Aveva ottenuto un permesso premio dal magistrato di Sorveglianza ma, allo scadere del beneficio, non è rientrato nel carcere di Marassi, dove era ristretto, facendo perdere le sue tracce. “Tecnicamente si tratta di evasione, e questo non può che avere per lui gravi ripercussioni se non si costituisce al più presto”, spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. “L’uomo è un detenuto italiano, ristretto nel carcere di Marassi nella V^ Sezione attenuata. Ed è il secondo detenuto che, in permesso, in pochi giorni evade”, aggiunge Capece.
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