AGGIORNAMENTO : 5 Febbraio 2026 - 14:56
15.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 5 Febbraio 2026 - 14:56
15.2 C
Napoli
Home Blog Pagina 35

Calciomercato Napoli, la Figc frena: regole modificabili solo con l’unanimità della Serie A

Roma– Per modificare in corsa le regole del calciomercato invernale serve l’unanimità della Serie A. È questa la linea emersa dal consiglio straordinario della Figc, riunito questa mattina in videocollegamento, convocato per esaminare la richiesta urgente avanzata dalla Lega di A sulla norma dell’indice del costo del lavoro allargato.

La posizione dei club di massima serie, formalizzata nell’assemblea di ieri, è netta: ampliare il numeratore dell’indice includendo anche le riserve di liquidità accantonate dalle società, attualmente escluse dal calcolo. Una modifica che avrebbe effetti immediati sul mercato, come nel caso del Napoli, oggi vincolato a operare a saldo zero per il superamento della soglia dello 0,8 prevista dalla normativa vigente. Con l’inclusione delle riserve, tale limite verrebbe meno.

La richiesta non riguarda un singolo club ma l’intero sistema Serie A e, nella sostanza, è stata giudicata condivisibile anche dal consiglio federale. Tuttavia, la Figc ha chiarito di non poter intervenire sulle Norme Organizzative Interne Federali (Noif) senza una copertura politica totale da parte della Lega.

Da qui la richiesta formale rivolta alla Serie A: raccogliere la rinuncia preventiva a qualsiasi azione futura nei confronti del consiglio federale da parte delle società che, nell’assemblea di ieri, si sono astenute o hanno votato contro. Il quadro delle posizioni è infatti frammentato: 16 club favorevoli, tre astenuti (Roma, Inter e Juventus) e uno contrario (Milan).

La palla torna ora al presidente della Lega di A, Ezio Simonelli. Solo in presenza dell’unanimità dei club potrà riportare il tema all’attenzione della Figc e aprire la strada a una modifica immediata delle regole del mercato. In caso contrario, ogni intervento slitterà ai tempi ordinari della riforma regolamentare.

Fiumi di droga sotto l’ombrello dei Mazzarella: la Dda chiede 228 anni di carcere

Napoli -Dopo le confessioni secche, i memoriali difensivi depositati agli atti e gli appelli alla clemenza, il processo di primo grado sul vasto traffico di stupefacenti che avrebbe attraversato l’area orientale di Napoli entra nella sua fase decisiva.

Davanti al gip Bardi, nel procedimento celebrato con rito abbreviato, 14 imputati su 21 hanno ammesso le proprie responsabilità, puntando al riconoscimento delle attenuanti generiche e a una riduzione di pena.

Hanno confessato: Raffaele Anastasio, Fabio Annunziata, Antonio Baia, Clemente Correale, Enzo Cuozzo, Roberto De Bernardo, Rosario De Bernardo, Clemente Di Cicco, Salvatore Esposito, Alessandro Lanzone, Salvatore Lanzone, Michele Mazzarella, Carmela Miranda e Francesco Scurti.

Due associazioni, un solo padrone: il clan Mazzarella

L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna ha svelato l’esistenza di due distinte associazioni criminali, formalmente autonome ma entrambe riconducibili al clan Mazzarella, attive nel traffico di droga e nelle estorsioni.

Al centro del sistema, come ricostruito nelle oltre 250 pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Leda Rossetti, c’è Michele Mazzarella, detenuto nel carcere di Siracusa, ritenuto il garante del monopolio criminale sull’area vesuviana.

Dal carcere, secondo l’accusa, Mazzarella autorizzava le piazze di spaccio, gestiva i canali di approvvigionamento e incassava pagamenti settimanali destinati al sostentamento del clan e dei detenuti.

La piazza di spaccio del Parco Fiordaliso

Cuore operativo del traffico era il Parco Fiordaliso di via San Sossio a Somma Vesuviana, dove venivano smerciate cocaina, crack, kobret, hashish e marijuana.

La piazza era gestita da Rosario De Bernardo, fratello di Vincenzo “Pisello”, ucciso in un agguato di camorra nel 2015. Dopo l’arresto di Salvatore Di Caprio, detto Totore, la gestione viene riorganizzata con il placet di Mazzarella, arrivato — secondo gli atti — al termine di una lunga videochiamata dal carcere.

Accanto a De Bernardo operano Clemente Correale e il nipote Roberto De Bernardo, mentre altri spacciatori, pur gestendo piazze autonome, versavano una tangente settimanale tra i 400 e i 500 euro o si rifornivano stabilmente dal gruppo dominante.

Il clan Anastasio e il “filo diretto” con il boss

Parallelamente emerge il clan Anastasio, attivo a Sant’Anastasia e guidato da Raffaele Anastasio, detto Felice. Anche questo gruppo opera con il consenso dei Mazzarella, con cui — come emerge dalle intercettazioni — mantiene un “telefono diretto”.

Il sodalizio si occupa non solo di droga, ma anche di estorsioni, assistenza agli affiliati detenuti e controllo del territorio. Emblematico il summit del 6 febbraio 2024, intercettato nell’abitazione di Rosario De Bernardo, in cui Anastasio definisce i Mazzarella “la Famiglia” e “i fratelli nostri”.

Una struttura verticistica e intimidatoria

Secondo la Dda, si tratta di una struttura camorristica stabile, gerarchica e intimidatoria, capace di imporre regole, risolvere conflitti e persino dirimere controversie private, come dimostrano alcune registrazioni ambientali.

Il carisma di Anastasio e il ruolo apicale dei vertici emergono anche dai rituali mafiosi documentati, tra cui il “bacio sulla bocca” tra affiliati, gesto simbolico tipico della tradizione camorristica.

Le richieste del pm Visone: 228 anni di carcere

Al termine della requisitoria, il pm Visone della Dda di Napoli ha formulato richieste di condanna per complessivi oltre 228 anni di reclusione,

Elenco delle singole richieste di condanna

  • ANASTASIO Raffaele, detto “Felice”9 anni

  • ANNUNZIATA Fabio, detto “Masaniello”18 anni

  • BAIA Antonio8 anni

  • BARRA Antonio10 anni e 8 mesi

  • BOVA Rosa12 anni

  • BUONOCORE Ferdinando, detto “Bombolone”8 anni

  • CILIBERTI Luigi8 anni

  • CIVITA Fabio, detto “Zoccola nera”12 anni

  • CORREALE Clemente13 anni e 4 mesi

  • CUOZZO Enzo5 anni e 4 mesi

  • DE BERNARDO Roberto8 anni

  • DE BERNARDO Rosario18 anni

  • DI CAPRIO Salvatore, detto “Totore”18 anni

  • LANZONE Alessandro6 anni e 6 mesi

  • LANZONE Salvatore7 anni e 10 mesi

  • MARTINIELLO Carmine, detto “’o Cavallaro”12 anni

  • MAZZARELLA Michele, detto “’O Fenomeno”18 anni

  • MENNA Antonio8 anni

  • MIRANDA Carmela18 anni e 4 mesi

  • SCURTI Francesco9 anni

  • ESPOSITO Salvatore, detto “Cioccolata”

Totale richieste di condanna: 228 anni di reclusione

Nel collegio difensivo gli avvocati Sergio Lino Morra, Domenico Dello Iacono, Giuseppe Milazzo, Immacolata Romano, Rosario Arienzo, Antonio Sorbilli e Leopoldo Perone

 

(nella foto da sinistra in alto Michele Mazzarella o’ fenomeno, Raffaele Anastasio, Roberto De Bernardo e Rosario De Bernardo; in basso sempre da sinistra Salvatore Esposito, Francesco Scurti, Clemente Di Cicco e Carmela Miranda)

Mariani fischia il big match Juventus-Napoli, Colombo all’Olimpico per Roma-Milan

Roma – La 22ª giornata di Serie A 2025/26 si annuncia ricca di spunti arbitrali di primo piano. L’Associazione Italiana Arbitri ha diramato le designazioni ufficiali: tra i match clou spiccano Juventus-Napoli, affidato a Maurizio Mariani della sezione di Aprilia, in programma domenica 25 gennaio alle ore 18.00, e Roma-Milan, diretta da Andrea Colombo di Como, in calendario alla stessa giornata ma con calcio d’inizio alle 20.45.

Per il big match di Torino, Mariani sarà coadiuvato dagli assistenti Tegoni e Berti, dal quarto ufficiale Marchetti e dalla cabina Var composta da Doveri e Di Paolo. Una sestina di provata esperienza per una gara che potrebbe pesare sulla corsa scudetto e sulle ambizioni europee.

All’Olimpico, invece, Colombo guiderà Roma-Milan con l’ausilio dei guardalinee Perrotti e Rossi, del quarto uomo Zufferli e degli addetti Var Di Bello e Abisso.Ad aprire il programma del turno sarà l’anticipo di venerdì 23 gennaio: Inter-Pisa (ore 20.45) affidato a Matteo Marcenaro di Genova

.Ecco il quadro completo delle designazioni per la 22ª giornata:

Venerdì 23 gennaio
Inter – Pisa (ore 20.45) → Marcenaro (Genova)
Sabato 24 gennaio
Como – Torino (ore 15.00) → Feliciani (Teramo)
Fiorentina – Cagliari (ore 18.00) → Guida (Torre Annunziata)
Lecce – Lazio (ore 20.45) → Chiffi (Padova)
Domenica 25 gennaio
Sassuolo – Cremonese (ore 12.30) → Collu (Cagliari)
Atalanta – Parma (ore 15.00) → Sacchi (Macerata)
Genoa – Bologna (ore 15.00) → Maresca (Napoli)
Juventus – Napoli (ore 18.00) → Mariani (Aprilia)
Roma – Milan (ore 20.45) → Colombo (Como)
Lunedì 26 gennaio
Verona – Udinese (ore 20.45) → Manganiello (Pinerolo)

Le scelte del designatore Rocchi puntano su direttori di gara abituati ai grandi palcoscenici per le sfide decisive del weekend, con particolare attenzione ai due posticipi di domenica che promettono scintille.

Napoli, maxi-riciclaggio da 60 milioni: 5 arresti, in manette anche un carabiniere e un vigile urbano

Napoli – Un sistema complesso di “underground banking” per ripulire denaro sporco e frodare il fisco, protetto da insospettabili divise. È quanto emerso da un’indagine della Procura partenopea che ha portato all’arresto di cinque persone, finite ai domiciliari con l’accusa di emissione di fatture per operazioni inesistenti e riciclaggio.

Tra i destinatari dell’ordinanza cautelare, firmata dal Gip del Tribunale di Napoli, figurano anche un appartenente all’Arma dei Carabinieri e un agente della Polizia Locale di Napoli.

Il blitz e i sequestri

L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Nucleo speciale Polizia Valutaria, supportati dal Comando provinciale di Napoli. Scattate all’alba anche 14 perquisizioni tra abitazioni private e attività commerciali in diverse zone della Campania. Fondamentale l’apporto delle unità cinofile: grazie al fiuto dei “cash dog” delle Fiamme Gialle sono stati scovati e sequestrati 230mila euro in contanti, parte dei quali abilmente occultati per sfuggire ai controlli.

Il meccanismo della frode

Al centro dell’inchiesta un giro d’affari illecito stimato in circa 60 milioni di euro di valore nominale. Il sistema ruotava attorno a una società “schermo”, formalmente attiva nel commercio di materiali ferrosi ma di fatto una vera e propria “cartiera”. Il meccanismo era collaudato: le aziende che necessitavano di liquidità in nero effettuavano bonifici alla società schermo a fronte di fatture false.

La rotta dei soldi

Una volta ricevuto il denaro “pulito” tramite bonifico, la cartiera lo dirottava immediatamente verso conti correnti esteri situati in Belgio, Germania, Lussemburgo, Bulgaria e Olanda.

Da lì, attraverso circuiti finanziari paralleli e non tracciabili, il denaro faceva ritorno in Italia sotto forma di contante. Le somme venivano infine restituite agli imprenditori coinvolti, decurtate di una “commissione” trattenuta dall’organizzazione per il servizio di lavaggio.

Pusher insospettabile arrestato tra Giugliano e Varcaturo

Giugliano – Continua senza sosta l’offensiva dei Carabinieri contro il traffico di droga sul litorale, un fronte sempre più segnato dalla presenza di pusher insospettabili, spesso incensurati e lontani dai contesti criminali tradizionali.

Un fenomeno in forte crescita, confermato dai numerosi arresti effettuati negli ultimi mesi tra Giugliano, Varcaturo e Castel Volturno.

L’ultimo intervento è stato condotto dai militari della sezione operativa della Compagnia di Giugliano in Campania, che hanno arrestato un 41enne del posto, senza precedenti penali, al termine di un’attività di controllo mirata.

La perquisizione mirata a Varcaturo

La perquisizione nella sua abitazione di Varcaturo ha portato al rinvenimento di un panetto di hashish da 40 grammi, oltre a una busta contenente altri 18 grammi della stessa sostanza. Sequestrate anche alcune dosi di cocaina e marijuana, due bilancini di precisione e 615 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Gli accertamenti sono poi proseguiti in una seconda abitazione dell’uomo, situata a Castel Volturno, nel parco Green Village, dove i Carabinieri hanno trovato altri 18 grammi di hashish, tre bilancini e materiale per il confezionamento della droga, confermando un’attività organizzata e continuativa.

Il 41enne è stato arrestato e condotto nel carcere di Poggioreale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione si inserisce in un più ampio quadro di repressione dello spaccio “di prossimità”, che vede sempre più spesso protagonisti soggetti apparentemente insospettabili, senza precedenti e inseriti nel tessuto civile, un modello criminale che rende più complesso il lavoro investigativo ma che le forze dell’ordine stanno contrastando con controlli capillari e mirati.

Il fenomeno dello speccio domestico

Ma il dato che più preoccupa investigatori e inquirenti è il profilo dell’arrestato, che ricalca quello di molti altri fermati negli ultimi mesi: persone senza precedenti, spesso con un lavoro regolare, residenti in contesti civili e apparentemente lontani dal mondo dello spaccio.

Solo nelle recenti operazioni condotte tra Giugliano, Qualiano, Varcaturo e Castel Volturno, i Carabinieri e la Polizia hanno arrestato diversi pusher “insospettabili”, trovati in possesso di droga custodita in abitazioni private, garage o seconde case, con bilancini, contanti e materiale per il confezionamento. Un modello che punta sulla mimetizzazione sociale e su un giro di clientela ristretto ma costante.

Si tratta di uno spaccio domestico, silenzioso, che riduce i rischi legati alle piazze tradizionali e rende più complessa l’attività investigativa. Proprio per questo, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli mirati, basati su attività info-investigative e perquisizioni mirate.
L’arresto del 41enne di Giugliano si inserisce dunque in una strategia repressiva più ampia, volta a colpire non solo i grandi traffici, ma anche quella rete diffusa e sommersa di piccoli spacciatori che, approfittando della propria “normalità”, alimentano quotidianamente il mercato della droga sul territorio.

Lancia bottiglie contro auto in sosta a Portici: arrestato 54enne

Portici  – Nella notte tra martedì e mercoledì, i carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno arrestato Luciano Vollaro, 54 anni, già noto alle forze dell’ordine, per lancio di bottiglie contro auto in sosta e resistenza a pubblico ufficiale.

L’allarme è scattato intorno all’1.20 in via della Libertà, dove la centrale operativa ha segnalato un uomo intento a danneggiare veicoli parcheggiati. I militari sono intervenuti rapidamente, rintracciando Vollaro al civico 335: visibilmente alterato, probabilmente per abuso di alcol o droga, l’uomo ha immediatamente aggredito verbalmente una carabiniere donna con frasi sessiste e ingiuriose.

Giunta sul posto una seconda pattuglia della tenenza di Ercolano, Vollaro ha tentato di colpire i carabinieri e di darsi alla fuga. Bloccato dopo una colluttazione, è stato arrestato e condotto in caserma. Le indagini proseguono per chiarire le motivazioni del gesto e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

Poggiomarino, sequestrato autolavaggio: scarichi illegali nel Sarno

Poggiomarino – Un autolavaggio di Poggiomarino è stato posto sotto sequestro dalla Polizia Metropolitana di Napoli per aver scaricato illegalmente acque reflue inquinanti direttamente nella rete fognaria, peggiorando la già critica situazione del fiume Sarno.

L’azione, eseguita ieri dall’Unità Speciale Emergenza Sarno (USES), è scattata in coordinamento con la Procura di Torre Annunziata e con il supporto tecnico dei specialisti della GORI. I controlli hanno rivelato una frode ambientale ben organizzata.

Nonostante l’officina fosse dotata di un regolare impianto di depurazione e di una vasca di raccolta, gli agenti hanno accertato che il gestore utilizzava scientemente un sistema di “bypass”. Questo dispositivo, azionato volontariamente, permetteva di deviare il flusso delle acque di lavaggio, evitando completamente il passaggio nel depuratore. I reflui, così carichi di sostanze inquinanti, venivano quindi convogliati senza alcuna autorizzazione negli scarichi fognari, con un chiaro danno per l’ecosistema.

“Lo scopo del sequestro preventivo è duplice: impedire la continuazione del reato ed evitarne l’aggravamento delle conseguenze”, hanno spiegato dalla Polizia Metropolitana.

L’operazione si inquadra nel più ampio “Protocollo Sarno”, un piano d’intesa siglato a dicembre 2025 da tre Procure della Repubblica (Avellino, Nocera Inferiore, Torre Annunziata), dalle Procure Generali di Napoli e Salerno, dall’ARPAC e da tutte le forze di polizia ambientali. L’obiettivo è una repressione coordinata e severa dei crimini che da decenni affliggono il corso d’acqua, considerato il più inquinato d’Europa.

La lotta per la bonifica del Sarno, dunque, prosegue con azioni mirate sul territorio, colpendo quelle attività che, eludendo le norme, continuano a minacciare la salute del fiume e dell’intero territorio.

Caivano, inseguimento in diretta con le telecamere: arrestati due presunti pusher

Caivano – Tentano la fuga, ma vengono “seguiti” dalle telecamere comunali e raggiunti dai carabinieri. Due uomini, già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati a Caivano nell’ambito di un’operazione scattata dopo la segnalazione di un militare della locale compagnia, libero dal servizio.

Secondo quanto ricostruito, il carabiniere ha notato due giovani a bordo di una Fiat Panda nei pressi del Municipio. L’auto si sarebbe avvicinata a un terzo ragazzo, visto rovistare all’interno di un cestino portarifiuti.

Quando i tre si sarebbero accorti della presenza del militare, nonostante fosse in abiti civili, la Panda è ripartita di scatto mentre il terzo soggetto è fuggito a piedi.

Nel cestino i militari avrebbero poi rinvenuto 91 grammi di cocaina. A quel punto è scattato l’allarme alla centrale operativa e la stazione dei carabinieri di Caivano ha avviato le ricerche, puntando anche sul sistema di videosorveglianza comunale: dalle immagini l’utilitaria è stata intercettata mentre percorreva le strade del centro e, grazie al coordinamento in tempo reale con chi monitorava i filmati, è stata agganciata e fermata.

Si cerca il terzo complice fuggito a piedi

In auto c’erano Antonio Serrao, 33 anni, di Caivano, e Carmine Junior Squaglione,
24 anni, di Crispano. I due sono stati arrestati e condotti in carcere; sequestrati anche
755 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Sono in corso accertamenti per identificare il terzo complice fuggito.

Napoli, vendono casa a insaputa del proprietario, ma allo scambio dei soldi trovano i Carabinieri

Napoli – Se il Principe De Curtis fosse ancora tra noi, probabilmente citerebbe i due protagonisti di questa vicenda per violazione del copyright su Totòtruffa ’62. La sceneggiatura era perfetta, il casting pure, mancava solo il lieto fine (per loro).

A Fuorigrotta è andata in scena una commedia degli equivoci che ha del paradossale: un appartamento venduto, rogitato e trascritto senza che il legittimo proprietario ne sapesse assolutamente nulla.

Il copione è stato scritto da un 44enne napoletano, Pasquale Presutto, inquilino dell’appartamento in questione in via Cariteo, all’ombra dello stadio Maradona. Pagava l’affitto regolarmente dal 2022, un dettaglio che deve aver rassicurato il vero padrone di casa, un 79enne residente nella “bene” Chiaia.

La scusa della ristrutturazione per avere i documenti della casa

Con la scusa di voler effettuare alcune ristrutturazioni, l’inquilino modello si è fatto consegnare tutta la documentazione dell’immobile: documenti, dati catastali, identità. Un kit completo per il disastro.

Qui entra in gioco il genio criminale – o la follia, a seconda dei punti di vista. Il 44enne recluta Nicola Criscuolo, classe ’56, un 71enne che non ha solo il compito di fare il palo, ma di recitare la parte della vita.

Il motivo? Una somiglianza impressionante con il vero proprietario 79enne. Con una carta d’identità clonata e la faccia tosta di un attore consumato, la coppia mette l’appartamento sul mercato.

Il prezzo è di quelli da “Black Friday” immobiliare: 145mila euro. Trovati subito due acquirenti, convinti di aver fatto l’affare del secolo, si va dal notaio. Tutto liscio come l’olio: rogito firmato, strette di mano, e un primo acconto di 95mila euro incassato. La casa, tecnicamente, cambia proprietario all’insaputa di quello vero. Un capolavoro burocratico.

Ma il diavolo, si sa, fa le pentole e dimentica i coperchi, o in questo caso, le visure. Il nipote del 79enne, parlando con lo zio delle famose ristrutturazioni dell’inquilino, sente puzza di bruciato. Fa un controllo al catasto e scopre l’impensabile: la casa dello zio non è più dello zio.

Scatta l’allarme. Il notaio, che fino a quel momento era stato un involontario spettatore pagante della farsa, si precipita dai Carabinieri della stazione di Chiaia. Insieme, organizzano l’ultimo atto della recita. All’appuntamento per il saldo finale di 50mila euro, nello studio del professionista, si presentano due nuovi “collaboratori”. Non sono praticanti alle prime armi, ma militari dell’Arma in borghese.

Quando i truffatori allungano le mani verso il saldo, invece degli assegni trovano le manette. La perquisizione restituisce il kit del perfetto truffatore: cellulari, appunti, documenti notarili e le carte d’identità contraffatte. Presutto e Criscuolo sono finiti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. La vendita è annullata, la casa è salva, e Totò, da lassù, si sarà fatto sicuramente una risata.

Casalnuovo, sorpreso nel parco con i «ferri del mestiere»: arrestato 36enne in libertà vigilata

Casalnuovo – Non è bastata la misura della libertà vigilata a tenere lontano dai guai un 36enne del Napoletano, finito nuovamente in manette nella mattinata di mercoledì 21 gennaio.

I Carabinieri lo hanno intercettato a Casalnuovo, mentre si aggirava con fare sospetto all’interno di un parco residenziale della zona.

L’uomo, identificato come Umberto Di Napoli, era già riuscito a mettere a segno un colpo poco prima del fermo. Durante la perquisizione, i militari dell’Arma hanno rinvenuto diversi arnesi atti allo scasso e il provento del furto: una batteria per auto, smontata poco distante da una vettura in sosta.

Nonostante il regime di sorveglianza a cui era sottoposto, il 36enne è tornato in azione, venendo però tradito dal tempestivo intervento delle forze dell’ordine.

Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di furto aggravato. La refurtiva è stata recuperata, mentre gli attrezzi da scasso sono finiti sotto sequestro.

Camorra, giudizio immediato per i vertici del clan D’Alessandro: processo l’8 aprile

Arriva il giudizio immediato per il “blitz” che l’11 novembre scorso ha colpito i vertici del clan D’Alessandrodi Castellammare di Stabia. Il provvedimento è firmato dal giudice per le indagini preliminari Anna Tirone, che – accogliendo la richiesta della Direzione distrettuale antimafia – ha disposto il salto dell’udienza preliminare, ritenendo “evidente” la prova e non necessari ulteriori approfondimenti investigativi “allo stato”.

Il processo partirà l’8 aprile prossimo davanti al Tribunale di Torre Annunziata, in composizione collegiale, con un calendario che si annuncia ad alta tensione per la portata delle contestazioni.

Il capo principale è l’associazione di tipo mafioso, con l’aggravante dell’associazione “armata”, e con l’attribuzione a Pasquale D’Alessandro, Vincenzo D’Alessandro e Paolo Carolei del ruolo di promotori/organizzatori/direttori del sodalizio.

 Le contestazioni ai tre capi promotori

Nel decreto vengono ricostruiti, in dettaglio, i settori economici e i contesti territoriali in cui il clan avrebbe esercitato la propria forza intimidatrice: dalle estorsioni ai cantieri edili, fino al controllo di attività considerate strategiche sul territorio stabiese. Tra gli esempi indicati negli atti compaiono riferimenti a interessi su servizi e forniture (come la gestione di attività economiche connesse a lavori e appalti), oltre a presunte pressioni e “pizzo” su imprenditori, anche attraverso intermediari.

Le carte descrivono una presunta “regia” operativa fatta di incontri in bar e locali della città, con modalità finalizzate – secondo l’accusa – a eludere intercettazioni (telefoni lasciati lontani, conversazioni sussurrate).

In più passaggi, gli inquirenti attribuiscono ruoli specifici: chi avrebbe gestito la cassa e la ripartizione del denaro, chi avrebbe curato la riscossione delle estorsioni e il monitoraggio dei cantieri, e chi avrebbe fatto da raccordo logistico e operativo per le “azioni” sul territorio.

Il decreto richiama anche episodi e circostanze che, sempre secondo l’impostazione accusatoria, delineerebbero l’operatività del clan tra il 2023 e la fine del 2024, con l’indicazione di singole vicende estorsive e di condotte ritenute funzionali al controllo del territorio.

Tra gli elementi probatori valorizzati compaiono informative, intercettazioni telefoniche e ambientali, acquisizioni video e verbali di sommarie informazioni/testimonianze, oltre a interrogatori di collaboratori di giustizia.

Imputazioni e punti chiave

Contestata l’associazione mafiosa con aggravante dell’associazione armata e, per alcuni, del ruolo direttivo.

Contestati reati-fine con “metodo mafioso” e finalità di agevolazione del clan soprattutto in materia estorsiva; tra i capi compare anche un episodio di droga  e una contestazione sulla violazione di prescrizioni della sorveglianza speciale .

Processo fissato: 8 aprile 2026, ore 11, Tribunale di Torre Annunziata (collegiale, collegio C).

Elenco dei 11 imputati

Pasquale D’Alessandro, nato a Vico Equense il 27.08.1970

Vincenzo D’Alessandro, nato a Vico Equense il 15.02.1976.

Paolo Carolei, nato a Castellammare di Stabia il 13.12.1971.

Michele Abbruzzese, nato a Castellammare di Stabia il 12.07.1958.

Giovanni D’Alessandro, nato a Vico Equense il 16.09.1972.

Antonio Salvato, nato a Castellammare di Stabia il 19.02.1979.

Biagio Maiello, nato a Piano di Sorrento il 22.06.2001.

Massimo Mirano, nato a Castellammare di Stabia il 10.11.1969.

Petronilla Schettino, nata a Vico Equense il 05.07.1962.

Giuseppe Oscurato, nato a Castellammare di Stabia il 18.03.1992.

Catello Iaccarino, nato a Vico Equense il 29.07.1995.

Molto nutrito l’elenco degli avvocati difensori: Renato D’Antuono, Antonio De Martino, Raffaele Chiummariello, Francesco Romano, gennaro Somma, Francesco Schettino e Ferdinando Striano

(nella foto la zona di Scanzano e da sinistra in alto Pasquale D’Alessandro, Enzo D’Alessandro, Paolo Carolei, Giovannone D’Alessandro, e Massimo Mirano, in basso sempre da sinistra Antonio Salvato, Biagio Maiello, Catello Iaccarino, Giuseppe Oscurato e Petronilla Schettino)

Rapina lampo all’Md di San Giovanni a Teduccio: 400 euro il bottino

Napoli – Colpo fulmineo ieri pomeriggio nel supermercato Md di corso San Giovanni a Teduccio, periferia orientale della città. Un bandito solitario, armi in pugno, ha fatto irruzione nei locali intorno alle 17, costringendo una cassiera a consegnargli l’incasso del momento.

Il bottino ammonta a appena 400 euro. Dopo aver arraffato il denaro, il rapinatore si è dileguato a piedi, seminando il panico tra clienti e personale ma senza ferire nessuno.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato San Giovanni a Teduccio, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti e acquisito le registrazioni delle telecamere interne del supermercato. Non si esclude un aiuto decisivo dai filmati degli “occhi elettronici” installati lungo il corso.

Gli investigatori ipotizzano la presenza di un complice: un secondo uomo potrebbe aver guidato il mezzo usato per la fuga. L’Md di corso San Giovanni, tra l’altro, era già stato preso di mira in passato da malviventi.

Le indagini proseguono a ritmo serrato per identificare il responsabile.

Ottaviano: sequestrati droga e armi, nei guai due giovani

Ottaviano – Prosegue senza sosta l’offensiva dello Stato contro l’illegalità diffusa nell’area vesuviana. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno intensificato i controlli nel Comune di Ottaviano, attuando un piano di monitoraggio economico del territorio nato dalle recenti direttive del Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, durante l’ultimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Il blitz e i numeri L’operazione, che ha visto impegnati gli uomini della Compagnia di Ottaviano e i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, si è avvalsa anche del fiuto delle unità cinofile. Il bilancio complessivo parla di 82 persone identificate e 78 veicoli ispezionati, a testimonianza di un presidio capillare delle principali arterie stradali della zona.

Armi e droga nell’auto L’episodio più critico è avvenuto durante il controllo di un’utilitaria con a bordo due ragazzi, tra cui un minorenne. L’atteggiamento sospetto dei giovani ha spinto le Fiamme Gialle a una perquisizione approfondita, che ha portato al rinvenimento di:

Una pistola scacciacani priva del tappo rosso (modificata per apparire un’arma reale);

Un bastone metallico atto a offendere;

Diverse dosi di sostanza stupefacente.

I provvedimenti Oltre al sequestro delle armi e della droga, i militari hanno messo i sigilli anche al veicolo, risultato privo di copertura assicurativa. Per i due giovani è scattato il deferimento alle autorità competenti per possesso di stupefacenti e porto abusivo di armi.

Agguato al rione Sanità: uno dei feriti è parente del boss Genidoni

Napoli – È stato un vero e proprio agguato quello andato in scena nella notte tra sabato e domenica in vico Lammatari, al rione Sanità. A finire sotto il fuoco dei sicari sono stati Raffaele Pillo, 19 anni, piccolo pregiudicato, e l’amico Antonio Martusciello, 20 anni: entrambi del quartiere, entrambi colpiti mentre attraversavano la strada in sella a uno scooter.

Un’esecuzione mancata, una missione di morte fallita per pochi centimetri. Ora gli investigatori della Squadra Mobile sono sulle tracce dei responsabili, ragazzi poco più che maggiorenni come le vittime. Fondamentali per le indagini si stanno rivelando le immagini delle numerose telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti nella zona, che stanno consentendo di ricostruire le fasi dell’azione armata.

 Il legame con il boss Antonio Genidoni capo dei “Barbudos”

A tre giorni dall’agguato emerge anche un dettaglio inquietante: uno dei due feriti è legato da vincoli familiari al boss Antonio Genidoni, storico capo dei famigerati “Barbudos” della Sanità, attualmente detenuto e condannato all’ergastolo per la strage delle Fontanelle. Un particolare che potrebbe offrire una chiave di lettura all’episodio e che ora viene passato al setaccio dagli inquirenti.

Intanto Raffaele Pillo resta ricoverato all’Ospedale del Mare di Ponticelli. È sveglio, vigile e le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno. I medici, pur non sciogliendo ancora la prognosi per prudenza, mostrano cauto ottimismo. Il giovane era stato inizialmente trasportato al Vecchio Pellegrini, dove è stato stabilizzato prima del trasferimento.

Gli uomini della Squadra Mobile attendono il via libera dei sanitari per poterlo interrogare. Nel frattempo è già stato ascoltato l’altro ferito, Antonio Martusciello, colpito solo di striscio.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Pillo e Martusciello stavano percorrendo vico Lammatari in sella allo scooter quando sono stati affiancati da un’altra moto. Nessuna esitazione: uno dei passeggeri ha estratto l’arma e ha aperto il fuoco. Martusciello è riuscito a salvarsi riportando una ferita lieve, mentre Raffaele Pillo è stato raggiunto da un proiettile alla schiena, rischiando la vita.

Un agguato che riporta alta la tensione nel rione Sanità e che riaccende i riflettori sugli equilibri criminali fragile. sullo scontro tra baby paranze di camorristi che si contendono il controllo delle piazze di spaccio del quartiere.

Oroscopo del 21 gennaio 2026, previsioni di Paolo Tedesco

1

Ecco come le stelle influenzano la tua giornata di mercoledì 21 gennaio 2026. Uno sguardo dettagliato ai transiti del momento, con Mercurio retrogrado in Ariete che ci invita a riflettere prima di agire, e Venere in Pesci che ammorbidisce le relazioni.

ARIETE (21 Marzo – 19 Aprile)

  • Amore: La Luna in Scorpione accende la passione, ma attenzione ai toni possessivi. Una conversazione in sospeso potrebbe riemergere. Sii chiaro ma non accusatorio.

  • Lavoro: Mercurio retrogrado nel tuo settore comunicazione crea intoppi. Rileggi tutte le mail, conferma gli appuntamenti. Un colleppo passato potrebbe offrire una nuova chance.

  • Salute: Troppa energia nervosa. Scaricala con sport intenso ma breve, evita il sovrallenamento.

  • Finanze: Giornata positiva per chiudere accordi finanziari avviati tempo fa. Evita assolutamente nuove spese impulsive.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non bruciare i ponti oggi, Ariete. Quella fretta che senti è un fuoco fatuo. Aspetta domani per decidere.”

TORO (20 Aprile – 20 Maggio)

  • Amore: Venere nei Pesci rende le atmosfere sognanti. Per le coppie, serata di complicità e dolcezza. Per i single, potresti attrarre qualcuno con la tua quieta sensibilità.

  • Lavoro: Ottimo per lavori di squadra e brainstroming creativo. La tua proverbiale pazienza è un dono. Attenzione a non farti mettere i piedi in testa.

  • Salute: Cerca il contatto con la natura per ricaricarti. Attenzione alla gola e ai denti.

  • Finanze: Una spesa per la casa o per rendere il tuo spazio più bello si rivelerà un buon investimento per il benessere.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua stabilità è un faro per gli altri oggi. Condividila, ma non permettere che diventi un peso.”

GEMELLI (21 Maggio – 21 Giugno)

  • Amore: Socializzi tanto, ma il cuore chiede un confronto più intimo con il partner. Un messaggio inaspettato potrebbe far riaccendere una vecchia fiamma.

  • Lavoro: Giornata dinamica, piena di contatti e piccole emergenze da risolvere. La tua versatilità brilla, ma la concentrazione vacilla.

  • Salute: La mente è iperattiva. Tecniche di respirazione o pochi minuti di silenzio totale ti aiuteranno a centrarti.

  • Finanze: Piccole entrate inaspettate (un rimborso, una vincita minima). Attenzione alle spese per tecnologia o comunicazione.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non seguire tutti i conigli bianchi che ti capita di vedere oggi, Gemelli. Scegline uno e concentrati.”

CANCRO (22 Giugno – 22 Luglio)

  • Amore: Le emozioni sono in superficie. È il momento di esprimere un bisogno affettivo che tieni nascosto. La reazione potrebbe sorprenderti positivamente.

  • Lavoro: Fase di grande concretezza. Ottimo per sistemare le fondamenta di un progetto, archiviare, organizzare. Il riconoscimento che cerchi arriverà dalla qualità del tuo operato.

  • Salute: Lo stomaco è il tuo termometro emotivo. Mangia con calma e scegli cibi semplici e nutrienti.

  • Finanze: Gestione oculata delle risorse di famiglia. Puoi trovare un affare per la casa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua casa interiore ha bisogno di ordine, Cancro. Sistemala, e tutto fuori seguirà.”

LEONE (23 Luglio – 22 Agosto)

  • Amore: Sei magnetico e carismatico. In amore, porta leggerezza e ottimismo. Per i single, un incontro casuale in un bar o in un luogo culturale può essere promettente.

  • Lavoro: Le tue idee sono convincenti. Presentale con sicurezza. Attenzione a non scontrarti con chi ha un’autorità formale.

  • Salute: Energia vitale alta. Attenzione alla schiena se sollevi pesi (anche metaforici!).

  • Finanze: Idee brillanti per guadagnare, ma verifica la fattibilità. Non firmare nulla oggi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il tuo sorriso è la tua arma migliore oggi, Leone. Usalo per ispirare, non per sopraffare.”

VERGINE (23 Agosto – 22 Settembre)

  • Amore: L’amore cerca gesti di servizio e attenzione al dettaglio. Una piccola cura per il partner parla più di mille parole. Riflessione interna per i single.

  • Lavoro: Analisi dettagliata e perfezionismo sono all’apice. Produttività alta, ma rischi di perderti in cavilli. Delegare un compito ti libererà.

  • Salute: Attenzione all’intestino e all’ansia da prestazione. Una tisana calda e una lista di cose fatte ti calmeranno.

  • Finanze: Ottima giornata per fare budget, pianificare, trovare errori in estratti conto. Niente shopping.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il caos che percepisci fuori è solo il riflesso di un ordine più grande che non controlli, Vergine. Abbandonati.”

BILANCIA (23 Settembre – 22 Ottobre)

  • Amore: Venere nel tuo settore sociale favorisce incontri piacevoli e armonia di coppia. Una serata tra amici potrebbe riservare sorprese.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose per mediare tra fazioni opposte. Riesci a trovare il punto di incontro. Networking efficace.

  • Salute: Equilibrio è la parola d’ordine. Cerca bellezza per nutrire l’anima: arte, musica, natura.

  • Finanze: Soldi spesi per socialità o per abbellirti. Investi in qualcosa che ti faccia sentire bene.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La giustizia che cerchi non è un punto a metà, Bilancia. È un terzo punto, creativo. Cercalo.”

SCORPIONE (23 Ottobre – 22 Novembre)

  • Amore: La Luna nel tuo segno intensifica tutto. Passione e desiderio ai massimi livelli. Comunicazione profonda e trasformativa. Attenzione alla gelosia.

  • Lavoro: Il tuo fiuto per gli affari è infallibile. Puoi chiudere un accordo importante o scoprire un retroscena cruciale. Fidati della tua intuizione.

  • Salute: Energia potente. Attività fisica intensa o sessioni di meditazione profonda ti aiuteranno a incanalarla.

  • Finanze: Questioni legate a eredità, investimenti, debiti/crediti possono risolversi a tuo favore. Ottimo per pianificazione finanziaria a lungo termine.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La verità che stai dissotterrando oggi, Scorpione, è un seme. Piantalo con cura, non usarlo come arma.”

SAGITTARIO (23 Novembre – 21 Dicembre)

  • Amore: La voglia di libertà è forte. Un viaggio o una conversazione filosofica possono avvicinarti al partner. Per i single, un interesse potrebbe nascere a distanza.

  • Lavoro: Sguardo internazionale o su progetti di ampio respiro. Un contatto con l’estero o con una cultura diversa porta opportunità. Attenzione ai dettagli legali.

  • Salute: Il corpo chiede movimento ed espansione. Una lunga camminata o un’attività all’aria aperta sono ideali.

  • Finanze: Possibili spese per viaggi, corsi o libri. Sono un investimento su di te. Evita scommesse.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La risposta che cerchi non è in una mappa, Sagittario. È nella bussola del tuo cuore. Sintonizzati.”

CAPRICORNO (22 Dicembre – 19 Gennaio)

  • Amore: Più pragmatismo che romanticismo sfrenato. Apprezzi la sicurezza e l’affidabilità. Un gesto di sostegno concreto vale più di una poesia.

  • Lavoro: Ti vedono come un pilastro. Responsabilità e doveri sono chiari. Un passo alla volta, avanzi verso i tuoi obiettivi di lunga data.

  • Salute: Attenzione a ossa, ginocchia e denti. La stanchezza è da rispettare, non da combattere.

  • Finanze: Gestione seria e oculata. Puoi ottenere condizioni vantaggiose su un prestito o un mutuo. La pazienza paga.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La vetta che vedi non è l’unica, Capricorno. Oggi, apprezza il sentiero che hai già scavato nella roccia.”

ACQUARIO (20 Gennaio – 18 Febbraio)

  • Amore: L’amicizia è la base di ogni rapporto oggi. Condividi le tue idee più visionarie con chi ami. Per i single, l’amore potrebbe trovarsi nel tuo gruppo.

  • Lavoro: Idee innovative e rivoluzionarie sono nell’aria. Collabora con menti altrettanto originali. Rompere uno schema usuale porta risultati.

  • Salute: Attenzione a circolazione e caviglie. Staccati dai dispositivi elettronici per qualche ora.

  • Finanze: Possibilità di guadagni attraverso progetti collettivi o tecnologici. Una tua idea originale potrebbe avere un valore.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La tua eccentricità oggi non è un optional, Acquario. È la soluzione. Mostrala senza paura.”

PESCI (19 Febbraio – 20 Marzo)

  • Amore: Venere nel tuo segno ti rende irresistibilmente dolce e sognante. Attiri amore e armonia. Per le coppie, un momento magico di sintonia.

  • Lavoro: La tua creatività e intuizione sono al top. Lavori meglio in solitudine o in ambienti tranquilli. Un progetto artistico o umanitario prende forma.

  • Salute: Periodo sensibile. Proteggi il sistema immunitario con riposo e vitamine. L’acqua (bagno, mare, piscina) ti rigenera.

  • Finanze: Un’intuizione può guidarti in una scelta finanziaria. Attenzione a non essere troppo ingenuo o sfuggente con i dettagli.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il confine tra sogno e realtà oggi è sottile, Pesci. Camminaci in mezzo, e troverai la tua magia.”

Cosa ci riservano le stelle mercoledì 21 gennaio 2026?

Le stelle di oggi, guidate dalla Luna penetrante in Scorpione e da Venere nei sognanti Pesci, ci consegnano una giornata di profondità emotiva e intuizioni potenti. Non è un giorno per le azioni superficiali, ma per scavare sotto la superficie, nei nostri desideri più autentici e nei fondamenti delle nostre vite.

Il consiglio di Paolo Tedesco, che attraversa tutti i segni, ha un filo conduttore: la pazienza attiva. Con Mercurio retrogrado che ci invita a ricontrollare, ripensare, rivedere, la vera sfida è non forzare gli eventi ma preparare il terreno con consapevolezza.

In amore, cerchiamo connessioni vere, oltre la facciata. Nel lavoro, la cura del dettaglio e la riflessione strategica battono la fretta. Salute e finanze chiedono gestione oculata e ascolto dei segnali più sottili.

In sintesi, il 21 gennaio 2026 ci chiede di essere architetti del nostro futuro, non semplici muratori. È un giorno per progettare con il cuore e la mente, per dare spazio all’intuito e per costruire su basi solide, che siano relazioni, progetti o sicurezza interiore. Le stelle ci offrono una bussola emotiva straordinaria: sta a noi avere il coraggio di seguirla, un passo saggio alla volta.

Conte duro dopo Copenaghen: «Questo pareggio fa male, forse non siamo da Champions»

Il pareggio di Copenaghen pesa come una sconfitta e Antonio Conte non lo nasconde. Dopo l’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci uomini dal 35’, l’allenatore del Napoli sceglie la via della massima franchezza, mettendo in discussione il livello della squadra nella competizione.

“Al netto delle assenze e della stanchezza, una gara del genere va vinta. Forse il nostro livello non è all’altezza di questa competizione, visto che abbiamo fatto solo 8 punti. C’è da fare un grandissimo mea culpa”, dice Conte, visibilmente scosso, senza cercare attenuanti. “C’è poco da parlare, bisogna solo essere molto arrabbiati con noi stessi. Forse non abbiamo percepito l’importanza della posta in palio”.

Un punto che serve a poco, soprattutto in vista dell’ultima e decisiva sfida contro il Chelsea, che deciderà il futuro europeo degli azzurri. La sensazione è quella di un’occasione sprecata, come lo stesso tecnico sottolinea con amarezza. “Deve esserci delusione perché è una partita che si era messa nelle migliori condizioni per essere vinta e fare uno step in avanti per giocarci i playoff. Potremmo avere mille attenuanti, ma oggi non valgono perché avremmo dovuto vincere”.

Conte allarga poi lo sguardo al rendimento europeo lontano dal Maradona, un tema che inizia a diventare strutturale. “Per la quarta volta consecutiva abbiamo dimostrato di fare fatica in Champions in trasferta, nonostante la gara fosse in totale controllo da parte nostra. Questo è un pareggio che fa male a me e deve farlo anche ai calciatori”, insiste, chiedendo una presa di coscienza collettiva.

Sul tavolo resta anche l’emergenza infortuni, ma senza trasformarla in un alibi buono per tutto. “Noi cerchiamo di fare del nostro meglio con i giocatori che abbiamo a disposizione. Dobbiamo cercare di lavorare e offrire la migliore versione di noi stessi. Oggi potevamo fare molto meglio”, afferma il tecnico, che poi guarda già alla sfida di campionato contro la Juventus, la sua Juventus. “Per la Juventus conteremo quanti siamo e prepareremo la partita”, conclude, lasciando intendere che rabbia e orgoglio dovranno essere le prime risposte del Napoli.

Di Lorenzo sbotta: Approccio sbagliato nel secondo tempo. Infortuni? Non un alibi

Il pareggio di Copenaghen lascia più rimpianti che soddisfazione e Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi. Il capitano del Napoli analizza con lucidità l’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci dal 35’, indicando nel secondo tempo il vero snodo della partita.

“Abbiamo fatto la cosa più difficile, cioè trovare il vantaggio. Poi nel secondo tempo abbiamo sbagliato l’approccio, tornando in campo come se il risultato fosse 5-0 e non 1-0. In Champions non te lo puoi permettere e al primo errore gli avversari ti mettono in difficoltà”, dice Di Lorenzo ai microfoni dopo la gara, spiegando come una gestione superficiale abbia rimesso in corsa il Copenaghen.

La delusione è evidente, perché il Napoli aveva la partita in mano. “Non riuscire a vincere questa partita è un peccato. Stavamo disputando un’ottima gara e abbiamo buttato punti preziosi per la classifica. Analizzeremo ciò che non ha funzionato”, aggiunge il capitano, consapevole del peso specifico di questo pareggio nella corsa alla qualificazione.

Lo sguardo di Di Lorenzo si sposta ora su un calendario che non concede respiro, con due appuntamenti che possono indirizzare l’intera stagione. “Prepareremo un match alla volta. Penseremo prima a domenica e alla sfida contro una squadra forte come la Juventus. Poi ci concentreremo sulla Champions League. Sono due partite che possono spostare la stagione e dovremo affrontarle al massimo preparandole al meglio”, sottolinea.

Infine, il riferimento all’emergenza numerica che accompagna gli azzurri da settimane, senza però trasformarla in una giustificazione. “Non siamo in tanti, ma questo non deve essere un alibi”, conclude Di Lorenzo, tracciando la linea: autocritica, lavoro e testa alle prossime battaglie.

Furia McTominay: Inaccettabile non aver vinto, dovevamo chiuderla

Il pareggio di Copenaghen brucia e a dirlo senza giri di parole è Scott McTominay, uno dei migliori in campo e autore del gol che aveva illuso il Napoli. Al termine dell’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci dal 35’, il centrocampista scozzese non usa mezzi termini e fotografa una serata europea che lascia l’amaro in bocca.

“Avremmo dovuto vincere questa partita, è inaccettabile non averlo fatto. Questo è uno stadio difficile, ma avremmo dovuto segnare il secondo e anche il terzo gol”, dice McTominay ai microfoni di Sky, mettendo l’accento sulle occasioni sprecate e su una superiorità numerica che il Napoli non è riuscito a trasformare in vittoria. Il suo colpo di testa aveva messo la gara sui binari giusti, ma non è bastato per allontanare i fantasmi della zona eliminazione.

Lo sguardo dello scozzese è già rivolto all’ultima sfida della fase campionato, quella decisiva contro il Chelsea. “Dobbiamo capire quali errori abbiamo commesso e migliorare. Il Chelsea è un’ottima squadra e dobbiamo dare tutto per cercare di continuare in Champions League”, aggiunge, sottolineando come non ci sia più margine per passi falsi.

McTominay affronta anche il tema dell’emergenza infortuni che continua a condizionare la stagione azzurra. “Ci sono stati dei problemi fisici ed è raro che succeda così spesso a un club. Ma dobbiamo continuare a migliorare e a far bene”, conclude, lasciando trasparire la volontà di reagire subito.

Champions, il Napoli resta a rischio eliminazione: solo un pari contro un Copenhagen in 10

Il Napoli esce dal Parken con un pareggio che lascia più di un rimpianto. Finisce 1-1 la sfida di Champions League contro il Copenaghen, una gara che gli uomini di Conte avevano a lungo in mano e che si è complicata nella ripresa, nonostante la superiorità numerica e una lunga sequenza di occasioni non sfruttate.

L’approccio degli azzurri è autoritario fin dai primi minuti. Possesso palla stabile, pressione alta e prime occasioni che arrivano soprattutto dalle giocate di Vergara e dalle incursioni sugli esterni. La partita sembra mettersi sui binari giusti quando Delaney viene espulso dopo un intervento durissimo su Lobotka, rivisto al Var.

Con l’uomo in più e il controllo totale del gioco, il Napoli prende in mano la partita e al 39’ il vantaggio è una naturale conseguenza: calcio d’angolo battuto da Elmas e colpo di testa perfetto di McTominay, che conferma il suo momento straordinario in Europa e porta avanti il Napoli con uno stacco imperioso.

La ripresa: Napoli beffato, il Copenhagen pareggia 

Nella ripresa, però, cambia il copione. Il Napoli continua a spingere, costruisce palle gol in serie ma manca cinismo. Olivera va vicino al raddoppio di testa, McTominay non riesce a dare forza ad una conclusione, Lang spreca più di una situazione favorevole e Lucca, appena entrato, si divora la palla del possibile 1-2 schiacciando troppo la conclusione a pochi passi dalla porta.

Il Copenaghen resta aggrappato alla partita e al 69’ trova l’episodio che la riapre: Buongiorno interviene in ritardo su Elyounoussi e l’arbitro indica il dischetto. Larsson sbaglia il rigore, ma sulla respinta è il più rapido e firma il pareggio. Nel finale è assedio azzurro.

Il Napoli preme, colleziona calci d’angolo e occasioni, ma Kotarski diventa un muro, soprattutto sul colpo di testa di Olivera. Dopo sei minuti di recupero, il fischio finale certifica un pari che pesa più per come è maturato che per il risultato in sé. Il Napoli porta via un punto da Copenaghen, resta in corsa, ma la sensazione è quella di aver lasciato sul campo una vittoria possibile.

Estrazioni del Lotto e 10 e Lotto: i numeri vincenti del 20 gennaio 2026

L’estrazione del Lotto di martedì 20 gennaio 2026 regala spunti interessanti agli appassionati della dea bendata, con numeri che si ripetono su più ruote, incroci curiosi e qualche segnale che potrebbe far drizzare le antenne ai giocatori più attenti.

A catturare l’attenzione è soprattutto il 78, che esce sulla ruota di Bari e diventa il grande protagonista anche del 10eLotto, dove conquista sia il Numero Oro sia il Doppio Oro in coppia con il 48. Un segnale forte, per chi ama seguire le ricorrenze.

Tutti i numeri estratti, ruota per ruota

Bari: 78 – 48 – 43 – 19 – 39
Cagliari: 16 – 77 – 87 – 56 – 45
Firenze: 70 – 38 – 74 – 13 – 82
Genova: 29 – 51 – 24 – 17 – 90
Milano: 44 – 8 – 52 – 31 – 70
Napoli: 73 – 89 – 16 – 72 – 62
Palermo: 86 – 59 – 10 – 84 – 30
Roma: 51 – 49 – 35 – 29 – 43
Torino: 23 – 12 – 74 – 82 – 69
Venezia: 73 – 64 – 37 – 41 – 72
Nazionale: 4 – 35 – 65 – 2 – 23

Tra i numeri più “viaggiatori” spiccano il 16, presente sia a Cagliari che a Napoli, il 29 che lega Genova e Roma, e il 73 che unisce Napoli e Venezia. Interessante anche la coppia 74–82, identica su Torino e Firenze, un doppio che non passa inosservato.

Ritardatari: chi continua a farsi attendere

Restano ancora ai margini alcuni grandi assenti, numeri che non si vedono da moltissimo tempo e che continuano ad alimentare speranze e strategie:

  • 42 – Firenze: assente da 154 concorsi

  • 20 – Bari: manca da 123 estrazioni

  • 89 – Torino: fermo da 105 concorsi

  • 55 – Cagliari: assente da 97

  • 6 – Nazionale: non esce da 97 concorsi

  • 18 – Torino: in ritardo da 93

  • 73 – Milano: assente da 86

  • 37 – Nazionale: fermo da 86

  • 34 – Genova: non esce da 84

  • 50 – Milano: manca da 83 estrazioni

10eLotto serale: il 78 domina la scena

Anche il 10eLotto serale conferma una estrazione ricca di collegamenti con il Lotto tradizionale. Ecco i 20 numeri vincenti:

8 – 12 – 16 – 23 – 29 – 38 – 43 – 44 – 48 – 49 – 51 – 59 – 64 – 70 – 73 – 77 – 78 – 86 – 87 – 89

  • Numero Oro: 78

  • Numero Doppio Oro: 78 – 48

Una combinazione che rafforza ulteriormente il ruolo centrale del 78 in questa tornata, affiancato da numeri molto presenti anche sulle ruote del Lotto.

Prossimo appuntamento con la fortuna

Il prossimo concorso di Lotto, 10eLotto e SuperEnalotto è fissato per giovedì 22 gennaio 2026, con estrazioni in programma alle ore 20:00. Come da tradizione, la fortuna tornerà a bussare quattro volte a settimana: martedì, giovedì, venerdì e sabato.

Intanto, tra ritorni illustri e assenze che pesano, l’estrazione di oggi lascia più di un indizio sul tavolo. Sta ai giocatori decidere come leggerli.