Un appello di solidarietà

Pasquale, 14 anni, sogna un abbraccio con Geolier: «Basta un incontro per regalargli felicità»

Il ragazzo, nato prematuro e affetto da idrocefalo post-emorragico, ha affidato alla musica il suo rifugio. L’appello, già lanciato lo scorso 10 febbraio, è sostenuto da associazioni e realtà del territorio.
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C’è un appello che torna a farsi sentire, ancora più forte e carico di speranza. Già lanciato lo scorso 10 febbraio, oggi il desiderio di Pasquale punta ad arrivare direttamente al cuore di Geolier.

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Pasquale ha 14 anni, è nato prematuro e convive con un idrocefalo post-emorragico. La sua quotidianità è fatta di terapie, ostacoli e battaglie silenziose, affrontate con grande forza e con la determinazione di chi non smette di credere nei propri sogni.

La musica come rifugio

Nel suo percorso, la musica è diventata un punto di riferimento. Tra tutte le voci che lo accompagnano, quella di Geolier è riuscita a entrare nel suo cuore, offrendo conforto e coraggio nei momenti più difficili.
Nella stanza di Pasquale c’è anche un murales dedicato all’artista napoletano: non solo un disegno, ma il simbolo concreto di una speranza che continua a vivere nonostante tutto.

Un incontro per dire grazie

Il sogno del ragazzo non è quello di ottenere visibilità o attenzioni particolari. Pasquale desidera soltanto incontrare Geolier, guardarlo negli occhi e dirgli grazie per una musica che, senza saperlo, gli è stata accanto nei giorni più duri della sua giovane vita.

La rete di sostegno

L’appello è sostenuto dall’Associazione Idee e Concretezza, dalla comunità Casa Amalia Fusco e dal progetto Accademia del Volontariato, realtà unite nel tentativo di trasformare questo desiderio in un gesto concreto di umanità e vicinanza.
Ora Napoli prova ancora una volta a stringersi attorno a Pasquale. Perché a volte basta un incontro per regalare a un ragazzo una felicità che vale il mondo.

Commenti (1)

Leggo l’istoria e mi pare una storia bella ma anche un po confusa, Pasquale sembra molt forte ma lui hanno tanti problem,i e molte terapie; la musica lo aiuta ma non lo sostiene sempre, speriamo che Gheolier lo possa incontrare presto,per ringrazarlo, nonsanno come succedera ma sarebbe molto importante

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