Napoli, minorenni in scooter senza casco

"Napoli: Borrelli riceve video di genitori scellerati che portano i bimbi in scooter senza protezioni. La sicurezza? Un optional!"





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Napoli – Continuano ad arrivare al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli numerose segnalazioni video che mostrano genitori irresponsabili trasportare i propri figli, anche molto piccoli, in sella di scooter senza alcuna protezione.

I filmati, ripresi da alcuni automobilisti, documentano una serie di comportamenti pericolosissimi sia nel traffico cittadino che su strade ad alta velocità.

La galleria degli orrori e le segnalazioni da Napoli e Bari

I “video della vergogna” ricevuti da Borrelli dipingono un quadro allarmante. In un filmato girato a Capodimonte, si vedono due giovani genitori sfrecciare in scooter con una bambina piccolissima che dorme in braccio alla madre, tutti e tre rigorosamente senza casco.

In un’altra ripresa, uno scooter con due adulti e una bambina a bordo procede a velocità sostenuta sulla Tangenziale di Napoli, senza che nessuno indossi il casco. Ancora, in via Foria, un bambino “penzola” dal mezzo aggrappato alla madre.

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La situazione non è limitata al capoluogo campano: da Bari arriva il video di un padre che mette alla guida di un potente motociclo il figlio di pochi anni, filmandolo mentre guida.

L’appello di Borrelli: “Genitori sciagurati, servono sanzioni e servizi sociali”

Il deputato ha duramente commentato l’accaduto: “Genitori sciagurati trasportano i figli senza alcuna protezione, incuranti di mettere a rischio la loro vita. Ciò accade non solo nelle strade cittadine ma, addirittura, in quelle ad alto scorrimento, a velocità incompatibile con la sicurezza stradale”.

Di fronte a una situazione così diffusa e pericolosa, Borrelli chiede misure drastiche: “Ritengo che sia necessario intervenire non solo sanzionando i genitori irresponsabili ai sensi del codice della strada, ma facendo intervenire d’ufficio i servizi sociali.

Abbiamo il dovere di tutelare l’incolumità di bimbi che, di certo, non hanno chiesto di salire in sella agli scooter e che non possono essere a conoscenza di quello che rischiano”. La battaglia di Borrelli per la sicurezza stradale, a difesa delle vittime, si concentra ora sulla tutela dei più vulnerabili, i minori, esposti a rischi incalcolabili per l’irresponsabilità dei propri genitori.


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