AGGIORNAMENTO : 1 Febbraio 2026 - 21:26
9.3 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 1 Febbraio 2026 - 21:26
9.3 C
Napoli
Home Blog Pagina 105

Napoli-Juve, Eav prolunga orari Cumana e treni straordinari per il Maradona

In vista della sfida di Serie A tra Napoli e Juventus, in programma sabato 7 dicembre allo stadio Diego Armando Maradona, l’Eav ha messo in campo un piano speciale di mobilità per agevolare il deflusso dei tifosi.

L’azienda ha annunciato il prolungamento degli orari della Cumana sulla tratta Montesanto-Bagnoli, affiancando ai servizi ordinari una serie di treni straordinari pensati per coprire l’intera fascia post-partita. Secondo quanto comunicato, l’ultima corsa da Montesanto verso Bagnoli è fissata alle 23:45, mentre da Bagnoli l’ultima partenza per Montesanto sarà alle 00:17.

Prevista anche una corsa aggiuntiva da Montesanto a Fuorigrotta alle 00:40, un collegamento considerato decisivo per garantire un rientro più ordinato e sicuro dopo il match. La misura rientra in un piano più ampio di coordinamento cittadino volto a gestire l’afflusso del pubblico atteso per uno degli appuntamenti più sentiti della stagione.

Gianfranco Zola premiato a Londra come “Ambasciatore dello Sport Italiano nel Mondo”

All’Ambasciata d’Italia a Londra è stata una serata dedicata allo sport e al cammino verso Milano-Cortina quella in cui Gianfranco Zola ha ricevuto la targa di “Ambasciatore dello sport italiano nel mondo”. L’ambasciatore Inigo Lambertini ha consegnato il riconoscimento sottolineando il valore simbolico della figura dell’ex attaccante, accompagnato dalla motivazione che recita: «La sua eredità, la sua passione e la sua leadership continuano a ispirare lo sport italiano nel mondo».

Il prestigioso titolo aggiunge un capitolo alla storia di uno dei calciatori più apprezzati della sua generazione. Zola, oggi vicepresidente della Lega Italiana Calcio, ha costruito una carriera diventata riferimento per intere generazioni: dagli esordi in Sardegna al Napoli, dal Parma al Chelsea dove è diventato una vera icona, fino al ritorno al Cagliari per chiudere il cerchio della sua vita sportiva.

Nel suo palmarès figurano una Coppa Uefa, una Coppa delle Coppe e due Supercoppe europee, trofei che ne hanno consolidato lo status internazionale. La serata londinese ha voluto ribadire il legame tra un simbolo del calcio italiano e la comunità sportiva globale, in un momento in cui l’Italia guarda alle prossime grandi sfide internazionali.

Napoli, fuga ad alta velocità sull’Asse Mediano: uno preso. Caccia ai 3 fuggitivi

Napoli – Notte movimentata sull’Asse Mediano, teatro di un rocambolesco inseguimento che ha portato all’arresto di un pregiudicato di 26 anni, bloccato dalla Polizia di Stato. L’operazione rientra nei servizi mirati voluti dalla Questura di Napoli per intensificare il contrasto ai reati predatori lungo le principali arterie stradali.

ìTutto ha avuto inizio nella serata di ieri, quando gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, durante un pattugliamento di routine, hanno notato movimenti sospetti all’interno di un’area di servizio lungo l’Asse Mediano, in direzione Arzano.

Tre persone erano intente ad armeggiare in modo concitato su un’auto in sosta, con ogni probabilità nel tentativo di rubarla o smontarla.

Non appena i malviventi hanno incrociato lo sguardo degli operatori, l’allarme è scattato. I tre si sono immediatamente lanciati a bordo di un veicolo “staffetta”, dove un quarto complice era già ad attenderli per favorire la fuga.

Manovre folli e l’abbandono del mezzo

È partito così un lungo e pericoloso inseguimento. Il conducente dell’auto in fuga ha ingaggiato una corsa folle, compiendo manovre spericolate che hanno messo a rischio la sicurezza stradale, nel tentativo di seminare le Volanti.

La fuga ad alta velocità si è interrotta bruscamente quando, per evitare di essere accerchiati dalle altre pattuglie allertate, i quattro hanno abbandonato la strada statale, dirigendosi verso il dedalo di vie di Arzano. Arrivati in Quarta Traversa Sette Re, i fuggitivi hanno bloccato il veicolo e hanno tentato di far perdere le proprie tracce a piedi.

L’arresto e il ritrovamento del “kit del ladro”

La reazione degli agenti è stata immediata. Dopo un breve ma concitato corpo a corpo, non senza difficoltà e riportando anche lievi lesioni, i poliziotti sono riusciti a raggiungere e immobilizzare uno dei quattro occupanti, identificato come un 26enne napoletano con precedenti specifici. Gli altri tre complici sono riusciti a dileguarsi, ma le indagini per individuarli sono già in corso.

Dagli accertamenti successivi, è emerso un quadro grave: l’auto su cui i soggetti erano stati sorpresi ad armeggiare era stata appena rubata in via Stanzione a Frattamaggiore. Ma la scoperta più rilevante è avvenuta all’interno del veicolo utilizzato per la fuga: gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un vero e proprio “kit del ladro”, composto da diversi arnesi atti allo scasso, chiavi contraffatte, chiavi universali, generatori di codici per chiavi e svariate centraline di auto modificate.

Il 26enne è stato dunque tratto in arresto per i reati di concorso in furto aggravato, ricettazione, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali, ed è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Torre Annunziata, arrestato il rapinatore seriale dei supermercati Decò

All’alba di oggi gli agenti del Commissariato di Polizia di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 49 anni, residente nella stessa città.

Il provvedimento, disposto dal GIP del Tribunale oplontino su richiesta della Procura della Repubblica, arriva al termine di un’indagine serrata che lo vede gravemente indiziato di rapina pluriaggravata in concorso con un complice non ancora identificato.

Il doppio colpo

Secondo la ricostruzione investigativa, il 6 maggio scorso due uomini armati avevano fatto irruzione in due punti vendita della catena Decò, colpendo a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro.

Il primo bersaglio era stato il supermercato di Torre Annunziata, dove i malviventi, armati e con il volto coperto, avevano minacciato i dipendenti. Subito dopo, la coppia si era spostata verso Torre del Greco, entrando nel secondo store e facendosi consegnare l’incasso sotto la minaccia di una pistola.

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura, aveva avviato immediatamente le attività investigative, puntando in particolare su un’attenta e meticolosa analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza pubblica.

Proprio da quei fotogrammi, passati al setaccio dagli investigatori, sarebbe emersa — con “ragionevole certezza”, come sottolineano gli inquirenti — l’identità di uno dei due presunti rapinatori.

Durante le successive perquisizioni è stata rinvenuta anche parte della refurtiva, un elemento che ha contribuito a rafforzare il quadro indiziario a carico del 49enne.

Dopo la notifica del provvedimento cautelare e le consuete formalità, l’uomo è stato trasferito nella Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per individuare il complice ancora in fuga.

Meta di Sorrento, droga nascosta nel copri batteria dell’auto: arrestato pusher 24enne

Meta di Sorrento– Un nascondiglio ingegnoso, ma non abbastanza per sfuggire all’occhio esperto dei Carabinieri. La scena si svolge in serata, nelle strade di Meta di Sorrento, dove i militari della Stazione di Piano di Sorrento notano alla guida della sua autovettura un 24enne del posto, Damiano Russo, già noto per precedenti di polizia.

Decidono di fermarlo e procedere a un controllo. Una prima perquisizione, sia della vettura che della persona, non porta alla luce nulla di illecito. Ma l’atteggiamento del giovane o forse un dettaglio non convincente spingono i militari a non abbassare la guardia. L’auto viene quindi sottoposta a un’ispezione minuziosa, metro per metro.

È lì che l’operazione porta al risultato decisivo. Sollevando il cofano e ispezionando il vano della batteria, i Carabinieri scoprono il “tesoro” nascosto: 70 grammi di marijuana, già suddivisi e pronti per lo spaccio in 15 piccoli involucri.

Il nascondiglio, ritenuto sicuro, non è bastato. Damiano Russo è stato quindi tratto in arresto per detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio e condotto presso la casa circondariale di Napoli, in attesa dell’udienza di convalida e del successivo giudizio.

L’operazione dimostra, ancora una volta, come i nascondigli più ricercati non siano garanzia di impunità di fronte alla meticolosità delle forze dell’ordine impegnate nella lotta al narcotraffico, anche nelle località della costiera.

Turista derubata a Via Toledo: carabiniere libero dal servizio blocca il ladro

La serata di una turista tedesca a Napoli si trasforma in incubo tra le vetrine di Via Toledo. Imed Fahri, 40enne tunisino, tenta di sottrarle il cellulare approfittando della folla e della distrazione della donna.

Ma non ha fatto i conti con il provvidenziale intervento di un maresciallo dei carabinieri che, in compagnia della famiglia, assiste alla scena e non rimane indifferente.

Il militare prova a fermarlo, ma il 40enne reagisce con violenza, colpendolo a gomitate prima di darsi alla fuga. Quella che inizia come una semplice sottrazione diventa così una corsa adrenalinica tra i vicoli napoletani.

Il carabiniere non molla e, supportato da due agenti della polizia locale, riesce a catturarlo dopo centinaia di metri. Fahri lancia a terra la refurtiva nella disperata ricerca di sfuggire, ma è troppo tardi.

Arrestato per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, il tunisino è ora in camera di sicurezza in attesa di giudizio.

 

Napoli, il clan nei ristoranti di Posillipo: pestaggi, quote e affari. Così i Licciardi decidevano tutto

Napoli – Due nomi noti della ristorazione partenopea — Maurizio Attrattivo e Gabriele Emanuele Capparelli — compaiono tra i 19 arrestati nel maxi-blitz che ieri ha smantellato quella che gli investigatori definiscono “la costola imprenditoriale del clan Licciardi“.

Una presenza che, nelle 1280 pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Federica De Bellis, assume contorni ben più densi di quanto la loro immagine pubblica lasciasse immaginare.

Secondo gli atti, Attrattivo sarebbe stato cliente del clan, Capparelli la vittima da piegare, e l’intera vicenda ruota attorno a un affare milionario: il controllo del ristorante “Riva Alta”, ex Giuseppone a Mare, nella prestigiosa cornice di Posillipo.

Il credito da 40mila euro e il pestaggio del socio: “Appartengono a noi”

Il cuore dell’indagine è un credito da 40 mila euro che Attrattivo sostiene di vantare nei confronti del socio Capparelli per l’uscita dalla società Riva Alta Srl.
Un contenzioso imprenditoriale che, secondo la Procura, viene immediatamente “affidato” al clan Licciardi per essere risolto con i metodi noti.

L’ordinanza è netta: Attrattivo “si rivolgeva al clan, nella persona di Abbatiello Paolo, per costringere Capparelli al pagamento”.

La pressione diventa presto violenza: il gip ricostruisce due pestaggi — il 16 e il 30 settembre 2022 — in cui Capparelli sarebbe stato colpito dagli uomini del clan, “percuotere in due occasioni… onde imporre il pagamento settimanale”.

Dalle intercettazioni emerge la pedagogia criminale usata per convincere il socio recalcitrante. In una telefonata, parlando della moglie di Attrattivo, Esposito Luigi dice esplicitamente: “Appartiene a noi… decidiamo noi quello che deve fare”.

E ancora, a un altro soggetto che aveva offeso la donna: “La moglie di Maurizio appartiene a loro”. Un modo per rimarcare che ogni cosa orbitante intorno all’imprenditore era sotto “copertura” della cosca.

Maurizio Attrattivo: zero redditi, proprietà di pregio e un impero commerciale

L’ordinanza dedica un intero capitolo alla figura di Maurizio Attrattivo, descritto come imprenditore della ristorazione ma, al contempo, privo di qualunque reddito ufficiale.

Gli accertamenti patrimoniali parlano chiaro: “Non risulta aver mai svolto attività lavorativa documentata, né aver dichiarato redditi nell’ultimo decennio”, eppure è intestatario di immobili nella zona di Riva Fiorita, una delle più esclusive di Napoli.

A partire dal 2019, Attrattivo compare come titolare o socio in varie attività, tra cui la Caffetteria Rivalta e la stessa Riva Alta Srl. Quest’ultima, fondata con Capparelli nel settembre 2021, prende in affitto — per 180mila euro annui — lo storico ristorante “Giuseppone a Mare”.

La società, però, dichiarava nel 2021 un volume d’affari di 236 euro, a fronte di 46mila euro di acquisti. Una discrepanza che, secondo gli inquirenti, rappresenterebbe uno dei tanti indicatori della gestione opaca dell’attività.

Le prime ombre: incontri, telefoni e pedinamenti

La prima traccia di Attrattivo nel radar del clan appare il 16 giugno 2022, quando i Carabinieri documentano un incontro alla Caffetteria Rivalta: presenti lui, Luigi Esposito  e Luigi Damasco , autista di fiducia di Paolo Abbatiello, figura apicale dei Licciardi.

Da quel momento, Attrattivo diventa un punto di riferimento stabile perché Esposito lo incontra a Posillipo, lo aggiorna su interventi da fare e, infine, offre “mediazioni” per liti e problemi sorti nel ristorante.

Un giorno, mentre parla con la fidanzata, Esposito racconta di aver rimproverato un uomo perché aveva offeso la moglie di Attrattivo. E lo fa con una frase rivelatrice: “Gli ho detto che la moglie di Maurizio appartiene a loro”.È la conferma che Attrattivo non è un estraneo: è “assorbito” nella sfera di influenza del clan.

Le liti dentro il ristorante e l’intervento della camorra

Il 7 agosto 2022 Attrattivo chiama Esposito in preda all’agitazione: “C’è una lite al ristorante… sono intervenuti pure quelli della malavita”. La scena è monitorata in diretta dall’imprenditore tramite l’app collegata al sistema di videosorveglianza del locale.
Esposito propone di intervenire lui stesso: “Se ti interessa, vengo io…”. Ma Attrattivo lo invita a non muoversi perché sul posto ci sono “certi personaggi di Posillipo”.

Gli investigatori documenteranno poi un incontro, l’8 agosto, tra Esposito, Attrattivo e Capparelli, convocato proprio per “dirimere” quella lite.

In ambientale si sente Attrattivo lamentarsi: “Non si è chiusa bene la situazione… non mi è piaciuto ieri”, accennando al fatto che lo stesso Paolo Abbatiello aveva deciso di non presentarsi al locale “per non dare fastidio”.

La totale sottomissione di Attrattivo al clan: “Io mi metto a disposizione”

La parte più rivelatrice dell’ordinanza è contenuta nell’intercettazione del 19 ottobre 2022: una conversazione lunga, tesa, tra Maurizio Attrattivo e Paolo Abbatiello.

Attrattivo espone la sua fedeltà. Le sue parole sono inequivocabili: “Io mi metto a disposizione”. E ammette di aver riciclato denaro derivante da truffe tramite carte di credito, convinto che i proventi dovessero finire nelle casse del clan.

Abbatiello, però, lo rimprovera duramente: Esposito Luigi — che faceva affari usando il nome del clan — non gli aveva fatto arrivare un euro, “solo un paio di scarpe”, dice ironicamente il boss.

Attrattivo cade dalle nuvole: “Pensavo che Esposito agisse per conto tuo… per questo gli davo i soldi”. In quella stessa conversazione, Abbatiello chiarisce che sarà lui a gestire il recupero del credito verso Capparelli, ma ancheche Esposito non dovrà più pretendere nulla. Ma soprattutto che d’ora in poi Attrattivo dovrà parlare solo con Salvatore Sapio, altro affiliato. L’imprenditore obbedisce.

1. continua

Un “trovatello sotto l’albero”: A Napoli parte la corsa all’adozione consapevole

Napoli – Con l’avvicinarsi delle feste, l’ASL Napoli 1 Centro – Area di Coordinamento Veterinaria e l’Ufficio Tutela dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio del Comune di Napoli uniscono le forze per un’iniziativa che scalderà i cuori dei cittadini e degli amici a quattro zampe.

Prende il via l’edizione speciale natalizia di “CERCO CASA: PERCORSO DI ADOZIONE CONSAPEVOLE – UN TROVATELLO SOTTO L’ALBERO”, una quattro giorni interamente dedicata alla sensibilizzazione contro il randagismo e per la promozione di adozioni informate e responsabili.

L’iniziativa, che si svolge alla luce della Legge regionale 3/2019 sul benessere degli animali d’affezione, non è una semplice vetrina di adozioni, ma un vero e proprio percorso formativo.

 Istruzioni per un “Buon Padrone”

Obiettivo primario è quello di preparare i futuri adottanti. Durante gli incontri, i Medici Veterinari dell’ASL Napoli 1 Centro e il Personale Tecnico illustreranno in dettaglio le tematiche fondamentali dell’Igiene Urbana Veterinaria, ponendo l’accento su:

Le responsabilità e i doveri del buon proprietario.

Il corretto sviluppo della relazione tra il cane e la nuova famiglia.

L’idonea gestione sanitaria e comportamentale dell’animale.

Tutto questo per garantire l’integrazione serena del nuovo membro peloso nel contesto familiare e sociale, prevenendo sul nascere il drammatico fenomeno dell’abbandono. Verranno inoltre affrontati argomenti cruciali come la prevenzione del maltrattamento animale e la tutela della pubblica incolumità.

Incontro in piazza con “La Collina di Argo”

Il cuore pulsante dell’iniziativa sarà l’incontro diretto tra i napoletani e i protagonisti: alcuni dei “trovatelli” attualmente ospiti del Centro comunale di accoglienza cani “La Collina di Argo” (situato in Via V. Janfolla 229/245 e gestito dal Servizio Veterinario della ASL).

I cani, accompagnati dagli esperti, lasceranno temporaneamente la struttura per raggiungere alcune piazze cittadine, offrendo ai cittadini l’opportunità unica di conoscere e interagire con loro. Un modo concreto per incentivare l’adozione e dare una seconda possibilità a chi aspetta solo di trovare il calore di una casa per Natale.

L’ASL lancia un appello chiaro: adottare è un impegno serio e duraturo. Queste giornate vogliono trasformare il desiderio di avere un animale domestico in una scelta matura e consapevole, garantendo che l’entusiasmo del Natale non si tramuti in un futuro abbandono.

Arzano, morti “lasciati” nelle fosse d’interro: il consorzio avvia le procedure di esumazione per 61 salme.

Arzano – Il direttore ad interim del consorzio tra i comuni di Arzano, Casavatore e Casoria, ai sensi del Regolamento di Polizia Mortuaria, del  parere favorevole della Consulta Regionale, e delle disposizioni del D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e della normativa sanitaria vigente, sia nazionale che regionale che fissa in 10 anni il termine per le esumazioni ordinarie; ha pubblicato sull’albo pretorio e successivamente a mezzo manifesti, l’elenco delle salme inumate dall’anno 1999 al 2015, per le quali bisogna procedere all’esumazione d’ufficio essendo decorsi i dieci anni previsti dalla normativa vigente.

Nell’avviso il direttore Sabato Terracciano, richiamando l’art. 85, comma 1, del D.P.R. n. 285/1990, ha evidenziato che le ossa che si rinverranno in occasione delle esumazioni ordinarie saranno raccolte e depositate nell’ossario comune, a meno che coloro che vi abbiano interesse facciano domanda di raccoglierle per deporle in cellette, loculi e tombe già avute in concessione.

L’applicazione della legge, si legge, è stata perseguita in quanto nel Consorzio Cimiteriale di Arzano, Casavatore, Casoria sono in via di esaurimento le aree libere da utilizzare per le inumazioni e, pertanto l’Ente si trova nella necessità di effettuare le operazioni di esumazioni ordinarie (ultradecennali) al fine di rendere utilizzabili ulteriori aree per l’inumazione.

Tanto premesso, il consorzio ha  invitato i familiari dei defunti, indicati nell’elenco allegato, a recarsi presso l’Ufficio Servizi Cimiteriali del Consorzio (sito all’interno del Consorzio, il martedì – giovedì e sabato dalle ore 9.00 alle 13.00) per richiedere l’esumazione. Contatti: tel. 081/7311070 Email: ufficio.necroscopico@cimiteroarzanocasavatorecasoria.na.it PEC: protocollo@pec.cimiteroarzanocasavatorecasoria.na.it.

Il consorzio, inoltre, informa che nel caso non dovessero pervenire istanze da parte dei familiari entro e non oltre il prossimo 5 marzo, provvederà ad eseguire le esumazioni d’ufficio. Il provvedimento è stato trasmesso  all’ASL Napoli 2 Nord – Distretto di Competenza; alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Napoli – Area 2 – Raccordi con Enti Locali; al Presidente del Consiglio Consortile; ai Sindaci dei Comuni Consorziati; e affisso all’Albo Pretorio Consortile e dei Comuni Consorziati per 90 giorni.

Emergenza freddo a Napoli: 35 posti letto in più e kit per i senza dimora

Napoli – Con l’arrivo dei primi freddi e l’aumento dei rischi per la salute delle persone più vulnerabili, l’Amministrazione comunale ha messo in campo un piano invernale potenziato per garantire accoglienza, protezione e servizi essenziali alle fasce più deboli della popolazione. Un programma coordinato che integra i servizi ordinari con misure straordinarie pensate per far fronte all’emergenza climatica.

Più posti letto e orari ampliati al Centro di Prima Accoglienza

Presso il Centro di Prima Accoglienza di via De Blasiis sono stati allestiti 15 posti letto aggiuntivi, che si sommano alla capienza ordinaria della struttura, capace ora di ospitare fino a 120 persone al giorno.

Ogni ospite riceve un cestino cena e, per semplificare l’accesso, anche chi è sprovvisto di documenti può essere accolto compilando una semplice autodichiarazione.
Gli orari sono stati modificati per offrire maggiore protezione:
ingresso anticipato alle 14.30, uscita posticipata alle 9 del mattino.

Per le persone particolarmente fragili è prevista la possibilità di restare in struttura per l’intera giornata, garantendo un ambiente sicuro sempre accessibile.

Spazio Docce: igiene, sostegno e altri 20 posti per la notte

Lo Spazio Docce di via Tanucci 9, già aperto dal lunedì al sabato per offrire servizi igienici e supporto sociale, amplia a sua volta l’accoglienza: nel periodo invernale sono stati ricavati 20 posti letto supplementari.
Nella struttura restano attivi:
docce e cura dell’igiene personale,
guardaroba sociale,
servizi di benessere,
orientamento e segretariato sociale,
assistenza legale (civile e penale),
iscrizione anagrafica.

Un ventaglio di servizi che va oltre l’emergenza, contribuendo all’inclusione e al recupero dell’autonomia delle persone senza dimora.
Kit di sopravvivenza distribuiti in strada e nei centri
Per chi vive all’aperto o per chi entra nelle strutture, il Comune fornisce un kit di prima accoglienza, contenente:
sacca con asciugamano, lenzuola e federa monouso,
telo isotermico,
kit per l’igiene personale,
scaldacollo, cappello e guanti di lana.

I kit vengono distribuiti presso il Centro di Prima Accoglienza, nello Spazio Docce e direttamente in strada dall’Unità di strada, attiva per intercettare e assistere chi non accede ai servizi tradizionali.

Un piano emergenziale per un inverno più sicuro

L’intero dispositivo è stato pensato secondo una logica emergenziale, integrando il sistema ordinario con misure straordinarie mirate a ridurre i rischi legati alle basse temperature.
Accoglienza, assistenza legale, igiene, orientamento e protezione diventano così parte di una rete coordinata che punta a non lasciare indietro nessuno, soprattutto nei mesi più difficili dell’anno.

Choc al rione Sanità: turista accoltellato da un branco di minorenni

Napoli – Ancora sangue nel cuore di Napoli, in un episodio che riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza e sulla piaga della criminalità giovanile. Un turista di 47 anni, originario di Forlì e in vacanza nella città partenopea, è stato aggredito, derubato e accoltellato da un gruppo di giovanissimi, presumibilmente minorenni, nel popolare e suggestivo Rione Sanità.

L’incubo si è consumato l’altra sera, intorno alle 23:30, mentre l’uomo stava rincasando nel B&B dove alloggiava. Stando al suo drammatico racconto fornito agli agenti di polizia, è stato improvvisamente accerchiato da un “branco” di ragazzini. Questi hanno iniziato a rivolgergli frasi in dialetto stretto, un misto di offese, scherno e, con ogni probabilità, richieste di denaro e oggetti di valore.

Il 47enne romagnolo, in evidente difficoltà a comprendere le intimidazioni e paralizzato dalla paura, non ha saputo come reagire. La situazione è degenerata in pochi istanti. L’aggressione è stata fulminea e brutale: l’uomo è stato colpito con pugni e, infine, ferito da un fendente sferrato con un coltello estratto da uno degli assalitori.

Accasciato a terra, dolorante e sotto shock, il turista è riuscito a chiedere aiuto. Sul posto è immediatamente intervenuta un’ambulanza del 118, che lo ha trasportato d’urgenza all’Ospedale dei Pellegrini. Medicato al pronto soccorso, ha ricevuto una prognosi di sette giorni, fortunatamente senza lesioni gravi.

Nonostante la brutale esperienza, il 47enne ha scelto di non interrompere subito la sua vacanza. È tornato al suo alloggio e, come previsto, è ripartito il giorno successivo.

Nel frattempo, la Polizia ha avviato un’indagine serrata per identificare i responsabili di questo vile atto. L’attenzione degli inquirenti si concentra ora sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza di risalire al branco di giovanissimi che, ancora una volta, ha gettato un’ombra di violenza e paura sul tessuto urbano di Napoli, minando la percezione di sicurezza dei visitatori.

Camorra, si è pentito l’imprenditore Nicola Inquieto: era il cassiere di Zagaria

Caserta – L’imprenditore Nicola Inquieto, per anni indicato dagli inquirenti come uno dei principali terminali economici del boss Michele Zagaria, ha deciso di collaborare con la giustizia.

I primi verbali sono già stati depositati nel processo d’appello sulle presunte infiltrazioni del clan dei Casalesi nel centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta, snodo simbolo dell’intreccio tra affari, cemento e potere criminale nel Casertano.

L’ufficializzazione del cambio di rotta è arrivata in aula dal pubblico ministero della Dda di Napoli, Maurizio Giordano, che ha chiesto l’escussione di Inquieto come testimone nel giudizio di secondo grado. La scelta di collaborare, riferiscono fonti giudiziarie, sarebbe maturata lo scorso ottobre, ma è rimasta coperta dal massimo riserbo fino al deposito dei primi verbali resi davanti ai magistrati antimafia. La Corte ha disposto l’acquisizione degli atti e aggiornato l’udienza.

Dalle indagini agli arresti: chi è Nicola Inquieto

Il nome di Nicola Inquieto entra stabilmente nei fascicoli dell’Antimafia come quello dell’imprenditore che avrebbe investito e riciclato ingenti capitali illeciti riconducibili a Michele Zagaria, capo della fazione di Casapesenna del clan dei Casalesi.

Secondo le sentenze già definitive, Inquieto ha reimpiegato per anni i proventi delle attività criminali del gruppo in un vasto circuito di imprese edili e operazioni immobiliari, in Italia e all’estero.

Arrestato nel 2019, l’imprenditore è stato condannato in via definitiva a 14 anni di reclusione per riciclaggio e reimpiego di capitali mafiosi. La sua figura è da tempo considerata centrale nel “polmone economico” del sistema Zagaria: non un semplice prestanome, ma un gestore in grado di muovere patrimoni, costruire società, mascherare la provenienza del denaro dietro operazioni solo in apparenza lecite.

Il legame con il capoclan è anche familiare e logistico: Nicola è fratello di Vincenzo Inquieto, proprietario dell’abitazione di Casapesenna in cui, nel dicembre 2011, dopo una lunghissima latitanza, venne catturato Michele Zagaria. Un dettaglio che, nella lettura degli investigatori, segna il grado di fiducia di cui la famiglia Inquieto godeva agli occhi del boss.

Il filone romeno: imprese, benessere e mattoni

Uno dei capitoli più rilevanti delle inchieste che hanno coinvolto Inquieto riguarda il fronte romeno delle attività economiche legate al clan. Secondo gli atti giudiziari, l’imprenditore avrebbe investito i capitali di Zagaria in Romania, diversificando il portafoglio di affari: imprese edili impegnate in nuove costruzioni e ristrutturazioni; centri benessere e strutture ricettive e appartamenti già ultimati o in corso di edificazione, destinati alla vendita.

Questo schema, ricostruito dagli inquirenti con intercettazioni, rogatorie internazionali e sequestri patrimoniali, avrebbe consentito di drenare e ripulire milioni di euro provenienti da estorsioni, traffici illeciti e dalla gestione monopolistica di segmenti dell’economia locale nel Casertano.

La collaborazione di Inquieto, nelle intenzioni dell’Antimafia, potrebbe ora aggiungere dettagli decisivi su soci, prestanome, coperture istituzionali e modalità concrete di trasferimento dei capitali all’estero.

Il processo Jambo: condanne, assoluzioni e la nuova variabile

La svolta di Inquieto irrompe nel processo d’appello sul centro commerciale Jambo, struttura cardine a Trentola Ducenta che, secondo l’accusa, sarebbe stata in parte costruita e sviluppata grazie a soldi riciclati del boss Zagaria e del clan dei Casalesi.

In primo grado, la prima sezione collegio C del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva condannato a 7 anni di reclusione l’allora patron del Jambo, Alessandro Falco, assolto con formula piena l’ex sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, difeso dall’avvocato Carlo De Stavola e assolto anche Ortensio Falco e Nicola Picone.

Su questo impianto probatorio si innesta ora la nuova posizione di Inquieto. Il pm della Dda Maurizio Giordano, applicato al processo insieme al sostituto procuratore generale, ha chiesto che l’imprenditore venga ascoltato proprio in relazione ai presunti interessi diretti di Zagaria nel Jambo: quote occulte, appalti pilotati, forniture, flussi di denaro che avrebbero trasformato il centro commerciale in una “lavatrice” di capitali mafiosi.

L’acquisizione dei primi verbali lascia intuire che l’Antimafia consideri già utili le dichiarazioni rese finora. Se e in che misura queste possano incidere sugli esiti del giudizio d’appello lo diranno le prossime udienze, ma per l’accusa si apre la possibilità di consolidare o riscrivere la mappa degli interessi del clan nelle grandi strutture commerciali del territorio.

Un pentimento “pesante”: cosa può cambiare

Il pentimento di un imprenditore come Nicola Inquieto ha un peso diverso rispetto a quello di un semplice gregario di camorra. Chi gestisce i capitali conosce:

i canali bancari e finanziari utilizzati per spostare il denaro

l’identità di prestanome, consulenti e professionisti compiacenti

le triangolazioni societarie tra Italia ed estero

le reali proprietà di immobili, aziende, terreni e partecipazioni

Le sue dichiarazioni possono dunque incidere su più livelli: nuove indagini patrimoniali, confische mirate, riapertura o rafforzamento di filoni d’inchiesta su appalti, autorizzazioni edilizie, rapporti con amministratori pubblici e imprenditoria “grigia”. Sullo sfondo, anche la possibilità di collegare meglio il “sistema Zagaria” ad altri segmenti dell’economia legale, locale e internazionale.

Resta però il nodo storico della credibilità dei pentiti “a cose fatte”, specie quando la collaborazione arriva dopo condanne definitive e lunghi anni di affari gestiti nell’ombra. Sarà il vaglio incrociato di procure e tribunali a stabilire quanto le parole di Inquieto siano riscontrabili e quanto, al contrario, possano risentire di strategie difensive o di tentativi di ridimensionare altri ruoli e responsabilità.

La riflessione: il codice del silenzio che si incrina

La scelta di un imprenditore organico al sistema dei Casalesi di rompere il silenzio offre uno spaccato del mutamento in corso dentro e attorno ai clan. Se per decenni l’architettura economica di gruppi come quello di Zagaria ha potuto contare su un fronte compatto di professionisti, tecnici e operatori economici disposti a fare da “scudo” al denaro mafioso, oggi quel fronte appare meno impenetrabile.

Il pentimento di Inquieto, al di là dei benefici che egli potrà eventualmente ottenere, rappresenta un segnale: il rischio di vedere dissolte fortune costruite in anni di investimenti illeciti può spingere chi ne ha gestito le leve a scegliere la via della collaborazione.

Per lo Stato, significa la possibilità di entrare nei “piani alti” della finanza criminale, non solo per colpire i singoli clan, ma per comprendere e smontare il modello economico che li ha resi così potenti.

Se le sue rivelazioni troveranno riscontro, la storia giudiziaria di Nicola Inquieto potrebbe diventare uno spartiacque: da “braccio imprenditoriale” di Michele Zagaria a testimone interno del meccanismo che ha trasformato il clan di Casapesenna in una holding del crimine capace di colonizzare interi settori economici, dai centri commerciali del Casertano ai cantieri in Romania. E, insieme, un nuovo banco di prova sull’efficacia del sistema dei collaboratori di giustizia nel colpire la dorsale finanziaria della camorra.

Faida di Scampia, 30 anni al boss Raffaele Amato per la scia di sangue del 2007

Napoli – Un nuovo colpo di scena scuote le aule di giustizia nel lungo e sanguinoso capitolo della Faida di Scampia. Raffaele Amato, il celebre “Spagnolo” a capo degli Scissionisti, è riuscito a evitare la pena del carcere a vita.

Nonostante la pesante accusa di essere il mandante di tre omicidi e di un duplice tentato omicidio, il boss degli Amato-Pagano ha incassato una condanna a trent’anni di reclusione.

La sentenza è stata emessa ieri mattina dal GIP Bardi al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Fondamentale per la difesa del boss, rappresentata dagli avvocati Domenico Dello Iacono ed Emilio Martino, è stata la concessione delle attenuanti generiche che hanno bilanciato le aggravanti, sottraendo Amato all’ergastolo.

Destino simile, ma con una pena inferiore, per il coimputato Oreste Sparano: difeso dai penalisti Luigi Senese e Gandolfo Geraci, ha rimediato 20 anni di reclusione rispondendo del solo omicidio di Carmine Fusco.

La genesi dell’inchiesta e la strategia del terrore

Il procedimento scaturisce dall’ordinanza di custodia cautelare notificata nell’agosto 2024, che ha fatto luce su una serie di delitti consumati a cavallo tra la prima e la seconda faida di Scampia, in particolare tra il settembre 2007 e il febbraio 2008. Una stagione di piombo che insanguinò Secondigliano (zona Perrone) e Arzano.

Le accuse a carico di Amato ricostruivano un quadro criminale spietato: l’ordine di uccidere Salvatore Ferrara, capopiazza del clan rivale dei Di Lauro (agguato in cui rimasero feriti anche Ugo De Lucia e Antonio Caldieri), e le esecuzioni di Luigi Magnetti e Carmine Fusco. Reati aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il predominio degli “Spagnoli”.

L’iter giudiziario ha dovuto superare anche complessi ostacoli burocratici internazionali: Amato, già arrestato nel 2009, era stato consegnato dalla Spagna all’Italia in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo che, all’epoca, non copriva ancora questi specifici fatti di sangue, richiedendo una successiva estensione dell’estradizione.

Il retroscena: la morte in famiglia

La svolta investigativa è arrivata grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, che hanno permesso di riaprire i “cold case”. Agghiaccianti i dettagli forniti da Carmine Cerrato, ex killer del gruppo, che ha svelato le dinamiche interne al clan. In un verbale del dicembre 2010, Cerrato ha raccontato come la morte di Luigi Magnetti fosse stata, incredibilmente, richiesta dal suo stesso zio.

«Venne “Totore ’o marenaro”, zio di Luigi Magnetti “’o mocillo” — ha raccontato il pentito ai magistrati — si appartò con i capi Cesare Pagano e Raffaele Amato. Sentii Raffaele Amato dire che Totore voleva da loro la decisione di ammazzare il nipote Luigi, che non rispettava la sua autorità nella gestione della Vanella Grassi».

Una richiesta che il vertice degli Scissionisti trasformò in una macabra strategia a scacchiera: «Amato disse che avrebbero fatto uccidere da Magnetti un nipote di De Lucia e poi, come richiesto da “’o marenaro”, avrebbero fatto uccidere lo stesso Magnetti». Un piano cinico, tipico della camorra imprenditoriale che non guarda in faccia ai legami di sangue pur di mantenere gli equilibri di potere.

Il dispositivo della sentenza

Di seguito le condanne emesse dal GIP al termine del rito abbreviato:

Raffaele Amato: Condannato a 30 anni di reclusione (riconosciute le attenuanti generiche). Rispondeva di tre omicidi (Ferrara, Magnetti, Fusco), due tentati omicidi e porto illegale d’armi.

Oreste Sparano: Condannato a 20 anni di reclusione. Rispondeva della partecipazione all’omicidio di Carmine Fusco.

Oroscopo di oggi 3 novembre 2025 segno per segno

0

Ecco come le stelle influenzeranno la tua giornata, segno per segno. Concentriamoci sui quattro pilastri della vita quotidiana: Amore, Lavoro, Salute e Finanze, con il consiglio astrologico di Paolo Tedesco per cogliere l’opportunità del giorno.

♈ ARIETE (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: Giornata di passione e chiarimenti. Se sei single, un incontro fugace potrebbe lasciare il segno. In coppia, evita toni arroganti: ascolta di più.

  • Lavoro: La tua energia è al top, ma attento a non essere impulsivo. Una proposta arrivata ieri merita una riflessione oggi.

  • Salute: Controlla la pressione. Ottimo per sport dinamici, ma fai un buon riscaldamento.

  • Finanze: Evita spese dettate dall’impulso. Un piccolo guadagno inaspettato è possibile.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La Luna in Pesci ti invita a usare l’intuizione, non solo la forza. Un momento di introspezione prima di agire ti salverà da errori.

♉ TORO (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Cerca complicità e tenerezza. La routine stanca? Una cena a lume di candela può riaccendere la scintilla.

  • Lavoro: Giornata ideale per sistemare questioni in sospeso e organizzare. La tua perseveranza viene notata dai superiori.

  • Salute: Attenzione alla digestione. Preferisci pasti leggeri e non saltarli.

  • Finanze: La fase di stabilità continua. Ottimo per fare un piano di risparmio a lungo termine.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Mercurio in Capricorno favorisce la pianificazione. Metti nero su bianco un tuo obiettivo: prenderà forma.

♊ GEMELLI (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: Sei comunicativo e brillante. Approfittane per una dichiarazione o per uscire dal guscio. In coppia, una chiacchierata sincera avvicina.

  • Lavoro: Riunioni, chiamate, scambi di idee fortunati. Attenzione però alla dispersione: concentrati su una cosa alla volta.

  • Salute: La mente è iperattiva. Ritaglia momenti di silenzio per non esaurire le energie nervose.

  • Finanze: Piccole spese per socializzare sono giustificate. Niente grandi investimenti oggi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua parola è la tua magia oggi. Usala per costruire ponti, non per creare confusione.

♋ CANCRO (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: Le emozioni sono in primo piano. Hai bisogno di sicurezza e gesti affettuosi. Chiedili senza timore.

  • Lavoro: Meglio lavorare in un ambiente sereno o da casa se possibile. Un progetto legato alla cura o alla casa può decollare.

  • Salute: Il sistema immunitario potrebbe essere un po’ basso. Cura l’alimentazione e riposati a sufficienza.

  • Finanze: Giornata per pensare alla sicurezza domestica. Una spesa per la casa è ben spesa.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La Luna nel tuo cielo interiore ti rende sensibile. Proteggi il tuo cuore, ma non chiuderti a chi ti vuole bene.

♌ LEONE (23 luglio – 23 agosto)

  • Amore: Sei magnetico e carismatico. In coppia, organizza qualcosa di speciale per stupire. Single, tutti gli occhi sono su di te.

  • Lavoro: Vuoi essere al centro dell’attenzione e ci riuscirai con una proposta creativa. Collabora, non imporre.

  • Salute: Energia vitale buona. Attenzione alla postura, soprattutto se stai molto seduto.

  • Finanze: Potresti essere tentato da uno sfizio costoso. Se te lo puoi permettere, perché no? Altrimenti, resisti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo calore è contagioso. Usalo per ispirare gli altri, non per dominarli, e il successo sarà doppio.

♍ VERGINE (24 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore si esprime con i fatti più che con le parole. Un gesto pratico di cura sarà molto apprezzato.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza. Ottima per analisi, calcoli e per mettere ordine nei processi. I dettagli fanno la differenza.

  • Salute: Attenzione all’intestino, soggetto a stress. Yoga o una camminata nella natura ti riequilibreranno.

  • Finanze: La tua oculatezza è al massimo. Riesci a trovare l’affare perfetto o a tagliare una spesa superflua.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La precisione è la tua forza, ma oggi lascia anche un piccolo spazio all’imprevisto. Potrebbe riservarti una piacevole sorpresa.

♎ BILANCIA (23 settembre – 23 ottobre)

  • Amore: L’armonia è tutto. Cerca il dialogo e il compromesso. Single, potresti incontrare qualcuno in un contesto elegante e artistico.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose per mediare tra colleghi. Ottima giornata per lavori di squadra e presentazioni.

  • Salute: Equilibrio psico-fisico buono. Cura l’estetica e il benessere: un taglio di capelli o un massaggio ti daranno una sferzata.

  • Finanze: Spese per abbigliamento o oggetti di design potrebbero attirarti. Valuta se sono un investimento o un capriccio.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Venere ti favorisce. Cerca la bellezza in ogni cosa, ma ricordati che la vera bellezza oggi sta nella giustizia delle tue scelte.

♏ SCORPIONE (24 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Emozioni profonde e passionali. È il momento di andare oltre le apparenze e avere un confronto sincero che purifichi.

  • Lavoro: La tua determinazione ti porta a scoprire informazioni riservate o a risolvere un problema intricato. Fidati del tuo intuito.

  • Salute: Giornata di grande intensità. Trova un canale per scaricare la tensione, come un allenamento intenso o una sessione di meditazione.

  • Finanze: Situazione complessa. Meglio non firmare contratti o fare investimenti rischieri senza un parere esperto.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La trasformazione è il tuo potere. Lascia andare qualcosa che ti trattiene dal passato per liberare energia nuova.

♐ SAGITTARIO (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: Voglia di avventura e libertà. In coppia, proponi una gita o un progetto futuro. Single, l’amore potrebbe arrivare da lontano.

  • Lavoro: Idee brillanti e visioni a lungo termine. Attenzione a non promettere più di quello che puoi realisticamente fare.

  • Salute: Il fisico è robusto, ma attento ai strappi muscolari. Stira bene prima di qualsiasi attività fisica.

  • Finanze: Opportunità legate all’estero o alla formazione. Una spesa per un viaggio o un corso è un investimento sul tuo futuro.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Giove ti spinge a guardare l’orizzonte. Fissa un obiettivo lontano e compi il primo, piccolo passo verso di esso.

♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: Più pragmatico che romantico. Mostra il tuo affetto con presenza e affidabilità. Un gesto di sostegno concreto vale più di mille parole.

  • Lavoro: Sei nel tuo elemento. Autorità e ambizione sono alle stelle. Puoi fare passi da gigante nella tua carriera. Definisci obiettivi chiari.

  • Salute: Attenzione a ossa, ginocchia e denti. Una postura corretta è fondamentale.

  • Finanze: Ottima giornata per trattative serie, chiedere un aumento o investire in beni solidi e duraturi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: Saturno ti dà disciplina, ma Mercurio nel tuo segno ti dà eloquenza. Usa entrambe per avanzare con sicurezza.

♒ ACQUARIO (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: L’intesa mentale è eccellente. Cerca un partner con cui condividere un’idea o un progetto umanitario. In coppia, parlate dei vostri sogni.

  • Lavoro: Le tue idee innovative sono in prima linea. Collabora con il gruppo per realizzarle, non restare isolato nella tua torre d’avorio.

  • Salute: Energia mentale altissima, ma distaccata dal corpo. Ricordati di idratarti e muoverti.

  • Finanze: Situazione originale. Potrebbero arrivare soldi da una fonte inaspettata o da un progetto collettivo.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La tua visione del futuro è lucida. Condividila con gli altri: troverai alleati dove meno te lo aspetti.

♓ PESCI (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo puro. In coppia, la magia si rinnova. Single, l’idealizzazione potrebbe offuscare la vista.

  • Lavoro: L’intuizione e la creatività sono alle stelle. Ottimo per lavori artistici, di guarigione o con il pubblico. Attenzione ai confini con i colleghi.

  • Salute: Sei sensibile all’ambiente. Circondati di bellezza e positività. Attenzione a piedi e sistema linfatico.

  • Finanze: Non è il giorno per decisioni razionali. Segui un buon consiglio, ma evita situazioni troppo confuse o sognate.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: La Luna è nel tuo segno: le tue emozioni sono una bussola potente. Ascoltale, ma prima di agire, ancorale a un fatto concreto.

Commento Finale di Paolo Tedesco

Cosa ci riservano le stelle per questo mercoledì 3 dicembre 2025? Una giornata dall’energia contrastante ma ricca di potenziale. Da un lato, la Luna in Pesci ci invita alla sensibilità, al sogno, alla compassione e a prestare orecchio alla voce dell’inconscio. Dall’altro, Mercurio in Capricornoci chiede pragmatismo, struttura e pianificazione concreta.

Il consiglio generale è quello di non fuggire dalla realtà, ma di navigarla con un po’ di poesia nel cuore. Nelle relazioni, cerchiamo profondità e sincerità, non superficialità. Nel lavoro, l’equilibrio vincente sta tra l’audacia dell’idea (tipica di Sagittario e Acquario) e la capacità di realizzarla con metodo (forza del Capricorno). In salute, ascoltiamo i segnali del corpo, soprattutto quelli legati allo stress da “troppo” (troppa tensione per Scorpione, troppi pensieri per Gemelli, troppa dispersione per Pesci).

Le finanze risentono di questa dialettica: chi saprà unire un’intuizione felice a una valutazione oculata ne uscirà avvantaggiato. In definitiva, le stelle ci ricordano che il miracolo non è nel cielo, ma nella nostra capacità di tradurre i suoi influssi in scelte terrene, sagge e, quando possibile, anche generose. Buona giornata a tutti i segni.

Superenalotto, il jackpot vola a 86,5 milioni: tutte le quote

L’estrazione di oggi del Superenalotto ha regalato emozioni, colpi di scena e un pizzico di mistero numerico che, come sempre, accende la fantasia degli appassionati. Nessun “6” né “5+1” questa sera, ma la caccia al Jackpot continua più intensa che mai: il montepremi, indiavolato dopo l’ennesimo nulla di fatto, vola ora a 86,5 milioni di euro.

Una cifra che cresce come un’onda pronta a travolgere il fortunato che saprà intercettarla. E intanto, nel concorso n.192 di oggi, sono stati nove i giocatori capaci di centrare il “5”, conquistando 19.348,54 euro ciascuno.

Questi i numeri estratti oggi:
5 – 17 – 28 – 59 – 70 – 90
Jolly: 27 – Superstar: 66

Una combinazione che unisce il numero più basso, il 5, a quello più alto, il 90, creando un curioso “abbraccio” numerico che spesso gli appassionati considerano foriero di combinazioni sorprendenti nelle successive estrazioni.

Il Superenalotto continua a costruire attesa e a scuotere la platea dei suoi milioni di giocatori. Nessun colpaccio clamoroso, ma un buon numero di vincite intermedie che tengono alta l’adrenalina. Spiccano i tre “4 Stella” da 21.200 euro, autentiche gemme di questa estrazione.

Come sempre, Superstar si conferma un moltiplicatore di emozioni e di premi, anche quando i grandi colpi tardano ad arrivare.

Il concorso di oggi conferma il fascino di questo gioco: la speranza si rinnova, la curiosità cresce, la statistica si confonde con la fortuna. E mentre si aspetta il prossimo appuntamento, un numero cresce più di tutti: 86,5 milioni di euro, il nuovo sogno che migliaia di giocatori rincorreranno nel prossimo concorso.

Colpo grosso ancora una volta sfiorato: ecco tutte le quote dell’estrazione di oggi

Vincite Superenalotto

  • Punti 6: 0 – € 0,00

  • Punti 5+1: 0 – € 0,00

  • Punti 5: 9 – € 19.348,54

  • Punti 4: 835 – € 212,00

  • Punti 3: 29.091 – € 18,34

  • Punti 2: 392.729 – € 5,00

Vincite Superstar

  • Punti 6SS: 0 – € 0,00

  • Punti 5+SS: 0 – € 0,00

  • Punti 5SS: 0 – € 0,00

  • Punti 4SS: 3 – € 21.200,00

  • Punti 3SS: 140 – € 1.834,00

  • Punti 2SS: 1.880 – € 100,00

  • Punti 1SS: 11.260 – € 10,00

  • Punti 0SS: 22.521 – € 5,00

Vincite Seconda Chance

  • 50 Euro: 101 – € 5.050,00

  • 3 Euro: 15.175 – € 45.525,00
    Totale vincite Seconda Chance: 15.276

Vincite WinBox

  • WinBox 1: 2.126 – € 53.150,00

  • WinBox 2: 243.391 – € 495.252,00
    Totale vincite WinBox: 245.517

Jackpot per il prossimo concorso:

€ 86.500.000,00

Se vuoi, posso anche impaginare il pezzo in stile più giornalistico, inserirlo in formato “lancio + articolo”, oppure adattarlo per un quotidiano online.

Finanziamenti e polizze, sentenza storica a Benevento: banche condannate se non provano la facoltatività

Il Tribunale di Benevento ha emesso una sentenza destinata a fare giurisprudenza in materia di trasparenza bancaria, confermando in appello la nullità di un contratto di finanziamento per violazione delle norme sul TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale).

La pronuncia n. 1282/2025 rappresenta un colpo durissimo per le società finanziarie che occultano i costi delle polizze assicurative nei contratti di prestito.

La trappola del TAEG nascosto

Il meccanismo è collaudato e diffuso: quando un cliente richiede un finanziamento, gli viene proposta contestualmente una polizza assicurativa. Il premio viene finanziato insieme al capitale, ma il suo costo non viene incluso nel calcolo del TAEG pubblicizzato. Risultato: il tasso effettivo risulta molto più basso di quello reale, ingannando il consumatore nella scelta tra diverse offerte di credito.

Per difendersi dalle accuse di nullità, le banche sostengono che le polizze sono facoltative e quindi non vanno conteggiate nel TAEG. Ma la giurisprudenza ha individuato precisi indici di obbligatorietà: sottoscrizione contestuale al prestito, durata identica al finanziamento, impossibilità di recesso e finanziamento del premio sono tutti elementi che dimostrano come l’assicurazione sia in realtà vincolata al mutuo.

Il nuovo standard probatorio

La svolta della sentenza beneventana riguarda l’onere della prova. Non basta più che la banca affermi genericamente di aver concesso altri finanziamenti senza polizza. I giudici hanno alzato l’asticella: le società finanziarie devono dimostrare con certezza che i contratti depositati come prova riguardano clienti con lo “stesso merito creditizio” del soggetto finanziato.

Il Tribunale è stato categorico: “Non appare sufficiente la prova offerta dalla Banca in ordine ai contratti di finanziamento stipulati con altri clienti aventi il medesimo merito creditizio, non fornendo tali contratti alcuna certezza in ordine alla identità delle situazioni delle controparti contrattuali”.

I giudici hanno sottolineato come contratti stipulati in luoghi diversi e privi di riferimenti alle professioni dei finanziati non possano costituire una prova valida, trattandosi di “elementi fortemente influenti per gli operatori finanziari ai fini dell’assunzione del rischio di insolvenza”.

Le conseguenze patrimoniali

Quando viene dichiarata la nullità della clausola sul TAEG, le conseguenze economiche sono devastanti per le banche. Il tasso concordato viene sostituito con il tasso minimo dei BOT dell’anno precedente alla stipula. Considerando che negli ultimi anni i BOT hanno registrato tassi prossimi allo zero o addirittura negativi, un finanziamento concesso al 9% nel 2016 vedrebbe il proprio tasso ridotto allo 0%.

In pratica, il mutuatario deve restituire solo il capitale senza interessi. Chi ha già estinto il debito può richiedere il rimborso di tutte le somme pagate in eccesso rispetto al capitale ricevuto, con un potenziale recupero di migliaia di euro per ogni contratto.

La conferma in appello

Il Tribunale ha rigettato integralmente l’appello della società finanziaria, confermando la sentenza di primo grado del Giudice di Pace di Ariano Irpino. La banca è stata anche condannata al pagamento delle spese legali in favore dell’avvocato Enzo Molettieri, difensore antistatario della controparte, per un importo di 462 euro oltre accessori.

La pronuncia si inserisce in un filone giurisprudenziale sempre più rigoroso nei confronti delle pratiche opache degli istituti di credito. Per milioni di italiani che hanno sottoscritto finanziamenti con polizze assicurative negli ultimi anni, questa sentenza apre la strada a possibili azioni di recupero delle somme indebitamente pagate.

Lotto e 10eLotto, l’estrazione che incuriosisce: ecco i risultati di oggi

L’estrazione di oggi del Lotto e del 10eLotto si è rivelata una di quelle capaci di accendere l’attenzione degli appassionati: numeri che compaiono più volte su ruote diverse, presenze “gemelle” tra Lotto e 10eLotto e un Doppio Oro che crea un intreccio numerico irresistibile per chi ama leggere nella casualità.

Una serata che regala spunti, suggestioni e numeri che vale la pena osservare con cura, soprattutto per chi segue con curiosità ogni piccolo segnale offerto dall’estrazione.

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi

BARI 50 29 12 47 73
CAGLIARI 04 79 80 66 84
FIRENZE 09 15 58 05 64
GENOVA 83 63 66 26 71
MILANO 39 61 32 34 57
NAPOLI 67 60 12 43 36
PALERMO 14 25 08 44 51
ROMA 62 28 02 67 21
TORINO 23 39 41 14 75
VENEZIA 49 57 37 65 36
NAZIONALE 16 25 48 81 88

10eLotto – Numeri vincenti

04 09 12 14 15 23 25 28 29 39
49 50 57 60 61 62 63 67 79 83

Numero Oro: 50
Doppio Oro: 50 29

Un’estrazione che si distingue per le tante ricorrenze: numeri come 12, 14, 29, 39, 50, 57, 60 e 67 compaiono su più fronti e si intrecciano tra Lotto e 10eLotto, rendendo la serata particolarmente interessante. Per chi crede nella “fortuna che parla”, quella di oggi è un’estrazione da conservare e studiare.

Pozzuoli, incendio in un appartamento: muore donna di 61 anni, grave il marito

Pozzuoli –Una donna di 61 anni ha perso la vita in modo tragico a causa di un violento incendio divampato nel suo appartamento. Il marito, di 63 anni, è stato invece soccorso in condizioni gravissime a causa delle esalazioni tossiche inalate ed è ora ricoverato in ospedale.

La tragedia si è consumata poco prima delle ore 20.30 in una palazzina situata in via Salvatore Di Giacomo. Le fiamme, che secondo le prime ricostruzioni si sarebbero propagate con estrema rapidità, hanno interessato un appartamento al secondo piano.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco, che hanno dovuto lavorare a lungo per domare il vasto incendio e mettere in sicurezza lo stabile. Purtroppo, per la donna non c’è stato nulla da fare. Il corpo è stato rinvenuto privo di vita all’interno dell’abitazione. Il coniuge, trovato in stato di semi-incoscienza, è stato trasferito d’urgenza in una struttura sanitaria. Le sue condizioni sono al momento giudicate serie dai medici.

La pista della stufetta elettrica

Le indagini per chiarire l’esatta origine del devastante incendio sono state immediatamente avviate dai Vigili del Fuoco, in collaborazione con gli agenti della Polizia di Stato.

L’ipotesi al momento più accreditata, emersa dai primi accertamenti tecnici, punta a un malfunzionamento o a un surriscaldamento di una stufetta elettrica. Il piccolo apparecchio, probabilmente lasciato acceso o troppo vicino a materiali infiammabili, avrebbe innescato la scintilla fatale che ha trasformato l’abitazione in una trappola di fumo e fiamme.

Le autorità stanno ora verificando ogni dettaglio per confermare la natura accidentale del rogo.La salma della vittima è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per eventuali ulte

Roma-Napoli, Rocchi difende Massa: “Il contatto Rrahmani-Koné non era fallo”

Gianluca Rocchi sceglie la trasparenza per spegnere le polemiche seguite al duello tra Rrahmani e Koné, azione che ha preceduto il gol del Napoli all’Olimpico. Durante l’ultima puntata di OpenVar su Dazn, il designatore arbitrale ha spiegato dinamiche e valutazioni che hanno portato il direttore di gara Massa a non fischiare fallo sul centrocampista giallorosso.

“In sala Var, all’inizio c’è un po’ di confusione. In contemporanea, sia il Var che l’Avar hanno opinioni diverse. Alla fine, però non c’è il fallo. All’inizio sembrava fallo anche a me. Devo fare i complimenti a Massa per come ha arbitrato. Lui vede il pallone prima di tutto, quindi la decisione è giusta. Anche in Sala Var sono stati bravi, perché hanno valutato bene l’azione. Per far capire, se qui viene assegnato un rigore, il Var te lo fa togliere”.

Le parole del designatore coincidono con gli audio diffusi dalla stessa trasmissione, che restituiscono il confronto interno alla cabina di controllo. L’Avar Di Bello si esprime con decisione: “È fallo questo”. Poco dopo arriva la replica del Var Aureliano, che ribalta la percezione iniziale: “Rrahmani prende il pallone e il numero 17 della Roma vuole continuare a giocare”.

Il punto finale è quello di Rocchi, che ribadisce la correttezza della scelta arbitrale e la coerenza del processo decisionale tra campo e tecnologia, allontanando l’idea di un errore. La valutazione dell’intero episodio, osserva il designatore, conferma che il mancato fischio di Massa non solo era legittimo, ma anche tecnicamente in linea con i criteri di intervento del Var.

Garante dei detenuti in visita al carcere minorile di Airola: “Ascoltare adolescenti o cresce il rischio”

Il Garante campano delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, ha scelto il carcere minorile di Airola per lanciare un avvertimento che riguarda non solo la struttura, ma l’intero sistema di tutela dei minori. Nella casa circondariale di Benevento, che ospita 24 ragazzi, solo due impegnati in attività lavorative all’esterno e con appena quattro educatori in servizio, ha trovato un contesto segnato da fragilità profonde. Accanto a lui, durante la visita, la nuova direttrice Giulia Magliulo e il comandante Antonio Sgambati.

In una nota diffusa al termine dell’incontro, Ciambriello ha messo in fila criticità che rischiano di diventare emergenza. I lavori di ristrutturazione della struttura, iniziati da tempo ma ancora fermi alle fasi preliminari, renderanno inutilizzabili il campo, la palestra e la chiesa, mentre la mensa dovrà essere sdoppiata. Nei prossimi mesi, diciotto giovani resteranno concentrati in un unico reparto. Una prospettiva che il Garante definisce delicata, soprattutto alla luce delle condizioni personali dei ragazzi incontrati: “Ho incontrato storie di vita precarie, giovani provenienti da famiglie disgregate, senza un sistema di istruzione, giovani che non avevano mai partecipato ad alcuna rete educativa territoriale”.

Nel confronto con i detenuti, avvenuto dopo la proiezione di un cortometraggio sugli adolescenti, Ciambriello ha percepito un’urgenza educativa spesso ignorata: “L’adolescenza è un’età di identità in costruzione; se i bisogni di ascolto, educazione e guida vengono ignorati, il rischio di scelte drammatiche cresce. Serve una scossa, servono progetti che insegnino alternative concrete alla giustizia ‘fai da te’”. Ha descritto ragazzi che vivono “d’istinti e d’istanti”, dove la ragione lascia spazio all’impulso, anche quando questo si traduce in violenza: “Vogliono tutto e subito”.

Il Garante ha richiamato l’attenzione anche sul quadro nazionale, che definisce allarmante: “I numeri sui minori a rischio, sui maltrattamenti subiti, sugli abusi sessuali, sulle loro scomparse, sulla presa in carico da parte dei servizi sociali, sono sotto gli occhi di tutti. La situazione è molto critica, manca un piano nazionale per l’infanzia, un’azione politica che impedisca che un disagio non accolto si trasformi in devianza e poi microcriminalità. Serve una scossa”.

Ad is loading…
Ad is loading…