AGGIORNAMENTO : 23 Febbraio 2026 - 06:34
7.3 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 23 Febbraio 2026 - 06:34
7.3 C
Napoli
Home Blog Pagina 364

Salerno, in viaggio con la famiglia e il carico di stupefacenti: arrestato corriere

Un viaggio “di famiglia”, apparentemente innocuo, si è rivelato una copertura per un traffico di droga su vasta scala

. Un uomo di 31 anni, originario della provincia di Salerno, è stato arrestato a Palermo dai finanzieri del Comando Provinciale con l’accusa di trasporto e detenzione di stupefacenti. Nell’auto a noleggio su cui viaggiava insieme alla moglie e ai due figli, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto 4,5 chili di cocaina, abilmente nascosti sotto la ruota di scorta.

Il blitz è scattato nella giornata di giovedì, all’uscita dell’autostrada nei pressi di via Giafar, nella zona orientale del capoluogo siciliano. I militari, insospettiti dall’atteggiamento dell’automobilista e da alcune anomalie nei documenti di noleggio del veicolo – una Renault Sybioz – hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito.

Durante l’ispezione, eseguita anche con il supporto delle unità cinofile antidroga, è stato individuato un doppio fondo ricavato nel vano della ruota di scorta: al suo interno, erano occultati cinque panetti termosaldati di cocaina purissima, dal peso complessivo di circa quattro chili e mezzo.

La strategia del “profilo basso”

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe tentato di abbassare il livello di attenzione delle forze dell’ordine viaggiando con la famiglia, in quello che appariva come un normale spostamento estivo verso la Sicilia. Una strategia non nuova, ma che questa volta non ha funzionato.

Il corriere è stato immediatamente arrestato in flagranza di reato, mentre per la moglie – al momento – non risultano provvedimenti restrittivi. I figli, entrambi minori, sono stati affidati alla donna. Il GIP del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere per l’indagato.

Un carico da centinaia di migliaia di euro

La cocaina sequestrata, una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare un guadagno stimato in oltre 500.000 euro. Le indagini, coordinate dalla Procura di Palermo, sono ora focalizzate sulla ricostruzione della rete criminale dietro il trasporto: da chi ha fornito la droga in Campania a chi avrebbe dovuto riceverla in Sicilia.

Non si esclude che il fermo del corriere possa aprire nuovi filoni investigativi su rotte interregionali dello spaccio, con modalità sempre più raffinate per eludere i controlli, anche a costo di coinvolgere nuclei familiari.

Lotteria Italia: 32 milioni di premi dimenticati dal 2002, oltre 1,2 milioni nell’ultima edizione

Roma – La Lotteria Italia si conferma un’occasione di fortuna non solo per i vincitori, ma anche per le casse dello Stato. Dal 2002 ad oggi, infatti, sono stati lasciati non riscossi premi per un valore complessivo di oltre 32 milioni di euro.

Una tendenza che non si arresta, con l’ultima edizione che ha visto i giocatori dimenticare vincite per oltre 1,2 milioni di euro.

Dimenticanze milionarie e record negativi

Secondo i dati di Agimeg (Agenzia di stampa mercato dei giochi), il fenomeno delle vincite dimenticate è costante. Il record negativo risale al 2008, quando il primo premio da 5 milioni di euro vinto a Roma non fu mai riscosso.

Un caso clamoroso che spinse l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ad assegnare, nell’edizione successiva, due primi premi anziché uno.

Tra le altre vincite milionarie dimenticate, si segnala il secondo premio da 2 milioni di euro vinto in provincia di Caserta nell’edizione 2015-2016, quando il totale delle vincite non ritirate superò i 2,9 milioni di euro. Anche nel 2012, il secondo premio da 2 milioni fu dimenticato, contribuendo a un totale di quasi 3 milioni di euro rimasti nelle casse dello Stato.

I numeri dell’ultima edizione: 280 premi e un milione e 200mila euro non incassati

Nell’ultima edizione della Lotteria Italia, grazie a oltre 8,6 milioni di biglietti venduti, sono stati distribuiti 280 premi per un totale di 21 milioni di euro. Nonostante i premi di prima categoria siano stati tutti regolarmente riscossi, gli italiani hanno dimenticato di incassare premi finali per ben 1.230.900 euro, a cui si aggiungono i 130mila euro dei premi giornalieri non ritirati. Il termine ultimo per la riscossione è scaduto all’inizio di luglio.

Tutti i premi non riscossi entro i 180 giorni dalla pubblicazione del Bollettino Ufficiale finiscono direttamente nelle casse dell’Erario.

Avellino, la notte degli incivili: fototrappole smascherano chi scarica rifiuti in autostrada

C’è chi viaggia sull’A2 per lavoro, chi per vacanza, e poi c’è chi usa le piazzole di sosta come discariche abusive.

Nelle ultime settimane, i Carabinieri della Compagnia di Solofra, insieme al Nucleo Forestale di Forino e su input della Procura di Avellino, hanno dichiarato guerra a questi incivili, beccandone sei con le mani nel sacco – letteralmente.

Fototrappole e controlli a sorpresa: la strategia che funziona

Tra Montoro e Serino, soprattutto di notte, alcuni automobilisti trasformavano le aree di sosta in vere e proprie discariche: sacchi neri, materiali ingombranti e persino rifiuti pericolosi abbandonati senza remore.

Ma quello che non sapevano è che da settimane li osservavano occhi invisibili: fototrappole strategicamente posizionate per catturare volti, targhe e gesti incriminanti.

«Le immagini sono inequivocabili», spiegano fonti investigative. I sei denunciati – colti in flagrante mentre scaricavano di tutto, dall’immondizia domestica a materiali potenzialmente tossici – ora rischiano multe salate e procedimenti penali. Intanto, l’Anas è già al lavoro per ripulire e mettere in sicurezza le zone coinvolte.

Non è un caso isolato: l’Irpinia dice basta

Quella sull’A2 è solo l’ultima di una serie di operazioni contro l’abbandono di rifiuti in provincia. Nei mesi scorsi, i Carabinieri avevano già scoperto cumuli di scarti edili a Molinelle (un’area protetta), rifiuti abbandonati nella zona industriale di Manocalzati e persino una centralina per il monitoraggio del fiume Sabato lasciata nel degrado.

A Monteforte Irpino, poi, servì l’intervento dell’Arpac per classificare montagne di spazzatura rinvenute in località Breccelle.

L’operazione rientra in un piano più ampio, discusso anche durante un recente incontro al Polo Giovani della Diocesi di avellino. «Prefettura, Procura e Arma hanno deciso di alzare il livello dei controlli», conferma una fonte istituzionale. «L’obiettivo non è solo multare, ma prevenire: le fototrappole sono solo l’inizio».

Intanto, il messaggio è chiaro: in Irpinia, chi inquina sarà sempre più braccato. E stavolta, a tradirlo, potrebbe essere proprio un click notturno.

Blitz nei Quartieri Spagnoli: irregolarità in 5 negozi, scattano sanzioni e sospensioni

Napoli – Un’operazione congiunta di controllo ha messo sotto la lente d’ingrandimento i Quartieri Spagnoli, cuore pulsante della città, ma spesso teatro di irregolarità.

Ieri, la Polizia di Stato, affiancata da Polizia Locale, ASL Napoli, Ispettorato del Lavoro e Vigili del Fuoco, ha passato al setaccio cinque esercizi commerciali in Vico Lungo Gelso e nelle vie limitrofe, scoperchiando un vaso di Pandora di violazioni.

L’esito dei controlli è impietoso: tutti i negozi ispezionati hanno mostrato non conformità significative, con una raffica di sanzioni e prescrizioni. Tra le irregolarità più gravi spiccano la mancanza di autorizzazioni per impatto acustico e illuminazione esterna, l’occupazione abusiva di suolo pubblico, insegne pubblicitarie e tende parasole installate senza permesso.

Non solo: sono emerse carenze igienico-sanitarie che hanno portato a prescrizioni immediate per i titolari.Il colpo più duro è arrivato per un’attività dove è stato trovato un lavoratore in nero, con conseguente sospensione temporanea della licenza e segnalazione all’Ispettorato del Lavoro.

L’operazione, che si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio del territorio, evidenzia la necessità di rafforzare la legalità in una zona ad alta densità commerciale, dove le irregolarità sembrano essere ancora troppo diffuse.

Il blitz nei Quartieri Spagnoli dimostra l’impegno delle istituzioni nel contrastare l’illegalità in una delle aree più vitali di Napoli, ma mette anche in luce un problema strutturale. Le numerose violazioni riscontrate, dall’occupazione abusiva di suolo pubblico alle carenze igieniche, fino al lavoro nero, suggeriscono una mancanza di controlli regolari e preventivi, che permette a queste pratiche di proliferare.

Se da un lato le sanzioni sono necessarie, dall’altro serve un approccio più proattivo: campagne di sensibilizzazione per esercenti, semplificazione delle procedure burocratiche per ottenere autorizzazioni e incentivi per chi opera nella legalità potrebbero ridurre il fenomeno.

Inoltre, la sospensione di una licenza per lavoro irregolare è un segnale forte, ma rischia di penalizzare solo i piccoli esercenti se non accompagnata da un’azione più incisiva contro le reti di sfruttamento. Un maggiore dialogo tra istituzioni e commercianti potrebbe trasformare i Quartieri Spagnoli in un modello di legalità e vivibilità, valorizzando il loro immenso potenziale.

Napoli, decoro urbano: task force in azione a Scampia, Soccavo e Ponticelli

Prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale di Napoli per il miglioramento del decoro urbano, con una serie di interventi mirati nelle periferie e nei quartieri più sensibili della città.

La task force voluta dal sindaco Gaetano Manfredi, e coordinata dall’assessorato al Verde guidato da Vincenzo Santagada, ha messo in campo un programma coordinato che vede coinvolti gli assessorati competenti, le società partecipate Asia e Napoli Servizi e le Municipalità.

Negli ultimi giorni, gli operatori sono intervenuti in diverse zone della città, a cominciare da via Roma verso Scampia, dove è stata completata una profonda operazione di pulizia e scerbatura delle aiuole, con l’obiettivo di restituire ordine e decoro a un’area ad alta densità abitativa.

A Ponticelli, in via Lago Lucrino, si è proceduto alla bonifica delle aiuole dai rifiuti, alla sistemazione del verde e alla potatura delle siepi, interventi essenziali per migliorare la vivibilità e la percezione di sicurezza dei residenti.

Stesso copione anche a Soccavo, dove la task force ha lavorato lungo viale Traiano, uno dei principali assi del quartiere. Oltre alla rimozione dei rifiuti, le squadre operative hanno effettuato un taglio radicale dell’erba e la potatura delle piante presenti nelle aiuole.

Infine, in via Pigna, dopo la recente pulizia delle rampe di accesso, si è intervenuti nel Parco Lo Spicchio, dove sono state ripulite le aiuole per migliorare l’aspetto complessivo dell’area verde.

L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è quello di garantire interventi continui e strutturali, non solo nelle aree centrali ma anche nelle periferie, spesso trascurate, con una visione organica di manutenzione del verde e di decoro cittadino. L’attività della task force proseguirà anche nelle prossime settimane in altre zone critiche della città.

Ritrovato senza vita il corpo dell’anziano di Marigliano scomparso in mare in Salento

Ugento  – Si è conclusa in tragedia la ricerca di Francesco Monda, il turista campano di 78 anni scomparso dal 30 luglio nelle acque del Capo di Leuca, tra Pescoluse e Torre Vado.

Il corpo senza vita dell’uomo, residente a Marigliano è stato avvistato oggi da un’imbarcazione di passaggio al largo di Torre San Giovanni, marina di Ugento.Monda, in vacanza a Pescoluse, era entrato in mare la mattina del 30 luglio per una nuotata, ma non aveva fatto ritorno.

A dare l’allarme era stata la figlia, preoccupata per l’assenza del padre. Immediatamente erano scattate le operazioni di ricerca, coordinate dalla Capitaneria di Porto e dalla Guardia di Finanza, con il supporto di mezzi aerei dell’Aeronautica Militare e del nucleo subacqueo dei Vigili del Fuoco.

Nonostante l’imponente dispositivo messo in campo, le speranze di ritrovare l’anziano vivo si erano affievolite con il passare delle ore.La scoperta del corpo, avvenuta non lontano dalla costa, pone fine a una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso la comunità locale e i familiari del turista.

Le autorità stanno ora procedendo con gli accertamenti per chiarire le cause della morte, presumibilmente legata a un malore o alle condizioni del mare. La tragedia rilancia l’allarme sulla sicurezza in mare, specialmente per le persone anziane, in una delle località balneari più frequentate del Salento.

I tassisti chiedono il commissariamento della mobilità a Napoli

Napoli -– Clima teso tra la categoria dei tassisti napoletani, che nella giornata del 31 luglio hanno preso parte a un nuovo incontro in Prefettura per denunciare il collasso della mobilità urbana e le gravi ripercussioni sulle condizioni di lavoro.

Al centro del confronto – richiesto con forza da SITAN/ATN Unimpresa – le problematiche ormai croniche che attanagliano il comparto taxi: traffico fuori controllo, gestione caotica della viabilità portuale, abusi quotidiani e illegalità diffuse.

Il dato politico più clamoroso è stata l’assenza dell’assessore comunale alla Mobilità, Edoardo Cosenza, che non solo non si è presentato all’incontro istituzionale, ma non ha neppure delegato un suo sostituto. Un gesto che i rappresentanti di categoria giudicano come l’ennesima mancanza di rispetto, non solo verso i lavoratori, ma anche verso la stessa Prefettura.

“L’assessore è da anni latitante rispetto ai nostri problemi. Non ha mai fatto nulla per la categoria e continua a ignorare l’emergenza traffico che soffoca la città”, attaccano duramente Pasquale Ottaviano e Raffaele Serpico, portavoce delle sigle presenti.

Nonostante alcune prime risposte delle istituzioni – come la rimozione di chioschetti e “ombrelloni abusivi” nei pressi del porto – la vera emergenza, secondo i tassisti, resta l’ingestibile congestione veicolare che paralizza Napoli, specie nei punti nevralgici per i collegamenti turistici.

Le conseguenze sono gravi: perdite economiche consistenti, clienti esasperati che abbandonano le corse, livelli di inquinamento altissimi e rischi per la salute e la sicurezza di operatori e cittadini.

“Il nostro lavoro è diventato impossibile. La città è ferma. Nessuno si preoccupa dell’impatto ambientale e sanitario di questo caos. In un periodo in cui dovremmo incassare, siamo in perdita”, denunciano i rappresentanti.

La categoria lamenta inoltre l’abbandono della pianificazione strategica, con il Piano Urbano del Traffico ormai “lettera morta” e la struttura dedicata alla Mobilità Sostenibile, di fatto, smantellata.

La richiesta: “Il Prefetto commissari la Mobilità”

A fronte della persistente inadempienza del Comune, i tassisti ora chiedono un gesto forte: il commissariamento delle competenze sulla Mobilità urbana e sul Trasporto Pubblico non di Linea da parte della Prefettura.

“Non pretendiamo che i cantieri si fermino – chiariscono Ottaviano e Serpico – ma servono soluzioni concrete per convivere con i lavori stradali e garantire il nostro servizio. Abbiamo presentato proposte, ma dal Comune non è mai arrivata risposta”.

La categoria si dice pronta a portare la protesta “nelle strade e negli scali della città” finché non verranno adottati interventi strutturali per affrontare il nodo del traffico e della mobilità urbana. Una mobilitazione che rischia di infiammare ancora di più l’estate partenopea.

Castel Volturno, l’Oasi dei Variconi in cenere: secondo incendio in 48 ore

Castel Volturno – Fiamme alte due metri, una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza e oltre due ettari di vegetazione ridotti in cenere.

L’Oasi dei Variconi, una delle zone umide più importanti d’Europa, è stata devastata per la seconda volta in due giorni da un rogo che ha divorato il versante destro del parco naturale, lungo le sponde del Volturno.

Plastica, pneumatici e tegole: il cocktail che ha alimentato le fiamme

Tra la vegetazione carbonizzata, i volontari del WWF hanno rinvenuto cumuli di rifiuti abbandonati: plastica, copertoni e materiali edili che potrebbero aver fatto da esca al fuoco. «È un disastro annunciato», denuncia il WWF Caserta, che da ieri presidia l’area con un pattugliamento continuo.

Già ad aprile l’oasi era stata colpita da due incendi che avevano distrutto due capanni appena costruiti per la tutela della biodiversità.

Mezzi aerei e squadre speciali: la macchina dei soccorsi

Per domare le fiamme sono intervenute due squadre AIB (Anti Incendio Boschivo), i vigili del fuoco della ‘Terra dei Fuochi’, unità della provincia di Caserta e due elicotteri. Sul posto anche il sindaco Pasquale Marrandino e la Protezione Civile locale. I carabinieri forestali hanno avviato le indagini per scoprire se all’origine ci sia un gesto doloso.

Un gioiello naturalistico sotto attacco

«Qui studiamo specie rare e migratorie, è un laboratorio a cielo aperto», spiegano dal WWF. L’area, riconosciuta come riserva regionale, è un crocevia per uccelli acquatici e piante endemiche. Ma oggi, tra i canneti anneriti, restano solo cicatrici di fuoco e l’amaro interrogativo: quanto ancora resisterà questo santuario della natura?

Afragola, pusher nascondeva stupefacenti in casa: arrestato

Afragola– Un nuovo colpo al traffico di stupefacenti è stato messo a segno dalla Polizia di Stato ad Afragola.

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del locale Commissariato hanno arrestato un 27enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione illecita di droga. L’operazione si inserisce in un più ampio piano della Questura di Napoli per contrastare lo spaccio nelle aree sensibili della provincia

.Durante un controllo mirato, i poliziotti hanno perquisito l’abitazione del giovane, scovando un vero e proprio deposito di stupefacenti: 60 bustine di cocaina per un totale di circa 40 grammi, un ulteriore involucro della stessa sostanza da 60 grammi, 21 grammi di hashish, oltre a 400 euro in contanti, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Un  carico di droga che lascia pochi dubbi sull’attività illecita del 27enne.L’uomo è stato immediatamente arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare il traffico di droga, ma evidenzia anche la persistenza di un fenomeno che continua a radicarsi in alcune aree della città metropolitana.

A Bologna il colpo della vita: portano via gioielli per un milione di euro ad anziana. Presi i due truffatori

Bologna – Si sono presentati come carabinieri, con tanto di divisa e fare rassicurante, e sono riusciti a entrare nella casa di un’anziana signora con una scusa ben studiata.

Lì, con abilità e sangue freddo, hanno messo a segno quello che potrebbe essere definito il colpo della vita: un furto da un milione di euro in gioielli e preziosi.

Ma la fuga dei due truffatori è durata poco. Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato – squadra mobile di Bologna, sezione reati contro il patrimonio – ha arrestato due uomini italiani, di 39 e 30 anni, con l’accusa di furto aggravato con raggiro ai danni di persona anziana.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto è iniziato con una messinscena orchestrata nei minimi dettagli. La vittima, al rientro nella propria abitazione, si è trovata di fronte due uomini: uno indossava una casacca con la scritta “Carabinieri”.

Le hanno detto che la sua casa era stata derubata e che i presunti responsabili erano già stati arrestati. Per completare i controlli, le hanno chiesto di mostrare eventuali beni di valore, inducendola così ad aprire un caveau in cui conservava i suoi gioielli più preziosi. A quel punto, con una mossa fulminea, i due si sono dileguati con un bottino da capogiro. Solo allora la donna ha compreso di essere stata ingannata.

Le indagini e la svolta

Grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza nella zona, gli investigatori sono riusciti a risalire a una moto di grossa cilindrata, utilizzata dai truffatori, con targhe contraffatte. Seguendo le tracce lasciate dai mezzi, la polizia ha individuato un’area di sosta in cui erano parcheggiati due camper di grandi dimensioni – uno con targa italiana e uno francese – riconducibili a due famiglie di etnia sinti residenti tra le province di Vercelli e Torino.

Lì è emerso un particolare fondamentale: i due arrestati utilizzavano i motorhome come basi mobili, viaggiando in tutto il Nord Italia. All’interno trasportavano le moto con cui perlustravano le città alla ricerca di vittime vulnerabili, prevalentemente anziani. Le “battute” duravano anche ore

. Al termine delle azioni, i motocicli venivano nascosti lontano dai camper per non destare sospetti. Solo prima di lasciare la zona, i mezzi venivano caricati a bordo per gli spostamenti verso nuove destinazioni.

L’arresto e il materiale sequestrato

Il cerchio si è chiuso pochi giorni fa in provincia di Rimini. I due sono stati individuati a bordo dei camper e fermati. Durante le perquisizioni, la polizia ha sequestrato strumenti da scasso, abiti compatibili con quelli usati nel colpo, contanti, gioielli di dubbia provenienza e una motocicletta di grossa cilindrata. Gli arrestati sono stati trasferiti nelle carceri di Rimini e Ravenna, a disposizione della magistratura.

Truffe agli anziani, una piaga crescente

L’episodio è solo l’ennesimo segnale di un fenomeno criminale sempre più diffuso e allarmante: le truffe agli anziani. Un reato odioso, che fa leva sulla fiducia e sulla fragilità delle persone più vulnerabili.

Le forze dell’ordine invitano alla massima attenzione e a non aprire mai la porta a sconosciuti, anche se vestiti da appartenenti alle forze di polizia, senza prima verificarne l’identità tramite i numeri ufficiali. In caso di dubbi, denunciare immediatamente può fare la differenza tra essere vittime o evitare la trappola.

Nel caso specifico, la freddezza dei truffatori, la scelta della vittima, la messinscena credibile e il bottino eccezionale rendono il caso emblematico della nuova criminalità itinerante, organizzata e spietata. Ma anche la risposta dello Stato è stata rapida ed efficace.

 

Tiziana D’Angelo nominata reggente del Palazzo Reale di Napoli: nuova guida per la storica dimora

Il Palazzo Reale di Napoli ha un nuovo punto di riferimento: Tiziana D’Angelo, archeologa di rilievo internazionale e attuale direttrice del Parco archeologico di Paestum e Velia, ha ricevuto la delega alla reggenza della storica dimora napoletana. La nomina, disposta con decreto dal Direttore generale Musei Massimo Osanna, segna una nuova fase di gestione per uno dei monumenti simbolo della città.

D’Angelo subentra a Paola Ricciardi, recentemente nominata Soprintendente ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli, e assumerà il ruolo di guida nella gestione ordinaria, amministrativa e contabile del Palazzo, inclusa Villa Pignatelli con i suoi musei. Il suo compito è assicurare la continuità delle attività e il buon andamento dei numerosi progetti di manutenzione e valorizzazione attualmente in corso.

Con un curriculum di alto profilo internazionale, che spazia da Oxford a Harvard, Cambridge e Nottingham, Tiziana D’Angelo è una delle più giovani e preparate dirigenti del Ministero della Cultura. La sua nomina arriva in un anno particolarmente importante per Napoli, che celebra i 2500 anni dalla sua fondazione e punta a rilanciare la propria immagine culturale nel panorama globale.

“La delega temporanea è per me un grande onore – ha dichiarato D’Angelo – e lavorerò affinché tutti i progetti in corso vengano portati a termine nei tempi previsti, contribuendo a valorizzare le straordinarie collezioni e a promuovere la città nel mondo.” Con un dialogo già avviato con il Direttore Osanna e la sua predecessora Ricciardi, la neo reggente si prepara a guidare il Palazzo verso un futuro di rigore, innovazione e rilancio culturale.

Nino D’Angelo, il film documentario “Nino. 18 Giorni” in uscita nelle sale a novembre

Il 20 novembre arriverà nelle sale italiane “Nino. 18 Giorni”, un documentario che racconta il percorso umano e artistico di Nino D’Angelo, celebre icona della musica napoletana e italiana, ma soprattutto uomo e padre. Diretto da Toni D’Angelo, figlio di Nino, il film è un viaggio intenso tra il passato e il presente di un artista che ha segnato un’epoca con il suo caschetto biondo e successi come “Nu jeans e ‘na maglietta”.

L’opera, prodotta da Isola Produzioni e Rai Cinema tra gli altri, è stata presentata in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia e porta sul grande schermo la storia di un uomo che ha attraversato povertà, successo, distanza e ora una ritrovata intimità familiare. Toni segue il padre in tour e nei luoghi della sua infanzia, da San Pietro a Patierno a Casoria, offrendo uno sguardo sincero e personale, arricchito dalle domande che solo un figlio può porre.

Il titolo del documentario fa riferimento ai 18 giorni in cui, a causa di un successo improvviso, Nino fu a Palermo impegnato con una sceneggiata, ritardando l’incontro con il neonato Toni. Oggi, entrambi padri, cercano di colmare quel vuoto, raccontando non solo la carriera di un mito, ma la sua umanità più profonda.

Il Comune di Napoli aggiorna il Piano regolatore: “Più efficienza e attenzione alla sicurezza territoriale”

Dopo oltre vent’anni di risultati al minimo, il Comune di Napoli decide di voltare pagina sul fronte urbanistico. La Giunta ha infatti approvato il documento strategico di Variante al Piano regolatore generale, con l’intento di riformare in profondità il modo in cui si pianifica e si trasforma il territorio cittadino.

Un provvedimento che punta a superare le gravi criticità di uno strumento, il vecchio Prg, capace finora di portare a compimento solo l’11% delle previsioni tramite i Piani urbanistici attuativi. La nuova variante vuole rilanciare l’efficacia delle trasformazioni urbane, rivedere la disciplina delle destinazioni d’uso e redistribuire le quote di edilizia residenziale, spostandole fuori dalle aree sottoposte a vincoli come la zona rossa del Vesuvio e quella dei Campi Flegrei.

In attesa dell’elaborazione del futuro Piano Urbanistico Comunale, considerato il vero punto di svolta, il documento appena approvato rappresenta una tappa intermedia cruciale, che mira a dare coerenza tra gli obiettivi di sviluppo e gli strumenti normativi. Con questa mossa, l’amministrazione intende sbloccare processi urbanistici rimasti fermi per decenni e avviare una nuova stagione della pianificazione, più pragmatica, moderna e capace di leggere le esigenze reali della città.

Atalanta, pressing Inter per Lookman: il nigeriano non convocato per amichevole a Lipsia

Ademola Lookman non sarà della trasferta tedesca con l’Atalanta. L’attaccante nigeriano, protagonista dell’ultima stagione nerazzurra e ora oggetto del desiderio dell’Inter, non è salito oggi sul charter diretto a Lipsia, dove sabato la squadra affronterà in amichevole il RasenBallsport.

Il motivo ufficiale è un piccolo stiramento al polpaccio sinistro, che lo costringe a lavorare ancora a parte a Zingonia. Ma dietro l’assenza c’è anche un’altra verità: Lookman è al centro di una trattativa calda tra i bergamaschi e il club nerazzurro di Milano, che ha già trovato un’intesa col giocatore.

Al momento l’Atalanta non ha ancora dato il via libera alla cessione, ma il segnale che arriva è chiaro: Lookman resta a casa, si allena da solo, fuori dal gruppo, in attesa che il mercato decida il suo futuro. In teoria potrebbe recuperare per il secondo test in Germania, previsto il 9 agosto a Colonia. A meno che, nel frattempo, non indossi già altri colori.

Salerno, donna con trapianto renale diventa mamma grazie all’eterologa: è il primo caso al mondo

Una storia che unisce medicina, speranza e scienza d’avanguardia arriva da Salerno, dove una donna con trapianto renale è diventata madre grazie alla fecondazione eterologa. Si tratta del primo caso al mondo documentato di gravidanza in una paziente trapiantata che ha avuto accesso all’ovodonazione. La gravidanza, portata a termine senza alcuna complicanza né per la madre, né per il neonato né per la funzionalità dell’organo trapiantato, è stata descritta in un lavoro scientifico pubblicato dalla rivista internazionale Transplantation Proceedings.

A firmare lo studio sono i nefrologi Luca Apicella e Giancarlo Bilancio dell’Unità operativa complessa di Nefrologia, Dialisi e Trapianto dell’Azienda ospedaliera universitaria Ruggi d’Aragona di Salerno, diretta dalla dottoressa Candida Iacuzzo, in collaborazione con i colleghi dell’AOU Federico II di Napoli. Un risultato che rappresenta un punto di svolta nella medicina trapiantologica e nella fertilità assistita, aprendo nuovi orizzonti clinici per donne in condizioni simili.

La gravidanza, ottenuta con una procedura di ovodonazione, si è svolta in modo regolare, dimostrando la possibilità di conciliare un trapianto renale con la maternità in contesti finora ritenuti impossibili. Il caso ha già suscitato attenzione nella comunità scientifica internazionale per la sua unicità e per il valore di speranza che rappresenta per migliaia di donne nel mondo.

Why Students Are Paying for Dissertation Service: Is the Education System Failing Them?

Wondering why students pay for dissertation writing services? Let’s explore it along with the failures of the education system.

What happens when your most critical dissertation, after taking years of research and writing, makes you suffer from failure? University life is not as charming as it seems to everyone, as most of the students struggle behind closed doors.

The Biomedical and Pharmacological Journal states that about 48.80% of final year students go through extreme stress with the fear of failure in academics. This stressful situation demands the support of professional dissertation writing services to enhance success chances.

However, this situation ignites the curiosity whether our education system is failing to provide ultimate support or causing unnecessary pressure on students’ shoulders, pushing them to get dissertation help.

This blog will cover all the reasons why students rush towards paying for their dissertations instead of writing them themselves. We will also examine why our education system is failing to provide sufficient support.

Things You Will Get To Learn:

  • Students are really suffering from academic pressure due to high expectations, tight deadlines, and an undeniable burden.
  • Seeking dissertation writing services can save you from failure by providing the necessary help on demand.
  • These services come in many different forms, from topic selection and proposal writing to chapter-wise assistance and the complete dissertation.
  • Students turn to these helping services due to insufficient support from their institutions, time constraints, and language issues.
  • Universities come with very limited guidance for these projects, making students unsupported with proper skills and training from the institute.
  • Getting support from a reliable source is fine, but submitting their provided work as it is contributes to academic dishonesty and cheating.

Types of Dissertation Writing Services

Every institute has its own set of instructions to complete a dissertation. Similarly, every student’s needs are different, as some demand comprehensive services while others ask for help with only a specific part of the dissertation.

This is why dissertation help services are available in a variety of formats. Some of these services can provide you with a complete solution, while others concentrate only on certain sections of the dissertation.

The following are the 6 main types of dissertation writing services:

1. Assistance in Dissertation Writing and Research  

This is one of the best types of services, especially for those students who are under a lot of study pressure or facing tight deadlines. Through this service, you can book a dissertation writer who helps in every step of the dissertation writing from choosing a topic and conducting research to the last steps of finishing and final editing. 

For Example:

If you are doing a full-time job and cannot manage your coursework, dissertation writing, and personal duties all at the same time, you should hire someone to write your dissertation. But always stay in touch with the assigned writer and customise your project while fulfilling other duties.

2. Assistance with Writing a Chapter

If you struggle while writing a specific part of the dissertation, you can seek dissertation writing services for that area alone. In this way, you can improvise that part of your dissertation and save yourself from lower grades.

For Example:

You can write your introduction, literature review, and conclusion by yourself while seeking assistance from professionals for other chapters.

3. Editing and Proofreading

You must need the editing and proofreading services for your work, as even a small mistake can make a big difference. We have seen even experienced writers and brilliant students make some common mistakes that may ruin their work. So, it is always better to get assistance for refining your work.

In addition, these services ensure proper formatting and citation styles, correct grammar, and improve the overall clarity of your dissertation.

4. Topic Selection and Proposal Writing

Although these are very basic steps in your dissertation writing journey but they are extremely important for success. By contacting dissertation writing services, you can make your academic research easier, as most students face trouble starting their dissertations. Experienced dissertation helpers can assist you in choosing a relevant and manageable research topic.

5. Plagiarism Checking and Removal

If you find plagiarism in your work, you may lose the quality, credibility, and also face criticism in the academic environment. These dissertation writing services can analyse and remove plagiarism and guarantee that your product is unique and acceptable in the academic community.

The Student’s Side: Why Are They Asking for Help?

We all know that student life is not a bed of roses where you can just complete your academic tasks silently within a few hours. It is full of struggles, whether it is about managing your studies, time with family, dealing with exams during research work, or doing a part-time job while writing a master’s dissertation.

In such circumstances, some students become hopeless and even leave their dissertations without completion. While others smartly contact dissertation writing services like The Academic Papers UK and pay them for complete assistance. Their qualified writers assist you in winning your arguments and presenting your whole research work with excellence!

So, now, let’s explore some reasons why students rush towards seeking academic support from these service providers:

1: Not Enough Support

Every student should write an excellent dissertation during their program, and each instructor always has high expectations for their students. Professors always look for a thoroughly researched and well-structured dissertation with some unique ideas, but are not willing to assist in the same way.

Due to not getting enough support from their supervisors, students find it difficult to write a dissertation as per their institute’s guidelines. It results in earning lower grades or failing the whole project if not properly supported. It might also feel like they lost the battle to their competitors.

2: Skill Gaps and Lack of Preparation

Most of the students don’t even know how to write a dissertation, and they also do not publicly admit it. They solely struggle with this critical task behind the doors despite their years of education. Some of those difficult tasks include organising their thought, conducting appropriate research, and writing according to their specific academic format.

However, they never get a chance to learn how to do it because of a lack of guidance from their teacher. That is the reason they prefer to seek professional dissertation writing services to write an excellent dissertation.

3: Time Management & Competing Demands

Some students cannot pay proper heed to their dissertations due to their part-time jobs. It ultimately makes it difficult to fulfil family responsibilities while working on a lengthy dissertation. So, if you are also one of them, you might also feel depressed and overloaded.

Apart from that, writing a dissertation takes years of research work, which makes it difficult to complete the demands of this crucial task. This is why many students take the dissertation writing services from experts to manage their time and survive the stress.

4: Language Barriers Make It Harder

If you are not a native citizen, you might find it difficult to brainstorm for a solid topic and bring your research work to life. Writing a lengthy paper in English is not only challenging, but it also weakens the international student, already struggling with language barriers.

The international students are also expected to write like native writers, but they cannot fulfil these requirements without getting proper support. Therefore, most of them prefer professional services to express themselves without sacrificing their grammar and other typical errors.

The System’s Role: Is Education Failing Them?

Our strict education system with non-negotiable requirements is another reason for students paying for their dissertation writing services. When students feel they can’t get the proper help from the system, they turn to such platforms and get the ultimate support they want.

1. Limited Supervisor Support

Most of the time, your supervisors are too busy to provide you with enough time or feedback. Some of the professors are helpful, while others are not, and they can leave you unsupported for such an important project.

2. Missing Skills from the Curriculum

Many students in their last year of education are still confused about how to write or organise a solid dissertation. In some institutes, the whole coursework only focuses on theory rather than on practical research or writing abilities.

3. Financial Pressure

The students who can’t afford the tuition or accommodation fees of some prestigious institutes need to work hard to manage their finances. While doing so, they can’t give the proper time to their studies. Moreover, our education system has insufficient funding for students, which also results in creating a burden with fewer resources and support.

How Dissertation Services Are Helping Students: Life Saver or Cheating?

As the students of today face enormous academic pressure from institutions, they can go for online dissertation writing services. It feels like a lifeline to them, which saves them from the risks of failure. Whether you’re a graduate student or working on a PhD dissertation, getting professional help can ease your burden and make your dissertation stand out!

It Is Considered Life-Saving When:

Here’s how these platforms assist students:

  • Time Management: Student life is not the same for everyone; some millennials are struggling with a full-time job with strict office hours. Studying with a job can be so hectic that it is not possible to research and write a dissertation. However, for busy students, dissertation writing services play an important role.
  • Language Support: International students mostly face issues of language barriers when they get to study abroad. Mostly, non-native English students don’t understand grammar rules and cannot adopt the perfect academic tone. Here, the dissertations help services provide assistance to clearly polish their content.
  • Better Grades: Students struggling with their academic writing need to improve their work for better grades. As dissertation demands expert-level research and writing from students, those who lack it mostly prefer to seek it from professionals.
  • Comprehensive Help: In addition to writing, they also provide ultimate support for research, editing, formatting, and proper referencing. This is why week students prefer to seek dissertation writing services from experts.

It Is Considered Cheating When:

In some cases, getting these services results in academic dishonesty and cheating. However, it completely depends on how you get assistance and how much you contribute to your dissertation. Such as:

  • If you submit a purchased dissertation as it is to your institute without your contribution to this project, it will be clear cheating.
  • Some service providers do not involve students in the accomplishment of their tasks. It also results in violating your academic rules.
  • You can only use their services for your assistance instead of completely depending upon them for your dissertation, which makes it unacceptable.

Conclusion

No one can deny the fact that dissertation writing is one of the most difficult tasks in students’ lives, while being equally crucial for academic success. Students struggling with them often turn to dissertation writing services to meet their academic needs. Online writing services provide students a professional support to complete their dissertations timely and efficient manner.

However, you need to use these services wisely and ethically to save yourself from educational concerns, like academic dishonesty. Moreover, this is happening mostly due to the failure of our education system, which lacks customised support for students. So, universities need to change their academic guidelines and provide enough resources to assist students in excelling in such projects.

Ultimately, it is your choice what you want to achieve through your dissertation. By getting the right support from a reliable source like Affordable Dissertation UK and following ethical guidelines, you can take a step towards achieving academic success.

FAQs

1. How do you write the methodology for a dissertation?

According to the University of Westminster, a methodology is the section of the dissertation that explains your research work and experimentation clearly to the reader.  It asks you to do the following:

  • Clearly explain your research and data collection methods.
  • State your thesis statement or research questions and how you will approach them.
  • Discuss any tools or materials used in the process.
  • Explain the whole procedure till getting the end results by relating it to your research goals.
  • The methodology section explains how you carried out your research.

2. What should you summarise in a dissertation?

The University of Connecticut states that, just like an abstract, you need to summarise your whole research work to present a summary of the dissertation. While doing so, you should first state your research topic, a hypothesis, and condense the whole methodology into a few words. Along with that, you should also discuss the important implications and future of your study.

3. Can dissertation writing services cover any topic?

Yes, if you get services from a reliable platform like The Academic Papers UK, you can write on any topic in detail. Such reliable platforms offer comprehensive services for a wide range of subjects, including law, science, medicine, computer science, and business.

However, before finalising your deal, you should confirm that they have expert writers with a solid background in your field and can help you excel in your dissertation.

Napoli, funerali di Vincenzo Del Grosso: Forcella in lacrime, malore per la figlia

Napoli – Un silenzio carico di dolore ha avvolto la chiesa di San Giorgio Maggiore a Forcella per l’ultimo saluto a Vincenzo Del Grosso, 53 anni, una delle tre vittime del tragico incidente sul lavoro avvenuto in via San Giacomo dei Capri.

Il feretro, accompagnato da una folla commossa, ha segnato un momento di profonda riflessione sulla scia di lutti che si potevano evitare.

Un’omelia contro “la guerra” e il dolore delle famiglie

Accanto alla bara, la compagna Carmen con i figli, e l’ex moglie con la figlia Manila, che ha accusato un malore poco prima dell’inizio della cerimonia, ma ha voluto rimanere fino alla fine.

Durante l’omelia, il parroco don Antonio ha toccato le corde più profonde dei presenti, denunciando una “guerra che non è solo nei telegiornali ma anche nei nostri quartieri: nelle morti sul lavoro, nei femminicidi, nei lutti che si potevano evitare”

. Il prete ha invitato tutti a non “voltarsi dall’altra parte”, spingendo a “fare qualcosa, ciascuno nel proprio ruolo, per fermare questa scia di dolore”. Rivolgendosi a Manila, ha aggiunto: “L’amore di un padre non finisce. Resta e accompagna, anche quando manca la voce e la presenza fisica”.

La denuncia dell’avvocato: “Nessun controllo, nessuna responsabilità”

Presenti alla funzione l’assessore comunale Chiara Marciani e il consigliere regionale di Forza Italia, Francesco Cascone. Il partito, come confermato dai familiari, ha sostenuto le spese del funerale.

L’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, ha inviato un messaggio letto in chiesa, sottolineando l’assenza delle regole e le “responsabilità mancate” e ribadendo che “chi lavora ha il diritto di tornare a casa”.

All’esterno della chiesa, l’avvocato della famiglia, Gianluca Zanfardino, ha lanciato un duro monito. Ha ricordato come la ditta per cui lavorava Del Grosso fosse stata già condannata nel 2022 per un grave infortunio, ma il reato era poi caduto in prescrizione.

“Nessun controllo, nessun intervento. E oggi piangiamo tre vittime. Questa è una responsabilità collettiva”, ha affermato, sollevando un’ombra inquietante su un sistema di prevenzione e sicurezza che sembra non funzionare.

L’appello di Silvestro: “La sicurezza sia una priorità concreta”

Il senatore Francesco Silvestro, vice segretario regionale di Forza Italia in Campania, ha commentato la tragedia, sottolineando la necessità di agire concretamente. “Il dolore per la morte di Vincenzo Del Grosso e degli altri due operai… è ancora vivo.

Non possiamo più voltarci dall’altra parte. Nessuno può più dire ‘non è compito mio’”, ha dichiarato Silvestro. “La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta e concreta, non un titolo di circostanza dopo ogni tragedia”. Il senatore ha concluso ribadendo l’impegno del suo partito a rimanere accanto alla famiglia di Vincenzo.

Camorra, scaduti i termini di custodia: scarcerati 3 fratelli Moccia e altri 5 affiliati

Napoli– Nove imputati ritenuti appartenenti o contigui al clan Moccia, la storica organizzazione camorristica attiva ad Afragola e in altre zone della Campania e con ramificazioni su Roma e il Lazio, sono tornati in libertà a causa della scadenza dei termini di custodia cautelare.

Un colpo durissimo per l’immagine della giustizia italiana e, in particolare, per la Procura partenopea, da molti considerata tra le più attive nella lotta alle mafie.

A disporre la scarcerazione è stata la sesta sezione penale del Tribunale di Napoli, in funzione durante il periodo feriale. È stato questo collegio a rilevare la decorrenza dei termini massimi di custodia preventiva, prendendo una decisione che rischia ora di avere forti ripercussioni giudiziarie e politiche.

Il processo – avviato nel 2021 – è attualmente ancora in corso presso la settima sezione penale, ma i rallentamenti, le udienze dilazionate e l’eccessiva durata del procedimento hanno determinato l’esaurimento dei tempi previsti per la detenzione cautelare.

Tra gli imputati scarcerati figurano nomi di spicco della famiglia Moccia: Gennaro, Antonio, Angelo e Luigi Moccia, oltre a Pasquale Credendino, Francesco Favella, Gennaro Rubiconti, Antonio Nobile e Giovanni Esposito.

Le istanze di scarcerazione erano state presentate da un collegio di legali tra cui gli avvocati Saverio Senese e Nicola Quatrano.

 Solo Angelo Moccia resta detenuto per una condanna definitiva

Unica eccezione: Angelo Moccia, che resta detenuto per una condanna definitiva emessa a Roma, dove però non era stata riconosciuta l’aggravante mafiosa.

Prescrizioni per gli scarcerati

In considerazione della “oggettiva gravità dei fatti contestati”, i giudici hanno comunque imposto alcune misure restrittive agli imputati tornati in libertà, tra cui il divieto di dimora in Campania e nel Lazio. Misure che, tuttavia, non compensano la portata della decisione.

Il caso sta già suscitando un’ondata di polemiche. La mancata celebrazione del processo entro i termini di legge pone interrogativi sull’efficienza del sistema giudiziario, soprattutto quando in gioco ci sono reati di stampo mafioso.

Secondo fonti giudiziarie, il processo avrebbe subito ritardi legati al calendario fitto delle udienze, a rinvii tecnici e all’alto numero di imputati coinvolti. Ma resta il fatto che, dopo anni di indagini, intercettazioni e misure cautelari, nove tra boss e affiliati di primo livello al potente clan camorristico sono tornati liberi per scadenza dei termini.

Un dettaglio destinato a pesare anche politicamente: la notizia rischia infatti di diventare un caso nazionale, alimentando le critiche su una giustizia spesso lenta, farraginosa e incapace di garantire efficacia nei processi contro le mafie.

(nella foto da sinistra Angelo Moccia, Luigi Moccia, Antonio Moccia e Gennaro Moccia)

Napoli, tentata rapina a un bar nei pressi della stazione: arrestato 21enne tunisino

Napoli- Tentata rapina, aggressione e fuga fallita nel cuore della stazione di Napoli Centrale. È accaduto nella mattinata di oggi, quando un giovane di 21 anni, di nazionalità tunisina, è stato arrestato dalla Polizia Ferroviaria in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine Campania, nell’ambito del servizio di controllo straordinario denominato “Stazioni Sicure”.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo è entrato in un noto bar situato nei pressi dello scalo ferroviario e ha tentato di rapinare l’incasso, minacciando un dipendente dell’esercizio commerciale.

La situazione è degenerata quando, vistosi scoperto e braccato da alcuni clienti intervenuti per bloccarlo, il 21enne ha sferrato un pugno in pieno volto al commesso, nel tentativo di guadagnare la fuga.

 Il giovane rapinatore ha sferrato un pugno al commesso di un bar alla stazione

Ma la sua corsa è durata poco. Gli agenti impegnati nei controlli nell’area della stazione lo hanno notato e bloccato prontamente, evitando conseguenze peggiori per i presenti. Il giovane, regolarmente soggiornante in Italia ma con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato arrestato con l’accusa di tentata rapina e condotto negli uffici di polizia per gli adempimenti di rito.

L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza nelle aree ferroviarie del capoluogo, soprattutto in un periodo ad alta affluenza turistica. Proprio per questo, la Questura ha annunciato che continueranno e saranno intensificati i controlli sia nella stazione di Napoli Centrale che a bordo dei treni diretti verso le località turistiche della regione.

Gragnano, blitz contro il gioco illegale

A Gragnano, il comune in provincia di Napoli famoso in tutto il mondo per la sua pasta, i Carabinieri hanno messo nel mirino un’altra “specialità” locale: il gioco d’azzardo illegale.

Nella mattinata di oggi, un’operazione congiunta tra i militari della stazione di Gragnano e gli agenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato a una serie di controlli a tappeto nei locali pubblici del centro. L’obiettivo? Spezzare il circuito delle scommesse clandestine.

Il bar sotto accusa: sequestrati 4 videopoker illegali

Il bersaglio principale dell’operazione è stato un bar del centro, dove i controllori hanno scoperto un piccolo “casinò” illegale in piena attività. Tra le macchinette del caffè e gli scaffali dei liquori, infatti, erano ben nascosti 4 videogiochi slot non autorizzati, completamente scollegati dalla rete telematica ufficiale.

Ma non è tutto. I militari hanno trovato e sequestrato anche un distributore automatico per il cambio monete, strumento fondamentale per alimentare il gioco illegale. Un sistema ben oliato, insomma, che permetteva di aggirare le regole e i controlli.

“I controlli continueranno”: la promessa delle forze dell’ordine

L’operazione non si ferma qui. I Carabinieri hanno già annunciato che nei prossimi giorni i controlli si intensificheranno, estendendosi ad altre attività commerciali sospette. L’obiettivo è chiaro: stroncare sul nascere il fenomeno del gioco illegale, che spesso si lega a doppio filo con il riciclaggio e altre attività illecite.

Gragnano, tra pasta e scommesse: un binomio pericoloso

Se da un lato la città è celebre per i suoi pastifici storici, dall’altro il gioco d’azzardo clandestino rischia di offuscarne l’immagine. Le forze dell’ordine, però, hanno lanciato un messaggio chiaro: chi vuole trasformare i bar in sale da gioco dovrà fare i conti con la legge.

Intanto, il proprietario del locale controllato rischia ora pesanti sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, anche un procedimento penale. Perché, a Gragnano, se la pasta è un vanto, il gioco illegale è un lusso che nessuno può più permettersi.