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Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto del 29 luglio

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi 29 luglio:

BARI 83 52 44 45 01

CAGLIARI 28 75 63 09 44

FIRENZE 73 36 45 35 87

GENOVA 43 72 13 34 85

MILANO 36 52 50 41 10

NAPOLI 73 16 23 27 48

PALERMO 70 53 74 58 48

ROMA 57 40 45 47 32

TORINO 70 13 85 75 69

VENEZIA 56 35 72 66 20

NAZIONALE 81 25 45 54 32

10eLotto

Numeri vincenti: 13 16 28 35 36 40 43 44 45 50 52 53 56 57 63 70 72 73 75 83

NUMERO ORO:83

DOPPIO ORO:83 52

West Nile, la terza vittima in Campania si è contagiato in casa: era ai domiciliari

Aversa– La Campania piange la sua terza vittima per il virus West Nile: un 68enne di Aversa, già in gravi condizioni di salute, è morto all’ospedale Moscati dopo aver contratto l’infezione tra le mura domestiche, dove scontava gli arresti domiciliari per un cumulo di pene.

L’uomo, padre di tre figli e con una storia di patologie pregresse, era stato trasferito dal carcere di Santa Maria Capua Vetere qualche mese fa proprio per motivi di salute, ma il virus lo ha stroncato in pochi giorni.

Il decorso fulminante della malattia

Come accaduto per gli altri casi in Campania, i sintomi sono iniziati in modo apparentemente banale: febbre alta e malessere generale lo hanno spinto a recarsi al Pronto Soccorso. Da lì, il rapido peggioramento: trasferito in neurologia per sospetta meningo-encefalite, è finito in coma e poi in rianimazione. Gli esami confermati dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’ospedale Cotugno di Napolihanno accertato la presenza del West Nile, aggiungendo il suo nome alla lista delle vittime di un virus che sta diventando un’emergenza.

L’allarme in Campania e in Italia

Quello di Aversa è il secondo decesso nel Casertano e il terzo in regione, ma il quadro nazionale è ancora più preoccupante. Con focolai attivi in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, il West Nile si sta diffondendo a macchia d’olio, favorito dalle zanzare comuni (Culex pipiens) e da un’estate calda e umida.

Solo nel 2025, i casi accertati in Italia hanno superato la centinaia, con un numero crescente di forme neuroinvasive gravi, soprattutto tra anziani e immunodepressi.

Come difendersi? Le raccomandazioni delle autorità

La Asl di Caserta ha già avviato disinfestazioni mirate nelle zone a rischio, ma la prevenzione parte dai cittadini:

  • Eliminare i ristagni d’acqua (sottovasi, bidoni, grondaie intasate) dove le zanzare depongono le uova.

  • Usare repellenti e zanzariere, soprattutto al tramonto, quando gli insetti sono più attivi.

  • Proteggere anziani e fragili: per loro, il virus può essere letale.

Un sistema sanitario sotto pressione

Quello del 68enne di Aversa non è un caso isolato: con ospedali già in affanno per l’aumento di ricoveri legati al virus, la Campania rischia di trovarsi impreparata se i contagi continueranno a salire. E mentre la Regione studia piani di potenziamento, una domanda rimane aperta: servirà un piano nazionale per contrastare il West Nile, prima che sia troppo tardi?

Operaio ferito da un elevatore a Portici: aperta una indagine 

Portici – Grave incidente sul lavoro questa mattina a Portici, dove un operaio di 58 anni è rimasto ferito durante le operazioni di ristrutturazione di un immobile in via Cellini 31.

L’uomo è stato colpito da un elevatore monofase a palo che stava manovrando con un telecomando, il quale si è improvvisamente ribaltato, provocandogli traumi a una mano, al braccio e all’avambraccio.

A rendere noto l’accaduto è stato il sindaco della città, Vincenzo Cuomo, che ha evidenziato la presenza di “negligenze nell’ambito dei lavori”. Secondo una prima ricostruzione, l’elevatore non sarebbe stato correttamente fissato al suolo, dettaglio che potrebbe essere all’origine del cedimento dell’attrezzatura.

Subito dopo l’incidente, avvenuto intorno alle 9, sono intervenuti sul posto la Polizia Municipale, i tecnici dell’Asl e i Vigili del Fuoco, che hanno prestato i primi soccorsi. L’operaio è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare di Napoli, dove si trova attualmente ricoverato nel reparto di chirurgia.

Sull’episodio sono in corso indagini coordinate dalla magistratura per chiarire l’esatta dinamica e individuare eventuali responsabilità. Il sindaco Cuomo ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione Comunale nel garantire controlli rigorosi nei cantieri, sottolineando tuttavia che “nonostante la costante attività di vigilanza, si è verificato un episodio riconducibile a gravi mancanze operative”.

Il Comune di Portici ha assicurato che proseguirà nell’opera di monitoraggio dei cantieri attivi sul territorio, con l’obiettivo di prevenire nuovi incidenti e tutelare la sicurezza dei lavoratori.

Napoli, tenta di rubare un telefono e aggredisce un agente: arrestato

fuga, opponendo resistenza al momento del fermo.

Durante la colluttazione, uno degli agenti ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Nonostante l’aggressione, i poliziotti sono riusciti a bloccarlo e a condurlo negli uffici.

Durante la perquisizione personale, è stato rinvenuto in possesso dell’uomo un coltellino con una lama di circa tre centimetri. La vittima del furto ha subito sporto denuncia formale, confermando l’accaduto. Presente sul posto anche un testimone oculare, che aveva vanamente tentato di fermare il responsabile.

L’uomo era già stato deferito dallo stesso reparto appena venti giorni prima per reati analoghi, commessi ai danni di una turista spagnola nella medesima area cittadina. In quell’occasione, gli era stato notificato un ordine di allontanamento dall’area di Piazza Garibaldi, un provvedimento valido fino al 30 settembre 2025, che l’arrestato ha palesemente ignorato.

A seguito dei fatti, l’uomo è stato arrestato per furto con destrezza aggravato, resistenza a pubblico ufficiale con lesioni, violazione dell’ordine di allontanamento e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. È stato condotto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo.

Successivamente, è stata emessa nei suoi confronti una misura cautelare di divieto di dimora nel Comune di Napoli, con udienza fissata per il prossimo 23 settembre.

Napoli, arrestato 25enne olandese: era ricercato in Europa

Blitz della Polizia di Stato a San Ferdinando, dove questa mattina è stato arrestato un 25enne olandese, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità belghe per furto aggravato e associazione per delinquere.

L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione per un “alert alloggiati”. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, con il supporto del Commissariato San Ferdinando, sono intervenuti in una struttura ricettiva della zona, dove hanno rintracciato e fermato il giovane.

L’arresto provvisorio, finalizzato alla consegna alle autorità belghe, è stato eseguito durante un servizio di controllo del territorio, confermando l’efficacia delle attività di monitoraggio condotte dalle forze dell’ordine.

Arciconfraternite della Curia di Napoli: definitiva la declaratoria di decadenza delle concessioni cimiteriali.

Arzano-Casoria-Casavatore – L’attività di legalità rispetto delle regole con apposita istruttoria posta in essere dal consorzio, ha decretato la decadenza di fatto della concessione per i manufatti denominati “Santa Maria del Buon Consiglio” e “Santa Maria della Pietà” gestiti dalle omonime confraternite con oltre 5000 loculi che sono passati sotto la gestione diretta dell’ente cimiteriale.

Dopo quasi un secolo, a seguito di apposita procedura e un tira e molla infinito con i gestori locali delle stesse confraternite il Presidente del Consorzio, l’arch. Luigi Pappadia, sentito il consiglio di amministrazione hanno dando mandato al direttore Sabato Terracciano e,  stante lo stato di grave degrado, fatiscenza e incuria, con criticità strutturali e impiantistiche che ponevano a rischio l’incolumità pubblica, come accertato dalle perizie del tecnico incaricato dall’ente, il consorzio ha deciso di applicare la legge e lo Satuto revocando le concessioni.

Un epilogo che nascerebbe a seguito di ripetute diffide a cui le stesse non avrebbero ottemperato violando gli obblighi di manutenzione ordinaria e straordinaria previsti dal vigente Regolamento di Polizia Mortuaria.

A seguito della declaratoria di decadenza, la detenzione degli edifici da parte della Confraternita di Santa Maria della Pietà e del Buon Consiglio, secondo quanto scritto nell’ordinanza, sarebbe da ritenersi sine titulo e – attesa la natura di beni demaniali.

Il passaggio di consegna, previa redazione di apposito verbale, si è tenuto alla presenza dei rappresentanti del Consorzio e della Curia che hanno anche intentato un ricorso al Tar contro il consorzio cimiteriale difeso dal noto avvocato Nicola Lettieri. Tribunale Amministrativo Regionale che ha respinto la richiesta di sospensiva dei provvedimenti in attesa della fissazione di merito.  I vertici dell’ente e i tre sindaci sarebbero in stretto contatto con l’Arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia.

Centro storico, bloccati con borse e accessori di marca contraffatti: denunciati due uomini

Stavano trasportando decine di articoli contraffatti tra borse, cinture e portafogli con noti marchi della moda internazionale, ma sono stati fermati dalla Polizia di Stato nel cuore del centro storico di Napoli.

Due uomini, un 24enne e un 44enne, entrambi residenti in provincia, sono stati denunciati per ricettazione, contraffazione e commercio di prodotti con segni falsi.

Il controllo è scattato nella mattinata di oggi in via Ranieri, dove gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, impegnati in un servizio di pattugliamento, hanno notato un’auto sospetta con due persone a bordo.

Alla richiesta dei documenti e all’ispezione del veicolo, i poliziotti hanno scoperto nel bagagliaio ben 43 articoli – tra borse, portafogli, cinture e capi d’abbigliamento – recanti marchi notoriamente contraffatti.

I due uomini non sono stati in grado di fornire spiegazioni plausibili sulla provenienza della merce, che è stata immediatamente sequestrata. Per entrambi è scattata la denuncia in stato di libertà.

West Nile, terza vittima in Campania

Sale a tre il bilancio dei decessi in Campania legati al virus West Nile dall’inizio dell’anno.

L’ultima vittima è un uomo di 69 anni, residente a Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, morto ieri sera all’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa, dove era ricoverato dopo essere risultato positivo al virus.

A renderlo noto sono fonti sanitarie del nosocomio casertano, che precisano come il paziente fosse affetto da pregresse patologie che ne avrebbero aggravato il quadro clinico.

Con questa nuova vittima, salgono a sette i decessi attribuiti alla febbre del Nilo Occidentale registrati in Italia nel 2025. Un dato che conferma la presenza crescente del virus sul territorio nazionale, in particolare nelle regioni centro-meridionali.

Il virus West Nile – trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette – è tornato a circolare con maggiore intensità anche in Campania, dove sono già stati accertati diversi casi clinici tra le province di Napoli, Caserta e Salerno.

Le autorità sanitarie regionali monitorano con attenzione l’andamento dell’infezione, invitando la popolazione a seguire le precauzioni contro le punture di insetti, in particolare nelle zone rurali o vicine a corsi d’acqua stagnanti, habitat privilegiati per la proliferazione delle zanzare.

In Italia, secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero della Salute, i casi confermati di infezione da West Nile sono in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, segnale di una stagione estiva particolarmente favorevole alla diffusione del virus.

Fondazione Foqus presenta: Maradona, San Gennaro e lo sciopero dei miracoli

Napoli si prepara a rivivere il suo sogno più intenso, quello che non conosce tempo né confini tra sacro e profano. Martedì 5 agosto, nell’ambito della rassegna “Estate a Corte 2025”, torna alla Fondazione Foqus la docufiction “Maradona, San Gennaro e lo sciopero dei miracoli”, firmata da Giulio Gargia. Un ritorno attesissimo, dopo il successo della prima proiezione, per un’opera che fonde documentario, fiction e animazione in un racconto visionario e poetico.

Protagonisti della serata-evento, intitolata “Sei un mito – eroi dell’immaginario”, sono due figure che incarnano l’anima profonda di Napoli: San Gennaro, interpretato da Patrizio Rispo, e Diego Armando Maradona, nel volto e nella voce di Zap Mangusta, figlio d’arte del leggendario Bruno Pesaola. Il film mette in scena un derby surreale e appassionato per la conquista definitiva del cuore dei napoletani, ambientato nell’anno del terzo scudetto azzurro, mentre sullo sfondo scorre la trasformazione profonda della città.

Ad aprire la serata, il documentario “De Sica attore” di Antonio Mantova, omaggio al grande maestro del cinema italiano. Poi spazio alla narrazione ironica e potente di Gargia, arricchita dalle testimonianze di volti simbolici del mondo napoletano e nazionale: da Roberto Saviano a Maurizio De Giovanni, da Luigi De Magistris a Conchita Sannino, passando per lo street artist Salvatore Iodice e l’antropologo Marino Niola. Un affresco corale, che racconta una Napoli non solo mitologica, ma concreta, sociale, popolare e visionaria.

Il film non è solo un omaggio a due icone: è un manifesto della Napoli che cambia, che vince senza miracoli, che riscrive la sua identità tra le vie di Forcella, i murales, i cori e le devozioni. Una città che resta in bilico tra cielo e campo, tra la fede e il pallone, ma che oggi riesce – forse per la prima volta davvero – a trovare la sua forza altrove. Non a caso, le proiezioni proseguiranno anche fuori regione: il 7 agosto sarà la volta del Cinema Centrale di Imperia.

De Luca: “Il Santobono diventi Irccs, basta squilibri tra Nord e Sud”

Un appello forte, senza giri di parole, quello lanciato da Vincenzo De Luca nel cuore dell’Università Vanvitelli di Napoli, durante la presentazione di una nuova cura per una malattia rara. Il presidente della Regione Campania ha annunciato la candidatura ufficiale dell’Ospedale Santobono-Pausilipon a diventare Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), sottolineando con forza l’urgenza di colmare un divario territoriale che definisce “vergognoso”.

“Abbiamo tutte le carte in regola per ottenere il riconoscimento: strutture d’eccellenza, ricerca avanzata, competenze mediche di primo piano”, ha detto De Luca, puntando il dito contro le lentezze amministrative e il rischio concreto di “trasformare un’opportunità in una nuova palude burocratica”.

Il governatore ha chiesto un atto di responsabilità da parte del Governo centrale, invocando una scelta che non sia solo tecnica, ma anche politica e morale: dare al Sud, e in particolare a Napoli, la possibilità di valorizzare i suoi centri di eccellenza sanitaria. “Ci auguriamo che a Roma ci sia la sensibilità necessaria per riconoscere quanto merita il Santobono”, ha aggiunto, incalzando i decisori nazionali.

Capaccio-Paestum, si tuffa in mare e muore: tragedia sotto gli occhi dei bagnanti

Un tuffo che si è trasformato in tragedia. È morto così un uomo di 57 anni, originario di Napoli, che questa mattina ha perso la vita nel mare di Capaccio-Paestum, in provincia di Salerno, sotto gli occhi attoniti dei bagnanti presenti nei pressi del Mare Pineta Camping.

Erano le 10.30 quando alcuni testimoni hanno allertato la Capitaneria di Porto: un uomo si era appena lanciato in acqua e non era più riemerso. A nulla è valso l’intervento immediato dei soccorritori. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco del distaccamento di Agropoli, supportati da un elicottero decollato dal nucleo operativo di Pontecagnano. I caschi rossi hanno perlustrato la zona e sono riusciti a recuperare la salma, ormai priva di vita.

Ancora incerte le cause del decesso: si ipotizza un improvviso malore o le condizioni del mare non ottimali. La vittima, secondo i primi riscontri, si trovava in zona per trascorrere qualche giorno di relax. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e il personale del 118, che non ha potuto far altro che constatare il decesso.

Anziana truffata con la scusa del figlio ferito: arrestato un uomo nel Salernitano

Una truffa studiata nei minimi dettagli, architettata per colpire nel momento più fragile: la paura per un figlio ferito. È così che un uomo è riuscito a raggirare un’anziana di San Mango Piemonte, in provincia di Salerno, sottraendole contanti e oggetti d’oro per un valore stimato in oltre 11mila euro. I fatti risalgono al 6 gennaio scorso, ma solo ora il presunto autore è finito agli arresti domiciliari, su ordinanza del gip del Tribunale di Salerno, eseguita dai carabinieri della stazione di San Cipriano Picentino.

Secondo le indagini coordinate dalla Procura, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente con il solito copione del falso incidente stradale: al telefono, la voce concitata parlava di un grave sinistro che coinvolgeva il figlio, inducendola nel panico e convincendola a consegnare quanto aveva in casa a un sedicente emissario. A completare la truffa, anche il marito della donna è stato chiamato: stavolta la trappola è stata quella del finto carabiniere, usata per farlo uscire di casa e lasciare l’anziana da sola, più vulnerabile e facilmente manipolabile.

Una tecnica collaudata e odiosa, che sfrutta l’amore genitoriale e la fiducia nei confronti delle istituzioni per colpire le vittime più deboli. Ma grazie alla tempestiva attività investigativa dei militari dell’Arma, il cerchio si è chiuso attorno al presunto autore del raggiro. Ora, sotto misura cautelare, dovrà rispondere di truffa aggravata.

West Nile, scatta l’allerta: donazioni di sangue bloccate in 31 province italiane

Il virus West Nile torna a far paura e colpisce al cuore del sistema sanitario italiano: sono già 31 le province in cui è scattato il blocco parziale delle donazioni di sangue. Da Milano a Lecce, da Torino a Napoli, passando per Ferrara, Roma e Verona, il Centro nazionale sangue ha ufficializzato le aree in cui vigono le restrizioni per contrastare la diffusione del virus trasmesso dalle zanzare.

Nel dettaglio, chiunque abbia soggiornato anche una sola notte nelle province coinvolte durante la stagione 2025, potrà donare sangue solo dopo aver effettuato il test Nat per il West Nile o, in alternativa, dovrà attendere una sospensione di 28 giorni. Una misura precauzionale, ma severa, che mira a tutelare la sicurezza del sangue raccolto per trasfusioni e interventi medici.

Il rischio è reale e il monitoraggio costante. La mappa delle aree rosse, pubblicata sul sito ufficiale del Centro nazionale sangue, fotografa un’Italia spaccata in due, dove la minaccia virale impone misure drastiche e tempestive. E con l’estate nel pieno della sua intensità — e quindi anche con la proliferazione delle zanzare — la vigilanza sanitaria non può permettersi distrazioni.

Il Prefetto non si arrende: ricorso al Consiglio di Stato sulle “zone rosse” di Napoli

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, non ci sta. Dopo la sentenza con cui il Tar Campania ha annullato la proroga del divieto di stazionamento nelle cosiddette “zone rosse” cittadine, arriva la risposta istituzionale: sarà presentato appello al Consiglio di Stato. Una decisione presa, sottolinea la Prefettura, “nel pieno rispetto della pronuncia giurisdizionale”, ma fondata sulla convinzione della legittimità e della necessità di quei provvedimenti, nati per contrastare degrado e criminalità diffusa in alcune aree critiche della città.

L’ordinanza contestata, afferma la Prefettura partenopea in una nota, era stata il risultato di un percorso condiviso con i sindaci nell’ambito del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le cosiddette “zone rosse” – circoscritte e limitate nel tempo – erano state individuate in base a episodi documentati di risse, vandalismi, consumo eccessivo di alcol, spaccio e aggressioni, che avevano reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per garantire la fruibilità dello spazio pubblico.

Al centro della misura, secondo il Prefetto, c’era l’equilibrio tra libertà di circolazione e diritto alla sicurezza. Le ordinanze, infatti, consentivano di allontanare soggetti già segnalati per reati, aggressivi o molesti, da luoghi particolarmente esposti a fenomeni di degrado urbano, senza generalizzare i divieti.

Weekend nero sulle strade italiane: 37 vittime in tre giorni

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Un bilancio drammatico quello dell’ultimo fine settimana sulle strade italiane: 37 morti tra venerdì 25 e domenica 27 luglio, nove in più rispetto ai 28 decessi registrati nel weekend precedente.

A tracciare il quadro è l’Asaps (Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale), che ha analizzato i dati degli incidenti in tutta Italia.

Le vittime: dal ragazzino di 7 anni all’anziano di 87

Tra le vittime, 18 automobilisti, 12 motociclisti, 3 ciclisti e 4 pedoni, con un’età compresa tra 7 e 87 anni. Sette di loro avevano meno di 35 anni, mentre tre – un 23enne e due uomini di 76 e 87 anni – erano rimasti feriti nei weekend precedenti e sono deceduti nelle ultime ore.

Le cause e le strade più pericolose

Tre incidenti plurimortali hanno causato otto vittime, mentre in otto casi la morte è arrivata dopo una fuoriuscita di strada senza coinvolgimento di altri veicoli. Le strade statali e provinciali si sono confermate le più pericolose, con 16 incidenti fatali.

La mappa regionale del dolore

La Lombardia è la regione più colpita, con 9 vittime, seguita da Campania e Calabria (4 ciascuna). A quota 3 morti ci sono Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo e Puglia, mentre Toscana, Sicilia e Sardegna ne contano 2. Una sola vittima, infine, in Trentino-Alto Adige e Piemonte.

L’allarme dell’Asaps

L’associazione lancia ancora una volta l’allarme sull’emergenza sicurezza stradale, ricordando che molti di questi incidenti potrebbero essere evitati con maggiore prudenza, rispetto dei limiti e controlli più severi. Intanto, il bollettino di fine luglio si chiude con un numero che fa riflettere: 37 famiglie distrutte in soli tre giorni.

Napoli, guida in stato di ebbrezza: multe e due auto sequestrate

Napoli – Prosegue l’offensiva della Polizia di Stato di Napoli contro la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Grazie a un laboratorio mobile fornito dalla Società Tangenziale di Napoli S.p.A., gli agenti della Polizia Stradale di Fuorigrotta hanno intensificato i controlli nella serata di domenica, nell’ambito di un progetto mirato a ridurre gli incidenti stradali.

Il bilancio dell’operazione parla chiaro: 41 veicoli e 81 persone sottoposti a verifica, 13 violazioni del Codice della Strada contestate, 27 punti decurtati dalle patenti, un veicolo sequestrato amministrativamente e due sottoposti a fermo.

L’iniziativa, che sarà replicata durante l’estate, punta a promuovere condotte di guida responsabili per garantire la sicurezza sulle strade e, soprattutto, tutelare vite umane. Un segnale forte per contrastare un fenomeno che continua a rappresentare una minaccia per la circolazione e la sicurezza pubblica.

L’ascesa dell’intrattenimento istantaneo: come le piattaforme si contendono l’attenzione a Napoli

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A Napoli, dove la vita quotidiana si muove in fretta e in modo imprevedibile, l’intrattenimento digitale si sta adattando allo stesso ritmo. Che si tratti di scorrere i reel in un caffè vicino a Piazza Bellini o guardare gli highlights in metropolitana, sempre più persone scelgono contenuti che si adattano ai momenti brevi. L’intrattenimento istantaneo, video veloci, giochi mobile, app di streaming, ora compete con le forme tradizionali di svago. È veloce, flessibile e sempre disponibile, perfetto per riempire gli spazi tra un impegno e l’altro della vita urbana.

Gaming mobile: una fuga digitale in tasca

Il gaming mobile è uno dei modi in più rapida crescita con cui i napoletani trascorrono il tempo durante le pause o gli spostamenti. Giochi come Clash Royale, Candy Crush o anche rapide partite di poker sono diventati compagni digitali nella vita quotidiana. Che si tratti di una panchina alla Villa Comunale o della fila in un panificio, il gaming mobile offre vittorie rapide, competizione immediata e brevi momenti di evasione, senza bisogno di console o attrezzature complesse.Per chi vuole cambiare un po’, alcuni si affidano ai migliori siti di crypto casino, attratti dalla registrazione veloce e senza problemi e dalla varietà di giochi disponibili. Con migliaia di titoli perfetti per brevi sessioni, pagamenti quasi istantanei tramite diverse criptovalute e bonus generosi come premi di benvenuto, cashback e giri gratuiti, queste piattaforme aggiungono un ulteriore livello di divertimento su richiesta, perfettamente in linea con il ritmo cittadino.

Abitudini locali di streaming: dal prime time a qualsiasi momento

A Napoli, lo streaming ha superato i programmi con orari fissi. Servizi come Netflix Italia, NOW TV e RaiPlay vengono utilizzati non solo di sera ma durante tutta la giornata. Intere serie vengono viste in un’unica seduta, spesso mentre si cucina, si riposa o ci si sposta in città. Serie come Mare Fuori, girata a Napoli, vengono guardate non per l’orario in cui vanno in onda, ma perché sono sempre disponibili.Questo passaggio dai programmi a orario fisso alla flessibilità dell’on demand permette di guardare ciò che si vuole, quando si vuole e su qualsiasi dispositivo. Una libertà che si adatta perfettamente allo spirito di Napoli, città dove la struttura spesso si piega all’umore del momento.

Ricette online veloci: dal mercato al piatto in pochi minuti

I video di cucina istantanea e le piattaforme di ricette stanno cambiando il modo in cui i napoletani cucinano a casa. Con app e canali che propongono piatti pronti in meno di 20 minuti, le ricette tradizionali stanno ricevendo un makeover rapido. Da uno spaghetti aglio e olio veloce a una versione semplificata della parmigiana, le guide passo-passo ora includono timer, liste ingredienti e video dimostrativi abbastanza brevi da seguire senza mettere in pausa.Anche chi fa la spesa al Mercato di Porta Nolana tira fuori il telefono per un’ispirazione dell’ultimo minuto o per provare una nuova ricetta sul momento. Non si tratta di sostituire la tradizione, ma di renderla più accessibile, anche nei giorni più frenetici.

Video brevi: lo scorrere napoletano

I video brevi hanno invaso gli schermi in tutta la città. Piattaforme come TikTok e Instagram Reels propongono clip veloci e accattivanti che spaziano dalla preparazione della pizza nei Quartieri Spagnoli alla musica di strada vicino a Spaccanapoli. Questi video si guardano e si condividono in pochi secondi, offrendo intrattenimento senza impegno.Scorrere è diventato parte della routine quotidiana: mentre si beve un caffè, si aspetta l’autobus o si è fermi nel traffico. I creator locali stanno ottenendo visibilità grazie a contenuti rapidi che uniscono umorismo, tradizione e vita quotidiana napoletana.

Benessere su richiesta: il tasto pausa digitale di Napoli

App per il benessere e la meditazione come Headspace e Insight Timer, così come brevi meditazioni su YouTube, stanno prendendo piede a Napoli. I napoletani le usano per esercizi di respirazione rapidi o sessioni di stretching da cinque minuti, soprattutto quando il lavoro o il traffico diventano stressanti.Diverse istruttrici, da Vomero a Mergellina, pubblicano ora contenuti brevi di yoga e rilassamento sui social, offrendo momenti di calma da inserire tra una commissione e una riunione. Anche il benessere è entrato nel mondo dell’intrattenimento istantaneo: veloce, flessibile e sempre a portata di mano.

Conclusione

L’intrattenimento istantaneo si è intrecciato con il ritmo quotidiano di Napoli. Dai giochi mobile ai video di cucina, dalle serie in streaming ai contenuti brevi, tutto è pensato per adattarsi al tempo reale. In una città nota per la sua energia e il suo caos, i contenuti veloci trovano terreno fertile.

 

Ischia, corteo di solidarietà contro l’abbattimento di una casa “sanata”

Lacco Ameno – Continua a far discutere a Ischia la vicenda delle demolizioni di abitazioni ritenute abusive, ma in alcuni casi regolarizzate da condoni.

A Lacco Ameno, l’imminente abbattimento di una casa, dichiarata sanata dai proprietari, ha scatenato una mobilitazione popolare. La famiglia De Simone, composta da sei persone, tra cui un anziano di 92 anni invalido al 100%, rischia di perdere la propria abitazione, nonostante la regolarizzazione ottenuta con un condono, come denunciato in una lettera aperta diffusa dai media locali.

Domenica prossima, alle ore 20, piazza Capitello ospiterà un corteo di solidarietà organizzato dal Coordinamento dei Comitati per il Diritto alla Casa della Regione Campania. La protesta attraverserà il corso principale di Lacco Ameno fino a piazza Santa Restituta, davanti al municipio, dove si terrà un comizio e un incontro con il sindaco Giacomo Pascale.

I rappresentanti del comitato denunciano un paradosso: “Il sindaco ha confermato che la casa era stata sanata, con l’approvazione del Comune e della Soprintendenza, eppure l’abbattimento è stato disposto entro il 27 agosto, nonostante un’udienza in tribunale sia fissata per il 25 settembre.

Perché tanta fretta? Perché non attendere il pronunciamento del giudice?”. La vicenda, che alimenta il dibattito sull’equità delle demolizioni, chiama in causa istituzioni e cittadini, pronti a far sentire la propria voce.

Napoli, infermiera picchiata dalla figlia di un paziente al Cto

Napoli– Un nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario si è verificato ieri mattina al Pronto Soccorso dell’Ospedale CTO di Napoli.

Protagonista dell’aggressione una 48enne napoletana, denunciata dalla Polizia di Stato per minaccia aggravata e lesioni a pubblico ufficiale, in quanto l’operatrice sanitaria colpita riveste tale qualifica.

La dinamica dell’aggressione

Tutto è iniziato quando la donna, il cui padre era ricoverato nella struttura, ha preteso di conoscere i nomi dei medici che avevano prestato servizio durante il turno notturno.

Alla legittima opposizione della coordinatrice del reparto, che ha motivato il rifiuto con le norme sulla privacy e il regolare funzionamento del servizio, la 48enne è prima esplosa in minacce verbali, per poi passare alle vie di fatto, colpendo l’operatrice.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, già allertati dalla Sala Operativa, sono intervenuti tempestivamente al CTO, accertando le responsabilità della donna. Dopo aver raccolto le testimonianze del personale sanitario e verificato le condizioni della vittima, i poliziotti hanno denunciato la 48enne, che ora dovrà rispondere delle sue azioni davanti alla giustizia.

Un fenomeno in crescita

L’episodio si inserisce in un preoccupante trend nazionale di aggressioni ai danni di medici e infermieri, sempre più spesso presi di mira da pazienti o familiari in preda a rabbia e frustrazione. Solo poche settimane fa, un caso analogo si era verificato in un ospedale romano, con un’infermiera finita al Pronto Soccorso dopo essere stata presa a pugni.

Le organizzazioni sindacali tornano a chiedere maggiore sicurezza nelle strutture sanitarie, con presidi fissi delle forze dell’ordine e telecamere nei reparti più critici. Intanto, la coordinatrice aggredita al CTO, seppur scossa, ha ripreso servizio. Ma la domanda che molti si pongono è: fino a quando il personale sanitario dovrà lavorare sotto assedio?

Afragola, catturato ricercato evaso dalla provincia di Salerno

Afragola– È finita alla stazione dell’alta velocità di Afragola la fuga di un 43enne campano, ricercato per evasione dagli arresti domiciliari e già gravemente indiziato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e tentato omicidio aggravato.

A bloccarlo, nella giornata di ieri, sono stati gli agenti della Sezione Catturandi della Squadra Mobile di Napoli, al termine di un’operazione pianificata e condotta con discrezione nelle stazioni ferroviarie dell’alta velocità.

L’uomo, di 43 anni, era detenuto ai domiciliari a Baronissi , in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per gravi reati commessi, tra cui un agguato avvenuto il 5 agosto 2020 nel quartiere San Basilio di Roma.

Aveva tentato di uccidere un cittadino macedone a Roma nel 2020

In quell’occasione, secondo le indagini, il 43enne avrebbe sparato a un cittadino macedone di 45 anni, colpendolo alla testa e all’addome con una pistola calibro 7.65, pare per una disputa legata a crediti non riscossi. Il fatto destò notevole allarme sociale, data la brutalità e la dinamica dell’attentato.

Lo scorso 25 maggio, l’uomo aveva ottenuto un permesso per partecipare a un’udienza a Roma, ma non fece mai rientro a casa, rendendosi irreperibile. Il Tribunale di Roma, pochi giorni dopo, dispose l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo i domiciliari con la custodia in carcere.

Grazie a un’intensa attività di monitoraggio, gli investigatori hanno ricostruito i suoi movimenti, accertando che si trovava nuovamente a Roma e che nella giornata di ieri avrebbe preso un treno diretto a Napoli.

È scattato così il piano di osservazione e pedinamento presso gli scali ferroviari, conclusosi con l’arresto all’arrivo del treno alla stazione di Afragola.L’uomo è stato condotto in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.