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Impatto ambientale

Inquinamento del Sarno, sequestro all’Agricola Luisa di Striano

Scoperto uno scarico abusivo di acque reflue che andava direttamente nell'alveo del fiume e un deposito di rifiuti non autorizzato di rifiuti
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Striano – Lavoravano senza rispettare le norme in materia ambientale: sequestrato l’impianto della Agricola Luisa, la società che lavora prodotti ortofrutticoli.

Nell’ambito dei controlli, disposti dalla Procura di Torre Annunziata, per contrastare l’inquinamento del fiume Sarno, i carabinieri del Nucleo forestale di Roccarainola hanno sequestrato la ditta “Agricola Luisa SRL Società Agricola” di Striano.

Scarichi illegali e scarti della lavorazione dei prodotti ortofrutticoli nel piazzale dell’azienda

L’azienda non rispettava le norme in materia di scarico dei reflui industriali e aveva un deposito di rifiuti nel piazzale della fabbrica.
I militari hanno controllato l’azienda di via Poggiomarino addetta alla lavorazione di prodotti ortofrutticoli con selezione e lavaggio dell verdure.
Nel piazzale della ditta hanno rinvenuto rifiuti costituiti da fanghi da operazioni di lavaggio e scarti di tessuti vegetali per i quali non erano rispettate le norme per lo stoccaggio e lo smaltimento.

Da un’ispezione del piazzale i militari hanno riscontrato la presenza di reflui industriali che confluivano direttamente alla rete delle acque bianche, confluenti successivamente nell’attiguo alveo del fiume Sarno.

Lo scarico illegale non era autorizzato e dunque all’esito dei controlli i carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo in via d’urgenza dello scarico abusivo, del piazzale industriale, di tutte le attrezzature industriali e dei rifiuti costituenti deposito incontrollato.
Il sequestro si è reso necessario per evitare la protrazione dei reati nonché l’aggravamento dell’inquinamento in particolare del fiume Sarno.

Commenti (1)

Mi pare la situazzione sia preoccupante ma anke molto complessa, i controlli dovevono esser fatte subito pero non tutti comprendo come i lavoratorii potevano saper; l’azjenda pare nonr ispettar le norme e lo scariclo andava diretto al fiume Sarno, ci vogliono solussionii concrete, e piu controlli severo.

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