Napoli ha ospitato lo scorso 9 giugno l’esordio trionfale del Gran Galà delle Voci Napoletane 2026, un evento musicale organizzato da Radio Studio Emme per celebrare la tradizione della canzone napoletana. La manifestazione, svoltasi presso l’Auditorium Parco della Musica, è stata fortemente voluta dall’editrice Annamaria Viscardi e realizzata con la supervisione di Leopoldo Manfredonia, presidente del Cral Comune di Napoli, e la direzione artistica di Donato Eremita dell’Accademia “Il dito nell’occhio”.
L’evento, patrocinato moralmente dal Comune di Napoli e da numerose istituzioni, ha avuto l’obiettivo di sostenere la candidatura della canzone classica napoletana a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco. La serata, condotta con eleganza da Leo Chiummiello e Antonio D’Addio, ha visto esibirsi e ricevere premi numerosi artisti come SoleLuna, Marco Calone, Mario Forte e molti altri, oltre a momenti dedicati a ricordi toccanti, come l’omaggio all’artista Cinzia Oscar e alla giornalista Lorenza Licenziati.
Tra i riconoscimenti più significativi, i premi alla carriera consegnati a Monica Sarnelli e al maestro Pino Mauro, figure di spicco della musica napoletana. La serata ha inoltre proposto presentazioni editoriali di rilievo, con quattro libri dedicati alla cultura e alla musica partenopea.
Un’attenzione particolare è stata riservata alla New Generation di giovani talenti supportati da Radio Studio Emme e Zeus Record. Il consigliere comunale Toti Lange ha simbolicamente premiato l’emittente per il suo impegno nella promozione della musica e cultura locale.
Radio Studio Emme ha colto l’occasione per presentare nuovi progetti, tra cui due nuove stazioni digitali e una copertura DAB che estende il suo segnale a tutta la Campania. È stata inoltre annunciata la creazione dell’associazione benefica “La Casa di Susy”, per un impegno sociale che affianca l’attività radiofonica ed editoriale.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi giornalisti, fotografi e operatori culturali, concludendosi in un clima di festa e condivisione che ha confermato la forza e l’importanza della musica napoletana come patrimonio vivo e in continua evoluzione.






Sòno contenta che Napoliha ospitato il GranGalà delle Voci, comunque la manifestazzione parsa un po’ confusa; la serata hanno visto esibirsi tanti artisti ma i premi è stato distribuiti in modo disorganizzato. I giovani talenti meritavano piu attenzionee, la copertura DAB non era chiarà e le presentazion librarie confuse.