“C’era pure un tariffario della corruttela, che per una invalidità pari al doppio di quella reale, era di 5000 euro” scrive il gip Raffaele Coppola del tribunale di Napoli Nord a proposito della posizione dell’ex sindaco di San Marcellino (Caserta), Pasquale Carbone, finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta delle false pensioni della guardia di Finanza di Aversa. E’ accusato di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso insieme ad altre tre persone lo stesso finite ai domiciliari e ai 75 indagati a piede libero. In una intercettazione telefonica tra l’ex primo cittadino e un altro degli indagati scrive inoltre il gip “è chiara la conversazione in cui si parla della ricompensa che bisognava dare ad un altro degli arrestati perché Carbone aveva ottenuto illegittimamente la pensione di invalidità a favore di un parente”. Proprio dal nome dell’ex sindaco l’operazione è stata denominata “Carbonella” dai Finanzieri di Aversa
False pensioni ai parenti: c’era anche un “tariffario” della corruttela
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