Pasquale Perna, padre di due bambine, ha perso la vita ieri pomeriggio nello stabilimento Ecologia Italiana di Acerra. I Carabinieri stanno ricostruendo l’esatta dinamica: al vaglio la posizione del lavoratore alla guida del mezzo. La Cgil: «Servono misure urgenti, l’ultimo decreto non affronta la sicurezza»
La dinamica ancora da chiarire
Secondo le prime informazioni raccolte dai militari, l’incidente sarebbe avvenuto all’interno del capannone dell’area industriale. Il lavoratore, regolarmente inquadrato nell’organico dell’azienda, sarebbe rimasto coinvolto nel ribaltamento di un carrello elevatore.
Non è ancora certo se Perna si trovasse alla guida del mezzo o se sia stato travolto mentre si trovava nelle vicinanze. Gli investigatori stanno ascoltando i testimoni e acquisendo la documentazione relativa alle condizioni di sicurezza del sito, senza escludere al momento alcuna ipotesi, dal guasto meccanico al malore improvviso.
Il decesso e il sequestro della salma
Soccorso immediatamente dopo l’allarme, il 37enne è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso della clinica Villa dei Fiori di Acerra. I medici hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, la salma è stata posta sotto sequestro.
L’autopsia, già disposta, rappresenta un passaggio decisivo per determinare con precisione le cause del decesso e per fornire elementi utili a chiarire eventuali responsabilità di terzi o carenze organizzative.
La reazione dei sindacati
La morte di Pasquale Perna ha riacceso con forza il confronto sulla prevenzione nei luoghi di lavoro. Il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, ha ricordato che la tragedia è avvenuta proprio nella giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro. «Ancora una giovane vita spezzata nella nostra regione – ha dichiarato – mentre il governo annunciava con toni trionfalistici l’ennesimo decreto “Primo Maggio” senza un reale confronto con le organizzazioni sindacali.
In quel provvedimento non c’è nulla su prevenzione, controlli e messa in sicurezza della catena degli appalti». Ricci ha poi annunciato che nei prossimi giorni la Cgil avvierà una campagna di raccolta firme sulle due proposte di legge di iniziativa popolare in materia di sanità e appalti, appena pubblicate in Gazzetta ufficiale.
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Holetto l’articolo e mi sembra una tragedi,a ma ci son tropp cose che non vàno chiare: i Carabinieri sta ancora ricostruir la dinamica, il lavoratore forse era alla guida o forse no,il capannone non era sicuro? LaCGIL dice servono misure,ma il decreto non affronta i problem,i si dovrebber fare controlli più seri e continui
Holetto l’articolo e mi sembra una tragedi,a ma ci son tropp cose che non vàno chiare: i Carabinieri sta ancora ricostruir la dinamica, il lavoratore forse era alla guida o forse no,il capannone non era sicuro? LaCGIL dice servono misure,ma il decreto non affronta i problem,i si dovrebber fare controlli più seri e continui