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Vendetta per il video hot ai Quartieri Spagnoli, in cella anche il boss e il figlio minorenne

Napoli – Una vendetta “di famiglia”, un regolamento di conti nato da un video hard, una notte di fuoco tra i vicoli più densi e difficili di Napoli.

Ai Quartieri Spagnoli, tra via Conte di Mola e Montecalvario, il 15 settembre scorso si è consumata una doppia azione armata in pieno stile camorristico: due agguati nel giro di un’ora, un ferito grave e quattro persone arrestate — tra cui due minorenni, uno dei quali figlio del ras che avrebbe ordinato la spedizione punitiva.

Dietro la sparatoria, una storia che ha il sapore amaro della vendetta privata e dell’onore violato: tutto sarebbe nato da un video hot girato da I. C. (che compirà 18 anni tra poco) con la sua ex fidanzata, figlia proprio del boss che ha poi ordinato la punizione.

La notte del sangue

È l’alba del 15 settembre, le stradine dei Quartieri sono ancora semideserte. Una Smart Forfour nera percorre via Conte di Mola: a bordo ci sono I.C., il vero obiettivo, e Umberto Catanzaro, un giovane calciatore. Dal buio spuntano tre uomini mascherati, il volto coperto da passamontagna neri con nasi adunchi e occhi scuri. Indossano giubbotti impermeabili neri, ai piedi sneakers da corsa.

Pochi secondi, e parte l’inferno: colpi di pistola, vetri in frantumi, urla. Ma la mira tradisce i killer: Casola riesce a fuggire, mentre Catanzaro viene colpito e resta a terra, gravemente ferito. Il commando scompare tra i vicoli, lasciandosi dietro un tappeto di bossoli e sangue. Il giovane calciatore, nonostante le gravi ferite, riesce a raggiungere la casa del suocero che abita nelle vicinanze e si fa accompagfnare in ospedale

La vendetta immediata

Appena scampato all’agguato, I.C. che sui social si mostra con atteggiagamenti da bullo e grosse catene in oro al collo,  non chiama la polizia. Fa ciò che nei codici di strada è “legge”: si arma e va a cercare vendetta.

Alle 5.22, poco più di un’ora dopo, un altro quartiere — Montecalvario — diventa teatro del secondo scontro. I.C. entra in un basso dove vive la fidanzata di un affiliato del presunto boss mandante del primo raid.

Apre il fuoco: colpisce alle gambe L. D.L., indicato come uno dei giovani legati al gruppo rivale. Una rappresaglia fulminea e rabbiosa, che provoca anche il malore di una donna presente nell’abitazione.

Una notte di paura, un “botta e risposta” in perfetto stile pulp, con pistole, maschere e vendette personali calate in un contesto criminale.

L’indagine dei Carabinieri

Il caso, fin dall’alba, finisce sul tavolo dei Carabinieri della Compagnia Napoli Centro, che ricostruiscono l’intera vicenda grazie a intercettazioni, testimonianze e confidenze di quartiere.

Determinante il contributo di una studentessa universitaria svegliata dai colpi di pistola del primo agguato.

Gli investigatori scoprono il retroscena: dietro il primo raid c’è la mano di un 46enne legato al clan Mazzarella, spalleggiato da una 23enne (A.N.), accusata di aver fornito supporto logistico e copertura al commando, offrendo un B&B come rifugio per disfarsi delle armi e dei giubbotti usati nell’agguato.

Con loro finiscono in cella i due minorenni, tra cui il figlio del boss mandante, arrivati sul luogo della sparatoria con qualche minuto di ritardo e lo stesso I. C. che poi era il vero obiettivo dell’agguato.

Una giovane camorra che cresce nei vicoli

Il quadro emerso dall’indagine racconta una camorra giovane, rabbiosa, tecnologica, dove il confine tra vendetta privata e dinamiche criminali è sempre più sottile.

Non a caso, uno dei minorenni coinvolti era già noto alle cronache: anni fa, si rese protagonista del furto dell’Albero di Natale in Galleria Umberto, episodio che fece il giro dei media. Dalla bravata infantile al sangue nei vicoli: la parabola nera di una generazione cresciuta nel culto dell’arma e del rispetto criminale.

Due agguati in meno di due ore, armi, maschere, vendette e un video hard come scintilla.
Una storia che riassume, tragicamente, le contraddizioni dei Quartieri Spagnoli: un luogo dove la vita e la morte si incrociano in un vicoletto, e dove l’onore ferito può ancora costare una pallottola.

De Laurentiis e il sogno americano sfumato: “Pensai a tre club MLS, ma il sistema è una trappola per ricchi”

Washington – Aurelio De Laurentiis, il re del cinema e del calcio partenopeo, ha sfoderato un retroscena esplosivo alla serata della National Italian American Foundation (NIAF): quindici anni fa, tentò di lanciare tre squadre negli Usa – a Las Vegas, Detroit e Philadelphia – ma il modello della MLS lo bloccò sul nascere.

“Intelligente per chi l’ha inventato, non per chi gioca”, ha tagliato corto il patron del Napoli durante la premiazione del NIAF/De Laurentiis Film Prize.Il problema? Nessuna retrocessione, prestiti forzati di giocatori tra club e una fee d’ingresso da 300 milioni di dollari: “La vera competizione è nelle serie B, non nella MLS, dove presti i tuoi talenti agli altri e rischi di non retrocedere mai”.

Non è nostalgia: De Laurentiis, che ha trasformato il Napoli con due scudetti vineti negli ultimi tre anni usa l’aneddoto per lanciare una stoccata al calcio di casa nostra. “È arrivato il momento di cambiare: regole del gioco e format dei campionati, in Europa e Italia”.

Parole che sanno di déjà-vu: da anni il presidente Figc in pectore spinge per una Serie A a 18 squadre (da 20), play-off scudetto e Conference europea riformata. “Basta con calendari eterni e disparità economiche – ha tuonato in interviste passate – la Superlega? Un’idea morta, ma serve evoluzione, non rivoluzione”.

Nel 2025, con la Lega che discute il nuovo format (più derby, meno viaggi folli), le sue proposte – ridotti costi, più meritocrazia – guadagnano terreno, specie dopo lo scandalo plusvalenze che ha lambito mezzo calcio italiano.La platea NIAF, 500 ospiti tra diplomatici e star italo-americane (da Lady Gaga a Cuomo), ha applaudito: l’evento, parte del 50° Gala della fondazione, celebra l’eredità italiana oltre Atlantico, con De Laurentiis ponte tra celluloide (Filmauro ha prodotto 500 film) e pallone.

“Porto Napoli qui per ispirare – ha chiosato – come ho fatto con Osimhen e Kvaratskhelia, talenti globali”. Ma sui social, reazioni miste: tifosi azzurri esaltano (“ADL visionario, MLS è noia pura”), scettici lo accusano di “chiacchiere da showman”.

Esperti come il giornalista sportivo Paolo Condò commentano: “De Laurentiis vede lontano: la MLS cresce (ricavi 1 miliardo USD nel 2025), ma senza dramma sportivo resta intrattenimento soft. In Italia, le sue riforme potrebbero salvare la Serie A dal declino”.

Guardando avanti, il messaggio è chiaro: per De Laurentiis, il calcio non è business statico, ma spettacolo vivo. Dal sogno americano accantonato alla lotta per un’Italia competitiva, il patron resta il guastafeste che il sistema ama odiare. Prossima mossa? Chissà, magari un film su quel “quasi-franchise” a Las Vegas.

Intanto, a Napoli, i sogni scudetto continuano: contro l’Inter il 25 ottobre, al Maradona blindato, servirà più che un sistema – servirà genio.

Fuorigrotta, allarme igiene e sicurezza alimentare nelle scuole del quartiere

Napoli– “Pizza cruda, zucchine amare e pomodori germogliati: siamo disperate”. È il grido d’allarme lanciato da decine di mamme degli alunni delle scuole di Fuorigrotta, tra cui la Minniti e la Kennedy, che hanno scritto al deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra) per denunciare una situazione che definiscono “insostenibile” sul piano igienico-sanitario e della sicurezza alimentare.

Secondo le famiglie, da settimane i bambini sono costretti a consumare pasti di scarsa qualità e in ambienti poco salubri. Le segnalazioni riguardano non solo la mensa – gestita da una ditta con sede a Melito di Napoli – ma anche i servizi igienici scolastici, descritti come “sporchi, maleodoranti e maltenuti”. In un caso, è stata addirittura avvistata una blatta all’interno di un bagno.

Il cibo “da mensa” sotto accusa

Le mamme parlano di “pomodori vecchi al punto da germogliare, fagiolini non puliti, zucchine dal sapore amaro e pizze servite ancora crude”.
In alcune circostanze, raccontano, il personale della mensa avrebbe persino invitato i bambini a verificare con le mani se il cibo fosse commestibile, prima di mangiarlo.

“Non possiamo più accettare che i nostri figli siano esposti a simili rischi – si legge nella lettera inviata a Borrelli –. Chiediamo controlli immediati e trasparenza sulla qualità dei pasti serviti”.

L’intervento del deputato Borrelli

“È necessaria una verifica urgente da parte dell’ASL e dei NAS – ha dichiarato Borrelli –. Il pasto a scuola deve essere un momento di serenità e non un rischio per la salute. Le immagini che abbiamo ricevuto mostrano una situazione grave e intollerabile, che impone interventi immediati”.
Il parlamentare ha annunciato che presenterà una richiesta formale di ispezione straordinaria per accertare sia la qualità del cibo fornito, sia le condizioni igieniche delle mense e dei bagni nelle scuole di Fuorigrotta.

L’indignazione delle famiglie

Sui gruppi social dei genitori del quartiere cresce la rabbia: molti lamentano la mancanza di risposte da parte della dirigenza scolastica e chiedono di rivedere la convenzione con la ditta appaltatrice.
“È inaccettabile – scrive una madre – che nel 2025 i nostri figli debbano scegliere se mangiare o rischiare di star male”.

Il caso di Fuorigrotta si aggiunge a una serie di segnalazioni simili in altri quartieri di Napoli e riaccende il dibattito sulla qualità dei servizi di refezione scolastica, troppo spesso affidati ad aziende che – denunciano i genitori – “tagliano sui costi a discapito della salute dei bambini”.

Prodotti della Campania quali mangiare in autunno per godersi un’esperienza da sogno

L’autunno in Campania è una stagione che parla di terre antiche, di silenzi fra i boschi, del lento trasformarsi dei colori e dei profumi. È il momento in cui la natura raccoglie i suoi doni più segreti, e i prodotti campani autunnali emergono come testimoni di un legame profondo tra l’uomo e il paesaggio. Immagina di attraversare le strade di un borgo irpino, con la nebbia mattutina che si alza dalla valle, respirando l’aroma della terra umida, e di imbatterti in un antico mercato contadino dedicato alle castagne e ai funghi: ecco un’introduzione ai sapori d’autunno in Campania.

Non è solo gusto: è evocazione. È sentire la storia che pulsa nei vicoli, evocata da chi raccoglie, cucina, custodisce tradizioni. In questo racconto ti invito a percorrere (con il palato e con lo sguardo) i territori interni: l’Irpinia, il Sannio, il Matese, le montagne dell’alto Casertano. Ti racconterò come i castagneti delle baronie, i boschi misti di quercia e faggio, le colline interne, diventano fonte di eccellenza: castagne, funghi porcini, tartufi, mele annurche, zucche, ortaggi tardivi. Li accompagneremo con storie locali, con sagre e date in cui è ancora possibile incontrarli, e con consigli per vivere un’esperienza che sa di mito e di radici.

Tesori dei boschi e frutti della collina: funghi, castagne, racconti

Nel cuore delle aree interne campane, dove i boschi misti si alternano a pendii erbosi e declivi ombrosi, si concentrano alcuni dei doni più nobili della stagione: funghi, castagne, tartufi e altri frutti selvatici. Sono elementi fondamentali nei prodotti campani autunnali, capaci di tracciare un filo tra natura, cultura e identità locale.

Funghi e la Sagra dei Funghi di Cusano Mutri

Tra gli eventi più celebri che celebrano il fungo nella tradizione regionale c’è la Sagra dei Funghi di Cusano Mutri (BN), giunta nel 2025 alla sua 45ª edizione.
La manifestazione si svolge dal 19 settembre al 12 ottobre 2025 e anima il centro storico con stand gastronomici, escursioni nel Matese, musica, artigianato e percorsi tra vicoli e cantine.
Nei giorni feriali, gli stand sono attivi principalmente nelle ore serali, mentre sabato e domenica rimangono aperti anche a pranzo.
Una novità interessante dell’edizione 2025 è l’introduzione di un’app per prenotare il parcheggio, per evitare lunghe attese nelle giornate più affollate.
All’interno della sagra si possono trovare piatti tipici a base di fungo porcino, ma anche prodotti del sottobosco, formaggi, salumi locali, prodotti da forno e artigianato.

Un dettaglio non trascurabile: durante la stagione delle castagne, a Cusano Mutri è in vigore un’ordinanza comunale che vieta la raccolta dei funghi spontanei epigei nei castagneti da frutto tra il 25 settembre e il 30 novembre 2025, salvo eccezioni per i titolari dei fondi.

Castagne: la regina delle alture, con un cenno a Trevico

Accanto al fungo, la castagna è un simbolo indiscusso dell’autunno montano. In Campania le alture irpine e della Baronia custodiscono boschi antichi di castagni, i cui frutti diventano pane, farina, caldarroste, dolci e zuppe.

Un esempio emblematico è la castagna di Trevico, che gode del riconoscimento PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) e che viene raccolta nelle aree alte della Baronia (tra i comuni dell’Alta Irpinia).
Quest’anno a Trevico è prevista la Sagra della Castagna e della Patata nei giorni 25-26 ottobre 2025, un evento che unisce i frutti boschivi alla convivialità del borgo, con degustazioni, musica, percorsi enogastronomici e spettacoli.

In queste sagre locali è comune trovare non solo caldarroste e dolci a base di castagne, ma anche zuppe dolci e salate, farine di castagne miscelate con cereali, si confrontano ricette antiche e si riscoprono metodi di essiccazione e conservazione tramandati.

Il mito del bosco e semi d’antichi riti

I boschi campani non sono solo fonti alimentari: sono teatri di storie mitiche e gesti rituali. In molte comunità dell’Appennino meridionale circolano leggende sugli alberi sacrificati al cambio di stagione, sui guardiani invisibili del sottobosco e su antiche feste contadine legate alla potenza del castagno. Narrazioni di metamorfosi (animali trasformati in alberi), riti dell’“ultimo raccolto” prima dell’inverno, auguri ai giorni bui prossimi, accompagnano ogni cesta di funghi e caldarroste.

In piatti e sagre, si incontra così non solo il gusto dei prodotti, ma il sussurro di un mondo che dialoga con l’umano: ogni fungo porcino o castagna tiene memoria del terreno, del clima, dei raccolti e dei sacrifici degli agricoltori, e diventa veicolo di un’esperienza emozionale, oltre che gastronomica.

Orticoltura, frutta e ingredienti “di confine”

Accanto ai doni del sottobosco, l’autunno in Campania regala anche prodotti di collina e campagna che possono sorprendere il palato. Le primizie tardive includono zucche, melograni, fichi secchi e i primi agrumi.

Un prodotto che merita una menzione speciale è la melannurca campana (o mela annurca). È uno dei frutti simbolici della regione, raccolta già a partire da settembre e lasciata maturare nei giorni successivi. In autunno può essere inserita in torte, composte, abbinamenti con carne o formaggi, o consumata semplicemente cruda, come ponte tra stagione calda e fredda.

Nell’orticoltura locale, un prodotto che acquista rilevanza proprio in stagioni fresche è il cavolfiore della Piana del Sele, che ha una piena stagione autunnale/invernale. Allo stesso modo, altri ortaggi tardivi e varietà storiche possono arricchire zuppe, contorni e piatti rustici tipici.

Le sagre locali (come quella della castagna e della nocciola ad Avella) spesso affiancano ai boschi la frutta secca e i prodotti ortofrutticoli di collina nei loro banchetti, consentendo un’immersione totale nei sapori d’autunno in Campania.

Ricette ispirate, percorsi sensoriali e consigli per gustare al meglio

Per vivere a pieno l’autunno campano, non basta conoscere i prodotti: occorre saperli valorizzare attraverso ricette e percorsi. Ecco qualche suggerimento:

  • Zuppe e minestroni: classici caldi che accolgono castagne, fagioli, zucche e funghi. Un esempio tipico campano è la zuppa di castagne e fagioli, in cui la dolcezza della castagna si sposa con l’intensità del legume.
  • Torte salate e rustici: la torta rustica zucca e ricotta, oppure versioni locali di timballi ai funghi, permettono di combinare ingredienti autunnali con un formato conviviale.
  • Dolci stagionali: il castagnaccio (a base di farina di castagne, uvetta, pinoli), le mele annurche al forno, o dolci con nocciole e mandorle sono perfetti per concludere il pasto con un tono autentico.
  • Abbinamenti con vino e degustazioni: partecipare alle giornate del vino novello nelle cantine (in Irpinia, Sannio, Vesuvio) è un ottimo modo per accompagnare i piatti autunnali con vini del territorio.
  • Percorsi enogastronomici e sagre tematiche: segnala al lettore eventi come “Sapori d’autunno” che si tengono in borghetti campani: ad esempio la sagra dei funghi, la sagra della castagna e nocciola, momenti in cui si assaporano tanti prodotti campani autunnali sotto forma di piatti tipici.

Inoltre, per rendere l’esperienza ancor più immersiva, suggerisci al lettore di:

  • visitare mercati contadini locali nelle zone collinari o montane
  • chiedere ai produttori storie e tecniche (raccolta, lavorazione)
  • unire la degustazione al cammino nelle campagne o nei boschi, così da vivere un vero connubio tra gusto e paesaggio

Infine, una piccola nota storica o mitica può dare respiro al racconto: ad esempio, la presenza del castagno nei rituali di comunità nei monti campani, o le leggende legate al bosco e alla trasformazione dei frutti d’autunno, rafforzano la dimensione esperienziale.

Giugliano, ennesimo femminicidio mancato: aggredisce la compagna, arrestato 54enne

Giugliano – Un altro caso di violenza domestica si aggiunge al già lungo elenco in Campania. Nel primo pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha arrestato un 54enne di Giugliano per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della compagna.

L’episodio arriva poche ore dopo il caso della giovane donna incinta picchiata dal compagno a Caserta, dipingendo un quadro allarmante della violenza di genere nella regione.

L’intervento degli agenti

La drammatica scena si è consumata dopo una chiamata alla Sala Operativa del Commissariato di Giugliano-Villaricca. Gli agenti, intervenuti immediatamente per una lite familiare, hanno trovato ad attenderli una donna in evidente stato di agitazione e con il volto tumefatto.

La vittima ha raccontato ai poliziotti di essere stata appena aggredita e minacciata dal compagno “per futili motivi”, in una terribile routine di violenza che si ripeteva da tempo.

La sfida alle forze dell’ordine

La gravità della situazione è emersa in tutta la sua drammaticità quando l’uomo, alla presenza stessa degli agenti, ha proseguito la sua condotta violenta. Davanti agli occhi increduli dei poliziotti, il 54enne ha continuato a proferire frasi ingiuriose e minatorie verso la compagna, in un’escalation di aggressività che non ha conosciuto freni neppure di fronte all’intervento delle forze dell’ordine.

Gli agenti non hanno esitato: l’uomo è stato immediatamente bloccato e tratto in arresto. Un gesto deciso che ha probabilmente evitato il peggio, interrompendo sul nascere un’ulteriore escalation violenta.

L’emergenza senza fine

Questo episodio rappresenta l’ennesimo caso in una lunga scia di violenze che continua a mietere vittime in Campania. Solo poche ore prima, un altro uomo era stato fermato a Caserta per avere picchiato la compagna incinta. Due storie diverse, stesso copione: violenza psicologica e fisica tra le mura domestiche, un dramma silenzioso che esplode solo quando ormai la situazione diventa insostenibile.

Il caso di Giugliano riaccende i riflettori su un’emergenza sociale che sembra non conoscere tregua, nonostante le campagne di sensibilizzazione e l’inasprimento delle pene. Una piaga che continua a colpire nell’ombra, mentre le donne, come quella di Giugliano, trovano il coraggio di denunciare solo quando la paura di subire ulteriori violenze supera quella di rompere il silenzio.

Video hard con la figlia del boss dietro l’agguato “d’onore” ai Quartieri che ferì il giovane calciatore

Video hard con la figlia del boss: uno “sgarro” d’onore da lavare col sangue.

Una vendetta cieca che un mese fa ha mandato in ospedale, in fin di vita, un giovane calciatore innocente. E una contro-vendetta a colpi di pistola, in una faida interna che non risparmia nessuno.

All’alba di oggi, i Carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno stretto il cerchio attorno ai responsabili dell’agguato del 15 settembre scorso in via Conte di Mola, eseguendo quattro fermi disposti dalla DDA e dalla Procura per i Minorenni. In manette sono finiti un boss 46enne dei Quartieri Spagnoli (già ai domiciliari), suo figlio 17enne, una ragazza di 20 anni e un altro minore.

Il “peccato” del video hot

L’inchiesta ha svelato un retroscena che mescola malavita e dinamiche familiari deviate. A scatenare la pioggia di fuoco sarebbe stato un giovane del gruppo, legato sentimentalmente alla figlia minorenne del capoclan. Un affronto intollerabile per il boss: il ragazzo avrebbe mostrato ad altri degli espliciti video dei loro rapporti sessuali.

Un’umiliazione che, nella logica criminale dei Quartieri, esigeva una punizione esemplare. Il boss ha così organizzato un commando di morte.

L’agguato sbagliato: le pallottole per Umberto Catanzaro

Il 15 settembre, il commando entra in azione. In sella a uno scooter rubato ci sono tre persone: il boss 46enne, suo figlio 17enne e un terzo complice. L’obiettivo è la Smart su cui viaggia il ragazzo che ha diffuso i video.

Ma l’agguato è un disastro. Il commando crivella l’auto di colpi, ma il reale obiettivo resta illeso. A pagare il prezzo più alto è l’amico che siede accanto a lui: il giovane calciatore Umberto Catanzaro, estraneo a quelle dinamiche, che viene raggiunto da diversi proiettili e ricoverato in condizioni gravissime.

L’agguato doveva essere ancora più massiccio: un secondo scooter con a bordo altri due giovani (tra cui un altro 17enne) era pronto a intervenire, ma arrivò sul posto a cose già fatte.

La vendetta e gli arresti

Scampato miracolosamente alla morte, il vero obiettivo del boss non si è rivolto allo Stato, ma ha messo in atto la sua vendetta personale. Si è recato sotto l’abitazione della fidanzata di uno degli uomini del boss e lo ha ferito a colpi di pistola alle gambe.

Il destino è beffardo: l’uomo “gambizzato” era proprio uno dei due 17enni che erano arrivati in ritardo sul luogo dell’agguato contro di lui.

Le indagini serrate dei Carabinieri hanno ricostruito l’intera, vorticosa catena di violenza. I fermi di oggi sono scattati anche per il pericolo di fuga: il boss 46enne, secondo gli inquirenti, era pronto a scappare in Spagna.

Tra i fermati c’è anche il figlio 17enne del boss, un volto già noto alle cronache: lo scorso dicembre fu tra i giovani coinvolti nel goffo tentativo di furto dell’albero di Natale nella Galleria Principe di Napoli. Ieri rubava addobbi, oggi è accusato di aver partecipato a un agguato omicida.

A casa del boss i carabinieri hanno sequestrato un impianto con 18 telecemare, un mitra, droga, soldi e una catena in oro con crocifisso del valore di 150mila euro

Durante le operazioni di esecuzione dei fermi, i carabinieri hanno sequestrato un impianto di videosorveglianza composto da 18 telecamere a copertura di una vasta area dei Quartieri Spagnoli; 13 grammi di marijuana in un involucro; 6 grammi di marijuana divisi in due involucri; 41 grammi di cocaina divisi in 3 involucri; 5 grammi di anfetamina di tipo 2C-B (nota come cocaina rosa) in un involucro; materiale per il confezionamento dello stupefacente.

E ancora 2 dispositivi elettronici per la bonifica da sorgenti elettriche e radiotrasmittenti; 536 dollari americani in banconote di piccolo e medio taglio; 12.400 euro in contanti, anch’essi in banconote di piccolo e medio taglio; una collana con crocifisso in oro giallo del peso di 124 grammi; un fucile mitragliatore a replica ad aria compressa, privo del prescritto tappo rosso; 60 ordigni esplosivi artigianali ad alto potenziale, per un peso complessivo di 2,5 kg; un orologio imitazione Rolex; e uno degli scooter utilizzati durante l’agguato.

Nola, rapina da film noir al gioielliere, spari e fuga con l’incasso

Nola – Spari secchi come frustate nel silenzio di piazza Lago di Como, e un borsello strappato di mano: è la rapina lampo che ha terrorizzato un gioielliere locale ieri sera, 18 ottobre, trasformando il rientro a casa in un incubo armato.

Due ombre lo tallonavano da ore, fiuto da predatori: lo hanno assalito sotto il portone, artigliando il sacchetto con l’incasso giornaliero e le chiavi del negozio.”Mi hanno strattonato come un pupazzo, ma ho resistito – ha raccontato l’uomo, scosso, agli agenti del Commissariato di Nola – e loro non hanno esitato: un colpo di pistola dritto nel battiscopa dell’androne”.

Il proiettile, estratto intatto dai poliziotti, è lì a narrare la storia: i banditi, a volto coperto, mollano la presa solo per sparare e svignarsela a piedi, borsello al volo. Valore della refurtiva? Ancora top secret, ma fonti investigative parlano di migliaia di euro in contanti e preziosi.

Sul caso indagano gli uomini del Commissariato: telecamere della piazza al setaccio, testimoni interrogati, e un identikit che prende forma.

Napoli, dà fuoco alla casa: muore 64enne

Napoli – Dramma nella notte in via Antonio De Curtis, nella zona nord di Napoli. Un uomo di 64 anni è morto tra le fiamme del suo appartamento dopo aver dato fuoco alla camera da letto.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo – che soffriva di problemi psichici – avrebbe appiccato volontariamente l’incendio, che in pochi minuti ha avvolto la stanza e poi si è esteso al resto dell’abitazione.

L’allarme e i soccorsi

Erano da poco passate le due quando i vicini, spaventati dal fumo denso e dall’odore acre di bruciato, hanno chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno domato le fiamme dopo un lungo intervento, e le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato San Carlo Arena.

All’interno dell’abitazione, i soccorritori hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo, riverso nella stanza in cui si erano sviluppate le fiamme.

Le indagini

Le prime ipotesi parlano di un gesto volontario. Gli investigatori stanno attendendo l’esito dell’autopsia, che dovrà stabilire se il 64enne sia morto a causa delle ustioni o per asfissia da inalazione di fumo. Nessun’altra persona si trovava in casa al momento dell’incendio.

Secondo quanto emerso, il 64enne aveva già tentato un gesto analogo nei giorni precedenti: in quell’occasione, il pronto intervento dei Vigili del Fuoco aveva evitato il peggio e l’uomo era stato affidato alle cure dei sanitari.

Nonostante ciò, era riuscito a tornare nella sua abitazione, dove nella notte si è consumata la tragedia.

Una vita segnata dal disagio

Gli inquirenti descrivono la vicenda come l’epilogo doloroso di una storia di solitudine e fragilità mentale. I residenti della zona raccontano di un uomo schivo, conosciuto da tutti ma spesso isolato, che negli ultimi tempi sembrava “confuso e agitato”.

Ora la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità o omissioni nelle procedure di assistenza e sorveglianza sanitaria dopo il primo episodio.

Un dramma silenzioso, consumato in pochi minuti, che riaccende l’attenzione sul tema del disagio psichico e della prevenzione di situazioni a rischio in città.

Santa Maria Capua Vetere: picchia la compagna incinta, denunciato un 20enne

Santa Maria Capua Vetere – Un’altra storia di violenza domestica, un’altra giovane donna che subisce le conseguenze di una furia cieca e ingiustificabile.

Questa volta, la brutalità assume contorni ancora più inquietanti: la vittima è una ragazza di appena 18 anni, incinta, aggredita dal compagno ventenne all’interno della casa in cui convivevano da qualche mese.

È accaduto nella mattinata di oggi in un’abitazione di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, la lite tra i due sarebbe degenerata in pochi minuti, trasformandosi in un episodio di violenza fisica.

L’intervento dei Carabinieri e il racconto della vittima

A far scattare l’allarme è stata una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112, che segnalava urla provenienti dall’appartamento. Quando i militari sono arrivati sul posto, hanno trovato la ragazza in forte stato di agitazione e con segni evidenti di un’aggressione.

La giovane ha raccontato di essere stata spinta e colpita dal compagno al culmine di una discussione nata – come spesso accade in questi casi – per futili motivi legati alla convivenza quotidiana.

Sul posto è intervenuto anche il personale del 118, che ha prestato le prime cure alla vittima. La ragazza ha però rifiutato il trasporto in ospedale, dichiarando di voler restare in casa e di non voler, almeno per il momento, entrare in una struttura protetta. Ha comunque deciso di trasferirsi temporaneamente presso un’altra famiglia per mettersi in sicurezza.

Il “Codice Rosso” e la denuncia

Il giovane aggressore, un ventenne del napoletano già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato a piede libero per maltrattamenti contro familiari o conviventi.

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, informata immediatamente dai Carabinieri, ha attivato le procedure previste dal “Codice Rosso”, la normativa che garantisce un canale prioritario per i casi di violenza domestica e di genere.

La posizione del ragazzo è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, che valuterà l’adozione di eventuali misure cautelari per tutelare la giovane e il bambino che porta in grembo.

Una violenza che non si ferma

L’episodio di Santa Maria Capua Vetere riaccende drammaticamente i riflettori su un fenomeno che sembra non conoscere tregua. La violenza sulle donne continua a manifestarsi con una frequenza inquietante, spesso all’interno delle mura domestiche, dove l’amore si trasforma in possesso e la fragilità diventa bersaglio.

Secondo i dati più recenti del Ministero dell’Interno, quasi il 90% delle violenze di genere avviene in ambito familiare o di coppia, e in molti casi le vittime hanno meno di 25 anni. L’aggressione a una donna incinta rappresenta una doppia violenza: fisica e simbolica, perché colpisce non solo la persona ma anche la vita che porta dentro di sé.

La riflessione

Episodi come questo impongono una riflessione profonda: dove stiamo fallendo nell’educazione sentimentale e nel rispetto reciproco? La cronaca ci restituisce l’immagine di un disagio diffuso, fatto di fragilità affettiva, mancanza di empatia e incapacità di gestire la rabbia.

Servono più educazione alle emozioni, più ascolto nelle scuole e nelle famiglie, più rete tra istituzioni e territorio. Perché ogni volta che una donna viene colpita, viene ferito anche il senso stesso di civiltà.

Oltre 1400 atleti al via stamane solo per la Neapolis Marathon

Napoli- E’ stata una partenza potentissima quella della  Union Gas e Luce Neapolis Marathon stamane alle ore 8 da piazza del Plebiscito.

Lo sciame di runner impegnati sulle tre distanze — 42 km, 21 km e 11 km non competitiva — ha impiegato ben nove minuti per dissolversi completamente. La partecipazione è raddoppiata rispetto alle edizioni precedenti: la maratona, che in passato aveva contato 700 partecipanti, quest’anno ha visto al via ben 1400 atleti, come ha riferito Rocco Cilla, coordinatore dei pacers. Un evento in costante crescita, frutto del grande impegno e della forte motivazione dell’organizzazione.

ma il numero complessivo degli atleti ha sforato le 5500 unità tra Maratona di 42 chilometri, mezza maratona di 21 chilometri e maratona non competitiva sulla distanza degli 11 chilometri. Alla gara tra gli altri è presente anche il conduttore televisivo napoletano Massimiliano Ossini che difende i colori della Searun.

Napoli, condannato a 6 mesi e subito scarcercato il giovane pusher di Scampia

E’ stato scarcerato nel giro di poche ore il giovane pusher arrestato dalla polizia a Scampia dopo una conadnna a sei mesi nel processo che si è svolto con rito direttissimo.

Si tratta di Cristian Marigliano, 24 anni, sorpreso dalla polizia in via don Lorenzo Milani a Scampia mentre cedeva a più riprese, dosi di marijuana ad alcuni acquirenti.

A seguito dell’intervento, i poliziotti hanno effettuato ulteriori controlli nell’androne di un edificio della zona, rinvenendo in una cassetta postale altra sostanza stupefacente dello stesso tipo.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato arrestato per cessione e detenzione di sostanze stupefacenti e giudicato nella mattinata di ieri con rito direttissimo.

Difeso dall’avvocato Giusepope Gallo è stato scarcerato e rimesso subito in libertà senza nessuna misura, con una condanna a sei mesi di reclusione.

Arzano, Terra dei fuochi: blitz nelle aziende, riscontrati illeciti ambientali

Arzano Scattate alle prime ore del mattino le operazioni di controllo su tutto il territorio in Terra dei Fuochi.

I caschi bianchi hanno individuato diversi siti obiettivo consistenti in aziende al fine di controllare se fossero in regola con la documentazione ambientale e amministrativa.

Gli uomini diretti dal colonnello Biagio Chiariello, componente dal 2018 della cabina di terra dei fuochi dell’Incaricato del Governo, si sono avvalsi dell’ausilio dell’esercito italiano , reggimento Campania, recandosi alla via Tavernola, via Atellana ed il centro di Arzano.

Decine di uomini hanno bloccato gli ingressi e le uscite di alcune aziende identificando gli operai e controllando la documentazione.

Alcune irregolarità sono state contestate e segnalare alle Autorità competenti.
Continua su tutto il territorio il lavoro incessante volto al ripristino della legalità.

P.B.

Terremoto nella notte a Pozzuoli: scossa di magnitudo 2.3

Dalla serata di ieri è in corso un nuovo sciame sismico ai campi Flegrei con una decina di scosse registrate.

Quella di maggiore entià avvertita dalla popolazione non solo dei comuni flegrei ma anche di dei quartieri di napoli confinanti è stata registrata alle 00,59 ed è stata di magnitudo 2.3 con epicentro nei pressi di via Vicinale Cigliano, a poca distanza dalla Solfatara e a una profondità di 2,8 chilometri.

Altre tre scosse di magnitudo di poco superiore a 1 si erano regsitrate nel corso della giornata di ieri dopo l’altra socssa di magnitudo 2.5, sempre avvertita dalla popolazione nella serata di venerdì.

Ancvhe questa volta sui social in tanti commentano gli eventi sismici e in tanti continuano a richiedere interventi e soprattutto maggiore informazione sul fenomeno bradisimo ai campi Flegrei.

Doppio agguato ai Quartieri Spagnoli contro il giovane calciatore e un 17enne: 4 arresti, due sono minorenni

Doppio agguato ai Quartieri Spagnoli contro il giovane calciatore Umberto Catanzaro e poi contro un 17enne: gli autori hanno un mome e un cognome.

Il sangue versato in via Conte di Mola, nei Quartieri Spagnoli, il 15 settembre scorso, non è stato un episodio isolato.E’ stato solo l’ennesimo capitolo di una guerra sotterranea tra baby gang per il controllo delle attività illecite e dei locali notturni nella zona più densa del centro storico di Napoli.

A poco più di un mese dall’agguato, la Direzione Distrettuale Antimafia e la Procura per i Minorenni di Napoli hanno stretto il cerchio attorno a quattro persone: un uomo di 46 anni, una giovane donna di 21 e due ragazzi di 16 e 17 anni, tutti napoletani, fermati dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro con l’accusa di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso.

L’agguato nella notte del 15 settembre

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quella notte la zona dei Quartieri Spagnoli si trasformò in un teatro di guerra. I colpi d’arma da fuoco squarciarono il silenzio di via Conte di Mola, dove due giovani, il giovane calcatore Umberto Catanzaro 23 anni e poi un 17enne, furono presi di mira da un commando in scooter.

Uno dei proiettili colpì il 23enne all’addome: il ragazzo, soccorso in condizioni disperate, è tuttora ricoverato in ospedale.

Dietro l’azione armata, secondo gli inquirenti, c’era un piano preciso: mandare un messaggio di forza in un momento di tensione crescente tra bande giovanili rivali, decise a spartirsi non solo le piazze di droga, ma anche il controllo del business dei bar, ristoranti e locali notturni nei vicoli più turistici del quartiere.

I ruoli del commando

Il 46enne, già sottoposto agli arresti domiciliari, sarebbe sceso in strada insieme al figlio 16enne e a un complice non ancora identificato.Sarebbero stati loro, armati e in sella a uno scooter, a esplodere i colpi contro le vittime.

La 21enne, invece, avrebbe svolto un ruolo di supporto logistico: secondo quanto accertato, avrebbe aiutato uno dei minorenni a travisarsi all’interno di un B&B e a partire con uno scooter dalla targa coperta, fornendo appoggio e copertura ai complici.

Dalle telecamere alla verità

Le indagini, coordinate dai magistrati antimafia e minorili, hanno fatto leva su una fitta rete di videosorveglianza pubblica e privata, incrociata con testimonianze e intercettazioni ambientali.

Un lavoro meticoloso dei militari della Compagnia Napoli Centro che, passo dopo passo, ha permesso di ricostruire il quadro indiziario e di delineare i ruoli dei quattro indagati.

Le misure cautelari

I giudici per le indagini preliminari, dopo la convalida dei fermi, hanno disposto la custodia cautelare in carcere per i due maggiorenni, mentre per i minorenni è stato deciso il collocamento in un Istituto Penale Minorile e in una comunità protetta.

L’inchiesta prosegue, con gli inquirenti decisi a fare luce sull’intera rete criminale che alimenta la nuova faida urbana nei Quartieri Spagnoli, dove il confine tra movida e mala è ormai sempre più sottile.

Un segnale inquietante

L’episodio di via Conte di Mola è solo l’ultimo di una lunga scia di violenza giovanile armata che attraversa il cuore di Napoli. Ragazzi poco più che adolescenti, pronti a sparare per affermare un potere effimero, oggi non più solo legato alla droga o alle estorsioni, ma anche al controllo dei flussi economici dei locali, dei bar e del turismo che animano i vicoli della città.

Un business milionario che le nuove leve della camorra e le baby gang si contendono con ferocia sempre più spietata.

Oroscopo oggi 19 ottobre 2025 segno per segno

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Orosocopo oggi: la giornata si presenta come un delicato equilibrio tra l’energia dinamica di alcuni segni di fuoco e la ricerca di stabilità dei segni di terra.

Mentre i primi sono spinti all’azione e all’innovazione, i secondi troveranno beneficio nella pazienza e nella concretezza.

Ecco l’oroscopo giornaliero completo per tutti i segni zodiacali.

ARIETE

Amore: Giornata di passione travolgente. Cerca momenti di complicità con il partner.
Lavoro: La tua energia è contagiosa. Attenzione a non essere troppo impulsivo nelle decisioni.
Salute: Perfetta per attività fisiche intense. Scarica lo stress con lo sport.
Finanze: Evita spese impulsive. Un investimento ragionato potrebbe fruttare.
Consiglio: La tua audacia è magnetica, usala con saggezza.

TORO

Amore: Cerca stabilità emotiva. Una serata tranquilla rafforzerà il vostro legame.
Lavoro: La costanza premia. Dedica tempo alla pianificazione a lungo termine.
Salute: Cura l’alimentazione. Una cena leggera e nutriente ti rigenererà.
Finanze: Situazione stabile. Ottimo momento per mettere da parte dei risparmi.
Consiglio: La pazienza è la tua virtù più preziosa.

GEMELLI

Amore: La comunicazione è fondamentale. Esprimi i tuoi sentimenti con sincerità.
Lavoro: Le idee non mancano, ma cerca di concentrarti su un obiettivo alla volta.
Salute: La mente è iperattiva. Ritrovati con una passeggiata rilassante.
Finanze: Piccole entrate inaspettate. Non sperperarle in futilità.
Consiglio: Le tue parole hanno il potere di costruire ponti.

CANCRO

Amore: Le emozioni sono in superficie. Crea un nido d’amore accogliente.
Lavoro: Il tuo intuito è infallibile. Fidati delle tue sensazioni.
Salute: Ascolta il tuo corpo. Ritagliati momenti di tranquillità.
Finanze: Investi nella tua casa. Un acquisto saggio per il futuro.
Consiglio: La tua sensibilità è una forza, non una debolezza.

LEONE

Amore: Il tuo carisma è al top. Sorprendi il partner con un gesto romantico.
Lavoro: Momento favorevole per metterti in luce. Le tue idee verranno apprezzate.
Salute: Energia da vendere. Sfruttala per un’attività creativa.
Finanze: Possibile spesa per un lusso meritato. Goditelo senza sensi di colpa.
Consiglio: Brilla, ma ricorda di riscaldare il cuore di chi ami.

VERGINE

Amore: I gesti concreti valgono più delle parole. Mostrati premuroso.
Lavoro: La tua precisione è richiestissima. Risolverai un problema complesso.
Salute: Attenzione all’ansia da prestazione. Una lista di priorità ti aiuterà.
Finanze: Ottimo giorno per fare bilanci e pianificare le spese future.
Consiglio: La perfezione sta nei dettagli, ma la felicità a volte sta nel saperli ignorare.

BILANCIA

Amore: Cerca armonia e bellezza. Un appuntamento romantico è ideale.
Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose. Mediazione vincente in vista.
Salute: L’equilibrio è tutto. Yoga o meditazione ti aiuteranno a centrarti.
Finanze: Tendi a spendere per cose belle. Concediti un piccolo lusso, ma con moderazione.
Consiglio: La tua bellezza interiore attrae più di qualsiasi altra cosa.

SCORPIONE

Amore: Passioni intense e magnetiche. Uno sguardo può dire più di mille parole.
Lavoro: La tua determinazione è incrollabile. Abbraccia il cambiamento.
Salute: Energia potente. Canalizzala in un’attività fisica intensa.
Finanze: Occasione da valutare con attenzione. Il tuo intuito finanziario è forte.
Consiglio: La tua forza sta nel trasformare le crisi in opportunità.

SAGITTARIO

Amore: L’avventura chiama! Parla dei vostri sogni con il partner.
Lavoro: Le idee viaggiano veloci. Ottimo per progetti internazionali.
Salute: Il bisogno di libertà è forte. Una gita fuori porta ti rigenererà.
Finanze: Investi nella tua formazione. Un corso potrebbe aprirti nuove porte.
Consiglio: Punta in alto, ma ricorda che la felicità è anche nel viaggio.

CAPRICORNO

Amore: L’affidabilità è il tuo miglior afrodisiaco. Mostrati come una roccia.
Lavoro: La perseveranza inizia a dare frutti. I superiori notano i tuoi sforzi.
Salute: Resistente come sempre, ma non trascurare il riposo.
Finanze: La tua gestione oculata dà i suoi frutti. Raccogli i benefici.
Consiglio: I frutti più dolci sono quelli che maturano più a lungo.

ACQUARIO

Amore: L’amicizia è la base dell’amore. Una serata con gli amici può riservare sorprese.
Lavoro: Le tue idee visionarie sono tue alleate. Condividile con il team.
Salute: Benessere mentale e fisico sono collegati. Prova una nuova attività di gruppo.
Finanze: Investi in tecnologia o innovazione. Potrebbe rivelarsi redditizio.
Consiglio: Il futuro ti appartiene. Non aver paura di essere diverso.

PESCI

Amore: Sii romantico e sognatore, ma resta ancorato alla realtà.
Lavoro: La creatività è al massimo. Ottimo per professioni artistiche.
Salute: Ricarica le energie con momenti di solitudine e silenzio.
Finanze: Situazione nebulosa. Aspetta chiarezza prima di investire.
Consiglio: La tua compassione è un faro per gli altri.

Il messaggio universale è di ascoltare il proprio ritmo interiore senza forzature, trovando il coraggio di agire quando necessario ma anche la saggezza di attendere il momento giusto. Ricordate che le stelle suggeriscono, ma siete voi gli artefici del vostro destino. Siate coraggiosi nell’amore, saggi nel lavoro e generosi con voi stessi.

Superenalotto oggi, nessun 6 e il Jackpot vola ora a 67,1 milioni di euro.

Superenalotto oggi: serata di suspense per gli appassionati, che nel concorso n.167 di oggi hanno visto scorrere sullo schermo una combinazione dal fascino particolare.

Nessun “6” né “5+1”, ma una sequenza di numeri ravvicinati e carichi di simbolismo, con un 12 e un 13 affiancati che non si vedevano insieme da tempo e che — secondo la tradizione — portano con sé una doppia valenza: fortuna e superstizione.

La combinazione vincente

12, 13, 19, 26, 75, 82
Numero Jolly: 50
Numero Superstar: 54

Un’estrazione equilibrata tra numeri bassi e alti, con una prevalenza della prima metà del tabellone. Il 54 Superstar, quasi gemello del 50 Jolly, crea una curiosa simmetria numerica che non è passata inosservata agli esperti del gioco: “Quando Jolly e Superstar si avvicinano così tanto, spesso è il preludio a una fase di vincite più diffuse”, commentano dagli ambienti dei giocatori più assidui.

Nessun “6”, ma quattro “5” centrano premi da oltre 51mila euro

Nonostante l’assenza del fatidico “6”, la fortuna non è mancata. Quattro giocatori hanno centrato il “5”, portando a casa 51.231,29 euro ciascuno.
Si tratta del premio più alto di giornata, in una serata che ha comunque distribuito migliaia di vincite in tutta Italia, anche grazie al Superstar e ai premi istantanei delle Seconda Chance e WinBox.

Le quote ufficiali del concorso n.167

SuperEnalotto

  • Punti 6: 0 → €0,00
  • Punti 5+: 0 → €0,00
  • Punti 5: 4 → €51.231,29
  • Punti 4: 966 → €214,88
  • Punti 3: 33.643 → €18,64
  • Punti 2: 458.340 → €5,00

SuperStar

  • Punti 6SS: 0 → €0,00
  • Punti 5+SS: 0 → €0,00
  • Punti 5SS: 0 → €0,00
  • Punti 4SS: 1 → €21.488,00
  • Punti 3SS: 191 → €1.864,00
  • Punti 2SS: 2.285 → €100,00
  • Punti 1SS: 14.181 → €10,00
  • Punti 0SS: 27.652 → €5,00

Vincite Seconda Chance

  • 50 Euro: 127 vincite → €6.350,00
  • 3 Euro: 19.103 vincite → €57.309,00

Vincite WinBox

  • WinBox 1: 2.500 vincite → €62.500,00
  • WinBox 2: 290.064 vincite → €590.086,00

Totale vincite Seconda Chance: 19.230
Totale vincite WinBox: 292.564

Il Jackpot sale a 67,1 milioni di euro

Dopo l’estrazione di questa sera, il montepremi per il prossimo “6” cresce ancora, arrivando alla cifra di 67.100.000 euro.
Un premio che riaccende la speranza dei giocatori in vista del prossimo appuntamento: sarà proprio l’autunno a portare la svolta milionaria?

Curiosità finale

Il 12 e il 13, protagonisti della serata, sono spesso associati a cambiamenti e nuovi inizi: nella Smorfia, il 13 rappresenta “Sant’Antonio”, simbolo di protezione e fortuna, mentre il 12 indica “i soldati”, forza e resistenza. Un mix perfetto per chi sogna di resistere alla sfortuna e, chissà, vincere al prossimo colpo.
Tutto pronto, dunque, per la prossima estrazione: la caccia al “6” milionario continua.

Estrazioni del lotto di oggi: Il numero 23 si conferma il portafortuna della settimana

Estrazioni del lotto di oggi: la Dea Bendata questa sera ha deciso di premiare i numeri carichi di simbolismo e fortuna.

Oggi il protagonista assoluto è il numero 23, comparso su ben due ruote (Bari e Palermo) e ancora una volta scelto come Numero Oro nel concorso del 10eLotto. Una tripla presenza che ha immediatamente catturato l’attenzione degli appassionati, poiché il 23 è tradizionalmente associato alla “fortuna improvvisa” nella Smorfia napoletana.

Ma non è l’unico a richiamare curiosità: il numero 03, anch’esso estratto su più ruote (Bari, Genova e Palermo), sembra voler seguire il suo gemello fortunato, suggerendo una serata all’insegna dei numeri “doppi” e delle coincidenze rare.

Le estrazioni del Lotto di oggi

  • BARI: 23 – 03 – 54 – 34 – 30
  • CAGLIARI: 49 – 14 – 25 – 09 – 37
  • FIRENZE: 32 – 45 – 15 – 59 – 29
  • GENOVA: 03 – 66 – 68 – 90 – 85
  • MILANO: 88 – 15 – 21 – 41 – 27
  • NAPOLI: 79 – 72 – 84 – 27 – 01
  • PALERMO: 23 – 03 – 73 – 25 – 04
  • ROMA: 11 – 67 – 24 – 13 – 59
  • TORINO: 72 – 59 – 84 – 75 – 26
  • VENEZIA: 81 – 08 – 18 – 76 – 25
  • NAZIONALE: 58 – 69 – 62 – 17 – 70

Il 10eLotto e il trionfo del Numero Oro

Anche nel 10eLotto il destino sembra essersi concentrato sul 23, scelto come Numero Oro insieme al 03 come Doppio Oro — un abbinamento che non poteva passare inosservato dopo la loro presenza multipla nelle estrazioni del Lotto.
Ecco la combinazione completa:
03, 08, 11, 14, 15, 21, 23, 25, 32, 45, 49, 54, 59, 66, 67, 68, 72, 79, 81, 88
NUMERO ORO: 23 — DOPPIO ORO: 23, 3

Numeri “parlanti” e combinazioni fortunate

Oltre al 23, spiccano altre ricorrenze curiose: il 25 è comparso sia a Cagliari che a Palermo e Venezia, mentre il 59 ha fatto capolino a Firenze, Roma e Torino, quasi a formare un triangolo della fortuna tra centro e nord Italia.
Napoli, invece, si distingue per una combinazione intensa con il 79, simbolo di “ladro” nella Smorfia, e il 72, legato al “meravigliarsi”: forse un messaggio di sorpresa in arrivo per chi ha puntato sui numeri partenopei.

La ruota Nazionale, infine, regala una sequenza classica e armonica — 58, 69, 62, 17, 70 — perfetta per gli amanti delle combinazioni numeriche regolari.

Curiosità e attesa per la prossima estrazione

Con il 23 che continua a dominare le ultime settimane e il 03 che ne ricalca le orme, molti giocatori iniziano a chiedersi se non stia per nascere una nuova coppia fortunata. Gli esperti del Lotto consigliano di tenerli d’occhio anche nelle prossime estrazioni: quando un numero insiste, la tradizione dice che la fortuna “sta bussando due volte”.

Appuntamento dunque al prossimo concorso, per scoprire se la Dea Bendata continuerà a parlare attraverso i numeri del 23 e del 3 — o se sarà il momento di un nuovo protagonista nel mondo del Lotto.

Juve Stabia, derby da regina: battuto l’Avellino e secondo successo consecutivo al “Menti”

Castellammare di Stabia – La Juve Stabia continua a correre e si prende il derby con l’Avellino, imponendosi con un secco 2-0 al “Romeo Menti”. Una vittoria meritata, costruita con gioco, compattezza e personalità, contro un avversario che arrivava da sei risultati utili consecutivi e che ha trovato nella solidità stabiese un muro invalicabile.

La squadra di Ignazio Abate conferma il suo ottimo momento e conquista il secondo successo casalingo di fila, dimostrando di avere ancora ampi margini di crescita. La Juve Stabia vince di squadra, con quella coralità che ormai è il marchio di fabbrica del tecnico ex Milan Primavera.

La partita: Mosti e Bellich firmano il blitz

I gialloblù sbloccano il derby al 39’: sugli sviluppi di un corner di Maistro, la difesa irpina respinge corto e Mosti si coordina perfettamente, scaricando un sinistro potente dal limite che non lascia scampo a Iannarilli.

Passano appena tre minuti e la Juve Stabia raddoppia, ancora da palla inattiva: Bellich, sotto misura, è il più lesto di tutti a ribadire in rete dopo una uscita incerta del portiere biancoverde.

Nella ripresa Biancolino prova a cambiare volto all’Avellino con un assetto più offensivo, ma sono ancora i padroni di casa a sfiorare il tris: Varnier svetta di testa su corner, ma Crespi salva sulla linea evitando il 3-0.

Abate: “Una squadra matura, ma solo al 70% del nostro potenziale”

Soddisfatto a fine gara mister Abate, che elogia il gruppo ma non si accontenta:
“Abbiamo affrontato la partita con l’atteggiamento giusto – ha spiegato in mixed zone –. All’inizio eravamo un po’ contratti, ma abbiamo concesso pochissimo e siamo riusciti a sbloccarla su palla inattiva. Nel secondo tempo siamo partiti bene, poi negli ultimi venti minuti abbiamo difeso con grande ordine. Questi sono tre punti pesanti, che ci danno fiducia e continuità”.

Il tecnico riconosce il valore dell’avversario, ma sottolinea la compattezza dei suoi:
“L’Avellino è una squadra esperta, che sa stare dentro la partita. Ma i miei ragazzi hanno combattuto con le unghie e con i denti, senza mai perdere equilibrio. Centralmente non abbiamo sofferto e siamo sempre rimasti in controllo”.

Una squadra in crescita e una piazza che sogna

La Juve Stabia dà la sensazione di essere solo al 70-75% del proprio potenziale, come ammette lo stesso Abate. La solidità difensiva, l’organizzazione tattica e la varietà di soluzioni offensive fanno della squadra stabiese una delle realtà più interessanti del girone.

“Chi ha giocato meno ha risposto alla grande – ha aggiunto Abate –. Tutti hanno dato il massimo, e questo è lo spirito che voglio. Siamo contenti di aver regalato una gioia ai nostri tifosi in una partita così sentita. Ora testa bassa e si continua a lavorare”.
Analisi

La Juve Stabia, oltre al risultato, conquista la fiducia di un pubblico che torna a sognare. Abate ha plasmato un gruppo che difende compatto, attacca in blocco e mantiene sempre lucidità tattica. Se davvero, come dice il tecnico, questa squadra è solo al 70% delle sue possibilità, allora il campionato può ancora riservare grandi sorprese ai tifosi gialloblù.

Torino, Baroni: “Risultato importante, partita interpretata nel migliore dei modi”

Un successo pesante, di quelli che possono dare una svolta. Marco Baroni si gode la vittoria del suo Torino contro il Napoli, una prova di carattere e di maturità che il tecnico granata riconosce come frutto di lavoro e crescita costante.

Ai microfoni di Dazn, Baroni ha sottolineato l’importanza del risultato e la solidità mostrata dai suoi ragazzi: “In alcune partite ci sono mancati dei dettagli, ma abbiamo lavorato tanto per migliorare la tenuta mentale. Oggi la gara è stata interpretata nel migliore dei modi. È un risultato importante che ci aiuterà a crescere nei prossimi mesi”.

Baroni, alla guida di una squadra che ha trovato compattezza e intensità, guarda già avanti con fiducia: “Stiamo migliorando settimana dopo settimana, nel lavoro e nella dedizione. I nuovi arrivati stanno accumulando minutaggio e questo si vede in campo. Ho grande fiducia in questo gruppo. Servirà ancora energia nelle prossime partite per dare continuità, ma le basi per crescere ci sono tutte”.

Napoli, Conte mastica amaro: “Abbiamo perso da soli, troppa leggerezza”

Antonio Conte non usa giri di parole dopo la sconfitta del suo Napoli a Torino. Ai microfoni di Dazn, il tecnico azzurro analizza il ko con amarezza e lucidità, sottolineando come la partita sia stata decisa più dagli errori dei suoi uomini che dai meriti dell’avversario.

“Nel primo tempo abbiamo fatto possesso, creato situazioni, ma ci siamo limitati a essere ‘bellini’. Nel secondo c’è stata più energia, ma il gol l’abbiamo confezionato noi – ha dichiarato Conte –. Complimenti al Torino per la vittoria, ma stasera abbiamo fatto un po’ tutto da soli”.

Conte, visibilmente deluso, punta il dito sull’approccio troppo morbido dei suoi: “Abbiamo giocato in modo leggero. Potevamo segnare in più occasioni, ma siamo stati puniti da un episodio. Il vantaggio del Torino nasce da un rimpallo sfortunato con Gilmour, non da una loro azione costruita. In fase difensiva non abbiamo fatto particolari errori, ma la leggerezza si paga”.

Il tecnico, però, non cerca alibi e rilancia la sfida: “Bisogna lavorare e avere pazienza. La nostra crescita passa anche dai nuovi arrivati, serve tempo per costruire una squadra solida e continua”. Una sconfitta che brucia, dunque, ma Conte tiene dritta la barra: il suo Napoli dovrà imparare presto a unire bel gioco e concretezza, perché il campionato non aspetta.

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