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«Scacco alla camorra», a Napoli la presentazione del libro di Ciro Formisano

Napoli si prepara ad accogliere un appuntamento dedicato alla memoria, alla giustizia e all’impegno civile. Giovedì 29 gennaio alle 18, alla Libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri, sarà presentato “Scacco alla camorra”, il nuovo libro del giornalista de “Il Mattino” Ciro Formisano, pubblicato da Guida Editori.

L’incontro sarà l’occasione per riflettere su una delle stagioni più drammatiche e complesse vissute in Campania, attraverso il racconto di una comunità che ha deciso di ribellarsi al dominio della criminalità organizzata. Insieme all’autore interverranno il magistrato Pierpaolo Filippelli, procuratore aggiunto a Napoli e autore della prefazione, e il consigliere regionale ed ex sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, che firma la postfazione del volume.

Il libro ripercorre la storia di Ercolano, città a lungo soffocata dalla presenza dei clan e teatro di una delle più violente guerre di camorra mai registrate in Italia, con un bilancio di circa cento vittime in poco più di vent’anni. Una scia di sangue che sembrava destinata a non finire mai, finché una rete di cittadini, imprenditori, amministratori, sacerdoti, forze dell’ordine e magistrati non ha iniziato a reagire, costruendo giorno dopo giorno un fronte civile capace di spezzare il sistema di potere dei boss.

“Scacco alla camorra non è un libro sulla camorra né sull’anti-camorra. È un libro sui sogni. Sul sogno di libertà che ha unito una città”, spiega Formisano. “È la storia di persone normali che, unite, hanno cambiato il destino di un territorio. Ha dimostrato che anche i boss più spietati e sanguinari non sono invincibili”.

Tra cronaca, atti giudiziari, immagini e testimonianze dirette, il volume intreccia memoria collettiva e ricostruzione storica, arrivando a toccare anche pagine oscure della storia italiana come la strage di via D’Amelio. Un racconto che va oltre la denuncia e prova a restituire il senso di una riscossa civile nata dal basso, capace di trasformare un territorio segnato dalla paura in un simbolo di resistenza e dignità.

Aggredisce l’ex compagna a Capodanno, 47enne ai domiciliari nel Salernitano

La notte di Capodanno si è trasformata in un incubo per una donna del Salernitano, aggredita dall’ex compagno all’interno della propria abitazione. Un uomo di 47 anni, residente a Moio della Civitella, è stato arrestato dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dall’autorità giudiziaria di Vallo di Lucania.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’episodio risale alla notte del 31 dicembre scorso, quando i militari intervennero nell’abitazione della coppia a seguito di una richiesta di aiuto. In quell’occasione sarebbe emerso un quadro di violenza: l’uomo avrebbe aggredito fisicamente la donna, arrivando a stringerle le mani al collo, per poi sottrarle il telefono cellulare.

Le indagini avviate dopo l’intervento dei Carabinieri hanno portato a delineare gravi indizi di reato a carico del 47enne, ora indagato per maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni aggravate e tentata rapina. Alla luce degli elementi raccolti, la Procura ha chiesto e ottenuto dal giudice l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Un provvedimento che mira a tutelare la vittima e a interrompere una situazione ritenuta di particolare pericolosità.

Abusi edilizi in area protetta a Moschiano, due denunce e sequestri

Hanno aperto una pista in piena area vincolata, in un territorio fragile e classificato ad alto rischio frane, senza alcuna autorizzazione. Per questo due persone sono state denunciate dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Marzano di Nola al termine di un controllo effettuato a Moschiano, in provincia di Avellino, all’interno del sito di interesse comunitario “Monti di Lauro”.

Secondo quanto accertato dai militari, il titolare di un fondo e il proprietario di un escavatore avrebbero realizzato una pista in terra battuta lunga circa 150 metri, intervenendo in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico e ambientale. Un’area delicata, già segnata dalla pericolosità geomorfologica, dove qualsiasi modifica del suolo può aggravare il rischio di dissesti e smottamenti.

I Forestali, durante il sopralluogo, hanno rilevato l’assenza delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche e idrogeologiche. Per i due è così scattata la denuncia alla Procura di Avellino con l’accusa di distruzione o deturpamento di bellezze naturali e di abusivismo edilizio in area sottoposta a vincolo.

L’intera zona interessata dai lavori è stata posta sotto sequestro insieme all’escavatore utilizzato per realizzare la pista. Un intervento che punta a fermare ulteriori trasformazioni del territorio e a tutelare un’area di particolare pregio ambientale, già esposta a forti criticità dal punto di vista idrogeologico.

Champions, Napoli-Chelsea affidata a Turpin: numeri e precedenti dell’arbitro francese

Al “Maradona” sarà una notte europea di quelle che pesano. Mercoledì alle 21 il Napoli affronta il Chelsea nell’ultimo turno della League Phase di Champions League e l’Uefa ha affidato la gara all’esperienza del francese Clement Turpin, uno degli arbitri più navigati del panorama internazionale. Una scelta che racconta l’importanza della sfida e la tensione che accompagnerà novanta minuti decisivi per il cammino continentale degli azzurri.

Con il Napoli i precedenti con Turpin raccontano un bilancio in chiaroscuro. Gli azzurri hanno sorriso nelle vittorie contro l’Aik e sul campo del Salisburgo, ma hanno anche incassato sconfitte pesanti, come quella interna contro il Real Madrid e il ko a Mosca contro lo Spartak. Un rapporto fatto di alti e bassi, che aggiunge un ulteriore elemento di curiosità a una sfida già carica di significati tecnici e ambientali.

Più in generale, la storia di Turpin con le squadre italiane è lunga e variegata, tra notti memorabili e serate amare. Il direttore di gara francese ha incrociato più volte i club di Serie A anche in partite di altissimo profilo, comprese semifinali e quarti di finale europei, dimostrando di essere un arbitro abituato a gestire pressione, ritmo e palcoscenici roventi.

Napoli-Chelsea, però, farà storia a sé. In un Maradona che si preannuncia pieno e carico, ogni episodio potrà pesare come un macigno. E il fischietto di Turpin sarà chiamato a tenere in equilibrio una partita che promette intensità, qualità e nervi tesi fino all’ultimo pallone.

Napoli piange Sabatino Santangelo: morto l’ex vicesindaco, Manfredi «la città gli deve molto»

Sabatino Santangelo, storico vicesindaco di Napoli e figura di riferimento nella giunta guidata da Rosa Russo Iervolino dal 2006 al 2011, si è spento all’età di 89 anni.

Santangelo, giurista di grande spessore e uomo dalle profonde convinzioni civiche, ha lasciato un segno indelebile nella vita amministrativa della città, soprattutto per il ruolo svolto nella riqualificazione dell’area ex Italsider di Bagnoli, dove fu presidente della società Bagnolifutura.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha voluto ricordare Santangelo come “un giurista straordinario che ha creduto nel valore della formazione, un galantuomo che ha dato tanto alle istituzioni”. “Napoli deve moltissimo a Tino Santangelo, alla sua dedizione per la cosa pubblica e alla sua visione civica di cui anche oggi abbiamo bisogno”, ha aggiunto Manfredi, sottolineando il valore del suo impegno e la sua figura di riferimento per le generazioni future.

Santangelo, figura stimata e rispettata, ha incarnato un modello di servizio pubblico improntato all’etica e alla responsabilità. La sua scomparsa lascia un vuoto importante nella vita politica e sociale della città partenopea.

Salerno, colpo della banda del buco in gioielleria a Pastena

Salerno – Nuovo colpo della cosiddetta “banda del buco” a Pastena. Nella notte ignoti hanno preso di mira una gioielleria di piazza Caduti di Brescia, introducendosi prima in un’agenzia immobiliare attigua e poi forando la parete divisoria per raggiungere i locali dell’attività orafa.

Secondo una prima ricostruzione, i malviventi hanno forzato la porta d’ingresso dell’esercizio commerciale confinante con la gioielleria, quindi hanno praticato un varco nel muro e sono riusciti ad accedere all’interno. Qui hanno fatto razzia di gioielli e preziosi, per un bottino che è ancora in corso di quantificazione da parte dei titolari.

L’allarme è scattato questa mattina, all’apertura del negozio, quando i proprietari si sono accorti del furto e hanno subito allertato i carabinieri della Compagnia di Salerno.

I militari hanno effettuato i rilievi sul posto e avviato le indagini, anche attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero fornire elementi utili per risalire agli autori del colpo.

Napoli, movida nel mirino: 14 sanzioni nei Quartieri Spagnoli e 4 a Bagnoli

Napoli – Blitz della Polizia Municipale nel centro storico e nella zona flegrea contro le irregolarità della movida. Gli agenti dell’Unità operativa Avvocata, in sinergia con i Carabinieri, hanno setacciato i Quartieri Spagnoli, focalizzandosi su vico Lungo Gelso, vico Tre Regine e vico Due Porte a Toledo.

L’operazione ha portato a 14 violazioni amministrative per un totale di circa 16mila euro. Tra le infrazioni più pesanti: occupazione abusiva di suolo pubblico, diffusione di musica e cavi luminosi senza permessi, somministrazione di cibi e bevande senza autorizzazioni, e videosorveglianza illegale.

Estesi i controlli a Calata Trinità Maggiore, via San Sebastiano e vico San Giovanni, con sanzioni per mancanza di nulla osta acustico e vendita di alcolici dopo le 3 di notte.

Nella zona ovest, le Unità Fuorigrotta e Soccavo hanno vigilato sugli orari di chiusura e i divieti alcolici. Nessuna irregolarità altrove, ma a Bagnoli 4 pubblici esercizi hanno rimediato 11 multe: assenza di Scia per insegne e tende, mancanza di tabelle alcolici con tassi e etilometro per i clienti

Napoli paralizzata dalla pioggia, l’asfalto cede: via Acton in ginocchio

Napoli si ferma di nuovo sotto la pioggia, e ancora una volta è la rete stradale a cedere. Basta una notte di precipitazioni intense per trasformare una delle arterie più importanti della città in un percorso a ostacoli, mettendo in evidenza criticità ormai croniche.

All’alba di oggi, via Acton – asse strategico che collega via Marina alla Riviera di Chiaia passando per il Tunnel della Vittoria – si è presentata con l’asfalto divelto in più punti e ampi tratti allagati.

Le buche, decine lungo la carreggiata, costringono gli automobilisti a procedere a passo d’uomo per evitare danni ai veicoli, mentre in un punto particolarmente critico l’acqua ha reso necessario l’intervento della Polizia Municipale, che ha ristretto il traffico a una sola corsia. Il risultato è stato immediato: lunghe code, rallentamenti e paralisi della circolazione in pieno centro.

Un copione che si ripete e che riaccende i riflettori sulla vulnerabilità del sistema viario napoletano, incapace di reggere anche eventi atmosferici non eccezionali. Via Acton, peraltro, era stata recentemente interessata da lavori di ripavimentazione: interventi che avevano già mostrato fin dai primi giorni problemi di tenuta e che ora, sotto la pressione dell’acqua, rivelano tutta la loro precarietà.

La pioggia diventa così il detonatore di un’emergenza strutturale: strade che cedono, cantieri che non reggono nel tempo e una manutenzione che appare insufficiente rispetto alla complessità e all’intensità del traffico cittadino. Con il maltempo, Napoli torna a fare i conti con una rete viaria fragile, dove ogni temporale rischia di trasformarsi in un blocco della mobilità urbana.

Bagnoli, scatta la rivolta contro i cantieri dell’America’s Cup: bloccata via Diocleziano

Napoli– L’alba di Bagnoli si è accesa stamattina con la protesta della “Rete No America’s Cup”. Dalle ore 5:00, un presidio di manifestanti ha paralizzato lo snodo tra via Diocleziano e via Enea, attuando un blocco stradale selettivo mirato a impedire l’accesso ai mezzi pesanti diretti ai cantieri della prestigiosa competizione velica.

A differenza dei camion carichi di materiali, le auto dei residenti e dei lavoratori sono state lasciate transitare, segno di una strategia volta a colpire la logistica delle grandi opere senza alienarsi il sostegno della cittadinanza.

Al centro della contestazione vi è la gestione burocratica e ambientale del progetto: secondo gli attivisti, i lavori sarebbero partiti in assenza di una Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) e senza un piano certo per lo smantellamento delle strutture al termine delle regate.

Le preoccupazioni non riguardano solo la tutela del paesaggio, ma anche la sicurezza civile. I residenti sottolineano come l’incremento massiccio del traffico pesante pesi su un’area già classificata come “zona rossa” e duramente colpita dalla crisi bradisismica. “Si sono sottratti a ogni confronto con la popolazione”, denunciano i portavoce del movimento, che lamentano una totale mancanza di trasparenza da parte delle istituzioni locali e degli organizzatori.

La tensione nel quartiere flegreo è destinata a crescere. Il presidio di questa mattina rappresenta infatti solo il primo passo di una stagione di proteste che culminerà nella mobilitazione generale già indetta per il prossimo 7 febbraio.

Napoli, tenta di strangolare ex moglie: arrestato 58enne

Napoli -La violenza era esplosa il 23 gennaio scorso, tra le mura di un’abitazione del quartiere San Carlo Arena. Calci ripetuti, sputi in faccia, mani strette al collo come una morsa. Una donna di 54 anni aveva subito l’ennesima aggressione dall’ex marito 58enne, ma aveva scelto il silenzio.

Sperava fosse l’ultima volta, che quell’inferno potesse finire da solo. Come spesso accade nei casi di violenza domestica, invece, la situazione è precipitata.

Dopo quell’aggressione, l’uomo ha trasformato la vita della vittima in un incubo. Telefonate ossessive, messaggi vocali carichi d’odio, minacce di morte che arrivavano anche alle amiche della donna.

Il 58enne si appostava sotto casa dell’ex compagna, trasformando ogni momento della sua quotidianità in una prigionia psicologica. La donna si sentiva segregata, incapace di muoversi liberamente nel proprio quartiere.

La rete di sostegno che salva

Sono state proprio le amiche a fare la differenza. Destinatarie anche loro delle minacce dell’uomo, hanno fatto cerchio attorno alla 54enne, convincendola a rompere il muro del silenzio. Domenica scorsa – non è un caso che molti episodi di violenza esplodano proprio nei giorni di festa – la donna ha varcato la soglia della caserma dei carabinieri di Capodimonte.

Accolta nella “stanza tutta per sé”, uno spazio protetto dedicato alle vittime di violenza di genere, ha raccontato tutto ai militari. La sua testimonianza ha permesso di ricostruire un quadro preciso: non solo l’aggressione fisica del 23 gennaio, ma anche lo stalking sistematico dei giorni successivi.

L’intervento della Procura

La Procura di Napoli ha monitorato da subito il caso, coordinando le indagini dei carabinieri. Le prove raccolte – messaggi, testimonianze, la denuncia circostanziata della vittima – hanno portato all’arresto del 58enne con l’accusa di stalking e maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato rintracciato dai militari e ora si trova in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Si tratta dell’ennesimo caso di violenza di genere che emerge solo quando la vittima trova il coraggio di denunciare, spesso grazie al sostegno di una rete di affetti che non voltano lo sguardo dall’altra parte.

La “stanza tutta per sé” delle caserme rappresenta un presidio fondamentale per accogliere chi decide di spezzare il cerchio della violenza, offrendo uno spazio dove la paura può trasformarsi in denuncia.

 

Caserta, allarme del WWF: «Una regia occulta vuole trasformare i Colli Tifatini nella nuova Terra dei Fuochi»

Caserta– Non è più solo incuria o sporadico incivismo, ma l’opera di una “regia occulta” che sta prendendo di mira un’area di pregio alle porte della città.

È l’allarme lanciato dal WWF Caserta, che denuncia un preoccupante concentramento di sversamenti abusivi di rifiuti sui Colli Tifatini. Un fenomeno che il presidente dell’associazione, il dottor Renato Perillo, definisce senza mezzi termini “un vero e proprio attentato all’ambiente e quindi alla salute pubblica”.

Secondo l’associazione ambientalista, cittadini solerti inviano da tempo fotografie e segnalazioni che ritraggono discariche abusive di pneumatici, eternit, rifiuti tessili e edili. Materiali pericolosi e speciali, abbandonati con sistematicità. Il WWF provvede a inoltrare tutte le segnalazioni agli organi competenti e il Comune di Caserta, fa sapere l’associazione, è più volte intervenuto rapidamente per bonificare. Ma non basta.

“La domanda che ci poniamo – scrive il WWF nel comunicato – è se la grande attenzione mediatica e la maggiore presenza delle Forze dell’Ordine nei luoghi storici della Terra dei Fuochi stia spingendo i criminali a cercare nuove aree, meno controllate”.

Il timore è che i delinquenti che lucrano sul ciclo illegale dei rifiuti e sul lavoro nero abbiano già individuato i loro nuovi bersagli: “Forse hanno eletto Caserta Vecchia e Castel Morrone come la ‘nuova Terra dei Fuochi’? Questo non lo possiamo permettere!”.

Per contrastare l’emergenza, il WWF chiede a gran voce “un intervento mirato e costante delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni locali”, sia in chiave preventiva – con pattugliamenti e videosorveglianza – che repressiva. Nel frattempo, l’associazione ha già attivato le sue Guardie Giurate Volontarie, che da oltre vent’anni operano con successo nel litorale domitio, nell’agro aversano e nel nord napoletano, per estendere servizi aggiuntivi di vigilanza anche sui Tifatini. Solo nel 2025, le Guardie WWF hanno segnalato ben 164 discariche abusive in provincia.

Il grido d’allarme nasce anche dalla consapevolezza del valore del territorio sotto attacco. Le colline, spiega il WWF, sono un “prezioso scrigno di biodiversità vegetale”, documentato nell’Erbario Tifatino (un archivio digitale con oltre 380 specie), e ospitano rarità come la salamandrina nel Bosco di San Vito. Un’area già martoriata da cave, edilizia selvaggia, incendi e incuria, e che forse, dopo 20 anni, intravede la costituzione del Parco Urbano dei Colli Tifatini. Proprio questo fragile ritorno di speranza rende l’assalto delle discariche ancora più intollerabile.

L’appello finale è duplice: ai cittadini, affinché continuino a segnalare episodi di degrado, e alle autorità, perché coordinino le forze in campo e sensibilizzino l’opinione pubblica sui pericoli reali per la salute. “Facciamo in modo – conclude il comunicato – che la tragica esperienza della Terra dei Fuochi non si ripeta anche alle porte di Caserta”. La posta in gioco è la salvaguardia di un polmone verde e della salute di un’intera comunità.

Fuorigrotta, indagini sul gruppo armato con Domenico Ronga

Momenti di tensione l’altra notte a Fuorigrotta, dove i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Napoli-Bagnoli hanno bloccato un’auto con tre uomini a bordo durante un controllo in viale Kennedy. La perquisizione ha portato al sequestro di una pistola Beretta FS calibro 9×19 Parabellum con matricola abrasa, nascosta dietro i sedili anteriori.

Secondo quanto accertato dai militari, l’arma era in condizioni di immediato utilizzo: colpo in canna e caricatore inserito con 14 cartucce. Nell’abitacolo sono stati trovati anche un coltello e altre lame, una bustina di marijuana, gioielli ritenuti di dubbia provenienza e circa
3.000 euro in contanti.

Sono finiti in manette Domenico Ronga, 35 anni, di Villaricca, Emanuele Guarino, 35 anni, di Capua, e Alessandro Sorvino, 20 anni, di Frattaminore. I tre sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di arma clandestina e portati nel carcere di Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida.

Sotto la lente, in particolare, la posizione di Ronga: l’uomo ha da poco terminato di scontare una condanna a 14 anni e 11 mesi per il suo coinvolgimento, con il ruolo di autista, nella rapina alla gioielleria OGM di Maddaloni (aprile 2013), durante la quale venne ucciso il carabiniere Tiziano Della Ratta nel conflitto a fuoco con la banda.

La pistola sequestrata sarà sottoposta ad accertamenti dattiloscopici e balistici per verificare un eventuale utilizzo in altri episodi, comprese rapine o fatti di sangue. Intanto i carabinieri stanno ricostruendo movimenti e obiettivi dei tre, per chiarire perché viaggiassero armati e con contanti e oggetti di valore in auto.

Ercolano, scoperto l’allevamento degli orrori: 43 cani sequestrati in una serra lager

Ercolano – Un inferno di latrati e degrado nascosto tra le pareti di una serra dismessa. È quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza di Portici durante un controllo nel territorio di Ercolano.

Quello che doveva essere un terreno agricolo ospitava in realtà un allevamento completamente abusivo di cani di piccola taglia, dove 43 esemplari di razze pregiate vivevano in condizioni di estrema sofferenza.

Il blitz e la macabra scoperta Ad attirare l’attenzione delle Fiamme Gialle è stato l’incessante abbaiare proveniente dalla struttura. Una volta all’interno, i finanzieri si sono trovati di fronte a uno scenario desolante: barboncini, maltesi e spitz stipati in gabbie minuscole, circondati da rifiuti speciali e deiezioni.

Barboncini, maltesi e spitz stipati in gabbie minuscole

Il sopralluogo, effettuato insieme al personale dell’ASL Napoli 3 Sud, ha confermato la totale assenza di standard igienico-sanitari. Il dettaglio più agghiacciante è emerso durante l’ispezione dei rifiuti: tra l’immondizia sono state rinvenute le carcasse di due animali chiuse in un sacco.

Un business da 50 mila euro Il gestore della struttura, un giovane di 25 anni originario di Portici, è risultato privo di qualsiasi autorizzazione o documentazione sulla provenienza degli animali.

Molti dei cani erano inoltre sprovvisti del microchip obbligatorio. Secondo le stime degli inquirenti, la vendita di questi cuccioli sul mercato nero avrebbe fruttato oltre 50.000 euro, alimentando un fiorente commercio clandestino di animali di razza.

I provvedimenti Il 25enne è stato denunciato a piede libero per abbandono e maltrattamento di animali. I 43 cani sono stati posti sotto sequestro e affidati in custodia giudiziale; il responsabile avrà ora 30 giorni di tempo per adeguarsi alle prescrizioni dell’ASL e tentare di regolarizzare una posizione che, al momento, resta pesantemente compromessa dal punto di vista penale.

Lite per vecchie relazioni sentimentali: 68enne gravemente ferito, 37enne ai domiciliari

Una lite degenerata in pochi istanti in un’aggressione brutale, culminata con un delicato intervento chirurgico e un arresto. È quanto accaduto nella tarda serata di sabato al rione Libertà di Benevento, dove Armando Mercurio, 37 anni, beneventano e con precedenti penali, avrebbe ferito gravemente M.C., 68 anni, padre dell’attuale compagno della sua ex.

Per Mercurio sono scattati gli arresti domiciliari con l’imputazione, allo stato, di lesioni personali gravissime. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Benevento, coordinati dal capitano Giuseppe Friscuolo, dopo l’informativa al magistrato di turno, il sostituto procuratore Giulio Barbato.

L’indagato ha nominato come difensore l’avvocato Vincenzo Sguera. Il ferito e la moglie, anch’ella ricorsa alle cure mediche, sono assistiti dall’avvocato Vittorio Fucci.

L’allarme è scattato con una chiamata al 112 che segnalava una lite in corso in via Silvio Pellico. Giunti sul posto, i militari hanno accertato che il 68enne era già stato soccorso e trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale “San Pio”. Qui i sanitari gli hanno riscontrato gravi lesioni alla testa; nella notte, l’uomo è stato sottoposto a un complesso intervento neurochirurgico per contenere le conseguenze dei colpi subiti.

Le indagini hanno consentito in breve tempo di risalire al presunto autore dell’aggressione. Secondo quanto ricostruito, Mercurio avrebbe colpito la vittima con pugni e calci al volto e alla testa, continuando a infierire anche quando l’anziano era già a terra. Al momento dell’identificazione, il 37enne indossava ancora abiti con evidenti tracce di sangue, poi sottoposti a sequestro.

Il movente: i complessi rapporti familiari

Al centro della vicenda, rapporti familiari complessi e contrasti maturati nel tempo. Mercurio avrebbe avuto in passato una relazione sentimentale con una donna, conclusasi con un provvedimento di divieto di avvicinamento e l’applicazione del braccialetto elettronico.

Recentemente, la donna avrebbe intrapreso una nuova relazione con il figlio dell’uomo poi aggredito. Una situazione che avrebbe riacceso tensioni mai sopite, tanto che l’indagato, secondo quanto emerso, si sarebbe più volte aggirato nei pressi dell’abitazione del 68enne.

Gli investigatori stanno ora approfondendo un punto cruciale: stabilire se l’incontro tra i due sia stato del tutto casuale o frutto di una premeditazione, magari per un chiarimento degenerato. Proprio quella sera, infatti, era prevista una festa di compleanno alla quale avrebbero dovuto partecipare alcuni membri delle famiglie coinvolte nei contrasti.

Conclusi gli atti di rito, Mercurio è stato accompagnato nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Nelle prossime ore il giudice per le indagini preliminari sarà chiamato a convalidare il provvedimento, alla presenza dei legali delle parti. Nel frattempo, le condizioni del ferito restano al centro dell’attenzione, mentre la comunità del rione Libertà è scossa dall’ennesimo episodio di violenza maturato in ambito familiare.

Agguato ai Quartieri Spagnoli, Ciro Basile nel mirino dei clan emergenti

Napoli – È vivo per miracolo Ciro Basile, 22 anni, colpito solo di striscio — a un gluteo — da uno dei numerosi proiettili esplosi contro di lui nella notte tra sabato e domenica in via Santa Maria Ognibene, ai Quartieri Spagnoli, nella zona conosciuta come la “Parrocchiella”.

Un agguato vero e proprio, non una semplice stesa intimidatoria: almeno otto, forse nove colpi esplosi da un commando entrato in azione con l’evidente obiettivo di uccidere.

La prontezza di riflessi del giovane gli ha salvato la vita. Medicato al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini, è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. Ma attorno a quell’agguato si addensano ombre pesanti.

Un bersaglio designato, non un passante

Gli investigatori — i carabinieri della compagnia Napoli Centro — sono convinti che Basile non si trovasse lì per caso. L’azione armata, per modalità e intensità, lascia poco spazio ai dubbi: il 22enne era un obiettivo preciso.

Ed è qui che l’episodio si intreccia con una più ampia e delicata inchiesta sulla faida a bassa intensità che da mesi infiamma i Quartieri Spagnoli e l’area di piazza Carolina, tra baby gang armate e gruppi emergenti pronti a contendersi spazi e reputazione criminale.

Il nome di Basile nelle intercettazioni

Il nome di Ciro Basile compare infatti negli atti dell’indagine che, due settimane fa, ha portato all’arresto del gruppo riconducibile a Vincenzo Giovanni Percich Lucci, detto “Jhonny”, giovane capo di una baby gang di pistoleri dei Quartieri Spagnoli, e dei ragazzi di piazzetta Carolina, protagonisti di due sparatorie incrociate avvenute nel dicembre scorso.

In particolare, a catturare l’attenzione degli inquirenti sono alcune intercettazioni ambientali autorizzate  effettuate all’interno di una Fiat 500X in uso allo stesso Percich.

La conversazione tra Jhonny e la madre

Il 18 dicembre 2025, alle 12:47, gli investigatori captano un dialogo di particolare rilievo tra Jhonny Percich e la madre. Il giovane racconta di aver appreso da terzi l’identità di chi avrebbe partecipato alla stesa avvenuta sotto la sua abitazione in vico Caricatoio la notte del 12 dicembre.

«A me un ragazzo mi ha detto che questi di mezza piazza Carolina… mi ha detto proprio i nomi», dice Percich. E fa i nomi: P.B., Mario Puggillo (unico maggiorenne del gruppo) e M.C. La madre rincara, sostenendo di aver riconosciuto persino la voce di uno dei partecipanti.

L’accusa diretta: “È stato Ciro Basile”

Due giorni dopo, il 20 dicembre, alle 13:17, un’altra intercettazione segna un punto di svolta. La mamma di Jhonny, parlando con un nipote all’interno dell’auto, si dice convinta che a sparare in vico Caricatoio sia stato proprio Ciro Basile.

Parole pesanti, cariche di rabbia e sospetto: la donna afferma di aver riconosciuto la voce del giovane durante la sparatoria e lo indica come responsabile, paventando ritorsioni e conseguenze per il figlio Jhonny.

Un’accusa che, sebbene mai suffragata da riscontri oggettivi, contribuisce ad alimentare un clima di tensione e sospetto attorno al nome di Basile.

Il dietrofront di Jhonny: “Basile è estraneo”

Ma il quadro si complica ulteriormente il 25 dicembre. In una nuova conversazione intercettata, Jhonny smentisce la madre e ribadisce con decisione l’estraneità di Ciro Basile ai fatti di vico Caricatoio.

Secondo il giovane, i veri autori sarebbero ancora una volta i ragazzi di piazza Carolina, in particolare M.C., indicato come principale responsabile della stesa, insieme a Puggillo e P.B. Un convincimento che Percich sostiene di aver maturato anche perché — a suo dire — sarebbero stati gli stessi interessati ad ammetterlo.

Un nome che torna, una vendetta che arriva

È in questo contesto di accuse incrociate, voci riconosciute, smentite e rancori mai sopiti che matura l’agguato di via Santa Maria Ognibene. Un regolamento di conti che, per gli investigatori, potrebbe rappresentare l’ennesimo capitolo di una guerra strisciante tra gruppi giovanili armati, pronti a colpire per riaffermare il proprio ruolo sul territorio.

Basile, mai formalmente indagato, era già finito indirettamente nei radar dell’inchiesta. E ora qualcuno ha deciso di passare dalle parole ai proiettili.

 

Oroscopo del 26 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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Bilancia, attenzione ai nervi; Leone, il cuore batte forte. Le stelle di lunedì tra dialoghi cruciali e colpi di fortuna.

Paolo Tedesco svela le influenze astrali della giornata: Mercurio in trigono favorisce accordi di lavoro, ma Venere in quadratura mette a prova gli equilibri di coppia. La Luna in Pesci consiglia di ascoltare l’intuito.

ARIETE

  • Amore: Giornata di passione ma anche di piccoli attriti. Evita di essere troppo diretto e brusco con il partner. I single potrebbero incontrare una persona intrigante in un contesto culturale.

  • Lavoro: Idee brillanti e carica da vendere. Ottimo momento per presentare un progetto o prendere l’iniziativa. Attenzione però a non sovrastare i colleghi.

  • Salute: L’energia è alta. Sfrutta il dinamismo per un’attività fisica intensa, ma non sottovalutare i segnali di affaticamento.

  • Finanze: Possibile spesa improvvisa legata a un hobby o a un divertimento. Valuta bene se è realmente necessaria.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: Non bruciare le tappe. L’entusiasmo è un motore potente, ma oggi la tattica paga più della forza bruta.

TORO

  • Amore: Cercate intimità e tranquillità domestica con il partner. È il momento per una cena romantica in casa. Per i single, l’amore potrebbe bussare attraverso amici di lunga data.

  • Lavoro: Giornata propizia per sistemare questioni in sospeso e organizzare il lavoro in modo metodico. La tua praticità è apprezzata.

  • Salute: Attenzione alla gola e al sistema digerente. Cibi troppo pesanti potrebbero causare disturbi. Preferisci pasti semplici e caldi.

  • Finanze: Situazione stabile. Riesci a mettere da parte qualcosa. Una proposta di investimento a lungo termine potrebbe essere interessante.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: Fidati delle tue radici e della tua stabilità. È il tuo punto di forza, non una limitazione.

GEMELLI

  • Amore: La comunicazione è la chiave. Una chiacchierata sincera con il partner può rafforzare il legame. I single sono magnetici: uscite, socializzate, le parole sono il vostro miglior biglietto da visita.

  • Lavoro: Giornata frenetica, piena di contatti, chiamate e riunioni. La tua capacità di multitasking è al massimo. Potresti dover mediare tra due posizioni diverse.

  • Salute: La mente è iperattiva. Per evitare stress, ritaglia momenti di pausa e cerca di staccare la sera. Una passeggiata all’aria aperta ti aiuterà.

  • Finanze: Piccoli guadagni inaspettati potrebbero arrivare da una collaborazione o da un’idea brillante. Attenzione alle spese superflue dettate dalla noia.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: Usa il dono della parola per costruire ponti, non per creare confusione. Sii chiaro nei tuoi intenti.

CANCRO

  • Amore: Le emozioni sono in primo piano. Hai bisogno di rassicurazione e gesti affettuosi dal partner. I single sono nostalgici: meglio guardare avanti che indietro.

  • Lavoro: Ti senti particolarmente protettivo verso i tuoi compiti e il tuo team. Ottimo per concludere dettagli pratici. Evita di prenderti troppo carico delle responsabilità altrui.

  • Salute: Lo stomaco è il tuo punto debole oggi. Ansia e preoccupazioni possono riflettersi lì. Pratica tecniche di respirazione.

  • Finanze: Attenzione agli acquisti dettati dall’emotività o dalla ricerca di comfort. Potresti spendere per la casa o per oggetti sentimentali.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: Non lasciare che la sensibilità diventi un guscio. Mostra ciò che senti, la risposta potrebbe sorprenderti.

LEONE

  • Amore: Giornata di grande carisma e magnetismo personale. Se sei in coppia, pianifica qualcosa di speciale. Per i single, gli occhi sono puntati su di voi: un incontro fatale è possibile.

  • Lavoro: Ti poni alla guida con naturalezza. Ottimo per leadership e presentazioni pubbliche. Ricorda di dare credito anche ai collaboratori.

  • Salute: La vitalità è buona. Attenzione a non strafare e a proteggere cuore e schiena. Un po’ di sano orgoglio ti spinge a superare i limiti.

  • Finanze: Possibilità di un riconoscimento economico o di un aumento. Sei tentato da acquisti di lusso o appariscenti: resisti alla smania di stupire.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: La tua luce naturale attira le opportunità. Usala per ispirare, non per abbagliare.

VERGINE

  • Amore: L’amore si esprime con gesti concreti e servizio. Attenzione a non sembrare critico o pignolo. I single cercano affidabilità, ma l’eccessiva selezione potrebbe isolare.

  • Lavoro: Giornata di estrema efficienza. Sei nel tuo elemento a sistemare, organizzare, ottimizzare. Risolvi questioni intricate con logica infallibile.

  • Salute: Attenzione a tensioni muscolari, soprattutto alle spalle e al collo, dovute alla posizione di lavoro. Stretching e posture corrette sono essenziali.

  • Finanze: Gestione oculata e attenta. Ottimo giorno per fare bilanci, rivedere spese e investimenti. Niente sfizi, solo necessità.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: Perfino la precisione ha bisogno di un respiro. Lascia che un po’ di caos creativo entri nella tua giornata.

BILANCIA

  • Amore: Il bisogno di armonia è forte. Se in coppia, cerca il dialogo per appianare eventuali dissapori. I single potrebbero essere indecisi tra due possibilità.

  • Lavoro: La diplomazia è la tua alleata. Riesci a mediare tra parti in conflitto e a portare equilibrio nel team. Ottimo per lavori di gruppo e negoziati.

  • Salute: Giornata mentalmente equilibrata. Per il benessere, cerca attività piacevoli e in compagnia. Attenzione ai piccoli disturbi renali, bevi molta acqua.

  • Finanze: Spese per abbigliamento, estetica o per rendere più bello l’ambiente domestico. Valuta se sono davvero prioritarie.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: L’equilibrio non è un punto fisso, ma un continuo movimento. Non temere di prendere una posizione netta quando serve.

SCORPIONE

  • Amore: Passione e intensità caratterizzano la sfera sentimentale. Potrebbero emergere gelosie o discussioni profonde. I single attirano con il loro mistero.

  • Lavoro: La tua determinazione e capacità di analisi ti permettono di scavare a fondo in un problema e risolverlo. Attenzione ai conflitti di potere sottostanti.

  • Salute: Energia psichica molto forte. Attività rigeneranti come yoga o meditazione ti aiutano a gestirla. Attenzione a mal di testa da tensione.

  • Finanze: Situazione complessa. Potresti dover gestire una questione ereditaria, un debito o un investimento rischioso. Affidati a un esperto.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: La trasformazione inizia dall’accettazione. Usa la tua forza per lasciar andare ciò che ti trattiene, non per controllare.

SAGITTARIO

  • Amore: Voglia di libertà e avventura. Se in coppia, pianificate un viaggio o una nuova esperienza insieme. I single potrebbero incontrare una persona interessante di un’altra cultura.

  • Lavoro: Idee visionarie e ottimismo ti guidano. Ottimo per progetti che richiedono apertura internazionale o una prospettiva ampia. Attenzione ai dettagli contrattuali.

  • Salute: Il buon umore è la tua migliore medicina. L’attività fisica all’aria aperta, specialmente a cavallo o nella natura, ti ricarica.

  • Finanze: Possibili spese per viaggi, formazione o libri. Una notizia da lontano potrebbe portare un’opportunità finanziaria.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo ottimismo è contagioso. Puntalo verso un obiettivo preciso oggi, non disperderlo in mille direzioni.

CAPRICORNO

  • Amore: I sentimenti si esprimono con serietà e impegno. Un gesto di responsabilità verso il partner vale più di mille parole. I single cercano solidità.

  • Lavoro: Giornata di grande dedizione e focus sui risultati. Sei visto come un punto di riferimento. Ottimo per definire obiettivi a lungo termine.

  • Salute: Attenzione alle ossa, alle ginocchia e ai denti. La tensione accumulata può riflettersi lì. Una postura corretta è fondamentale.

  • Finanze: Gestione prudente e lungimirante. Potresti ottenere un beneficio da un investimento passato o da una figura autorevole.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: La vetta si raggiunge un passo alla volta. Oggi, concediti anche il tempo di apprezzare il panorama a mezza via.

ACQUARIO

  • Amore: Il bisogno di spazio e amicizia si mescola alla vita di coppia. Condividere un progetto umanitario o innovativo vi avvicina. I single si innamorano di una mente brillante.

  • Lavoro: Le tue idee sono avanti anni luce. Il lavoro di squadra e le reti sono favoriti. Potresti ricevere una proposta insolita o tecnologica.

  • Salute: Attenzione al sistema circolatorio e ai polpacci. Alzati spesso se stai seduto a lungo. La tua mente ha bisogno di stimoli nuovi per non annoiarsi.

  • Finanze: Situazione imprevedibile. Possibile spesa per tecnologia o per sostenere una causa. Attenzione agli investimenti troppo eccentrici.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: La vera innovazione nasce dall’ascolto del collettivo. Le tue idee rivoluzionarie hanno bisogno di radici comuni.

PESCI

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. L’empatia con il partner è al massimo. I single potrebbero idealizzare troppo una persona, confondendo i segnali.

  • Lavoro: La creatività e l’intuizione sono alle stelle. Ottimo per lavori artistici, di cura o spirituali. Attenzione a non perdersi in fantasticherie e a rispettare le scadenze.

  • Salute: Sei particolarmente sensibile. Evita sostanze o situazioni che appesantiscano il fegato o alterino la percezione. Il sonno è rigenerante.

  • Finanze: Situazione nebulosa. Attenzione a truffe, illusioni o a prestiti che fatti con il cuore. Fidati dei dati concreti, non delle promesse.

  • Il consiglio di Paolo Tedesco: La tua compassione è un faro nel mondo. Oggi, dirigila prima di tutto verso te stesso, per non disperderti.

  • Cosa ci consigliano le stelle oggi

    Le stelle di questo lunedì 26 gennaio 2026 disegnano una giornata dalle forti polarità: da un lato, l’influenza di Mercurio favorisce un dialogo chiaro e progetti brillanti, spingendo molti segni (soprattutto Gemelli, Vergine e Sagittario) a fare networking e a concretizzare idee. Dall’altro, Venere in aspetto dinamico mette a nudo le fragilità degli equilibri affettivi, chiedendo a Bilancia, Scorpione e Leone di confrontarsi con le emozioni più profonde, tra passione, gelosia e bisogno di riconoscimento.

    La Luna in Pesci, segno della conclusione, bagna l’intera giornata di un sentimento di intuito e spiritualità, suggerendo di ascoltare più il linguaggio del cuore che quello della ragione pura. La lezione astrologica di oggi sembra essere un invito a trovare un ponte tra questi due mondi: usare la comunicazione (Mercurio) per esprimere con delicatezza e chiarezza le verità del sentimento (Venere/Pesci). Non è una giornata per decisioni irrevocabili, ma per ascoltare, meditare e preparare il terreno per le svolte che verranno. L’energia è fluida e sensibile: chi saprà navigare con empatia e connessione, senza perdere di vista i propri obiettivi pratici, raccoglierà i frutti più dolci.

Conte dopo Juve-Napoli: «Meglio stare zitto, ci sono situazioni intoccabili»

Dopo la netta sconfitta del Napoli sul campo della Juventus, 3−0, Antonio Conte accende il dibattito arbitrale senza spingersi fino alla denuncia esplicita. In conferenza stampa, l’allenatore azzurro ha parlato dell’episodio contestato in area bianconera, il contatto tra Højlund e Bremer, e soprattutto del mancato intervento al monitor.

“Cosa ho detto a Mariani a fine partita? Ho chiesto perché non era andato a vederlo al VAR ma non mi ha risposto, significa che era tranquillo”, ha spiegato Conte, lasciando trasparire perplessità sull’interpretazione dell’azione.

Il tecnico ha poi allargato il discorso alla gestione complessiva delle chiamate con la tecnologia: “Come quarto uomo avevo l’arbitro che ha preso due decisioni giuste e chiamato al VAR le ha cambiate prendendole sbagliate”.

Da qui la scelta di non spingersi oltre: “Mi sono detto oggi è meglio che sto zitto altrimenti si finisce nel tritacarne. Da questo punto di vista meglio stare tranquillo, ci sono situazioni che sono intoccabili quindi meglio non toccarle”.

Conte è tornato anche sul possibile rigore per il contatto Bremer-Højlund, ridimensionando l’episodio come “situazione di campo”, ma ribadendo un concetto più ampio: “Stiamo parlando troppo e non va neanche bene perché poi a volte ne esci male. Facciano come meglio credono, quello che dico sempre è che speriamo ci sia onestà, questo noi lo speriamo per un calcio pulito”.

Infine, l’attacco più netto riguarda l’accettabilità dell’errore nell’era del VAR: “Forse era meglio prima, l’errore lo tolleravi di più, adesso sbagliare davanti a un video tante volte fai fatica”.

Spalletti, show dopo il 3-0 al Napoli: «David una sentenza, ma il mio centravanti aggiunto è McKennie»

Torino– Non è mai una partita come le altre per Luciano Spalletti quando incrocia il Napoli, ma il 3-0 maturato stasera allo Stadium ha il sapore della definitiva consapevolezza per la sua Juventus.

Una vittoria netta, che il tecnico toscano, ai microfoni di Sky, non riduce alla semplice aritmetica dei tre punti, ma eleva a manifesto della mentalità raggiunta dalla squadra: «Queste partite ti pongono nella dimensione di ciò che vorresti essere. Giochiamo per vivere queste emozioni e per chi ci ama».

L’analisi dell’attacco: David e la sorpresa McKennie

Il tema caldo, oltre al risultato, è il mercato e la presunta necessità di un nuovo attaccante. Spalletti, però, chiude le porte con una disamina tecnica precisa sui suoi uomini, a partire da Jonathan David, autore di una prova maiuscola: «È un attaccante di razza. Stasera ha dimostrato di saper reggere l’urto nei duelli. Non c’erano spazi liberi, lui se li è strappati via con la forza, anticipando il difensore e mettendolo nelle condizioni di fare fallo o lasciarlo calciare».

Ma la vera investitura arriva per Weston McKennie, descritto da Spalletti con parole sorprendenti che ne ridisegnano quasi il ruolo: «Siamo felicissimi di David, ma abbiamo anche McKennie che è un attaccante centrale perfetto.

È uno dei più forti che ci sia a giocare centravanti: si trova sempre dove c’è il pallone, ha un “jump” impressionante e attacca la profondità come nessuno». Una lode alla mentalità dell’americano: «Lui non gioca per farsi dire “poverino”, gioca per farsi dire “bravo”. Prende decisioni per il risultato».

La chiave tattica: il muro Bremer

Sull’analisi del match, Spalletti rifiuta la distinzione tra un primo tempo arrembante e una ripresa di gestione. La Juventus ha mantenuto un atteggiamento aggressivo per novanta minuti, una strategia resa possibile dalla tenuta difensiva, in particolare di Bremer:

«Quando la squadra è in giro per il campo a pressare, fare le coperture diventa difficile. Bremer è stato bravissimo a reggere l’uno contro uno a campo aperto. È forte fisicamente e tecnicamente: la sua capacità di duellare ci permette di aggredire alti».

Casoria, crollo in via Cavour: tecnici al lavoro per scongiurare nuovi pericoli

Casoria- Prosegue senza sosta l’operazione di soccorso e verifica tecnica dopo il crollo di una porzione di palazzina in via Cavour 60, avvenuto ieri a Casoria. Il Centro di Coordinamento dei Soccorsi (COC), attivato dal Prefetto di Napoli Michele di Bari su richiesta del sindaco Raffaele Bene, ha tenuto questa mattina un incontro operativo per aggiornare sul quadro, divenuto più complesso a causa di nuovi problemi alle infrastrutture.

Alla riunione hanno partecipato l’assessore regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, il direttore generale Italo Giulivo, insieme ai vertici dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’Ordine e della ASL Napoli 2 Nord. L’attenzione è concentrata su un grave aggravio emerso dopo il crollo: un consistente allagamento che sta coinvolgendo il sistema fognario della zona. La società idrica e i tecnici comunali sono al lavoro per individuarne l’origine esatta.

La priorità assoluta, come sottolineato dagli operatori, è garantire la sicurezza per permettere il rientro delle circa 90 persone evacuate in via precauzionale dagli edifici adiacenti, ancora impossibilitate a rientrare nelle proprie case. La maggior parte di loro è stata temporaneamente sistemata in strutture alberghiere. Il COC, la ASL e i volontari regionali stanno fornendo assistenza, con un servizio sanitario dedicato per le famiglie coinvolte.

L’area rimane interdetta e sorvegliata dalle Forze di Polizia per prevenire accessi pericolosi e fenomeni di sciacallaggio. Nel frattempo, i tecnici comunali e i Vigili del Fuoco proseguiranno nelle prossime ore le ispezioni per valutare la stabilità degli immobili.

Un plauso è arrivato dall’assessore Zabatta ai cittadini di Casoria, che in autonomia hanno supportato la distribuzione di beni di prima necessità presso il punto di raccolta allestito dalla Regione Campania. La situazione rimane sotto costante monitoraggio.

Conte: Situazione inverosimile, ma non scendiamo dalla barca. Rigore? Spero nell’onestà…

TORINO – “Ho poco da dire e da imputare ai miei ragazzi, che hanno dato tutto. Per la prima volta in carriera ho fatto entrare un calciatore che non avevo mai visto in allenamento: questo fa capire la situazione che stiamo vivendo”, ha dichiarato Antonio Conte ai microfoni di Sky Sport al termine della pesante sconfitta del Napoli per 3-0 allo Stadium contro la Juventus.

“Sappiamo che c’è questa situazione ma non bisogna piangersi addosso. Stiamo navigando in mare aperto con onde alte, ma dalla barca non scendiamo: vogliamo combattere con tutte le nostre forze, sapendo che è una situazione che ha dell’inverosimile”, ha aggiunto il tecnico, sottolineando la resilienza della sua squadra.

Sul match, Conte ha commentato: “L’impressione è che fino a quando la partita era sull’1-0 fosse equilibrata, c’era la percezione che potesse accadere qualcosa per raggiungere il pareggio. Dopo aver concesso il secondo gol si sono aperti spazi per loro e hanno fatto anche il terzo”.

Riguardo all’episodio tra Hojlund e Bremer, il tecnico ha affermato: “Sono situazioni di campo. Stiamo parlando troppo e non va bene perché a volte si provocano reazioni che non vanno bene. Speriamo sempre che ci sia onestà, lo speriamo per un calcio pulito. Se deve esserci un errore, deve essere umano: forse era meglio prima del Var, perché fai fatica ad accettare un errore con un video”.

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