La vittima, un panettiere del quartiere, aveva denunciato l’estorsione dopo essersi iscritto all’associazione antiracket Fai di Secondigliano. La polizia del commissariato di Secondigliano ha arrestato l’altro pomeriggio Vincenzo De Cicco, 55enne già noto alle forze dell’ordine e ritenuto vicino agli ambienti del clan Sacco di Scampia.
L’uomo è stato sorpreso in via del Cassano subito dopo aver ricevuto 740 euro dalla vittima, come prima tranche di una richiesta complessiva di 6.000 euro.L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, è stata condotta dagli investigatori del commissariato diretto dal vice questore Tommaso Pintauro. De Cicco è stato bloccato in flagranza di reato mentre si allontanava con i soldi.
La vittima si era rivolta all’associazione antiracketA rendere possibile l’arresto è stata la denuncia presentata dal panettiere, un imprenditore del settore della panificazione attivo nella zona. L’uomo, da poco iscritto all’associazione antiracket “Fai” di Secondigliano “Nicola Barbato”, aveva esposto il relativo cartello davanti alla sua attività. Nonostante questo, l’estorsore aveva comunque tentato di portare a termine la richiesta di denaro.
La vittima ha deciso di denunciare i fatti, permettendo alla polizia di organizzare il blitz lampo che ha portato alla cattura di De Cicco. Le indagini della Dda di Napoli proseguono ora per accertare eventuali complici dell’uomo.






La notizia è importante per la zona ma resta qualche dubbio: il panettiere si iscrisse all’associazion Fai e ha messo il cartello,però l’estorsore l’ha cercato cmq. Le forze polizia hanno reagito veloce ma sembra che ci siano ancori complici e tante cose non tornano bene,perchè il contesto è complessoo.