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Furto in un negozio a Salerno, fermati e arrestati due uomini dalla Polizia

Tentano di rubare all’interno di un negozio e si danno alla fuga, ma vengono rintracciati nel giro di pochi minuti e arrestati. È quanto accaduto a Salerno, dove la Polizia di Stato ha fermato due uomini accusati di furto aggravato in concorso ai danni di un esercizio commerciale della zona orientale della città.

L’intervento è scattato dopo una segnalazione giunta alla sala operativa della Questura, che indicava la presenza di due soggetti sospetti all’interno del punto vendita “Scarpe e Scarpe”. Le volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, inviate immediatamente sul posto, hanno accertato che i due avevano già oltrepassato le barriere antitaccheggio, attivate al momento del loro passaggio.

I sospetti sono stati rintracciati nelle immediate adiacenze del negozio e trovati in possesso di capi di abbigliamento per un valore complessivo di circa 100 euro, poi restituiti al legittimo proprietario. Dopo l’acquisizione della denuncia da parte del titolare dell’attività commerciale, i due sono stati accompagnati negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito.

Si tratta di un cittadino tunisino di 21 anni e di un cittadino marocchino di 31 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Su disposizione del pubblico ministero di turno, i due uomini sono stati collocati nelle camere di sicurezza della Questura di Salerno, in attesa di comparire davanti al giudice per il rito direttissimo. Parallelamente è stato attivato l’Ufficio Immigrazione per verificare la regolarità della loro posizione sul territorio nazionale.

Napoli, per il dopo Lang occhi su Giovane: il Verona apre alla trattativa

Il mercato del Napoli resta formalmente in attesa di sviluppi regolamentari, ma dietro le quinte la dirigenza azzurra continua a muoversi con decisione. Dopo il confronto in Consiglio Federale per provare a sbloccare le operazioni in entrata, il club partenopeo sta lavorando in anticipo su profili ritenuti funzionali al progetto tecnico, con l’obiettivo di farsi trovare pronto quando il quadro sarà finalmente definito.

Nelle ultime ore si registra un’accelerazione concreta per Giovane, attaccante del Verona che ha acceso l’interesse del Napoli come possibile sostituto di Noa Lang. I contatti tra le due società hanno prodotto passi in avanti significativi e l’operazione potrebbe entrare presto nella fase decisiva. Al centro del dialogo c’è soprattutto la formula dell’accordo, condizionata dai vincoli dell’indice di liquidità che impongono al club un mercato a saldo zero. In questo contesto, la soluzione più praticabile resta quella di un prestito con obbligo di riscatto, capace di rinviare l’impatto economico alla prossima stagione.

Giovane, classe 2003, rappresenta un profilo che convince per prospettiva e rendimento. Nelle prime 21 presenze stagionali in Serie A ha messo insieme 3 gol e 4 assist, numeri che raccontano una crescita costante e un potenziale considerato ancora in parte inesplorato. Un identikit che si sposa con la linea del Napoli, orientata a investire su calciatori giovani ma già pronti per il salto di qualità.

A rendere più fluido il percorso verso l’attaccante brasiliano è anche la partenza ormai definita di Noa Lang, destinato al Galatasaray. L’intesa tra i club è stata raggiunta sulla base di un prestito oneroso da 2 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 30 milioni. Un’uscita che libera spazio in rosa e margini di manovra, consentendo al Napoli di concentrarsi sull’affondo per Giovane e di pianificare con maggiore lucidità le prossime mosse in un mercato che, seppur frenato, resta tutt’altro che immobile.

Truffa anziani a Torino con tecnica del finto carabiniere e finto perito: arrestato napoletano 37enne

Si era presentato come un uomo delle istituzioni, pronto a “verificare” gioielli e denaro per conto del Tribunale. In realtà era l’atto finale di una truffa ben orchestrata che ha fruttato circa 70mila euro ai danni di due anziani coniugi torinesi. Per quei fatti, la polizia ha eseguito una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 37enne napoletano, arrestato a Napoli dagli agenti del commissariato San Ferdinando su ordine del gip di Torino.

La vicenda risale allo scorso 21 ottobre, quando il marito della coppia ricevette una telefonata sull’utenza fissa di casa. Dall’altra parte del filo, un sedicente carabiniere lo invitava a presentarsi con urgenza presso la Stazione dell’Arma di via Catania, sostenendo che la sua auto fosse stata coinvolta in una rapina. L’uomo, spaventato e convinto della veridicità della chiamata, uscì immediatamente di casa.

Poco dopo, i truffatori entrarono in azione con la moglie, contattata prima sul telefono fisso e poi su quello cellulare. Anche in questo caso l’interlocutore si qualificò come carabiniere, ponendo domande precise sull’eventuale presenza di una cassaforte e sul contenuto custodito nell’abitazione. A rendere il raggiro ancora più credibile, l’annuncio dell’imminente arrivo di un presunto perito del Tribunale incaricato di confrontare gioielli e valori con quelli sottratti durante la rapina.

È così che un uomo si presentò alla porta e riuscì a farsi consegnare contanti, buoni postali e monili in oro, per un valore complessivo di circa 70mila euro. Solo in un secondo momento i due coniugi si resero conto di essere stati vittime di una truffa.

Le indagini della polizia, basate sull’analisi delle immagini di videosorveglianza, sulle testimonianze delle vittime, sull’esame del traffico telefonico e sull’utilizzo di strumenti tecnologici, hanno consentito di individuare l’autore materiale del colpo. L’uomo è stato rintracciato e arrestato a Napoli, ponendo fine a un raggiro che sfruttava paura e fiducia per colpire le persone più fragili.

Fuga e droga tra Caserta e Napoli, arrestato 28enne dopo un inseguimento

Un lungo e pericoloso inseguimento tra il Casertano e l’area nord di Napoli si è concluso con l’arresto di un 28enne di Boscoreale, fermato dai carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri a Trentola Ducenta, dove una pattuglia della locale stazione dell’Arma aveva intimato l’alt a una Fiat 500 appartenente a una società di noleggio.

Alla vista dei militari, però, il conducente ha deciso di forzare il controllo, dando il via a una fuga ad alta velocità nel tentativo di eludere i carabinieri. Durante le manovre evasive, l’uomo ha urtato l’autovettura di servizio, causando lievi danni, senza però fermarsi. L’inseguimento è proseguito per diversi chilometri, attraversando più comuni, fino a Giugliano in Campania.

Proprio nel corso della fuga, il 28enne ha lanciato dal finestrino un involucro, recuperato poco dopo dai carabinieri e risultato contenere 0,6 grammi di cocaina. La corsa si è conclusa quando i militari sono riusciti a raggiungere e bloccare il fuggitivo, ponendo fine a una situazione di potenziale pericolo per gli altri automobilisti. Dopo le formalità di rito e il sequestro della sostanza stupefacente, l’uomo è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida davanti all’autorità giudiziaria.

Milinkovic-Savic carica il Napoli: «Siamo qui per vincere»

Alla vigilia del big match dell’Allianz Stadium contro la Juventus, Vanja Milinkovic-Savic manda un segnale chiaro al campionato e alle dirette concorrenti del Napoli. Il portiere serbo dei campioni d’Italia è il protagonista del terzo episodio di “My Skills”, il format di interviste di DAZN condotto da Hernanes, e non lascia spazio a interpretazioni: «Siamo tutti qua per vincere».

Una dichiarazione che va oltre la singola partita e fotografa la mentalità con cui il Napoli di Antonio Conte affronta la stagione. «Non gioco se non voglio vincere – spiega Milinkovic-Savic – qualsiasi cosa faccia nella vita voglio vincere. Anche quando avrò dei figli non li lascerò mai vincere. Io devo vincere, a tutti i costi». Parole che risuonano come un avvertimento, soprattutto in vista dello scontro diretto con la Juventus, chiamata a misurarsi contro una squadra che non fa calcoli.

Nel corso dell’intervista, il “gigante serbo” ripercorre anche il suo percorso personale, dalla vocazione offensiva degli inizi alla scelta di diventare portiere. «Non sono nato per parare, sono nato per metterla dentro – racconta – ero un attaccante, un bomber che non vi immaginate. Vedevo solo la porta, non la passavo mai. Poi ho visto cosa devono fare oggi le punte, tutti quegli scatti e quelle corse, e ho pensato che in porta si correva di meno». Una trasformazione che non ha cancellato le sue qualità tecniche, oggi uno dei marchi di fabbrica del suo gioco.

Immancabile il riferimento al fratello Sergej, ex Serie A e oggi all’Al-Hilal. «Un po’ gli manca l’Italia, si vede perché torna spesso – dice Vanja – quando ti abitui all’Italia è difficile cambiare. Contro di me non ha mai segnato e non lo farà mai. Con lui è una sfida da quando siamo piccoli: contro mio fratello metto il 200%, non dormirei se segnasse».

C’è spazio anche per un dettaglio personale come il numero di maglia, il 32, scelto in omaggio a Christian Abbiati. «Da ragazzino vidi una partita dell’Atletico Madrid in Serbia quando giocava Abbiati – ricorda – vedere una squadra così dal vivo era incredibile. Mi colpì lui e mi piacque subito il suo numero». Un numero che oggi difende i pali del Napoli e accompagna un messaggio netto: la corsa al titolo passa anche dalla fame di chi gioca soltanto per vincere.

Faida delle palazzine: smantellato il clan del rione Iacp

Santa Maria Capua Vetere – Il fragore dei petardi che copre il sibilo di un proiettile calibro 9. Il fumo colorato dei fuochi d’artificio che si mescola a quello acre della polvere da sparo. Inizia così, in una fredda notte di Capodanno di due anni fa, la scia di sangue che ha portato oggi all’alba allo smantellamento di un agguerrito gruppo criminale nel cuore del Casertano.

Erano le 00:30 del 1° gennaio 2024. Mentre il rione popolare ex IACP di Santa Maria Capua Vetere brindava al nuovo anno, Emanuele Nebbia, 26 anni, cadeva a terra senza vita. Non è stato un incidente, non è stato un “proiettile vagante”.

È stata un’esecuzione: un colpo di pistola alla testa, dritto, spietato, mentre il giovane era chinato ad accendere i fuochi d’artificio. Quel sangue versato sull’asfalto è diventato la traccia indelebile seguita dagli uomini della Squadra Mobile di Caserta.

Il Blitz all’alba

Stamani, il silenzio del rione è stato spezzato di nuovo, ma stavolta dal lampeggiante blu di oltre 140 agenti della Polizia di Stato. Un’operazione imponente, coordinata dalla DDA di Napoli e dalla Procura per i Minorenni, che ha portato all’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare.

Tra i destinatari del provvedimento figurano anche tre giovanissimi, minorenni all’epoca dei fatti, a testimonianza di una manovalanza criminale sempre più precoce e spregiudicata. Durante le perquisizioni, altre due persone sono state arrestate in flagranza, trovate con le mani ancora “sporche” di droga.

Una guerra fratricida per il controllo del rione

Le indagini hanno scoperchiato un vero e proprio “regime del terrore” instaurato all’interno delle palazzine popolari. Quello che è emerso è il ritratto di una consorteria criminale spaccata da una guerra intestina ferocissima, consumata tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Una faida interna per decidere chi dovesse comandare, chi dovesse gestire i proventi dello spaccio, chi avesse il diritto di vita e di morte tra i vicoli del rione.

Prima dell’omicidio Nebbia, la tensione era già alle stelle. Gli inquirenti hanno ricostruito una “stesa” (una sparatoria intimidatoria a scopo dimostrativo) avvenuta il 5 ottobre 2023, a cui seguì un tentato omicidio per vendetta.

Una spirale di violenza che non si è fermata nemmeno dopo il sangue di Capodanno: il 10 maggio 2024, un pusher “ribelle”, colpevole di essersi rifiutato di rifornirsi di droga dal clan, è scampato miracolosamente a un agguato a colpi d’arma da fuoco.

Le accuse: un catalogo del crimine

l bilancio dell’inchiesta è pesantissimo. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, reati che dipingono un quadro di assoluta pericolosità sociale:

Associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti;

Omicidio e tentato omicidio;

Estorsione e porto abusivo di armi;

Utilizzo di telefoni cellulari in carcere, per continuare a impartire ordini anche dietro le sbarre.

Il tutto è aggravato dal metodo mafioso: quel clima di omertà e assoggettamento tipico della camorra, che permetteva al gruppo di Nebbia di controllare ogni respiro del rione IACP, trasformando le case popolari in una fortezza inespugnabile della droga. Almeno fino a stamattina.

 Elenco degli arrestati

Assunta Buompane, 23 anni di Santa Maria Capua Vetere residente a San Prisco

Cristian Buompane, 42 anni, di Santa Maria Capua Vetere già detenuto nel carcere di Agrigento dal 10 ottobre 2023

Elena Buompane, 21 anni

Giulia Buompane, 23 anni di Santa Maria Capua Vetere

Maria Busiello, 30 anni nata a Napoli

Paola Capitella, 43 anni, di Santa Maria Capua Vetere

Salvatore Capitella o’ bobb, 72 anni, di Santa Maria Capua Vetere

Giovanni Cestrone, 30 anni, di Santa Maria Capua Vetere, detenuto dal 3 marzo 2024 nel carcere di Poggioreale

Maria Cristillo, detta ‘a mucella, 48 anni, di Santa Maria Capua Vetere

Aniello Di Biase, 40 anni, di Mugnano già agli arresti domiciliari dal 17 aprile scorso a Giugliano in Campania

Pasquale Giovanni Fabbozzi, 39 anni, di Santa Maria Capua Vetere

Maurizio Grieco, 57 anni, di Capua

Luciano Ivone, 26 anni di Napoli

Migen Kreka, 36 anni di nazionalità albanese già ai domiciliari a Riardo

Salvatore Lazzaro, detto Lulù, 32 anni detenuto dal 25 novembre 2021 a Poggioreale

Nicola Marino, 21 anni, di Santa Maria Capua Vetere già detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere dal 21 ottobre 2024

Casagiove, furto al supermercato Lidl: arrestati 2 georgiani

Casagiove,– Due cittadini georgiani di 34 e 42 anni, senza fissa dimora, sono stati arrestati in flagranza nella serata di ieri,per furto aggravato all’interno del supermercato Lidl di Casagiove. A intervenire sono stati i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta.

Secondo quanto ricostruito, i due sarebbero stati sorpresi subito dopo aver asportato merce di varia tipologia, non riconducibile a beni di prima necessità, riuscendo a eludere i sistemi di sicurezza dell’esercizio commerciale.

La refurtiva, per un valore complessivo di circa 270 euro, è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati saranno giudicati con rito direttissimo.

Allarme cinghiali a Sarno: il parroco Don Ciro Zarra mette in moto la Regione

L’emergenza cinghiali a Sarno ha ormai superato i confini delle campagne e delle aree verdi per riversarsi nel cuore abitato della città. Negli ultimi mesi, gruppi di quattro o cinque esemplari si muovono con frequenza inquietante anche in pieno giorno lungo Corso Umberto I e in prossimità delle abitazioni, creando un concreto problema di pubblica sicurezza e igiene.

A lanciare l’allarme e a sollecitare un’azione istituzionale è stato Don Ciro Zarra, parroco della Chiesa di San Sebastiano, da sempre attento alle esigenze della comunità. Grazie alle sue segnalazioni pressanti, la Regione Campania ha deciso di scendere in campo, effettuando un primo sopralluogo nell’area interessata alla fine di dicembre, nell’ambito del territorio del Parco Regionale del Fiume Sarno.

Dall’ente regionale arriva ora la disponibilità a individuare soluzioni efficaci per il contenimento del fenomeno. La proliferazione incontrollata dei cinghiali, favorita dalla mancanza di predatori naturali, richiede infatti interventi urgenti e coordinati.

Il rischio per l’incolumità delle persone è reale: gli animali, soprattutto se in presenza di cuccioli, possono infatti assumere comportamenti imprevedibili e aggressivi.

La vicenda, portata alla luce dall’impegno civico di Don Zarra, pone l’accento sulla necessità di una gestione del territorio che coniughi la tutela ambientale con la sicurezza dei cittadini, sempre più esposti a incontri pericolosi con la fauna selvatica. La palla passa ora alla Regione, chiamata a tradurre in azioni concrete le rassicurazioni fornite dopo il sopralluogo.

N.M.

Violenza domestica ai Quartieri Spagnoli: arrestato 46enne, anni di abusi in famiglia

Napoli – Ancora un caso di violenza sulle donne consumata all’interno delle mura familiari emerge a Napoli, confermando quanto il fenomeno resti diffuso e spesso invisibile. I Carabinieri della stazione dei Quartieri Spagnoli hanno arrestato un uomo di 46 anni, ritenuto gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della moglie.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea. Le indagini, coordinate dalla IV sezione della Procura – specializzata in violenza di genere e tutela delle fasce deboli – hanno consentito di ricostruire un quadro di violenze fisiche e psicologiche che si sarebbe protratto dal 2023.

La donna, provata da una lunga escalation di comportamenti aggressivi e vessatori, ha raccontato di continue offese, minacce, umiliazioni e aggressioni subite dal marito. Episodi che, come spesso accade nei contesti di violenza domestica, sarebbero stati denunciati solo in rare occasioni e poi ritrattati, per paura di possibili ritorsioni.

La svolta nelle indagini è arrivata il 13 gennaio scorso. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari dell’Arma hanno udito urla provenire dall’abitazione della coppia. L’intervento immediato ha permesso di sorprendere l’uomo mentre stava aggredendo violentemente la moglie. Successivi accertamenti investigativi e le testimonianze raccolte hanno rafforzato il quadro indiziario a suo carico.

L’episodio si inserisce in una scia di violenze domestiche che continuano a emergere solo nei momenti più drammatici, quando il silenzio si spezza. Un fenomeno che, secondo gli inquirenti, resta in gran parte sommerso e alimentato dalla paura e dall’isolamento delle vittime.

Boscoreale, Diego Pagano ottiene i domiciliari fuori regione

Boscoreale – Diego Pagano, 40 anni, lascia il carcere e ottiene gli arresti domiciliari fuori regione. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Salerno a poco più di 50 giorni dalla condanna a 8 anni e 8 mesi di reclusione emessa all’inizio di dicembre.

Pagano, residente a Boscoreale e assistito dall’avvocato Antonio Usiello, è stato ritenuto dagli inquirenti vicino al clan riconducibile a Rosario Giugliano, indicato come esponente (all’epoca minorenne) del gruppo di Poggiomarino e oggi collaboratore di giustizia. Secondo l’impostazione investigativa, il sodalizio avrebbe stretto un’alleanza con i Fezza-De Vivo di Pagani.

Nel procedimento, la Direzione distrettuale antimafia di Salerno — con la pm Elena Guarino — contesta a Pagano di aver occultato armi e di aver partecipato ad attività estorsive, con il compito di individuare imprenditori da sottoporre al “pizzo” per conto della cosca.

Con la decisione dei giudici, la custodia in carcere viene sostituita con una misura cautelare meno afflittiva, da scontare lontano dalla Campania.

Napoli, Vomero: garage con colonnine elettriche abusive, denunciati i titolari

Napoli – Un’autorimessa nel cuore del Vomero, in piazza degli Artisti, è finita nel mirino dei Carabinieri per un sistema di approvvigionamento energetico completamente abusivo. I militari della stazione Vomero, nel corso di un’ispezione supportata dalla Polizia Locale, hanno scoperto che l’intero garage prelevava corrente direttamente dalla rete elettrica pubblica senza alcun contatore a registrare i consumi.

Particolarmente grave la circostanza che riguardava le colonnine di ricarica per veicoli elettrici installate nella struttura: non solo funzionavano senza regolare allaccio, ma venivano offerte ai clienti dietro pagamento di una quota aggiuntiva.

In pratica, i titolari garantivano ai propri utenti un servizio a pagamento utilizzando energia rubata alla rete, realizzando così un doppio illecito: furto di corrente e guadagno ingiusto sulle spalle dei clienti.

Al termine dei controlli è emerso inoltre che l’attività operava senza SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), priva di insegna autorizzata e sprovvista di passo carrabile regolarmente concesso.I tre titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per furto aggravato di energia elettrica.

Contestualmente sono scattate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 1.770 euro e la sospensione dell’attività fino al ripristino della regolarità.Il caso, emerso nei giorni scorsi, conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso forme di abusivismo che, oltre a danneggiare l’erario e i gestori della rete, alterano la concorrenza leale tra operatori del settore e mettono a rischio la sicurezza degli impianti elettrici.

Camorra, fermati killer e mandanti dell’omicidio di Ottavio Colalongo

Napoli – . Svolta nelle indagini sull’omicidio di Ottavio Colalongo, 48 anni, ucciso il 17 dicembre 2025 a Scisciano, nel Napoletano. I Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un decreto di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli nei confronti di otto persone.

Gli indagati sono accusati di omicidio aggravato dalle modalità e dalle finalità mafiose. Il provvedimento è stato eseguito tra le province di Napoli e Avellino, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Dda; il fascicolo è seguito dal pm Henry John Woodcock.

Secondo la ricostruzione investigativa, il delitto sarebbe stato pianificato ed eseguito su input dei vertici di un clan camorristico riconducibile al gruppo Luongo-Covone-Aloia, storicamente contrapposto al clan Filippini nella contesa per la gestione delle attività criminali nei territori di San Vitaliano, Marigliano e Scisciano.

Dalle indagini, inoltre, emergerebbe un sistema di alleanze tra gruppi attivi nell’area nord della provincia di Napoli — con riferimenti ad Afragola e Acerra — e contatti che si estenderebbero anche in parte della provincia di Avellino.

I fermati sono Daniele Augusto, Bernardo Cava, Luca e Matteo Covone, Christian Della Valle, Ciro Guardasole, Eduardo Polverino e Giovanni Tarantino.

 I killer ripresi in diretta dalle telecamere

L’agguato, secondo quanto ricostruito dalla Procura antimafia, sarebbe avvenuto mentre Colalongo era in sella al suo scooter: una moto di grossa cilindrata con due persone in sella lo avrebbe affiancato, costringendolo alla caduta, per poi aprire il fuoco. Gli investigatori descrivono un’esecuzione particolarmente violenta, con colpi esplosi verso zone vitali e ulteriori spari quando la vittima era già a terra.

Le fasi dell’azione, sempre secondo gli inquirenti, sarebbero state riprese da telecamere presenti nella zona, acquisite agli atti dell’indagine.

Registro Tumori in Campania: D’Errico (Lista Fico) denuncia dati non reali dal 2021.

Napoli– “In Campania non possiamo accettare che il Registro Tumori 2025 non contenga i dati reali dal 2021 al 2025, ma solo proiezioni statistiche. È un fatto gravissimo”.

Con queste parole, nel suo primo intervento in Consiglio regionale, Davide D’Errico, neo-eletto nella lista “Roberto Fico Presidente”, ha lanciato un allarme sulla trasparenza dei dati sanitari in una regione storicamente esposta al rischio ambientale.

Il riferimento alla Terra dei Fuochi è esplicito: “Soprattutto nella regione in cui la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha riconosciuto un rischio concreto e imminente per la vita di milioni di cittadini”, ha sottolineato D’Errico. I numeri già noti, ha ricordato, “raccontano già una tragedia: 446.568 casi di incidenza oncologica tra il 2010 e il 2021, quasi un cittadino su dieci in 11 anni”.

La mancanza di dati aggiornati, secondo il consigliere, “indebolisce prevenzione, programmazione sanitaria e tutela della popolazione”. Da qui la richiesta di “un impegno ossessivo per aggiornare subito il registro, prevenire e colpire le cause, a partire da quelle ambientali”.

Nel suo intervento, D’Errico ha intrecciato la denuncia sanitaria con una forte critica sociale, partendo da un ricordo personale: “Mio nonno fu ucciso perché, da imprenditore onesto, si rifiutò di pagare il pizzo. Da allora una frase pesa su questa terra: ‘le persone per bene qui non si arricchiscono mai'”. Un sentimento, ha avvertito, che oggi “spinge i giovani ad andare via e lascia spazio a chi vive di scorciatoie e illegalità”.

Sul fronte della criminalità organizzata, ha evidenziato come “la camorra pensi di continuare a occupare spazi economici e sociali, dagli appalti alle nomine, dai fondi pubblici ai rifiuti”, ricordando che “la Campania è la regione con il più alto numero di Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa”.

Come primo atto concreto per invertire la rotta e dare un “segnale immediato”, D’Errico ha rivolto un appello alla Giunta e al Consiglio regionale: “Servono misure concrete e rapide, soprattutto sul lavoro.

Chiedo che una delle prime decisioni sia l’introduzione di un salario minimo regionale per i lavoratori degli appalti della Regione, per impedire che chi lavora sia povero”. Una misura, a suo dire, già praticabile: “Lo ha fatto la Puglia e c’è un orientamento della Corte Costituzionale. Con un provvedimento si possono garantire 200-300 euro in più al mese a centinaia di persone”.

La sfida, ha concluso, è dimostrare che “in Campania le persone per bene possono farcela. Che lavorare onestamente conviene più del nero. Che rispettare le regole è meglio che scavalcare la fila. E che questa Regione può essere davvero giusta, produttiva e anticamorra”.

Finta polizza online e pagamento via QR code: truffata 70enne a Formia

Formia – Credeva di aver rinnovato l’assicurazione dell’auto a un prezzo vantaggioso, ma è caduta nella rete di un’abile truffatrice. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Formia hanno denunciato a piede libero una donna rumena di 39 anni, residente in provincia di Napoli, accusata di aver raggirato un’anziana del posto utilizzando il collaudato schema dei falsi preventivi online.

Il meccanismo del raggiro Tutto è iniziato quando la vittima, una donna di oltre settant’anni, ha cercato una quotazione per la propria vettura su un sito apparentemente riconducibile a una celebre agenzia assicurativa.

Dopo aver ricevuto una mail formale, la signora è stata contattata telefonicamente da un complice (un uomo, al momento non identificato) che, con modi convincenti, l’ha istruita sulle modalità di pagamento.

Il truffatore si è finto agente assicurativo

Per saldare la quota di 555 euro, l’anziana è stata invitata a utilizzare un QR code inviato direttamente sul suo smartphone. Convinta della legittimità dell’operazione, la donna si è recata in una ricevitoria della zona per completare la transazione.

Solo in un secondo momento, non vedendo arrivare i documenti della polizza, si è accorta che i dati del beneficiario non avevano nulla a che fare con la compagnia prescelta.

Le indagini Dopo la denuncia presentata presso gli uffici di via Spaventola, i poliziotti hanno avviato una serie di accertamenti informatici e bancari. L’attività investigativa ha permesso di seguire la scia del denaro: i 555 euro erano confluiti su una carta prepagata intestata alla 39enne rumena.

La donna è stata quindi identificata e deferita alla Procura della Repubblica di Cassino. Le autorità colgono l’occasione per raccomandare la massima prudenza nei pagamenti online, invitando a verificare sempre l’identità dei beneficiari e a diffidare di richieste di pagamento immediate tramite canali non convenzionali.

Concessioni demaniali marittime, in Campania in 422 non pagavano

Le casse della Regione Campania incassano un tesoretto da oltre 3 milioni di euro grazie a una complessa indagine contabile che ha fatto luce su un’evasione sistematica nei principali scali portuali del territorio.

L’operazione, coordinata dai Vice Procuratori Generali Gianluca Braghó e Davide Vitale della Procura Regionale della Corte dei conti e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e dal Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, ha svelato come la totalità degli operatori economici attivi nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia non versasse l’addizionale regionale sui canoni demaniali.

Al centro del caso un’erronea interpretazione normativa che durava da decenni. Basandosi su un presupposto poi smentito dalla Corte Costituzionale, si riteneva che l’imposta regionale (pari a una quota tra il 10% e il 25% del canone) non dovesse applicarsi alle concessioni rilasciate dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.

Tale esenzione di fatto, che differenziava ingiustamente queste concessioni da quelle comunali, è stata definitivamente superata anche grazie a una nuova legge regionale approvata nel luglio 2025.

L’impulso investigativo ha costretto l’Autorità di Sistema Portuale a correre ai ripari, inviando 422 avvisi di messa in mora ai concessionari inadempienti per recuperare le somme non versate nell’ultimo quinquennio.

L’azione legale ha generato un immediato “effetto conformativo”: le imprese coinvolte hanno iniziato a regolarizzare le proprie posizioni, permettendo alla Regione Campania di recuperare finora 3.132.507 euro. Il monitoraggio della Guardia di Finanza proseguirà per garantire che il flusso dei pagamenti diventi strutturale, sanando una falla che per anni ha sottratto risorse vitali alla collettività.

Camorra a Caserta: smantellato il cartello del terrore, 17 arresti

Caserta – Il risveglio della provincia di Caserta è stato scandito dal fragore degli elicotteri e dal lampeggiante blu delle volanti. Alle prime luci del giorno di oggi,  la Polizia di Stato ha sferrato un colpo durissimo ai clan locali, portando a termine un maxi-blitz che ha condotto in carcere 17 persone.

L’operazione, che ha visto l’impiego di oltre 120 agenti della Questura di Caserta supportati dai reparti speciali, ha messo a nudo una struttura criminale tentacolare e spietata. Le accuse pesano come macigni: si va dall’associazione armata finalizzata al narcotraffico fino all’estorsione, passando per la detenzione illegale di armi e un inquietante utilizzo di telefoni cellulari all’interno delle carceri per gestire gli affari anche dietro le sbarre.

La scia di sangue e il ruolo dei minori

Il cuore pulsante dell’inchiesta riguarda però i reati di sangue. Gli inquirenti hanno ricostruito la dinamica di un omicidio e di un tentato omicidio, episodi che testimoniano la ferocia di un gruppo pronto a tutto pur di imporre il proprio controllo sul territorio. Un dettaglio che gela il sangue emerge dalle carte dell’inchiesta: tra i destinatari dei provvedimenti figurano individui che, all’epoca dei fatti, erano ancora minorenni, a dimostrazione di un reclutamento precoce nelle fila della camorra.

Un sistema di omertà e terrore

Il sodalizio non si limitava a inondare le piazze di spaccio con droga raffinata in laboratori propri, ma esercitava un controllo asfissiante sulle attività economiche locali. L’aggravante del metodo mafioso è contestata per ogni reato: il clan sfruttava sistematicamente la forza d’intimidazione, l’assoggettamento e quel muro d’omertà che da troppo tempo soffoca l’area casertana.

Dalle raffinerie clandestine al trasporto delle dosi, ogni passaggio era pianificato militarmente. L’operazione odierna non solo toglie dalla strada pericolosi latitanti e gregari, ma restituisce un pezzo di libertà a una comunità ostaggio della prepotenza criminale.

Portici, arrestato il figlio del boss Vollaro

Portici  – Un’altra notte di tensione nello storico feudo del clan Vollaro si è conclusa con un arresto. I carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno fermato Luciano Vollaro, 54 anni, figlio del boss e già noto alle forze dell’ordine, al termine di un intervento avvenuto nelle prime ore della notte.

Erano circa le 1.20 quando la centrale operativa ha segnalato alla pattuglia la presenza di un uomo in via della Libertà che stava scagliando bottiglie contro alcune auto in sosta. Giunti sul posto, i militari hanno individuato il 54enne all’altezza del civico 335.

L’uomo, in evidente stato di alterazione, presumibilmente dovuto all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, ha immediatamente iniziato a insultare una carabiniera, rivolgendole frasi sessiste.

Nel frattempo è sopraggiunta una seconda pattuglia della tenenza di Ercolano. A quel punto Vollaro ha tentato prima di aggredire i militari, poi di darsi alla fuga. Dopo una colluttazione e non poche difficoltà, è stato bloccato e arrestato.

L’episodio riaccende i riflettori su una zona da tempo considerata sensibile sotto il profilo dell’ordine pubblico, teatro in passato di numerosi episodi legati alla criminalità organizzata.

Luciano Vollaro: chi è e quale ruolo nella cosca

Luciano Vollaro, 54 anni, è figlio di Luigi “’o Califfo” Vollaro, fondatore del clan. Negli anni Luciano è già stato coinvolto in indagini e arresti per estorsione aggravata dal metodo mafioso insieme ad altri fratelli, con provvedimenti della Direzione Distrettuale Antimafia dopo indagini su racket a Portici.

Negli anni recenti è stato indicato nei fascicoli di polizia giudiziaria come parte dei nuclei familiari collegati alle attività criminali della cosca, anche se spesso in ruoli di basso profilo operativo rispetto alle generazioni precedenti.

Oroscopo di giovedì 22 gennaio 2026 a cura di Paolo Tedesco

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La giornata si presenta sotto un cielo dinamico ma costruttivo. La Luna in Gemelli stimola la comunicazione e la curiosità, spingendoci a cercare informazioni e connessioni. Tuttavia, l’aspetto chiave è una bella quadratura tra il Sole in Acquario e Giove in Toro: un invito celeste a concretizzare le nostre idee più visionarie (Acquario) in passi pratici e stabili (Toro).

Non è il giorno dei voli pindarici senza rete, ma nemmeno della routine piatta. È il giorno in cui un’idea geniale può trovare la sua prima, solida forma nel mondo reale.

Ariete (21 marzo – 19 aprile)

  • Amore: La Luna in Quintile con Venere rende la giornata perfetta per un gesto spontaneo di affetto. Se sei single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi molto interessante.

  • Lavoro: Marte in buon aspetto ti dà carica e determinazione. È il momento di affrontare quei compiti che richiedono iniziativa. Attenzione a non essere troppo impulsivo nelle discussioni.

  • Salute: Energia fisica alta. Sfruttala per un’attività sportiva che ti scarichi, come la corsa o il functional training.

  • Finanze: Giornata di spese moderate. Evita acquisti tecnologici impulsivi: potresti pentirtene.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua intuizione è forte oggi. Seguila in amore, ma nel lavoro falla passare al vaglio della ragione.

Toro (20 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Venere nel tuo settore delle amicizie porta armonia. Una serata con il partner tra amici fidati rigenera il rapporto. Single? Gli amici potrebbero avere una sorpresa per te.

  • Lavoro: C’è un po’ di stanchezza di fondo. Meglio concentrarsi su compiti di routine e organizzazione. Delegare potrebbe essere la scelta vincente.

  • Salute: Attenzione alla gola e alle tensioni al collo. Un tè caldo e qualche esercizio di stretching ti aiuteranno.

  • Finanze: Situazione stabile. Un piccolo risparmio inaspettato potrebbe arrivare da una spesa prevista e poi annullata.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Radicati nelle tue certezze, ma non avere paura di fare un piccolo, calcolato passo fuori dalla zona di comfort finanziaria.

Gemelli (21 maggio – 20 giugno)

  • Amore: Mercurio in aspetto dinamico ti fa comunicare con fascino. Approfittane per chiarire un malinteso o per fare la prima mossa. Le parole sono la tua chiave oggi.

  • Lavoro: Giornata ideale per meeting, presentazioni, trattative. La tua mente è rapida e persuasiva. Fai attenzione solo ai dettagli nei contratti.

  • Salute: La mente è iperattiva. Trova il modo di “spegnerti” la sera con una lettura leggera o della musica rilassante.

  • Finanze: Possibili opportunità legate alla comunicazione o a piccoli investimenti informativi. Valuta, ma non decidere oggi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Usa il tuo dono della parola per costruire ponti, non per creare labirinti verbali. Sii chiaro, soprattutto con te stesso.

Cancro (21 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Desideri maggiori sicurezze emotive. Parla al partner delle tue sensazioni, ma senza pretese. Se single, potresti essere attratto da una figura che trasmette stabilità.

  • Lavoro: Ottimo momento per pianificare a lungo termine o per sistemare questioni in sospeso nel tuo spazio di lavoro. La concretezza paga.

  • Salute: L’umore influisce sullo stomaco. Cura l’alimentazione e concediti un pasto che sia anche un comfort.

  • Finanze: Un pensiero riguarda i risparmi o un mutuo. È il giorno giusto per rivedere le tue strategie di sicurezza economica, senza prendere decisioni.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua sensibilità è un radar potentissimo. Ascolta ciò che ti dice, ma non lasciare che le paure del futuro offuschino il presente.

Leone (23 luglio – 22 agosto)

  • Amore: Il Sole, tuo governatore, è stimolato. Sei magnetico/a. In coppia, portate allegria e passione. Single? Il tuo charme è al top, ma cerca qualità, non solo ammirazione.

  • Lavoro: Ti fai notare per le tue idee creative e la tua leadership. Un riconoscimento è possibile. Collabora, non imporre.

  • Salute: Vitalità buona. Attenzione a non strafare e a proteggere cuore e schiena dagli sforzi eccessivi.

  • Finanze: Possibile una spesa per un hobby, un evento sociale o per il tuo look. Fallo con gioia, ma dentro un budget.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Brilla, ma ricorda che la luce più duratura è quella che accende anche gli altri. La generosità porta fortuna.

Vergine (23 agosto – 22 settembre)

  • Amore: Prevale un bisogno di intimità e silenzio condiviso. Una cena tranquilla a casa vale più di mille parole. Se single, l’amore potrebbe nascondersi nei gesti semplici di una persona nota.

  • Lavoro: Giornata perfetta per il lavoro analitico, di precisione o dietro le quinte. Completa i progetti in sospeso: la soddisfazione sarà grande.

  • Salute: Attenzione all’intestino, specchio dell’ansia da perfezionismo. Probiotici e una pausa mentale ti aiuteranno.

  • Finanze: Gestione oculata e attenta. Riesci a vedere un piccolo spreco e a correggerlo. Ottimo per la pianificazione.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo potere oggi sta nel rendere perfetti i dettagli. Ma ricorda che la vita, a volte, è bella proprio nelle sue imperfezioni.

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre)

  • Amore: Venere, tua governatrice, favorisce armonia e socialità. In coppia, uscite e godetevi la compagnia. Se single, l’ambiente giusto è un luogo elegante o culturale.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose. Sei il collante del gruppo. Ottimo per networking e mediazioni. Evita solo di procrastinare.

  • Salute: Equilibrio generale buono. Cerca di bilanciare i momenti sociali con un po’ di tempo per te.

  • Finanze: Possibili piccole entrate legate a collaborazioni o socialità. Una cena o un regalo potrebbero essere spese piacevoli.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La bellezza che cerchi fuori risplende prima di tutto dentro di te. Cerca l’equilibrio interiore e il resto verrà da sé.

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

  • Amore: Passione intensa e desiderio di profondità. Sii sincero su ciò che senti. I giochi di potere o il silenzio tattico oggi danneggerebbero solo te.

  • Lavoro: Hai una straordinaria capacità di focalizzarti su un obiettivo cruciale. Va benissimo, ma non trascurare i rapporti con i colleghi.

  • Salute: Energia sessuale e vitale alta. Canali positivi. Attenzione a cedere a tensioni o a pensieri ossessivi.

  • Finanze: Situazione trasformazione. Potresti decidere di chiudere un debito o di investire in qualcosa che ritieni “trasformativo”. Fai i conti fino all’ultimo centesimo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua forza è nel profondo. Abbandona la paura di essere vulnerabile: è l’unico modo per avere una vera connessione.

Sagittario (22 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo ritorna. La voglia di avventura e libertà può essere condivisa con il partner pianificando un viaggio. Single? L’incontro potrebbe arrivare da lontano o in un contesto universitario/culturale.

  • Lavoro: Idee brillanti e visioni a lungo termine. Condividile! Una chiamata o un contatto con l’estero possono portare buone notizie.

  • Salute: Benessere legato alla libertà di movimento. Una passeggiata in un parco o all’aria aperta ti ricarica.

  • Finanze: Opportunità legate a progetti esteri, pubblicazioni o formazione. Valuta con ottimismo, ma con i piedi per terra.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo sguardo è verso l’orizzonte. Ricordati di goderti anche il sentiero che stai percorrendo oggi, passo dopo passo.

Capricorno (22 dicembre – 19 gennaio)

  • Amore: Sei più serio/a del solito. Cerca di alleggerirti e di non vedere il rapporto solo attraverso il dovere. Un gesto di cura pratico vale più di un discorso.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza e responsabilità. I superiori notano la tua affidabilità. Puoi fare progressi concreti verso un obiettivo.

  • Salute: Attenzione a ossa, denti e ginocchia. Postura corretta alla scrivania. Il riposo è fondamentale.

  • Finanze: Il pianeta della fortuna in aspetto favorevole. Una decisione finanziaria ponderata da tempo potrebbe rivelarsi ottima. Solidità.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua disciplina è ammirevole, ma la vita non è solo una scalata. Permettiti un momento di dolcezza e leggerezza.

Acquario (20 gennaio – 18 febbraio)

  • Amore: La tua originalità è in primo piano. In coppia, sorprendi il partner con un’idea fuori dal comune. Se single, attrai persone stimolanti e “diverse”.

  • Lavoro: Idee geniali e innovative. Falle notare, ma assicurati di spiegarle in modo che tutti le capiscano. Il lavoro di gruppo funziona.

  • Salute: Benessere legato alla libertà e alla leggerezza. Attenzione alla circolazione sanguigna. Alzati spesso dalla scrivania.

  • Finanze: Possibile una spesa per un dispositivo tecnologico o per sostenere una causa in cui credi. Sii originale, ma non stravagante.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il futuro che vedi così chiaramente parte da un gesto nel presente. Condividi la tua visione con gli altri.

Pesci (19 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. In coppia, create un’atmosfera magica. Se single, potresti idealizzare qualcuno. Cerca di vedere la persona per quello che è.

  • Lavoro: La tua intuizione è fortissima. Usala per capire le dinamiche d’ufficio o per un progetto creativo. Attenzione a non distrarti troppo.

  • Salute: Giornata per rigenerarti. Un bagno caldo, musica o meditazione ti riconnettono. Attenzione a piedi e sistema linfatico.

  • Finanze: Situazione nebulosa. Meglio non firmare contratti o fare investimenti oggi. Aspetta chiarezza.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua compassione è infinita. Ricordati di indirizzarne un po’ anche verso te stesso/a. Il confine tra te e gli altri oggi è sacro.

 Cosa ci riservano le stelle giovedì 22 gennaio 2026?

Paolo Tedesco ci ricorda, attraverso i suoi consigli, un tema comune: l’equilibrio. Equilibrio tra intuizione e ragione (Ariete, Gemelli), tra sicurezza e apertura (Toro, Capricorno), tra luce interiore ed esteriore (Leone), tra profondità e leggerezza (Scorpione, Sagittario). Mercurio, pianeta della mente, è ben aspettato, favorendo dialoghi chiari e intelligenti.

In sintesi, le stelle ci riservano una giornata per pensare in modo innovativo, ma agire con pragmatismo. Per comunicare con il cuore, ma senza perdere di vista i confini. Per fare un passo avanti nei nostri progetti, fondendo coraggio e pianificazione. La sfida è integrare gli opposti, e in quel punto di equilibrio troveremo il nostro successo personale.

Benevento, processo Maleventum: condanne e assoluzioni

Napoli – Si è concluso con un bilancio articolato il processo “Maleventum”, nato dall’inchiesta della Digos su presunti illeciti nella gestione di alcuni centri per migranti nel Sannio.

Il Tribunale di Benevento ha assolto l’imprenditore Paolo Di Donato, 56 anni, di Sant’Agata de’ Goti, da sette capi di imputazione, tra cui associazione a delinquere, tre episodi di corruzione, due di rivelazione di segreti d’ufficio e truffa ai danni dello Stato.

Di Donato, difeso dagli avvocati Vittorio Fucci e Pietro Farina, era stato arrestato nel giugno del 2018 con l’accusa di essere il “dominus occulto” del Consorzio Maleventum, ritenuto dagli inquirenti al centro di un sistema illecito legato ai servizi di accoglienza per i migranti.

I giudici lo hanno tuttavia condannato per due capi residui, a fronte di una richiesta della Procura di 5 anni e 6 mesi di reclusione.

Assoluzione anche per il carabiniere Salvatore Ruta, 65 anni, di Airola, brigadiere in servizio presso la Compagnia dei Carabinieri di Montesarchio, imputato per corruzione e bracconaggio.

Secondo l’accusa, Ruta avrebbe ricevuto indebiti benefici in cambio della rivelazione di segreti d’ufficio, ipotesi non ritenuta provata dal Tribunale. Per lui la Procura aveva chiesto una condanna a 4 anni di reclusione.

Con la sentenza è stato disposto inoltre il dissequestro di beni immobili e di oltre 20 mila euro in contanti. Il procedimento ha coinvolto complessivamente 14 imputati (uno dei quali deceduto nel corso del processo), mentre per altri 22 è intervenuta la prescrizione.

Un epilogo che ridimensiona in modo significativo l’impianto accusatorio originario, chiudendo una delle inchieste più complesse degli ultimi anni sul sistema dell’accoglienza nel territorio sannita.

Scippa una donna in piazza e aggredisce i poliziotti: arrestato 56enne

La Polizia di Stato ha arrestato un 56enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina impropria. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi in piazza Enrico De Nicola, nel cuore della città.

Gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, in servizio di controllo del territorio, hanno notato l’uomo che, con atteggiamento sospetto, stava seguendo una donna. Poco dopo, il 56enne le ha sfilato il telefono cellulare dalla borsa.

Immediato l’intervento dei poliziotti, ma l’uomo, accortosi della loro presenza, ha tentato la fuga scagliandosi contro gli agenti, dando origine a momenti di tensione. Dopo una breve colluttazione è stato bloccato e arrestato.

Lo smartphone è stato recuperato e restituito alla legittima proprietaria. L’arrestato è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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