La tragedia sulla Tangenziale

Napoli, morte dell’ingegnere Autieri: indagato per omicidio stradale il conducente dell’auto

La vittima è Riccardo Autieri, 66 anni, ingegnere molto conosciuto e stimato a Pozzuoli. La Procura ha disposto l'autopsia mentre la Polizia Stradale analizza le immagini delle telecamere per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

È indagato per omicidio stradale il conducente dell’automobile coinvolta nel tragico incidente che, nel pomeriggio di mercoledì, è costato la vita a Riccardo Autieri, 66 anni, noto ingegnere puteolano. L’incidente si è verificato lungo la Tangenziale di Napoli, nel tratto compreso tra lo svincolo di Agnano e la barriera degli Astroni, in direzione Pozzuoli.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

La dinamica generale dell’accaduto appare ormai delineata, ma restano ancora da accertare le cause che hanno provocato il violento impatto. Determinanti saranno le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato lungo quel tratto stradale, attualmente al vaglio degli investigatori.

Secondo una prima ricostruzione, Autieri viaggiava a bordo del proprio scooter quando sarebbe stato tamponato da una vettura. L’urto lo ha sbalzato dal mezzo a due ruote, facendolo finire prima contro il parabrezza di una Citroën condotta da un 45enne e poi sull’asfalto.

Un impatto devastante che non gli ha lasciato scampo, nonostante indossasse regolarmente il casco protettivo. I sanitari del 118, intervenuti tempestivamente sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

L’incidente è avvenuto intorno alle 17.45, a circa settecento metri dai caselli della Tangenziale, in un tratto in salita che l’ingegnere percorreva abitualmente per fare ritorno a casa dopo il lavoro.

L’autopsia e le indagini della Polizia Stradale

La Procura ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia, affidando l’accertamento tecnico irripetibile ai medici legali del Secondo Policlinico di Napoli. Sarà proprio l’esame autoptico a chiarire con precisione le cause del decesso e a fornire ulteriori elementi utili all’inchiesta.

Le indagini sono coordinate dalla Polizia Stradale di Napoli, che sta lavorando per ricostruire ogni fase dell’incidente. Stando ai primi rilievi, il contatto tra i due veicoli sarebbe avvenuto tra la prima e la seconda corsia di marcia.

Diverse le ipotesi al vaglio degli investigatori: da una possibile distrazione del conducente dell’auto a una manovra errata durante una fase di sorpasso o di rientro in corsia da parte di uno dei due mezzi coinvolti. Solo l’analisi delle telecamere e gli accertamenti tecnici consentiranno di confermare o escludere tali scenari.

Dopo l’incidente, il 45enne alla guida della vettura si è fermato per prestare soccorso. In evidente stato di shock, è stato accompagnato in ospedale per gli esami tossicologici di rito. Successivamente è stato denunciato a piede libero per omicidio stradale. Sotto sequestro anche l’automobile e lo scooter coinvolti nello schianto.

Il dolore della comunità di Pozzuoli

La notizia della morte di Riccardo Autieri ha suscitato profonda commozione a Pozzuoli e in tutto l’ambiente professionale in cui l’ingegnere era conosciuto e apprezzato. Di recente aveva lavorato anche presso l’aeroporto di Malpensa.

Numerosi i messaggi affidati ai social da amici e conoscenti. Tra questi, particolarmente toccante il ricordo di un’amica che lo ha descritto come «un padre e marito esemplare, un professionista stimatissimo oltre che un caro e prezioso amico», sottolineandone l’eleganza, l’umanità e il carattere sempre disponibile e sorridente.

Il messaggio del sindaco Manzoni

Alle centinaia di attestati di cordoglio si è unito anche il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni.

«Sono sinceramente e profondamente addolorato per l’improvvisa scomparsa di Riccardo Autieri – ha dichiarato il primo cittadino –. Riccardo era una persona stimata da tutti, non solo per la grande professionalità che metteva ogni giorno nel suo lavoro, ma soprattutto per le sue qualità umane: la serietà, la gentilezza, il sorriso sempre pronto e la disponibilità verso gli altri».

Manzoni ha quindi espresso la vicinanza dell’intera città alla famiglia della vittima: «La sua perdita lascia un vuoto profondo in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui un tratto di strada. Alla moglie, ai figli, al fratello e a tutti i familiari rivolgo il più sentito abbraccio e le più sincere condoglianze a nome dell’intera comunità puteolana».

RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti (1)

Ho letto l’articolo con attenzione ma rimango molto perplesso; la dinamica pare confusaua e non si capisceben come e’andata. Le telecamere devon dire la verita ma spesso non basta, la giustizia dovra capissare le responsabilita. Spero la famiglia trovi sostegnno e che l’inchiesta vada fina alla conclusione giusta senza prese di posizion affretate o giudizii.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA