di Via Medina è l’ennesima riprova di come il fenomeno estorsivo non conosca tregua, richiedendo un’attenzione costante e un impegno congiunto delle forze dell’ordine e della società civile per contrastare una piaga che mina la libertà economica e la sicurezza dei cittadini.

Questo episodio evidenzia la persistenza delle richieste di pizzo anche in aree centrali e sorvegliate. Quali strategie preventive e repressive, oltre agli interventi “a caldo”, credi possano essere più efficaci per aiutare commercianti e imprenditori a difendersi da questo fenomeno?

Il Vesuvio brucia ancora, ritorna l’incubo incendi?

Da questa mattina da circa le ore 12 è divampato un incendio alle pendici del Vesuvio, all’altezza della via Panoramica  che si estende su tutta la zona a ridosso di via Montagnelle. Sul posto sono intervenuti  i Vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento dell’ incendio,  Carabinieri e Polizia Municipale.

L’ area e’ stata transennata e non è possibile circolare nella zona interessata. Essendo la zona inoltre abitata con case,aziende e attività commerciali, si sta valutando anche una possibile evaquazione.

Il caldo eccessivo, il vento e le sterpaglie stanno mettendo a dura prova i soccorsi : ritorna in mente l’incendio di qualche anno fa che fece letteralmente bruciare il Vesuvio per giorni.

Trentola Ducenta, scatta la trappola ai ladri d’auto: due giovani nei guai

Era una serata come tante a Trentola Ducenta, in via Caracas, fino a quando due giovani non hanno pensato di fare un “colpo” sbagliato. Protagonisti della storia, un 26enne e un 19enne di Melito di Napoli, finiti in manette per aver tentato di rubare una Lancia Y.

La coppia, a bordo di un’altra Lancia Y (già denunciata come rubata il 9 luglio), si è presentata in strada con il volto coperto e i guanti alle mani, pronta a mettere le mani su un’altra vettura dello stesso modello. Peccato che i carabinieri della stazione locale li avessero già nel mirino.

Mentre i due cercavano di forzare l’auto di una 43enne di Casal di Principe, i militari sono piombati sul posto, bloccandoli sul fatto. A quel punto, la perquisizione ha fatto il resto:

Arnesi da scasso
Un dispositivo OBD per manomettere le centraline elettroniche
Documenti di un’altra auto rubata
L’auto che usavano per i loro spostamenti è stata subito restituita al legittimo proprietario, mentre per i due giovani è scattato l’arresto in flagranza. Ora sono agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, ma i guai non finiscono qui: i carabinieri hanno avviato la procedura per il foglio di via obbligatorio, che potrebbe costringerli a lasciare il territorio comunale.

Una serata che doveva essere di “lavoro” e che invece si è trasformata in un biglietto di sola andata per la questura. Chissà se stavolta avranno imparato la lezione.

Napoli soffocata dai cantieri: tassisti sul piede di guerra dopo l’incontro in prefettura

Napoli – La pazienza dei tassisti napoletani è al limite. Dopo innumerevoli proteste, lettere e incontri sia con il Comune che con la Prefettura, l’ultima riunione tenutasi ieri, 17 luglio 2025, presso la Prefettura, si è conclusa con l’ennesima fumata nera.

Nonostante la presenza dell’Assessore alla Legalità A. De Iesu, del Dirigente al Trasporto Pubblico & MaaS De Cicco, del Dirigente alla Viabilità e Traffico Fusco e del Tenente Colonnello della Capitaneria di Porto, le istanze della categoria sembrano cadere nel vuoto.

Traffico paralizzato: “La città è soffocata”

Al centro della discussione, l’annosa questione del traffico cittadino, aggravato dai numerosi cantieri già attivi e da quelli imminenti, in particolare l’intervento previsto su Corso Umberto I a settembre.

L’Associazione Tassisti di Base ha ribadito con forza che “la città di Napoli è ormai soffocata dalla congestione stradale”. E, ancora una volta, le loro richieste sono state accolte con “reticenza”, invitando la categoria a ulteriori sacrifici “per il bene della città”, ignorando l’emergenza quotidiana vissuta sulle strade.

Proposte ignorate e sbarre al porto

I tassisti avevano presentato una proposta concreta e alternativa per alleggerire la pressione veicolare, non solo per i cittadini, ma anche per i mezzi di soccorso e le autorità di controllo del territorio: la regolamentazione dell’accesso al centro storico tramite fasce orarie. Anche su questo fronte, tuttavia, il Comune si è mostrato “inadempiente”, non accogliendo la proposta.

Un punto di relativa apertura si è registrato sulla gestione della sbarra di accesso al porto, per la quale i tassisti avevano richiesto un’anticipazione e un ampliamento degli orari di apertura. La Capitaneria di Porto ha mostrato disponibilità, accogliendo positivamente la proposta, che verrà discussa internamente, per un’apertura nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle ore 15:00 alle 21:30.

Il “trasporto di linea” abusivo e i controlli promessi

Altro punto critico emerso riguarda il trasporto di linea nel porto, che opera attraverso postazioni non autorizzate e mette in atto “comportamenti scorretti di adescamento della clientela”. Su questo annoso problema, le autorità hanno assicurato controlli più rigorosi e puntuali.

Appello alla mobilitazione: “Non possiamo restare in silenzio”

L’Associazione Tassisti di Base lancia un appello a tutti i colleghi, invitandoli a “mantenere alta l’attenzione e a essere pronti a partecipare in modo compatto a ogni eventuale iniziativa di protesta”. La preoccupazione è palpabile: l’apertura del cantiere su Corso Umberto I è vista come un “colpo di grazia” per la già compromessa viabilità cittadina.

“Le attuali scelte politiche stanno diventando un ostacolo sistematico al nostro lavoro. Non possiamo permetterci di restare in silenzio,” conclude l’Associazione, preannunciando possibili nuove mobilitazioni in un contesto di esasperazione crescente.

Caivano, stupefacenti nascosta in una fioriera: arrestato pusher 56enne

Caivano – Nascondeva quasi 400 grammi di cocaina in una fioriera del Parco Verde, ma è stato sorpreso e arrestato dai carabinieri.

In manette è finito Pietro Ponticelli, 56 anni, già noto alle forze dell’ordine, bloccato dai militari della compagnia locale mentre tentava di occultare una busta di plastica contenente lo stupefacente.

L’uomo è stato notato mentre scavava nella terra di una fioriera condominiale, un gesto sospetto che non è sfuggito ai carabinieri, impegnati quotidianamente nei servizi di contrasto allo spaccio nella zona. Gli investigatori lo hanno seguito e fermato prima che potesse rientrare nella sua abitazione al piano terra.

All’interno della busta, sepolta poco prima, sono stati rinvenuti 391 grammi di cocaina pura, ancora da tagliare, destinati con ogni probabilità alla rete di spaccio che negli ultimi mesi si sta tentando di riattivare nel quartiere.

Ponticelli è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Dopo le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio dell’autorità giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo rafforzato nella zona del Parco Verde, da tempo sotto osservazione per il rischio di riaccensione delle piazze di spaccio.

Discarica Abusiva da 450 Mq Sequestrata a Mondragone

Operazione congiunta dei Carabinieri e del NOE smaschera un deposito illecito di rifiuti lungo la Via Domitiana.

Mondragone – Un altro duro colpo all’illegalità ambientale nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, con il supporto del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Caserta e dei militari del 10° Reggimento Campania di Napoli, hanno condotto ieri un’operazione coordinata ad ampio raggio nell’ambito del piano di contrasto agli sversamenti illeciti di rifiuti.

Trovata discarica con “Big Bag” sconosciute

Lungo la Via Domitiana, nelle vicinanze dell’ex area IDAC, i militari hanno individuato un’area di circa 450 metri quadrati adibita illecitamente a discarica abusiva. Il sito era utilizzato per il deposito incontrollato di “Big Bag” contenenti rifiuti ancora da caratterizzare, abbandonati senza alcuna cura.

L’area, la cui proprietà è attualmente in fase di individuazione, è stata sottoposta a sequestro preventivo per abbandono e gestione illecita di rifiuti. Il sito è stato affidato in custodia giudiziaria al sindaco pro tempore del Comune territorialmente competente, che sarà responsabile delle successive operazioni di messa in sicurezza e smaltimento dei materiali inquinanti.

Controlli a 360 gradi: sanzioni e prevenzione

Durante il servizio, i Carabinieri hanno intensificato i controlli a 360 gradi, con un focus sulla prevenzione dei reati ambientali. Sono stati effettuati 9 controlli ambientali mirati, affiancati da 27 controlli alla circolazione stradale, che hanno interessato 10 trasportatori e 8 mezzi. A seguito delle verifiche, sono state elevate 3 sanzioni amministrative per violazioni riscontrate.

Questa attività si inserisce nel più ampio piano di contrasto all’illegalità ambientale, un impegno costante delle forze dell’ordine per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente in un territorio da anni martoriato dagli sversamenti abusivi. L’azione di ieri è un ulteriore segnale dell’attenzione delle autorità verso una problematica che richiede un’azione incessante e determinata.