Napoli– Non si ferma la pressione delle forze dell’ordine sulle piazze di spaccio della periferia nord. I Carabinieri della stazione di Scampia hanno arrestato Luigi Mari, 53enne già noto alle autorità, con l’accusa di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.
L’operazione, frutto di un attento servizio di osservazione, ha permesso di smantellare un piccolo ma frenetico “market” della droga itinerante nella zona della “33“.
Lo scambio e il pedinamento
Tutto è iniziato in via Ortese, dove i militari hanno individuato l’uomo e ne hanno seguito i movimenti con discrezione. Il blitz è scattato subito dopo aver documentato uno scambio classico: una dose di crack ceduta a un acquirente in cambio di una banconota da dieci euro.
Mentre il cliente è stato prontamente fermato e segnalato alla Prefettura come assuntore, l’attenzione dei Carabinieri è rimasta puntata sul pusher.
Il nascondiglio tra le rampe
Il 53enne, ignaro di essere osservato, è stato visto fare la spola più volte lungo la rampa di scale di un isolato della zona. I Carabinieri sono intervenuti proprio mentre l’uomo recuperava dal suo nascondiglio “di scorta” altre sei dosi di crack. Oltre alla droga, la perquisizione personale ha portato alla luce 210 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, e un coltello di 16 centimetri. Per quest’ultimo dettaglio, all’accusa di spaccio si è aggiunta la denuncia per porto abusivo di armi.
Arsenale e stupefacenti nelle aree comuni
L’ispezione dei militari si è poi estesa alle aree comuni dell’edificio. Sebbene non direttamente riconducibili all’arrestato, all’interno degli spazi condominiali sono stati rinvenuti e sequestrati a carico di ignoti due proiettili e una dose di marijuana, a testimonianza del clima di illegalità che permea alcuni complessi della zona.
Al termine delle formalità di rito, Luigi Mari è stato trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.







la notizia e importante ma rimane confusa, non mi pare ca sia tuttoa chiar: parecchie cosse restano oscure. I carabinieri han fatto il loro lavoro ma dopo che succede? i condominii dovrebbero fa piu vigilanza e le autorità dovrebber controlla ancora senza spettacoli mediatici.
Mi pare una situazion molto complicata, i carabiniere han fatto il loro lavoro ma la zona resta pericolosissima la gente nonse sente sicura e i controlli non son bastati Ce bisogno di piu presidii e di intervento continuato dagl autorità ma anche di più sostegn0 sociale e preventione Sembra che la 33 continui ad esse un buco-nero di illegalità e nessuno riesce a cambi4re completamento la situazione