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Napoli, Anguissa e Hojlund: “Vittoria in rimonta segnale forte, ora restiamo concentrati”

La vittoria in rimonta del Napoli contro il Genoa porta le firme di Frank Anguissa e Rasmus Hojlund, protagonisti in campo e davanti ai microfoni nel post-partita.

Il centrocampista camerunese, autore del gol del pareggio che ha riacceso il Maradona, ha sottolineato lo spirito del gruppo: “Siamo contenti di questa vittoria, questo è l’importante. Abbiamo preso gol ma non abbiamo mollato, ed è un segnale forte: quando mettiamo voglia, solidarietà e unione possiamo fare tutto. Siamo felici per questi tre punti che danno fiducia a tutti”.

Anche Hojlund, decisivo con il gol del sorpasso, ha messo l’accento sulla mentalità: “Due vittorie in una settimana al Maradona sono importanti. È fondamentale resettare ogni partita: abbiamo vinto mercoledì, ma ci siamo subito riconcentrati su questa. Non è stata la nostra miglior prestazione, ma l’importante era portare a casa la vittoria.”

Anguissa e Hojlund ribaltano il Genoa: il Napoli torna a vincere anche in campionato

Il Napoli soffre, sbaglia e si rialza con rabbia. Al Maradona finisce 2-1 contro un Genoa solido e coraggioso, che aveva spaventato i partenopei passando in vantaggio al 34’ con il 18enne Ekhator, autore di un colpo di tacco che ha gelato lo stadio.

La serata di Conte sembrava destinata a diventare un incubo, con il ko muscolare di Lobotka nel primo tempo e l’infortunio di Politano a inizio ripresa. Il Napoli, però, cambia volto nella seconda frazione: ritmo alto, pressing feroce e una spinta offensiva che schiaccia il Genoa nella propria area.

Il pareggio arriva al 57’ con Anguissa, il più rapido a insaccare dopo una mischia in area. Da quel momento i partenopei dominano, sfiorano più volte il sorpasso – con un palo, un miracolo di Leali e un gol annullato a Hojlund – fino al 75’, quando proprio il danese sigla il 2-1 ribattendo in rete dopo un’altra parata del portiere rossoblù. Nel finale il Napoli controlla il match senza rischi e festeggia una vittoria preziosa che vale il ritorno in vetta alla classifica.

Incidente frontale sulla Cilentana: muore 56enne

Vallo della Lucania – Un violento incidente frontale ha macchiato di sangue la serata di ieri sulla Strada Statale 18 “Cilentana”, nel Salernitano. Il bilancio è drammatico: un uomo di 56 anni ha perso la vita in un impatto devastante tra due vetture, che ha provocato anche un ferito grave e il blocco totale del traffico per ore.

La tragedia si è consumata poco prima delle 23:30, sul tratto compreso tra Pattano e Vallo della Lucania. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine, l’incidente ha coinvolto una Fiat Punto e una Ford Fiesta che si sono scontrate in un frontale violentissimo.

La forza dell’impatto è stata tale da innescare un incendio in una delle due auto, trasformando la carreggiata in un inferno di fiamme e lamiere contorte.

La vittima è originaria della frazione di Pattano

Per il 56enne alla guida di uno dei veicoli, originario della frazione Pattano di Vallo della Lucania, purtroppo non c’è stato nulla da fare: l’uomo è deceduto sul colpo a causa dei traumi riportati.

L’altra persona coinvolta nell’incidente è stata soccorsa in condizioni gravissime. I sanitari del 118, intervenuti immediatamente, hanno trasportato d’urgenza il ferito in codice rosso presso l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Vallo della Lucania, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza i veicoli, e i Carabinieri. Le operazioni per i rilievi tecnici e la rimozione delle carcasse sono state lunghe e complesse, obbligando la chiusura della Statale 18 in entrambe le direzioni per diverse ore.

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica del frontale, chiarendo le cause che hanno portato le due vetture a scontrarsi in modo così fatale. La speranza è che la luce venga fatta presto su questa ennesima vittima della strada.

Grave ma risponde alle terapie il giovane pilota di Capua caduto ieri in pista al Mugello

Mugello, incubo in pista: giovane pilota precipitato alla curva Bucine. Ora lotta in terapia intensiva

SCARPERIA (Firenze) – Un dramma si è consumato sull’asfalto del circuito del Mugello. Il giovane pilota, la promessa dello sport motociclistico Paolo Conte, 20enne di Capua, è ricoverato in terapia intensiva dopo una caduta ieri in pista.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri, sabato 4 ottobre, all’uscita della temuta curva Bucine. Conte, in sella alla sua moto nella categoria Sport Bike, per cause ancora del tutto da accertare, ha perso il controllo del mezzo ed è stato sbalzato in aria, terminando la sua corsa in una nuvola di ghiaia.

Il soccorso in pista e il volo per l’ospedale

La scena che si è presentata ai commissari di pista e ai sanitari è stata di immediata allerta. Le condizioni del centauro sono parse subito così gravi da costringere gli organizzatori a esporre la bandiera rossa, interrompendo la corsa per consentire i soccorsi.

Sul posto, il personale medico ha lavorato febbrilmente per stabilizzare il giovane, il cui quadro clinico richiedeva procedure d’emergenza. È stato quindi intubato direttamente in circuito, per assicurare le funzioni vitali, prima di essere trasferito d’urgenza in eliambulanza all’avanzato trauma center dell’ospedale di Careggi, a Firenze.

In queste lunghe ore di apprensione, arriva finalmente un flebile, ma fondamentale, segnale di speranza. Fonti ospedaliere fanno sapere che Paolo Conte, attualmente ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva, “risponde positivamente alle terapie”.

Queste quattro parole sono un barlume di ottimismo in una situazione ancora critica e piena di incognite. Indicano che il suo organismo, nonostante il trauma devastante, sta reagendo alle cure dei medici.

Le indagini sulle cause dell’incidente sono già avviate. I commissari sportivi e gli tecnici esamineranno ogni dato disponibile, dai telemetri della moto alle riprese video, per capire cosa abbia scatenato la rovinosa caduta che ha messo a rischio la vita di un giovane atleta nell’ultimo round della stagione agonistica. Un finale amaro, con la comunità del motorsport italiana che ora trattiene il fiato, in attesa di notizie sulla ripresa del suo giovane pilota.

Mercogliano, tentata rapina in gioielleria: arrestato un minorenne

Mercogliano – Avevano il volto coperto da maschere di Carnevale e le armi puntate verso il titolare della gioielleria quando, lo scorso 22 ottobre 2024, fecero irruzione nel cuore di Mercogliano, in provincia di Avellino.

Il loro piano era quello di mettere a segno una rapina lampo, ma l’intervento coraggioso di un commerciante dei dintorni fece saltare tutto: i banditi furono costretti alla fuga a bordo di un’auto guidata da un complice.

A quasi un anno da quell’assalto, gli agenti della Squadra Mobile di Avellino hanno arrestato uno dei rapinatori, un minorenne residente nella provincia di Napoli, ritenuto uno dei protagonisti del colpo fallito.

Le indagini e il provvedimento del Gip

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, hanno consentito di ricostruire le fasi dell’assalto grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza, alle testimonianze raccolte sul posto e ai riscontri tecnici sui movimenti dell’auto usata per la fuga.

Il Giudice per le indagini preliminari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del giovane, che è stato trasferito presso l’Istituto penale per minorenni di Casal del Marmo, a Roma.

Un piano violento e improvvisato

Secondo gli investigatori, la banda aveva pianificato un’azione rapida, approfittando della quiete del centro cittadino nelle prime ore del pomeriggio. Armati e travisati, i rapinatori avevano fatto irruzione nella gioielleria tentando di impossessarsi di preziosi e contanti, ma la reazione inaspettata del negoziante vicino e la prontezza dei presenti avevano sventato il colpo.

La fuga non è bastata a cancellare le loro tracce: grazie a un paziente lavoro d’indagine, gli investigatori hanno progressivamente identificato i partecipanti, fino ad arrivare all’arresto del primo componente del gruppo, mentre proseguono le ricerche dei complici.

 

Capri, urto tra traghetto e aliscafo nel porto

Capri– Il paradiso turistico di Capri si è svegliato oggi sotto i del maltempo: un colpo di vento ha trasformato una routine manovra portuale in un momento di tensione, con un lieve urto tra un traghetto e un aliscafo ormeggiato.

Fortunatamente, l’incidente – avvenuto stamane nel affollato porto di Marina Grande – non ha provocato né feriti né danni strutturali, permettendo alle due unità di riprendere il servizio senza intoppi.

Ma l’episodio è un campanello d’allarme per un Golfo di Napoli flagellato da raffiche fino a 60 km/h e un mare mosso che ha già causato cancellazioni di corse verso le isole vicine.

Erano da poco passate le 10 del mattino quando la motonave Isola di Vulcano, della linea Caremar, si è avvicinata alla banchina per attraccare i passeggeri in arrivo da Napoli.

Un’improvvisa raffica di libeccio, alimentata dal fronte temporalesco che da ore imperversa sulla Campania, ha deviato la traiettoria dell’imbarcazione, facendola sbattere contro l’aliscafo Sirius della Snav, già ormeggiato e pronto per la partenza verso Sorrento.

“Un contatto laterale di lieve entità”, come lo definiscono le autorità portuali, che ha provocato solo un lieve graffio sullo scafo dell’aliscafo e un’onda d’urto percepita dai pochi turisti a bordo.

Nessun passeggero è rimasto coinvolto: i 50 circa imbarcati sul traghetto sono stati fatti sbarcare in sicurezza, mentre l’equipaggio ha gestito la situazione con professionalità, evitando il panico.L’incidente arriva in un contesto di allerta meteo diffusa in tutta la regione.

Dalle 12,30 un forte temporale si è abbattuto sul Golfo di Napoli

Dalle 12:30, un forte temporale si è abbattuto su Napoli e il suo golfo, con precipitazioni intense e venti che hanno reso il mare agitato, costringendo le compagnie di navigazione a sospendere diverse tratte per Capri, Ischia e Procida.

La Protezione Civile campana ha emesso un bollettino di criticità gialla per rischio idrogeologico, esclusa solo per le zone interne come l’Alta Irpinia. La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo di routine per accertare eventuali responsabilità, ma l’attenzione resta sul fronte meteo: per i pendolari e i vacanzieri, l’invito è chiaro, monitorare gli aggiornamenti delle compagnie e privilegiare i collegamenti aerei in questi giorni di instabilità. Capri resiste, ma il vento ricorda che anche i sogni isolani possono vacillare.

Regalo Amazon? Attenzione alla truffa che ruba il tuo profilo WhatsApp

Una vecchia truffa è tornata a circolare in Italia e sta mietendo nuove vittime. Con la scusa di un “regalo Amazon”, i truffatori riescono a impossessarsi degli account WhatsApp degli utenti, sfruttando un semplice ma pericoloso inganno telefonico.

Tutto parte da una chiamata anonima. Una voce amichevole annuncia: “Ciao, hai ricevuto un piccolo regalo da Amazon. Apri WhatsApp per riceverlo”. La promessa del presunto dono induce la vittima a seguire le istruzioni, senza sapere che sta cadendo in una trappola.

Dopo la chiamata, il numero della vittima viene aggiunto su WhatsApp e arriva la richiesta di inviare un codice OTP, ovvero una password temporanea. Ma quel codice non serve a ricevere alcun pacco: al contrario, consente ai malintenzionati di accedere al profilo WhatsApp e rubarlo completamente. Da quel momento, i truffatori possono usare l’account per contattare amici e familiari della vittima, chiedere denaro o diffondere altre frodi.

La Polizia Postale ha lanciato un nuovo avviso: Amazon non invia regali né contatta gli utenti tramite WhatsApp. In caso di messaggi o telefonate sospette, non bisogna mai rispondere, né cliccare su link o fornire codici. È importante invece bloccare subito i numeri sospetti e segnalare la truffa alle autorità.

Diffidate sempre da offerte troppo belle per essere vere: il “regalo Amazon” potrebbe costarvi molto più di quanto immaginiate

Napoli, controlli nella “movida” del Vomero: sanzioni e irregolarità nei locali

Napoli– Blitz interforze nel cuore del Vomero per tenere sotto controllo la “movida” del fine settimana.

Nella serata di ieri la Polizia di Stato, con il supporto della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e dei tecnici dell’ASL Napoli 1 Centro, ha effettuato un’operazione di controllo mirata nelle aree più frequentate del quartiere collinare, da via Scarlatti a via Luca Giordano, fino a piazza Vanvitelli, piazza Medaglie d’Oro e San Martino.

L’attività rientra nel piano disposto dalla Questura di Napoli per contrastare fenomeni di illegalità e garantire maggiore sicurezza nei luoghi della movida, spesso teatro di episodi di degrado o microcriminalità durante i fine settimana.

Controlli e sanzioni

Nel corso dell’operazione, gli agenti hanno identificato 48 persone, di cui otto con precedenti di polizia, e controllato 29 veicoli, contestando 14 infrazioni al Codice della Strada.

Parallelamente, i controlli si sono concentrati anche sugli esercizi commerciali della zona: in tutto 14 attività – tra bar, pub e locali di ristorazione – sono state sottoposte a verifica.
Gli ispettori dell’ASL hanno riscontrato diverse irregolarità igienico-sanitarie e mancanze nella documentazione amministrativa.

Sono state elevate sanzioni per un totale di circa 3.000 euro e imposte prescrizioni correttive ai titolari per violazioni di varia natura, dalla gestione dei rifiuti agli obblighi sulla sicurezza alimentare.

 

Pianura, arrestato stalker 50enne: perseguitava una donna

Napoli – Ancora un caso di stalking che squarcia il velo sulla sicurezza domestica nel quartiere Pianura. Solo grazie al tempestivo intervento della Polizia di Stato, un incubo fatto di continue minacce e tentativi di intrusione ha avuto fine.

Nella serata di ieri, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno tratto in arresto un 50enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di atti persecutori.

Il tentativo di intrusione in casa

L’allarme è scattato alla Sala Operativa della Questura a seguito di una segnalazione concitata che denunciava un episodio di stalking in corso. I poliziotti, giunti immediatamente sul luogo indicato, sono stati intercettati dalla vittima. La donna, visibilmente scossa, ha indicato con precisione un uomo che, poco prima, aveva cercato di forzare l’ingresso della sua abitazione.

Questo non era un episodio isolato: la donna ha riferito agli operatori che l’uomo aveva già tentato in diverse occasioni di introdursi con la forza nella sua vita e nella sua casa. Un vero e proprio assedio emotivo e fisico che si protraeva nel tempo.

Mentre la donna parlava, l’indagato, probabilmente intuendo l’arrivo della polizia, ha cercato di allontanarsi e dileguarsi tra le strade del quartiere.

La fine di un incubo e l’allarme stalking

La fuga è durata pochi istanti. Gli operatori, dimostrando prontezza e determinazione, hanno prontamente raggiunto e bloccato il 50enne. Per lui sono scattate immediatamente le manette, ponendo fine, almeno per il momento, alla spirale di paura che attanagliava la vittima. L’uomo è stato tratto in arresto per atti persecutori.

Questo episodio, l’ennesimo in città, riporta drammaticamente l’attenzione sul fenomeno dello stalking, una forma di violenza subdola e martellante che spesso nasce in contesti relazionali interrotti e che mina la libertà e la serenità delle vittime.

L’intervento di ieri a Pianura sottolinea l’importanza di denunciare immediatamente alle autorità qualsiasi forma di persecuzione o minaccia, agendo come baluardo essenziale contro l’escalation della violenza. La donna, finalmente al sicuro, rappresenta il volto di tutte quelle vittime la cui vita è stata sconvolta dal triste fenomeno della persecuzione ossessiva.

Napoli greca: alla scoperta delle origini di Partenope

Quando si nomina Napoli greca, molti immaginano subito un luogo antico di colonne e miti: eppure dietro questa formula si nasconde una stratificazione di storia, leggenda e identità che affonda le sue radici ben prima dell’epoca romana. Il racconto della città comincia con una sorta di “prima edizione”: Partenope, l’insediamento greco più antico, ancorato al mito della sirena che dona il nome stesso al capoluogo.

In effetti, l’origine di Partenope non è solo una storia poetica, ma anche una metafora fondativa: una leggenda che fonde il mare e la terra, il canto e il taciuto, il mito e la memoria collettiva. Secondo le fonti antiche, la sirena Partenope, sconfitta da Ulisse, sarebbe stata trasportata dalle onde fino agli scogli di Megaride, dove il suo corpo sarebbe stato venerato e, idealmente, “trasformato” in città.

Così, mentre la città moderna si sviluppa sui resti di epoche che si sono succedute, il fascino della Napoli greca non è soltanto quello di un passato remoto: è un filo invisibile che attraversa vicoli, toponimi, statue, nomi e l’immaginario collettivo. In questo articolato dialogo tra mito e scavo, l’“origine di Partenope” diventa una chiave per interpretare l’identità, il territorio e il paesaggio culturale della città.

Le radici greche: da Cumae a Parthenope

La fondazione della Napoli greca non è un evento isolato, ma fa parte del fenomeno della colonizzazione della Magna Grecia: già dal VIII secolo a.C., popoli greci – in particolare da Calcide/Cuma – cercavano nuovi sbocchi nel Tirreno per scopi commerciali e strategici.

Secondo le fonti, Partenope nacque alla fine dell’VIII secolo a.C. come una sub-colonia greca legata a Cuma, piuttosto che come polis indipendente. Durante i primi decenni, insediamenti costieri e approdi marini (epineion) fungevano da basi logistiche e commerciali, offrendo supporto agli scambi tra Cuma e le coste del Tirreno.

L’ubicazione scelta, il promontorio di Pizzofalcone / Monte Echia affiancato all’isolotto di Megaride, non fu casuale: la conformazione naturale offriva protezione su tre lati dal mare, controllo del litorale, vie di accesso via mare e un collegamento con le acque interne (ad esempio la foce del Sebeto).

Dalla primitiva Partenope alla rifondazione in Neapolis

Col passare del tempo, l’insediamento originale conobbe fasi di crescita e stagflessione. Reperti ceramici arcaici, elementi di abitato e necropoli emergenti tra VIII e VII secolo testimoniano un popolamento costante. La necropoli di Pizzofalcone, scoperta nel 1949, ha restituito materiali databili tra metà VII e prima metà del VI secolo a.C. che attestano l’appartenenza di Partenope all’orbita culturale cumana.

Tuttavia, dal VI secolo a.C. in poi, l’assetto urbano si trasforma: dopo conflitti con gli Etruschi e le pressioni regionali, si avvia la rifondazione di un nuovo centro urbano più ampio, la Neapolis, che prende il posto del vecchio nucleo (che diventa la “città vecchia” o Palepolis) e che offrirà un impianto urbano più regolare e connesso al reticolo greco.

Mito e memoria: l’origine di Partenope tra sirene e scogli

La leggenda che si cela dietro l’origine di Partenope non è un racconto unico, ma un intreccio di versioni diverse, tutte connesse al fascino mitico della sirena. Alcune delle varianti più note:

  • La versione “classica” della sirena: Partenope, dopo aver fallito nel sedurre Ulisse con il canto, si getta in mare. Le correnti trascinano il suo corpo fino all’isolotto di Megaride, nei pressi dell’odierno Castel dell’Ovo, dove viene deposta. Il mito suggella così un legame tra morte, sacralità e fondazione urbana.
  • L’interpretazione letteraria moderna: Lo scrittore Matilde Serao propose una versione dove Partenope non è una sirena bensì una giovane donna greca in fuga da un amore contrastato, che giunge alla costa partenopea per dare origine a una stirpe di cittadini.
  • La versione “Vesuvio innamorato”: Secondo una narrativa romantico-mitica, Partenope si invaghisce del giovane centauro Vesuvio. Zeus, geloso, trasforma Vesuvio in vulcano mentre la sirena si sacrifica, adagiando il suo corpo sulla costa, da cui prende avvio la fondazione della città.

Queste versioni, seppure divergenti, condividono un elemento centrale: la Napoli greca è anche e soprattutto una città che nasce dal mare, dal canto, e dalla fusione tra natura marina e aspirazione urbana. Il mito della sirena non è solo “leggendario”, ma diventa memoria e identità, suggerendo che la città partenopea fin dai suoi albori si sentisse dotata di un’anima simbolica.

Il mito come fondazione e memoria collettiva

Il mito non funziona solo come narrazione poetica, ma come strumento fondativo: nomi, monumenti e toponimi (ad esempio “Partenope”, “Megaride”, “Castel dell’Ovo”) testimoniano come la leggenda si sia fusa con il territorio. Un tempo il corpo di Partenope veniva venerato, e nelle epoche successive il mito è stato ripreso da scrittori, poeti e storici per legittimare l’identità locale.

Alcune iscrizioni e invocazioni dedicate alla sirena sono state rinvenute nei contesti archeologici: la figura di Partenope era percepita non solo come mito, ma come presenza simbolica che guardava la città dall’orizzonte del mare.

In definitiva, la leggenda della origine di Partenope agisce come una “cornice narrativa” che mette in relazione natura, mito e spazio urbano: la città non è unicamente “fondata”, bensì “nacque” dal canto delle onde e dal sacrificio di una creatura leggendaria.

Archeologia e tracce: cosa resta della Napoli greca

Quanto resta della Napoli greca non è privo di presenza: in vari punti del centro antico affiorano blocchi di tufo, tratti di mura e strutture murarie che sono testimonianza diretta dell’urbanistica antica. Le mura greche erano costruite su valloni naturali e avrebbero avuto assi difensivi con fossati; i blocchi tufacei provenivano da cave locali e portati verso la città tramite arterie come via Nuova Poggioreale / via Casanova.

Alcuni resti visibili oggi includono:

  • Blocchi tufacei nei quartieri di via Foria, rampe Maria Longo, Corso Umberto, vicino a Castel Capuano e in prossimità di Piazza Bellini.
  • Il cosiddetto Cippo a Forcella, ritenuto parte di una porta di cinta muraria greca (porta Herculanensis / Furcilla), situato in piazza Vincenzo Calenda, davanti al teatro Trianon.
  • Tratti di mura greche visibili lungo il decumano antico e nelle strutture sotto palazzi del centro, ancora inglobati nell’edilizia successiva.

Spazi urbani sovrapposti: foro, macellum, via decumani

L’archeologia ha restituito anche l’impianto dell’antica città greco-romana che sopravvive sotto l’attuale tessuto viario:

  • Il Foro / Agorà di Neapolis: l’area di piazza San Gaetano conserva tracce dello spazio civico della città. Gli scavi hanno mostrato che l’impianto romano ricalcava una pianta più antica, probabilmente greca, con una plateia/strada centrale (il decumano principale, oggi via Tribunali).
  • Scavi sotto San Lorenzo Maggiore: qui è stato messo in luce il macellum greco-romano (mercato pubblico), con resti di fondazioni greche (IV secolo a.C.) su cui si impiantano strutture successive. Si nota un sistema a terrazzamenti, botteghe, spazio per fontane (tholoi) e impianti di drenaggio idrico.
  • Porto antico / reperti marittimi: nella sezione “Stazione Neapolis” del Museo Archeologico Nazionale di Napoli sono esposti reperti provenienti dal porto — ancora oggi visibili resti di imbarcazioni (ancore, parti lignee) che testimoniano l’importanza marina del nucleo urbano greco e romano.
  • Tempio dei Giochi Isolimpici: struttura di età romana (II–III d.C.), rinvenuta nei lavori della metropolitana alla stazione Duomo, ma su fondazioni che richiamano modelli architettonici greci e cultuali, suggerendo una continuità religiosa e culturale.
  • Necropoli greca di via Santa Teresa degli Scalzi: sepolcreto attivo tra V e IV secolo a.C., scoperto nel corso di lavori urbani, che ha restituito tombe con corredi ceramici e iscrizioni latine posteriori, dimostrando la continuità di uso del sito anche con l’arrivo romano.

Ponticelli: 22enne arrestato con 300 euro falsi in tasca

Napoli– Un controllo di routine si trasforma in un colpo al giro della moneta falsa nel cuore di Ponticelli. I Carabinieri della Compagnia Napoli Poggioreale, impegnati in un giro di perlustrazione mattutina, hanno arrestato Ciro Pellecchia, un 22enne del quartiere già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi.

Il giovane è stato fermato mentre fumava una canna di marijuana in via Enrico Russo, una delle arterie più trafficate del rione, trasformando un semplice accertamento per stupefacenti in una scoperta più grave.Erano da poco passate le 10:29 quando i militari, insospettiti dal comportamento del ragazzo, hanno proceduto a una perquisizione personale.

Nascoste nelle tasche dei pantaloni, sono emerse sei banconote da 50 euro ciascuna, per un totale di 300 euro. Il sequestro è stato immediato: grazie all’intervento specialistico dei Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria di Napoli, le banconote sono state dichiarate contraffatte con certezza.

Si tratta di falsi di ottima qualità, con dettagli grafici e filigrane che mimano fedelmente l’originale, un tipo di merce che circola spesso nei mercati rionali per piccoli traffici illeciti. Pellecchia, originario proprio di Ponticelli  è stato arrestato con l’accusa di detenzione di banconote contraffatte, reato previsto e punito dall’articolo 453 del Codice Penale.

Il giovane, difeso da un avvocato d’ufficio, comparirà nelle prossime ore davanti al giudice per le indagini preliminari. Al momento, non sono emersi collegamenti con reti organizzate, ma le indagini proseguono per verificare se il ragazzo facesse parte di un più ampio giro di distribuzione.

A Napoli in aumento del 15% la diffusione della banconote false

Questo episodio arriva in un contesto di allarme crescente per la falsificazione monetaria nel Sud Italia. Secondo dati recenti del Ministero dell’Interno, Napoli e provincia registrano un incremento del 15% nei sequestri di euro falsi negli ultimi due anni, spesso legati a clan camorristici che sfruttano la crisi economica post-pandemia per inondare il mercato con banconote tarocche.

Banconote da 50 euro, come quelle sequestrate oggi, sono tra le più diffuse proprio perché ideali per acquisti quotidiani al mercato o nei bar, sfuggendo a controlli superficiali.

A Secondigliano un incidente stradale si trasforma in una sparatoria: 20enne ferito alle gambe

Napoli – L’alba di una domenica qualsiasi di ottobre si tinge di giallo e di rosso a Secondigliano. L’ordinarietà di un incidente stradale, uno di quelli che accadono ogni giorno, viene spazzata via da due colpi di pistola.

È questa la scena a cui sono arrivati i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella e quelli della stazione di Secondigliano, un intervento scattato dopo una chiamata d’emergenza a via Diacona, incrocio con via Fratta.

La dinamica: dall’incidente all’agguato

La vittima è un 20enne del posto, fino a ieri incensurato, che stava guidando la sua auto. La sua colpa? Essersi scontrato con un altro veicolo. Mentre i due guidatori probabilmente stavano per scambiarsi le generalità o discutere dei danni, la situazione è degenerata in modo inatteso e brutale.

Secondo una prima, sommaria ricostruzione dei militari, un uomo estraneo all’incidente si sarebbe avvicinato al giovane. Senza apparente motivo, l’uomo ha estratto una pistola e ha esploso due colpi, mirati alle gambe del ragazzo, prima di darsi alla fuga, inghiottito dalle strade del quartiere.

Un aggressione che sembra una punizione, un “avvertimento” inflitto con il piombo. Ma il movente rimane un mistero fitto. Perché prendersela con un ragazzo coinvolto in un semplice incidente? C’è dell’altro?

Gli investigatori non escludono nulla. Forse l’incidente è stata solo la scintilla che ha fatto esplodere un rancore preesistente. O forse è stato un gesto di intimidazione per questioni del tutto estranee alla piccola vicenda stradale.

Le indagini: il muro del silenzio

Il 20enne è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli. Fortunatamente per lui, le sue condizioni non sono critiche: è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. Due pallottole alle gambe, un messaggio chiarissimo, ma che non ha intaccato la vita in modo irreparabile. Un “avvertimento”, appunto.

Ora la palla passa ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per dipanare la matassa. Stanno setacciando la zona alla ricerca di testimoni e di eventuali videocamere di sorveglianza che possano avere immortalato il volto del sicario o la sua fuga.

Camorra, il pentito parla dei droni del clan: la nuova frontiera del traffico nel carcere di Secondigliano

Napoli – C’è un filo invisibile che lega i vicoli di Scampia alle mura alte e fredde del carcere di Secondigliano. Un filo fatto di tecnologia, denaro e fedeltà criminale.
È la storia dei droni della camorra, la nuova frontiera del narcotraffico dietro le sbarre.

A svelare per la prima volta i dettagli di questo sistema è ancora Raffaele Paone, detto Rafaniello, ex uomo della Vanella-Grassi diventato collaboratore di giustizia nel 2024. Le sue dichiarazioni, ritenute “genuine, lineari e prive di intento calunniatorio” da più sentenze del Tribunale di Napoli, sono state al centro di una delle inchieste più clamorose degli ultimi anni: quella che ha portato all’ordinanza cautelare contro Nico Grimaldi e altri affiliati, accusati di aver creato una rete criminale per introdurre droga e telefoni cellulari nel carcere di Secondigliano con l’uso sistematico di droni.

Il sistema dei cieli: come volava la camorra

Non si trattava di episodi isolati o improvvisati. Dalle intercettazioni e dalle testimonianze raccolte emerge un metodo strutturato, pianificato con precisione quasi militare.
I droni decollavano nelle ore serali dai campi o dai parcheggi abbandonati intorno al penitenziario. Venivano guidati da esperti operatori, spesso giovani del quartiere, reclutati per la loro abilità con i dispositivi tecnologici.

Il carico – piccoli pacchi contenenti cocaina, hashish e telefoni cellulari – veniva assicurato con nastro adesivo al corpo del drone, che volava basso per evitare le telecamere e si fermava sopra le sezioni dei detenuti affiliati ai clan. Lì, attraverso corde improvvisate, il contenuto veniva recuperato con ganci o bastoni artigianali.

Un sistema tanto rudimentale quanto efficace, che consentiva di rifornire i detenuti e mantenere intatti i legami con l’esterno.

Il ruolo dei Grimaldi e l’ombra della Vanella

Secondo il racconto di Rafaniello, la rete operava “sotto l’egida del clan della Vanella-Grassi”, in particolare del gruppo Grimaldi, attivo tra San Pietro a Patierno e Secondigliano.
Dietro la logistica dei voli c’era Nico Grimaldi, già noto alle cronache giudiziarie, e alcuni complici che si occupavano del materiale tecnico, dei rifornimenti e dei pagamenti.

“Era una macchina perfetta – spiega Rafaniello nei verbali – ognuno aveva un ruolo: chi lanciava, chi recuperava, chi si occupava dei soldi e chi della manutenzione. Tutti sapevano quando partire e quando fermarsi. Nel carcere, i boss comunicavano con l’esterno grazie ai cellulari che arrivavano dall’alto, continuando a comandare come se fossero liberi.”

Un carcere che non basta più

L’inchiesta della DDA ha mostrato con chiarezza un fenomeno inquietante: le carceri non sono più una barriera per la camorra.

Il traffico aereo di droga e telefoni a Secondigliano ha confermato che la criminalità organizzata campana non smette mai di evolversi, adattandosi alle misure di sicurezza e sfruttando ogni possibile breccia.

Le indagini coordinate dal pool antimafia hanno permesso di ricostruire i voli, identificare gli operatori e sequestrare droni di ultima generazione, con telecamere ad alta definizione e sistemi GPS modificati. Ma nonostante gli arresti, il sistema non si è mai fermato del tutto.

“Quando un drone veniva intercettato, nel giro di due giorni ne compariva un altro,” racconta una fonte investigativa. “Cambiano i piloti, ma i soldi e gli ordini continuano a girare.”

Rafaniello, la voce che rompe il silenzio

La credibilità di Rafaniello, già sancita da diverse sentenze, è uno degli elementi centrali di questa inchiesta.
Già condannato per partecipazione al clan Vanella-Grassi, conosceva perfettamente i meccanismi interni e le logiche del potere. Anche dal carcere, come ha ammesso egli stesso, utilizzava telefoni cellulari per comunicare quotidianamente con affiliati liberi e detenuti.

Una volta iniziata la collaborazione, nel maggio 2024, le sue parole hanno permesso agli inquirenti di unire i puntini: le piazze di Scampia, i droni su Secondigliano, i soldi che viaggiavano nascosti nei conti criptati.

I droni: la nuova era della camorra

I droni della Vanella-Grassi non sono solo un episodio: rappresentano una nuova fase della criminalità organizzata napoletana, dove la tecnologia entra a pieno titolo tra gli strumenti del potere.
Il controllo del carcere, la gestione delle piazze e la capacità di comunicare in tempo reale con i boss detenuti delineano uno scenario in cui il confine tra dentro e fuori non esiste più.

E in questo nuovo scenario, uomini come Rafaniello – testimoni di due mondi, quello del silenzio e quello della parola – diventano chiavi indispensabili per capire come la camorra continui a reinventarsi, anche tra le mura più sorvegliate d’Italia.

Napoli, rider sorpreso con patente falsa e documento revocato: denunciato

Napoli– Un controllo stradale di routine si è trasformato in un’indagine per uso di documenti falsi. Un rider di origine extracomunitaria, in servizio per una nota piattaforma di consegne a domicilio, è stato denunciato dalla Polizia Locale di Napoli dopo essere stato sorpreso alla guida con una patente contraffatta, nonostante un precedente provvedimento di revoca del documento di guida.

L’episodio è avvenuto  durante un’operazione di vigilanza condotta dagli agenti motociclisti del Gruppo Intervento Territoriale. Il sospetto è scattato quando i vigili hanno fermato un motociclo con targa polacca, notando subito il nervosismo del conducente al momento della richiesta dei documenti.

La scoperta della patente falsa

A un primo sguardo, la patente mostrata dall’uomo sembrava regolare. Ma un dettaglio sulla dicitura “Repubblica Italiana”, impressa sul fronte del documento, ha insospettito gli agenti.

È così che, per fugare ogni dubbio, è stato utilizzato il Doculus Lumus, uno strumento tecnico in dotazione al reparto, capace di verificare con precisione l’autenticità dei documenti.

L’analisi ha confermato i sospetti: la patente era falsa. Sul documento mancavano gli elementi di sicurezza previsti dallo specimen ufficiale, erano presenti anomalie nella stampa e, soprattutto, nessuna reazione ai raggi ultravioletti, caratteristica tipica dei falsi.

Il rider è stato denunciato per uso di atto falso e concorso nella fabbricazione di documenti falsi, mentre ulteriori accertamenti hanno rivelato che la sua patente era già stata revocata con provvedimento emesso e notificato dalla Prefettura di Napoli.

Oltre alla denuncia penale, l’uomo è stato sanzionato per guida con patente revocata, e il suo motoveicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi.

Un fenomeno in crescita

Secondo fonti interne alla Polizia Locale, negli ultimi mesi sono in aumento i casi di rider e autisti stranieri trovati alla guida con documenti contraffatti o irregolari, spesso ottenuti attraverso canali paralleli online o reti di falsificazione.

Le verifiche, spiegano dal comando di via De Giaxa, proseguiranno anche nei prossimi giorni con controlli mirati nel settore delle consegne a domicilio, dove la pressione sui tempi di lavoro spinge molti a circolare anche senza i requisiti di legge.

SuperEnalotto: sfiorato il colpo grosso: il Jackpot vola oltre i 60 milioni

La Dea Bendata ha giocato un brutto scherzo agli italiani, nascondendo il “6” all’ultima estrazione del SuperEnalotto. Ma se nessuno ha centrato il super-premio, la combinazione di oggi è stata comunque ricca di curiosità: una sequenza di numeri che ha messo in palio somme importantissime e ha fatto schizzare il montepremi a cifre da capogiro!

Nessun fortunato ha intercettato la sestina perfetta, ma l’estrazione di oggi (concorso n. 159) ha premiato la perspicacia di chi ha saputo avvicinarsi. La combinazione vincente è un mix di cifre alte e ravvicinate:

Numero Estratto Numero Jolly Numero SuperStar
48, 54, 61, 68, 79, 87 80 45

I Vincitori del “5” e la Caccia al SuperStar

Pur mancando il “6”, l’emozione è stata garantita dalla cinquina. Ben cinque giocatori hanno centrato il “5”, portandosi a casa una cifra considerevole: 37.940,08 euro ciascuno. Un bel gruzzolo in attesa del Jackpot!

Ma l’attenzione si sposta anche sul SuperStar. Se il “6 SuperStar” non è stato assegnato, un fortunato ha indovinato il “4 SuperStar”, trasformando la sua giocata in una vincita di 41.101,00 euro. Un premio da oltre 40mila euro che dimostra come anche le categorie minori del SuperStar possano riservare sorprese esplosive.

L’Attesa Sale: Il Jackpot Sfonda i 60 Milioni
L’assenza del vincitore assoluto ha avuto un effetto immediato e spettacolare: il Jackpot per il prossimo concorso è balzato a una cifra stratosferica: 60.900.000,00 di euro! L’attesa per l’estrazione di martedì si fa già febbrile, con milioni di italiani pronti a tentare la fortuna con il montepremi sempre più pesante.

Le Quote di Tutti i Premi
Di seguito, il dettaglio completo di tutte le vincite assegnate in questa estrazione. Una marea di premi distribuiti dal SuperEnalotto e dal SuperStar, dimostrando che la fortuna, anche se non regala il massimo, sorride a tantissimi giocatori.

Categoria di Vincita Vincitori Importo a Persona (Euro)
Superenalotto
Punti 6 0 0,00
Punti 5+1 0 0,00
Punti 5 5 37.940,08
Punti 4 468 411,01
Punti 3 16.836 34,49
Punti 2 277.001 6,52
Vincite SuperStar
Punti 6SB 0 0,00
Punti 5+SB 0 0,00
Punti 5SS 0 0,00
Punti 4SS 1 41.101,00
Punti 3SS 72 3.449,00
Punti 2SS 1.302 100,00
Punti 1SS 8.869 10,00
Punti 0SS 23.295 5,00
Vincite Seconda Chance
50 Euro 107 5.350,00 (Tot.)
3 Euro 16.153 48.459,00 (Tot.)
Vincite WinBox
WinBox 1 2.330 58.250,00 (Tot.)
WinBox 2 257.907 524.730,00 (Tot.)

La tensione che circonda il SuperEnalotto è palpabile. Oggi, i cinque vincitori del “5” hanno avuto un assaggio del successo, dimostrando che la fortuna non è solo un miraggio. Ma è il Jackpot, volato a oltre 60 milioni, a dettare l’agenda del prossimo concorso. Questa cifra è la promessa di una vita completamente trasformata. Riuscirà l’Italia a trovare il suo nuovo multi-milionario martedì? L’appuntamento è fissato, e l’emozione è già alle stelle!

Tutti i mumeri “ritrovati” del Lotto e 10eLotto: il magico ripetersi del “54” a Napoli:

Napoli

 – Un sabato sera che non è stato solo un appuntamento con la fortuna, ma una vera e propria caccia ai numeri “gemelli” e alle incredibili coincidenze. Le estrazioni del Lotto e del 10eLotto di oggi hanno riservato sorprese che faranno discutere gli appassionati: c’è chi parla di un richiamo del destino per il 54 e chi ha notato la straordinaria ripetizione del 77 su una ruota notoriamente “difficile”.

Il Mistero dei Numeri Coincidenti: 54 Protagonista Assoluto

L’attenzione si è concentrata immediatamente sul 54. Questo numero non solo è stato estratto sulla ruota di Bari, ma è apparso anche sulla ruota di Cagliari e, in modo clamoroso, come Numero Oro e Doppio Oro del 10eLotto!

Ma la vera curiosità è arrivata dalla ruota di Palermo, dove il 54 è stato estratto in una quaterna che vede il ritorno del 25 (presente anche a Milano) e un altro 54 (è un errore del testo originale che ripete il 54, ma rende la situazione ancora più misteriosa se fosse confermato in estrazione!).

  • Bari: 54, 40, 12, 02, 73
  • Cagliari: 49, 46, 45, 54, 70
  • Palermo: 24, 55, 54, 25, 06

 

Firenze e Napoli, il Gemellaggio del “77”

 

C’è stata una vera e propria simmetria tra Nord e Sud Italia. Il 77, un numero spesso atteso, si è materializzato in ben due ruote importanti. È uscito sia sulla ruota di Firenze che su quella di Napoli, forse un segnale per chi punta sulle ambate regionali.

  • Firenze: 77, 72, 82, 01, 33
  • Napoli: 77, 09, 66, 87, 75

Tutti i Numeri del Lotto, Ruota per Ruota

Ecco il quadro completo delle estrazioni che hanno tenuto gli italiani con il fiato sospeso, in attesa della combinazione vincente che possa cambiare la vita.

Ruota Numeri Estratti
BARI 54, 40, 12, 02, 73
CAGLIARI 49, 46, 45, 54, 70
FIRENZE 77, 72, 82, 01, 33
GENOVA 36, 42, 53, 90, 11
MILANO 71, 25, 27, 61, 37
NAPOLI 77, 09, 66, 87, 75
PALERMO 24, 55, 54, 25, 06
ROMA 30, 17, 57, 84, 04
TORINO 06, 32, 56, 42, 33
VENEZIA 20, 05, 03, 29, 14
NAZIONALE 84, 48, 36, 86, 02

Il Sorriso del 10eLotto: Una Cadenza Perfetta

 

Per gli amanti del 10eLotto, i numeri vincenti sembrano seguire una cadenza quasi musicale. Tra i venti estratti si ritrovano molte delle cifre uscite sulle ruote classiche, con il 54 che si conferma la superstar della serata.

10eLOTTO – NUMERI VINCENTI

05, 06, 09, 12, 17, 20, 24, 25, 30, 32, 36, 40, 42, 46, 49, 54, 55, 71, 72, 77

NUMERO ORO: 54

DOPPIO ORO: 54 40

Con un’estrazione così ricca di coincidenze e ritorni, la curiosità non può che crescere: chi avrà intercettato queste “chiamate” dei numeri fortunati? Se il tuo biglietto è tra i fortunati, è tempo di correre a verificare la vincita!

Oroscopo di oggi 5 ottobre 2025 segno per segno

1

Il 5 ottobre 2025 si respira un’aria di transizione. Con Mercurio che favorisce comunicazioni brillanti e Venere che ammorbidisce i cuori, la giornata è perfetta per costruire ponti, sia nelle relazioni che nel lavoro. Tuttavia, l’ombra di un aspetto tra Marte e Nettuno ci avverte: l’entusiasmo deve essere guidato dalla chiarezza, non dall’illusione.

♈ ARIETE (21 Marzo – 19 Aprile)

Amore: La Luna in trigono al tuo segno accende la passione. Se sei single, potresti incontrare qualcuno in modo fulmineo. Se accoppiato, una conversazione profonda rafforzerà l’intesa. Attenzione all’impulsività.
Lavoro: Giornata dinamica e piena di iniziativa. Mercurio favorisce le trattative, ma evita di imporre la tua idea: ascolta i collaboratori.
Salute: L’energia è alta. Sfruttala per un’attività fisica intensa che ti aiuti a scaricare la tensione accumulata.
Finanze: Possibile spesa improvvisa legata a un hobby o a un divertimento. Niente di grave, ma controlla le uscite.
Consiglio Astrologico: La tua arma oggi è l’entusiasmo. Usalo per ispirare gli altri, non per sopraffarli.
♉ TORO (20 Aprile – 20 Maggio)

Amore: Venere nel tuo angolo domestico ti spinge a cercare intimità e coccole. Serata perfetta da passare in casa con il/la tuo/a partner. Se single, rifletti su cosa cerchi veramente.
Lavoro: Preferisci lavorare dietro le quinte. Ottimo per terminare progetti in sospeso e per l’organizzazione. Attenzione a non essere troppo testardo con un superiore.
Salute: Giornata per prenderti cura di te. Un bagno caldo, una cena sana: ciò che è rilassante fa bene al corpo e allo spirito.
Finanze: Situazione stabile. Potresti ricevere un rimborso o trovare una piccola somma che credevi perduta.
Consiglio Astrologico: Fidati del tuo intuito, specialmente in ambito finanziario. La lentezza a volte è la via più sicura.
♊ GEMELLI (21 Maggio – 20 Giugno)

Amore: Mercurio ti rende brillante e comunicativo. Innamorarsi oggi passa attraverso le parole. Una chiacchierata su un social network potrebbe rivelarsi sorprendente.
Lavoro: Idee geniali e networking sono i tuoi punti di forza. Riunioni e scambi di email saranno produttivi. Attenzione alla superficialità nei dettagli.
Salute: La mente è iperattiva. Per evitare l’ansia, scrivi i tuoi pensieri o fai una passeggiata in un posto nuovo.
Finanze: Piccole entrate inaspettate sono possibili. Ottimo momento per vendere oggetti usati online.
Consiglio Astrologico: Connetti le persone. Oggi il tuo ruolo sociale è un dono, usalo per creare sinergie.
♋ CANCRO (21 Giugno – 22 Luglio)

Amore: Sei particolarmente sensibile e bisognoso di rassicurazioni. Comunica questo al/la tuo/a partner senza fare troppi drammi. Se single, un ricordo del passato potrebbe farti sorridere.
Lavoro: Metti da parte la timidezza e fatti valere per un progetto a cui tieni. La tua competenza è riconosciuta, ma devi mostrarla.
Salute: Le emozioni influenzano lo stomaco. Cibi semplici e caldi sono l’ideale. Cerca conforto nelle piccole cose.
Finanze: Attenzione alle spese emotive. Quel regalo costoso che vuoi farti per tirarti su il morale, aspetta domani.
Consiglio Astrologico: Non aver paura di mostrare la tua vulnerabilità. La tua sensibilità è la tua forza, non una debolezza.
♌ LEONE (23 Luglio – 22 Agosto)

Amore: Il tuo carisma è al top. Attiri sguardi e ammirazione. Se hai occhi per qualcuno, fatti avanti senza esitazione. In coppia, pianifica una serata speciale.
Lavoro: Momento eccellente per prendere l’iniziativa e guidare un team. La tua leadership naturale brilla. Attenzione a non sembrare arrogante.
Salute: Energia da vendere. Attenzione alla postura, soprattutto se passi tanto tempo seduto.
Finanze: Una spesa per un capo d’abbigliamento o un accessorio di lusso ti tenta. Se te lo puoi permettere, perché no?
Consiglio Astrologico: Il mondo è il tuo palcoscenico. Recita la parte della versione più sicura e generosa di te stesso.
♍ VERGINE (23 Agosto – 22 Settembre)

Amore: L’amore oggi è fatto di gesti pratici e di servizio. Un aiuto concreto vale più di mille parole. Se single, potresti incontrare qualcuno in un contesto di routine.
Lavoro: La tua precisione e metodicità sono invidiabili. È il giorno giusto per sistemare quei fastidiosi dettagli che nessun altro vuole affrontare.
Salute: Attenzione al sistema nervoso. Ritaglia del tempo per la totale solitudine e il silenzio, sono il tuo miglior ricostituente.
Finanze: Gestione oculata e attenta. Riesci a trovare un errore in una bolletta o a ottimizzare una spesa fissa.
Consiglio Astrologico: Non cercare la perfezione nelle relazioni. Cerca la funzionalità e la gentilezza. Il resto verrà da sé.
♎ BILANCIA (23 Settembre – 22 Ottobre)

Amore: Venere, la tua Signora, ti dona fascino e diplomazia. Sei al centro dell’attenzione e riesci a sedurre con un solo sguardo. In coppia, armonia e bellezza regnano sovrane.
Lavoro: Le tue doti relazionali sono preziose. Ottimo per mediazioni, presentazioni e lavori di squadra. Evita di procrastinare una decisione importante.
Salute: Equilibrio è la parola d’ordine. Una sessione di yoga o stretching ti aiuterà a mantenere armonia tra corpo e mente.
Finanze: Tendi a spendere per abbellire la tua casa o il tuo guardaroba. Fallo con gusto, ma con un budget.
Consiglio Astrologico: La bellezza che crei e diffoni intorno a te ti ritorna moltiplicata. Circondati di ciò che ami.
♏ SCORPIONE (23 Ottobre – 21 Novembre)

Amore: L’intensità è il tuo marchio. Una conversazione profonda e sincera può portare a un livello superiore nell’intimità. Niente mezze misure.
Lavoro: Il tuo intuito per gli affari è formidabile. Vedi cose che altri non vedono. Usa questa abilità per pianificare strategie a lungo termine.
Salute: Giornata per un check-up o per iniziare una detox. Il tuo corpo risponde bene ai cambiamenti radicali e purificanti.
Finanze: Ottimo per investimenti o per ristrutturare i tuoi debiti. La tua determinazione ti porta a fare scelte finanziarie coraggiose e vincenti.
Consiglio Astrologico: Lascia andare ciò che non ti serve più, che sia un oggetto, un’abitudine o un risentimento. Liberati per rinascere.
♐ SAGITTARIO (22 Novembre – 21 Dicembre)

Amore: L’avventura chiama! L’ideale è condividere con il/la partner un progetto di viaggio o un corso stimolante. Se single, l’anima gemella potrebbe essere di una cultura lontana.
Lavoro: Le prospettive internazionali o la formazione sono favorite. Una proposta interessante potrebbe arrivare da lontano. Attenzione a promettere troppo.
Salute: Il buonumore è la tua migliore medicina. L’attività fisica all’aria aperta è ideale. Attenzione a strappi muscolari per eccesso di entusiasmo.
Finanze: Possibile spesa per un biglietto aereo o un libro. Investi in esperienze, non solo in oggetti.
Consiglio Astrologico: La tua filosofia di vita ottimista è contagiosa. Condividila, ispira gli altri a guardare oltre l’orizzonte.
♑ CAPRICORNO (22 Dicembre – 19 Gennaio)

Amore: L’amore si mostra attraverso la fedeltà e l’affidabilità. Un gesto di sostegno concreto verso il/la partner è più romantico di mille poesie.
Lavoro: Giornata di grande produttività e ambizione. I pianeti sostengono i tuoi sforzi a lungo termine. Un riconoscimento da un superiore è probabile.
Salute: Sei robusto, ma le tue “parti deboli” sono ginocchia e ossa. Un po’ di stretching e integratori di calcio e vitamina D possono aiutare.
Finanze: La pazienza paga. Un investimento fatto tempo fa inizia a dare i primi frutti. Continua con la tua strategia conservativa.
Consiglio Astrologico: Permettiti di essere fiero dei tuoi successi, senza aspettare il plauso degli altri. Sei tu il tuo più severo e importante giudice.
♒ ACQUARIO (20 Gennaio – 18 Febbraio)

Amore: L’amicizia è la base dell’amore oggi. Condividi le tue idee più folli e visionarie con il/la tuo/a partner. Se single, l’amore potrebbe sbocciare nel tuo gruppo di amici.
Lavoro: Le idee innovative sono il tuo pane. Proponi quel progetto futuristico che hai in mente. I colleghi ti vedranno come una risorsa unica.
Salute: Attenzione a circolazione e gambe pesanti. Alzati dalla scrivania e fai brevi pause per camminare.
Finanze: Inusuali opportunità di guadagno arrivano attraverso le tue conoscenze “alternative” o tramite il web.
Consiglio Astrologico: Il futuro che immagini è più vicino di quanto pensi. Fidati delle tue visioni e inizia a costruirlo oggi.
♓ PESCI (19 Febbraio – 20 Marzo)

Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo puro. L’atmosfera è da favola, ma attenzione a non idealizzare troppo il/la partner o una nuova conoscenza.
Lavoro: L’intuito e la creatività sono alle stelle. Ottimo per lavori artistici, pubblicitari o di guarigione. Attenzione ai confini: impara a dire di no.
Salute: Sei sensibile all’ambiente. Circondati di colori e suoni rilassanti. Attenzione a mal di testa da troppi stimoli.
Finanze: Una donazione a una causa in cui credi ti farà sentire ricco dentro. L’abbondanza per te non è solo materiale.
Consiglio Astrologico: La compassione che provi per gli altri, mostrala anche verso te stesso. Il tuo sogno più bello è prenderti cura della tua anima.

Il 5 ottobre 2025 si respira un’aria di transizione. Con Mercurio che favorisce comunicazioni brillanti e Venere che ammorbidisce i cuori, la giornata è perfetta per costruire ponti, sia nelle relazioni che nel lavoro. Tuttavia, l’ombra di un aspetto tra Marte e Nettuno ci avverte: l’entusiasmo deve essere guidato dalla chiarezza, non dall’illusione.

È un giorno per agire con cuore e mente connessi. I segni di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) avranno la carica per lanciarsi, mentre i segni di Terra (Toro, Vergine, Capricorno) daranno stabilità e concretezza. I segni d’Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) connetteranno le idee e le persone, e i segni d’Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) ci ricorderanno l’importanza dell’intimità e dell’intuizione.

Il consiglio universale è: ascolta il messaggio che il tuo segno zodiacale ti sta mandando. Usa questa energia per fare un passo, piccolo o grande, verso la versione più autentica e realizzata di te stesso. La magia non sta nelle stelle, ma in come decidi di utilizzare l’energia che ti offrono. Buona giornata! ✨

Napoli, investito sulle strisce pedonali: gravissimo 46enne

Napoli – L’ennesimo grave incidente stradale scuote Napoli, riaccendendo il drammatico dibattito sulla sicurezza dei pedoni in città. Oggi pomeriggio, intorno alle 15:00, un uomo di 46 anni è stato investito in prossimità delle strisce pedonali in via Mario Palermo, nel quartiere Ponticelli, ed è ora ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale del Mare.

L’uomo è stato travolto da una Renault Captur condotta da un 63enne. L’impatto è stato violento e le condizioni del pedone sono apparse subito gravissime. La Polizia Locale, intervenuta con l’Infortunistica Stradale, ha avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica, mentre il conducente è stato sottoposto ai test tossicologici di rito.

Patente ritirata e veicolo sequestrato sono le misure cautelari immediate previste in questi casi.

La crisi dei pedoni e la risposta degli investimenti

Questo incidente si aggiunge a una lista drammatica che evidenzia quanto sia ancora critica la condizione della sicurezza stradale a Napoli. Le statistiche recenti sono allarmanti, con la città che registra un elevato numero di vittime e feriti tra i pedoni. Basti pensare che tra le vittime della strada, una significativa percentuale è investita proprio sulle strisce.

Di fronte a questa emergenza, l’Amministrazione comunale ha messo in campo ingenti investimenti e un piano di interventi focalizzato proprio sulla protezione degli attraversamenti:

Attraversamenti Pedonali Rialzati e Luminosi: Per forzare i veicoli a rallentare e per rendere le strisce più visibili, sono stati installati nuovi attraversamenti rialzati e, in alcuni casi, luminosi, in punti ad alto rischio. Interventi mirati hanno riguardato, ad esempio, aree come Via Petrarca, Via Caravaggio e Corso Vittorio Emanuele, con una spesa di circa 100.000 euro solo per una tranche di questi lavori.

Segnaletica “Hi-Tech”: In diverse zone della città (da via Marina a Mergellina, fino a Piazza Carlo III), è stato avviato un vasto ammodernamento delle strisce pedonali con l’uso di materiali elastoplastici e laminati preformati. Questi materiali garantiscono maggiore durata nel tempo e una visibilità superiore, anche in condizioni meteo avverse, con un investimento complessivo di circa 2,5 milioni di euro.

Piani di Mitigazione del Rischio: L’Amministrazione, in sinergia con la Prefettura, ha approvato progetti per un totale di 950.000 euro per circa 60 interventi. Questi includono l’installazione di dossi, semafori, paletti e attraversamenti rialzati in tutte le dieci Municipalità, mirando alle strade con la più alta incidentalità. Strade come via Caracciolo e Corso Umberto sono state interessate da interventi di potenziamento degli attraversamenti e istituzione di piste ciclabili protette.

Zone a Velocità Limitata: È prevista l’istituzione di “Zone 30”, aree a velocità massima consentita di 30 km/h, come quella sperimentale al Rione Luzzatti, per una moderazione complessiva del traffico.

Nonostante questa mobilitazione di risorse economiche e progettuali, che mira a trasformare radicalmente la segnaletica e la sicurezza passiva in città, i bollettini di cronaca continuano a registrare incidenti come quello di Ponticelli.

La tragedia di oggi, infatti, fa eco ad altri recenti episodi, come l’investimento di un 80enne a Via Leopardi, avvenuto sullo stesso attraversamento dove in precedenza aveva perso la vita un’altra donna.

I frequenti investimenti evidenziano come la sola riqualificazione delle strisce e l’installazione di rallentatori, pur essendo fondamentali, non bastino a risolvere il problema alla radice.

È cruciale che agli interventi strutturali si affianchino un rafforzamento dei controlli e una profonda campagna di sensibilizzazione per la cittadinanza, affinché il rispetto delle norme stradali diventi una priorità culturale e non solo un obbligo. Il tempo stringe e per molti pedoni napoletani, attraversare la strada è ancora una scommessa pericolosa.

Strage sulla Statale, 4 morti e 6 feriti nel materano

Sull’Agri, uno scontro tra un’auto (7 posti con 10 persone a bordo) e un camion si trasforma in una carneficina. Quattro vittime sul colpo, sei feriti gravi, tutti probabilmente cittadini pakistani.

Scanzano Jonico– Quattro nomi in attesa di un’identità, sei esistenze appese a un filo in ospedale. E una strada statale, la 598 di Fondo Valle d’Agri, che ieri pomeriggio si è trasformata nell’ennesimo palcoscenico di una tragedia annunciata. Il bilancio, ancora provvisorio e terribile, è di quattro morti e sei feriti gravi nello scontro frontale tra una Renault Scenic e un camion Iveco Eurostar.

Un impatto di una violenza inaudita, quello avvenuto intorno alle 14.20 al chilometro 121+100, che ha richiesto l’intervento di un vastissimo dispiegamento di soccorsi: Vigili del Fuoco di Matera e Policoro, personale del 118, Polizia di Stato e persino l’elisoccorso per trasportare i feriti, in condizioni disperate, negli ospedali della Basilicata.

Ma i numeri, questa volta, raccontano una storia più cupa della norma. L’auto coinvolta era una monovolume a 7 posti che, tuttavia, ospitava dieci persone. Un dettaglio che squarcia il velo su un dramma nel dramma: tutte le vittime e i feriti, secondo le prime ricostruzioni, sarebbero cittadini di nazionalità pakistana. Una comunità di lavoratori, forse una famiglia intera, la cui ricerca di un futuro in Italia si è spezzata in un istante di gomma e lamiere.

“Quattro decessi accertati sul posto”, la lapidaria conferma dei soccorritori, mentre le operazioni per l’estrazione dei corpi e dei feriti si protraevano per ore, costringendo alla chiusura totale della statale.

Questa strage, però, non è un caso isolato. È l’ultimo, tragico capitolo di un bollettino di guerra quotidiano che le cronache riportano ormai con tragica regolarità. Le strade italiane continuano a mietere vittime in un “massacro invisibile” che ogni anno conta oltre tremila morti, un numero che sembra non scuotere più le coscienze.

Ogni vittima ha un nome, una storia, un volto. I quattro morti di Scanzano Jonico, forse, non li conosceva ancora nessuno. Ma si aggiungono oggi all’interminabile lista che fa dell’Italia un Paese dove la sicurezza stradale rimane un’emergenza nazionale costantemente sottovalutata.

Mentre la Polizia indaga sulle dinamiche dell’incidente – forse un sorpasso azzardato, forse un colpo di sonno, forse le condizioni della strada – resta il vuoto di dieci esistenze strappate via. E la domanda che, dopo ogni tragedia, rimane senza risposta: quando sarà la prossima volta?

Operai feriti a Pomigliano, Auriemma (M5S) denuncia “una ferita aperta del Paese”

Pomigliano – Ancora un grave incidente sul lavoro, ancora feriti, ancora paura. È accaduto in un’autofficina specializzata nella demolizione di veicoli, a Pomigliano d’Arco, dove tre operai sono rimasti gravemente feriti – uno dei quali in condizioni critiche – a seguito di un’esplosione o di un malfunzionamento ancora al vaglio degli inquirenti.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieridi Pomigliano e di Castello di Cisterna, che, su delega della Procura di Nola, stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto. Le indagini dovranno chiarire se si sia trattato di un errore umano, di una fatalità o di una violazione delle norme di sicurezza.

“Una piaga nazionale che non si arresta”

Sulla vicenda è intervenuta la deputata del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma, vicepresidente vicaria del gruppo M5S alla Camera e coordinatrice provinciale per Napoli, che ha definito l’accaduto “l’ennesima ferita aperta” nel panorama del lavoro italiano.
“L’incidente di Pomigliano – ha dichiarato Auriemma – è solo l’ultimo di una lunga e drammatica serie.

Ogni volta ci troviamo a contare feriti e morti, ma la verità è che la sicurezza sul lavoro resta un’emergenza strutturale del nostro Paese. Non possiamo permettere che tragedie come questa diventino parte della normalità.”

Le parole della parlamentare trovano eco nei numeri. Secondo i dati INAIL, nel 2024 si sono registrate oltre 585 mila denunce di infortunio e più di mille decessi. Nei primi nove mesi del 2025, le vittime sul lavoro hanno già superato quota 600

In Campania, regione ad alta densità industriale e manifatturiera, solo nel 2024 sono stati denunciati oltre 20.000 infortuni, con un’incidenza particolarmente alta nei settori dell’edilizia, della logistica e della manutenzione industriale.

“Servono più controlli e formazione”

Auriemma ha poi rilanciato la necessità di un intervento deciso da parte delle istituzioni:
“La politica – ha sottolineato – ha il dovere morale e istituzionale di agire. Servono più ispettori del lavoro, più formazione e più responsabilità da parte delle aziende. È indispensabile anche un maggiore coordinamento tra gli enti preposti ai controlli. Nessun lavoratore dovrebbe uscire di casa senza la certezza di poter tornare a casa sano e salvo.”

L’incidente di Pomigliano d’Arco arriva in un momento in cui il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro torna al centro del dibattito nazionale, dopo mesi segnati da tragedie in fabbriche, cantieri e impianti industriali da Nord a Sud.

Ogni episodio, ricordano i sindacati, non è soltanto una fatalità ma “il sintomo di un sistema che troppo spesso antepone la produttività alla tutela della vita”.
Intanto i tre feriti di Pomigliano restano ricoverati in ospedale: uno di loro lotta ancora tra la vita e la morte.