Sono stati rinviati a giudizio tredici proprietari di abitazioni di Capri accusati di abusi edilizi con la complicità dell’ex responsabile dell’ufficio di edilizia privata ed urbanistica Massimo Stroscio, pure lui tra gli indagati.
Si tratta di appartamenti in ristrutturazione finite al centro di una inchiesta dei carabinieri della stazione i Capri. Gli indagati avrebbero eseguito interventi edili su strutture edilizie preesistenti soggette a condono risultate sprovvisti dei certificati di svincolo idrogeologico. La vicenda risale a qualche anno addietro, quando i carabinieri della stazione di Capri, nell’ambito di alcune attivita’ di controllo, misero sotto sequestro una villetta in cui erano in corso dei lavori di ristrutturazione, dopo avere scoperto la mancanza del certificato di svincolo.
I controlli vennero quindi estesi ad altri immobili e finirono sotto sequestro 23 pratiche. Il giudice, dopo avere accolto le richieste del pubblico ministero Stefania Di Dona, ha fissato l’udienza per il prossimo 3 maggio, davanti la VII sezione Tribunale di Napoli.
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