Al “Maradona” sarà una notte europea di quelle che pesano. Mercoledì alle 21 il Napoli affronta il Chelsea nell’ultimo turno della League Phase di Champions League e l’Uefa ha affidato la gara all’esperienza del francese Clement Turpin, uno degli arbitri più navigati del panorama internazionale. Una scelta che racconta l’importanza della sfida e la tensione che accompagnerà novanta minuti decisivi per il cammino continentale degli azzurri.
Con il Napoli i precedenti con Turpin raccontano un bilancio in chiaroscuro. Gli azzurri hanno sorriso nelle vittorie contro l’Aik e sul campo del Salisburgo, ma hanno anche incassato sconfitte pesanti, come quella interna contro il Real Madrid e il ko a Mosca contro lo Spartak. Un rapporto fatto di alti e bassi, che aggiunge un ulteriore elemento di curiosità a una sfida già carica di significati tecnici e ambientali.
Più in generale, la storia di Turpin con le squadre italiane è lunga e variegata, tra notti memorabili e serate amare. Il direttore di gara francese ha incrociato più volte i club di Serie A anche in partite di altissimo profilo, comprese semifinali e quarti di finale europei, dimostrando di essere un arbitro abituato a gestire pressione, ritmo e palcoscenici roventi.
Napoli-Chelsea, però, farà storia a sé. In un Maradona che si preannuncia pieno e carico, ogni episodio potrà pesare come un macigno. E il fischietto di Turpin sarà chiamato a tenere in equilibrio una partita che promette intensità, qualità e nervi tesi fino all’ultimo pallone.
Momenti di forte tensione nella notte appena trascorsa a Napoli, subito dopo la sfida tra Napoli e Chelsea che si è disputata allo stadio Maradona e che ha sancito l'uscita degli azzurri dalla Champions League con la vittoria dei londinesi per 3-2. Intorno all’una, due gruppi di ultras, uno partenopeo e l’altro riconducibile ai tifosi…
Antonio Conte mastica amaro ma non abbassa la testa. Dopo la sconfitta contro il Chelsea e l’uscita dalla Champions League, il tecnico del Napoli rivendica la prova dei suoi e individua con chiarezza dove si è decisa la sfida. «La differenza l’hanno fatta le conclusioni, sono stati più cinici e più precisi e João Pedro ha fatto la differenza, è un calciatore veramente importante per il Chelsea».
Nonostante l’eliminazione, il giudizio sulla gara resta positivo. «Siamo comunque orgogliosi e soddisfatti, nonostante mezza squadra fuori abbiamo giocato se non alla pari secondo me anche meglio di loro, meritavamo molto di più». Il rammarico, però, guarda anche indietro nel percorso europeo. «Dispiace perché il rammarico è per Copenhagen, stavamo vincendo ed è quella la partita che ci ha condannati».
Dopo il 3-2 subito contro il Chelsea che è costato al Napoli l’eliminazione dalla Champions League, Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi e punta il dito contro il cammino europeo degli azzurri. «Gli applausi del Maradona a fine gara? Loro sono sempre con noi al di là del risultato ma questo lo sapevamo, stasera ci tenevamo a vincere e a fare una grande partita, dispiace ma sicuramente non l’abbiamo persa stasera».
Il difensore azzurro riconosce il valore della prestazione contro gli inglesi, ma allarga lo sguardo alle partite precedenti. «Nel percorso abbiamo sbagliato troppe partite, abbiamo lasciato troppi punti, dispiace perché stasera nonostante il risultato abbiamo fatto un’ottima gara, abbiamo provato a tenere il ritmo alto e a pressarli, dispiace per il risultato».
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
L’arbitro Clement Turpin è uno dei piu esperti, ma il Napoli ha avuto anche delle sconfitte contro di lui. Speriamo che stasera possa arbitrare bene, ma i precedenti non sono proprio favorevoli per gli azzurri.