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Napoli, donna muore legata e sedata al pronto soccorso: “Infastidiva i pazienti”. Ora la famiglia denuncia

Napoli – Era arrivata al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare in uno stato di alterazione, agitata e confusa, dopo aver bevuto. I sanitari decisero di sedarla e legarla alla barella, annotando nel referto che “infastidiva gli altri pazienti”.

Poche ore dopo, la donna – 39 anni, epilettica – è morta per arresto cardiaco. L’episodio risale alla notte tra l’11 e il 12 settembre, ma solo ora la vicenda è diventata di dominio pubblico: la famiglia, assistita dall’avvocato Amedeo Di Pietro, ha presentato una denuncia in Procura per accertare le cause del decesso.

Una notte al pronto soccorso

“Cristina” (nome di fantasia) è arrivata al pronto soccorso poco dopo le 22.00 dell’11 settembre. Secondo quanto riportato nella documentazione sanitaria, la donna si trovava “in stato di agitazione psicomotoria” dopo aver assunto alcol.

Il personale medico avrebbe quindi deciso la contenzione fisica e farmacologica, una pratica estrema ma ancora oggi usata in alcuni reparti d’urgenza per gestire pazienti agitati o potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri.Nelle ore successive la paziente sarebbe rimasta bloccata alla barella in osservazione. Intorno alle 7.10 del mattino del 12 settembre è sopraggiunto un arresto cardiaco; i tentativi di rianimazione sono stati vani: la donna è morta alle 7.45.

Secondo l’esposto presentato in Procura, la donna sarebbe rimasta contenuta per quasi nove ore, in condizioni che i familiari definiscono “inumane”, senza un adeguato monitoraggio medico.

L’inchiesta giudiziaria

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per morte in ospedale e disposto l’autopsia. Gli inquirenti stanno raccogliendo le cartelle cliniche e le testimonianze del personale di turno per verificare se la contenzione e la sedazione siano state eseguite secondo i protocolli sanitari previsti.

Il legale della famiglia, l’avvocato Di Pietro, parla di “una vicenda che solleva interrogativi gravi sulla gestione dell’emergenza sanitaria e sulla sicurezza dei pazienti più fragili”.

La crisi dei pronto soccorso: reparti al collasso

La morte di “Cristina” si inserisce in un quadro ormai drammatico per i pronto soccorso di Napoli e provincia.Secondo i dati più recenti della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso), gli accessi d’urgenza negli ospedali campani sono cresciuti del 18% nell’ultimo anno, mentre il numero di medici e infermieri è diminuito del 12%.

All’Ospedale del Mare, uno dei poli d’emergenza più grandi del Mezzogiorno, il pronto soccorso è quotidianamente affollato da centinaia di pazienti in attesa anche oltre le 10 ore. In corsia, medici e infermieri operano sotto pressione, spesso senza spazi adeguati per i pazienti psichiatrici o con disturbi comportamentali.

“Il problema non è solo la carenza di personale, ma anche l’assenza di strutture dedicate per chi arriva in pronto soccorso in stato di alterazione o crisi epilettica,” spiega un medico d’urgenza che chiede l’anonimato. “Le contenzioni diventano l’ultima risorsa quando non ci sono alternative, ma senza un monitoraggio costante possono trasformarsi in un rischio mortale.”

Una tragedia che interpella il sistema

Il caso di “Cristina” solleva dunque interrogativi non solo medici ma etici e organizzativi: è accettabile che una paziente fragile, arrivata in cerca di aiuto, muoia legata a una barella?

La Procura indagherà sulle responsabilità individuali, ma resta aperta la questione più ampia: quella di un sistema d’emergenza sotto assedio, dove la mancanza di risorse, il sovraffollamento e l’assenza di formazione specifica per i casi psichiatrici rendono ogni notte un campo di battaglia.

Torre del Greco, la “delivery” dello spaccio tra i giovani disoccupati: quarto arresto in una settimana

Torre del Greco– In una Torre del Greco sempre più sotto assedio dal micro-spaccio “porta a porta”, i Carabinieri del comando provinciale di Napoli colgono sul fatto un altro giovane insospettabile: è il quarto arresto in soli sette giorni per detenzione e cessione di stupefacenti.

Il fenomeno, che vede protagonisti ragazzi incensurati travolti dalla crisi economica, sta mettendo in allarme le forze dell’ordine: luoghi diversi, ma un copione identico, fatto di consegne last-minute via smartphone e dosi “leggere” per schivare le manette, puntando al massimo a una segnalazione come consumatori.

L’ultimo episodio, consumatosi nella notte tra l’1 e le 2 di ieri lungo via Lava Troia, all’incrocio con la Litoranea, è l’emblema di questa nuova frontiera dello spaccio low-profile. Una pattuglia della sezione Radiomobile della locale Compagnia, durante un giro di perlustrazione intensificato dopo i recenti blitz, ferma una Fiat 500X con a bordo due ventenni.

L’agitazione dei ragazzi e l’odore acre di marijuana che fuoriesce dagli sportelli spalancati insospettiscono i militari: scatta la perquisizione. L’autista è pulito, ma il passeggero – un 22enne del posto, da poco disoccupato – nasconde nella tasca della felpa un involucro con 10 grammi di marijuana, pronto per la cessione.

Estesa la ricerca all’abitazione del giovane, i Carabinieri rinvengono altri 19 grammi sulla scrivania della sua cameretta, già porzionati per la vendita, e un bilancino di precisione che il ragazzo consegna spontaneamente.

“Lo faccio per racimolare qualche soldo, perché al momento non lavoro”

“Soltanto per racimolare qualche soldo, perché al momento non lavoro”, confessa il 22enne ai militari, dipingendo un ritratto di disperazione quotidiana in una città dove il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 40% secondo i dati Istat del primo semestre 2025.

Arrestato per detenzione ai fini di spaccio, il giovane è ora in attesa di rito direttissimo, mentre il complice è stato segnalato alla Prefettura come consumatore.Non è un caso isolato.

In meno di una settimana, gli stessi reparti hanno messo le manette a tre spacciatori “amatoriali” in zone distanti come il centro storico e le periferie vesuviane, tutti under 30 e senza precedenti, che operano come corrieri per network informali.

La tattica è collaudata: appuntamenti fissati all’ultimo su social o app di messaggistica, spostamenti a piedi, in auto o scooter per coprire rioni limitrofi, e carichi minimi per minimizzare i rischi. È un delivery della droga che sfrutta l’anonimato digitale, ma la mancanza di esperienza li tradisce spess”, secondo gli investigatori.

Solo a settembre, un maxi-blitz dei Carabinieri ha portato a due arresti in flagranza – tra cui un 58enne sorpreso a cedere droga in casa e un 38enne con stupefacenti – e al sequestro di chilogrammi di marijuana e hashish, oltre a un’arma letale nascosta in un garage.

Pochi giorni prima, il 16 settembre, è stata sgominata un’organizzazione con base operativa proprio in città, responsabile di un flusso di cocaina verso Roma e Napoli. E non è finita: l’operazione “Manana” della Guardia di Finanza, coordinata dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, ha smantellato a gennaio una rotta Spagna-Campania con 12 arresti e oltre 300 kg di droga sequestrati in Italia.

A livello regionale, i dati del Ministero dell’Interno parlano di un +15% di operazioni anti-droga in Campania nei primi nove mesi del 2025 rispetto all’anno precedente, con Napoli provincia che registra il 60% dei casi nazionali per spaccio retail.

Esperti non esitano a parlare di “epidemia silenziosa”: “Questi spacciatori incensurati non sono criminali professionisti, ma vittime del sistema. La droga diventa un paracadute economico in assenza di welfare e lavoro, ma perpetua un ciclo vizioso che alimenta clan più grandi”.

Le autorità locali spingono per risorse extra: il sindaco di Torre del Greco ha annunciato un tavolo con la Prefettura per monitorare i social e potenziare i centri di disintossicazione, mentre i Carabinieri promettono di non allentare la presa.In una notte d’autunno che sa di salsedine e disperazione, l’arresto del 22enne è un monito: la “delivery” della droga può sembrare un gioco facile, ma l’occhio vigile delle divise trasforma un soldo in manette. Per i giovani di Torre del Greco, la vera sfida è trovare un futuro oltre la dose.

Telese, festa e musica su Tik Tok dopo la scarcerazione: va ai domiciliari

Telese- Una libertà durata lo spazio di un giorno, celebrata con una festa in pompa magna e documentata con troppa leggerezza sui social, che gli era costata un immediato ritorno in carcere.

Ora, però, il Tribunale del Riesame di Napoli ha deciso: Vincenzo De Rosa, 41 anni, noto pregiudicato di Telese Terme riconducibile al gruppo criminale rom locale, è stato scarcerato e ricollocato agli arresti domiciliari.

Il blitz social e la revoca dei domiciliari

La vicenda, che aveva destato scalpore nella Valle Telesina, risale a quando De Rosa, detenuto per gravi accuse legate a un vasto traffico di cocaina che avrebbe coinvolto il clan familiare, aveva ottenuto la prima scarcerazione con la misura dei domiciliari.

La sua “nuova libertà” era stata però festeggiata in modo clamoroso e imprudente. Pochi giorni dopo la sua uscita dal carcere, le bacheche di TikTok erano state invase da video che documentavano un banchetto presso la sua abitazione. A pubblicare le immagini erano stati alcuni dei presenti, tra cui un noto cantante neomelodico, che le aveva rilanciate sul proprio profilo.

Le indagini dei Carabinieri di Cerreto Sannita sono partite proprio dai video virali. I militari hanno riconosciuto il 41enne tra gli invitati: De Rosa, soggetto al regime degli arresti domiciliari, non avrebbe potuto incontrare persone non autorizzate. Quella festa non solo rappresentava una plateale violazione delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare, ma sembrava una vera e propria sfida lanciata all’autorità giudiziaria.

La conseguenza fu immediata: il 41enne venne riarrestato e tradotto nuovamente in cella con l’accusa di evasione.

La svolta del Riesame: prevalgono le tesi difensive

A distanza di giorni, i legali del pregiudicato, gli Avvocati Vittorio Fucci e Antonio Leone, hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Napoli. La linea difensiva, incentrata probabilmente sul riesame della gravità della violazione alla luce delle prove acquisite, è stata accolta dai giudici campani.

La decisione odierna ribalta quindi l’immediato rientro in carcere, concedendo nuovamente a Vincenzo De Rosa la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari. Il noto pregiudicato di Telese Terme torna così a casa, dove dovrà rispettare rigorosamente le prescrizioni della misura cautelare, con la certezza che, questa volta, ogni mossa — anche quella su TikTok — sarà osservata con la massima attenzione.

Nola, maxi sequestro di carburante di contrabbando

Nola – Oltre 56.000 litri di gasolio per autotrazione, sottratti al fisco e privi dei necessari tributi, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli in un’operazione a Marigliano.

L’azione, che rientra nel potenziamento dei controlli contro i traffici illeciti, ha portato anche al sequestro di due automezzi, di un’auto-cisterna e alla denuncia di due persone.

Il blitz dei militari del Gruppo di Nola ha preso il via dal controllo mirato su un autoarticolato telonato con targa romena, sospetto mentre stazionava in un’area di parcheggio privata.

L’ispezione del mezzo ha subito rivelato un carico anomalo: 28.000 litri di gasolio, suddivisi in “cubotti” da mille litri l’uno e accompagnati da una documentazione contraffatta. L’autista, un cittadino romeno, non è stato in grado di fornire alcuna prova sulla legittima provenienza della merce.

Ma la sorpresa maggiore era parcheggiata lì accanto: un’autociserna italiana, con a bordo altri 28.000 litri di prodotto petrolifero, e una pompa professionale pronta per il travaso del carburante dall’uno all’altro mezzo.

Uno scenario che lascia pochi dubbi sulla natura di un’operazione di trasbordo illegale su scala industriale, finalizzata a immettere sul mercato gasolio “fuorilegge”, su cui non erano state pagate l’IVA e le accise, con un pesante danno per l’erario e una sleale concorrenza verso gli operatori onesti.

Al termine delle operazioni, le Fiamme Gialle hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Nola sia il conducente dell’autoarticolato che il legale rappresentante della società italiana proprietaria della cisterna. Le accuse ipotizzate sono di ricettazione e violazione della normativa fiscale sulle accise.

 

Ridotta di 11 anni la pena al boss Gennaro Morgillo: potrebbe lasciare presto il carcere

Santa Maria Capua Vetere – Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha ridotto in maniera significativa la pena inflitta a Gennaro Morgillo, 40 anni, ritenuto un elemento di vertice della criminalità organizzata nell’area tra San Felice a Cancello, la Valle di Suessola e la Valle Caudina.

Accogliendo le argomentazioni presentate dal suo legale, l’avvocato Vittorio Fucci, i giudici hanno riconosciuto l’istituto della continuazione tra le varie condanne già definitive, rideterminando la pena complessiva da 24 anni di reclusione a 13 anni e 10 mesi.

Morgillo, detenuto dal 2020, aveva accumulato una serie di condanne per reati gravi, tra cui l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti in un vasto territorio compreso tra le province di Napoli, Caserta e Benevento.

Secondo le indagini, la rete da lui diretta avrebbe avuto il proprio epicentro tra la Valle di Suessola e la Valle Caudina, dove si coordinavano gli approvvigionamenti e la distribuzione della droga.

Durante l’udienza, la Procura aveva espresso parere contrario alla richiesta di riconoscimento della continuazione, sostenendo che i diversi episodi criminosi non potessero essere ricondotti a un unico disegno. Tuttavia, il Tribunale ha accolto la tesi della difesa, che invece ha evidenziato l’esistenza di una logica unitaria nelle condotte contestate, maturate in un medesimo contesto operativo e temporale.

Grazie alla decisione dei giudici, la pena di Morgillo è stata così ridotta di circa 11 anni, portandola a 13 anni e 10 mesi complessivi. Considerando che il boss ha già scontato circa sette anni di detenzione, compresi i benefici di liberazione anticipata, potrebbe presto accedere a misure alternative alla detenzione, come la semilibertà o l’affidamento in prova.

L’avvocato Fucci, secondo quanto trapela, sarebbe pronto a presentare la relativa istanza nelle prossime settimane. Se accolta, per Morgillo si aprirebbe una prospettiva di uscita graduale dal carcere, dopo anni trascorsi dietro le sbarre per una delle più pesanti vicende giudiziarie legate al traffico di droga nel Casertano.

Napoli, ennesima notte di violenza a Porta Capuana: ferito 52enne indiano

Napoli – Ancora una notte di violenza nel cuore antico della città, in quella zona di Porta Capuana che da tempo è diventata crocevia di spaccio, bivacchi e scontri tra gruppi di stranieri per il controllo delle piazze di droga.

Erano le 1.50 quando i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli sono intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini, dove poco prima era arrivato un uomo ferito in circostanze ancora da chiarire.

Il ferito, un 52enne originario dell’India e residente a Napoli, è apparsa subito in stato di forte agitazione e con una profonda ferita alla coscia destra.

Aggredito con una palma: la ricostruzione

Secondo una prima sommaria ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, l’uomo si trovava nei pressi di Porta Capuana, nei dintorni di piazza Enrico De Nicola, quando sarebbe stato circondato da un gruppo di persone — al momento non identificate — che, senza apparente motivo, lo avrebbero colpito con parti di una palma, usate come vere e proprie armi improvvisate.

L’aggressione, avvenuta in un’area già nota alle forze dell’ordine come punto nevralgico dello spaccio gestito da gruppi di migranti, si sarebbe consumata in pochi istanti, sotto gli occhi di alcuni passanti che però si sarebbero allontanati per paura di ritorsioni.

L’uomo, dopo essere riuscito a chiedere aiuto, è stato soccorso e trasportato d’urgenza al Pellegrini.

Ferita profonda e corpo estraneo nella gamba

I medici del pronto soccorso hanno riscontrato una ferita penetrante con presenza di un corpo estraneo – un frammento acuminato di palma lungo circa cinque centimetri – conficcato nella coscia destra.

L’uomo è stato medicato e dimesso con una prognosi di 14 giorni, ma resta da chiarire il movente dell’aggressione, che potrebbe essere legato a un regolamento di conti o a uno scontro per futili motivi.

Porta Capuana, quartiere in trappola

L’episodio si inserisce in un contesto sempre più critico. Porta Capuana, storicamente punto d’accesso al centro storico di Napoli, è da mesi teatro di risse, accoltellamenti e aggressioni, spesso legate alla gestione del microspaccio e alla presenza di bande di stranieri che si contendono il territorio.

Gli abitanti della zona parlano ormai di una “terra di nessuno” dove, dopo il tramonto, dominano il degrado e la paura. Le forze dell’ordine intensificano i controlli, ma la sensazione diffusa è che la tensione resti alta.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile e quelli della compagnia Stella stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare gli aggressori e capire se si tratti di un episodio isolato o dell’ennesimo segnale di un conflitto tra gruppi rivali.

La pista più accreditata resta quella dello scontro tra connazionali, ma non si esclude che la vittima possa essere stata colpita per aver interferito, anche involontariamente, negli affari illeciti della zona.: ferito 52enne indiano

Oroscopo di oggi 9 ottbre 2025 segno per segno

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Il 9 ottobre 2025 si respira un’aria di transizione. Dopo l’intensità dell’Eclissi Lunare di pochi giorni prima, l’energia inizia a stabilizzarsi, offrendo a tutti i segni la possibilità di mettere a frutto le intuizioni e i cambiamenti emersi. La Luna in un segno terreo ci invita a essere pratici e a radicare le nostre emozioni.

ARIETE (21 Marzo – 20 Aprile)

Amore: Giornata di passione e iniziativa. Se sei single, potresti incontrare qualcuno in modo fulmineo. In coppia, l’eros è in primo piano. Attenzione a non essere troppo impulsivo con le parole.
Lavoro: La tua energia è al top. Approfittane per lanciare un nuovo progetto o per prendere il comando di una situazione. I superiori noteranno la tua grinta.
Salute: Sei pieno di vitalità. L’ideale è uno sfogo fisico per canalizzare l’energia in eccesso. Attenzione a mal di testa da stress.
Finanze: Una spinta improvvisa potrebbe arrivare, forse una piccola vincita o un pagamento inaspettato. Evita le scommesse azzardate.
Consiglio Astrologico: L’impulso del momento è la tua guida, ma conta fino a tre prima di parlare. L’azione è la tua parola d’ordine.
TORO (21 Aprile – 20 Maggio)

Amore: Cerca coccole e intimità. In coppia, un gesto di tenerezza vale più di mille parole. Single? L’attrazione potrebbe nascere in un contesto familiare o molto rassicurante.
Lavoro: Giornata per consolidare e organizzare. Meglio lavorare dietro le quinte che cercare i riflettori. Fidati del tuo fiuto per gli affari.
Salute: Attenzione alla gola e alla tendenza a consolarsi con il cibo. Cerca il benessere nella routine e in un’alimentazione sana.
Finanze: Momento stabile. Ottimo per pianificare un investimento a lungo termine o per mettere da parte dei risparmi. Niente grandi spese.
Consiglio Astrologico: La sicurezza la trovi dentro di te, non nelle cose esterne. Fidati del tuo istanto.
GEMELLI (21 Maggio – 21 Giugno)

Amore: La comunicazione è accesa e piacevole. In coppia, una chiacchierata sincera può rafforzare il legame. Single, un messaggio o un incontro casuale può accendere una scintilla.
Lavoro: Giornata dinamica e piena di contatti. Riunioni, chiamate, scambi di idee sono favoriti. Potresti dover convincere qualcuno con le tue parole.
Salute: La mente è iperattiva. Rischi di sentirti sovraccarico. Ritaglia del tempo per una passeggiata rilassante e stacca dai social.
Finanze: Piccole entrate legate a comunicazione o vendita. Attenzione a spese superflue dettate dalla noia o dalla voglia di novità.
Consiglio Astrologico: La risposta che cerchi è in una conversazione. Connetti le persone e le idee.
CANCRO (22 Giugno – 22 Luglio)

Amore: Le emozioni sono in superficie. In coppia, cerca protezione e comprensione. Single, potresti sentire la mancanza di un legame profondo, ma è un buon momento per amare te stesso.
Lavoro: Concentrati sui compiti pratici e sul rendere il tuo spazio di lavoro più confortevole. Il tuo intuito per capire l’umore dei colleghi è un vantaggio.
Salute: Giorno per prenderti cura di te. Un bagno caldo o una serata tranquilla a casa saranno rigeneranti. Attenzione allo stomaco.
Finanze: Istantillo per una vendita di oggetti che non usi più. Valuta le spese per la casa e la famiglia.
Consiglio Astrologico: Costruisci il tuo guscio. Proteggere la tua energia emotiva oggi è la priorità.
LEONE (23 Luglio – 23 Agosto)

Amore: Sei magnetico e carismatico. In coppia, pianifica una serata speciale per stupire. Single, non passi inosservato, fatti notare!
Lavoro: I riflettori sono su di te. È il momento di mostrare i tuoi talenti e di prendere decisioni importanti. La tua creatività è al massimo.
Salute: Energia vitale alta. Attenzione a non esagerare e a non trascurare il riposo. Il sole è la tua migliore medicina.
Finanze: Possibile riconoscimento economico per il tuo lavoro. Sei tentato da spese “da star”, ma mantieni la razionalità.
Consiglio Astrologico: Guidare con il cuore è la tua forza. La tua luce ispira gli altri, non aver paura di brillare.
VERGINE (24 Agosto – 22 Settembre)

Amore: Prevale un amore più riflessivo e silenzioso. In coppia, un gesto di servizio (come preparare la cena) è la più romantica delle dichiarazioni.
Lavoro: Giornata ideale per l’analisi, la pianificazione e i dettagli. Risolvi i problemi con metodo e precisione. La tua efficienza è ammirata.
Salute: Attenzione all’ansia da prestazione e ai pensieri ripetitivi. Pratica tecniche di grounding e cerca di ordinare il tuo spazio per ordinare la mente.
Finanze: Ottimo per fare bilanci, dichiarazioni e per risparmiare. La tua praticità ti evita sprechi.
Consiglio Astrologico: Il silenzio è la tua forza. Agisci nell’ombra con precisione, i risultati arriveranno al momento giusto.
BILANCIA (23 Settembre – 23 Ottobre)

Amore: Il pianeta Venere ti dona fascino. In coppia, l’armonia regna sovrana. Single, è un giorno fortunato per gli incontri, specialmente in contesti sociali.
Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose. Sei bravo a mediare e a trovare un punto d’incontro. Ottimo per lavori di squadra e networking.
Salute: Il benessere passa attraverso l’equilibrio. Cerca la bellezza intorno a te e circondati di persone piacevoli. Attenzione ai reni.
Finanze: Possibili spese per estetica, abbigliamento o occasioni sociali. Una proposta di collaborazione potrebbe rivelarsi vantaggiosa.
Consiglio Astrologico: La bellezza salverà il mondo, e oggi salva la tua giornata. Cerca l’armonia in tutto ciò che fai.
SCORPIONE (24 Ottobre – 22 Novembre)

Amore: Intensità magnetica. In coppia, è un giorno per guardarsi nell’anima e superare una piccola sfida. Single, l’incontro potrebbe essere passionale e trasformante.
Lavoro: La tua determinazione è totale. Vai a fondo di un problema e scopri informazioni preziose. Potresti chiudere un affare importante.
Salute: Giorno di grande energia. Attenzione a non reprimere le emozioni, che potrebbero trasformarsi in tensioni fisiche. L’attività fisica intensa è un ottimo sfogo.
Finanze: Situazione potente. Potresti ricevere un rimborso, chiudere un contratto o decidere di investire in modo strategico.
Consiglio Astrologico: Fidati del tuo potere di trasformazione. Lascia andare ciò che non ti serve più per fare spazio al nuovo.
SAGITTARIO (23 Novembre – 21 Dicembre)

Amore: Ottimismo e avventura. In coppia, pianificate un viaggio o un’esperienza nuova. Single, un incontro con una persona di cultura diversa potrebbe elettrizzarti.
Lavoro: Le idee non mancano e la tua visione d’insieme è eccellente. Proponi nuovi progetti, anche se sembrano audaci. L’entusiasmo è contagioso.
Salute: Il buonumore è la tua migliore medicina. Hai bisogno di spazio e libertà di movimento. Attenzione a strappi muscolari.
Finanze: Spese legate a viaggi, studio o hobby. Una buona idea può rivelarsi un ottimo investimento futuro.
Consiglio Astrologico: Puntate in alto, ma assicurati di avere le basi solide. La tua fretta di esplorare potrebbe farti tralasciare i dettagli.
CAPRICORNO (22 Dicembre – 20 Gennaio)

Amore: Un amore solido e concreto. In coppia, dimostrare affidabilità è più importante dei gesti eclatanti. Single, potresti attrarre persone mature o in posizioni di responsabilità.
Lavoro: Giornata di serietà e impegno. I tuoi sforzi vengono notati e apprezzati dai superiori. Ottimo per avanzare di carriera o per definire obiettivi a lungo termine.
Salute: La costanza nella tua routine di benessere paga. Attenzione a schiena e ginocchia. Non trascurare il riposo.
Finanze: Momento di grande stabilità e pianificazione. Stai costruendo la tua sicurezza passo dopo passo. Un investimento sicuro dà i suoi frutti.
Consiglio Astrologico: La pazienza è la tua virtù. Ogni piccolo passo fatto oggi è un mattone per il tuo successo futuro.
ACQUARIO (21 Gennaio – 19 Febbraio)

Amore: L’amicizia è la base. In coppia, condividete una causa o un interesse intellettuale. Single, la scintilla potrebbe scoccare in un gruppo o online.
Lavoro: Le tue idee sono innovative e fuori dagli schemi. Collaborare con un team eterogeneo ti darà grandi soddisfazioni. Il futuro è la tua specialità.
Salute: Benessere mentale e connessione con gli altri sono fondamentali. Attenzione alla circolazione. Stare al passo con la tecnologia, ma staccare la spina è necessario.
Finanze: Situazione originale. Potresti guadagnare attraverso progetti tecnologici o collettivi. Attenzione a investimenti troppo eccentrici.
Consiglio Astrologologico: Il tuo genio sta nel collettivo. Condividi la tua visione, ma resta con i piedi per terra.
PESCI (20 Febbraio – 20 Marzo)

Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. In coppia, la connessione spirituale è profonda. Single, potresti innamorarti di un’idea o di qualcuno che ha bisogno del tuo aiuto.
Lavoro: L’intuito è il tuo alleato migliore. Lavorare in un ambiente tranquillo e creativo ti permette di dare il meglio. Attenzione ai confini con i colleghi.
Salute: Giorno per ritirarsi e ricaricarsi. La meditazione, la musica o stare vicino all’acqua ti rigenerano. Attenzione ai piedi.
Finanze: Situazione nebulosa. Meglio non firmare contratti importanti oggi. Fidati del tuo istinto per evitare truffe.
Consiglio Astrologico: La realtà più profonda è quella che non si vede. Ascolta i messaggi dei tuoi sogni e del tuo subconscio.

Il tema dominante è la scelta consapevole: in amore, tra passione fugace e stabilità; in lavoro, tra iniziativa e consolidamento; in finanze, tra rischio e sicurezza. Non esistono risposte giuste o sbagliate, ma solo la scelta più allineata al nostro percorso personale.

Ricorda che l’oroscopo è una mappa, non un destino. Usa queste indicazioni come spunti di riflessione per navigare la tua giornata con maggiore consapevolezza, ma sii sempre l’artefice della tua vita. La vera magia sta nel tuo libero arbitrio.

Napoli, condannato per droga e ricettazione: dovrà scontare oltre quattro anni

NAPOLI – È finito in carcere un 56enne napoletano, raggiunto da un provvedimento di esecuzione pena emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali. L’uomo dovrà scontare quattro anni e tre mesi di reclusione per una serie di reati commessi negli ultimi tredici anni.

Gli agenti della Squadra Mobile lo hanno rintracciato e arrestato ieri in città, dando esecuzione a un ordine di carcerazione che cumula diverse condanne.
Secondo quanto accertato, il 56enne è ritenuto responsabile di reati doganali, traffico di sostanze stupefacenti, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, commessi tra Napoli e Qualiano tra il 2011 e il 2024.

L’arrestato è stato condotto in carcere per l’espiazione della pena residua.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto della Polizia di Stato all’evasione delle pene e alla criminalità economica nel territorio partenopeo.

Clan Verde, scarcerato Massimiliano Imbemba: annullata la condanna per narcotraffico

Nuovo sviluppo giudiziario nel procedimento che vede coinvolto Massimiliano Imbemba, figura ritenuta vicina al cosiddetto clan Verde. Dopo l’annullamento totale della sentenza di condanna a otto anni di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti, disposto dalla Corte di Cassazione – Quinta sezione penale – con decisione del 3 ottobre 2025, la Corte d’appello di Napoli (Prima sezione) ha disposto la scarcerazione dell’imputato.

Il provvedimento arriva a seguito della richiesta avanzata dai difensori di Imbemba, gli avvocati Dario Vannetiello e Leopoldo Perone, che hanno evidenziato il superamento dei termini massimi di custodia cautelare. I giudici partenopei, condividendo le argomentazioni della difesa, hanno quindi disposto la rimessione in libertà di Imbemba, senza applicare alcuna misura alternativa o restrittiva.

La decisione segue l’annullamento con rinvio della condanna pronunciata in primo e secondo grado, con la Suprema Corte che aveva ritenuto necessario un nuovo giudizio per la verifica delle accuse di narcotraffico. Ora, in attesa del nuovo processo, Imbemba torna libero dopo un lungo periodo di detenzione preventiva.

Il caso rappresenta un nuovo capitolo nelle vicende giudiziarie legate alla rete di narcotraffico riconducibile al clan Verde, gruppo attivo nell’area nord di Napoli e già al centro di diverse inchieste della Direzione distrettuale antimafia.

Ruba la borsa a una turista in via Toledo e aggredisce i poliziotti: arrestato

NAPOLI – Ha approfittato della distrazione di una turista seduta in un bar di via Toledo per rubarle la borsa, ma la fuga è durata pochi minuti. Un 28enne di origini marocchine, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, è stato arrestato nella serata di ieri dagli agenti del Commissariato Montecalvario.

I poliziotti, di pattuglia in via Sant’Anna dei Lombardi, hanno notato un uomo che correva a perdifiato verso via Monteoliveto. Insospettiti, gli hanno intimato l’alt, ma il fuggitivo si è scagliato contro di loro colpendoli nel tentativo di sottrarsi al controllo. Dopo una breve colluttazione, è stato immobilizzato.

Nelle sue tasche è stato trovato un portafogli con i documenti di una turista spagnola. La successiva visione delle immagini di videosorveglianza ha chiarito tutto: pochi istanti prima, l’uomo aveva sottratto la borsa alla donna, seduta a un tavolino di un locale su via Toledo, e si era dato alla fuga.

Il 28enne è stato arrestato per rapina impropria, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il portafogli è stato restituito alla proprietaria, che ha ringraziato gli agenti per il pronto intervento.
La Questura sottolinea che l’attività di controllo nelle aree turistiche del centro storico continuerà per garantire maggiore sicurezza a cittadini e visitatori.

Caserta, ereditano un edificio storico e non lo comunicano alla Soprintendenza: denunciati quattro eredi

Caserta – Hanno ereditato un edificio storico vincolato ma non ne hanno dato comunicazione alla Soprintendenza, come invece impone la legge. Quattro persone, eredi di un immobile di interesse storico-architettonico situato nel comune di Santa Maria a Vico , sono state denunciate a piede libero alla Procura di Santa Maria Capua Vetere per violazione della normativa sui beni culturali.

L’indagine è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Napoli, in collaborazione con il personale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento.

Gli accertamenti hanno permesso di appurare che i quattro, in qualità di eredi per successione, non avrebbero notificato nei tempi previsti l’avvenuto trasferimento di proprietà dell’edificio, avvenuto a titolo gratuito in seguito a successione ereditaria.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’immobile si trova in un’area sottoposta a vincolo diretto di tutela ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. La legge impone ai proprietari o agli aventi diritto di comunicare tempestivamente alla Soprintendenza qualsiasi passaggio di proprietà, anche in caso di successione, per garantire la tracciabilità dei beni vincolati e consentire alle autorità competenti di esercitare la necessaria vigilanza e tutela.

La mancata comunicazione costituisce una violazione che può avere rilievo sia amministrativo che penale, in quanto compromette il monitoraggio dei beni di interesse culturale e la loro corretta conservazione.

L’Autorità giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere è stata informata dai Carabinieri del Nucleo TPC di Napoli, che proseguono le verifiche per accertare eventuali ulteriori responsabilità o omissioni nella gestione del bene ereditato.

Melito, baby pusher fermato con un arsenale di droga

MELITO DI NAPOLI – Nonostante la giovanissima età, gestiva una piccola piazza di spaccio in pieno centro cittadino. Un ragazzo di 18 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato ieri sera dagli agenti del Commissariato Giugliano-Villaricca con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante un controllo in Corso Europa, i poliziotti hanno notato il giovane mentre consegnava un piccolo involucro in cambio di denaro. Alla vista della pattuglia ha tentato di allontanarsi, ma è stato bloccato dopo pochi metri.

La perquisizione ha permesso di rinvenire 29 dosi di cocaina (19 grammi), 23 involucri di hashish (45 grammi) e 33 bustine di marijuana (41 grammi), tutto confezionato e pronto per la vendita.

Il 18enne è stato condotto negli uffici del commissariato e poi trasferito in carcere, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
L’operazione rientra nel piano di contrasto al microspaccio predisposto dalla Questura di Napoli nei comuni dell’hinterland settentrionale, dove negli ultimi mesi si è registrato un incremento delle attività illegali legate alla droga.

Napoli, bambino escluso da scuola per la sua disabilità: la denuncia dei legali

NAPOLI – Prima accolto, poi escluso perché disabile. È la vicenda denunciata dagli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che assistono una famiglia napoletana al centro di un caso che solleva pesanti interrogativi sul rispetto dei diritti dei minori e sull’inclusione scolastica.

Secondo quanto riferito dai legali, il fatto sarebbe avvenuto presso la sede napoletana dell’istituto linguistico English Adventures s.r.l. (British Institutes Napoli Vomero), dove sarebbe stato negato il rinnovo dell’iscrizione a un bambino con disabilità che da tre anni frequentava regolarmente i corsi di lingua inglese.

«La direzione – spiegano gli avvocati Pisani – ha comunicato alla famiglia che la scuola non sarebbe in grado di gestirlo in aula, una motivazione che riteniamo gravissima e contraria a ogni principio di civiltà, oltre che alle norme sull’inclusione scolastica».

Il minore, raccontano i legali, ha sempre partecipato con serenità e profitto alle attività didattiche, senza alcun problema di convivenza o rendimento. Eppure, all’atto del rinnovo dell’iscrizione per il nuovo anno, la scuola avrebbe comunicato il diniego in modo improvviso e senza giustificazioni plausibili.

Nonostante la famiglia avesse offerto di garantire a proprie spese la presenza di un educatore di supporto, la direzione dell’istituto avrebbe respinto anche questa soluzione. «Una chiusura incomprensibile – commentano i legali – che aggrava la lesione della dignità del bambino e dei suoi genitori».

Per questo motivo, gli avvocati Angelo e Sergio Pisani hanno inviato una formale diffida all’istituto, chiedendo:

scuse pubbliche per l’accaduto;

il risarcimento dei danni morali e materiali subiti dalla famiglia;

l’adozione di misure interne di formazione e revisione organizzativa, per evitare che episodi simili possano ripetersi.

La vicenda è stata inoltre segnalata al Ministero dell’Istruzione e del Merito, all’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e al Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, che ora potrebbero avviare le verifiche del caso.

«L’inclusione – sottolineano i legali – non è un favore, ma un dovere morale e giuridico. Un istituto che si definisce educativo non può chiudere le porte a un bambino solo perché ha una disabilità. È una pagina buia per Napoli e per la scuola italiana».

Il caso, ora al centro dell’attenzione pubblica, riaccende il dibattito sul diritto allo studio e sulla necessità di garantire pari opportunità ai minori con disabilità, in ogni ambiente formativo, pubblico o privato.

Blitz anti-droga a Napoli: cinque arresti in 24 ore

Controlli straordinari della Polizia in centro e nei quartieri occidentali: sequestrate cocaina, marijuana e la “droga dello stupro”

NAPOLI – Giornata di intensa attività per la Polizia di Stato, impegnata in una serie di controlli straordinari contro il traffico di stupefacenti in diversi punti della città. Cinque persone, tutte con precedenti, sono finite in manette nel giro di ventiquattr’ore.
Tra loro una donna di 40 anni originaria di Isernia, un quarantenne della Guinea e tre napoletani di 49, 26 e 34 anni.

Il primo intervento è scattato nel pomeriggio in piazza San Francesco di Paola, dove gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno notato un rapido scambio di denaro e una mano che passava un piccolo involucro. I poliziotti sono intervenuti bloccando la coppia di presunti spacciatori: addosso avevano tre dosi di cocaina e 145 euro in contanti, ritenuti provento della vendita.

Poco dopo, i Falchi della Squadra Mobile hanno fermato due uomini – di 49 e 26 anni – in piazzetta Nilo, trovandoli in possesso di quattro dosi di cocaina e 70 euro. Anche per loro sono scattate le manette.

L’ultimo arresto è avvenuto in via Diocleziano, nel quartiere Fuorigrotta. Gli agenti del Commissariato San Paolo hanno controllato un’auto sospetta: il conducente, un 34enne napoletano, nascondeva nove grammi di marijuana e una bustina contenente la cosiddetta “droga dello stupro”, sostanza psicotropa usata anche per alterare lo stato di coscienza delle vittime di reati sessuali.

Per tutti e cinque è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La Polizia sottolinea che i controlli straordinari proseguiranno nei prossimi giorni, con particolare attenzione alle aree della movida e del centro storico.

Castel Volturno, scoperta Smart rubata con documenti falsi: denunciata una 33enne

Castel Volturno – Quella che sembrava una normale attività di controllo del territorio si è trasformata in un’operazione di polizia giudiziaria. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno infatti scoperto una Smart Fortwo rubata e denunciato una donna di 33 anni, residente a Castel Volturno, per ricettazione e uso di atto falso.

Durante un servizio di pattugliamento nelle vie della località domitia, i militari hanno notato una Smart priva di targhe parcheggiata in via Lombardia. L’auto, apparentemente abbandonata, ha subito attirato la loro attenzione. Dopo una verifica del numero di telaio, è emerso che si trattava di un veicolo rubato a Casoria (Napoli) il 25 aprile 2024, furto regolarmente denunciato dalla proprietaria.

Avviati gli accertamenti, i carabinieri sono risaliti alla 33enne, già nota alle forze dell’ordine, che aveva la disponibilità del mezzo. Interpellata dai militari, la donna ha provato a giustificarsi raccontando che la Smart le era stata “prestata da un amico”, il quale avrebbe dichiarato di averla noleggiata da una società spagnola e di essere “in attesa delle targhe”.

Le spiegazioni, tuttavia, non hanno convinto gli investigatori. Durante la perquisizione del veicolo, i militari hanno rinvenuto una carta di circolazione intestata alla stessa vettura ma risultata palesemente falsificata. Il documento è stato immediatamente sequestrato, mentre l’auto è stata affidata a una ditta autorizzata per la custodia giudiziaria.

La donna è stata quindi denunciata in stato di libertà all’Autorità giudiziaria competente. Le indagini proseguono per ricostruire la provenienza del veicolo e verificare eventuali complicità o collegamenti con traffici di auto rubate tra Campania e altre regioni o paesi europei.

Napoli, le condizioni di Lobotka e Politano: lesioni muscolari e niente Nazionali

Piove sul bagnato in casa Napoli. Il club campione d’Italia ha reso noti gli esiti degli esami clinici per Stanislav Lobotka e Matteo Politano, usciti malconci dopo la gara di domenica scorsa contro il Genoa.

Per il centrocampista slovacco si tratta di una lesione distrattiva all’adduttore della coscia destra, mentre per l’esterno azzurro è stata riscontrata una lesione distrattiva al gluteo destro. Entrambi hanno dovuto rinunciare alle convocazioni delle rispettive Nazionali per concentrarsi sul recupero.

La squadra, nel frattempo, ha ripreso gli allenamenti durante la pausa di campionato con una seduta a carattere metabolico. Resta ora da capire quanto tempo servirà ai due titolari per tornare a disposizione dell’allenatore, con il Napoli che spera di riaverli al più presto per i prossimi impegni di Serie A e Champions League.

Rapine al Vomero, arrestato un pluripregiudicato: minacciava vittime con una pistola

È finita la fuga dell’uomo che aveva terrorizzato il Vomero con due rapine in poche ore. La Polizia di Stato ha arrestato un pluripregiudicato ritenuto responsabile di un colpo riuscito e di un secondo tentato, entrambi avvenuti il 31 luglio scorso nel quartiere collinare di Napoli.

L’arresto è scattato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli su richiesta della Procura. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe preso di mira due donne: si avvicinava a bordo della sua auto e, puntando una pistola, le costringeva a consegnargli le borse. La prima rapina era stata denunciata ai carabinieri di Chiaia, la seconda – rimasta solo tentata – al commissariato Vomero.

Le testimonianze delle vittime e i dettagli sull’auto hanno permesso agli agenti di incrociare le informazioni con i software investigativi, individuando rapidamente il sospettato. Fermato poche ore dopo i fatti, è stato riconosciuto senza esitazioni dalle due vittime e trasferito in carcere, dove attende l’interrogatorio di garanzia.

Campi Flegrei, nuovo sciame sismico: scossa di magnitudo 1.7 a Pozzuoli

Torna a tremare la terra nei Campi Flegrei. Dalle 13.46 di oggi l’Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell’Ingv, sta monitorando uno sciame sismico che ha interessato l’area flegrea.

La scossa più forte è stata registrata alle 14.12, con una magnitudo di 1.7 e una profondità di due chilometri. L’epicentro è stato localizzato nella zona della Solfatara, nel comune di Pozzuoli.

Al momento non si segnalano danni a persone o strutture, ma l’attività sismica continua a essere osservata con attenzione. La popolazione ha avvertito il tremore in diverse zone del comprensorio flegreo, dove il bradisismo resta un fenomeno sotto costante sorveglianza.

Caso Osimhen, i legali del Napoli: “Intercettazioni irrilevanti, nessun illecito”

Il Napoli respinge al mittente le insinuazioni legate alle intercettazioni pubblicate da Repubblica sul trasferimento di Victor Osimhen. Con una nota ufficiale, il collegio difensivo del club – composto dagli avvocati Gino Fabio Fulgeri, Gaetano Scalise e Lorenzo Contrada – si dice “stupito” per la diffusione di atti d’indagine che, per legge, avrebbero dovuto restare riservati, denunciando una “violazione dei principi di tutela della difesa e della riservatezza”.

Secondo i legali, il contenuto delle conversazioni finite sui giornali è stato “estrapolato in maniera atomistica da un contesto ben più ampio, che, se letto nella sua interezza, rivela solo la fisiologica dialettica di una normale trattativa di mercato, priva di profili penalmente rilevanti”.

Gli avvocati ricordano inoltre che gli interlocutori citati nelle intercettazioni sono già stati ascoltati dai Pubblici Ministeri come persone informate sui fatti, fornendo “spiegazioni puntuali e convincenti, tali da escludere ogni rilievo probatorio delle frasi riportate”. Il caso sulle plusvalenze per l’acquisto di Osimhen continua a far discutere, ma la difesa del Napoli ribadisce: “Nessun disegno illecito, solo un’operazione di mercato gestita nel pieno rispetto delle regole”.

Infezione dopo l’operazione al polso: donna invalida ottiene 137mila euro di risarcimento

NAPOLI – Un’operazione al polso si è trasformata in un calvario per Anna Fedele, 66 anni, oggi invalida al 30% con la perdita totale della funzionalità del braccio sinistro. Il Tribunale civile di Napoli ha disposto per lei un risarcimento di oltre 137mila euro, accertando le responsabilità del Cto dell’Azienda Ospedaliera dei Colli per gravi omissioni nella gestione clinica del post-operatorio.

La donna era stata ricoverata l’11 settembre 2022 per una frattura al polso e operata il 15. Dopo l’intervento sviluppò un’infezione ospedaliera da batteri patogeni che si estese fino all’osso, causando una pseudoartrosi infetta. Nonostante un secondo intervento, l’infezione – secondo i legali – fu trattata in ritardo, portando a un’embolia polmonare e a uno scompenso cardiaco.

“Appena dimessa la ferita era già infetta. Tornai subito al Cto, ma mi lasciarono per giorni senza terapia. Ho rischiato la vita e perso l’uso del braccio”, racconta Fedele, che dopo le complicanze ha sofferto anche di depressione. Il giudice, grazie a un accertamento tecnico preventivo, ha evidenziato la mancanza di profilassi antibiotica, i ritardi diagnostici e cure non adeguate. “Questo caso – commenta il legale Luciano Palermo – dimostra quanto sia importante denunciare: si può ottenere giustizia. Serve una legge che imponga la sanificazione interna agli ospedali, affidarla a ditte esterne è un rischio per i pazienti”.

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