Sono stati i carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale di Napoli a mettere i sigilli alla torre campanaria della piccola basilica di S. Rocco e S. Secondini perché il prelato don Antonio Iodice aveva fatto avviare i lavori di ristrutturazione senza i previsti permessi di legge. Non aveva chiesto le autorizzazioni previste alla Soprintendenza dei Beni Culturali di Caserta. La denuncia per abuso edilizio è scattata dopo una serie di controlli che i militari stanno effettuando in molti cantieri di alcune aree archeologiche casertane.
Caserta, sequestrato il campanile della chiesa di Bellona
Nessun articolo pubblicato oggi.






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti